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venerdì 29 maggio 2026

Malfa: Il sindaco Siracusano ha ufficializzato la giunta e la ripartizione delle deleghe

Scrive il neo sindaco di Malfa, Giuseppe Siracusano su facebook:

Oggi ho nominato la Giunta che mi accompagnerà nel governo del Comune di Malfa per i prossimi cinque anni.

È una squadra composta da persone competenti, serie e profondamente legate alla nostra comunità. Donne e uomini che hanno scelto di mettersi al servizio del paese con impegno, responsabilità e spirito di collaborazione.
Abbiamo davanti sfide importanti, ma anche grandi opportunità. Le affronteremo con determinazione, continuando il percorso di crescita e sviluppo intrapreso negli ultimi anni e lavorando ogni giorno per una Malfa più efficiente, più bella, più sostenibile e più vicina ai bisogni dei cittadini.
Ho affidato le deleghe assessoriali a:
🔹 Agostino Pellegrini
Bilancio, Tributi, Efficientamento amministrativo, Digitalizzazione e Informatizzazione, Contenzioso.
🔹 Teresa Nunnari
Pubblica Istruzione, Politiche Culturali, Inclusione, Politiche Sociali e Integrazione, Beni Culturali, Politiche Giovanili, Pari Opportunità.
🔹 Antonello Sangiolo
Sport, Arredo e Decoro Urbano, Servizi Demografici, Agricoltura e Foreste.
🔹 Lorenzo Cincotta
Acquedotto, Viabilità, Polizia Municipale, Protezione Civile, Commercio.
A me resteranno le deleghe relative a Personale, Turismo, Spettacolo, Trasporti e Mobilità, Politiche del Mare, Rifiuti, Sanità, Lavori Pubblici, Urbanistica, Benessere e Tutela degli Animali.
Ringrazio tutti coloro che hanno accettato questa responsabilità. Da oggi si inizia a lavorare, con passione, umiltà e senso delle istituzioni.

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Maurizio Biviano, Marzia Lorizio, Massimo Biviano, Sonia Mandina, Mirella Beraha, Giuseppe Aricò, Davide Giannitto, Erina Iacono, Davide Casamento, Roberto Piemonte, Francesco Ingenito, Grazia Sciacchitano, Lucia Puglisi



E' deceduto Bartolomeo Giunta. Messa in suffragio nella chiesa di Sant'Antonio


 

Eolienews ricorda Salvatore La Greca

 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Le Eolie nelle stampe d' epoca (76° Puntata): Timpone del faraglione (Filicudi)

Eolienews ricorda Emanuele Carnevale e Wilma Codraro

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Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

La Chiesa festeggia oggi San Paolo VI

 San Paolo VI


Giovanni Battista Montini nacque a Concesio, presso Brescia, il 26 settembre 1897. da famiglia agiata. Suo padre era avvocato, redattore politico e deputato parlamentare; la madre, verso la quale il figlio nutriva molto affetto, aveva un profondo senso religioso. Timido e di salute delicata, ma amante dei libri, seguì gli studi presso il seminario diocesano; fu ordinato sacerdote il 29 maggio 1920 e prosegui gli studi universitari a Roma.

Dal 1922 ebbe incarichi nella segreteria di stato del Vaticano e per un breve periodo (maggio-novembre 1923) nella nunziatura di Varsavia, che fu poi costretto a lasciare per motivi di salute. Svolse un servizio intenso e costante presso la segreteria di stato dedicando le ore di libertà, dal 1924 al 1933, al movimento cattolico studentesco; dal 1931 insegnò storia diplomatica nell'accademia pontificia per coloro che erano avviati a tale carriera. L'8 luglio 1931 fu nominato prelato domestico di sua santità e il 13 dicembre 1937 sostituto alla segreteria di stato allora sotto la direzione del cardinale Eugenio Pacelli.

Quando questi salì al trono pontificio nel 1939, G.B. Montini continuò a lavorare in stretto contatto con lui e nel 1944 ricevette la direzione degli affari interni della chiesa. Divenuto prosegretario di stato nel novembre del 1952, il 1 novembre 1954 fu nominato arcivescovo di Milano, una diocesi molto vasta dove si agitavano innumerevoli problemi sociali. Questa nomina è stata interpretata come segno di non apprezzamento da parte del papa nei suoi confronti.

Considerandosi l'«arcivescovo dei lavoratori», sempre però accompagnato dalle sue ormai leggendarie novanta casse di libri, egli si gettò con instancabile energia nel nuovo campo di lavoro: desiderava far rifiorire la diocesi devastata dalla guerra e riconquistare le masse operaie che si erano allontanate dalla chiesa. Nel novembre del 1957 svolse per tre settimane un'intensa opera missionaria che mirava a raggiungere ciascuna parrocchia della città, ma il suo zelo nel settore missionario — e in quello diocesano — non ebbe il successo desiderato. Trovò anche il tempo di tentare nuove vie nel campo dell'unità cristiana, aprendo, per citare un esempio, un dialogo con un gruppo di anglicani nel 1956.

