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sabato 4 luglio 2026
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Tindara Amato, Filippa Laganà. Lucia Paino, Benedetta Cappadona, Maurizio Cipicchia, Maria Concetta Natoli, Pippo De Salvo, Anna Orto, Antonello Battaglini, Francesco Cullotta, Paolo Fornaroli, Sara Cincotta, Lina Ricci
Lettera aperta di Francesco Coscione. Lipari - Annunziata: cassonetti strapieni di rifiuti tra fetore, topi di grossa stazza, blatte...
Al Signor Sindaco del Comune di Lipari,
All'Assessore alla Nettezza Urbana del Comune di Lipari, al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell'ASP competente e, per conoscenza, a tutti i Cittadini.
Questa sera mi sono recato nella piazzetta antistante la Chiesa dell'Annunziata per il conferimento dei rifiuti, ma è stato impossibile avvicinarsi ai cassonetti senza calpestare sacchi di umido, cocci di vetro e scarti di ogni genere. Il fetore era asfissiante e i "graziosi" animali che scorrazzavano indisturbati tra l'immondizia non erano certo dolci scoiattoli, bensì topi di grossa stazza; per non parlare di blatte e insetti, ormai non più quantificabili.
Ogni precedente segnalazione, diffusa tramite i giornali online locali, è stata finora ignorata o liquidata scaricando l'intera responsabilità sui cittadini incivili (che ne hanno molte!). Ma se qualcuno dovesse tagliarsi o venire morso da un ratto, cosa dovrebbe fare? Prendersela con gli incivili come in un Far West senza regole?
Il numero dei cassonetti è rimasto invariato rispetto all'inverno, nonostante la massiccia presenza turistica stagionale. L'Amministrazione Comunale è stata eletta per risolvere i problemi, non per limitarsi a indicarcene le cause, che purtroppo conosciamo già da soli.
È indispensabile attivare subito fototrappole, pattugliamenti della Polizia Municipale, Guardie Ambientali e qualunque altro mezzo idoneo a sanare questa vergogna a cielo aperto. Auspico, naturalmente, che gli incivili abbiano un sussulto d'orgoglio e si convertano al rispetto delle regole; qualora ciò non avvenisse, ricordo che chi ci amministra è tenuto per legge a prendere tutti i provvedimenti necessari a tutela della salute pubblica.
Tengo a precisare che questa mia nota non vuole in alcun modo essere strumentalizzata o tirata per i capelli a fini di parte o di sterile polemica politica ma è esclusivamente un'esortazione ferma e costruttiva rivolta all'Amministrazione affinché intervenga, nell'interesse supremo della salute e del decoro della nostra amata comunità.
Eolienews ricorda Angela (Lina) Pellegrino in Costanzo
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
In vacanza alle Eolie tutto l’anno: al via il secondo press tour di Brand Eolie per la destagionalizzazione
Tutto è pronto nell'arcipelago delle Sette Sorelle per il secondo atteso press tour organizzato da Brand Eolie, un'iniziativa ambiziosa che mira a ridefinire le dinamiche dei flussi turistici locali. Sotto il claim programmatico “In vacanza alle Eolie tutto l'anno”, l'evento si pone il chiaro obiettivo strategico di promuovere la destagionalizzazione per il biennio 2026-2027, dimostrando come questo straordinario patrimonio naturalistico e culturale possa essere vissuto e apprezzato ben oltre i tradizionali mesi estivi. Il progetto punta infatti a intercettare i flussi dei visitatori per ben dieci mesi su dodici, trasformando le isole in una meta permanente.
Il fitto programma della manifestazione prevede un'immersione totale nelle peculiarità del territorio attraverso visite guidate all'interno di aziende d'eccellenza e storici siti culturali dislocati tra Lipari, Salina, Vulcano, Panarea e Stromboli. Ogni singola giornata di questo viaggio alla scoperta dell'arcipelago culminerà in un evento serale di alto profilo, concepito appositamente come spazio di approfondimento per favorire il confronto, la valorizzazione e la conoscenza diretta delle realtà economiche e delle tradizioni produttive che animano la comunità eoliana.
