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sabato 9 agosto 2025

Oggi, 9 agosto: Santa Teresa Benedetta della Croce


Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) nacque il 9 agosto, è una delle figure più straordinarie, affascinanti e complesse dello scorso secolo. Fu tra le pochissime donne del suo tempo che poté studiare e insegnare filosofia, inoltrandosi nei sentieri di una ricerca esistenziale, da sempre riservata quasi esclusivamente ai maschi. E lo ha fatto con esiti felicissimi, riuscendo a imporsi, accanto a uno dei grandi maestri della filosofia del Novecento, Edmund Husserl. 

Come lei stessa ha confessato, «dall'età di tredici anni fui atea perché non riuscivo a credere nell'esistenza di Dio». Ma, protesa in una ricerca incessante e radicale della verità, impegnata nella soluzione dei grandi problemi della vita, non poteva non imbattersi nella verità di Dio, un Dio che in Gesù mette in gioco tutto per gli uomini, che non si arresta neppure di fronte al dolore e alla morte. 
La verità di Dio sta proprio nel suo affermarsi attraverso la debolezza della croce e della morte. La scoperta che, in Gesù, Dio ha condiviso con noi tutto, fa nascere quell'abbandono in lui che caratterizza la vita di quanti sanno che, dalla venuta di Gesù in poi, Dio non ha mai abbandonato l'uomo. 
Queste certezze hanno illuminato la vita di Edith Stein, nata a Breslavia nel 1891. Ultima di sette fratelli di un'agiata famiglia ebrea, ha percorso con successo il ciclo di studi, occupandosi soprattutto di psicologia e di ricerca filosofica nell'università della sua città natale e poi in quelle di Gottinga e di Friburgo, come allieva prima e assistente poi del celebre filosofo Edmund Husserl. Quando nel 1917 si laureò, aveva già al suo attivo una serie di studi importanti che le avrebbero aperto le porte della carriera accademica. Ma successero alcuni fatti che diedero alla sua vita una svolta radicale. 
Il pensiero di Dio, che un tempo neppure la sfiorava, cominciò a insinuarsi prepotentemente nella sua vita, sulla spinta anche di alcuni avvenimenti. Nella prima guerra mondiale moriva un professore che lei stimava molto. Fu un grande dolore per tutti, soprattutto per la moglie, la quale, anziché crollare sotto il peso di quel dramma, trovò nel rapporto con Dio la forza di iniziare una nuova vita. Edith ne fu profondamente colpita. «Fu il mio primo incontro con la croce — scriverà ricordando il fatto — e con la forza che essa comunica in chi la porta». 
La ricerca della verità la condusse verso la verità di Dio. Nel 1921 il cammino di avvicinamento giungeva alla conclusione. Ospite di un'amica, fu da questa invitata a scegliersi un libro tra i molti di cui era fornita la sua biblioteca. Edith allungò la mano a caso e ne estrasse uno alquanto voluminoso: era l'autobiografia di santa Teresa d'Avila. Lo lesse d'un fiato. «Chiudendolo —ha poi scritto — mi sono detta: questa è la verità». 
Santa Teresa aveva sintetizzato in un motto la sua fede: «Dio basta». Edith lo fece suo. L'approdo al cattolicesimo avvenne il giorno di capodanno del 1922, quando ricevette il battesimo. La sua scelta di farsi cattolica la mise in vivace contrasto con la madre, che era molto legata alla religione ebraica. Dopo la conversione, Edith insegnò nel collegio delle domenicane di Speyer e viaggiò molto in Germania e all'estero. Nel 1932 insegnò pedagogia a Miinster. Ma il regime nazista aveva già cominciato a discriminare gli ebrei, costringendoli a lasciare insegnamento. Gli eventi infausti accelerarono un proposito che la Stein aveva già maturato, quello di dedicarsi alla vita contemplativa. E così, lasciandosi alle spalle una prestigiosa carriera, si annullava nell'anonimato nel Carmelo di Colonia, con il nome di Teresa Benedicta a Cruce. 

