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mercoledì 8 luglio 2026

Filicudi, Guardia Medica irraggiungibile: l'allarme del Comitato civico "Occhi aperti su Filicudi"

Comitato Civico " Occhio su Filicudi"

Da mesi il presidio di Guardia Medica di Filicudi è privo di un numero telefonico fisso funzionante, nonostante le ripetute segnalazioni e l’apertura di un ticket tecnico al gestore, che finora non hanno portato alla risoluzione del problema.
Anche il telefono cellulare di servizio risulta di fatto inutilizzabile. La SIM assegnata opera su una rete che sull’isola presenta una copertura insufficiente, rendendo difficoltoso, se non impossibile, il contatto con il presidio sanitario.
Secondo quanto riferito, la richiesta di sostituire la SIM con un operatore dotato di migliore copertura locale avrebbe ricevuto come risposta che le utenze telefoniche sono state assegnate nell’ambito di una gara nazionale e non possono essere modificate.
La situazione solleva preoccupazione tra i residenti e i numerosi turisti presenti sull’isola durante la stagione estiva, considerato che la Guardia Medica rappresenta un presidio sanitario essenziale in un territorio insulare distante dalla terraferma. I cittadini chiedono un intervento urgente affinché venga ripristinata la piena reperibilità telefonica del servizio, condizione indispensabile per garantire un’assistenza tempestiva in caso di emergenze

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Francesco Subba, Danilo Grillo, Grazia Villani, Valentina Casella, Ale Ilacqua, Rosetta Natoli, Gianclaudio Mazzeo, Bartolo Puglisi, Lucrezia China

Laurea magistrale con 110 e lode per la dottoressa Letizia Campagna

Martedì 7 luglio 2026 la Dottoressa 
Letizia Campagna, 
presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche discutendo la tesi "Alle origini del femminismo giuridico. I diritti delle donne in Olympe De Gouges e Mary Wollstonecraft" con la valutazione di 110/110 e Lode.

Alla dottoressa Campagna e agli orgogliosi genitori le nostre felicitazioni

Eolienews ricorda Margherita Bouvier ved. Alessandro Indricchio

 


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Unci: C'è un pericolo per l'incolumità per gli utenti dei mezzi a due ruote

Come se non bastassero le buche...un ampio e spesso strato di sabbia, rimasta sulla strada dopo le mareggiate, in prossimità del cantiere nautico ad Unci (Canneto), sta creando tutta una serie di incidenti per gli utenti dei mezzi a due ruote. E già alcuni hanno dovuto fare i conti con una poco piacevole visita in ospedale.

Sarebbe il caso si intervenisse e al più presto, per evitare ulteriori e magari più gravi incidenti. D'altronde si tratta di un intervento di una decina di minuti ma importantissimo

Il secondo press tour di Brand Eolie racconta un arcipelago da vivere tutto l'anno

Il panorama mozzafiato della Baia di Portinenti dallo storico Hotel Carasco, ha fatto da cornice all'inaugurazione del secondo tour press organizzato da Brand Eolie per promuovere la destagionalizzazione nell'arcipelago eoliano. E se a maggio l'evento era stato dedicato alla stampa nazionale ed estera, questa volta tra le testate ospiti ci sono anche quelle siciliane.

“Il nostro territorio deve essere valorizzato con criteri diversi da quelli utilizzati finora -spiega Daniele Corrieri, event manager per Brand Eolie. La rete a livello locale è fondamentale per gli obiettivi che ci siamo posti ed è per questo che fanno riferimento a noi oltre 120 aziende isolane che danno lavoro  a 1500 lavotarori stagionali. Il nostro obiettivo è quello di garantire loro occupazione per 10 mesi l'anno e, altrettanto importante, contribuire a creare opportunità di lavoro per i nostri giovani che vogliono costruire qui il proprio futuro”.

