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martedì 9 giugno 2026

Filicudi, la madre della bimba insiste: "Mia figlia deve studiare qui". L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 9 giugno 2026


 

Giovedì interruzione energia elettrica da Capo Rosso ad Acquacalda


 

Movida e commercio. Gli albergatori di Panarea: regole differenti per isola. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 9 giugno 2026


 

SALINA CELEBRA I 19 ANNI DEL MUSEO DEL CALCIO AL RISTORANTE A CANNATA.

 

Lunedì 15 giugno 2026, a partire dalle ore 20.30, il Ristorante A Cannata di Salina ospiterà una serata speciale dedicata ai 19 anni del Museo del Calcio di Salina, una bella realtà del panorama sportivo e culturale italiano che continua a custodire e valorizzare autentici tesori della storia del calcio.

L'evento vedrà la partecipazione di ospiti d'eccezione provenienti dal mondo dello sport, del giornalismo e dello spettacolo. Tra i protagonisti della serata ci sarà Jessica Schillaci, figlia del mitico Totò Schillaci, indimenticato eroe delle "Notti Magiche" di Italia '90 e simbolo di una delle pagine più emozionanti del calcio italiano.

Sarà presente inoltre Orazio Sorbello, ex calciatore che ha vestito le maglie di Acireale, Catania, Palermo, Avellino e Pescara, portando la propria testimonianza di uomo e protagonista del calcio professionistico.

Ad impreziosire ulteriormente l'appuntamento sarà la presenza di Marina Suma, autentica icona del cinema italiano, insieme a Gianfranco Coppola, Presidente Nazionale dell'Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI), e Gaetano Rizzo, Presidente USSI Sicilia.

Nel corso della serata, Santino Ruggera, patron e fondatore del Museo del Calcio di Salina, presenterà al pubblico gli ultimi straordinari cimeli entrati a far parte della collezione museale.

Tra i pezzi più prestigiosi spicca la storica maglia dell'Inter con il celebre colletto a scacchi indossata dal leggendario Giuseppe Meazza. Un viaggio nella memoria che proseguirà attraverso le maglie storiche di Napoli e Fiorentina, club che proprio nel 2026 celebrano il loro centenario.

Grande emozione susciterà inoltre l'esposizione della maglia dell'Argentina indossata dall'immenso Diego Armando Maradona durante il trionfale Mondiale di Messico 1986, uno dei reperti più affascinanti e rappresentativi dell'intera collezione.

I presenti potranno inoltre ammirare preziosi documenti originali, medaglie e testimonianze degli anni Venti e Trenta, autentiche rarità che raccontano la nascita e l'evoluzione delle grandi società del calcio italiano.

Non mancherà uno spazio dedicato alla storia sportiva delle Isole Eolie, con l'esposizione delle casacche storiche dei club dell'arcipelago, a testimonianza del forte legame tra il territorio e la passione per il calcio.

La serata rappresenterà un'occasione unica per vivere da vicino la storia del calcio attraverso cimeli straordinari, racconti, aneddoti e incontri con personaggi del panorama sportivo e culturale italiano.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri 339 5754240 oppure 090 9843161.

Le celebrazioni proseguiranno poi il giorno dopo Martedì 16 giugno, sempre presso il Ristorante A Cannata. A partire dalle ore 18.00 si terrà infatti un nuovo appuntamento dedicato agli 80 anni dell'USSI, con l'evento "Racconti dello Sport", un momento di incontro e confronto che coinvolgerà giornalisti, appassionati e ospiti in un viaggio attraverso storie, emozioni e curiosità legate al mondo sportivo.

Due giornate da non perdere che confermano Salina come punto di riferimento per gli amanti dello sport, della cultura e della memoria calcistica.

Lipari, operatori 118 salvano la vita ad un turista romano

Nel pomeriggio dello scorso 3 giugno a Marina Corta due operatori del 118 hanno salvato la vita ad un turista romano colto da infarto. I due operatori, giunti a bordo del mezzo di servizio, in quel momento senza medico a bordo, hanno proceduto per ben due volte l'uomo, salvandogli, di conseguenza la vita.


Successo della 29ª edizione dell'Infiorata del Corpus Domini di San Pier Niceto

 

Comunicato stampa 

Straordinario successo con una grande affluenza di visitatori per la ventinovesima edizione dell'Infiorata sampietrese, dedicata a San Francesco d’Assisi, tema scelto dal parroco mons. Francesco De Domenico. L'evento è stato gestito dall'amministrazione comunale, dal sindaco Domenico Nastasi e dall'assessore Giuseppe Ruggeri e dalla Pro Loco guidata dalla presidente Maria Micale. 

La direzione artistica e tecnica della manifestazione è stata curata da Stefania Ruggeri e Gina Marchetta. 

Le icone, incastonate nei tappeti floreali, sono state invece realizzate da Stefania Ruggeri, Caterina Catanese, Eleonora Magazzù, Giuseppe Licata, Giulia Cicciari, Graziana Italiano, Emanuela Costa, Carmelina e Maria Marchetta, Maria Micale, Mario Andrea Italiano, Nuccia Aloi, Tiziana Chillè, Samuele Isaja, Francesca Sciotto, Giusi Minuti, Karol Cardia, Pietro Catanese, Federica Delia e Benedetta Minutoli. 