L'inizio ufficiale delle attività è previsto per la sera del 7 luglio, momento in cui arriveranno nell'arcipelago oltre venti autorevoli firme della stampa nazionale e regionale. La cena di benvenuto si terrà nella suggestiva cornice del ristorante Carasco a Lipari. Durante la serata è previsto l'atteso intervento di Valentina Marino, rappresentante dell'agenzia turistica “Isole d'Italia”, prestigioso main partner dell'evento, la quale affiancherà i vertici di Brand Eolie nell'illustrazione dettagliata della ricca tre giorni di incontri e nello spiegare la visione aziendale di sviluppo sostenibile.
Il tour sul campo prenderà invece il via l'8 luglio, dedicando l'intera prima giornata all'isola di Salina, celebre per le sue bellezze verdi e le sue eccellenze gastronomiche. L'appuntamento istituzionale serale si sposterà per l'occasione presso il rinomato ristorante Da Filippino, dove i riflettori saranno puntati sulla tutela delle produzioni tipiche grazie alla partecipazione straordinaria di Lorenzo Cortese, presidente del consorzio di tutela del Cappero DOP, simbolo indiscusso della sapienza agraria isolana.
La mattina del 9 luglio sarà dedicata all'esplorazione culturale di Lipari, a partire dall'imperdibile visita al celebre Museo archeologico regionale, per poi fare rotta verso l'isola di Vulcano, dove i giornalisti saranno impegnati in escursioni a terra e incontri ravvicinati con i produttori locali. Al rientro, la serata riserverà un momento esclusivo: l'evento “Quattropani Experience, sapori e saperi del territorio”, curato dall'associazione Castellaro in sinergia logistica e spettacolare con Brand Eolie, che accoglierà nella piazza di Chiesa Vecchia un pubblico selezionato di soli duecento partecipanti tra degustazioni, artigianato e folklore.
L'ultima giornata vedrà come protagoniste assolute le isole di Panarea e Stromboli, visitate a bordo di un affascinante caicco. Dopo aver ammirato la raffinata ed esclusiva atmosfera di Panarea, il tour si concluderà con il momento più spettacolare e atteso: una cena a bordo, con l'imbarcazione ormeggiata direttamente davanti alla celebre Sciara del Fuoco di Stromboli, per godere appieno delle spettacolari esplosioni vulcaniche offerte al tramonto da “Iddu”, suggellando così un progetto di promozione che unisce in un'unica grande rete logistica e imprenditoriale l'intero comparto ricettivo eoliano.
Oggi, 4 luglio: Sant'Elisabetta di Portogallo
Nacque l'anno 1271 da Pietro III re di Aragona e da Costanza figlia di Manfredi re di Sicilia. Le fu imposto il nome di Elisabetta in memoria di S. Elisabetta regina d'Ungheria, sua prozia.
All'età di otto anni cominciò a recitare l'Ufficio divino e così fece per tutta la vita. Come principessa ella aveva tutta la possibilità di seguire la moda, ma non volle farlo, privandosi anche dei giochi e piaceri leciti. Contratto matrimonio con Dionigi re del Portogallo, non tralasciò gli esercizi di pietà e le buone opere in cui si era fino allora esercitata.
Al mattino si alzava presto, recitava parte dell'Ufficio, assisteva alla S. Messa e poi trascorreva le ore della giornata nell'adempiere i doveri del suo stato, nella lettura della Sacra Scrittura e nel lavoro manuale. Non stava mai oziosa. Da questo sistema non si lasciò smuovere da coloro che le suggerivano una vita più conforme alla sua dignità. Osservava i digiuni imposti dalla Chiesa e se ne imponeva altri; visitava e sollevava i poveri e gli infermi. Verso il marito, di costumi depravati, la pia regina usò ogni preghiera ed esortazione per indurlo alla conversione, e sempre con tutta pazienza e dolcezza, nonostante che le sue premure fossero ricambiate con altri torti ed affronti. Essendo stata accusata di aver eccitato suo figlio alla ribellione contro il re, fu dall'empio sovrano privata dei suoi beni e "relegata nella piccola città di Alaquer. Molti suoi sudditi le offersero armi e truppe per ricuperare il trono dal quale sì ingiustamente era stata scacciata; ma ella nulla accettò ed esortò tutti a mantenersi fedeli al sovrano. Questi ebbe finalmente la grazia di entrare in se stesso; riconobbe l'innocenza di Elisabetta, la richiamò alla corte e perdonò a suo figlio. La santa regina approfittò della conversione del marito per confermarlo nella via della salvezza eterna.
