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giovedì 29 maggio 2025

Incidente nella Riserva di Salina per turista australiana

Un incidente si è verificato a Salina dove una sessantottenne turista australiana, che stava effettuando, congiuntamente al marito, sul monte Fossa delle Felci, è caduta rovinosamente lungo il sentiero che si diparte da Valdichiesa. 
Dopo la richiesta d’aiuto, sulla montagna sono intervenuti il sovrintendente della Riserva Naturale, Elio Benenati e i soccorritori del 118. 
La donna, alla quale i soccorritori hanno riscontrato due fatture scomposte, è stata, quindi, portata in paese dove con l’ambulanza è stata trasportata sino all’elipista di Malfa dove, ad attenderla, vi era l’elicottero dell’elisoccorso che l’ha trasferita in ospedale a Messina. A supporto sono intervenuti anche i caraboinieri e gli uomini di Delemare Salina

Tanti auguri!

Buon compleanno a Maurizio Biviano, Marzia Lorizio, Roberto Piemonte, Sonia Mandina, Mirella Beraha, Giuseppe Aricò, Davide Giannitto, Erina Iacono, Davide Casamento, Francesco Ingenito, Grazia Sciacchitano, Lucia Puglisi, Massimo Biviano 




Eoliani che non ci sono più (Deceduti da Gennaio a Giugno 2022) (Riproposizione 65° video) durata 8 minuti circa

 Nel video: 1) Ada Finocchiaro in Cappadona; 2) Alba Tripi in Palamara; 3) Antonino Bellino; 4) Antonino Biviano; 5) Antonino Russo; 6) Antonino Triolo; 7) Antonio Natoli; 8)Arlindo Netto; 9) Bartolina  Maria Cafarella ved. Catillo; 10) Dario Sciacchitano; 11) Elena Positano in Profilio; 12) Gaetano Lachina; 13) Giovanni Cannistrà detto Genì; 14) Giovanni Resinaro; 15) Giuseppe Portelli; 16) Guido Merlino; 17) Iole Muleta; 18) Lidia Coppola; 19) Nunziata Anna Ziino; 20) Odelia Finocchiaro in Manni; 21) Paola Giorgi Ongaro; 22) Peppino Mollica; 23) Teresa Casamento ved. Matarazzo; 24) Tullio Cammarano; 25) Angelo Macaione; 26) Bartola Cullotta; 27) Bartola Ziino ved. Basile; 28) Bartolino Muleta; 29) Bartolino Finocchiaro; 30) Camillo Puglisi; 31) Concetta Favorito ved. Cernaz; 32) Domenica Gazzara; 33) Eduardo Miceli; 34) Elda Casamento; 35) Ettore Longi; 36) Febronia Luca; 37) Ferruccio Mandarano; 38) Frank Rando; 39) Generosa La Rosa ved. Volante; 40) Giacomo Puglisi; 41) Giovanna Ziino ved. Portelli;  42) Giuseppa Montecristo ved. Molino; 43) Giuseppe Biviano; 44) Giuseppe Boffelli; 45) Giuseppe La Greca; 46)  Imma Maratona in Longo; 47) Luigi del Monaco; 48) Margherita Bouvier ved. Alessandro Indricchio; 49) Maria Concetta Giardina ved. Favata; 50) Maria Fonti ved. Li Donni; 51) Massimiliana Castrogiovanni; 52) Michele Manzotti; 53) Nuccio Salerno; 54) Nunziatina Casamento; 55) Romolo Longo; 56) Rosa Barca in Manfrè; 57) Rosa Guarino ved. Mollica; 58)Vincenzo Bargellini; 59) Angela Ficarra ved. Lo Presti; 60) Anna Pittari ved. Casamento; 61) Assunta Tesoriero; 62) Bartolo Zaia; 63) Bartolomeo Natoli; 64) Beppe Rodriquez; 65) Carmelo Bottiglieri; 66) Costantino Elmo; 67) Elena Natoli ved. Perna; 68) Francesca Merlino ved. Castelletti; 69) Francesco Carbonaro; 70) Franco Vulcano, 71) Giuseppa Maio ved. Gitto; 72) Giuseppe Coluccio; 73) Giusina Zaia; 74) Giusy Schibeci in Ferlazzo; 75) Lina Raffaele; 76) Maria Catena Svezia in Stucchi; 77)Pino Bonica; 78) Rita Vitagliano in Costanzo; 79) Rosaria Taranto ved. Di Losa 