Le Isole Eolie, come già è emerso durante il press tour di maggio, non sono solo sole e mare. Ci sono siti archeologici importanti e un museo, il “Bernabò Brea”, che offre ai visitatori migliaia di reperti che raccontano una storia iniziata 6.000 anni fa e che è tra i più importanti del settore. Ci sono le chiese antiche e il Museo Diocesano, i percorsi naturalistici e quelli per il trekking. Ci sono il Castello di Lipari e la sua Necropoli, cui aspetto attuale risale alle fortificazioni spagnole fatte costruire da Carlo V e la storia più recente è raccontata anche con il Percorso del Confino. 

Altro aspetto fondamentale è quello dell'agricoltura, che negli ultimi decenni è passata dalla sussistenza ai prodotti di nicchia come i grani antichi riscoperti per caso, i capperi, la malvasia e altri vini che si sono guadagnati un posto di tutto rispetto nel panorama enogastronomico internazionale. 

“Quando abbiamo iniziato sei mesi fa questo lavoro di promozione -aggiunge Corrieri- eravamo in pochi. Adesso ci sono oltre 120 imprenditori che hanno sposato il progetto di Brand Eolie sulla destagionalizzazione e gli eventi organizzati per promuoverla sia in Italia che all'estero. Progetto che, ci tengo a sottolinearlo, non ha avuto alcun costo per la spesa pubblica. Noi siamo partiti, spetta adesso alle istituzioni riconoscere il valore del nostro lavoro”.



DIRITTI PORTUALI: FEDERALBERGHI ISOLE MINORI SICILIA E CONFESERCENTI TRAPANI CONTRO I RINCARI DELL'AUTORITÀ DI SISTEMA.

 Federalberghi Isole Minori Sicilia e Confesercenti Trapani esprimono forte apprensione in merito alla piena operatività, scattata lo scorso 1° luglio, della Delibera n. 3 adottata dal Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. Il provvedimento, che rimodula al rialzo i diritti portuali per passeggeri, automezzi e merci in quasi tutti gli scali del sistema, rischia di tradursi in un automatico incremento del costo dei biglietti e dei beni di prima necessità per le comunità insulari.

Le due Associazioni evidenziano come l'applicazione indifferenziata di tali balzelli si ponga in aperto contrasto con le politiche di abbattimento dei costi della distanza previste dall'Articolo 119 della Costituzione. Non si ritiene equo che i flussi di continuità territoriale delle isole minori debbano concorrere al finanziamento di investimenti tecnologici e di vigilanza radar calibrati sulle esigenze dei grandi hub commerciali o delle navi da crociera di Palermo.

"Ci troviamo davanti a un paradosso economico e a un grave danno per l'intero comparto turistico, commerciale e sociale" dichiarano congiuntamente Christian Del Bono, Presidente di Federalberghi Isole Minori, e Giuseppe Mineo, Delegato per le Isole Minori di Confesercenti Trapani. "Abbiamo il dovere di tutelare l'intera filiera dei residenti, dei flussi turistici e dei lavoratori pendolari. I non residenti che visitano le nostre isole pagano già regolarmente il Contributo di Sbarco destinato ai bilanci comunali. Aggiungere questa nuova tassa portuale di 2,00 euro a passeggero e oltre 3,00 euro per le auto significa applicare una illegittima doppia tassazione sulla pelle dei visitatori, deprimendo la competitività delle nostre strutture ricettive e delle attività commerciali proprio nel cuore della stagione. Allo stesso modo, viene penalizzata la mobilità funzionale dei lavoratori residenti e dei pendolari, come insegnanti, medici, forze dell'ordine e addetti ai servizi operativi".

A questo si rimarca un evidente deficit di rappresentanza delle comunità insulari nella governance dell’Autorità, dalla quale sono esclusi i 4 Comuni delle isole minori siciliane (Favignana, Lampedusa e Linosa, Ustica e Pantelleria) dai tavoli in cui si decidono le tariffe portuali nonostante siano assidui percettori di traffico dai porti di Palermo, Trapani e Porto Empedocle. Si tratta di un'asimmetria istituzionale importante, se si considera che l'Autorità di Sistema Portuale ha potuto raggiungere i parametri numerici per la sua stessa istituzione proprio in virtù dei massicci volumi di passeggeri e merci sviluppati da e verso le isole minori.

