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sabato 27 giugno 2026

Lipari: monumento subacqueo dedicato a Sebastiano Tusa sarà inaugurato nell'ambito della VI edizione di Eolie'

 


Da venerdì 3 a lunedì 6 luglio 2026 si svolgerà la sesta edizione della rassegna Eolie' promossa e organizzata dall'associazione culturale "Un Sanpietrino" che trasforma le Isole Eolie in un laboratorio internazionale di arte, cultura e pensiero contemporaneo.

    Il tema scelto per il 2026 è "Mistero e Abisso", un percorso di riflessione che prende ispirazione dal celebre versetto "Abyssus abyssum invocat" e indaga il rapporto tra uomo e mare, memoria e conoscenza, profondità naturali e interiori.
L'abisso diventa così metafora delle profondità del Mediterraneo, della storia delle Eolie e della coscienza umana, in un dialogo tra arte, filosofia, letteratura, architettura e istituzioni.
    Tra i protagonisti della manifestazione spicca Jason deCaires Taylor, considerato il più importante scultore underwater al mondo, che realizzerà nella piscina naturale di Sottomonastero una grande installazione subacquea dedicata alla memoria dell'archeologo Sebastiano Tusa. L'opera, collocata ai piedi dell'Acropoli di Lipari, rappresenterà Tusa in viaggio verso l'ignoto e sarà un omaggio al suo straordinario lavoro di valorizzazione del patrimonio sommerso del Mediterraneo.
    Nel ricco cartellone figurano anche Giuseppe Agnello, scultore mediterraneo contemporaneo; Marco Tamburro, protagonista dell'arte urbana italiana, che realizzerà inoltre due grandi murales coinvolgendo le scuole eoliane; Carlos Solito con le sue fotografie di grotte e abissi e l'artista emergente Giuditta Sin; Carlo Ratti, architetto, urbanista e direttore del MIT Senseable City Lab, tra i maggiori interpreti delle trasformazioni urbane e tecnologiche contemporanee; il filosofo e scrittore Marcello Veneziani; il direttore d'orchestra Beatrice Venezi; lo storico e scrittore Giordano Bruno Guerri; l'autore e divulgatore culturale Riccardo Pedicone, noto al grande pubblico come Ricky Pedi. È, inoltre, prevista, nel corso dell'estate, la partecipazione del presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco. Atteso sull'isola anche Jago.
    Un panel è dedicato al confronto politico-istituzionale.
    La manifestazione, patrocinata da Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, Commissione Europea, Regione Siciliana assessorati beni culturali e turismo, Comune di Lipari e Parco Archeologico delle Isole Eolie, è sostenuta da Enel, Ferrovie dello Stato, Fondazione Federico II e Liberty Lines.
    Ad agosto e settembre il festival proseguirà anche sulla terraferma. A Patti e Tindari prenderà forma Eoliè-off con ospiti tra cui Padre Spadaro e Andrea Camiolo.
   

Lipari, strade al collasso e la beffa di Acquacalda. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 27 giugno 2026


 

Dissalatori. Via libera anche a Panarea. Ex ministra Prestigiacomo "Osservazioni ignorate"


 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Alessandra Aliberti, Padre Giuseppe Mirabito, Paolo Leonardi, Angelica Raddi, Gaetano Di Giovanni, Cinzia Giampino, Lina Casabona, Corrada Sallustro, Lucrezia Carla Lodi, Bartolo Mandarano 


Al via da domani a Lipari l'intervento di disinfestazione e deblattizzazione a Lipari. Il programma frazione per frazione


 

Eolienews ricorda Valentino Amato

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

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Brand Eolie, la svolta del marketing territoriale: risultati record senza fondi pubblici

 


COMUNICATO STAMPA

Quarantacinque milioni di contatti certificati e una rendita territoriale programmata che ha generato 2 milioni 770.000 euro senza fare ricorso a fondi pubblici. È il bilancio dei primi sei mesi di attività di Brand Eolie, società nata per valorizzare il territorio eoliano e proprietaria dell'omonimo marchio con relative 250 licenze, unico benchmark in Europa capace di generare numeri del genere e con obiettivi ambiziosi, a partire dal lavoro sui media. Da sottolineare, che nei 45 milioni di contatti certificati (lettori, telespettatori e utenti web esposti a contenuti nei quali si esplicita il binomio "Isole Eolie - Brand Eolie") non sono conteggiati quelli relativi alla copertura territoriale generica. Numeri che aumenteranno dopo il secondo tour press, il primo è stato a maggio e ha partecipato anche la stampa internazionale, che si terrà tra il 7 e l'11 luglio e che ha come mete le isole di Lipari, Salina, Vulcano, Panarea e Stromboli. L'obiettivo da raggiungere a dicembre 2026 è stato fissato a 100 milioni di contatti. 

“Abbiamo dimostrato di possedere competenza, capacità strategiche e organizzative e conoscenza -puntualizza Daniele Corrieri, event manager per Brand Eolie. La società ha proposto una best practice di macro-marketing autonomo, efficiente e a costo zero per il contribuente e, soprattutto, ha dimostrato come, nonostante il vuoto normativo e strategico in Europa, sia possibile promuovere i territori senza aspettare interventi calati dall'alto. Come Brand Eolie puntiamo alla valorizzazione delle eccellenze del territorio, facendo rete tra le migliori imprese eoliane e coordinando i diversi settori”.

