Cerca nel blog

domenica 21 giugno 2026

Oggi, 21 giugno: San Luigi Gonzaga

 
Nacque da Maria Santena di Chieri e dal marchese Ferdinando, discendente dalla nobile e potente famiglia dei Gonzaga, nel 1568. Dalla madre, insieme col latte succhiò pure i primi germi di santità, facendo prevedere l'eccelso grado di perfezione a cui sarebbe sì rapidamente asceso.
Ancora piccolo, molte volte fu veduto dai servi e dalla stessa madre in un angolo remoto del palazzo assorto in preghiera.

Il marchese suo padre, intanto, ignaro di tutto il lavoro soprannaturale che la grazia divina operava nel suo caro Luigino, e sedotto dal desiderio di grandezza, intendeva fare del figlio una celebrità. Perciò non cessava di mandarlo or da questo, or da quell'altro grande, senza avvedersi che un tale modo di agire contribuiva mirabilmente a rendere uggiosa al giovane principe la vita pomposa, vuota e sciocca delle corti.

Luigi contava appena sedici anni quando chiese al padre di entrare nella Compagnia di Gesù. Questi, vedendo fallite e deluse tutte le sue speranze, si oppose, ma invano. Il nostro Santo insistè con tanto coraggio e fermezza, che vinse le opposizioni paterne. Ed eccolo finalmente, dopo la bufera, approdare al porto desiderato della Compagnia di Gesù. Fin dal suo primo ingresso nella religione, egli si prefisse un programma di vita: dietro l'illuminata guida dei suoi superiori, avrebbe fatto tutto quello che tornasse gradito al Signore e fuggito come peste e veleno tutto ciò che in qualche modo potesse offenderlo.

Nonostante la sua innocenza, non risparmiò duri colpi di flagello al suo corpo, perché noi tutti, non innocenti e dalla carne guasta, imparassimo quale è il mezzo per spegnere la triste fiamma della passione. A questo aggiunse una semplice ma affettuosa devozione a Maria SS, a cui consacrò il suo giglio profumato col voto di perpetua verginità. Ventiquattrenne fu trovato maturo per il cielo. In Roma serpeggiava la peste micidiale, che seminava ovunque le sue vittime. Il santo giovane chiese di essere mandato in soccorso dei poveri appestati, e fu accontentato, ma egli stesso contrasse il morbo. Dopo pochi giorni di malattia, circondato dai confratelli, se ne volava serenamente al cielo il 21 giugno del 1591.

Dal Papa è stato proposto a modello di tutta la gioventù.

PRATICA Per custodire la purezza occorre la preghiera, la mortificazione e la fuga delle occasioni pericolose.

PREGHIERA. O angelico S. Luigi, facci comprendere che la cosa più importante su questa terra e il farci santi.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di san Luigi Gonzaga, religioso, che, nato da stirpe di principi e a tutti noto per la sua purezza, lasciato al fratello il principato avito, si unì a Roma alla Compagnia di Gesù, ma, logorato nel fisico dall’assistenza da lui data agli appestati, andò ancor giovane incontro alla morte.


 

Buongiorno e buona domenica con questa cartolina dalle Eolie


 

sabato 20 giugno 2026


Eureka le soluzioni giuste per le tue comunicazioni

Via XXIV Maggio - Lipari
Per info o contatti: 0909811535 – eurekalipari@gmail.com


Malfa con la rete mobile "a singhiozzo". L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 20 giugno 2026


 

Accadde nel maggio del 2016: Peregrinatio Mariae, l'arrivo a Lipari della Madonna del Terzito (2 foto)



 








Alla "Casa dell'orto", nuovi arrivi e ulteriori novità, piante e piantine da  balcone e da appartamento, piantine per l'orto e l'agricoltura e alberi da siepe, a prezzi assolutamente competitivi.
Da noi trovi, inoltre, piantine aromatiche, tutto ciò che serve per la passione dell'orto, fiori recisi, piccoli animaletti, come tartarughine, coniglietti nani e i criceti. Oltre naturalmente ai prodotti di sempre
Si realizzano composizioni floreali per ogni evenienza e a prezzi modici, addobbi per ogni tipo di cerimonia. Si rilasciano preventivi 
La "CASA DELL'ORTO"  di Zaia Luana Gaetana, è in via Marina Garibaldi (Canneto). Telefoni 3331061296 - 3317637715