Per queste ragioni, Federalberghi Isole Minori Sicilia e Confesercenti Trapani hanno formalmente trasmesso una nota ufficiale all’AdSP Sicilia Occidentale, al Dipartimento e all'Assessorato Regionale, all'ART e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, richiedendo l'adozione di un correttivo d'urgenza che preveda l’esenzione dei nuovi diritti portuali per l'intero comparto delle isole minori. Le due sigle auspicano l'immediata apertura di un tavolo di confronto politico-tecnico con il Ministero e i Sindaci del territorio per individuare coperture finanziarie alternative che non penalizzino la stabilità delle nostre economie.

 

FEDERALBERGHI ISOLE MINORI SICILIA

CONFESERCENTI TRAPANI

 


A ZA’ TONUZZA MENÙ DEGUSTAZIONE | 9 LUGLIO 2026

C’è un momento, a Quattropani, in cui il tempo si ferma.
È quando il sole scivola lentamente tra Salina e Filicudi e tinge il cielo di oro. Regalati quel momento, avvolto dalla luce dorata di Quattropani.
Ad accompagnarlo, A Za’ Tonuzza ti aspetta con un menù degustazione nato per raccontare la nostra terra:
il pecorino fresco che sa di pascolo, i maccheroncini di grani antichi dell’Azienda Mandarano con il profumo dei capperi, lo spada alla griglia e il gambero di nassa che profuma di mare aperto.
Si chiude in dolcezza con il cannolo di ricotta e la Malvasia di Cantina Criesia Vecchia, sorso dopo sorso.
Con noi, la mano straordinaria dello Chef Lucio Bernardi, che trasforma ogni ingrediente in emozione.
Una serata di sapori autentici, vista mare, musica e tramonto.
Posti limitati, come limitati sono i momenti che restano nel cuore.
Prenota ora e vivi la Quattropani Experience dal tavolo giusto.
9 LUGLIO | ORE 19:30-23:00 | €70 a persona
Info e prenotazioni: 333 2297400 / 366 5081062

Oggi, 8 luglio: Santi Aquila e Priscilla

 Questi due sposi (Aquila era giudeo originario del Ponto trapiantato a Roma, mentre Prisca detta anche Priscilla era romana) convertiti al cristianesimo, erano molto legati a San Paolo apostolo e furono suoi collaboratori nella diffusione del Vangelo. Erano stati scacciati da Roma da un editto dell'imperatore Claudio che espelleva i giudei, ed erano venuti a stabilirsi a Corinto. Qui Paolo li incontrò al suo arrivo nella città, nel 50: "si stabilì nella loro casa e lavorava"; di mestiere facevano i tessitori di tende. Quando Paolo andò a Efeso, verso l'anno 54, tutti e due lo accompagnarono. Nella loro casa si riunivano i cristiano, come precisa l'Apostolo stesso: "Vi salutano molto nel Signore Aquila e Prisca, con le comunità che si raduna nella loro casa". E sempre loro, a Efeso, completarono l'istruzione cristiana di Apollo . Verso il 57 tornarono a Roma, come attesta ancora Paolo: "Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesù". Egli aggiunge, alludendo ad avvenimenti per altro sconosciuti "per salvarmi la vita, essi hanno rischiato la loro testa, ed ad essi non io soltanto sono grato, ma tutte le chiese dei gentili". Verso la fine della sua vita Paolo prega Timoteo di salutare "Prisca e Aquila", i quali si erano recati evidentemente di nuova a Efeso, dove risiedeva Timoteo. Le reliquie di Aquila sono a Roma, dove la tradizione sostiene sia morto; lo hanno rivendicato come patrono i fabbricanti di tele per tende, naturalmente, ma anche gli architetti.