Il 5 dicembre 1958 Giovanni XXIII, nel suo primo concistoro, lo nominò cardinale: una nomina ovvia, e tuttavia sempre evitata da Pio XII nonostante ripetuti appelli da parte dei milanesi. Come confidente del papa ebbe una parte notevole nei preparativi per il concilio Vaticano II (19621965); il suo atteggiamento verso la prima sessione (11 ottobre - 8 dicembre 1962), nella quale parlò solo due volte, fu riservato, quasi critico.

Durante quegli anni viaggiò molto, visitando l'Ungheria (1938), gli Stati Uniti d'America (1951 e 1960), Dublino (1961) e l'Africa (1962). Nel conclave del giugno 1963, al quale parteciparono ottanta cardinali fino a quel momento il più grande conclave della storia, nel quinto scrutinio venne eletto successore di Giovanni. Scelse un nome che suggeriva una grande apertura apostolica.

Paolo, che aveva vissuto in profonda intimità di intenti con il suo predecessore, assicurò immediatamente (22 giugno) che avrebbe continuato il concilio Vaticano II, interrotto dalla morte di Giovanni XXIII; intendeva anche rivedere il diritto canonico, promuovere la giustizia nella vita civile, sociale e internazionale e lavorare inoltre per la pace e per l'unità dei cristiani tema che gli sarebbe divenuto sempre più caro.

Aprì la seconda sessione del concilio il 29 settembre 1963 introducendo importanti riforme procedurali tra l'altro l'ammissione di laici come uditori, la nomina di quattro moderatori e una più discreta formulazione delle norme di segretezza e la chiuse il 4 dicembre 1963 promulgando la Costituzione sulla sacra liturgia e il Decreto sui mezzi di comunicazione sociale.

Fra il 4 e il 6 gennaio 1964 fece un pellegrinaggio aereo senza precedenti in Terra Santa, incontrando a Gerusalemme il patriarca ecumenico Atenagora I. Dopo aver annunciato (6 settembre) che le donne, religiose o laiche, potevano partecipare al concilio come uditrici, aprì la terza sessione il 14 settembre 1964; la chiuse il 21 novembre promulgando la Costituzione sulla Chiesa (con l'aggiunta di una nota che spiegava la collegialità dei vescovi, cioè la dottrina secondo cui i vescovi formano un collegio che, agendo di comune accordo e non indipendentemente dal suo capo, il papa, ha la suprema autorità nella chiesa); promulgò pure il Decreto sull'Ecumenismo (di cui modificò di propria autorità alcuni passi) e il Decreto sulle chiese orientali cattoliche; inoltre proclamò la B.V. Maria «madre della chiesa», nonostante i padri non fossero tutti d'accordo. Durante l'intervallo tra le sessioni conciliari si recò in volo (25 dicembre 1964) a Bombay per il congresso eucaristico internazionale.

Nella quarta e ultima sessione del concilio (14 settembre8 dicembre 1965), durante la quale si recò in volo a New York (4 ottobre) a perorare per la pace davanti alle Nazioni Unite, Paolo si impegnò a costituire un sinodo permanente di vescovi con poteri tanto deliberativi quanto consultivi.

Prima della messa del 7 dicembre fu letta pubblicamente una dichiarazione comune del papa e del patriarca Atenagora I, che deplorava i reciproci anatemi pronunciati dai rappresentanti delle chiese d'Occidente e d'Oriente a Costantinopoli nel 1054 e lo scisma che ne era derivato; il giorno dopo, Paolo confermò solennemente tutti i decreti del concilio e proclamò un giubileo straordinario (1 gennaio29 maggio 1966) da dedicare alla riflessione e al rinnovamento nella luce delle dottrine conciliari.

Subito dopo, cominciò a mettere in opera le deliberazioni del concilio con grande coraggio e anche con un'acuta consapevolezza degli ostacoli che potevano frapporsi alla loro attuazione; torna a suo favore il fatto che riuscì a guidare la chiesa attraverso un periodo di cambiamenti rivoluzionari evitando uno scisma.

Istituì diverse commissioni post-conciliari (per esempio commissioni per la revisione del breviario, del lezionario, dell'ordo missae, della musica sacra e del diritto canonico) e approvò la sostituzione del latino con la lingua volgare con intrepida determinazione. Riorganizzò la curia e le finanze del Vaticano sia nell'amministrazione che negli investimenti e confermò i segretariati permanenti per la promozione dell'unità dei cristiani, per le religioni non-cristiane e per i non-credenti.

Mirando all'ecumenismo ebbe incontri con l'arcivescovo di Canterbury (Michael Ramsey) a Roma (24 marzo 1966) e con il patriarca ecumenico Atenagora I a Istanbul (25 luglio 1967) e a Roma (26 ottobre 1967). Nel maggio del 1974 raggiunse in aereo Fàtima in Portogallo per visitare il santuario della B.V. Maria su invito personale Suo, come affermò e pregare per la pace.