In pochi mesi Brand Eolie ha messo insieme una Rete d'Élite Eoliana che comprende non solo le aziende più quotate dei settori tradizionali come agricoltura, enogastronomia e ricettività, ma anche servizi d'élite per la nautica da diporto e il bunkeraggio, le imprese balneari ed escursionistiche e l'alta moda. E visto che l'obiettivo è destagionalizzare e creare lavoro per 10 mesi l'anno su 12, Brand Eolie punta anche al turismo culturale grazie non solo al Museo Archeologico di Lipari "Luigi Bernabò Brea", considerato uno dei più importanti al mondo e in particolare del Mediterraneo, ma anche al Museo Diocesano, alle chiese e ai santuari espressione della devozione eoliana e al comparto artistico con il gruppo folk dei Cantori Popolari delle Isole Eolie e con altri artisti e  cantautori locali. 

Dalle piccole imprese artigianali alla ricettività, dall'agricoltura all'enogastronomia, dalla ristorazione alla viticoltura, quello che ormai è definito il Modello Brand Eolie da gennaio di quest'anno ha dimostrato come il non dipendere dalle erogazioni pubbliche consenta di bypassare la farraginosità e le lunghezze della burocrazia e garantisca un evidente cambio di passo grazie al Fattore di Sganciamento Dinamico. Le Rough Guides posizionano la Sicilia come meta turistica al 7° posto nel mondo e inseriscono Cefalù e Taormina nella Top 20 di European Best Destinations 2026. Ma queste famosissime località siciliane, diversamente dalle Eolie, beneficiano di contributi annui di 135 milioni di euro del Bando Turismo erogati dall'IRFIS o i 4 milioni di "Sicilia che Piace”. 


“Essendo indipendenti dalle risorse pubbliche, quella che in pochi mesi è diventata una vera e propria rete d'élite eoliana sostituisce l'incertezza del sussidio europeo o regionale con una pianificazione interamente privata, spalmata su 12 mesi -spiega Corrieri. Alle località tradizionali, incluse Taormina e Cefalù, che subiscono passivamente i tempi di liquidazione dei fondi comunitari e parte dei flussi del turismo di massa generalista, Brand Eolie contrappone un'agilità d'azione immediata. Un esempio concreto? L'affaire Mike Jagger a Stromboli a maggio scorso, quando abbiamo dimostrato di essere capace in appena 4 ore di convertire una crisi reputazionale in 120.000 euro di AVE (Advertising Value Equivalent) e di possedere e saper utilizzare un'infrastruttura digitale a scudo. Tutto ciò ha fatto  dell'arcipelago non un mero beneficiario di assistenzialismo regionale, ma l'unico benchmark presente in Europa capace di generare a costo zero una rendita territoriale programmata da 2 milioni 770.000 euro.

Ed è in un quadro di assistenzialismo fine a se stesso che si inserisce Brand Eolie -incalza Corrieri. Facendo rete e attivando una rete mediatica importante sia estera che nazionale, in appena sei mesi è riuscita a creare un modello unico, che può diventare di riferimento in altri territori. La strategia di quello che ormai è il “Modello Brand Eolie” prevede una pressione mediatica costante da gennaio a dicembre, con l'accoppiata "Isole Eolie - Brand Eolie" e si basa sulla capacità di trasformare il puro costo industriale dei singoli attori in valore di listino aggregato, ponendosi come un unicum, visto che in Europa non esiste un altro sito UNESCO che possa garantire dimostrare 12 mesi consecutivi di pressione mediatica certificata sull’accoppiata brand-territorio, generata esclusivamente da una rete d’impresa privata, senza sovvenzioni nazionali o europee o patrocini. E anche se abbiamo ottenuto il patrocinio dell'assessorato regionale al Turismo e a breve otterremo quello dell'Agricoltura, si tratta di un riconoscimento di quello che abbiamo fatto e non di un supporto”. 

Eolienews ricorda Andrea Lo Surdo

 


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Oggi, 27 giugno: San Cirillo d'Alessandria

 Cirillo fu l'intrepido difensore della divina maternità di Maria, il trionfatore di quel concilio di Efeso che mise fine a un'insidiosa controversia teologica che aveva contrapposto per anni le due sedi più prestigiose dell'oriente: quella di Alessandria, in Egitto, della quale era vescovo Cirillo, e quella patriarcale di Costantinopoli, retta da Nestorio. Il patriarca Nestorio, intelligente e astuto la sua parte, si era fatto portavoce di un'idea che, di primo acchito, poteva apparire una sottigliezza bizantina, ma che in realtà smantellava uno dei dogmi chiave del cristianesimo: l'incarnazione.
Nestorio si era messo a contestare il titolo di Theotokos, cioè «madre di Dio», con il quale veniva onorata la Vergine Maria. «Tutt'al più affermava Nestorio la potremmo chiamare madre di Cristo, cioè Christotókos». Gli pareva assurdo che una donna potesse essere madre di Dio.

La realtà era che quel Gesù che Maria aveva dato alla luce nella grotta di Betlemme, era lo stesso Verbo vivente, generato dalla stessa sostanza del Padre e che nel tempo si era fatto carne. Era insomma Figlio di Dio. L'incarnazione non era una pura unità di relazione di due persone in Cristo, quella divina e quella umana, ma un'unione sostanziale, ipostatica come dicono i teologi. Quindi Maria è madre di Dio: questo insegnava da sempre la chiesa universale. Proclamando queste tesi, Cirillo si oppose alle novità di Nestorio: prendeva il via così una contesa aspra e serrata, nella quale si intromise anche l'imperatore di Costantinopoli, minacciando prima di esilio il vescovo di Alessandria e passando poi alle vie di fatto, che per Cirillo vollero dire qualche mese di duro carcere.