Il Carmelo è una grande scuola di umiltà. Edith dovette mettere da parte i suoi libri per dedicarsi come le altre sorelle alle faccende domestiche: si adeguò alle esigenze della vita comune con gioia, per seguire Gesù anche nelle quotidiane umili cose. Nel 1938 con la professione perpetua decideva di essere per sempre carmelitana. 
L'odio contro gli ebrei intanto divampava in Germania. La presenza di Edith, pur sempre ebrea nonostante la conversione al cristianesimo, nel Carmelo di Colonia costituiva un pericolo per le sue consorelle. Si trasferì allora in Olanda, nel Carmelo di Echt, dove si dedicò allo studio della figura e dell'opera di san Giovanni della Croce, grande riformatore, assieme a santa Teresa d'Avila, della vita carmelitana. 
Nel 1940 i tedeschi invasero l'Olanda, l'odio contro gli ebrei cominciò a mietere vittime anche lì. Edith dovette appuntare sull'abito monastico la stella gialla che la segnalava come ebrea. E non fu la sola delle umiliazioni. I tempi s'erano fatti duri. «Sono contenta di tutto — scriveva —; solo se si è costretti a portare la croce in tutto il suo peso, si può conquistare la saggezza della croce». 
Il 2 agosto 1942 i tedeschi irruppero nel Carmelo, prelevarono Edith, assieme alla sorella Rosa, fattasi anche lei carmelitana, e le avviarono al campo di raccolta di Westerbork, da dove il 7 agosto venne deportata ad Auschwitz: lì, in uno dei lager più tristemente noti per l'insana crudeltà dell'uomo, forse un paio di giorni dopo, finiva assieme alle altre compagne di sventura nelle camere a gas e poi nel forno crematorio. 
Un ebreo scampato allo sterminio, che fu testimone delle ultime ore di Edith, ha descritto la sua serenità, la calma, l'incessante prodigarsi per gli altri, preda della disperazione e dello sconforto. Si occupava soprattutto delle donne: le consolava, cercava di calmarle, le aiutava; si prendeva cura dei figli di quelle mamme che, impazzite dal dolore, li abbandonavano. «Vivendo nel lager in un continuo atteggiamento di disponibilità e di servizio — scrive il testimone — rivelò il suo grande amore per il prossimo». 
Ebrea per nascita, cristiana per scelta, dopo un lungo cammino di ricerca e di approfondimento dei vari aspetti della conoscenza, portando ai più alti livelli le istanze spirituali delle due religioni, ha poi volato alto nei cieli della mistica, ed è diventata esempio affascinante e trascinante per quanti, laici e credenti di varie religioni, cercano la verità con amore tenace e coraggioso. 
Papa Giovanni Paolo II l'ha proclamata beata nel duomo di Colonia 1'1 maggio 1987 e Santa 1'11 ottobre 1998, nella basilica di San Pietro a Roma, e poi l'ha anche dichiarata patrona d'Europa.

Buongiorno...così!


 

venerdì 8 agosto 2025

Isole Eolie, eventi culturali nel paradiso delle vacanze. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud dell'8 agosto


 

Vulcano, passo avanti per la riapertura della "pozza". L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud dell'8 agosto 2025



 

Buon compleanno a...

...Graziella Tesoriero Merrina, Carmelita Merlino, Emanuele Paino, Giuseppe Strozzi, Bartolo Giunta, Laura Cannistrà, Mimmo Mollica, Enrico Alessandro, Salvatore Portelli, Simone Cincotta, Giovanni Panarea, Gianluca Reitano, Silvana Cincotta



In 7 foto del nostro collaboratore Bartolo Ruggiero la Processione di San Gaetano ad Acquacalda (07.08.2025)






 

Emergenza Idrica e onere del rifornimento idrico delle isole minori. Associazioni e comitati scrivono alle Istituzioni

 

OGGETTO: Emergenza Idrica e onere del rifornimento idrico delle isole minori.

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; Ministero dell’Interno; Ministero dell’Economia e delle Finanze; Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Regione Siciliana – Presidenza e Dipartimento Acque e Rifiuti; Prefetto di Messina