Lipari, dal 30 giugno l'ospedale senza cardiologi e anestesisti. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 20 giugno 2026


 

Panarea, petizione popolare contro il dissalatore. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 20 giugno 2026


 

Il dramma dell'acqua a Lipari. Coscione: "Amministrazione faccia conoscere ai cittadini il punto della situazione"

Riceviamo e pubblichiamo:
Basta uscire di casa e incontrare le persone per avere piena contezza delle difficoltà che le famiglie hanno, indipendentemente da dove abitino, per quanto riguarda l' approvvigionamento idrico. Sono state scritte varie lettere, una da parte di una signora di Pirrera, un'altra da parte del professore Subba molto articolata e circostanziata, solo per citare le ultime. Tutti i cittadini di buon senso comprendiamo che è una situazione vecchia e che in qualche modo si sta tentando, con i lavori in itinere, di affrontare. Nessuno di noi pretende, da parte di questa Amministrazione, i miracoli (sarebbe già abbastanza fare l'ordinario} ma credo che sia doveroso da parte sua, dare quanto meno delle risposte ai cittadini. Risposte possibilmente ufficiali, anche attraverso i canali social che ormai sono uso comune per la comunicazione. Mi pare sia superfluo evidenziare che la fornitura idrica non è un optional ma è il dovere primario verso l'essere umano. Si chiede quindi all'Amministrazione Comunale, di farci cortesemente conoscere il punto della situazione. Voglio ripetere che qui non si chiedono miracoli, ma chiarimenti. L'acqua è un diritto, l'informazione un dovere. I cittadini non cercano lo scontro, ma pretendono la trasparenza che si deve a una comunità: restiamo in attesa di una risposta pubblica e concreta.
Francesco Coscione

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Arianna Costanzo, Valeria Loricco, Mariano Basile, Italo Marino, Bartolomeo Spinella, Maurizio Maurizio, Daniele Donatini, Simone Belletti, Luciano Profilio, Martina Biviano, Jilladi Fanidi, Mariapia Russo, Cettina Laise




Crisi idrica a Lipari. Il dottore Subba lancia l'allarme e chiede applicazione della Cosituzione

 Il testo della lettera che segue è diretta all’On. Tommaso Calderone, Presidente della Commissione bicamerale per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità e inviata in copia a:                  

Presidente della Repubblica          

Presidente Consiglio dei Ministri            

Ministro della Difesa            

Ministro per la Protezione civile             

Ministro del Turismo            

Ministro della Salute

Prefetto di Messina              

Presidente Regione Sicilia              

Assessore Regionale Energia e Servizi di Pubblica Utilità            

Assessore Regionale al turismo              

Assessore Regionale alla salute              

Dirigente generale Protezione civile                 

Sindaco di Lipari                 

 

 

 

 

Oggetto: segnalazione grave crisi idrica isola di Lipari. Richiesta di intervento urgente a norma della Legge Costituzionale 7 novembre 2022, n.2

 

Il sottoscritto Subba Giuseppe, residente nell’isola di Lipari, intende portare alla Sua autorevole attenzione la gravissima situazione di emergenza idrica che sta interessando Lipari, causando disagi alle comunità residenti e incalcolabili danni alle attività economiche (in prima linea strutture ricettivo-turistiche).

La crisi idrica è legata alla ridotta fornitura di acqua potabile prodotta dal dissalatore di Lipari, (messo in funzione nel 2010), per via dei continui interventi di manutenzione straordinaria.

Dall’1 gennaio 2026 a oggi i quantitativi di acqua potabile erogati in meno dal dissalatore sono pari a mc 70.000 circa rispetto agli stessi periodi degli anni precenti.

La grave situazione, che ha colpito il servizio pubblico essenziale, è stata segnalata, più volte, dal dott. Riccardo Gullo, sindaco di Lipari, comune più difficile d’Italia perché amministra 6 isole, un territorio insulare (Ginostra), con 2 vulcani attivi (Stromboli e Vulcano) ricadenti nel territorio comunale.

Lo stesso sindaco Gullo per fronteggiare la grave crisi richiede, continuamente, al Dipartimento dell’Acqua dell’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, l’impiego straordinario di un maggiore numero di navi cisterna di armatori privati che, ricorrentemente, effettuano il rifornimento idrico integrativo.

