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martedì 7 gennaio 2025

Il #pensiero di Don Bernardino Giordano: L'esperienza fa la differenza

Santo del giorno: San Raimondo de Penyafort

« San Raimondo di Penyafort, sacerdote dell'Ordine dei Predicatori: insigne conoscitore del diritto canonico, scrisse rettamente e fruttuosamente sul sacramento della penitenza e, eletto maestro generale, preparò una nuova redazione delle Costituzioni dell’Ordine; in avanzata vecchiaia a Barcellona in Spagna si addormentò piamente nel Signore. »
Nacque Raimondo alla fine dell'anno 1175 in Peihfort. castello della Catalogna, appartenente alla sua famiglia. 
Studiò retorica e filosofia a Barcellona, passando poi a Bologna per laurearsi in legge. Conseguita la laurea dottorale, fu eletto professore di diritto canonico. 
Il vescovo Berengario, passando per Bologna, lo prese seco, riconducendolo a Barcellona e conferendogli un canonicato di quella cattedrale. Raimondo, sempre umile in mezzo agli onori, conduceva una vita veramente ecclesiastica: sacre funzioni, ritiro, studio; non trattava con nessuno, se non ve lo spingeva la carità. 
Il desiderio però di maggior perfezione lo indusse ad abbracciare, nell'anno 1222, l'ordine dei Padri Predicatori, otto mesi dopo la morte del fondatore S. Domenico. 
Nel nuovo stato, non solamente si assoggettò a tutti i doveri imposti dalla regola, ma vi aggiunse nuove penitenze e austerità. Desideroso di sempre meglio purgarsi da ogni peccato, pregò i suoi superiori d'imporgli rigorose penitenze: fu esaudito: ma non era ciò che si aspettava. Gli fu imposto di comporre una raccolta di casi di coscienza per istruire i confessori e gli studenti di morale. Questa raccolta è detta: Somma di S. Raimondo, ed è la prima opera del genere. 
Il Papa, come riconoscimento della fatica compiuta, gli offerse le principali dignità ecclesiastiche, ma egli umilmente ricusò. 
Caduto ammalato, approfittò dell'occasione per ritornare al suo primo monastero, ciò che gli fu concesso. Se ne tornò il Santo quale era partito, povero, senza pensioni, senza cariche, in nulla distinguendosi dagli altri religiosi. 
Riavutosi dalla malattia, ricominciò con ardore le austerità. Nel 1238 fu eletto Generale del suo ordine, in luogo del beato Giordano, immediato successore di S. Domenico. 
Raimondo si sottomise alla volontà di Dio; ma dopo aver guidata due anni con gran prudenza e pietà il suo ordine, rinunziò al generalato, adducendo la scusa della sua malattia e l'età avanzata (aveva 65 anni). 
Si lusingava Raimondo di poter trascorrere tranquillamente i suoi giorni e prepararsi al passo definitivo; ma troppo grande era il suo credito perchè ciò gli potesse riuscire. 
Papa Celestino IV e i suoi successori, gli affidarono continuamente affari delicati e difficili, e re Giacomo d'Aragona lo elesse suo confessore. 
Fu chiamato a ricever la corona delle sue fatiche nell'anno 1275, in età di 100 anni. 

Molti sono i miracoli che la tradizione attribuisce al santo. Il più famoso narra di una miracolosa dislocazione. San Raimondo sempre molto attivo nella conversione dei giudei fu convinto dal re Giacomo I ad accompagnarlo sull'isola di Maiorca, dove era molto numerosa la comunità di fede giudaica. Trattandosi della salvezza delle anime Raimondo non seppe dire di no, ma appena si accorse di una tresca del Re, egli lo riprese con franchezza. Non essendosi il sovrano emendato, Raimondo decise di ritornarsene a Barcellona, sembrandogli una complicità la sua permanenza a corte. Avendo Giacomo I proibito a tutte le navi di prenderlo a bordo, egli stese il suo mantello sul mare, vi salì sopra, e in sei ore percorse le centosessanta miglia che lo separavano dal suo convento; in esso entrò a porte chiuse. 
PRATICA. Chi vuoi aspirare alla vita interiore, bisogna che con Gesù si ritiri dal mondo, e nel silenzio e nella quiete, riponga la sua più gradita consolazioni. (da l'imitazione di Cristo). 
PREGHIERA. Signore, che scegliesti il beato Raimondo ad insigne ministro del sacramento della Penitenza, concedici di poter fare, per sua intercessione, degni frutti di penitenza, e giungere al porto di eterna salvezza. 