Fra le sue encicliche sono da ricordare la Mysterium fidei (3 settembre 1965), che preparava il terreno alla riforma liturgica e riconfermava la tradizionale dottrina eucaristica; la Populorum progressio (26 marzo 1967), chiara difesa della giustizia sociale; la Sacerdotalis eoelibatus (24 giugno 1967), che insisteva sulla necessità del celibato ecclesiastico; l' Humanae vitae (25 luglio 1968), che condannava i metodi artificiali di controllo delle nascite, e la Matrimonia mixta (31 marzo 1970). Mentre quest'ultima permetteva modeste deroghe alle regole per i matrimoni misti, che però non soddisfecero molto i cristiani non romani, 1' Humanae vitae non trovò l'accoglienza sperata; vi contribuì anche il fatto che la maggioranza della commissione pontificia, nominata nel 1963 per esaminare la questione, si era pronunciata in favore della contraccezione, in determinate circostanze.

Il 6 agosto 1968 la conferenza di Lambeth dei vescovi anglicani respinse l'enciclica; Paolo VI rimase decisamente convinto della giustezza della propria decisione, ma la critica reazione internazionale lo scosse profondamente. Dopo il 1968 alcuni avvertirono un'ombra sempre più cupa sul suo pontificato. Paolo VI parve ritirarsi in se stesso, preoccupato da fenomeni come il terrorismo internazionale e da tensioni all'interno della chiesa per esempio la crescente richiesta del matrimonio per i chierici, la provocante resistenza del vescovo Marcel Lefebvre e di altri alle riforme liturgiche, le lotte fra tradizionalisti e progressisti e anche i segni della comparsa di un nuovo tipo di modernismo.

Nel 1974 si parlò di una sua possibile rinuncia al papato; ma, pur essendo reale, il suo malessere interiore può essere stato sopravvalutato. In questi stessi anni si assistette ad alcuni dei più sensazionali viaggi internazionali del «papa pellegrino».

Nel giugno del 1969 Paolo andò a Ginevra per pronunziare un discorso all'Organizzazione internazionale del lavoro e al Consiglio mondiale delle chiese; in luglio visitò l'Uganda per onorare i martiri di quel paese; nell'aprile del 1970 si recò in Sardegna per onorare Nostra Signora di Bonaria, e fra il novembre e il dicembre del 1970 fu nell'estremo Oriente, dove, a Manila, sfuggì a un attentato.

Il 25 ottobre 1970 canonizzò, nonostante che all'inizio gli anglicani mossero proteste, quaranta martiri cattolici inglesi e gallesi del XVI e XVII secolo; inoltre proclamò dottori della chiesa Santa Teresa d'Avila (15151582) e Santa Caterina da Siena (13471380), le prime donne che ricevettero questo titolo.

Nel medesimo anno fissò l'età per le dimissioni dei preti e dei vescovi (settantacinque anni) e dichiarò che i cardinali ultraottantenni non potevano essere più ammessi al governo della curia.

Per promuovere la collegialità da lui sostenuta purché non violasse il primato del papa convocò sinodi episcopali internazionali nel 1971 (sul sacerdozio), nel 1974 (sull'evangelizzazione) e nel 1977 (sulla catechesi). Nell'aprile del 1972 Paolo VI e l'arcivescovo di Canterbury (Donald Coggan) emisero una dichiarazione comune che prometteva un lavoro concorde per la riunione delle chiese, ma non faceva menzione dell'intercomunione richiesta dall'arcivescovo.

Forse l'eredità più importante che Paolo VI lasciò alla chiesa, e che portò a compimento in questa fase conclusiva del suo pontificato, fu il costante ampliamento e l'internazionalizzazione del sacro collegio. Questo, al momento della sua elezione, contava circa ottanta membri, ma nel 1976 il numero era salito a centotrentotto; inoltre i membri italiani erano divenuti una piccola minoranza e vi erano molti rappresentanti del terzo mondo. Pur non riuscendo gradito a tutti, Paolo aveva un carisma per i gesti significativi; tuttavia non si può determinare con sicurezza l'orientamento complessivo dei suoi interventi: Giovanni XXIII lo aveva definito «un po' come Amleto». Infatti vi fu in lui contrasto fra la visione progressista e la diffidenza verso ogni innovazione che potesse minare l'integrità e l'autorità della dottrina della chiesa.

Esaltò costantemente il mistero della fede e il distacco dal mondo terreno che essa implicava; ebbe anche timore di tutto ciò che potesse orientare il pensiero umano verso il naturalismo scientifico.

Una sua notevole iniziativa fu la riduzione della pompa e delle cerimonie papali; per soccorrere i poveri vendette anche la tiara che gli era stata donata al momento dell'elezione.

Nel suo ultimo anno di vita fu profondamente turbato dal rapimento e dall'assassinio (9 maggio 1978) dello statista democristiano Aldo Moro, suo grande e fedele amico; l'ultima volta che comparve in pubblico fu per presiedere al suo funerale in San Giovanni in Laterano. Ammalatosi poi di artrite e colpito da un attacco cardiaco mentre si celebrava la messa presso il suo capezzale, morì a castel Gandolfo il 6 agosto, festa della Trasfigurazione.