Le richieste del primo cittadino di Lipari, vengono accolte, parzialmente, e in misura, assolutamente, insufficiente a compensare i minori quantitativi prodotti dal dissalatore.

Tale situazione impone al servizio idrico integrato, gestito dal Comune, di effettuare limitazioni e interruzioni nella distribuzione idrica incidendo, significativamente, sulla vita dei cittadini, perché compromette le esigenze primarie quali: l’igiene personale, la preparazione di alimenti e il normale svolgimento delle attività domestiche.

Un danno rilevante colpisce le attività produttive, connesse al turismo, che costituiscono l’asse portante dell’economia dell’arcipelago.

Ciò posto, in virtù della norma Costituzionale, indicata in oggetto:

C H I E D E

1)        di segnalare alle Autorità competenti lo stato di emergenza idrica che, da tempo, colpisce l’isola di Lipari;

2)        di sollecitare le stesse Autorità a promuovere con urgenza, le misure necessarie volte a rimuovere il gravissimo svantaggio della crisi idrica;

 

 

3)        di promuovere interventi strutturali idonei a prevenire il ripetersi di analoghe emergenze.

Confida nella sensibilità istituzionale della S.V., delle Autorità Statali e Regionali ed è certo che saranno attivati, tempestivamente, tutti i rimedi per ripristinare il diritto fondamentale della fruizione dell’acqua potabile, bene fondamentale per la vita e la salute pubblica di diverse decine di migliaia di residenti e turisti presenti sull’isola di Lipari.

Distinti saluti.

Lipari, 19/06/2026



PRIMIGI STORE Lipari

VIA SAN VINCENZO snc
98055 CANNETO LIPARI - ISOLE EOLIE (ME) 
Tel: 090/9817388
P.Iva.: 02619940832
tel: 090.98 17 388
whatsapp: 333 81 59 745
mail: primigistorelipari@gmail.com
facebook: PRIMIGI STORE LIPARI




Eolienews ricorda Dino Costa


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Le Eolie nelle stampe d'epoca (92° puntata): Lipari da sud est con Monte S. Angelo e Monte Guardia

 

Eolienews ricorda Amelia La Greca in Ziino


 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)

Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.

Artista della pietra locale con la scultura come hobby.

"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.

Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"

Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com

IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI: 



Oggi, 20 giugno: Beata Vergine Maria Consolatrice

 Beata Vergine Maria Consolatrice

Consolatrice degli Afflitti. Questo il titolo attribuito a Maria, madre di Gesù, sin dai primi tempi del Cristianesimo. Ma da cosa deriva questa "natura consolatrice" di Maria? Il titolo in questione, come dice il nome stesso, vuole mettere in risalto il lato umano della Madonna e quindi la sua capacità di provare dolore quando il Figlio viene crocifisso.


Quello stesso Figlio che in punto di morte le diede la sua consolazione, appunto, facendo nascere l'appellativo di Madonna Consolata. Gesù stesso, infatti, disse "venite a me, affaticati e oppressi" e in un altro passo ribadì il concetto dicendo "beati gli afflitti".


Perché gli afflitti, ieri come oggi, rappresentano una moltitudine di emarginati bisognosi di tutto: di guarigione se ammalati, di considerazione se messi da parte, di sollievo se afflitti dal tormento, di liberazione se oppressi. Questi emarginati possono essere consolati dal Signore, che si è incarnato tramite Maria ed ha potuto annunciare al mondo il regno di Dio.


In questo clima di dolore e afflizione, Gesù è fonte primaria di ogni consolazione. In Matteo 11,28, si legge: "Venite a me voi che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò".


E se c'è una persona che ha accettato di soffrire e che ha accolto l'afflizione tra se e se, quella è proprio Maria, la Maria "Consolata" che viene ricordata il 20 giugno. Non è un caso infatti se una nota preghiera reciti: "A te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime". Perché è lei la rappresentante più autentica degli afflitti che hanno bisogno di essere consolati da Cristo! E' lei la testimonianza di come Gesù possa andare incontro agli afflitti, rincuorandoli e ridando loro la forza di affrontare le tante asperità della vita!


La figura della Madonna Consolatrice viene ricordata in particolar modo dalla città di Torino, in quanto i Savoia hanno dimostrato sempre una certa devozione a Maria e a questa sua specifica declinazione.