Buongiorno...così!


 

lunedì 6 gennaio 2025

IL LIPARI CALCIO ALLE PREVIEW DEL PULCINO D'ORO


COMUNICATO

 Bellissima giornata all'insegna del calcio allo Stadio Pietro Cangemi di Torregrotta per i "Pulcini" del Lipari, che hanno partecipato alla preselezione di uno dei tornei più importanti del nostro comprensorio "Il Pulcino d'Oro".

Un tour de force che ha visto i nostri bambini di fronte ad una selezione delle società  piu blasonate della provincia. Un'esperienza importante che ha dato sicuramente un forte contribuito alla loro crescita, soprattutto in un contesto come il nostro in cui il confronto è fortemente ostacolato dall'insularità. 

Cinque squadre, quindici partite, centoventi minuti effettivi di gioco, tutti concentrati in una sola giornata. Un bel bottino che sicuramente ci porteremo dietro e che rappresenta solo l'inizio di un lungo cammino insieme.

Caronte&Tourist, l'UGL proclama lo sciopero. Dalla Gazzetta del sud del 6 gennaio 2025


 

"Eoliani che non ci sono più" (Riproposizione 21° video- durata 4 minuti circa)

1) Rosaria Saltalamacchia; 2) Fabio Adornato; 3) Sebastiana Pavone e Giuseppe Rizzo; 4) Valentino Abbate; 5) Ernesto Acquaro; 6) Angela Aiello; 7) Antonello Alessi; 8) Pino Alessi; 9) Antonino Ballato; 10) Antonio Barbera; 11) Salvatore Basile; 12) Maria Cristina Berto; 12 bis) Giovannina Bianca, ved. Virgona; 13) Antonio Biviano; 14) Edoardo Bongiorno; 15) Fabio Brach; 16) Pippo Calderone;  17) Enrico (Eligio) Cannistrà; 18) Pietro Caprara; 19) Franco Carrà; 20) Sandro Casali; 21) Filippo China e Mafalda Cutuli ; 22) Giulio China; 23) Francesco Cincotta; 24) Clelia Hunziker;  25) Coniugi Deidda; 26) Pippo Costa; 27) Tindara Costanzo; 28) ? Criscillo; 29) Lucia D'Albora; 30) Gaetano D'Ambra; 31) Antonietta Del Gais; 32) Salvatore Di Fede; 33) Pino Di Giorgi; 34) Antonino Di Losa; 35) Natale Famà; 36) Attilio Famularo; 37) Nunzia Favaloro; 38) Peppuccio Favaloro; 39) Enzo Favata; 40) Angelo Favorito; 41) Gino Favorito; 42) Federico Finocchiaro; 43) Vincenzo Fonti; 44) Giuseppina Di Stefano  

Accade il 6 gennaio 2017: Eolie innevate sin dentro le mura del castello (foto: Gaetano Di Giovanni)


 

I ringraziamenti delle famiglie Biviano e Cataliotti

Vandalizzato gioco al parco a Canneto. Era stato donato in memoria di Desirée Villani.

 

Scrive Christian Lampo su fb 

"UN GIOCO VANDALIZZATO...

Un gioco costato più di 4000€ donato alla comunità in memoria di Desirée prematuramente scomparsa a causa di un incidente stradale e posizionato al parco giochi di Canneto.... Un gioco...il tappeto elastico con poche e semplici regole da seguire e rispettare per un buon e corretto utilizzo, cosa peraltro fatto dalla maggioranza dei bambini....altri invece, le poche regole ( peraltro esposte all' ingresso del tappeto) non le hanno mai rispettate, come ad esempio il limite di età di 12 anni o l'utilizzo un bambino alla volta... O l' aver danneggiato i cuscinetti laterali....purtroppo tutti questi comportamenti irrispettosi delle regole hanno causato danni al gioco a tal punto da essere costretti a riflettere se togliere il gioco "saltarello" perché non più in condizioni di poter funzionare in sicurezza...che tristezza...che peccato...un gioco messo a disposizione di tutti, vandalizzato da pochi che evidentemente non apprezzano e non sanno rispettare la cosa comune....
in questo caso abbiamo perso tutti".