Ma il grande vescovo non si lasciò intimorire; per la difesa dell'integrità della fede cristiana egli era disposto a tutto: «Noi per la fede di Cristo fece sapere a Nestorio siamo disposti a subire tutto: le catene, il carcere, tutti gli incomodi della vita, e la stessa morte».

Battagliero più che mai, Cirillo diede fondo a tutto il suo coraggio, controbattendo con acume e con dovizia di motivi tutti i sofismi di Nestorio, il quale, a corto di argomenti, non trovò di meglio che aizzargli contro i suoi seguaci i quali gli affibbiarono per spregio l'appellativo di «faraone».

Allora Cirillo si appellò all'autorità del vescovo di Roma. «Degnateci di dirci scriveva a Celestino I se dobbiamo restare in comunione con Nestorio o se dobbiamo cessare ogni relazione».

Il papa gli rispose affidandogli la difesa dell'ortodossia. Intanto l'imperatore di Costantinopoli, sperando nella vittoria di Nestorio, decideva di convocare a Efeso un concilio per porre fine alle diatribe teologiche che minacciavano di esplodere cruentemente in altre sedi. Ma le cose non andarono come l'imperatore sperava e, nonostante il suo appoggio, il patriarca Nestorio uscì da Efeso sconfitto. Cirillo, dotato di profonda cultura teologica, fu abilissimo nel confutare le posizioni eretiche del suo avversario e nel far brillare in tutta la sua chiarezza la dottrina della chiesa cattolica, così come appariva dalla rivelazione.

«L'Emmanuele consta con certezza di due persone aveva spiegato all'assemblea attenta e desiderosa di essere illuminata: di quella divina e di quella umana. Tuttavia il Signore Gesù è uno, unico vero figlio naturale di Dio, insieme Dio e uomo; non un uomo deificato, simile a quelli che per grazia sono resi partecipi della natura divina, ma Dio vero che per la nostra salvezza apparve nella forma umana». Con questa illuminante sintesi di pensiero riuscì a convincere la quasi totalità dei padri conciliari a proclamare Maria madre di Dio, Theotokos. Ai legati, inviati del papa, non restò che sanzionare, e con grande gioia, i decreti dell'assemblea. Il concilio di Efeso si narra finì con una grande fiaccolata in nome di Maria, la vera trionfatrice dell'assise, e alla cui esaltazione Cirillo dedicò alcuni dei suoi più straordinari e appassionati sermoni.

Cirillo, teologo acuto e polemista indomito, fu anche un valido pastore d'anime. Usò infatti gran parte della sua intelligenza nello sminuzzare a uso dei semplici fedeli i concetti, non sempre accessibili, della dottrina cristiana. Accanto alle opere esclusivamente di speculazione teologica, ci sono state tramandate centocinquantasei Omelie sul Vangelo di Luca e le Lettere pastorali. I meriti del battagliero vescovo stanno comunque nella sua tenace fermezza posta alla difesa dell'ortodossia e nella santità di vita. Tali meriti, almeno in occidente, gli vennero però riconosciuti piuttosto tardi. Il suo culto venne infatti esteso a tutta la chiesa latina soltanto sotto il pontificato di Leone XIII (1882) e in tale data gli venne anche conferito il meritatissimo titolo di dottore della chiesa.

MARTIROLOGIO ROMANO. San Cirillo, vescovo e dottore della Chiesa, che, eletto alla sede di Alessandria d’Egitto, mosso da singolare sollecitudine per l’integrità della fede cattolica, sostenne nel Concilio di Efeso i dogmi dell’unità e unicità della persona in Cristo e della divina maternità della Vergine Maria.

Buongiorno e buon sabato con questa cartolina dalle Eolie


 

venerdì 26 giugno 2026

Dissalatori, i primi passi ad Alicudi. La corsa sfrenata per i cantieri. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 26 giugno 2026


 

Riemerge dal mare di Lipari il “relitto maledetto” della Secca di Capistello. Sarà esposto al museo Bernabò Brea

Si è conclusa con successo la campagna archeologica subacquea che ha portato al recupero dello scafo del relitto della Secca di Capistello, a Lipari, nel Messinese. «Dopo oltre duemila anni - ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato - riemerge una delle più importanti testimonianze della navigazione ellenistica nel Mediterraneo. Si apre ora una nuova fase di studio, restauro e valorizzazione che consentirà di ricongiungere, per la prima volta, lo scafo al suo carico, restituendo al pubblico un contesto archeologico di straordinaria importanza».

Le anfore trasportate dalla nave infatti erano state recuperate e esposte oltre cinquant'anni fa, nel Museo archeologico eoliano “Luigi Bernabò Brea”.

Sul versante orientale dell'isola, presso la Secca di Capistello, la nave mercantile del III secolo a.C. naufragò dopo aver urtato uno scoglio affiorante, disperdendo così parte del proprio carico. Il relitto fu individuato nel 1966 e, fin dalle prime segnalazioni, fu oggetto di reiterati tentativi di saccheggio. Le prime indagini scientifiche furono avviate dall'Istituto archeologico germanico di Roma e successivamente approfondite grazie agli interventi dell'Institute of nautical archaeology e della Sub sea oil services, che contribuirono a fare del sito uno dei casi più noti dell'archeologia subacquea mediterranea.