Buongiorno e buon sabato con questa cartolina dalle Eolie


 

venerdì 19 giugno 2026

TLC, NICITA E PROVENZANO (PD): INACCETTABILI INTERRUZIONI SERVIZIO TELEFONIA MOBILE A SALINA

 (Public Policy) - Roma, 19 giu - "Si continuano a registrare in questi giorni, disservizi nella telefonia mobile a Salina. Il sindaco di Malfa, Giuseppe Siracusano, ha denunciato una situazione non più tollerabile: un'intera comunità insulare, quella di Salina, costretta a convivere con interruzioni frequenti e prolungate del servizio di telefonia mobile e trasmissione dati. Esprimiamo piena solidarietà al sindaco e all'amministrazione comunale e sollecitiamo, con una interrogazione parlamentare urgente, il Governo ad intervenire presso le istituzioni competenti, gli operatori di rete e gli operatori di telecomunicazione, per rimuovere gli ostacoli al pieno ripristino di un collegamento telefonico e di dati affidabile, sicuro, continuo», così in una nota il senatore Antonio NICITA e il deputato Peppe Provenzano, entrambi Pd.

"Specie per un'isola minore le comunicazioni elettroniche non sono un servizio accessorio, ma un'infrastruttura essenziale e strategica – proseguono NICITA e Provenzano –. I disservizi impattano su lavoro, attività economiche e turistiche, accesso ai servizi e, soprattutto, sicurezza delle persone: in un territorio insulare l'impossibilità di contattare tempestivamente i numeri di emergenza è un rischio che nessuno può sottovalutare, tanto più nella stagione di massima affluenza. Le isole minori non possono essere lasciate in una condizione di isolamento digitale incompatibile con gli standard minimi che lo Stato deve assicurare»".

Vulcano, dopo i moli riflettori sull'erosione. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 19 giugno 2026



 

Si frattura una vertebra e per tre giorni resta immobile sul lettino dell'ospedale. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 19 giugno 2026


 

La riflessione dell'avvocato Venuto sul dibattito relativo agli intrattenimenti musicali nelle Eolie

 

Mitt.  Rosario avv. Venuto  

Via G. Marconi n. 6 Lipari          

Lipari, 19.06.2026 

          Ill. Mo signor 

Sindaco  del Comune di Lipari  

Oggetto : riflessione da cittadino sul dibattito relativo agli intrattenimenti musicali nelle Isole Eolie 

In questi giorni seguo con attenzione il dibattito sviluppatosi attorno alla proposta di regolamento sugli intrattenimenti musicali e ritengo utile offrire una riflessione da semplice cittadino, animato esclusivamente dall'interesse per il bene della nostra comunità. 

Il tema è certamente delicato perché coinvolge interessi diversi, tutti legittimi e meritevoli di tutela. Da una parte vi è il diritto dei residenti al riposo, alla salute, alla tranquillità e alla vivibilità dei luoghi; dall'altra vi sono le esigenze delle attività economiche che operano nel settore turistico, della ristorazione e dell'intrattenimento, le quali rappresentano una componente importante dell'economia delle nostre isole. 

Proprio per questo motivo credo che sarebbe un errore affrontare la questione come una contrapposizione tra categorie sociali o come uno scontro tra interessi inconciliabili.  

Le Eolie non possono dividersi tra favorevoli e contrari alla movida, tra residenti ed esercenti, tra chi invoca maggiori limitazioni e chi chiede maggiore libertà. Una comunità cresce quando riesce a trovare punti di equilibrio, non quando alimenta divisioni interne. 

Occorre inoltre prendere atto di una realtà ormai consolidata. In tutta Italia il fenomeno della movida è stato negli anni oggetto di una regolamentazione sempre più rigorosa attraverso leggi, regolamenti, ordinanze e interventi della magistratura amministrativa e ordinaria. La tutela della quiete pubblica, della salute dei cittadini e della vivibilità dei centri abitati rappresenta oggi un principio ampiamente riconosciuto e difficilmente reversibile. 

Le regole, dunque, esistono già e il quadro normativo appare sostanzialmente definito. Il problema non è scegliere tra regole e assenza di regole, ma individuare modalità equilibrate di applicazione che tengano conto delle peculiarità del territorio e delle esigenze dell'intera collettività. 