Venerabile dal 20 dicembre 2012, dopo che papa Benedetto XVI ne aveva riconosciuto le virtù eroiche, è stato beatificato il 19 ottobre 2014 e proclamato santo il 14 ottobre 2018 da papa Francesco

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

giovedì 28 maggio 2026

Spiagge per bimbi, Bandiera verde a Lipari e Giardini. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 28 maggio 2026


 

Dissalatore, si teme lo scempio. Quel progetto "sfigura" Filicudi. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 28 maggio 2025


 

Ponte della Repubblica. Mezzi veloci con il tutto esaurito. Il programma corse straordinarie di Liberty Lines

In vista del "Ponte della Repubblica", che si preannuncia alquanto importante per le Eolie dal punto di vista dell'afflusso turistico (in particolare su Lipari, Salina e Vulcano) saranno effettuate una serie di corse straordinarie con i mezzi veloci

Corse STRAORDINARIE straordinarie 30/05-02/06 Eolie

Seguito richiesta dai comuni ed autorizzazione regione siciliana saranno effettuate le seguenti corse aggiuntive:

30/05/2026

Partenza da Milazzo ore 11.30 per
Vulcano Lipari Salina Milazzo

Partenza da Milazzo 18:30 per Vulcano Lipari con possibilità di trasbordo per Salina Rinella con il mezzo proveniente da Milazzo delle 19:15

31/05/2026

Partenza da Milazzo ore 09:30 per Vulcano Lipari

Partenza da Milazzo ore 11:30 per Vulcano Lipari

02/06/2026

Da Milazzo ore 11.30 per Vulcano Lipari Panarea Stromboli

Da Stromboli ore 13:50 per Panarea Salina Lipari Vulcano Milazzo

Per info e prenotazioni 0923022022 o callcenter@libertylines.it

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (104° puntata) : Con l'asinello sul Corso V.E. di Lipari (anni 60)

Siti Unesco, dalla Regione 4 milioni a 70 Comuni: oltre 142mila euro a quelli eoliani

Dalla Regione contributi per complessivi quattro milioni di euro, per il 2026, ai Comuni siciliani nei cui territori sono presenti siti e geoparchi Unesco. L’assessore regionale alle Autonomie locali e alla funzione pubblica, Elisa Maria Lucia Ingala, ha firmato il decreto che approva il riparto della somma in attuazione della legge di stabilità di quest’anno.
«Si tratta di risorse – dice l’assessore - che, come prevede la normativa, sono destinate alla valorizzazione culturale del patrimonio artistico e museale degli enti che ne beneficeranno. Un sostegno concreto da parte del governo Schifani ai Comuni che, oltre a prendersi cura dei siti e dei geoparchi Unesco, potranno anche proporre iniziative che ne migliorino la promozione e la fruizione».
In totale sono 70 le amministrazioni locali che riceveranno un contributo: una nell’Agrigentino, una nel Nisseno, 23 nel Catanese, 9 nell’Ennese, 4 nel Messinese, 23 nel Palermitano, 3 nel Ragusano e 6 nel Siracusano. Le somme sono state ripartire per il 50 per cento in parti uguali e per il 50 per cento in base alla popolazione di ciascun Comune, fino a un massimo di 250 mila euro (importo attribuito alle amministrazioni comunali di Catania e Palermo).

Queste le cifre per i Comuni eoliani : Leni € 29.806,37; Lipari € 51.755,77;  Malfa  € 30.353,03; Santa Marina Salina € 30.118,74

A questo link il decreto con la tabella dei Comuni assegnatari e i relativi importi.

Progetto Erasmus+ “Language and Culture Without Borders” per gli studenti del "Conti" in collaborazione con la scuola di Antalya (Turchia=.

 


Nell’ambito delle attività Erasmus+ promosse dall’Istituto di Istruzione Superiore “Isa Conti Eller Vainicher” nel corso dell’anno scolastico, gli studenti delle classi seconde e terze hanno partecipato al progetto “Language and Culture Without Borders”, realizzato in collaborazione con la scuola partner di Antalya, in Turchia.

Il progetto si inserisce nel percorso di internazionalizzazione e mobilità studentesca dell’Istituto, finalizzato a promuovere il confronto interculturale, il potenziamento linguistico e la condivisione di esperienze formative con altre realtà scolastiche europee. Gli studenti sono stati coinvolti nella realizzazione di racconti, attività creative e momenti di lavoro collaborativo, sviluppati insieme ai coetanei turchi.
Dal 18 al 22 marzo gli alunni, accompagnati dai docenti Basilicò, Li Vigni, Portelli e Torregrossa, hanno preso parte alle attività di mobilità previste dal progetto. Durante il soggiorno ad Antalya, il gruppo ha visitato la scuola ospitante, partecipando a lezioni, laboratori, attività didattiche e momenti di approfondimento culturale e interdisciplinare.
L’esperienza ha inoltre favorito l’incontro con altri gruppi Erasmus provenienti da Romania e Polonia, offrendo ulteriori occasioni di scambio, dialogo e collaborazione tra studenti di differenti Paesi europei.


Particolarmente significative anche le visite alle città di Antalya, Side e Pamukkale, luoghi di straordinario interesse storico, culturale e paesaggistico.
Un’esperienza intensa e altamente formativa, che ha rappresentato per i nostri studenti un’importante occasione di crescita personale, culturale e relazionale, nel segno dei valori europei di apertura, inclusione e cooperazione.