MARTIROLOGIO ROMANO. Commemorazione dei santi Aquila e Prisca o Priscilla, coniugi, che, collaboratori di san Paolo, accoglievano in casa loro la Chiesa e per salvare l’Apostolo rischiarono la loro stessa vita.

Buongiorno e buon mercoledì con questa cartolina dalle Eolie


 


"Eureka, le soluzioni giuste per le tue comunicazioni"

Corso Vittorio Emanuele 287 Lipari 





martedì 7 luglio 2026

9 luglio. Quattropani. Serata in prima fila per chi vuole cenare presso "A Za' Tonuzza"


 

L'addio a Bartolo Sardella dalle colonne di Veneziatoday.it. Domani i funerali


 

Dissalatore a Filicudi, la protesta contro la prova di forza del Comune. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 7 luglio


 

Ecco MalfaGO, la navetta urbana gratuita. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 7 luglio 2026


 

L'OPPOSIZIONE CONSILIARE DI LIPARI: "L'ACQUA È UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO. VENERDÌ L'EMERGENZA IDRICA IN CONSIGLIO COMUNALE. SPERIAMO DI NON ASSISTERE ALL ENNESIMA DISERZIONE DELLA MAGGIORANZA"

COMUNICATO

Accogliamo con favore la decisione del Presidente del Consiglio comunale Nuccio Russo di integrare l'ordine del giorno della seduta di venerdì prossimo con la discussione sull'emergenza idrica che sta mettendo in ginocchio Lipari e l'intero arcipelago eoliano.

È lo stesso argomento che avevamo chiesto di affrontare già nel precedente Consiglio comunale e che, con un comportamento gravissimo e politicamente irresponsabile, fu di fatto impedito dall'assenza dell'Amministrazione comunale, del dirigente competente e perfino dei consiglieri di maggioranza. Mentre i cittadini restavano senz'acqua, chi aveva il dovere di presentarsi in Aula ha preferito sottrarsi al confronto.

Adesso non ci sono più alibi.

Venerdì il Consiglio comunale dovrà diventare il luogo della verità.

 La seduta sarà pubblica e rappresenterà un'importante occasione di confronto democratico. Ognuno potrà ascoltare le risposte dell'Amministrazione e rendersi conto personalmente della gravità della situazione. Noi saremo presenti con domande precise e con la determinazione di dare voce a una comunità intera.

La situazione è ormai insostenibile. Famiglie, anziani, attività commerciali, strutture ricettive e operatori turistici vivono ogni giorno il dramma della mancanza d'acqua, proprio nel pieno della stagione estiva. Migliaia di persone sono costrette a ricorrere alle autobotti, sostenendo ulteriori spese che non dovrebbero gravare sulle loro tasche. È vero che il Comune applica una tariffa agevolata, ma resta un costo che i cittadini sono costretti a pagare esclusivamente a causa dell'incapacità dell'Amministrazione di garantire un servizio pubblico essenziale.

Per questo chiediamo un provvedimento immediato: nei casi in cui il servizio idrico non venga assicurato attraverso la rete comunale, l'acqua distribuita con autobotte deve essere fatturata allo stesso costo dell'acqua erogata tramite acquedotto. Non chiediamo privilegi, chiediamo equità. Del resto, questa misura era già stata adottata dalla precedente Amministrazione per l'isola di Vulcano. Se allora era possibile, perché oggi non dovrebbe esserlo per tutti gli eoliani?

L'emergenza ha ormai superato il livello di guardia. Se questa Amministrazione non è in grado di affrontarla, abbia almeno l'onestà politica di ammetterlo e chieda immediatamente alla Regione Siciliana la nomina di un Commissario straordinario che assuma la gestione dell'intera crisi. Quando è in gioco un diritto fondamentale come l'acqua, l'orgoglio politico deve lasciare spazio al senso di responsabilità.

