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martedì 2 giugno 2026
Santo del giorno: Santi Marcellino e Pietro
lunedì 1 giugno 2026
E' deceduta Agnese Caterina La Greca Maiurana ved. Iacono
Eolienews ricorda Irene Cacace in Biviano
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Stromboli, risarcimento da fiction Tv 'Protezione civile' per un parco giochi. L'Ansa del direttore Sarpi
Utilizzati i 175mila euro della società 11 Marzo film per rogo nell'isola
Cuore dell’intervento sarà la zona denominata “Il Limoneto” che sarà destinata alla realizzazione di un parco giochi.
La decisione è stata formalizzata con l’approvazione della delibera di giunta, sulla base della relazione tecnica redatta dall’architetto Mirko Ficarra.
L’obiettivo, si spiega dal Comune, è duplice: "restituire valore a uno spazio centrale e offrire ai bambini un luogo sicuro e inclusivo". (ANSA)
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Tiziana Totaro, Katia Totaro, Federica Alessandro, Bartolo Campo, Giacomo Biviano, Francesco Lopresti, Gisella Favorito Moleta, Federica Costantino, Anna Palino, Concetto Carbonaro, Lorenza Castrucci, Najib Dhouibi, Maria Pia Paino, Desiree Parisi, Katia Barile, Francesco Puglisi
Eolienews ricorda Carlo Pavone
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Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca: 1° giugno 196 Rina Telli visita e concerti a Lipari
1 giugno 1961
La cronaca della visita e dei concerti di Rina Telli a Lipari sono riportati da Melo Freni sulla “Gazzetta del sud” del 21 giugno 1961.
(…) Ogni tanto un emigrato torna alle isole natie e per ritornarvi deve già essere qualcuno. Recentemente è stata la volta di una cantante lirica che svolge la propria attività artistica a New York, la soprano Rina Telli, per la quale – espatriata da bambina insieme con la famiglia da Canneto – il patrio lido ha riservato grandi cose: applausi, fiori, visite ufficiali, autografi e poi non c’era nessuno che, parlando di lei con un forestiero, non tenesse a mettere in risalto anche una lontana ma sicura parentela con lei:
“Ha sentito cantare mia cugina?”
“Perché non intervistano mia cugina?”
“Le soprano come nostra cugina sono poche”.
La “cugina” di tutta Canneto e di gran parte dei liparesi ha ringraziato con tre affollatissimi concerti in teatro, dove in prima fila spiccavano gli abiti talari dei parroci isolani, diretti interpreti della gratitudine dei poveri beneficiari degli incassi raccolti. A vederli, quei puliti e ben messi locali, così pieni di folla, soprattutto di vecchi, che portavano evidenti i segni di una vita trascorsa in America, era come godersi la festa di una grande famiglia.
Sul molo di Vulcano, un barcaiolo narrava a turisti venuti dal “continente” l’avvenimento come uno dei più importanti: “Prima cantò un pezzo della Tosca, poi delle romanze e poi Terra Straniera. Ci ha fatto piangere con quella canzone, mi credano; mi sentivo come se fossi anch’io ancora laggiù, oltre l’Oceano … quando tempo è passato!”.
La soprano Rina Telli, pseudonimo di Catherina Portelli, era nata a Brooklyn New York il 6 agosto 1921, da genitori provenienti da Canneto.
Dotata di una voce notevole, era naturalmente indirizzata verso il canto e l’opera. Studiò dattilografia e stenografia e frequentò una scuola di Design di Moda (amava realizzare i propri abiti), ma il suo obiettivo era una carriera da cantante. Iniziò gli studi con il violinista, Vincent Sorey per proseguire con Cesar Sordano, direttore Metropolitan Opera Company e con Pasquale DeAngelis, conductor of the San Carlo Opera Company con il quale debutta. All’età di 22 anni si sposa con Gaspare Caleca. Due anni dopo dà alla luce la figlia, Norma. In uno dei suoi primi lavori, nel 1941 Rina interpretò il ruolo di una suora in una produzione musicale nella quale cantava inni (La devozione per la suora Madre Cabrini, soprattutto a New York, ispirò programmi radiofonici e spettacoli riguardanti le suore, all’epoca molto popolari). In genere le opere venivano date per radio e nelle sale delle chiese. Nella prima fase della sua carriera Rina raggiunto una discreta fama internazionale come Soprano drammatico.