In questo contesto ritengo che anche gli strumenti di partecipazione popolare debbano essere utilizzati con particolare prudenza. La partecipazione dei cittadini è un valore democratico irrinunciabile e il confronto pubblico rappresenta sempre una ricchezza. Tuttavia, quando una questione è particolarmente sensibile, il rischio è che petizioni, raccolte di firme o iniziative contrapposte finiscano per trasformarsi in una conta tra schieramenti, alimentando tensioni e conflitti all'interno del tessuto sociale. 

Le nostre isole sono una comunità piccola e coesa.  

Creare fronti contrapposti tra cittadini, operatori economici, giovani, famiglie e residenti non giova a nessuno e rischia di lasciare ferite ben più profonde del problema che si intende risolvere. 

Vi è inoltre una riflessione che riguarda il ruolo stesso delle istituzioni.  

In una democrazia rappresentativa i cittadini eleggono amministratori e consiglieri affinché assumano decisioni nell'interesse generale.  

Ascoltare la comunità è un dovere; decidere è una responsabilità. 

La funzione della politica e delle istituzioni non è quella di trasferire sulla collettività il peso delle decisioni più difficili, né quella di limitarsi a registrare i conflitti esistenti o alimentarli . Al contrario, il loro compito è quello di comporre interessi differenti, individuare punti di equilibrio e assumere scelte orientate al bene comune. 

Tutti , ritengo , conosciamo il principio che “Governare significa esercitare una sintesi tra esigenze diverse, non trasformare ogni questione in una contrapposizione tra maggioranze e minoranze sociali” . Quando una comunità si divide, il compito delle istituzioni non è contare i favorevoli e i contrari, ma trovare soluzioni ragionevoli che consentano la convivenza tra diritti ugualmente meritevoli di tutela

Per questo auspico che il dibattito sugli intrattenimenti musicali venga affrontato con spirito costruttivo, lontano da ogni logica di scontro. Il buon senso, il dialogo e la ricerca dell'equilibrio possono essere oggi molto più utili di qualsiasi contrapposizione. 

Le Eolie hanno bisogno di regole chiare, di rispetto reciproco e di amministratori capaci di assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. Hanno bisogno di una comunità unita che sappia guardare all'interesse generale, senza lasciare che questioni complesse diventino occasione di divisione sociale. 

Le decisioni possono anche essere impopolari nel medio termine ma funzionali ad una crescita ordinata del sistema e sempre all’interno del perimetro della legalità e del rispetto dei diritti di tutte le categorie della collettività .  

Solo così sarà possibile conciliare il diritto al riposo dei residenti, il rispetto della legalità, le esigenze delle attività economiche e la vocazione turistica che da sempre caratterizza il nostro territorio. Tanto dovevo in ragione del tema in discussione  

Saro  avv. Venuto   

Oltre centoventi imprenditori eoliani insieme a Brand Eolie continuano a promuovere le Eolie (Video Eat Parade - Tg2)


 

Malfa, sindaco Siracusano contro i disservizi TIM. Segnalazione ad AGCOM, CNCU e TIM


 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Antonio Giovenco, Fabio Picciolo, Sofia Frasca Zisa, Mary Pennici, Angelo Andrea Cannistrà, Filomeno Groppo, Gresy Bonica 

ASTRIS a Stromboli con “Dal Mare all’Universo” per il solstizio d’estate 2026

 


COMUNICATO - L’Universo comunica con noi non solo tramite la natura, ma anche con i neutrini, invisibili ma onnipresenti

Dal 20 al 22 giugno 2026, Stromboli accoglierà l’evento “Dal Mare all’Universo”, promosso da ASTRIS in occasione del solstizio d’estate 2026, con un programma dedicato al rapporto tra scienza, mare, cielo e conoscenza dell’Universo.

L’iniziativa, realizzata con la collaborazione della ProLoco Amo Stromboli, nasce con l’obiettivo di avvicinare il largo pubblico ad alcuni dei temi più affascinanti della ricerca contemporanea: lo studio dei neutrini, messaggeri invisibili provenienti dal cosmo, l’esplorazione dell’Universo attraverso i grandi rivelatori sottomarini, la conoscenza della struttura interna della Terra e l’osservazione diretta del cielo.