Fa ancora più riflettere ricordare quanto accadeva negli anni passati. L'attuale assessore ai servizi idrici, Giovanni Iacolino, era tra i più duri accusatori degli amministratori di allora. Gaetano Orto e Marco Giorguanni furono sottoposti a una violenta campagna politica e mediatica e persino rinviati a giudizio per avere richiesto maggiori quantitativi d'acqua nell'interesse della popolazione eoliana. Purtroppo lo stesso Assessore Iacolino non risparmio sciacallaggi per quella vicenda. Quel procedimento si è concluso con l'assoluzione piena, riconoscendo la correttezza del loro operato. Oggi la storia si è ribaltata: chi allora accusava governa, e sotto la sua responsabilità amministrativa le Eolie stanno vivendo una delle più gravi emergenze idriche degli ultimi decenni.

I cittadini non hanno bisogno di scaricabarile, propaganda o ricerca di colpevoli. Hanno bisogno dell'acqua. E l'acqua non può attendere.


I CONSIGLIERI COMUNALI 

Gaetano Orto, Lucy Iacono, Raffaele Rifici, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Giorgia Santamaria, Angelo Portelli

Domani sesta proiezione di "Racconti d'estate - Cinema in piazza"

Riprendono gli appuntamenti cinematografici con la rassegna di cinema all'aperto del Magazzino di Mutuo Soccorso Eolie.

Mercoledì 8 luglio ore 21:00.

Leone d'argento alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia 2025, Ben Hania non gira un film sulla guerra. Gira un film su una sola bambina, che non vediamo perché rappresenta tutti i corpi che la storia contemporanea ha reso invisibili.

Una sola voce, in un solo giorno, in un solo luogo: quello dove l’umanità ha fallito.

Organizzato da: Magazzino di Mutuo Soccorso - Eolie

Non mancate!

I fondi raccolti durante la serata verranno devoluti alla fondazione intitolata ad Hind Rajab, che si occupa di dare un nome e perseguire i colpevoli di crimini di guerra a Gaza e in Cisgiordania

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Tiziano Benenati, Claudia Quadara, Cristian Sgroi, Paola Rifici, Giuseppe Palino, Antonello Cincotta. Maria Grazia Favaloro, Maria De Salvo, Sonia Siino, Chiara Biviano, Ilary Marrazzo 


Filicudi: immissione in possesso dei terreni per il dissalatore tra vizi procedurali e assenza di fondi

COMUNICATO STAMPA
Filicudi: immissione in possesso dei terreni per il dissalatore tra vizi procedurali e assenza di fondi


È stata eseguita ieri 6 luglio l'immissione in possesso dei terreni sulla spiaggia di Filicudi individuati dal Comune di Lipari per la realizzazione di un impianto di dissalazione, nonostante la procedura presenti plurimi profili di illegittimità.

Le notifiche relative all'immissione in possesso d'urgenza risultavano carenti di elementi essenziali in violazione degli obblighi di comunicazione e partecipazione al procedimento amministrativo previsti dagli articoli 7 e 8 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché delle garanzie procedimentali stabilite dal D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità) in tema di occupazione d'urgenza e immissione in possesso.

A ciò si aggiunge che lo stato d'urgenza posto a fondamento della procedura risulta ormai decaduto per effetto della scadenza del termine di finanziamento previsto dal PNRR, ai sensi del Regolamento (UE) 2021/241 istitutivo del Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, venendo così meno il presupposto stesso che giustificava il ricorso alla procedura accelerata di cui all'articolo 22 del D.P.R. 327/2001.

Tali criticità sono state formalmente segnalate sia ai tecnici del Comune di Lipari sia ai Carabinieri intervenuti sul posto, senza che ciò abbia impedito l'avvio della procedura.

Desta ulteriore perplessità la circostanza che, essendo venuto meno il finanziamento PNRR, non risulti ad oggi chiaro con quali risorse economiche il progetto dovrebbe essere realizzato.

L'avvocato che assiste uno dei proprietari dei terreni interessati dall'esproprio ha richiesto ieri la nullità del procedimento per molteplici motivi. Si attende adesso la sentenza del ricorso al TAR fissata per il prossimo 9 luglio e avviata dallo stesso proprietario dei terreni, il cui esproprio comprometterebbe la sua attività lavorativa gestendo un piccolo lido balneare.