Le macerie e le brutture sul vulcano (di Pietro Lo Cascio)

Il cratere La Fossa di Vulcano è senza dubbio uno dei luoghi più rappresentativi delle Eolie. Dalla sommità si ammirano tutte le isole e le lontane coste della Sicilia e della Calabria, mentre lungo il percorso, quasi storditi dall’intenso profumo della fioritura primaverile delle ginestre, si cammina sui depositi piroclastici dell’ultima eruzione, attraversando una straordinaria varietà di formazioni vulcaniche uniche al mondo. L’escursione al cratere rappresenta un’esperienza indimenticabile per le centinaia di visitatori giornalieri, e per le diverse migliaia nell’arco dell’anno, che torneranno a casa dopo avere goduto della prepotente bellezza di paesaggi che non possono non suscitare fortissime suggestioni o lasciare indifferenti.
Ci vorrebbe un poeta per descrivere in maniera compiuta l’incanto di questo luogo, e io purtroppo non lo sono. Da tempo, però, mi interrogo sul perché tanta bellezza debba essere avvilita dall’incuria e dal degrado, e credo di non essere il solo a farlo.
Il sentiero che sale al cratere, infatti, è costellato dai relitti delle opere di “ingegneria” idraulica maldestramente realizzate più di venti anni fa: muri in pietra e cemento ormai divelti dal naturale corso delle acque meteoriche, tubi di plastica spaccati che affiorano dalla sabbia. Uno spettacolo desolante, frutto di interventi privi di senso che hanno lasciato inutili brutture a deturpare uno dei luoghi più visitati dell’arcipelago. E all’inizio del percorso, tanto per non farci mancare nulla, un pannello ormai sbiadito e illeggibile – realizzato nel corso di qualche progetto finanziato con fondi comunitari – giace disteso sull’erba, forse a beneficio delle prossime generazioni di archeologi.
Eppure nelle nostre isole il tema del decoro è al centro di una costante attenzione, almeno quando si tratta degli abitati: solerti funzionari sono impegnati a pronunciarsi sulla liceità delle verande, dei pannelli solari, dei colori delle case, delle fioriere, delle tende ombreggianti e delle insegne, mentre tanti cittadini si turbano alla vista di una buca nella strada o di un cumulo di rifiuti abbandonati. Ma quando si esce dal perimetro urbano, il territorio diviene estraneo, addirittura ignoto, come quelli indicati dai cartografi del Medio Evo con la celebre locuzione “hic sunt dracones”.
Se funzionari e cittadini lo frequentano poco o distrattamente, non si può dire altrettanto delle migliaia di escursionisti che, spinti dal desiderio di ricercare la bellezza, alimentano inconsapevolmente uno dei nostri sogni pluridecennali, la famosa destagionalizzazione. Nella cornice di una natura magnifica e generosa, offriamo loro lo spettacolo della nostra indifferenza. Magari qualcuno penserà che quei tubi rotti e quelle macerie siano i resti di antichi manufatti travolti dalla potenza eruttiva del vulcano, ma i più razionali rifletteranno sul fatto che all’epoca la plastica non era stata ancora inventata, e dunque ripartiranno con il dubbio che i fortunati che abitano quel luogo meraviglioso, in realtà, coltivino un tenace disprezzo nei suoi confronti.
Non sarebbe difficile rimuovere queste schifezze: basterebbero pochi operai e un paio di giornate di lavoro. Dunque scrivo queste righe non per sollevare l’ennesima polemica a uso e consumo locale, ma illudendomi che possa ripetersi quanto accaduto qualche anno fa, quando era stata sollevata la questione dell’orribile gabbiotto dell’INGV dismesso e abbandonato nei pressi delle fumarole di Timpone Pataso a Lipari e – incredibile a dirsi – la struttura venne rimossa dopo un paio di settimane.
Spero tuttavia di non illudermi troppo, o per troppo tempo, perché non stiamo parlando di un luogo qualsiasi, ma dell’eponimo di tutti i vulcani del pianeta.