Divorzia dal marito nel 1952 per risposarsi due anni dopo con l'attore e presentatore di programma TV, Pasquale Caiano.
Nel 1952 Recita nel film della Twenty Century Fox, in Technicolor, Cavalleria Rusticana con il celebre tenore Mario Del Monaco, nel ruolo di Santuzza. Il film venne accolto negli Stati Uniti e in Europa con un discreto successo. Nel 1955 viene convocata, con un brevissimo preavviso, a Hartford nel Connecticut, dove sostituisce Renata Tebaldi, nell’Aida presso il Metropolitan Opera Company, dove viene acclamata da pubblico e critica.Nel corso degli anni cinquanta e sessanta appare il numerosi talk show televisivi e radiofonici. La notorietà acquisita nella TV le procura numerosi contratti pubblicitari sia sui giornali sia in televisione.
Nel giugno del 1961 raggiunge l’Italia, insieme al marito, per definire alcuni contratti con i Teatri italiani, i direttori l’avevano invitata per interpretare alcuni ruoli da primadonna. L’occasione del viaggio nel nostro Paese la conduce a visitare l’isola di Lipari e Canneto, città di nascita dei genitori. Coinvolta dalla cittadinanza e dai parenti decide di dare alcuni concerti, due a Canneto ed uno a Lipari devolvendo interamente gli incassi in beneficenza alla Chiesa di San Cristoforo ed alla Curia. Le cronache riportate dal Notiziario delle Isole Eolie affermano che: “la Portelli è stata vivamente applaudita dal numeroso pubblico intervenuto alle tre serate, che ha mostrato di apprezzare al massimo le doti della cantante .”
Fonda e presiede la ”Cultural Society for the Performing Arts”, un’organizzazione senza scopo di lucro che assegna borse di studio per i giovani in campo musicale. Rina Telli è stata il primo soprano ad aiutare le scuole e ad educare i bambini ad apprezzare e capire l’Opera. Il suo sogno era quello di aiutarli a sviluppare l’interesse e l'amore per le arti dello spettacolo. Nel 1981 partecipa ai festeggiamenti in onore di Giuseppe Garibaldi che si svolgono nel 174° anniversario della nascita presso il Monumento di Garibaldi a Washington Square Park, cantando gli inni nazionali italiano e americano.
La sua voce si è spenta prematuramente al San Francesco Hospital, di Nassau County, a seguito di una insufficienza cardiaca, il 22 gennaio 1984.
Al momento della sua morte era assistita dal marito, dalla figlia Norma (Norma Oliva) e dai nipoti. Sua figlia, Norma Oliva, residente in Charlotte County organizza annualmente una “Festa Italiana” per celebrare la vita di sua madre nel centro di Punta Gorda in Florida.
Basile torna a Palazzo dei Leoni e firma decreto per elezioni Consiglio Metropolitano Il voto fissato per il prossimo 27 luglio
All’incontro hanno preso parte il Vicesindaco Flavio Santoro, la Segretaria Generale Rossana Carrubba, il Comandante della Polizia Metropolitana, colonnello Domenico Martino, e i dirigenti Anna Maria Tripodo, Giacomo Villari, Daniela Lombardo, Biagio Privitera, Giovanni Lentini e Giorgio La Malfa.