I ringraziamenti delle famiglie Sampieri e Ratto


 

Il #pensiero di Don Bernardino Giordano: Epifania

Una storia a tinte rosso - blu: Gaetano La Versa con la maglia del C.S.Lipari al museo del calcio di Donia


 

Tanti auguri!

Buon compleanno a Emanuela Stella, Carmelo Munafò, Grazia Rita Giardina, Sandro De Luca, Adriana Castorino, Felice D'Ambra, Emma Portelli, Daniele Villani, Luca Famularo, Bartolo Cannistrà, Santo Scirè, Maria Cusolito, Mariapaola Puglisi, Stefania Famularo, Alessandra Cambria

Oggi: Epifania del Signore

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«Tribus miraculis ornatum, diem sanctum colimus: Hodie stella magos duxit ad praesepium: Hodie vinum ex aqua factum est ad nuptias: Hodie in Jordane a Joanne Christus baptizari voluit, ut salvaret nos, alleluia.»

Epifania vuol dire manifestazione. La Santa Chiesa istituì questa festa per commemorare la triplice manifestazione di Gesù: come Dio, facendosi adorare dai Magi; come umo, ricevendo il Battesimo da San Giovanni; come operatore di miracoli, cambiando, alle nozze di Cana, l'acqua in vino.

Oggi però la liturgia ricorda in modo tutto particolare la prima manifestazione di Gesù come Dio, con l'adorazione dei Magi.

Già il profeta Isaia aveva detto: « Sorgi, ricevi la tua luce, o Gerusalemme, poiché la tua luce è venuta, e la gloria del Signore è spuntata su di te ».

« E alla tua luce cammineranno le genti, ed i re nello splendore che da te emana. Alza intorno il tuo sguardo e mira : tutti costoro si sono radunati per venire da te. Sarai inondata da una moltitudine di cammelli: i dromedari di Madian e d'Efa; tutti quelli di Saba verranno a portare oro ed argento ed a celebrare le lodi del Signore ».

Difatti, nato Gesù, ecco spuntare una stella : la stella di Giacobbe. I Magi, che erano principi gentili (cioè non ebrei) studiosi di astrologia, appena la videro, si ricordarono delle profezie e dissero: questo è il segno del Re dei Giudei, del Messia, del Salvatore del mondo. Andiamo ad. adorarlo. E partirono dalle loro contrade senza spaventarsi né della lunghezza del cammino. né delle difficoltà del viaggio, né del pericolo dei ladroni.
Dio premiò tanto loro coraggio e generosità, facendo si che la stella che essi avevano visto in Oriente, li precedesse nel cammino.

Giunti però a Gerusalemme, la stella scomparve. Ma essi animosamente domandarono: « Dov'è il nato Re dei Giudei? Vedemmo la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo ». Udito questo, Erode si turbò e con lui tutta Gerusalemme. E radunati tutti i Principi dei Sacerdoti e gli Scribi del popolo, domandò loro dove avesse a nascere il Cristo. Ed essi risposero : « A Bethlem di Giuda ». Erode, informati i Magi, si raccomandò loro affinché, adoratolo, ripassassero da lui, dicendo di volere egli pure recarsi ad adorarlo.

Ed ecco i Magi di nuovo in cammino: la stella, che era scomparsa al loro arrivo in Gerusalemme, riapparve con sommo loro gaudio, e li guidò fino al luogo ov'era il fanciullo Gesù. « Ed entrati nella casa, trovarono il Bambino con Maria sua madre, e prostrati lo adorarono; poi, aperti i loro tesori, gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. E avvertiti in sogno di non ripassare da Erode (perché macchinava iniqui disegni), tornarono al loro paese per altra via ».

La grazia e la benedizione del Pargoletto divino li seguì: si diedero ad una vita perfetta, e la Chiesa oggi onora i tre Magi come santi. Essi sono in modo specialissimo i nostri protettori, essendo le primizie dei gentili nel regno glorioso di Cristo.