OGGETTO: Emergenza Idrica e onere del rifornimento idrico delle isole minori.
I sottoscritti, in rappresentanza delle principali associazioni imprenditoriali, ricettive e sociali del Comune di Lipari, richiamano con forza l’attenzione delle Istituzioni competenti sul dovere costituzionale e legislativo dello Stato nel garantire un approvvigionamento idrico adeguato, continuo e sostenibile alle isole minori.
Non si tratta di una rivendicazione nuova, ma del rispetto di un principio giuridico consolidato, sancito da ben precise norme di legge, che lo Stato ha l’obbligo di onorare.
Ricordiamo, a tal fine, il quadro normativo vigente:
* Legge 9 maggio 1950, n. 307 – Prima normativa specifica che attribuisce allo Stato l’onere del rifornimento idrico delle isole minori.
* Legge 19 maggio 1967, n. 378 – Ribadisce la responsabilità statale, prevedendo l’approvvigionamento tramite reti comunali e convenzioni per il trasporto.
* Legge 21 dicembre 1978, n. 861 – Aumenta le autorizzazioni di spesa e avvia il trasferimento gestionale alle Regioni, mantenendo comunque il ruolo operativo della Marina Militare nelle Regioni a Statuto Speciale.
* Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Legge di Bilancio 2021) – Istituisce presso il Ministero dell’Interno uno specifico fondo per il rifornimento idrico dei comuni delle isole minori, riconoscendo la natura strategica e nazionale della questione.
Alla luce di quanto sopra, chiediamo con determinazione che tale principio venga riconosciuto pienamente e definitivamente, e che si agisca con urgenza in sede legislativa e amministrativa per garantire:
* L’assegnazione stabile di risorse economiche adeguate ai Comuni insulari dotati di dissalatori;
* Il sostegno diretto ai costi strutturali di produzione e acquisto dell’acqua dissalata, oggi insostenibili per i bilanci locali;
* La fine immediata di una condizione di iniquità che penalizza gravemente i cittadini, le imprese e gli enti locali delle isole minori.
Non è più accettabile che territori italiani connotati da una peculiarità geografica riconosciuta anche dalla Costituzione siano costretti a vivere in condizioni di emergenza idrica perenne, senza certezze, senza copertura finanziaria stabile, e senza la garanzia di un diritto essenziale come l’accesso all’acqua.
Chiediamo con forza l’istituzione immediata di un fondo strutturale e permanente, finalizzato a sostenere in modo equo, continuativo e responsabile l’approvvigionamento idrico delle isole minori italiane, a partire dai Comuni che già utilizzano impianti di dissalazione.
È tempo che lo Stato si riappropri delle proprie responsabilità e restituisca alle comunità insulari la dignità, la sicurezza e la continuità dei servizi che meritano, nel pieno rispetto delle leggi e della Costituzione.
Rimaniamo a disposizione per fornire ogni utile elemento tecnico e normativo, e ci rendiamo disponibili per un incontro urgente con le autorità competenti, volto a definire i termini concreti di attuazione di quanto richiesto.
In attesa di riscontro, porgiamo distinti saluti. Lipari 07/08/2025
I FIRMATARI
A.D.E. Associazione Diportisti Eoliani (Felicino Mirabito); ARIE Associazione Ristoratori Isole Eolie (Angelino Paino); Associazione Albergatori Panarea (Salvatore Tesoriero); Associazione Ama le Eolie (Emanuele Carnevale); Associazione dei Tecnici Eoliani (Gaetano Barca); Assoimprese Isole Eolie (Maurizio Cipicchia); Assobalneari (Luigi Sabatini); Associazione I.Dee di Lipari (Emanuela Mondiello); BiodistreFo Isole Eolie (Danilo Conti); Comitato Eolie 20-30 (Danilo Conti); Comitato TrasporC Isole Eolie (Sara Tomasello); CondoFa Isole Slow Siciliane (Venanzio Iacolino); Confesercenti Messina (delegata per Confesercenti Isole Eolie Monte Domenica); Hiera associazione culturale (Gilberto Iacono); Italia Nostra Isole Eolie (Angelo Sidoti); La Fucina di Efesto (Gaia Toni); Proloco Amo Stromboli APS (Rosa Oliva); Proloco Vivi Vulcano (Serena Torre); Soroptimist International Club Lipari-Isole Eolie (Tiziana De Luca)

Al Bioparco di Roma, nate 52 rarissime lucertole delle Eolie

Nel Rettilario del Bioparco di Roma sono nate 52 rarissime lucertole delle Eolie (Podarcis raffonei), e altre uova sono prossime alla schiusa, grazie al progetto europeo LIFE EOLIZARD. Gli esemplari nati verranno introdotti nell’arcipelago delle Eolie la prossima primavera.

 

Si tratta di un evento straordinario per la conservazione di questo rettile endemico dell’arcipelago delle Eolie, classificato tra le specie a più alto rischio di estinzione nel bacino del Mediterraneo, minacciato dalla perdita di habitat e dalla competizione con la lucertola campestre Podarcis siculus, una specie aliena invasiva.

 

Il progetto LIFE EOLIZARD si prefigge di mitigare il rischio di estinzione attraverso un programma integrato di conservazione ex situ (in ambiente controllato) e in situ (in natura).