Gli uffici tecnici comunali hanno peraltro annunciato l'imminente arrivo tra il 13 e il 17 luglio della ditta appaltatrice per l'avvio dei lavori, in piena stagione turistica: una tempistica che appare quantomeno illogica, se non illegittima, per un cantiere destinato alla spiaggia più frequentata dell'isola.

L'area, ricompresa nella zona archeologica di Capo Graziano e tutelata ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42), si affaccia su una baia caratterizzata dalla presenza di praterie di Posidonia oceanica, habitat prioritario tutelato dalla Direttiva 92/43/CEE ("Habitat") e recepito nell'ordinamento italiano con il D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357, nonché dalla presenza della Pinna nobilis, specie a rischio critico di estinzione, rigorosamente protetta a livello europeo.

Il progetto si configura pertanto come una concreta minaccia per l'ambiente marino e per il patrimonio archeologico sommerso, che rischierebbe di essere esposto ai reflui chimici e alla salamoia di scarico prodotti dall'impianto di dissalazione.


Il movimento spontaneo di Filicudi ribadisce la propria contrarietà al progetto, denuncia il mancato ascolto da parte dell'Amministrazione comunale di Lipari e continua a rivendicare il diritto della comunità alla tutela del proprio territorio e del proprio ambiente.

Eolienews ricorda Nicoletta Favaloro

 


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Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca: 9 luglio 1999 inaugurazione dell'elisuperficie a Filicudi


Il
9 luglio 1999 alla presenza del Presidente della Regione Siciliana, On. Angelo Capodicasa, viene inaugurata l’elisuperficie per il soccorso sanitario dell’isola di Filicudi, la prima delle opere realizzate nell’arcipelago Eoliano. Oltre il presidente della Regione Siciliana, erano presenti il Prefetto Profili (nella duplice veste di Commissario governativo per la realizzazione delle elipiste), il sindaco Giacomantonio, l’assessore alla protezione civile, Giuseppe La Greca, l’arcivescovo Marra e numerose autorità civili e militari. “Con la realizzazione di questa pista – affermava il presidente Capodicasa – gli abitanti possono sentirsi meno isolati. Diventa di vitale importanza infatti per le emergenze sanitarie e per la protezione civile”. Erano state completate le piste di Filicudi e Panarea, ed erano in fase di ultimazione quelle di Lipari, Vulcano ed Alicudi, mentre si iniziavano i lavori per quella di Stromboli e Ginostra. Il Piano comunale aveva previsto anche tre piccole piste di servizio per la vulcanologia, 2 nell’isola di Stromboli ed 1 nell’isola di Vulcano; l’uso delle stesse era limitato alla sola comunità scientifica.

Il Prefetto Renato Profili, a conclusione della cerimonia esprimeva la propria soddisfazione: non è stato fatto nulla di straordinario, ho fatto semplicemente il mio dovere”.


Con l’inaugurazione si completava un lavoro durato quasi due anni, che avevano visto impegnato il responsabile della Protezione Civile del Comune di Lipari nella pianificazione delle elisuperfici, nei sopralluoghi ed in decine e decine di conferenze di servizi presso la Prefettura di Messina.


La domanda di soccorsi rapidi e tempestivi tramite elicotteri era sul tavolo della discussione delle isole Eolie da almeno un decennio, ma sino al 1997 nessuna amministrazione aveva seriamente affrontato l’argomento. La richiesta delle elisuperfici proveniva sia dalla popolazione residente sia dai numerosi piloti delle eliambulanze costretti a non poter operare in sicurezza il soccorso sanitario. Gli elicotteri sino a quel momento erano costretti ad atterrare in aree non idonee, quali campi sportivi, strutture portuali, prive, il più delle volte, di un adeguato impianto di illuminazione.