Basile ha espresso gratitudine per l’impegno e la professionalità della macchina amministrativa, sottolineando la priorità di garantire continuità ai progetti strategici già avviati, potenziare i servizi ai cittadini e pianificare gli interventi di sviluppo sull’intero territorio. Al termine dell’incontro, Santoro ha consegnato la fascia azzurra al sindaco metropolitano, simbolo della guida dell’Ente.
«Ritornare a Palazzo dei Leoni è motivo di profonda emozione e di grande responsabilità. Continueremo l’azione iniziata nel 2018 con il mandato De Luca e proseguita nel mio primo mandato, consolidando i risultati raggiunti e valorizzando l’intero territorio. Ringrazio Santoro e Carrubba per aver garantito la continuità operativa. Sin da lunedì saremo al lavoro per trasformare le priorità delle nostre comunità in atti concreti e rafforzare l’efficienza dell’apparato», ha dichiarato il Sindaco.
Il primo atto ufficiale del nuovo mandato riguarda la governance dell’Ente: Basile ha firmato il decreto di indizione delle elezioni del Consiglio metropolitano, fissate per lunedì 27 luglio 2026. Le urne resteranno aperte dalle 8 alle 22 a Palazzo dei Leoni, in Corso Cavour, mentre lo scrutinio inizierà martedì 28 luglio nella Sala del Consiglio. Il nuovo consesso sarà composto da 14 membri, eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali in carica nei Comuni della provincia.
«Questo passaggio elettorale rappresenta uno snodo cruciale per la governance del territorio e per rafforzare le sinergie tra gli enti locali. Con il rinnovo del Consiglio prosegue un percorso di rappresentanza istituzionale fondamentale per affrontare le sfide infrastrutturali, sociali e di sviluppo dell’intera area metropolitana messinese», ha concluso Basile.
Oggi, 1° giugno: San Giustino
Giustino nacque a Sichem, in Samaria, nel II secolo dopo Cristo, ma era probabilmente di origine romana. Giovane quieto, aveva cercato attraverso lo studio della filosofia la verità e con essa la felicità, senza peraltro raggiungerla. Si ritirò allora nel deserto, dove incontrò un vecchio saggio al quale confidò i suoi tormenti. "Leggi i profeti, leggi il Vangelo - gli suggerì il vecchio - e troverai quello che cerchi".
Giustino li lesse e la grazia di Dio gli illuminò la mente e gli riscaldò il cuore. Giustino non rinnegò per questo la filosofia, anzi trasse da essa motivi per dimostrare la ragionevolezza de cristianesimo: lo fece scrivendo una celebre Apologia e sostenendo accesi dibattiti con i più filosofi del tempo. L'eco della sua attività giunse all'orecchio del prefetto di Roma, impegnato in una dura persecuzione contro i cristiani. Così Giustiniano venne processato. "Ho studiato tutte le scienze, ma solo nella dottrina dei cristiani religiosamente seguiti ho trovato la verità" rispose al prefetto che lo interrogava. E poiché non si scostò di un passo dalla professione di fede pronunciata, venne condannato a morte. Fu decapitato, dopo aver subito il tormento e l'ingiuria della flagellazione.
MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di san Giustino, martire, che, filosofo, seguì rettamente la vera Sapienza conosciuta nella verità di Cristo: la professò con la sua condotta di vita e quanto professato fece oggetto di insegnamento, lo difese nei suoi scritti e testimoniò con la morte avvenuta a Roma sotto l’imperatore Marco Aurelio Antonino. Infatti, dopo aver presentato all’imperatore la sua Apologia in difesa della religione cristiana, fu consegnato al prefetto Rustico e, dichiaratosi cristiano, fu condannato a morte.
domenica 31 maggio 2026
Giovedì 4 luglio prima edizione "Festa dello sport" della Scuola Primaria dell'I.C. Santa Lucia
Riceviamo dall'insegnante Mariangela Pastore e pubblichiamo: A conclusione dell'anno scolastico , la scuola Primaria dell'I.C. S.Lucia, ha organizzato un evento finale per celebrare il valore dello sport nell'educazione e percorso formativo degli alunni, un momento di condivisione e festa che vede partecipi le associazioni sportive dell'isola.