L'intervento di recupero, promosso dalla Soprintendenza del Mare, grazie ad un progetto coordinato dall’archeologo Roberto La Rocca, in collaborazione con il Parco archeologico delle Isole Eolie, l'Università di Malta e con il supporto di uomini e mezzi della Guardia costiera, riveste carattere di assoluta eccezionalità sia per il valore storico e scientifico del relitto sia per la complessità delle operazioni.

«Il recupero del relitto - ha detto il Soprintendente del Mare Emanuele Turco - rappresenta un risultato di grande rilievo scientifico e culturale, frutto di importante collaborazione istituzionale che conferma il ruolo della Sicilia come punto di riferimento internazionale nel campo dell'archeologia subacquea». 

Al termine delle operazioni di restauro e studio, il relitto della Secca di Capistello sarà destinato alla musealizzazione a Lipari.

Filicudi, vincolo archeologico all'area di Filo Braccio. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 26 giugno 2026


 

Acquacalda: Piuttosto che intervenire meglio vietare...anche di camminare a piedi. Città Metropolitana dispone misure di prevenzione

 COMUNICATO 

Lipari, sicurezza sulla provinciale 181/B di Acquacalda: scatta la limitazione al transito e la chiusura dinamica in caso di mareggiate


Danni alle protezioni della carreggiata e al muro sul fronte mare dopo gli eventi meteo-marini del 16 e 17 maggio: introdotto il limite di 20 km/h e vietato il passaggio pedonale sul lato esposto al mare

 

La sicurezza della viabilità torna al centro dell’attenzione lungo la strada provinciale 181/B, in contrada Acquacalda, nell’isola di Lipari, dove le conseguenze degli eventi meteo-marini del 16 e 17 maggio scorso hanno reso necessaria l’adozione di nuove misure di tutela per automobilisti e pedoni.
Le mareggiate hanno infatti determinato problematiche lungo il segmento interessato, compromettendo le protezioni laterali della carreggiata e provocando danni in alcuni punti del muro prospiciente il mare. Una situazione che, in caso di nuove perturbazioni meteo-marine, potrebbe comportare ulteriori rischi per la pubblica incolumità.
In considerazione della possibile evoluzione dello scenario già rilevato e del rischio di nuovi fenomeni di forte intensità, la Città Metropolitana di Messina ha adottato, a partire dalla data odierna, specifiche misure di prevenzione che prevedono il limite massimo di velocità a 20 km/h e la chiusura dinamica al transito della porzione della strada provinciale 181/B interessata dai danni, in contrada Acquacalda, all’altezza dell’abitato di San Gaetano, in presenza di eventi meteo-marini avversi.
Il provvedimento dispone inoltre l’interdizione al transito pedonale nell’area prospiciente il lato mare, al fine di evitare l’esposizione a situazioni di pericolo legate all’azione delle onde e allo stato delle strutture di protezione.
La limitazione resterà in vigore fino al ripristino delle condizioni di piena sicurezza. Il collegamento viario sarà comunque garantito attraverso la restante ordinaria viabilità provinciale.

E' deceduto Giuseppe La Greca

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze


Le Eolie nelle stampe d'epoca (97° puntata): La montagna di contrada Lazzaro (Ginostra)

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Rossana Casamento Salvo Giunta, Angela Cacace, Giovanni Rando, Robert Profilio, Ornella Cacace, Chiara Giorgianni, Jona Favorito, Ornella Cincotta, Carmen Martelli, Claudio Maritano  



Esposto contro dissalatore di Filicudi, 'fermate i cantieri, iter incompleto'. L'Ansa del direttore Sarpi

LIPARI, Giugno 26 ANSA - Mentre la macchina burocratica si muove per avviare i lavori per i cantieri dei nuovi dissalatori ad Alicudi, Filicudi e Stromboli, a Filicudi continua la protesta. La comunità locale e i villeggianti storici si sono riuniti in un comitato spontaneo e hanno presentato un esposto alle Procure di Messina e Barcellona Pozzo di Gotto, alla Corte dei conti, guardia di finanza, carabinieri e al sindaco di Lipari chiedendo lo stop al’attivazione dei cantieri. 

Secondo il comitato, l'iter sarebbe incompleto: mancherebbero, sostengono, i pareri della Soprintendenza del mare di Palermo per la tutela del patrimonio archeologico sommerso e il completamento dell'istruttoria ambientale.  

  "L'acqua la vogliamo - precisa in una nota il comitato - ma non a questi costi, né distruggendo la prateria di Posidonia e una delle spiagge più belle delle Eolie". (ANSA)

Eolienews ricorda Gaetanina Raffaele

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Uil Messina e Uil Fp "L'ospedale di Lipari rischia il definitivo ridimensionamento. Diritto alla salute quasi azzerato"


 

Eolienews ricorda Nicola Puleo e Bartolo Merrina

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Oggi, 26 giugno: San Vigilio

Patrono del Trentino e dell'Alto Adige, Vigilio fu colui che maggiormente operò, con successo, per la conversione al cristianesimo di quelle popolazioni.

Nato a Trento da una famiglia romana, vissuta nell'Urbe a sufficienza per acquistare i diritti della cittadinanza, fu mandato a studiare ad Atene; ritornato a Trento fu consacrato vescovo in età così precoce da risultare inusuale anche per quei tempi. Costruì una chiesa che dedicò ai SS. Gervasio e Protasio (19 giu.), ricevendo da S. Ambrogio le reliquie.