 

Le piccole lucertole, che alla nascita misurano pochi centimetri, si trovano in una nursery appositamente allestita in un’area tecnica del Rettilario, non sono dunque visibili al pubblico per garantire loro la massima tranquillità. L

 

La fase di riproduzione in ambiente controllato è iniziata lo scorso aprile, con la formazione di coppie guidata da un approfondito screening genetico mirato a garantire la massima diversità genetica degli esemplari appena nati. Ogni coppia è stata collocata in speciali terrari, dotati di cassette contenenti terra umida, che si sono rivelate ambienti ideali per la deposizione delle uova. Queste sono state trasferite in incubatrici termoregolate a una temperatura costante di 29–30°, con condizioni di umidità ottimali. Durante l'incubazione, della durata media di 40 giorni, il team del rettilario del Bioparco ha effettuato regolari controlli per verificare la fertilità delle uova e assicurare il corretto sviluppo embrionale, eliminando quelle sterili o non sviluppate.

 

Le 52 nascite rappresentano un successo che testimonia la validità delle tecniche adottate e l’importanza della ricerca scientifica applicata alla conservazione. Una tappa fondamentale per il futuro della specie.

 

Il progetto LIFE EOLIZARD (101114121), finanziato dalla Commissione Europea e avviato a giugno 2023, continuerà nei prossimi mesi con il monitoraggio delle nuove nascite, la raccolta dei dati genetici e comportamentali e il rafforzamento delle popolazioni esistenti in natura.


La lucertola delle Eolie è oggi confinata in pochi isolotti a causa della frammentazione dell’habitat e della competizione con la lucertola campestre. Ogni popolazione di P. raffonei presenta caratteristiche cromatiche e morfologiche uniche, rendendola un vero e proprio simbolo di biodiversità micro-insulare. La creazione di un santuario sicuro per la specie e la costruzione di un programma di allevamento in cattività basato su criteri scientifici rigorosi sono passi fondamentali per garantirne la sopravvivenza nel lungo termine. Il progetto ha un partenariato variegato e competente su diversi fronti, formato da: Università degli Studi di Roma Tre, Associazione Triton ETS, Università degli Studi dell’Aquila, Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR, Fondazione Bioparco di Roma, e una serie di partner associati italiani e internazionali.

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Oggi, 8 agosto: San Domenico di Guzman

Nato a Calaruega in Spagna nel 1170, da Felice Guzman e Giovanna di Asa, fu subito consacrato al Signore dalla madre sua, la quale aveva già visto in sogno che il figlio era destinato dal Signore a compiere cose grandi nella Chiesa. Appena ne fu capace, la pia Giovanna si prese cura di istruirlo nelle verità cristiane, e Domenico mostrava quanto grande fosse già fin d'allora la sua intelligenza e la sua pietà.

A quattordici anni fu inviato all'Università di Valenza di dove uscì con la laurea in retorica, filosofia e teologia. Divenuto sacerdote e sentendosi inclinato ad una vita piuttosto ritirata dal secolo, entrò fra i Canonici Regolari di S. Agostino, dedicandosi alla conversione degli eretici Albigesi, ma dopo tante fatiche, visto che quello scoglio era troppo duro per essere spezzato da un uomo solo, meditò d'istituire un ordine di uomini religiosi i quali accoppiassero agli esercizi di pietà lo studio delle scienze ecclesiastiche per dedicarsi specialmente alla predicazione: pregò molto il Signore affinchè gli manifestasse la sua divina volontà: e finalmente comunicò il suo disegno ai vescovi della Linguadoca, e tutti unanimemente approvarono; sedici missionari che già con lui faticavano lo seguirono e così l'ordine fu iniziato a Tolosa nel 1215. Fondato a Prouille un monastero di religiose ed un Terz'Ordine, si recava a Roma per ottenere l'approvazione per i nuovi religiosi. La sua istituzione venne così sanzionata nel 1216 assieme alle sue sagge costituzioni, ed il granello di senapa seminato nel fecondo campo della Chiesa, non tardò a dare i suoi copiosi frutti, poiché, ancor vivente, egli ebbe la consolazione di vedere fiorire in molte regioni d'Europa numerosi conventi da lui medesimo fondati. Gli Albigesi si convertirono, gran parte del clero si uni alla santa crociata, e fra i Cristiani si notò presto un forte risveglio.