Eolie: Tribunale di Barcellona dispone trasferimento per dipendente di Poste italiane affetta da grave patologia
La salute e la tutela della disabilità prevalgono sulle logiche aziendali.
Lo ha stabilito con fermezza il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha emesso un provvedimento d'urgenza a favore di una dipendente di Poste Italiane, attualmente in servizio in un ufficio postale di una delle isole dell'arcipelago eoliano, affetta da una grave patologia e riconosciuta disabile in situazione di gravità ai sensi della Legge 104.
Il provvedimento scaturisce dal ricorso d'urgenza presentato dall'avvocato Massimiliano Fabio. La documentazione medica prodotta in giudizio ha parlato chiaro: la donna, originaria dei Nebrodi, si trova in una condizione logistica e lavorativa del tutto incompatibile con le sue delicate esigenze di salute e ha l'assoluta e vitale necessità di accedere rapidamente a ospedali e centri medici specialistici. Una tempestività che l'isolamento geografico e le incognite legate ai collegamenti marittimi delle isole Eolie non può in alcun modo garantire. Considerata la gravità della situazione, il Tribunale ha emesso un decreto “inaudita altera parte”, ovvero una misura immediata, firmata dal giudice senza la preventiva convocazione dell'azienda, proprio per l'impossibilità di attendere i tempi ordinari della giustizia.
Secondo il giudice, costringere la donna a rimanere nell'attuale sede isolana avrebbe esposto la lavoratrice a un rischio concreto di un danno grave e irreparabile, specialmente in caso di emergenze sanitarie che richiedono un intervento tempestivo. Alla luce di questi elementi, il tribunale ha ordinato a Poste Italiane di disporre il trasferimento immediato della lavoratrice in un ufficio postale situato nei pressi della sua residenza o, comunque, in una sede sulla terraferma che le garantisca un accesso agevole, rapido e privo di barriere logistiche alle cure necessarie. Poste Italiane dovrà applicare il decreto senza indugio. La vicenda legale, tuttavia, vivrà un secondo capitolo nel mese di giugno, quando è prevista l'udienza per la comparizione delle parti.
In quella sede, davanti al giudice, avverrà l'esame approfondito del caso per la conferma o la modifica del provvedimento cautelare.
Per il momento, però, vince il diritto alla salute.
Tanti auguri di
Buon compleanno a Anna Maria Famularo, Lorenza Giardina, Maurizio Biviano, Eugenia Man, Salvatore Natoli, Filippo Bernardi, Alfredo Biviano, Rocco De Mariano, Gloria Antonia Di Giovanni, Giacomo Biviano, Graziano Morello, Francesca Puglisi, Anna Spizzone, Claudio Utano
Eolienews ricorda Roberto Bianco
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Eolienews ricorda Ute Famularo
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Oggi: SS. Trinità
La Chiesa, dopo aver stabilite diverse feste che onorano le singole Persone della Santissima Trinità, ne fissò pure una in onore delle Tre Persone.
« Abbiamo visto, dice il Guéranger, gli Apostoli il di della Pentecoste ricevere lo Spirito Santo, e fedeli all'ordine del loro Divino Maestro, mettersi in viaggio per andare ad ammaestrare le nazioni nel nome della Santissima Trinità. Era dunque conveniente che la festa di Dio Uno e Trino seguisse immediatamente la Pentecoste cui si connette con misterioso vincolo ».
La festa della Trinità è una festa cara e gradita a tutti i cristiani perché ricorda il più grande mistero della nostra religione: « Un Dio solo in tre persone uguali e distinte »; questo dogma che è il grande oggetto della nostra adorazione in vita, sarà poi la nostra eterna felicità in cielo.