Il titolo dell’evento richiama idealmente il legame profondo tra il mare e l’Universo. Proprio nelle profondità marine, infatti, la ricerca scientifica ha trovato uno straordinario ambiente naturale per studiare particelle quasi impalpabili, capaci di attraversare la materia e di portare informazioni preziose sugli eventi più estremi e lontani del cosmo.

La cornice di Stromboli, isola simbolo di natura, energia e bellezza, rende l’iniziativa ancora più significativa: un luogo in cui la forza della Terra, il respiro del mare e l’immensità del cielo si incontrano in modo unico.

Il programma prenderà avvio sabato 20 giugno con l’esposizione assistita di meteoriti e brecce lunari, a cura di Luciano Quaglietti e Cesare Dal Pont di ASTRIS, presso “Il vulcano nel bosco”. In serata sono previste osservazioni guidate al telescopio, aperte al pubblico.

La giornata di domenica 21 giugno sarà dedicata, nella mattinata, alle osservazioni solari presso “Il vulcano nel bosco”. Nel pomeriggio, presso la sala conferenze dell’hotel “La Sirenetta”, si terranno gli incontri scientifici: Cesare Dal Pont di ASTRIS parlerà de “I neutrini: una finestra sull’invisibile dell’Universo”; Giorgio Riccobene, di INFN – Laboratori Nazionali del Sud, Università di Catania e Centro Siciliano di Fisica Nucleare e di Struttura della Materia, illustrerà “L’universo in fondo al mare: il più grande telescopio sottomarino del mondo in Sicilia (KM3NeT)”; Claudia Piromallo, di INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, affronterà il tema “L’interno della Terra rivelato dalle onde che essa stessa genera”; Andrea Donini, dell’Istituto di Fisica Corpuscolare, centro misto CSIC-Università di Valencia, proporrà l’intervento “Vedere debolmente non vuol dire vederci male: neutrini e struttura interna della Terra”.

In serata, ancora presso “Il vulcano nel bosco”, sono previste nuove osservazioni guidate al telescopio, aperte al pubblico.

L’evento rappresenta anche un’importante occasione per valorizzare Stromboli come luogo di cultura scientifica, oltre che di straordinario interesse naturalistico e paesaggistico, rafforzando il dialogo tra comunità locale, ricerca, divulgazione e pubblico.

«Siamo particolarmente orgogliosi di portare ASTRIS a Stromboli con un’iniziativa che unisce scienza, mare e cielo, dichiara Emanuele Sillato, Presidente di ASTRIS. Parlare di neutrini significa parlare dei messaggi più silenziosi e profondi che l’Universo ci invia. Farlo in un luogo come Stromboli, dove la natura mostra con tanta evidenza la sua forza e la sua bellezza, rende questo appuntamento ancora più speciale».

La Pro Loco Amo Stromboli esprime un sentito ringraziamento ad Astris , alle istituzioni scientifiche coinvolte — INFN – Laboratori Nazionali del Sud, INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Università di Catania, Centro Siciliano di Fisica Nucleare e di Struttura della Materia, Istituto di Fisica Corpuscolare, centro misto CSIC-Università di Valencia — e a tutti gli enti, le istituzioni e le realtà che hanno offerto supporto, collaborazione e patrocinio all'iniziativa, poiché l'evento è una grande opportunità per l'isola 

Con “Dal Mare all’Universo”, ASTRIS conferma la propria missione: rendere la scienza accessibile, viva e condivisa e patrimonio di conoscenze per tutti: perché guardare il cielo significa anche comprendere meglio la Terra, il nostro posto nell’Universo e il valore della conoscenza.

Rosa Oliva  (Presidente della Pro Loco Amo Stromboli Aps)

Eolienews ricorda Enrico (Eligio) Cannistrà

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Le Eolie nelle stampe d'epoca (91° puntata): Lisca bianca vista da Bottaro

Eolienews ricorda Bartolo Zaia


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Oggi, 19 giugno: San Romualdo

 

S. Romualdo nacque a Ravenna dalla nobile famiglia degli Onesti: i costumi del casato però non corrispondevano al nome. Il duca Sergio, padre del nostro Santo, uomo irascibile e per nulla religioso, venuto in lite con un parente per il possesso di un podere, lo sfidò a duello. Romualdo sebbene aborrisse lo spargimento di sangue, costretto dal padre, dovette assistere a quell'atto irragionevole che terminò coll'uccisione dell'avversario. A quella vista il suo cuore inorridì e corse a nascondersi nel monastero di Classe presso Ravenna, per riparare, con quaranta giorni di penitenza, l'omicidio commesso dal genitore.
Finita quella quaresima, si sentì mutato; le esortazioni di un frate laico e di due visioni di S. Apollinare, lo decisero a vestire l'abito religioso in quel monastero.