Egli morì nel 1325. Salito al trono Alfonso, figlio di Elisabetta, ella pensò di farsi religiosa nel convento di S. Chiara in Coimbra; ma non essendole stato consentito, visse ritirata in un appartamento contiguo al monastero. Per due volte si recò umilmente e poveramente in pellegrinaggio a Compostella. Di ritorno dal secondo pellegrinaggio, avendo udito che il re suo glio era in discordia con Alfonso VII di Castiglia, si affrettò ad arrivare ad Estremoz per pacificare i due contendenti, ma colta da violenta febbre morì santamente in età di 65 anni. Fu sepolta nel monastero di S. Chiara da lei fondato.
Urbano VIII la canonizzò, fissando la sua festa l'8 luglio. Successivamente la data fu anticipata al 4 luglio.
PRATICA. Impariamo a praticare la preghiera assidua, l'umiltà e la pazienza.
PREGHIERA. O Dio clementissimo, che tra le altre spiccate virtù decorasti la beata regina Elisabetta della prerogativa di sedare il furore della guerra, concedi a noi, per sua intercessione, che dalla pace di questa vita mortale possiamo passare ai gaudi eterni.
MARTIROLOGIO ROMANO. Ad Estremoz, in Portogàllo, il natale di santa Elisabètta Vedova, Regina dei Portoghesi, la quale, illustre per virtù e per miracoli, dal Sommo Pontefice Urbàno ottavo fu annoverata nel numero dei Santi.
E' deceduta Angelina Saltalamacchia ved. Spada
venerdì 3 luglio 2026
Il 9 luglio : Quattropani experience I° edizione: Sapori e saperi del territorio
9 LUGLIO 2026 | ORE 19:30-23:00
QUATTROPANI EXPERIENCE - I EDIZIONE
SAPORI E SAPERI DEL TERRITORIO
Per la prima edizione Quattropani ospita la stampa nazionale e regionale. Un riconoscimento all’identità e al valore del nostro territorio.
Torna a Quattropani un evento dedicato alle nostre radici.
Dalla piazza di Chiesa Vecchia lo sguardo abbraccia Salina, Filicudi, Alicudi. Spostandoti di poco, il panorama si apre su Panarea e Stromboli.
Regalati un momento unico: il tramonto mozzafiato dove il sole tramonta proprio tra Salina e Filicudi, avvolto dalla luce dorata di Quattropani.
Una serata per scoprire il territorio attraverso i suoi prodotti e la sua arte.
SAPORI DEL TERRITORIO
Degustazioni di eccellenze locali: formaggi, salumi, vino, malvasia capperi, zafferano di Lipari e grani antichi. Il gusto autentico della nostra terra, tra lava e mare.
SAPERI DEL TERRITORIO
Mostra artigianale con opere, manufatti e creazioni del territorio.
Protagoniste la pietra e l’ossidiana: la lavorazione della pietra e dell’ossidiana, tecniche antiche che raccontano la storia e l’anima di queste isole.
MUSICA LIVE
Cantori Popolari delle Isole Eolie • Soundsgood • Panta Rhei • Rossano Giorgi • Nicola Merlo
Organizza: Associazione Sportiva e Culturale Castellaro
Partner: A 'Za Tonuzza • Brand Eolie
Sponsor esclusivo: Il Ventaglio & Eolia Rooms
⚠️ Ingresso contingentato: max 200 persone
9 LUGLIO. QUATTROPANI. I EDIZIONE.
IL TERRITORIO SI RACCONTA, TU LO GUARDI DA QUI.
#QuattropaniExperience #PrimaEdizione #9Luglio #Quattropani #Lipari #Eolie #TramontoEoliano #BrandEolie #ilventaglioeolieroom #associazionesportivaculturalecastellaro
Come eravamo: Luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo: Eoliani ai campionati studenteschi del 1955 a Messina (foto Casali) 115° puntata
Accovacciati: Franco Corrieri, e Girolamo Casali
Eolienews ricorda Turiddu Lo Ricco
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
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Maltempo: violento nubifragio su Stromboli, gravi danni a Ginostra
Un violento nubifragio si è abbattuto all'alba di oggi sull'isola di Stromboli, colpendo in particolare la frazione di Ginostra e provocando ingenti danni. Alcune abitazioni sono state allagate, diverse imbarcazioni hanno riportato danni e lo scalo del molo del Pertuso è rimasto insabbiato dopo il cedimento della rete paramassi, che ha causato una piccola frana.