Lipari aderisce alla campagna "Diritti in Comune". Ieri giornata ricca di significato


Comunicato - Ieri, 27 maggio, è stata una giornata speciale e ricca di significato per la nostra comunità scolastica e per il nostro Comune!

In occasione del 35° anniversario della ratifica italiana della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, le classi della scuola dell'infanzia e primaria del plesso di Quattropani si sono unite agli studenti della scuola media del plesso di Pianoconte per una grandiosa celebrazione collettiva. 

Grazie alla preziosa collaborazione con il Comune di Lipari e gli operatori volontari del Servizio Civile Universale, gli spazi della scuola si sono animati con "La Caccia al Tesoro dei Diritti", un'avventura vissuta attraverso la metodologia della gamification, dove il gioco è diventato lo strumento perfetto per imparare e riflettere. 

A trionfare sul campo è stata la Squadra Identità, che ha conquistato il titolo di Custodi dei Diritti della Scuola, ma l'emozione più grande è stata vedere premiati tutti i piccolissimi della scuola dell'infanzia, nominati ufficialmente Baby Custodi dei Diritti della Scuola. 

All'evento ha preso parte con entusiasmo anche l'Assessora alle Politiche Sociali, Servizi Sociali, Istruzione, Sanità, Cristina Roccella, a testimonianza di quanto le istituzioni siano vicine alla crescita dei nostri ragazzi. 

Anche Lipari c'è, presente in prima linea con le sue attività per celebrare questa giornata fondamentale, compiendo così un altro passo importante nel percorso verso l'accreditamento come Città Amica dei Bambini e delle Bambine. 

Coltiviamo il futuro, un diritto alla volta!


Un ringraziamento alla Dirigente Scolastica prof. ssaAnna Bonarrigo e a tutti i docenti e a tutto il personale. 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Silvia Benenati, Giuseppa Foti, Christian Sidoti, Marco Manni, Giulia Mollica, Julia Fabbro, Antony Cappadona, Eugenio Sciacchitano, Giacomo Giampino, Daniele Fonti, Gaetano Di Mech, Antonio Cosenza, Stella Pasquale, Vincenzo Basile, Angelo Ziino, Valentina Squadrito


Collegamenti marittimi con le isole minori siciliane. I sindaci: "Incontro di Palermo proficuo"

I sindaci presenti
Sè tenuto l’incontro a Palermo – Palazzo d’Orleans - per rappresentare le gravi problematiche dei collegamenti riguardanti le Isole Siciliane.

 Le problematiche riguardanti i collegamenti con le isole di Sicilia sono state continuamente rappresentate dai Sindaci isolani senza che abbiano trovato ad oggi soddisfacenti soluzioni.

Ma nell’incontro  tra i Sindaci delle Isole di Sicilia, da una parte, il Capo di Gabinetto della Regione e il Capo di Gabinetto dell’Assessorato Regionale dei Trasporti, accompagnato dal Dirigente Generale, dall’altra parte, si sono discusse le possibili soluzioni in merito al consolidamento dei collegamenti sia aerei che marittimi, all’ammodernamento della flotta con navi più idonee ad affrontare condizioni meteomarine avverse, al blocco delle tariffe a carico degli utenti per il futuro, alla necessità di garantire tariffe agevolate compreso per i nativi, alla necessità di garantire la continuità della “catena del freddo” per le merci deteriorabili, all’incremento delle corse in caso di necessità come in questa settimana che si prevede un maggior afflusso di passeggeri, ecc.

La discussione in merito ai vari problemi a partire dalla discussione sul quadro normativo riguardante il settore, al coinvolgimento dei sindaci, che non sono una componente del mercato ma i titolari di un diritto quale quello della continuità territoriale per se e per i propri cittadini, nelle fasi decisionali riguardanti i collegamenti è stata franca e caratterizzata da un chiaro atteggiamento costruttivo a partire dalla totale disponibilità all’ascolto di tutte le criticità segnalate.

In merito si sono avute garanzie sul mantenimento del blocco dell’aumento tariffe annunciato da Caronte e Tourist, sulla permanenza della linea ministeriale interregionale Eolie/Napoli e sulla necessità di reperire maggiori risorse, ecc., al fine di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini che vivono nei nostri territori, anche in attuazione alla recente modifica della Costituzione, che ha stabilito: “La Repubblica riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità”.

Per quanto sopra esprimiamo la nostra soddisfazione per l’incontro costruttivo di oggi che ci fa sperare in una maggiore intesa sulle problematiche rimaste sul tappeto e che man mano andremo ad affrontare.