Le scritte religiose da Pietro Ruggeri, Giuseppe Bonarrigo, Pietro Gonzales, Ilaria Totaro, Chiara Rao, Alessia Delia, Ivan Tipaldo, Martina di Pietro, Piera Giunta, Giuseppe Certo, Mariafrancesca Nastasi, Maria Libreri, Miriana Previte e Riccardo Cassisi. 

Hanno partecipato i ragazzi del catechismo Samuele Battaglia, Antonio Catanese, Giosuè Dolcezza, Maria Luisa Certo e Matteo Nastasi. 



Speciali i contributi dell'Istituto D’Arrigo di Venetico, Collegio Ignatianum Messina, gruppo infioratori di Santo Stefano Medio, Musica&mente, Lute Venetico e Asd calcio S. P. Niceto. 

Come sempre in prima linea i ragazzi "carristi" capitanati da Nino Colosi. Ad accompagnare la manifestazione l'associazione musicale "M. P. Nastasi" diretta dal maestro Davide Cigala. 

Preziosi i contributi dei dipendenti comunali e degli Asu, della polizia municipale, dei carabinieri con il comandante Saverio Insinga e della vigilanza ambientale Peloritani con Nino Polito.

Scuola, caso Filicudi: Confintesa CLC diffida istituzioni per garantire diritto allo studio della piccola Anastasia Tiziana




 

Eolienews ricorda Onofrio Manfrè

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Le Eolie nelle stampe d' epoca (84° Puntata): Scario di mezzogiorno (Stromboli)


 

Eolienews ricorda Salvatore Biviano


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

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Oggi, 9 giugno: Sant'Efrem


Efrem nacque a Nisibi in Mesopotamia circa l'anno 306 sotto l'imperatore Costantino. Era figlio di pagani, ma studiò con ardore la dottrina cristiana. 

Contrariato e perseguitato dal padre, che era sacerdote degli idoli, fu costretto a lasciare la casa paterna e a ritirarsi presso il santo vescovo Giacobbe. Contava allora circa 15 anni e, dopo tre anni di preparazione, ricevette il Santo Battesimo.
Il pronto ingegno, e soprattutto la vita esemplare che conduceva, lo resero particolarmente caro al Vescovo che se ne servi in importanti affari e lo ebbe sempre vicino nei suoi viaggi. 
Aperta una scuola di Sacra Scrittura a Nisibi, ne tenne la cattedra per vari anni. In questo tempo la città fu più volte assediata da Sapore II, re dei Persiani, ed Efrem divenne l'eroe della resistenza. Morto il vescovo Giacobbe (338), suo protettore, egli lasciò la scuola, ma continuò per lunghi anni nell'insegnamento ed ebbe allievi santi ed illustri. 
Nel 362 si recò in pellegrinaggio alla città di Edessa e quivi prese stabile dimora. Ben presto gli fu nota la santa vita che alcuni monaci conducevano su di un monte e subito egli si porto Ira 1010 per sempre più perfezionarsi nella virtù. 
Di natura collerico, seppe così bene frenare la passione da essere conosciuto come l'uomo più calmo. Meditava sovente sul giudizio di Dio e lo spaventava il pensiero del rendiconto finale. Dice S. Gregorio che non si potevano leggere i suoi discorsi sopra il giudizio finale senza sentirsi commuovere dalla descrizione che egli faceva di quel giorno terribile. 
La vita cenobitica non gli impedì di uscire spesso tra il popolo a predicare il vangelo e a combattere le molte eresie che pullulavano da ogni parte. Per questo compose molti inni, dove smascherò il falso e inculcò il vero; questi suoi inni egli li diffuse tra il popolo che li cantava in chiesa. 
Fu semplice diacono, ma il bene che fece è immenso, e noi lo vediamo ovunque consolatore e pacificatore, specialmente durante l'invasione degli Unni e nella carestia. Il Signore lo chiamava alla pace dei Beati pieno di meriti nel giugno dell'anno 373 sotto Valente. 
Il santo dottore lasciò innumerevoli scritti; parte in prosa: I commentari biblici e il metodo esegetico, e parte in poesia: La poesia siriaca (Omelie e discorsi poetici) e gli Inni di genere lirico. Scrisse pure molto bene intorno alla Verginità e santità di Maria SS. 
Nel 1920 il Pontefice Benedetto XV con l'enciclica « Principi Apostolorum » dichiarava S. Efrem dottore della Chiesa. 

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

lunedì 8 giugno 2026

Le Eolie sulla prestigiosa rivista Forbes Italia...sulla scia della campagna promozionale di Brand Eolie


Forbes Italia, l’edizione italiana della celebre rivista statunitense dedicata all’economia, all’imprenditoria e all’eccellenza nel lifestyle, nel suo ultimo numero dedica ampio spazio alle Isole Eolie e alle esperienze che in esse si possono vivere. Continua, quindi, l'interesse della stampa mondiale sulle peculiarità del nostro arcipelago. Una vetrina che porta il marchio di Brand Eolie e della sua campagna promozionale.
Per visualizzare e leggere l'articolo cliccare su questo titolo Guida alle Eolie di lusso: le tappe imperdibili tra cucina gourmet, piscine a sfioro e tour in auto d’epoca”




Lipari rivive l'incubo della crisi idrica in piena stagione turistica. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud dell'otto giugno 2026


 

Le Eolie nelle stampe d'epoca (83° Puntata): Scario di Ficogrande (Stromboli)