La principale gloria di S. Domenico é però quella di aver divulgato la bella devozione del S. Rosario. Mentre egli predicava nella Linguadoca per la conversione degli eretici, vedendo che gran parte delle sue fatiche riuscivano vane, ricorse all'intercessione della SS. Vergine: e Maria SS. gli ispirò la recita di 150 Avemaria intercalate da 15 Pater e dalla considerazione di 15 misteri di nostra santa religione. Domenico ed i suoi figli con il Rosario riuscirono a convertire gli ostinati Albigesi; S. Pio V ottenne la celebre vittoria di Lepanto sui Turchi, e tutti i Santi che seguirono ebbero dal Rosario le più belle vittorie sul demonio.

Il santo patriarca, dopo aver compiuto in Roma l'ufficio di maestro del Sacro Palazzo, percorse ancora una volta la Spagna e la Francia, lasciando in esse il profumo delle sue virtù e fondando diversi monasteri: ritornò quindi in Italia per terminare i suoi ultimi giorni nel bacio del Signore. Spirò a Bologna circondato dai suoi religiosi il 6 agosto 1221.


PRATICA. Col Rosario anche noi vinceremo tutte le nostre difficoltà.

PREGHIERA. O Signore, che ti sei degnato illuminare la tua Chiesa mediante le dottrine ed i meriti del Beato Domenico confessore, concedici, per sua intercessione, ch'essa non venga privata degli aiuti temporali, e sempre più progredisca nelle vie dello spirito.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di San Domenico, sacerdote, che, canonico di Osma, umile ministro della predicazione nelle regioni sconvolte dall’eresia albigese, visse per sua scelta nella più misera povertà, parlando continuamente con Dio o di Dio. Desideroso di trovare un nuovo modo di propagare la fede, fondò l’Ordine dei Predicatori, al fine di ripristinare nella Chiesa la forma di vita degli Apostoli, e raccomandò ai suoi confratelli di servire il prossimo con la preghiera, lo studio e il ministero della parola. La sua morte avvenne a Bologna il 6 agosto.

Buongiorno...così!


 

giovedì 7 agosto 2025

Dalla Gazzetta del sud del 7 luglio 2025


 

Lipari, cittadinanza onoraria a tre antifascisti. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 7 agosto 2025


 

Lunedì messa in suffragio a Pianoconte per Sandra Manfre'


 

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo : Volto liparese - da un filmato del 1964)

Disinfestazione a Lipari e frazioni a partire dal 7 agosto


 

Dissequestrate strutture in uso alla pozza dei fanghi a Vulcano. L'articolo di Eolienews e l'Ansa di Salvatore Sarpi

A quasi due mesi dal sequestro penale, disposto dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, si apre uno “spiraglio” verso la riapertura della pozza dei fanghi di Vulcano, sito che riveste una fondamentale nell’economia turistica dell’isola eoliana.

La Procura della Repubblica di Barcellona, accogliendo l’istanza presentata dall’avvocato Saro Venuto, in rappresentanza della Geoterme Vulcano srl, società che gestisce il sito, ha disposto il dissequestro del chiosco per la vendita dei prodotti termali, di alcuni gazebi, di attrezzature varie e di tre servizi igienici: tutti ubicati all’interno dell’area della pozza dei fanghi.

L’atto è stato notificato, dai carabinieri in servizio nell’isola di Vulcano, al signor Gustavo Conti, nelle vesti di legale rappresentante della società vulcanara e custode giudiziale del sito.

Come si ricorderà il sequestro del sito era scattato dopo che l’otto giugno, un turista lombardo, affetto da diabete, aveva riportato gravi ustioni agli arti inferiori, pochi minuti dopo essersi immerso nel laghetto termale, nonostante la cartellonistica ben evidenziasse il divieto a chi è affetto da tale patologia.

L' ANSA di Salvatore Sarpi


Dissequestrate parti strutture pozza dei fanghi a Vulcano

LIPARI, Agosto 7 ANSA - La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, accogliendo l’istanza presentata dall’avvocato Saro Venuto, in rappresentanza della Geoterme Vulcano srl, società che gestisce il sito della pozza dei fanghi di Vulcano, ha disposto il dissequestro del chiosco per la vendita dei prodotti termali, di alcuni gazebi, di attrezzature varie e di tre servizi igienici (Ansa)

Buon compleanno a...

 ...Giovanni Aricò, Elena Poltero, Bartolo Sciacchitano, Valeria Puglisi, Ani Shermadhi, Barbara Gallo 




Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno

 Comunicazione: Eureka informa la gentile clientela che vi sono problemi sulla rete Wind. Interessata anche Iliad.