Domenico Arabia, sindaco di Santa Marina Salina, Fabrizio D’Ancona, sindaco di Pantelleria, Giuseppe Pagoto, sindaco di Favignana - Isole Egadi, Riccardo Gullo, sindaco di Lipari, Filippo Mannino, sindaco di Lampedusa e Linosa, Salvatore Militello, sindaco di Ustica, Ireneo Giardinello, sindaco di Leni, Giuseppe Siracusano, di Malfa

Eolienews ricorda Diana Natoli Edwards

 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Dissalatore sulla spiaggia di Filicudi: un oltraggio al Patrimonio UNESCO e al buon senso

                                                  COMUNICATO STAMPA 

Dissalatore sulla spiaggia di Filicudi:

un oltraggio al Patrimonio UNESCO e al buon senso

 

Il progetto per la realizzazione di un impianto di dissalazione dell’acqua marina nell’isola di Filicudi, pur apparentemente provvisto di autorizzazioni, contiene innumerevoli vizi di forma e di procedura, che sono stati elencati nella relazione tecnica redatta dalla dottoressa in pianificazione territoriale Laura Mannino, inviata il 18 maggio 2026 alla Commissione Tecnico-Scientifica (CTS) della Regione Siciliana. Plurime lacune, mancanze di approfondimenti tecnici, criticità sostanziali e istruttorie sono state evidenziate: dall’assenza di informazione ai proprietari dei terreni direttamente interessati e dalla mancata quantificazione dei possibili effetti negativi, alle carenze relative la localizzazione e il suo profilo urbanistico, la Valutazione di Incidenza Ambientale, gli impatti su habitat e specie protette, fino alla mancanza di alternative progettuali o della cosiddetta “alternativa zero” di non intervento. La documentazione del progetto non presenta, infatti, una adeguata analisi comparativa di soluzioni alternative meno impattanti, come richiesto dalle procedure di valutazione ambientale e dalle linee guida del settore.

La localizzazione del dissalatore sulla spiaggia di Filicudi Porto, già oggetto di molteplici proteste, parte dal presupposto erroneo che l’ubicazione scelta ricada su una “zona incolta”. Il progetto infatti non fa neanche menzione delle abitazioni esistenti a pochi metri dall’impianto industriale che dovrebbe sorgere. Proprio per tale omissione, un team di avvocati è stato incaricato di tutelare i diritti dei residenti nelle sedi opportune. Mentre le associazioni a tutela dell’ambiente e dei beni culturali sono state adeguatamente informate delle numerose criticità del progetto.

In realtà, l’area circostante a quella individuata per il dissalatore è sempre stata di grande interesse storico, agricolo e paesaggistico, trovandosi proprio a ridosso di un contesto di acclarata stratificazione archeologica connessa con il complesso di Capo Graziano, sito di rilievo internazionale per la cultura eoliana dell’Età del Bronzo. L’ubicazione prescelta è stata punto di antropizzazione anche nei secoli più recenti, come testimoniano le immagini del volume Filicuri del 1895 di Ludwig Salvator Arciduca d’Austria. Infatti, anche durante l’Ottocento proprio quel punto della baia di Capo Graziano ospitava uno scalo d’alaggio per le imbarcazioni, mentre la zona circostante era terrazzata e coltivata a vigneti, cappereti e frutteti. Anche al giorno d’oggi l’ubicazione prescelta è particolarmente apprezzata dalla comunità isolana, in quanto punto di balneazione privilegiato per il suo facile accesso. Non è dunque comprensibile la scelta unilaterale del Comune di Lipari di questa ubicazione per un impianto industriale che potrebbe invece essere collocato in un’altra area dell’isola, per esempio quella che ospita la centrale elettrica e l’eliporto, zona già compromessa a livello paesaggistico e acustico.

Inoltre, il progetto presentato genera molte criticità a livello di impatto ambientale e non indica soluzioni tecniche scientificamente approfondite per poter risolvere le problematiche che creerebbe. In particolare, il progetto manifesta carenze a livello di incidenza sull’habitat prioritario 1120 “Praterie di Posidonia oceanica” e sull’habitat 1170 “Scogliere”, nonché l’assenza assoluta della valutazione di stabilità dell’ecosistema e degli impatti su specie protette associate come il Tursiops truncatus classificato vulnerabile tra i cetacei mediterranei.

La dottoressa Laura Mannino, nella sua relazione dettagliata, ricorda che «la Direttiva Habitat richiede espressamente la valutazione degli effetti combinati del progetto con altri piani o interventi approvati o in corso di approvazione al fine di raggiungere un livello di certezza scientifica tale da escludere il pregiudizio per l’integrità della Rete Natura 2000». Questo punto risulta tanto più rilevante in quanto il Comune di Lipari ha contemporaneamente approvato altri impianti di dissalazione nel medesimo contesto ecosistemico, nelle isole di Alicudi, Panarea e Stromboli, senza una quantificazione degli impatti cumulativi nel medio-lungo periodo.

Inoltre, non è stata valutata l’incidenza chimico-fisica dello scarico della salamoia sui reperti archeologici sommersi dell’area subacquea di Capo Graziano e in prossimità del cosiddetto “relitto delle macine”, con riferimento agli effetti di alterazione della salinità, della torbidità e della sedimentazione sui materiali ceramici, lapidei e lignei eventualmente presenti, né è stato definito un protocollo di tutela. La mancata o insufficiente valutazione preventiva delle interferenze sul patrimonio archeologico appare non coerente con i principi sanciti dalla Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico. In particolare, il progetto presenta l’omissione di saggi preventivi nell’area di terra e di indagini archeologiche subacquee, nell’area protetta di Capo Graziano, abbastanza approfondite da escludere il pericolo di distruzione di eventuali reperti archeologici non ancora scoperti.