"È un disastro- evidenziano della frazione, che denunciano ancora una volta la vulnerabilità del territorio a ogni evento meteorologico intenso.
"Dal 2024 a oggi, nonostante siano disponibili 11 milioni di euro destinati a questa emergenza, è tutto fermo e non sappiamo quando interverrà la Regione. A ogni pioggia rischiamo la vita. I soliti palliativi non servono a nulla", afferma Gianluca Giuffrè, residente di Ginostra, chiedendo interventi strutturali e tempestivi per mettere in sicurezza
l'area.
Oggi, 3 luglio: San Tommaso
Tommaso, chiamato Didimo che significa gemello, era giudeo: ebbe la fortuna di seguire Gesù che lo chiamò all'apostolato fin dai primi tempi della sua vita pubblica. Supplì al difetto d'istruzione col candore, la semplicità della sua anima e coll'amore al suo Maestro.
Udito che Lazzaro si trovava infermo, « Gesù disse ai suoi discepoli: Torniamo in Giudea. Maestro, gli fecero osservare, or ora i Giudei cercavano di lapidarti, e tu ritorni fra loro? E Gesù rispose: Non è forse di dodici ore la giornata? Se uno cammina di giorno non inciampa, perchè vede la luce di questo mondo; ma se uno cammina di notte inciampa, perchè non ha lume ».
Alcuni discepoli cercarono ancora il modo di dissuaderlo. Tommaso, vistolo irremovibile disse: « Andiamo anche noi a morire con lui ».
Un'altra prova d'amore di questo Apostolo l'abbiamo quando Gesù nell'ultima cena, volendo confortare i discepoli, uscì in queste parole: « Non si turbi il vostro cuore. Credete in Dio ed anche in me. Nella casa del padre mio ci son molte mansioni. Vado a prepararvi un posto; e quando l'avrò preparato verrò di nuovo a prendervi, affinchè dove sono io siate anche voi ».
Tommaso, che bramava ardentemente seguirlo, disse: « Signore, non sappiamo dove vai e come posiamo conoscere la strada? ».
Gesù gli rispose : « Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per me ».
Risorto Gesù dai morti, apparve agli Apostoli ma Tommaso era assente. Gli dissero gli altri discepoli: « Abbiamo veduto il Signore. Ma egli a loro: Se no vedo nelle sue mani i fori dei chiodi, e non metto il mio dito nel posto dei chiodi, e non metto la mia mano nel suo costato, non credo ».
Ma Gesù ricomparve nuovamente in mezzo a loro, e volgendosi all'incredulo discepolo disse: « Guardami e toccami, e non essere incredulo, ma fedele ». Tommaso allora cadde ginocchioni né potè rispondere altro se non : « Signor mio e Dio mio ».
E Gesù: « Perché hai veduto, o Tommaso, hai creduto; beati coloro che non han veduto e crederanno ». Salito Gesù al Cielo e mandato lo Spirito Santo, gli Apostoli si sparsero per il mondo a predicare la buna novella. A Tommaso toccò in sorte di portare il Vagelo tra i Persi e i Medi; evangelizzò pure i Parti, Ircani, i Battriani, gli Etiopici e gli Indiani.
A Calamina, avendo operato molte conversioni, incontrò le ire di quel re idolatra il quale lo perseguitò crudelmente ed in molti modi: alfine comandò che fosse trafitto con la lancia. E Tommaso mori ripetendo : « Signor mio e Dio mio ».
Le sue reliquie per ordine di Giovanni III, re di Portogallo, furono riposte in una chiesa eretta a Melapore in onore del grande Apostolo.