I ringraziamenti della famiglia Iacono


 

Sbarco a Marina Corta...tra le tenebre (per assenza d'illuminazione): Lettera in redazione con video


Riceviamo e pubblichiamo: 
Anche ieri sera, come accade ormai da mesi, decine di persone sono state costrette a sbarcare a Marina Corta su una banchina avvolta dalle tenebre, con evidenti rischi per la propria incolumità.
L'unica possibilità che hanno di raggiungere la via di ritorno al proprio hotel è quella di seguire le luci della piazza, o offidarsi alle torce dei propri smartphone, ormai quasi scarichi dopo avere fotografato e filmato per tutto il giorno i suggestivi panorami di Stromboli e Panarea.
Spesso si parla di destagionalizzare il turismo, ma forse pochi si sono accorti che la stagione è già iniziata da mesi, e le migliaia di persone che hanno deciso di passare le loro vacanze qui, durante quella che è considerata la "bassa stagione", meriterebbero un trattamento diverso.
A questo punto mi domando se l'obbligo di ripartire da Stromboli entro le 19:30 (come previsto dall'ordinanza sindacale) sia stato istituito con la speranza che le imbarcazioni raggiungano Marina Corta prima che tramonti il sole.
Con l'auspicio che la situazione possa migliorare a breve, invio un breve video girato ieri sera.
Abbiamo già fatto altre segnalazioni che però sono cadute nel vuoto, spero che questo possa aiutare a risolvere la situazione.
Giuseppe Cincotta

Tanti auguri di...

 

Buon compleanno a Monica Aresu, Rossano Giorgi, Angela Famularo, Hector Mario Echevarria, Max Augliera, Stefania Trovato, Rosaria Vecera, Maria Luisa Coco, Alessandra Prestipino, Maria Mondello, Giuseppe Di Pietro, Noemi Saltalamacchia, Marinella Imbruglia


Eolienews ricorda Carmela Fonti ved. Profilio

  La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Madre alunna di Filicudi reitera richiesta per proseguimento studi sull'isola. L'Ansa del direttore Sarpi

Linda: "Non ci possiamo trasferire, mia figlia deve studiare qui"

LIPARI, giugno 8 ANSA - Non abbassa la guardia Linda, la madre di Anastasia Tiziana, la bimba di 10 anni che nei mesi scorsi scrisse alla premier Giorgia Meloni per poter continuare a studiare a Filicudi. In mancanza della riattivazione del Corso preparazione esami (Cpe) sull'isola per il prossimo anno scolastico, la donna sarebbe costretta a un trasferimento per permettere alla bambina di frequentare la prima media. 

Nonostante i ripetuti appelli all'Ufficio scolastico provinciale di Messina, il ministero dell'Istruzione ha, infatti, reindirizzato d'ufficio la domanda d'iscrizione alla scuola "Vespucci" di Malfa, nell'isola di Salina: una soluzione logisticamente insostenibile per la donna. 

  Di fronte a questo muro burocratico, la madre ha inviato una lettera di reitera della domanda al dirigente scolastico dell'I.C. Isole Eolie, Patrizia Muscolino, e per conoscenza all’Ufficio scolastico regionale, al Ministero e al sindacato Confintesa L.C., che ha già espresso parere favorevole circa la legittimità normativa della richiesta.

 "Non posso demordere dalla mia battaglia per i diritti di mia figlia e miei — scrive la donna — Faremo tutto il possibile affinché possa frequentare la classe prima della secondaria di primo grado a Filicudi, come previsto dalla normativa". (ANSA)

Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca: Due giugno 1972, la scalata della Canna di Filicudi

Il 2 giugno 1972 una singolare ed unica scalata in cordata viene effettuata da cinque guide alpine di Macugnaga sulla Canna di Filicudi, il grande obelisco naturale di roccia vulcanica, che si erge a poco più d'un miglio dalla costa occidentale dell’isola Eoliana. L'idea era nata a Carlo Ravasio, direttore del giornale di Macugnaga “Il Rosa”, dopo aver ammirato quella meraviglia della natura. Ecco un'impresa per le sue guide; un incontro fra gente del nord e gente del sud, fra la montagna e il mare.

Le prime notizie sull'iniziativa sono pubblicate nel mese di aprile 1972 dal giornale “Il Rosa” di Macugnaga. Leggiamo l'articolo per rivedere le sensazioni di quegli anni. (…) L'IdeaMentre tutta Macugnaga si prepara a festeggiare il 1° centenario della Est Rosa, il nostro giornale non poteva limitarsi alla semplice registrazione dei fatti; così, per un'idea del nostro Direttore, concretata fin dall'ottobre scorso, a Lipari, in un incontro col Presidente di quell'Azienda di soggiorno, ing. Giuseppe Rodriguez, si prepara un'impresa memorabile: la scalata, ad opera delle nostre Guide, della celebre “Canna” di Filicudi. Che cos'è la Canna? È un tremendo faraglione, a forma di torre, che esce dal mare, a nord dell'isola di Filicudi, una delle sette isole Eolie, e si slancia nel cielo per quasi cento metri; una vera meraviglia della natura, roccia durissima che per milioni di anni ha resistito a tutti gli assalti delle onde; basalto, gneis, serpentino, come ha giudicato il nostro Luciano Bettineschi. Nessuno ne ha mai tentato la scalata. Bisogna avvicinarla con la barca, attaccare la roccia che si erge a picco, o quasi; solo qualche cengetta, qualche piattaforma, ma esigua, la interrompono, qua e là. Bene, su questa torre, unica al mondo, il 2 giugno, saliranno le nostre Guide, Luciano Bettineschi, partito col nostro Direttore in avanscoperta, ha giudicato l'impresa difficile, specie per l'ultimo tratto, ma fattibile. Non solo, ma sulla vetta (altra idea uscita dalla fucina del nostro giornale) sarà posta una bella Madonnina di bronzo. Una Madonnina protettrice dei marinai, dei pescatori, dono di Macugnaga a Filicudi. Dai ghiacciai del Rosa al fuoco delle Eolie. Impresa memorabile.