È tuttora conservata una lettera di Ambrogio, metropolita della regione, a Vigilia, dove il vescovo di Milano invita quello di Trento a opporsi all'usura, a scoraggiare i matrimoni tra cristiani e pagani, a dare ospitalità agli stranieri, specialmente ai pellegrini. Nelle vallate trentine e dell'Alto Adige c'erano ancora molti pagani cui Vigilie predicava di persona; Ambrogio gli mandò in aiuto tre missionari — Sisinnio, Martirio e Alessandro (29 mag.) — che subirono il martirio nel 395. Dopo questo fatto Vigilie inviò una breve lettera a S. Simpliciano (16 ago.), vescovo di Milano succeduto ad Ambrogio, e una più dettagliata a S. Giovanni Crisostomo (13 set.), che forse aveva conosciuto ad Atene, in cui descriveva l'accaduto. In queste lettere diceva quanto egli invidiasse questi martiri e lamentava che la sua indegnità gli precludesse la condivisione di una simile sorte. Subì il martirio dieci anni più tardi: nel 405 stava predicando nella remota Val Rendena, quando abbatté una statua di Saturno, il dio dell'agricoltura; i contadini infuriati, timorosi di perdere il raccolto, lo lapidarono. Trento rivendica il possesso delle sue reliquie insieme a quelle di sua madre e dei suoi fratelli, ma è probabile che siano state traslate a Milano nel xv secolo.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Trento, san Vigilio, vescovo, che, ricevute da sant’Ambrogio di Milano le insegne del suo mandato e una istruzione pastorale, si adoperò per consolidare nel suo territorio l’opera di evangelizzazione ed estirpare a fondo i residui di idolatria; si tramanda poi che abbia subito il martirio per la fede in Cristo, colpito a morte da rozzi pagani.

Buongiorno e buon venerdì con questa cartolina dalle Eolie


 

giovedì 25 giugno 2026

L'arte di lamentarsi delle lamentele (di Francesco Coscione)

Riceviamo e pubblichiamo: 
Chi occupa gli alti scranni si lagnerà di quelli che, come me, stimolano una "lamentela che si aggiunge alle lagne quotidiane del tormentone di turno; una serie infinita che si autoalimenta e ogni giorno trova un nuovo pretesto". Ma qual è il confine che delimita la sterile lamentela dalla critica costruttiva? O il disagio evidente dal semplice desiderio di stare comodi?
I padri che vietano il cellulare ai figli mentre loro stessi scrollano sui social sono poco credibili, specialmente quando denigrano gli stessi mezzi di cui abusano. Allo stesso modo, "le colonne di un notiziario che assomiglia più a un social improvvisato che a un organo di stampa" possono legittimamente non essere condivise ed essere criticate. Al contempo, per dovere di par condicio, va evidenziata la nascita di nuove trombe giornalistiche che definire "simpatizzanti" è un puro eufemismo.
Purtroppo noi, popolo bue, abbiamo ben poche possibilità di visibilità critica. I social network rappresentano oggi l'unica vera opportunità per esprimere il proprio pensiero e accedere a un'informazione fuori dal mainstream dei grandi media. Quei canali tradizionali accusati spesso di conformismo, che diffondono una verità ufficiale, omologata e comoda per il potere, ignorando sistematicamente le voci dissenzienti o alternative. Dopotutto, molti grandi movimenti di protesta popolare, dalla Primavera Araba in poi, sono nati e cresciuti proprio grazie alle piattaforme digitali.
Il "potere" da sempre mal tollera chi critica e dissente: vorrebbe applausi, comprensione e, perché no, ossequiosi ringraziamenti per ciò che elargisce. Il popolo si vede così costretto, con giogo e paraocchi, a tirare in silenzio un aratro della vita sempre più pesante.
Siamo forse cittadini senza responsabilità e colpe? Tutt'altro. Solo un esempio: mi capita spesso di vedere membri – sulla carta encomiabili – della comunità conferire i rifiuti nei cassonetti nei giorni e nelle ore sbagliate, con allegra nonchalance. Stamattina alle sei, gli operatori ecologici erano costretti, come ogni giorno, a raccogliere la spazzatura sparsa per tutta la strada da cani, gatti, topi e... persone. La millenaria civiltà eoliana si perde in quei sacchetti lacerati.
A proposito: qualche voce insistente afferma che il Comune sia dotato di numerose "fototrappole" . Due domande sorgono spontanee : sono state effettivamente acquistate? Se sì, perché non vengono utilizzate?
Anche su questo, probabilmente, non avremo risposte. Dopotutto, il contadino che sta all'aratro ha mai spiegato al bue il motivo per cui deve tirare il ferro? Pazienteremo fino alla prossima disquisizione filosofico-sociologica che, guarda caso, apparirà proprio su quel denigrato social, reiterando la solita sequela di lamenti... sui lamentosi.

Francesco Coscione

Il Gruppo Caronte & Tourist porta Salute in Viaggio a Ganzirri: visite specialistiche e screening gratuiti domenica 28 giugno.

 Messina, 25 giugno 2026 – Il Gruppo Caronte & Tourist annuncia per domenica 28 giugno la nuova tappa di Salute in Viaggio, l'iniziativa dedicata alla promozione della salute nelle periferie cittadine, realizzata in collaborazione con la Croce Rossa Italiana.

 

I prossimi screening e consulenze specialistiche, sostenuti dal Gruppo armatoriale, saranno dunque organizzati nella periferia più a nord della città, dove sono attesi i cittadini di Ganzirri e dei villaggi limitrofi (Sant'Agata, Pace, Paradiso, Contemplazione, Torre Faro, Mortelle). Domenica, dalle 9:00 alle 13:00, presso gli spazi antistanti la Chiesa di San Nicola di Bari a Ganzirri, saranno infatti allestiti gli stand per visite specialistiche con cardiologi e dermatologi, affiancati dai professionisti sanitari dell'Ordine TSRM-PSTRP di Messina per attività di prevenzione, consulenza e screening.