La Messa ed il Breviario sono un continuo sueccedersi di invocazioni alla Santissima Trinità.
Così tutti i Sacramenti portano la medesima invocazione. L'intenzione quindi della Chiesa nell'avere tutta impregnata la Sacra Liturgia del nome della Santissima Trinità è di far vivere nelle menti dei fedeli questo mistero e di far rinnovare in essi i sentimenti di una profonda adorazione, di una umile riconoscenza verso le Tre Persone.
Verso il Padre, come principio di tutto ciò che è, Padre di un Figlio eterno e con sostanziale a Lui, Padre che col Figlio è principio dello Spirito Santo.
Verso il Figlio, generato ab aeterno dal Padre, incarnatosi, morto sulla croce per la salvezza degli uomini.
Verso lo Spirito Santo, come amore eterno e sostanziale del Padre e del Figlio dai quali procede, e da Essi dato alla Chiesa, che santifica, vivifica, mediante la carità che si diffonde nei nostri cuori.
Nessun altro mistero è tanto ricordato nella Liturgia come questo. Nei Sacramenti che sono i principali mezzi della grazia si fa menzione della Santissima Trinità.
Nel Battesimo, il bambino viene battezzato nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo. Nella Cresima si ha la formula: « Ti segno col segno della croce, ti confermo col crisma della salute nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo ».
Dopo la distribuzione della Santissima Eucarestia il sacerdote benedice nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo.
Al confessionale il sacerdote comincia colla benedizione e dà l'assoluzione nel nome della Santissima Trinità.
Soventissimo invocato, nel Sacramento dell'Ordine.
Nel matrimonio il sacerdote congiunge gli sposi nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo.
In tutti gli inni, in tutti i salmi, in tutte le preghiere della Messa son ricordate le Tre Persone: è una lode perenne che si dà alla Santissima Trinità.
PRATICA. Facciamo sovente il segno della santa croce, recitiamo bene il Gloria al Padre e al Figliuolo e allo Spirito Santo.
PREGHIERA. Ci giovi alla salvezza dell'anima e del corpo, o Signore Dio nostro, la comunione di questo sacramento, la confessione della sempiterna e santa Trinità e della stessa individua unità.
MARTIROLOGIO ROMANO. Solennità della santissima e indivisa Trinità, in cui professiamo e veneriamo Dio uno e trino e la Trinità nell’unità.
sabato 30 maggio 2026
Tanti auguri di...
Eolienews ricorda Tanino Lazzaro, Diego Sidoti e Bartolo Saltalamacchia
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Lipari emessa ordinanza che disciplina orari attività commerciali, pubblici esercizi e servizi pubblici operanti sul territorio comunale
Per visualizzare l'ordinanza cliccare su questo link https://servizi.comune.lipari.me.it/mc/mc_p_dettaglio.php?id_pubbl=51354
Eolienews ricorda Emanuele Falconieri
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Oggi, 30 maggio: Santa Giovanna d'Arco

S. Giovanna nacque l'anno 1412 nel remoto villaggio di Domrémy, dolcemente adagiato sulle sponde della Mosa. Crebbe pura come un giglio, semplice ed incline alla vita austera e penitente: le sue compagne, che la vedevano condurre il gregge al pascolo, non avrebbero certo immaginato quale avvenire straordinario l'attendeva. Un giorno, mentre recitava l'Angelus, la fanciulla udì dalla parte della chiesa una voce pronunciare distintamente il suo nome: « Giannetta, Giannetta! ».
La voce era così penetrante e soave, che la fanciulla si commosse fino alle lacrime. Volse lo sguardo verso il santuario, e vide una gran luce: un personaggio dalle fattezze nobili e graziose, accompagnato da una legione di esseri angelici, ripetè: « Giannetta, Giannetta, sii buona, pia, ama Dio e frequenta la chiesa ». Le apparizioni si ripeterono e in Giovanna crebbe il desiderio d'essere più perfetta e di abbandonarsi all'azione della grazia: Dio le affidava la salvezza della Francia.