Il progetto presenta una inadeguata considerazione del contesto UNESCO “Isole Eolie” e dell’impatto paesaggistico del manufatto industriale e delle sue opere annesse, non necessariamente in linea con lo stile architettonico tradizionale eoliano. Per esempio, non è stato considerato l’impatto visivo e l’effetto riflettente dei pannelli solari dai diversi coni visuali, da terra e da mare, comprese le abitazioni limitrofe. Il disturbo visivo continuativo e l’alterazione percettiva del paesaggio sono in netto contrasto con i principi di compatibilità paesaggistica imposti dal regime UNESCO.

Infine, non sono stati neanche valutati gli effetti dell’intervento sulla qualità delle acque di balneazione, in corrispondenza dello scarico della salamoia e dei residui chimici derivanti dai trattamenti di antincrostazione e disinfezione dell’impianto. L’economia di Filicudi si basa prevalentemente su un turismo che è attratto sull’isola dalla natura dei luoghi, dalla possibilità di fruire di un mare incontaminato e di godere di un ambiente sonoro e luminoso naturale. La prevista localizzazione del dissalatore sulla spiaggia di Filicudi Porto potrebbe compromettere del tutto, con gravi ricadute economiche, la qualità delle acque del mare nell’unico tratto di costa facilmente fruibile e accessibile, soprattutto per quei turisti che sono privi di mezzi nautici da diporto. A questo aspetto si aggiungono l’inquinamento acustico e vibrazionale legato al funzionamento delle pompe del dissalatore, l’inquinamento visivo per la presenza di una installazione industriale e l’abbagliamento derivante dai pannelli fotovoltaici previsti dal progetto.

Una valutazione critica sull’opportunità di dotare l’isola di un impianto di dissalazione dell’acqua marina, a discapito delle ricchezze naturali e culturali già esistenti, sarebbe necessaria per approfondire il rapporto costi benefici di quest’opera definita di pubblica utilità, ma che nei fatti potenzialmente nega il godimento collettivo dell’ambiente costiero e naturale, danneggia l’economia locale e incide sui diritti di proprietà privata. Appare quindi urgente considerare seriamente l’ipotesi di individuare un’area di minore impatto visivo e acustico tale da non incidere sulla fruibilità dei residenti e dei turisti. Considerate tutte le criticità emerse, si auspica la riapertura dell’istruttoria con la revisione sostanziale degli atti e la rivalutazione di alternative progettuali e di localizzazione, compresa la possibilità di “alternativa zero” e revoca del progetto.

Movimento contro il Dissalatore sulla Spiaggia di Filicudi

(MoDiSFi)

Bandiera verde per Lipari. Grande risultato anche grazie ai lidi balneari

 Riprendiamo da Controcorrente eoliana e pubblichiamo: 

Grande risultato per i dirigenti e gli uffici comunali del Comune di Lipari e per i nostri lidi balneari, sempre più professionali e accoglienti.

Dopo la *Bandiera Blu*, arriva anche la
💚 *Bandiera Verde Spiaggia per i Bambini* assegnata dai pediatri italiani!
Un riconoscimento che premia:
👶 Le attività ludico-ricreative pensate per i più piccoli
🌞 Gli spazi ampi e confortevoli tra gli ombrelloni
🌊 Acque basse e sicure, perfette per i bambini
🚨 L’alta sicurezza garantita dalla professionalità degli assistenti bagnanti
Lipari si conferma una meta ideale per le famiglie, dove qualità, sicurezza e ospitalità vanno di pari passo.

Eolienews ricorda...Alessandro Merlino

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Oggi, 28 maggio: San Germano di Parigi

Visse al tempo dei Merovingi. Ebbe come amico e biografo l'ultimo grande poeta di lingua latina, Venanzio Fortunato. Svolse un ruolo decisivo nel consolidamento della Chiesa e della monarchia in Francia.
Germano nacque ad Autun, in Borgogna, verso la fine del V secolo da famiglia agiata che gli garantì una buona formazione culturale e religiosa.
Ordinato diacono e sacerdote, nel 540 venne scelto dal vescovo Nettarlo come abate del monastero di San Sinforiano. Due i tratti caratteristici del suo governo monastico: una forte pratica ascetica nella vita quotidiana; e l'attenzione per i poveri, cui destinava parte dei beni del monastero, suscitando la protesta di alcuni monaci per l'eccessivo rigore.
Nel 555 venne nominato vescovo di Parigi dal re Chilperico. Tre anni dopo consacra la Chiesa costruita dal sovrano alle porte della città dedicandola al martire spagnolo san Vincenzo. Accanto alla Chiesa fonda un grande monastero facendovi venire dei monaci da San Sinforiano. Il sostegno del re gli consente di dare impulso alle opere di carità e di promuovere nuove fondazioni di chiese e monasteri. Venanzio parla di una nobile gara di generosità tra il re e il vescovo.
Nulla può, invece, nella sanguinosa falda che oppone i figli dopo la morte del re. il suo appello alla pace resta inascoltato. Muore in tarda età nel 576 ed è subito venerato come santo. Due secoli dopo, nel 756, Pipino il Breve fa solennemente traslare il suo corpo sotto l'altare maggiore della chiesa di San Vincenzo che da quel momento diventa Saint-Germain des-Prés, appena al di fuori della cinta muraria parigina. Sempre alle prese con i re, san Germano è ricordato soprattutto per il suo amore per i poveri.