PRATICA Facciamo un profondo atto di fede nella divinità di Gesù Cristo
PREGHIERA Deh! Signore, accordaci di celebrare con gioia la solennità del tuo beato apostolo Tommaso, affinchè siamo sempre assistiti dal tuo patrocinio e possiamo veder accrescere la nostra fede
MARTIROLOGIO ROMANO. Festa di san Tommaso, Apostolo, il quale non credette agli altri discepoli che gli annunciavano la resurrezione di Gesù, ma, quando lui stesso gli mo-strò il costato trafitto, esclamò: «Mio Signore e mio Dio». E con questa stessa fede si ritiene abbia portato la parola del Vangelo tra i popoli dell’India.
giovedì 2 luglio 2026
Lettere al direttore: A Lipari manca l'acqua ma nella zona di Santa Lucia se ne perde in abbondanza da 3 giorni
Riceviamo e pubblichiamo:
"Siamo a Santa Lucia, nel bivio che porta al tribunale, stanno facendo dei lavori ma da tre giorni scorre acqua a perdere. Onestamente con questa carenza d'acqua che vi è sull'isola, vederla scorrere così mi fa tanto rabbia".
Lettere al direttore: Sanità eoliana. Le peripezie di una anziana... e la cucina dell'ospedale già chiusa
Riceviamo e pubblichiamo:
Chiedo se qualcuno sa rispondermi se è giusto o normale che una Eoliana, tra l'altro anziana, operata di cataratta a Milazzo, fatto il primo controllo l'indomani sempre a Milazzo, si vede rifiutato, a distanza di una settimana, l'ulteriore controllo all'ospedale di Lipari nonostante un foglio dall'oculista di Milazzo dove c'è scritto giorno e ora per presentarsi dall'oculista di Lipari.
si tratta della stessa USL: è semplicemente assurdo e vergognoso
Sembrerebbe una piccola cosa ma dimostra come nulla più funziona e anche all'interno dell'ospedale di Lipari si fa di tutto per creare problemi agli isolani. Mancanza anche di umanità
Inoltre hanno speso tanti soldi per rifare le cucine all'ospedale di Lipari ma sono già chiuse e il servizio è stato affidato a privati
Potrebbero sembrare cose marginali ma la dicono lunga sul baratro in cui sta sprofondando la nostra sanità
Vulcano: chiusa nota attività di ristorazione
A Vulcano, da parte dei carabinieri, è stata chiusa una nota attività di ristorazione.
La chiusura segue l’emissione di una misura interdittiva, nei confronti del titolare, da parte della Prefettura di Messina.
Diciotto ore di intenso lavoro per la Guardia Costiera di Lipari: due delicati interventi di soccorso nelle Eolie.
Sono state diciotto ore particolarmente intense per la Guardia Costiera di Lipari, chiamata a fronteggiare due delicati interventi di soccorso in mare che hanno richiesto un importante dispiegamento di uomini e mezzi, confermando ancora una volta l'efficienza del dispositivo di sicurezza marittima nell'arcipelago eoliano.
Il primo allarme è scattato nel pomeriggio di ieri nelle acque antistanti l'isola di Salina, dove un'imbarcazione adibita a mini crociere nell'arcipelago eoliano è improvvisamente affondata, provocando momenti di grande apprensione tra i numerosi passeggeri a bordo, tutti turisti in vacanza.
Nel giro di pochissimi istanti i passeggeri si sono ritrovati in acqua. L'equipaggio, mantenendo la calma, è riuscito appena in tempo a distribuire i giubbotti di salvataggio, consentendo ai presenti di affrontare l'emergenza in maggiore sicurezza prima dell'arrivo dei soccorsi.
Le operazioni di soccorso sono state coordinate dalla Sala Operativa dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari, che ha disposto l'immediato impiego dei mezzi navali CP 332 e G.C. A 45 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari e B 182 della Delegazione di Spiaggia di Salina. Determinante è stato il tempestivo intervento di due imbarcazioni che si trovavano nelle vicinanze e che hanno prestato la prima assistenza ai naufraghi. Sul posto sono quindi intervenute tre unità navali della Guardia Costiera di Lipari, mentre una quarta unità, costituita da un'imbarcazione privata, è stata impiegata per effettuare il rimorchio dell'unità sinistrata al fine di prevenire possibili fenomeni di inquinamento e scongiurare ulteriori pregiudizi per l'ambiente marino. Grazie al rapido coordinamento dei soccorsi, tutti i passeggeri e i membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo senza conseguenze.