Pietro Lo Cascio

Istruzione, inclusione di studenti con disabilità visiva nelle scuole dell'Isola.

Rafforzare la cooperazione istituzionale e promuovere l’inclusione scolastica di bambini, alunni e studenti con disabilità visiva - ciechi assoluti, parziali e ipovedenti - nelle scuole della Sicilia, con particolare attenzione alla formazione del personale della scuola. È l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra l'assessorato dell’Istruzione e della formazione professionale della Regione Siciliana, l’Ufficio scolastico regionale e l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti Ets Aps – Consiglio regionale Sicilia.

L’accordo, della durata di tre anni, mira a favorire la distribuzione di materiali tiflotecnici, tiflodidattici e tifloinformatici negli istituti frequentati da studenti con disabilità visiva. Prevede, inoltre, attività di formazione e aggiornamento rivolte a dirigenti scolastici, insegnanti curricolari e di sostegno, educatori e assistenti all’autonomia e alla comunicazione, nonché iniziative di sensibilizzazione per la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva nelle scuole.

«Diffondere una cultura della disabilità visiva nel mondo scolastico ed educativo siciliano significa creare le condizioni per attuare su scala regionale interventi capaci di migliorare la qualità della vita dei bambini e degli studenti - afferma l’assessore regionale dell’Istruzione e formazione professionale Mimmo Turano - . Lo scorso anno grazie al finanziamento straordinario di 470 mila euro, approvato dal Parlamento siciliano, destinato alla stamperia regionale braille dell’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Catania, abbiamo reso possibile l’acquisto di nuove attrezzature per produrre testi scolastici e universitari accessibili a ciechi e ipovedenti. Con questo protocollo di intesa continuiamo a garantire il loro diritto allo studio, creando le condizioni per definire linee guida regionali e mettere in campo misure per elevare la qualità delle strutture educative e socioassistenziali attive nell’Isola e dei servizi offerti agli alunni con disabilità visiva, in tutte le fasi della loro vita scolastica».

«Una corretta ed efficace inclusione scolastica di bambine e bambini, ragazze e ragazzi con disabilità visiva, non può prescindere da una altrettanto efficace formazione e aggiornamento del personale - dice il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale per la Sicilia Giuseppe Pierro -. L'impegno dell'Usr Sicilia in tale direzione è assicurato in modo da garantire la qualità degli interventi posti in campo che saranno sempre soggetti a costante verifica».

«Grazie a questo accordo - aggiunge la presidente regionale dell’Uci Francesca Oliveri - sarà possibile identificarli tempestivamente nelle scuole di ogni ordine e grado, per offrire loro testi accessibili, materiale tiflodidattico, percorsi educativi mirati, formazione agli insegnanti e un concreto sostegno alle famiglie. È un patto che unisce sensibilità e responsabilità, istituzioni e associazione, nel nome dell’inclusione e della dignità».

L’accordo prevede l’istituzione di un Comitato paritetico, composto da un coordinatore nominato dall’Usr Sicilia e da sei esperti, designati in egual numero (due ciascuno) dalla Regione, dall’Usr e dall’Unione italiana dei ciechi, con il compito di programmare le iniziative da attuare, verificare annualmente i risultati raggiunti e valutare il rispetto degli standard di qualità dei servizi offerti. La partecipazione al Comitato è a titolo gratuito: non sono previsti compensi per i suoi componenti.

Buongiorno...così!


 

Terremoto nei pressi di Leni

Nella notte (02.29) un terremoto è stato registrato nei pressi di Leni, con una magnitudo ufficiale di 2.9 sulla scala Richter. L’ipocentro – cioè il punto reale in cui è partita la frattura nel sottosuolo – si trova a circa 12.9 chilometri di profondità.
Non si registrano danni a persone o cose

mercoledì 28 maggio 2025

Dissequestrate Helga, Ulisse e Bridge riconosciute idonee al trasporto di passeggeri a mobilità ridotta. Vincenzo Franza, AD di C&T Isole Minori: “Felici di poter restituire alle comunità delle isole minori un servizio all’altezza delle aspettative”.