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

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mercoledì 27 maggio 2026

"Ballano" Alicudi e Filicudi. Due scosse in circa due minuti

Due scosse di terremoto di magnitudo 3.8 e 3.0 (alle 19 e 34 e alle 19 e 36) hanno fatto tremare le isole di Alicudi quelle più vicine all'epicentro localizzato in mare, a nord - est di Alicudi, rispettivamente a dieci e nove chilometri di profondità. 
Non si registrano danni a persone e cose. Il sisma è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma.


Malfa, lo sviluppo dell'isola nelle mani di Siracusano. Dalla Gazzetta del sud del 27 maggio 2026


 

Le cassette in contrada Ponte...interviene operatore ecologico

 A proposito delle cassette "disperse" da qualche fruttivendolo in contrada Ponte, e la cui mancata rimozione era stata segnalata da un lettore, apprendiamo che, subito dopo la pubblicazione, ha proceduto a rimuoverle l'operatore ecologico Bartolo Giunta. Auspichiamo che chi dovesse "perderle" in futuro provveda a recuperarle...non è poi così difficile

La Bandiera verde dei pediatri a tre spiagge di Lipari. L'Ansa del direttore Sarpi

Lipari, 27 maggio (Ansa) Ci sono tre spiagge dell'isola di Lipari tra le 164 che hanno ottenuto per il 2026 la Bandiera verde: sono quelle della Marina di Lipari, Acquacalda e Canneto. Si tratta di un “titolo” confermato sin dal 2012.
La Bandiera verde è un prestigioso riconoscimento, assegnato, ogni anno, da un comitato tecnico composto interamente dai pediatri italiani e stranieri, quest’anno erano 3100, che, oltre all’eccellenza
delle acque di balneazione, valuta anche altri requisiti necessari per la certificazione di spiagge a misura di bambino. I requisiti richiesti per entrare nel novero delle bandiere verdi sono: acqua pulita e bassa vicino alla riva, sabbia per costruire castelli e torri, spazio tra gli ombrelloni per giocare, giochi per bambini ma anche presenza di bagnini per la sicurezza, con nei dintorni gelaterie, pizzerie, locali per l’aperitivo e spazi per lo sport.
La consegna ufficiale delle Bandiere verdi 2026 si svolgerà l’11 luglio a Termoli, in Molise, durante una cerimonia organizzata dal Comune insieme ai promotori dell’iniziativa. (Ansa)

Come eravamo: Luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (Puntata 103°) :Pellegrinaggio alla Croce di Monterosa (anno 2010)

Stromboli, flusso lavico sulla Sciara del fuoco. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 27 maggio 2026


 

Sicilia: Acqua, governo approva ddl che riforma la gestione del servizio idrico. Ci sarà un ambito territoriale unico

Superare la logica della frammentazione e gestire il servizio idrico regionale in maniera uniforme in tutto il territorio della Sicilia: è questo l’obiettivo del disegno di legge di iniziativa governativa approvato oggi dalla giunta Schifani e pronto per essere inviato all’Assemblea regionale Siciliana per il necessario percorso legislativo.

«Un disegno di legge che ha la portata di una vera e propria riforma - afferma l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni - e che prova a superare le criticità indicate da Corte dei Conti e Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, in merito ai profili di economicità, efficienza ed efficacia dell’attuale gestione. Andiamo finalmente oltre la frammentazione del territorio, nella direzione di una gestione industriale su larga scala che ci permetterà di superare i gap infrastrutturali delle diverse zone dell’Isola, pianificando interventi complessi su dighe, impianti di potabilizzazione e reti, necessari per contrastare i cronici deficit idrici dell’Isola. Inoltre, vogliamo introdurre misure di grande valore sociale che vadano a vantaggio dei cittadini siciliani e, in particolare, delle fasce più fragili e in difficoltà economiche».

La novità più significativa è il passaggio dagli attuali nove ambiti, coincidenti con le ex province dell’Isola, a un Ambito territoriale ottimale unico. Viene, inoltre, istituita l’Autorità idrica siciliana (Ais), ente pubblico non economico rappresentativo di tutti i Comuni siciliani, che eserciterà una governance uniforme su tutto il territorio regionale. I nove sub-ambiti gestionali diventeranno organi periferici dell’Ais con funzioni propositive e di consultazione.

Il ddl introduce, inoltre, il principio della tariffa media ponderata regionale che, attraverso meccanismi perequativi e compensativi, punta a una ripartizione più equa dei costi del servizio idrico tra i cittadini siciliani. In termini di tutela sociale viene garantito l’accesso universale all’acqua, mediante l’erogazione giornaliera di 50 litri per persona, e l’integrazione del bonus idrico nazionale per l’utenza meno abbiente.

Da domani a domenica intervento di disinfestazione e deblattizzazione nell'isola di Lipari