Il secondo intervento ha avuto inizio alle ore 22.50 circa, quando alla Sala Operativa dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari è giunta una richiesta di soccorso da parte di un gommone in navigazione tra Stromboli e Salina. Durante la traversata si era improvvisamente staccato lo specchio di poppa sul quale erano installati i due motori fuoribordo, che sono finiti in mare affondando. L'unità è così rimasta completamente priva di propulsione e alla deriva.
Ricevuta la segnalazione, la motovedetta CP 332 della Guardia Costiera di Lipari ha raggiunto rapidamente il gommone, mettendo in sicurezza gli otto occupanti e conducendoli in salvo, scongiurando possibili conseguenze per la pubblica incolumità nonché per la sicurezza della navigazione che, considerati l'orario notturno e la totale assenza di propulsione dell'unità, avrebbero potuto rivelarsi ben più gravi. Successivamente, l'unità è stata rimossa dalla zona al fine di eliminare ogni residuo pericolo per la navigazione, considerato che, a seguito dell'avaria, era rimasta priva delle luci di via e avrebbe potuto costituire un ostacolo per le altre unità in transito, nonché per prevenire possibili conseguenze pregiudizievoli per l'ambiente marino.
Le due operazioni, concluse entrambe con esito positivo e senza feriti, testimoniano ancora una volta la prontezza operativa e la professionalità del personale della Guardia Costiera di Lipari, quotidianamente impegnato a garantire la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare, soprattutto nel periodo estivo, quando il traffico nautico nelle acque delle Eolie registra un sensibile incremento.
La Guardia Costiera ricorda infine che, per qualsiasi emergenza in mare, sono sempre attivi i numeri di emergenza 1530 e 112, contattabili gratuitamente per richiedere l'immediato intervento dei soccorsi.
Lipari, 02 luglio 2026
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Giuseppe Bertè, Damiano Ziino, Maria Grazia Cafarella, Elena De Gregorio, Renzo Favaloro, Marcello Bernardi, Nawai Sammodi, Grazia Riganò, Rosalia Midiri, Alessio Giunta, Federica De Salvo, Giuseppe Lena, Orazio Zagami, Giorgia Parisi, Angelo Sorace, Antonino Barca, Giuditta Famularo, Angela Merlino
Installata a Lipari la scultura dedicata all'archeologo Sebastiano Tusa. L'Ansa del direttore Sarpi
E’ stata realizzata da Jason deCaires Taylor, considerato il più importante scultore underwater al mondo, e rappresenta Tusa in viaggio verso l'ignoto: un omaggio al suo straordinario lavoro di valorizzazione del patrimonio sommerso del Mediterraneo.
La scultura è stata realizzata con materiali eco-compatibili e si propone non solo come installazione artistica, ma anche come strumento di sensibilizzazione sulla necessità di proteggere gli ecosistemi marini. L’iniziativa rientra nell’ambito degli eventi della sesta edizione di “Eoliè – Arte, Letteratura e Società”. (Ansa)
Eolienews ricorda Domenica Bertè e Angelo Speziale
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
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Eolienews ricorda Andrea Mazzeo
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La Chiesa celebra oggi San Bernardino Realino
La madre si premurò di dare al suo Bernardino una buona educazione. Gli insegnò a recitare il Rosario quand'era ancora piccolo.
Si rivelò un giovane di vivo ingegno e di cuore caritatevole. Studente a Modena fece la prima triste esperienza della corruttela dell'ambiente studentesco. Corse pericolo di livellarsi alla condotta dei più, ma s'accorse in tempo e seppe vincere. Più tardi da Modena passò alla facoltà di medicina nell'università di Bologna. Per assecondare il desiderio di Cloride, la donna da lui amata, interruppe gli studi di medicina per dedicarsi alla giurisprudenza. Alla fine di questo periodo di studi si deve collocare un triste episodio che il Santo non dimenticherà mai. Incontratosi un giorno con un certo Galli, che aveva commesso una ingiustizia troppo aperta a danno dei Realino, ne nacque una discussione animata. Bernardino si sentì bollire il sangue nelle vene e tratta la spada lo colpì alla fronte, senza però ucciderlo.