Giovanna, conosciuta la sua missione, si raccolse per un istante, levò gli occhi al cielo, poi chinando la fronte soffusa dal rossore e giunte la mani sul seno, esclamò: « Sia fatta la volontà di Dio ». Vinta dopo lungo tempo l'opposizione della famiglia, l'inerme fanciulla si presentò al re Carlo VII, nella città di Chinet.
Ivi tutti erano in preda allo scoraggiamento. Il nemico vinceva; la bandiera inglese sventolava già sulle torri di Parigi: l'ultima speranza era Orléans, ma anch'essa era assediata; espugnata questa, la Francia sarebbe stata inghiottita dall'imperialismo inglese. Giovanna, forte della protezione divina, dopo infinite difficoltà e diffidenze, ebbe il comando di uno scaglione di truppe; ella riordinò quelle poche milizie, fece pregare il Signore, Dio degli eserciti, e mosse contro il nemico che tosto fu sconfitto.
Vinse ripetutamente e liberò Orléans ove entrò entusiasticamente acclamata. La nazione si riscosse, tornò la speranza, ed il nome della giovane guerriera corse su tutte le labbra. A Reims fece incoronare il re, ed ella, chiamata d'ora in poi « Pulzella d'Orléans », venne nominata Contessa del giglio.
Abbandonata da tutti e assistita soltanto da un religioso, la prigioniera salì il patibolo baciando il Crocifisso. Le fiamme che avvolsero ed arsero la verginella posero fine alle sue sofferenze. Era il 3 maggio 1431.
L'innocenza di S. Giovanna d'Arco brillò fulgida al mondo intero, quando Benedetto XV, il 18 aprile 1919, l'innalzò alla gloria degli altari e il giorno 16 maggio 1920 il medesimo Papa la dichiarò santa.
venerdì 29 maggio 2026
Torneo Pulcini: La prima semifinale al Freeland se l'aggiudica la squadra di Di Grado
Con il risultato di 3 a 2 la squadra di Giovanni Di Grado (con la casacca gialla nella foto) si è aggiudicata la prima semifinale del Torneo Pulcini
Federalberghi, Del Bono eletto vicepresidente del sindacato nazionale per le isole minori
“Ringrazio – ha detto Del Bono - il presidente Massimo De Ferrari e l’intero Consiglio direttivo per la fiducia accordatami. Proseguirò questo impegno con rinnovato entusiasmo, lavorando per rafforzare il ruolo delle isole minori italiane all’interno delle politiche turistiche, infrastrutturali e di sviluppo del Paese”.
Nel frattempo, l’associazione sta definendo un programma nazionale condiviso che punta, da un lato, alla tutela delle peculiarità delle comunità insulari e al superamento degli svantaggi strutturali che interessano le isole minori; dall’altro, a valorizzare il prodotto “piccole isole italiane” sui mercati nazionali e internazionali, condividendo e esperienze virtuose maturate nei diversi territori.
“Le differenze, le esperienze e le peculiarità delle nostre isole – conclude Del Bono – devono rappresentare un patrimonio comune e trasformarsi in un punto di forza condiviso. Solo facendo rete sarà possibile affrontare con maggiore efficacia le sfide che interessano le comunità insulari italiane”.
Campagna antincendio, firmata convenzione tra Regione e Vigili del fuoco. Ad agosto squadra aggiuntiva a Vulcano
«La firma di questa convenzione - spiega il presidente Schifani - è il frutto di una collaborazione istituzionale consolidata e preziosa. Anche quest'anno insieme all'assessore Savarino e al comandante del Corpo forestale Di Trapani, che ringrazio, abbiamo anticipato la partenza della campagna antincendio. Non è una scelta formale, ma una necessità e una risposta concreta a un contesto climatico che ormai è mutato e che ci impone di essere pronti il prima possibile, con più risorse e con una catena di comando sempre più integrata».