 

Giunta al suo sesto e penultimo appuntamento, l'iniziativa si rinnova come occasione concreta per raggiungere chi vive situazioni di maggiore fragilità, offrendo accesso gratuito a servizi sanitari specializzati spesso distanti dalla quotidianità delle periferie.

Dissalatori, la Regione avalla l'espianto-trapianto di Posidonia. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 25 giugno 2026


 

Lipari, un rogo doloso lambisce abitazioni. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 25 giugno 2026


 

Dissalatori alle Eolie e espianto e reimpianto di Posidonia. Onorevole La Vardera richiede chiarimenti urgenti al Presidente della Regione

 Gruppo Parlamentare Misto 

On. Ismaele La Vardera 

                                   All’On. Presidente della Regione Siciliana    

OGGETTO: Richiesta urgente di chiarimenti in merito alle autorizzazioni regionali relative ai dissalatori di Filicudi, Alicudi e Stromboli e agli interventi di espianto e reimpianto della Posidonia oceanica. 

On. Presidente, 

ho appreso dagli organi di stampa che il Dipartimento Regionale dell'Ambiente ha recentemente concluso positivamente la verifica di ottemperanza delle prescrizioni ambientali relative alla posa delle condotte sottomarine di scarico della salamoia proveniente dai futuri impianti di dissalazione previsti nelle isole di Filicudi, Alicudi e Stromboli. 

Secondo quanto riportato, per quanto riguarda Filicudi, il provvedimento autorizzativo contempla la possibilità di procedere ad operazioni di espianto, movimentazione e successivo reimpianto della Posidonia oceanica mediante la cosiddetta tecnica a "zolla", subordinatamente alla presentazione di ulteriori elaborati tecnici prima dell'avvio dei lavori. 

Tale circostanza suscita non poche perplessità, soprattutto alla luce del fatto che il Ministero della Transizione Ecologica, con parere n. 99 del 17 maggio 2021, aveva evidenziato come non fosse possibile escludere che operazioni di espianto da altre praterie di Posidonia potessero avere efficacia limitata e, al contempo, determinare il danneggiamento di ulteriori porzioni dell'habitat marino interessato. 

Si tratta di una valutazione particolarmente rilevante se si considera che la Posidonia oceanica costituisce un habitat prioritario di interesse comunitario, svolge una funzione essenziale per l'equilibrio degli ecosistemi marini mediterranei ed è oggetto di specifiche forme di tutela previste dalla normativa europea e nazionale. 

Alle preoccupazioni di carattere ambientale si aggiungono quelle manifestate da numerosi cittadini, operatori turistici, associazioni e residenti delle isole interessate, i quali temono che lo scarico della salamoia derivante dal processo di dissalazione possa determinare alterazioni dell'ecosistema marino, incidere sulla biodiversità locale e compromettere una delle principali risorse economiche delle comunità isolane rappresentata dalla qualità delle acque e dall'attrattività turistica del territorio. 

Alla luce di quanto sopra, si chiede di conoscere: 

Se sia a conoscenza del contenuto del parere n. 99 del 17 maggio 2021 del Ministero della Transizione Ecologica, nel quale veniva evidenziato che non fosse possibile escludere che le operazioni di espianto e reimpianto della Posidonia oceanica potessero avere efficacia limitata e determinare il danneggiamento di ulteriori porzioni di prateria marina; 

per quali ragioni la Regione Siciliana abbia ritenuto di autorizzare interventi che prevedono l'espianto e il successivo reimpianto della Posidonia oceanica nonostante le criticità e le riserve già evidenziate dal Ministero competente; 

quali siano gli elementi tecnici, scientifici e amministrativi sopravvenuti rispetto al 2021 che abbiano indotto gli uffici regionali a ritenere superabili le valutazioni espresse dal Ministero; 

se siano stati acquisiti ulteriori pareri da parte di ISPRA, università, istituti di ricerca o altri organismi scientifici specializzati nella tutela degli ecosistemi marini e della Posidonia oceanica; 

quali studi siano stati effettuati per verificare l'effettiva possibilità di attecchimento e sopravvivenza della Posidonia oceanica oggetto di espianto e successivo trapianto; chi si assumerà la responsabilità amministrativa, tecnica e contabile qualora gli interventi autorizzati dovessero determinare danni permanenti o irreversibili alle praterie di Posidonia oceanica interessate; 

se la Regione abbia effettuato una valutazione comparativa tra la soluzione progettuale autorizzata e possibili alternative meno impattanti dal punto di vista ambientale e, in caso affermativo, quali siano stati gli esiti di tale valutazione; quali siano gli effetti attesi dello scarico della salamoia derivante dagli impianti di dissalazione sui fondali marini, sulla fauna ittica, sugli habitat protetti e sull'equilibrio ecosistemico delle isole interessate; 

se abbiano tenuto conto delle osservazioni e delle preoccupazioni manifestate dalle comunità locali, dalle associazioni ambientaliste, dagli operatori economici e dai residenti delle isole coinvolte; 

quali siano i costi complessivi previsti per la realizzazione dei dissalatori e delle relative opere accessorie, distinguendo per ciascuna isola gli importi finanziati, impegnati e già spesi; 

se ritenga opportuno sospendere l'avvio dei lavori fino all'acquisizione di ulteriori approfondimenti scientifici indipendenti, considerata la particolare delicatezza degli ecosistemi marini delle Isole Eolie; 

se ritenga di poter garantire ai cittadini delle Eolie che la realizzazione e l'esercizio dei dissalatori non comporteranno danni permanenti alla Posidonia oceanica, alla biodiversità marina, al patrimonio naturalistico e alle attività economiche connesse al mare. 