Nel mondo dei dotti già fin da giovane era salutato come un umanista di gusto e di gran sapere, da meritarsi l'elogio di « raro ingegno in giovanile etade ». Fu un uomo superiore alle cose umane: ben più alti ideali albergavano nella sua mente. Compiuti gli studi e laureatosi in giurisprudenza, fu podestà prima a Felizzano, poi a Cassine e in seguito a Castelleone, dovunque facendosi amare per la sua onestà e carità, amministrando con equanime e paterna giustizia. Negli anni del breve governo a Cassine, a contatto con le strettezze economiche e miserie morali del popolo, ne fu talmente impressionato che giunse a non mangiare e non dormire, fuggendo gli amici, disgustato della vita. Fu allora che maturò in lui la vocazione religiosa. Gli eterni destini dell'uomo si affacciavano insistentemente alla sua considerazione.
A Napoli, la predica di uno zelante gesuita lo colpì profondamente e gli rivelò chiaramente la divina chiamata. Fu la decisione. Chiese di divenire gesuita. L'amor filiale per il vecchio babbo gli fece passare momenti di penosa esitazione. Salì l'altare il 24 maggio del 1567.
Divenuto sacerdote, la fama di santo che andava acquistando a Napoli gli procurava richieste incessanti del ministero sacerdotale che lo teneva occupatissimo. Trasferito a Lecce fu presto riconosciuto dal popolo come sacerdote zelantissimo e pieno di inesauribile carità. Preferiva le classi umili e sofferenti, e si occupò con una estrema pazienza persino degli schiavi turchi addetti alle galere.
Negli anni maturi e nella vecchiaia Bernardino, che fu sempre devotissimo della Madre Divina, conservò nell'amore alla Madonna quell'ingenuità infantile che spiccava come nota particolare della sua pietà. Con Maria e per Maria guadagnò le anime a Dio. Tra i tanti efficaci insegnamenti che dava sulla devozione mariana, diceva che era una vergogna che una donna per bene non trovasse tempo a dire la corona tre volte la settimana ad onore della Madonna. I magistrati di Lecce si recarono un giorno alla Casa dei Gesuiti, per pregare il Santo, ormai vecchio e quasi paralizzato, di accettare l'incarico e l'onore di essere il patrono della loro città in Paradiso. Morì il 2 luglio 1616 alla veneranda età di 86 anni.
PRATICA. - Impariamo a passare per le vicende di questo mondo senza essere vittime del suo spirito.
PHECHIERA. - Concedici, o Dio onnipotente, che dopo aver ammirato i santi esempi di carità, amore e pietà di S. Bernardino, per la sua intercessione siamo vivificati da quella carità, amore e pietà che innalza i cuori fino al cielo, ove speriamo di giungere per la tua misericordia.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Lecce, san Bernardino Realino, sacerdote della Compagnia di Gesù, che rifulse per carità e bontà e, rigettati gli onori mondani, si dedicò alla cura pastorale dei prigionieri e degli infermi e al ministero della parola e della penitenza.
Proposta per l'istituzione di parcheggi a tempo a servizio dell'utenza dell'ospedale di Lipari
E' stata protocollata martedì, al Comune di Lipari, un'istanza per vagliare la possibilità di realizzazione di stalli di sosta a tempo nell'area parcheggio zona Sant' Anna, limitrofa all' Ospedale, a servizio dell’utenza sanitaria.
Ogni giorno numerosi sono i pazienti che si recano presso la struttura per visite specialistiche, analisi di laboratorio, esami diagnostici e terapie, con tempi compresi tra i 30 e i 120 minuti; enormi sono le difficoltà per trovare parcheggio vicino alla struttura. La proposta è quella di istituire degli stalli a tempo con durata massima di 90/120 minuti nelle fasce orarie 7:30 - 19:30 dal lunedì al sabato, con esenzione per i titolari di contrassegno H.
Tale intervento garantirebbe la rotazione dei veicoli e la disponibilità di posti per l’utenza sanitaria, ridurrebbe il traffico improduttivo di “cerca-parcheggio”, migliorerebbe l’accessibilità al servizio sanitario pubblico ed eviterebbe gli innumerevoli disagi patiti quotidianamente anche dagli abitanti della suddetta zona.
mercoledì 1 luglio 2026
Una barca affonda a Pollara, salvi i 28 turisti. L'Ansa del direttore Sarpi
I passeggeri sono stati inizialmente soccorsi e presi a bordo da alcune barche presenti in zona, per poi essere ricondotti a Lipari con due imbarcazioni private, di cui una della stessa società del natante affondato,










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