 Messina, 28 maggio 2025 - “Abbiamo sempre riposto piena fiducia nella magistratura che oggi riconosce il nostro impegno  mirato a erogare un livello di servizio sicuro e accessibile per tutti i passeggeri, comprese le persone con mobilità ridotta. Siamo felici di poter restituire alle comunità delle isole minori un servizio all’altezza delle aspettative", così ha commentato l’Amministratore Delegato di C&T Isole Minori Vincenzo Franza l’atto di dissequestro delle navi Helga, Ulisse e Bridge notificato dalla Guardia di Finanza di Palermo alla società di navigazione.

Già lo scorso 7 maggio, la Corte di Cassazione aveva censurato il precedente provvedimento, anche perché non si era “tenuto conto delle migliorie apportate sui traghetti.

Il Tribunale di Messina, dopo il riesame, ha adesso riconosciuto l'idoneità delle unità navali al trasporto di persone a mobilità ridotta, disponendo la revoca del sequestro e la restituzione delle imbarcazioni a Caronte & Tourist Isole Minori.

Le navi Helga, Ulisse e Bridge possono dunque, dopo tre anni di fermo, tornare a navigare.

Porto di Vulcano, avviati i lavori urgenti. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 28 maggio 2025


 

Riapre dal 1° giugno la pozza dei fanghi di Vulcano?

Ultimi giorni d’attesa per la riapertura della pozza dei fanghi di Vulcano, chiusa, ormai dal giugno del 2020, quando venne posta sotto sequestro dalla magistratura per degli illeciti edilizi, ora sanati.

Sarebbe intenzione, infatti, della Geoterme, la società che la gestisce, riaprirla già a partire dal prossimo 1° giugno: data, entro la quale, dovrebbero essere risolti alcuni problemi di connessione dei rilevatori di gas installati, così come previsto nelle condizioni poste per la riapertura. Ovviamente sull’isola eoliana vi è grande attesa in quanto la pozza, insieme al cratere, costituisce una parte importante per l’economia isolana. 

Queste le corse suppletive in aliscafo previste per il 31 maggio

Liberty Lines ha disposto, per il 31 maggio, come già riportato ieri, l'effettuazione di 4 corse suppletive in aliscafo, per garantire una ottimale capacità di trasporto a beneficio di residenti, pendolari e turisti che sceglieranno di raggiungere l’arcipelago eoliano. 

Queste le corse in aliscafo programmate: da Milazzo per Vulcano – Lipari (partenza ore 10); da Milazzo per Lipari - Panarea - Stromboli (partenza ore 11: 30); da Milazzo per Vulcano- Lipari - Santa Marina Salina (ore 16: 30 e 18: 30

Tanti auguri!

Buon compleanno a Silvia Benenati, Julia Fabbro, Giuseppa Foti, Christian Sidoti, Daniele Fonti, Gaetano Di Mech, Antonio Cosenza, Pasquale Stella, Vincenzo Basile, Angelo Ziino, Valentina Squadrito, Marco Manni, Giulia Mollica, Antony Cappadona, Giacomo Giampino, Eugenio Sciacchitano


C.S. Lipari, una storia a tinte rosso - blu: Formazione (anno 62 - 63)


Da sx in alto: Franco Scoglio, Monteleone, Calomino, Boltin, Villanti, Maggio

In basso da sx : Merrina, Sardella, Caputo, Cariello, Marino

Accadde...oggi...lo scorso anno.


 

Buongiorno...così!


 

Da stamane nuova chiusura della SP di Bagnamare

 Da stamane alle 7, con ordinanza sinddacale, è chiusa al traffico la provinciale di Bagnamare a Lipari. Resterà chiusa sino al completamento di lavori alla rete idrica.

Il traffico da e per Canneto avverrà attraverso la provinciale di Serra