L'articolo proseguiva esponendo il programma delle iniziative. La spedizione, era stata battezzata «dai ghiacciai del Rosa all'Isola del Fuoco», con una durata di 4 giorni, dal 1° al 4 giugno; i partecipanti alla scalata erano stati designati dal capo delle guide di Macugnaga, Felice Jacchini. Alla spedizione prese parte anche il coro alpino «Monte Rosa» diretto dal maestro Micheli, che doveva partecipare alle manifestazioni di contorno, in programma a Lipari e a Messina, con danze in costume siciliano e fuochi d'artificio.


Nell'Arcipelago la spedizione in arrivo è raccontata dal “Notiziario delle Isole Eolie” nel numero di maggio.(…) «Le Eolie ospitano un avvenimento eccezionale: le guide del Monte Rosa scaleranno l'inviolata “Canna” di Filicudi per deporvi, in vetta, una Madonnina di Bronzo, dono di Macugnaga all'isola, che resterà a ricordo del centenario dell'est Rosa, ed a protezione degli abitanti dell'Arcipelago, della gente che dal mare trae mezzo di vita, dei forestieri. L'avvenimento ha un duplice significato; accomunare in un caloroso ideale abbraccio di amicizia e di fede due lembi della stessa Patria profondamente diversi; dare impronta umana, palpitante, attraverso un'impresa sportiva pura che richiede eccezionali doti personali e fisiche, ad un atto di fede sublime qual è la posa della Madonnina. Macugnaga non vuole soltanto donare qualcosa che resti a ricordo di un'impresa o di un ideale gemellaggio, ma vuole soprattutto dimostrare come la Fede sia al di sopra delle cose terrene e come Essa si conquisti, per la pace e la fraternità, con grandi sacrifici da parte dell'Uomo.

Significativo avvenimento – le isole Eolie sono liete e riconoscenti di essere sede di questo significativo grande avvenimento. La popolazione ha compreso in pieno il significato dell'avvenimento e accorrerà in massa, coi mezzi di cui dispone, per assistere ad una impresa che la Madonnina, dell'alto dell'unica torre di roccia al mondo, ricorderà per sempre.

I cinque scalatori erano: Luciano Bettineschi, Felice Jacchini, capo delle guide di Macugnaga, e suo fratello Carlo Jacchini (1931), Michele Pala (1932 - 2012) e Lino Pironi (1932 – 1988).

§ 2 giugno

La Canna, alta una novantina di metri, è stata vinta dopo otto ore di fatica, sotto un sole infuocato mentre oltre duemila persone assistevano all'impresa degli alpinisti dalle imbarcazioni. La scalata è cominciata verso le 7,30. Capo cordata è Felice Jacchini. Quando i cinque alpinisti hanno raggiunto la vetta, alle 15, dai natanti è partito un interminabile scrosciante applauso. Sulle barche, al termine della scalata, c'è stato un brindisi generale con la Malvasia. Tra gli spettatori, circa duemila, un centinaio di soci dell'Est Rosa, la folta comitiva giunta appositamente da Macugnaga, numerosi turisti italiani e stranieri che si trovano nelle Eolie e i quattrocento medici che partecipano, a Lipari, al trentatreesimo congresso della società di ortopedia e traumatologia dell'Italia meridionale e insulare. 


In cima alla Canna i cinque hanno collocato una Madonnina di bronzo, alta un metro e trenta, opera dello scultore siciliano Coco che lavora a Milano. La statua, in precedenza è stata benedetta dal vescovo di Lipari monsignor Nicolosi.

Gli scalatori sono arrivati alle Eolie il giorno prima, un po’ preoccupati per l'impresa che presenta parecchie difficoltà tecniche: infatti, in più punti, la parete è del quarto e quinto grado superiore.

« E poi — dichiararono i cinque di Macugnaga — di solito siamo abituati a "sentire" sotto di noi, anche da altezze di molto superiori, la neve. Qui, invece, abbiamo dovuto superare l'impasse psicologica di scrutare dall'alto il mare che sarà bellissimo, ma incute sempre un gran rispetto e un pò di paura».

Nel tardo pomeriggio, si è svolta la cerimonia nel municipio di Lipari, con scambio di doni tra il sindaco Francesco Vitale e quello di Macugnaga Spartaco Montagnani. Sono presenti anche i presidenti delle aziende di turismo delle Eolie Giuseppe Rodriguez e di Macugnaga Salvatore Generoso. «Da parte nostra — ha detto l'ing. Rodriguez — siamo stati assai contenti di ospitare i rocciatori di Macugnaga. Noi che abbiamo ospitato alle Eolie i più grandi campioni subacquei del mondo, adesso potremo vantarci di aver avuto con noi i campioni del Monte Rosa ». 