I lavori sono stati eseguiti, in economia, dal Genio Campale di Bari – Palermo con una spesa complessiva di circa tre miliardi e mezzo di vecchie lire rispetto ai cinque miliardi inizialmente impegnati dall’Assessorato alla Sanità della Regione Siciliana, il primo caso, forse in Sicilia, in cui le somme sono state restituite alla Regione Sicilia.


Il grande rapporto di collaborazione tra il Prefetto Profili e l’amministrazione comunale di Lipari trovò il suo epilogo il 25 marzo 2000, con il conferimento della cittadinanza onoraria. “Per avere con il suo impegno, con disponibilità e sensibilità, contribuito a risolvere i numerosi e gravi problemi del Comune di Lipari e delle Eolie in generale”, si legge nella deliberazione del consiglio comunale.

Il dottor Profili, sottolineando di essere sensibilmente emozionato e profondamente onorato per il riconoscimento, affermava: “non ho fatto nulla di eccezionale, ho solo assolto il compiuto di un prefetto, cioè stare dietro le amministrazioni per sostenerle nelle loro iniziative”.



L’amministrazione Giorgianni ha deliberato nel corso del 2013 l’intestazione dell’elisuperficie di Lipari alla memoria del Prefetto Renato Profili.


A distanza di quasi 27 anni dalla programmazione e dalla realizzazione delle elisuperfici, numerosi sono stati i tentativi da parte delle successive amministrazioni di realizzare delle elisuperfici per uso commerciale ma, ancora alla data odierna, nessuna seria pianificazione è stata posta in essere in questa direzione.


Eolienews ricorda Isidoro Turcarelli

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Oggi, 7 luglio: Beato Benedetto XI

 Niccolò di Bocassio nacque probabilmente nel 1240 a Treviso da una famiglia assai modesta; ma lo zio, prete presso la chiesa di S. Andrea della città natale, può aver influenzato le sue scelte successive. Pare sia entrato nel 1257 nell'Ordine domenicano, dove acquisì la normale cultura dei membri dell'Ordine, completando poi gli studi teologici e divenendo lector, cioè insegnante di teologia, nelle scuole conventuali di Venezia e Genova, senza per questo interrompere i suoi legami con la sua città (come è provato dalla sua menzione in testamenti trevigiani di quegli anni). Della sua attività di insegnante è sopravvissuto solo un Commento al Vangelo di Matteo, pubblicato nel 1603.


Nel 1286 veniva eletto provinciale di Lombardia, la più potente e prestigiosa delle province domenicane e, dieci anni più tardi, nel 1296, ministro generale dei Predicatori. Erano gli anni difficili seguiti all'abdicazione di Celestino V e all'elezione di Bonifacio VIII. Quando, nel 1297, scoppiò il conflitto aperto tra papa Caetani e i cardinali Colonna, che contestavano la sua elezione, il generale domenicano si schierò nettamente a favore di Bonifacio, assicurandogli la fedeltà del suo Ordine. Venne scelto dal papa, insieme al generale dei francescani, per negoziare la pace tra i re di Francia e di Inghilterra, in guerra ormai da anni. La missione ebbe buon esito e nel 1298 fu conclusa una tregua.

La sua personale fedeltà e l'abilità diplomatica gli valsero la nomina a cardinaldiacono di S. Sabina (1298) e, nel 1300, la promozione a cardinalvescovo di Ostia e Velletri, con la conseguente funzione di decano del Sacro Collegio. Nel 1301 Bonifacio lo scelse quale legato in Ungheria, dove il Caetani favoriva l'elezione a re di Cariberto d'Angiò; ma questa volta non ebbe successo e gli ungheresi ratificarono la scelta, già compiuta al momento del suo arrivo, in favore di Venceslao di Boemia.

Rientrato in Italia, Niccolò era ad Anagni nel settembre del 1303, al momento dell'attentato contro Bonifacio, ma non pare essersi esposto in alcun modo. Morto poco dopo Bonifacio, il generale domenicano venne eletto papa il 22 ottobre 1303 con il nome di Benedetto XI, in omaggio a Benedetto Caetani/Bonifacio VIII.