La presente viene trasmessa direttamente alla Sua attenzione poiché, pur riservandomi ogni ulteriore iniziativa ispettiva nelle forme previste dal Regolamento parlamentare e dalla normativa vigente, i tempi ordinariamente necessari per l'acquisizione delle risposte agli atti ispettivi e per il completamento delle relative istruttorie amministrative non appaiono compatibili con l'urgenza della questione in esame. 

Le imminenti determinazioni amministrative e l'eventuale avvio delle attività connesse alla realizzazione degli interventi rendono infatti necessario acquisire, con la massima tempestività, elementi di chiarezza e rassicurazione da parte del Governo regionale in ordine alle valutazioni che hanno condotto alle autorizzazioni rilasciate, ai possibili impatti ambientali e alle misure di tutela previste. 

 La delicatezza degli ecosistemi interessati, il rilevante interesse pubblico coinvolto e le legittime preoccupazioni manifestate dalle comunità locali impongono, ad avviso dello scrivente, un immediato approfondimento politico-istituzionale, nelle more dell'esercizio degli ulteriori strumenti di sindacato ispettivo riconosciuti al Deputato regionale. Confidando in un tempestivo riscontro, si porgono distinti saluti. 

Palermo, 25.06.2026                   

On. Ismaele La Vardera 

Dissalatori nelle Eolie, parte la fase operativa per quello di Alicudi. L'Ansa del direttore Sarpi

LIPARI, Giugno 25 ANSA - Al via nelle Eolie la fase operativa per la realizzazione dei dissalatori di Alicudi, Filicudi e Stromboli, finanziati con i fondi del Pnrr.

Dopo che il Comune di Lipari ha avuto dalla Regione siciliana l'autorizzazione per la posa delle condotte sottomarine di scarico della salamoia, si sono messe in azione le varie ditte che si sono aggiudicate l’appalto per la realizzazione delle strutture.

Il primo atto è stato compiuto ad Alicudi dove la ditta Emm&A consolidamenti di Maletto (Catania) ha provveduto a trasportare, con un elicottero, sia la condotta, che dovrà collegare il dissalatore con le cisterne di accumulo dell’acqua, sia tre grossi serbatoi per l’acqua che saranno utilizzati durante i lavori per fare fronte alle necessità di cantiere.

Entro la settimana saranno attivati anche i cantieri di Filicudi e Stromboli. Per quanto riguarda il dissalatore di Panarea si è ancora in attesa delle determinazioni del dipartimento Ambiente della Regione. (ANSA)

Un capodoglio morto avvistato alla deriva nel mare delle Eolie. L'Ansa del direttore Sarpi

LIPARI, Giugno 25 ANSA - Un capodoglio di una quindicina di metri è stato avvistato, privo di vita, alla deriva ed in avanzato stato di decomposizione, da alcuni diportisti al largo dell’isola di Salina nelle Eolie. 
Scattata la segnalazione, accompagnata da un video, sono partite le ricerche che vedono impegnate l’autorità marittima e i volontari delle associazioni che si occupano della tutela e salvaguardia della fauna ittica isolana. 
Il recupero consentirà di poter individuare le cause che hanno portato al decesso dell’esemplare. (ANSA)

Domani terza proiezione per "Racconti d'estate - cinema in piazza" VII edizione

Dopo il successo delle prime due serate, il Magazzino di Mutuo Soccorso Eolie da appuntamento alla terza proiezione in programma:

"Un semplice Incidente" di Jafar Panahi.

C’è chi ha ben detto che «I suoi film ci ricordano che il cinema è soprattutto uno strumento di pace, un linguaggio di libertà e per la libertà».

Stiamo parlando di Jafar Panahi che filma ancora in clandestinità, sfidando i divieti e le prigioni, le rovine morali di un Paese, l'Iran, dove i confini tra vittima e carnefice, tra ragione e abisso, si dissolvono.

“Un semplice incidente”, Palma d’Oro al 78° Festival di Cannes, è un racconto semplice che piazza nella narrazione persone semplici come, donne fotografe senza velo, spose con il vestito bianco e librai, rappresentando sarcasticamente un non luogo che non riesce ad imbavagliare le coscienze. “Jafar”, nel suo significato letterale, è un fiume in piena che realizza una semplice rivoluzione.

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Mariangela De Mariano, Marco Basile, Fabrizio Oliva, Simone Patti, Tommaso Riggi, Giovanni Capone, Alessandra Garippa, Catia Fichera, Eva Lombardo, Maria De Salvo, Vanessa Giuffrè, Giusi Contrafatto, Alessandro Merlino, Orazio Morabito, Vittorio Falanga, Fatima Sabihi, Giacomo Macchione, Angela Biviano, Roberta Mollica.

Wedding Party da "Giovanna" - Ristorante di Panarea


 

Eolienews ricorda Andrea Caprara


 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Le Eolie nelle stampe d'epoca (96° puntata): La chiesa di San Pietro (Lipari) in un quadro dell'800

Eolienews ricorda Lino (Pinuccio) Casserà


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

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Oggi, 25 giugno: San Guglielmo

 Nel secolo XI nasceva a Vercelli, da nobili genitori, un fanciullo destinato dal Signore a fondare un numeroso ordine religioso. Al fonte battesimale ricevette il nome di Guglielmo.