Ordinanza sugli orari, gli albergatori di Panarea: “Servono regole differenziate per le isole minori”


 

La Chiesa festeggia oggi San Medardo

S. Medardo, uno dei più illustri Vescovi della Chiesa di Francia nel secolo, nacque circa l'anno 457 a Salency nella Piccardia. Nettardo, suo padre, usciva da una nobile casa di Francia e aveva un posto distinto a Corte. Protasia, sua madre, discendeva da una antica famiglia romana venuta ad abitare nella Gallia ed aveva portato al marito gran copia di beni in dote, tra cui la tenuta di Salency, poco lontano dalla città di Noyon. Era ella donna di singolare pietà e coi suoi esempi e colle sue lezioni formò di buon'ora il suo figliolo alla virtù. Nettardo, il quale dopo Dio doveva a lei la sua conversione al Cristianesimo, la assecondava in tutto e contribuì non poco a rendere efficaci le sollecitudini della moglie nell'educazione del piccolo Medardo. Egli da parte sua dimostrò fin dalla prima giovinezza un'indole ottima e una grande inclinazione alla pietà ed alla virtù.

Coloro che ne hanno scritto la vita quasi tutti suoi contemporanei, asseriscono cne i suoi primi anni furono pieni di azioni meravigliose e che spiccava in lui in modo straordinario l'amore ai poveri. Appena raggiunta l'età conveniente, fu mandato a studiare prima a Vermend, capitale della provincia, poscia a Tournai, ove il re Childerio teneva allora la sua corte.

Lo splendore delle umane grandezze non esercitò alcun fascino sul cuore del santo giovane: egli disprezzava tutto ciò che non era Dio. I genitori suoi, ammirando in lui la felice disposizione che aveva verso la vita ritirata e devota, lo richiamarono a Vermend e l'affidarono al Vescovo, perchè lo istruisse nelle divine Scritture. Medardo corrispose a meraviglia alla diligenza del santo Prelato.

Non conosceva che la Chiesa, la sua camera e gli ospedali. Lo studio e la preghiera occupavano tutto il suo tempo, il digiuno e la mortificazione erano in lui continui. Una virtù si grande non poteva rimanere nascosta sotto il moggio. Il Vescovo lo ammise nel Clero e lo ordinò Sacerdote in età di 33 anni e Medardo divenne presto il più bell'ornamento del Clero.

Predicava il Vangelo al popolo con una dolcezza che inteneriva i cuori più induriti, ed i suoi discorsi acquistavano maggior efficacia dai suoi esempi. Impiegava nella contemplazione e nella preghiera tutto il tempo che gli rimaneva libero dalle opere del ministero: era dolce, sempre equanime e paziente nelle avversità, umile affabile e benefico nella prosperità.

Morto nel 530 Alomero, Vescovo del paese, i voti di quelli che avevano il diritto di nominare il successore si raccolsero ad unanimità sopra Medardo. Invano egli si servì di mille industrie per allontanare da sè la grande dignità: non furono buone le scuse della sua umiltà: fu consacrato Vescovo da S. Remigio e tutta la Francia conobbe ben presto di non avere un vescovo più santo di lui. La sua nuova dignità potè ben aggiungere qualche esterno splendore a tutte le sue virtù, ma non intaccò in alcun modo la sua umiltà, ne la sua vita austera. Lungi dal considerare l'episcopato come un posto d'onore, di riposo e di comando, si credette obbligato, nonostante la sua età di 72 anni, di raddoppiare le sue fatiche e di aggiungere alle sue austerità le cure delle sollecitudini pastorali. Essendo stata la città di Vermend ridotta in uno stato derlores, ole dal furore delle guerre, il Santo trasportò la sua sede vescovile a Noyon.

Frattanto, essendo morto S. Eleuterio, Vescovo di Tournai, Medardo venne incaricato dal Papa di reggere anche questa diocesi: così d'allora in poi le due diocesi di Noyon e Tournai rimasero congiunte ed ebbero uno stesso Vescovo per lo spazio di 5 oo anni. La beata morte di S. Medardo avvenne circa l'anno 545. Egli fu universalmente compianto da tutti i francesi, come se essi avessero perduto il loro padre e il loro protettore. Venne prima seppellito nella Cattedrale di Noyon: poscia solennemente trasportato per volere di Re Clotario a Soissons.

Fortunato e S. Gregorio di Tours, che vissero nel medesimo secolo, riferiscono che ai loro di la festa di S. Medarclo di Noyon celebravasi in tutta la Francia con grandissima solennità. Furono innalzati Chiese e Oratori in suo onore non solo in Francia, ma anche in Inghilterra. Una particella della sua reliquia s; conserva nella chiesa parrocchiale del suo nome a Parigi.

PRATICA. Oggi compirò un'opera di misericordia materiale e una di misericordia spirituale

PREGHIERA S. Medardo, pregate per noi

MARTIROLOGIO ROMANO. Presso Soissons, in Frància, il natale di san Medardo, Vescovo di Noyon, la cui vita e morte preziosa è illustrata da gloriosi miracoli.