«Con l'avvio della campagna antincendio - aggiunge l'assessore Savarino - la Regione mette in campo tutte le risorse e il personale necessario per proteggere in maniera coordinata il nostro prezioso patrimonio naturale e per salvaguardare le comunità che vivono nei territori più a rischio. La convenzione coi vigili è implementata per riuscire a coprire tutti i territori in miniera capillare. Continuiamo a chiedere comunque il supporto dei cittadini siciliani, che devono essere i nostri primi alleati in questa battaglia, segnalando tempestivamente qualsiasi focolaio e rispettando i divieti nelle aree boschive».
La convenzione con i vigili del fuoco sarà in vigore dal primo giugno fino al prossimo 13 settembre, con un dispositivo che si articola su diversi livelli operativi per l’intera stagione estiva. Nel corso dell'estate, dalle 8 alle 20, saranno attivi cinque presidi rurali dei vigili del fuoco, ciascuno composto da 5 unità, dislocati nelle aree a maggiore pericolosità boschiva: Cammarata (Agrigento), Ragalna (Catania), Santo Stefano di Camastra (Messina), Montemaggiore Belsito (Palermo) e Custonaci (Trapani).
In particolare, dal 24 giugno al 13 settembre saranno operative 12 squadre aggiuntive dei vigili del fuoco, distribuite nei comandi provinciali siciliani. Quest’anno entra a far parte del dispositivo anche Gela, rafforzando così la copertura del territorio nisseno, storicamente esposto a elevato rischio.
Particolare attenzione è stata riservata alle isole minori. Per tutto il mese di agosto, per tutto il giorno e per tutta la notte, saranno attive tre squadre aggiuntive dei vigili del fuoco presso Vulcano (Messina), Ustica (Palermo) e Pantelleria (Trapani), ciascuna composta da 5 unità. Per Pantelleria è inoltre prevista una squadra aggiuntiva con turno di 12 ore dal 24 giugno al 31 luglio e dal primo al 13 settembre.
A garanzia del trasferimento urgente di uomini e mezzi nell’arcipelago eoliano, sarà attivo per tutto agosto e con turno di 24 ore il presidio nautico di Lipari.
«Anche quest'anno - conclude la comandante del Corpo forestale, Dorotea Di Trapani - guideremo la Sala operativa unica permanente (Soup), il cuore operativo del sistema regionale antincendio boschivo, che coordinerà tutte le attività del Corpo forestale, della Protezione civile e dei Vigili del fuoco, con i quali abbiamo appena rinnovato la convenzione. Abbiamo lavorato per garantire una maggiore presenza sul territorio, con un dispositivo ancora più capillare e reattivo: squadre dislocate nei punti strategici e turni rafforzati nelle ore più critiche della giornata, con l'obiettivo di essere operativi nel minor tempo possibile dal momento della segnalazione di un incendio, grazie anche alla presenza nelle nostre sale operative provinciali di un addetto dei vigili del fuoco, in modo da accrescere al massimo la sinergia anche a livello locale».
Le proposte di Lo Cascio per l'utilizzo dei fondi arrivati dall'Unesco
Non possiamo che essere lieti che si valorizzi il patrimonio artistico e museale, ma le Eolie figurano nella WHL per la loro indiscutibile importanza ambientale, con particolare riferimento alla loro natura vulcanica, un aspetto che continua a essere largamente trascurato in termini di reale valorizzazione. Eppure anche la natura è cultura, e da noi tale assioma dovrebbe risultare più evidente che altrove.
Si può obiettare che i vulcani siano già musei “a cielo aperto” e pertanto non richiedano apparati ostensivi o luoghi dedicati, come del resto il patrimonio naturalistico e ambientale, per la tutela del quale esistono già le riserve.
Ma la tutela è una cosa, la valorizzazione un’altra.