Ancora fanciullo amava la solitudine e cominciò ad esercitarsi in ogni pratica di pietà. All'età di 14 anni, spinto dal fervore, iniziò un pellegrinaggio. A piedi, vestito di una sola tunica e cinto di cilicio, si recò a Campostela nella Spagna, al celebre santuario di S. Giacomo. Il freddo, la fame, la pioggia, le privazioni e perfino il pericolo della vita non riuscirono a smuoverlo dalla sua santa impresa. Aveva progettato anche un viaggio in Palestina, al S. Sepolcro di Cristo, ma gravissimi ostacoli non gli permisero di adempiere il suo desiderio.

Pertanto, assecondando la sua tendenza alla vita religiosa ed eremitica, salì sul Monte Solicchio. Quivi passò due anni in continua preghiera, digiunando e dormendo sulla nuda terra.

Avendo ridata la vista ad un cieco, si sparse la fama della sua santità, e gran numero di persone andava a trovarlo. Disturbato così nella sua solitudine, pensò di fare un pellegrinaggio a Gerusalemme e tutto contento si mise in viaggio; ma Dio che aveva su di lui altri disegni, gli apparve durante il viaggio e gli manifestò quanto voleva da lui. Permatosi nel regno di Napoli, si nascose in una selva e ricominciò di nuovo la sua vita eremitica. Alcuni boscaioli recandosi a far legna nelle vicinanze della sua grotta, lo trovarono, e di ritorno alle loro abitazioni, avendo raccontate meraviglie di lui, moltissimi accorsero per vederlo e per udirlo.

Importunato da quelle visite, si recò in un luogo aspro e quasi inaccessibile, chiamato Monte Vergine. Anche qui fu di nuovo scoperto e fra i visitatori vi furono anche numerosi giovani, desiderosi di fare vita santa con lui. Spinto dalla necessità, dovette pensare a dar ricovero a tanti postulanti e si pose a tracciar linee, a scavar fondamenta e a portare il materiale. Aiutato da coloro che volevano seguirlo, innalzò il monastero di Monte Vergine. Aumentando sempre più il numero dei postulanti, diede loro mi genere di vita secondo i consigli evangelici, con regole tratte in gran parte da quelle di S. Benedetto. Quindi, con la parola e con gli esempi di una vita santissima, attirò altri giovani, fondando nuovi monasteri.

Numerosi furono i miracoli da lui operati. Per sua intercessione i muti parlavano, i ciechi vedevano, i sordi sentivano e gli ammalati che a lui ricorrevano si vedevano liberati da ogni genere di malattie. Cambiò anche l'acqua in vino, e un giorno che una perfida persona volle tentarlo sulla castità, per vincere la tentazione si ravvoltolò nudo su carboni ardenti. Ruggero, re di Napoli, all'udire le meraviglie operate per mezzo di Guglielmo, concepì una grande venerazione per il Santo e raccomandò se stesso, la sua famiglia e tutto il regno alle sue preghiere.

Dopo aver predetto al re e ad altri il giorno della loro morte, e benedetti i suoi religiosi, si addormentò nel Signore, illustre per virtù e miracoli, il 25 giugno dell'anno 1142.

PRATICA. Fare sempre con giubilo la volontà del Signore, ricorrendo a lui nei pericoli.

PREGHIERA. O Signore, concedi, per intercessione del tuo servo S. Guglielmo, di compiere nella nostra vita la tua santissima e amabilissima volontà, affinchè possiamo riportare vittoria sui nemici della nostra salvezza.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Goleto presso Nusco in Campania, san Guglielmo, abate, che, pellegrino dalla città di Vercelli, fattosi povero per amore di Cristo, fondò su invito di san Giovanni da Matera il monastero di Montevergine, in cui accolse con sé dei compagni che istruì nella sua profonda dottrina spirituale, e aprì molti altri monasteri sia di monaci sia di monache nelle regioni dell’Italia meridionale.

Buongiorno e buon giovedì con questa cartolina dalle Eolie


 

mercoledì 24 giugno 2026

Geolier e il dramma del fan Davide Toscano morto in un incidente al ritorno dal suo concerto a Messina

 

(fonte: gazzetta del sud) Poche parole, scritte di getto, per dire che non ci sono parole. Geolier ha voluto stringersi al dolore per la tragedia avvenuta la scorsa notte sull'autostrada A18 Messina-Catania, dove a perdere la vita è stato un giovane padre che tornava a casa con la figlia dopo il suo concerto. Il rapper napoletano ha affidato il proprio cordoglio alle storie di Instagram, con un pensiero per le vittime e un invito a non dare nulla per scontato.

Le parole del rapper

«Ho saputo stamattina dell'incidente stradale di ieri sera al ritorno da Messina – ha scritto Geolier –. Non riesco a non pensare a quanto la vita sia fragile. Non ci sono parole giuste in questi momenti. Vi prego state attenti, la vita è troppo preziosa. Ho fatto una preghiera per loro, fatela anche voi».

Il riferimento all'incidente

Il pensiero dell'artista corre allo schianto avvenuto intorno alle 2.30 nella galleria Taormina, in direzione Catania, in cui ha perso la vita il 30enne Davide Toscano, di Biancavilla, anche lui di ritorno dal concerto allo stadio Scoglio di Messina. Nell'impatto – con un autobus che, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe fermato in panne sulla corsia di marcia – è rimasta ferita anche la figlia piccola, ricoverata al Policlinico di Catania ma non in pericolo di vita.