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie

domenica 7 giugno 2026

Calcio a 5: Fuori a testa alta nei quarti. La Nazionale eoliana lascia il segno in Brianza

 

Finisce ai quarti di finale, con un più che legittimo rammarico, l'avventura della Nazionale eoliana di calcio  a 5 in Brianza, alla Nike League 

La formazione dell'arcipelago, superata per 3 a 2, dopo essere andata per ben due volte in vantaggio, ha tenuto bene il campo contro avversari di un certo livello (lo dimostrano trofei conquistati nel tempo) ma è stata fortemente penalizzata dalle decisioni arbitrali: una più delle altre, la mancata concessione di un calcio di rigore che avrebbe rimesso la gara in equilibrio. 

Resta, al di là del rammarico, la soddisfazione per aver dimostrato di essere competitivi anche a questi livelli e di aver fatto conoscere Lipari.

Così ci scrive Erik Li Donni del Marakanà e team manager della formazione eoliana:

"L'avventura è finita con un quarto di finale un po' sfortunato ma ci resta la soddisfazione di una fantastica esperienza e anche la soddisfazione sportiva che le squadre finaliste e, soprattutto, la squadra vincitrice del torneo hanno battuto tutte le squadre tranne la nostra . Questo ci ha fatto, chiaramente,  capire che è un torneo alla nostra portata. 

Ringrazio, nuovamente, tutte le persone che ci hanno seguito e scritto o chiamato per incoraggiarci e Salvatore Sarpi che ci ha dedicato dello spazio sul suo giornale, informando i nostri compaesani su tutto! E ovviamente ringrazio soprattutto i miei fantastici ragazzi che hanno aderito e partecipato in questa iniziativa !"

Qualità ambientale 4 vele a spiagge e mare dell'isola di Salina. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 7 giugno 2026


 

Emergenza idrica a Lipari: cresce la preoccupazione

 LIPARI (MESSINA) (ITALPRESS) – Continua l’emergenza idrica a Lipari, dove anche oggi migliaia di residenti sono rimasti senz’acqua. Cresce la rabbia degli isolani, che accusano l’amministrazione comunale di non aver prevenuto una crisi in corso da mesi. Preoccupazione anche tra gli operatori turistici in vista dell’estate: diversi ristoranti hanno già registrato disagi e albergatori e imprenditori temono pesanti ripercussioni sulle attività e sulle prenotazioni se la situazione non verrà risolta rapidamente.

Secondaria di Primo grado a Filicudi: La mamma di Tiziana non si arrende

 Al Dirigente Scolastico

Istituto Comprensivo Isole Eolie
Prof.ssa Patrizia Muscolino
CPE Filicudi
 

E p.c.

Ambito Territoriale di Messina

USR Sicilia

Ministero dell'Istruzione e del Merito

Responsabile Confitesa L.C. Messina

Prof. Bartolo Pavone


Oggetto: reitera domanda di iscrizione presso CPE Filicudi.

La sottoscritta .... Linda, residente a Filicudi (ME), unico genitore dell'alunna ...Anastasia Tiziana, ha più volte scritto all'USP di Messina per richiedere l'iscrizione della propria figlia al primo anno della secondaria di primo grado presso il C.P.E. di Filicudi (presso I.C. Isole Eolie – sede di Filicudi – MEMM81802B), spiegando i motivi oggettivi a supporto delle proprie scelte.

In data 03/02/2026 ho ricevuto una e-mail dal M.I.M. che mi riferiva che la domanda di iscrizione di mia figlia era stata inoltrata alla Scuola MEMM81802B – Vespucci a Malfa, nell'isola di Salina (ME), con numero progressivo 15596571.

Noto con immenso rammarico che le mie legittime richieste sono state disattese, la O.S. Confitesa Lavoratori della conoscenza aveva anche inviato una nota che chiariva e indicava le motivazioni giuridiche e normative che giustificavano pienamente la mia richiesta di attivazione del C.P.E. a Filicudi.

Non posso demordere dalla mia battaglia per i diritti di mia figlia e miei, faremo tutto il possibile affinché mia figlia possa frequentare la classe prima della secondaria di primo grado presso il C.P.E. di Filicudi (ME), così come previsto dalla vigente normativa in materia.

In attesa di un Vs. cortese e celere riscontro, porgo

Cordiali Saluti

Filicudi, 05/06/2026

In Fede

 (segue firma)

Uso eccessivo di smartphone e iniziative alle Eolie. Il video servizio del Tg2

(di Cristina Roccella, assessora Lipari) Grazie alle azioni di co-progettazione avviate con il Piano di Zona 2022-24 del Distretto socio-sanitario Isole Eolie, i nostri ragazzi e ragazze sono e saranno sempre più coinvolti in attività che li aiutino a crescere proteggendosi dalle complesse insidie del mondo contemporaneo.

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❇️ Questa volta grazie ai campi organizzati da https://www.soss.it/
IL VIDEO ANDATO IN ONDA SUL TG2



Tragedia a Messina: muore 15enne in uno scontro auto - moto

(fonte: gazzettadelsud.it) Aveva appena 15 anni il ragazzo che ieri sera è morto nell’ennesima tragedia della strada. A perdere la vita, nello scontro tra un ciclomotore e un’auto, Riccardo Coglitore, 15 anni compiuti a maggio, studente del Verona Trento dove frequentava la I E. 
L’incidente si è verificato lungo la strada che collega la via Degli Agrumi con la via Guardia, una stradina che si trova dietro il parcheggio verde dello Stadio San Filippo e che conduce fino al villaggio di San Filippo.