La sua elezione, più che premiare meriti speciali, si poneva come scelta di compromesso, essendo egli cardinale bonifaciano ma molto legato agli Angioini di Napoli, cugini del re di Francia.

Privo di appoggi in Curia, Benedetto XI cercò un qualche sostegno nelle grandi famiglie aristocratiche della sua terra di origine, il Veneto, nominando alcuni grandi esponenti della nobiltà alle più alte cariche dello Stato pontificio: il suo «nepotismo», cioè il favorire politicamente e finanziariamente un determinato gruppo di persone, inizialmente i nipoti del papa regnante, rappresenta una variante regionale, ed originale, di un fenomeno inizialmente legato alla più stretta parentela.

La sua debolezza si rivelò nella sua politica nei confronti della Francia; fedele a Bonifacio, non accettò di reintegrare i cardinali Colonna nelle loro cariche, ma li assolse dalla scomunica, così come assolse, per venire incontro ai desideri di Filippo il Bello, tutti i colpevoli francesi dell'attentato di Anagni, ad esclusione di Nogaret. Sul piano diplomatico continuò ad appoggiare gli Angioini in Ungheria; con un clamoroso insuccesso si concluse il tentativo del suo legato, il domenicano cardinale Niccolò Albertini da Prato, di far richiamare a Firenze Bianchi e Ghibellini banditi dai Neri.

In un solo caso si distinse dalla politica del suo predecessore, quando, nel luglio 1304, abolì le restrizioni all'attività pastorale degli ordini mendicanti, voluta da Bonifacio. Morì a Perugia, dove si era rifugiato perché Roma era agitata da tumulti fomentati dai Colonna, il 7 luglio 1304 e fu sepolto nella chiesa di S. Domenico. L'austerità personale di Benedetto e il suo desiderio di pace, nonché, forse, l'iniziativa del suo Ordine, fecero diffondere la fama di miracoli avvenuti sulla sua tomba, cosa che portò alla sua tardiva beatificazione nel 1736.

Benedetto XI è generalmente raffigurato nell'abito bianco e nero dei domenicani, spesso recante gli attributi pontificali (il triregno e le chiavi).


 

Buongiorno e buon martedì con questa cartolina dalle Eolie


 

lunedì 6 luglio 2026

Per l'acchiappavip Vittorio Pavone che colpo...con la Hunziker


CGA "ribalta" sentenza del TAR: Via libera al campo boe a Porto delle genti

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in accoglimento delle difese svolte dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, difeso dall’Avvocatura dello Stato di Palermo e della ditta Ormeggio Eolie di Alessi Marco, difesa dall’avvocato Giuseppe Cincotta, ribaltando sul piano cautelare le precedenti sentenze del TAR Sicilia Catania, ha accolto la sospensiva al fine di “… poter consentire alla ditta Ormeggio Eolie di Alessi Marco lo svolgimento della sua attività poiché: a) la predetta ditta ha manifestato la volontà di voler operare mediante la realizzazione soltanto di un campo boe e non anche di un pontile galleggiante e di un basamento in calcestruzzo sull’arenile; b) con ordinanza n. 23 del 3.04.2026, il Comune di Lipari .… ha dichiarato non idonee alla balneazione ai sensi dell’art. 5 del D.lgs 116/08 le zone ritenute non idonee per la stagione 2026, includendovi anche quelle in questione ossia il tratto di mare di Porto delle Genti”.
Con ciò sospendendo l’esecutività delle sentenze appellate che in prima battuta avevano dato ragione al Comune di Lipari ed a privati cittadini titolari di un immobile in località Porto delle Genti.

Come si ricorderà a giugno il Tar Sicilia aveva accolto il ricorso promosso dal Comune di Lipari, annullando il provvedimento con il quale l’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente aveva disposto la cosiddetta riviviscenza di una concessione demaniale marittima ormai scaduta da anni in località Porto delle genti a Lipari.