Trascorsi tre anni, abbandonò il paese natio e recatosi in una solitudine vicino a Venezia, si pose sotto la direzione di un celebre eremita chiamato Marino. Dopo vent'anni di tirocinio, Romualdo in compagnia del maestro e di alcuni nobili veneziani, passò in Francia. fermandosi nei dintorni di S. Michele di Cusa.

Colà prese a progredire mirabilmente di virtù in virtù, superando lo stesso Marino, e molti, ammirando il suo tenore di vita, venivano a mettersi sotto la sua guida. Ivi pure dovette sostenere terribili lotte col demonio, che gli dipingeva in mille modi le difficoltà della vita religiosa, la fragilità della nostra debole natura e l'enorme fatica che ci vuole per giungere a piacere davvero al Signore. Il Santo tutto vinse con la mortificazione e la preghiera.

Dalla Francia tornò nuovamente in Italia ed ebbe la consolazione di constatare la conversione del duca suo padre.

Avuto intanto notizia che il suo discepolo Brunone di Querfurt era stato coronato del martirio in Russia, bramando anch'egli di versare il suo sangue per la fede, s'incamminò verso quelle regioni. Ma una grave malattia lo arrestò nell'Ungheria ed egli, scorgendovi un segno della volontà divina, fece ritorno in Italia.

Riprese quindi le fondazioni e le visite ai monasteri. Un giorno ad Arezzo s'incontrò con un conte aretino di nome Maldolo, padrone di una casa e di una magnifica selva che dal suo nome si chiamava CaMaldoli. Il conte, conosciuto chi fosse quel venerando pellegrino, gli manifestò una visione avuta e gli donò casa e selva. Romualdo, giudicando quella località adattissima per i suoi, ridusse la casa ad ospizio e vicino costruì un eremo per i religiosi contemplativi. Diede loro, con qualche modificazione, la regola benedettina e dal nome del luogo li denominò Camaldolesi.

Il santo vegliardo fondò ancora un altro cenobio nella valle di Castu, e vicino a questo si costruì una cella romita per passarvi gli ultimi anni. Quivi, affranto, mori il 19 giugno 1027 a 120 anni. La festa odierna ricorda la traslazione delle sue reliquie nella chiesa di Fabriano.

PRATICA. Imitare S. Romualdo in questo suo bel consiglio: «Presto a letto e presto fuor di letto».

PREGHIERA. Dela! Signore, ci renda accetti l'intercessione del beato abate Romualdo, affinchè quel che non possiamo coi nostri meriti, lo conseguiamo per il suo patrocinio.

Buongiorno e buon venerdì con questa cartolina dalle Eolie


 

giovedì 18 giugno 2026

Al via il 3 luglio del Festival EOLIE'26

La prima serata del festival, prende il via sul palco allestito nella piazzetta di Marina Corta alle 19.15 e il titolo dice già tutto: Abisso e Mistero.
Non è una metafora generica, ma il filo che unisce modi diversi di spingersi oltre i propri confini, alla ricerca di ciò che sfugge alle certezze e continua a interrogare l'uomo.
Ad accogliere il pubblico di Eoliè26, insieme al direttore artistico Francesco Malfitano, saranno Marcello Veneziani, filosofo e scrittore “inattuale” nel senso nietzschiano del termine e Luca Violini, attore e autore. Le riflessioni di Veneziani si alterneranno alle letture di Violini, dando vita a un percorso di riflessione e ascolto sul senso del limite, dell'ignoto e di ciò che si trova oltre.
Ti aspettiamo dal 3 al 6 luglio a Lipari.
PER INFO www.eolie.art

Dopo undici anni Vulcano avrà un moderno pontile. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 giugno 2026


 

Eolie, raffica di dubbi sui dissalatori, Italia Nostra chiede l'accesso agli atti. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 giugno 2026