La dinamica dello scontro è in corso di ricostruzione da parte della Sezione infortunistica della Polizia Municipale. Gli agenti sono rimasti a lungo sul posto per effettuare gli accertamenti e chiarire le fasi dello scontro.

Secondo una prima ricostruzione, il quindicenne viaggiava in sella ad una moto cross 50, un mezzo a due ruote di piccola cilindrata che, improvvisamente, si è scontrato con una Ford Fiesta condotta da un uomo. L’impatto ha fatto sbalzare dalla sella il ragazzo che è andato a sbattere con violenza sull’asfalto. L’urto è stato fatale per il quindicenne che è morto praticamente sul colpo. L’automobilista si è subito fermato per prestare aiuto e chiamare i soccorsi. Purtroppo si è rivelato inutile l’arrivo sul luogo dell’incidente di due ambulanze, di cui una medicalizzata. Nonostante i tentativi dei medici per il ragazzo non c’è stato nulla da fare.

L’auto e il ciclomotore sono stati posti sotto sequestro nell’ambito degli accertamenti coordinati dal magistrato di turno. Disposto l’alcol test e il drug test per l’automobilista.

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Deborah Sgroi, Anna Spinella, Antonio Furnari, Salvatore Costanzo, Bartolo Berenati, Francesco Scoglio, Piero cascio, Massimo D'Auria, Nino Allegrino, Irene Amendola, Vincenzo Caratozzolo, Lara Boscolo, Brutz Cincotta, Massimo Pittari, Roberto Li Donni, Barbara Costa

I sette consiglieri d'opposizione: "Raggiunto importante risultato per nostra proposta su intrattenimenti musicali"

 COMUNICATO

Mentre il Sindaco impone divieti, noi proponiamo regole: avanti con il regolamento sugli intrattenimenti musicali

Mentre il Sindaco Gullo ha scelto ancora una volta la strada delle ordinanze restrittive, imponendo la chiusura delle attività alle ore 2.00, la cessazione della somministrazione all'esterno già alle ore 1.30 e un sostanziale divieto di qualsiasi forma di intrattenimento musicale con un minimo di amplificazione, a differenza di quanto avviene ad esempio nella vicina Salina, riteniamo doveroso informare i cittadini che esiste un'alternativa concreta, equilibrata e pienamente legittima a questo modo di amministrare.

Prima ancora che venisse emanata l'Ordinanza Sindacale n. 29 del 29 maggio 2026, avevamo già depositato una proposta finalizzata a disciplinare gli intrattenimenti musicali attraverso strumenti regolamentari e deliberativi, restituendo al Consiglio Comunale il ruolo che la legge gli attribuisce.

In data10 Aprile 2026, prot. n.13110, abbiamo infatti presentato, primo firmatario il Capogruppo Avv. Gaetano Orto, una proposta di regolamento comunale finalizzata a disciplinare gli intrattenimenti musicali e le attività di pubblico spettacolo sul territorio comunale.

La nostra proposta nasce da una convinzione semplice: è possibile garantire il diritto al riposo dei residenti, la tutela della quiete pubblica e la sicurezza urbana senza mortificare il turismo, le attività economiche, la socialità e la vocazione naturale delle nostre isole. Abbiamo messo in atto quello che riteniamo sia il principio del buon padre di famiglia. 

Per questo abbiamo scelto la strada della partecipazione, della programmazione e delle regole condivise, anziché quella delle decisioni unilaterali e delle ordinanze imposte dall'alto.

Purtroppo, sin dall'inizio, la proposta ha incontrato resistenze che riteniamo incomprensibili. Si è arrivati addirittura a sostenere che la stessa fosse improcedibile, tentando di impedirne l'esame da parte del Consiglio Comunale. Una tesi che abbiamo immediatamente contestato, insieme al Presidente del Consiglio Comunale, attraverso specifiche note e osservazioni, evidenziandone l'assoluta inconsistenza giuridica.

Abbiamo dovuto intervenire più volte affinché venisse rispettato un principio elementare della democrazia locale: le proposte dei consiglieri comunali hanno diritto ad essere istruite e sottoposte alla valutazione del Consiglio Comunale e non possono essere bloccate negli uffici sulla base di interpretazioni arbitrarie tendenti a favorire il Sindaco.

Nel frattempo sono stati espressi pareri negativi che analizzeremo e contesteremo dettagliatamente nel corso della discussione consiliare. Riteniamo infatti che molte delle argomentazioni formulate non trovino adeguato fondamento normativo e finiscano per sostenere una visione eccessivamente restrittiva e burocratica della gestione del territorio.

Oggi, tuttavia, possiamo registrare un importante risultato.

Con nota prot. n. 21483 del 4 giugno 2026, il Segretario Comunale, dott. Antonio Le Donne, ha disposto la prosecuzione dell'iter amministrativo della proposta, invitando il Dirigente del III Settore, Arch. Mirko Ficarra, a predisporre la proposta formale di deliberazione da sottoporre all'esame del Consiglio Comunale, utilizzando quale documento base proprio la proposta regolamentare presentata dai sottoscritti consiglieri comunali.

Si tratta di un passaggio estremamente importante perché conferma la piena legittimità dell'iniziativa intrapresa e consente finalmente alla proposta di proseguire il proprio iter istituzionale per giungere quanto prima all'esame del Consiglio Comunale.