A parte un prestigioso museo archeologico (a Lipari) che conta diverse sezioni distaccate nelle altre isole, nell’arcipelago esistono piccoli musei di ogni sorta (etno-antropologici, diocesani, del vino, dell’emigrazione, del cinema, ecc.) e si continua a progettarne di nuovi, magari da dedicare alle attività marinare, così non scontentiamo la categoria.
In questo ricco panorama museologico, l’unico spazio dove si illustrano le peculiarità che hanno procurato alle isole l’iscrizione ai patrimoni mondiali dell’UNESCO è la piccola sezione di Vulcanologia del museo “L. Bernabò Brea”, attualmente in fase di restauro. Punto.
Fino a qualche anno fa, nei locali delle terme di San Calogero esisteva un percorso storico-documentale della pomice realizzato da una cooperativa e, quanto meno, attinente alla materia, ma adesso è chiuso e in larga parte ormai vandalizzato. Quello istituzionale, il “museo della pomice” previsto da decenni, probabilmente non vedrà mai la luce, dato che sui luoghi destinati ad accoglierlo incombe l’imminente svendita a soggetti privati e il perdurante silenzio della nostra comunità.
Sembrerebbe dunque che i valori fondanti del riconoscimento dell’UNESCO rappresentino un abbaglio, a tratti quasi fastidioso, mentre coltiviamo la certezza che le reali valenze del nostro territorio siano ben altre. Forse il problema ha una radice culturale, alimentata da atteggiamenti e visioni antropocentriche – o, più verosimilmente, da attitudini “distrattistiche” – che hanno guidato il pensiero e l’opera delle amministrazioni dei comuni eoliani nell’ultimo quarto di secolo.
Sarebbe ora di porvi rimedio.
Per esempio, come si prevede di spendere il contributo elargito dalla Regione per la valorizzazione culturale? Perché non valorizzare ciò che rende le Eolie un “Patrimonio dell’Umanità”?
Sicuramente quelle poche decine di migliaia di euro non basterebbero per acquistare le ex-cave di pomice, ma si potrebbero eliminare gli orrendi tubi di plastica e i malconci residui dei muretti che affiorano tra i depositi piroclastici lungo il sentiero del cratere La Fossa a Vulcano, dove ogni giorno salgono centinaia e forse anche migliaia di visitatori.
Oppure costruire un marciapiede che dal porto giunga all’attacco del sentiero, onde evitare che gli stessi si ritrovino costretti a scansare le automobili che li sfiorano di continuo lungo il ciglio della strada.
O ancora avviare la progettazione di percorsi ciclabili nelle isole, per offrire la possibilità ai nostri ospiti di godere del panorama dei vulcani attivi e spenti in una forma veramente sostenibile e certamente più consona alla dimensione geografica di un territorio insulare.
Si potrebbe intervenire nello spazio esterno delle terme di San Calogero – una sorgente termale è una manifestazione vulcanica, anche se secondaria – per mettere in sicurezza il percorso ma soprattutto riaprire l’accesso ai numerosi visitatori, oggi costretti invece a immaginarle da dietro un cancello senza comprendere perché un luogo del genere sia chiuso da più di trent’anni.
Si potrebbero riprendere le interlocuzioni con i proprietari dei fondi che, quando nel 2022 il sentiero per i crateri di Vulcanello è stato proditoriamente chiuso con un atto di prepotenza, si erano detti disponibili a offrire un passaggio alternativo, ma la cosa è poi caduta nel dimenticatoio.
Poche proposte, forse prosaiche o addirittura banali, e non dubito che qualcuno ne avrà di migliori, ma di certo non sono necessari particolari sforzi di fantasia per decidere cosa fare. Basterebbe andare un po’ in giro, ogni tanto, e guardarsi attorno, perché è quello che ci circonda e che ci ostiniamo a ignorare che ci rende davvero unici al mondo.
Pietro Lo Cascio





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