Per garantire la massima trasparenza alleghiamo alla presente comunicazione la nota del Segretario Comunale.

Ma non ci siamo limitati alla proposta regolamentare.

Stiamo, infatti, predisponendo anche una proposta di atto di indirizzo politico-amministrativo da sottoporre al Consiglio Comunale affinché quest'ultimo eserciti il ruolo che la legge gli attribuisce.

L'art. 50, comma 7, del Testo Unico degli Enti Locali stabilisce infatti che il Sindaco coordina e disciplina gli orari dei pubblici esercizi sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale. Proprio per questo abbiamo proposto che il Consiglio indichi criteri chiari e generali ai quali il Sindaco dovrà attenersi nella predisposizione delle future ordinanze e nella modifica di quella attuale.

Anche questa una proposta equilibrata che tiene conto delle esigenze dei residenti e della quiete pubblica senza rinunciare alla valorizzazione della vocazione turistica del territorio e alla tutela delle attività economiche che costituiscono una parte essenziale dell'economia locale.

Nei prossimi giorni pubblicheremo integralmente sia la proposta di regolamento sia la proposta di atto di indirizzo, affinché cittadini, operatori economici, associazioni e residenti possano prenderne visione e formulare osservazioni, suggerimenti e proposte migliorative.

Valuteremo ogni contributo con spirito costruttivo e saremo pronti a trasformare le proposte più meritevoli in emendamenti da sottoporre al Consiglio Comunale.

Noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: avanzare proposte, difendere le prerogative del Consiglio Comunale e lavorare per costruire soluzioni concrete nell'interesse della comunità.

Per questo abbiamo deciso per l’ennesima volta di assumerci la responsabilità di proporre con l’auspicio che questa volta la maggioranza non decida di votare solo per decisioni imposte dall’alto, ma avvii con i sottoscritti un serio e leale confronto per il bene del nostro territorio.

I Consiglieri Comunali 

F.to Gaetano Orto

F.to Adolfo Sabatini

F.to Raffaele Rifici

F.to Cristina Dante

F.to Giorgia Santamaria

F.to Lucy Iacono

F.to Angelo Portelli

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Oggi: Corpus Domini

« Così Dio amò il mondo, da darci il suo Figlio Unigenito ».Queste mirabili parole le vediamo brillare sulla capanna dell'Infante di Betlemme ove Cristo nacque su di un giaciglio di foglie.
Le vediamo impresse sulla povera casetta di Nazaret ove Gesù lavorò per amor nostro.
Le vediamo là nel pretorio di Caifa, di Erode, di Pilato, ove l'innocente Gesù soffrì per amor nostro.
Senza dubbio se Nostro Signore ci avesse amato soltanto fino alla croce, fino a dare la vita per noi, sarebbe già stata una prova di immenso amore, ma il Signore volle far più. Il Cuore di Gesù è Cuore divino, e Dio è eterno ed anche il suo amore non può morire: « Io sarò con voi sino alla consumazione dei secoli ».
Ma in che modo, o Gesù, resterai con noi? Se tu stesso hai predetto la tua morte, la tua partenza da questa terra?
Nella notte stessa nella quale uno dei suoi amici più intimi, un suo apostolo, Giuda, lo tradiva, nella notte in cui i suoi nemici aizzavano la plebe, radunavano falsi accusatori, armavano soldati per la sua cattura, mentre i Giudei gridavano : « Non deve regnare sopra di noi, è degno di morte... dobbiamo toglierlo dal mondo... », Gesù, là, nel Cenacolo, circondato dai suoi Apostoli dà una prova solenne di tutto il suo amore per gli uomini.
« Non vi lascerò orfani, esclama, ma sarò sempre con voi ». Ancora una volta quel Cuore adorabile, pieno d'amore, si commuove, pensa alle anime che avranno bisogno di nutrimento spirituale; che avranno bisogno di Lui e della sua forza ed allora decide di darsi come cibo.
Verso la metà della cena, prese il pane, alzò gli occhi al cielo, lo benedisse, lo spezzò e lo distribuì agli Apostoli dicendo: « Prendete e mangiate; questo è il mio Corpo ». Similmente fece del vino che distribuì dicendo: « Prendete e bevete, questo è il mio Sangue; ogni qualvolta farete questo, fatelo in mia memoria ».
Ecco compiuta l'istituzione del Sacramento dell'amore, l'Eucarestia, il Sacramento che fa vivere in mezzo a noi Gesù, anche dopo la sua ascesa al cielo.
I nemici uccisero Gesù, suscitarono persecuzioni di ogni genere, cercarono ogni mezzo per toglierlo di mezzo agli uomini, ma tutto fu inutile.
Cristiani, quante volte là da quel tabernacolo Gesù ci invita al banchetto divino! accostiamoci a lui. Rallegriamoci di essere nel numero dei fedeli convitati che il Padrone ha introdotto nella sua casa. Là dimenticheremo le nostre tristezze ed ascolteremo dal Cuore di Cristo i suoi divini consigli, là riceveremo la forza, il vigore per vincere i nostri nemici e camminare più speditamente per la via della virtù.
Gesù Eucaristico, sole splendente ed ardente d'amore, brilla nella nostra mente, nel nostro cuore, nelle nostre famiglie, nel mondo intero, e facci amare Iddio sopra ogni cosa e il prossimo come noi medesimi!

Buongiorno e buona domenica con questa cartolina dalle Eolie