Il guato dipende da un taglio sulla fibra Telecom

Oggi, 7 agosto: San Gaetano Thiene

Gaetano nacque a Vicenza nell'anno 1480 da pii genitori. La madre sua, Maria Porta, fin dai primi istanti di sua vita lo consacrò alla B. Vergine, e fatto più grandicello gli impartì una sana istruzione religiosa.

Ad esempio di Gesù adolescente, Gaetano, mentre cresceva nello spirito, faceva pure gran profitto nello studio. Mandato a studiare a Padova, si distinse specie nella teologia ed ottenne la laurea dottorale. Il suo desiderio però era di vivere nell'umiltà e nel nascondimento, e desiderando entrare in religione si recò a Roma ove si diede ad una vita ritirata e devota. Anche nella sua elezione a protonotario apostolico, accettata unicamente per ubbidienza al Papa, risplendette la sua umiltà, dimodoché appena ne fu libero, volle tornare nuovamente nella sua patria e quivi darsi al servizio dei poveri e degli ammalati.


In seguito, ispirato dal Signore a riformare i costumi sia del popolo che del clero, si recò nuovamente a Roma e lì iniziò la sua opera. Unitosi ad alcuni suoi ferventi compagni, compose alcune regole per presentarle al Papa.

Nel 1524 ne ottenne l'approvazione, e Pietro Caraffa, che salì poscia al trono pontificio col nome di Paolo III, fu il primo superiore della Congregazione teste fondata. Le basi della riforma erano poste: molti sacerdoti entrarono a far parte dei Chierici Regolari Teatini ed operarono un gran bene in tutta la città. Poco tempo dopo, costretto a fuggire da Roma a cagione di una guerra, passò a Venezia dove fondò un suo convento. Napoli fu il campo delle sue ultime fatiche apostoliche: questa città ha pure la gloria di possedere il suo corpo ed il principale convento da lui fondato.


Già vicino a ricevere il premio, ai medici che lo consigliavano di lasciar le penitenze, almeno nell'ultima ora, egli rispondeva: « Il mio Signore e Salvatore è morto sulla croce: lasciatemi almeno morire sulla cenere », e dalla cenere passò alla gloria dei Beati il 7 agosto 1547.

PRATICA. L'esempio di questo Santo ci ricorda l'insegnamento di Gesù Cristo: «Beati i poveri di spirito, perchè di essi è il regno dei cieli ».

PREGHIERA. O glorioso S. Gaetano, che hai amato il Signore con cuore puro ed ammirabile distacco dal mondo, intercedi presso Dio, affinchè noi pure, imitando le tue virtù, possiamo raggiungere la gloria.

MARTIROLOGIO ROMANO. San Gaetano da Thiene, sacerdote, che a Napoli si dedicò a pie opere di carità, in particolare adoperandosi per i malati incurabili, promosse associazioni per la formazione religiosa dei laici e istituì i Chierici regolari per il rinnovamento della Chiesa, rimettendo ai suoi discepoli il dovere di osservare l’antico stile di vita degli Apostoli.

Buongiorno...così


 

mercoledì 6 agosto 2025

Si è suicidato in carcere a Gazzi l'omicida di Sara Campanella

 


è tolto la vita, impiccandosi, il ventiduenne Stefano Argentino, detenuto nel carcere di Messina per avere ucciso la giovane Sara Campanella, il 31 marzo scorso.

Già un mese dopo l’arresto e la confessione aveva manifestato l’intenzione di togliersi la vita, ma poi dopo colloqui con medici e psicologici il giovane era tornato alla vita comune all’interno del penitenziario della città dello stretto.

Oggi pomeriggio intorno alla diciassette si è allontanato dai suoi compagni, è stato trovato poco dopo da alcuni agenti della polizia penitenziaria ormai senza vita. Inutili i soccorsi.

La procura di Messina diretta da Antonio D’Amato ha aperto un’inchiesta su quando accaduto.

Eolie, multe anche alle compagnie per i veicoli non autorizzati. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 6 agosto 2025


 

Lipari, cittadinanza onoraria a tre antifascisti. L'Ansa di Salvatore Sarpi

LIPARI, Agosto 6 ANSA - Il Comune di Lipari conferirà la cittadinanza onoraria “post mortem” ad Emilio Lussu, Carlo Rosselli, Fausto Nitti, i tre antifascisti, inviati al confino, nella maggiore isola delle Eolie, dal governo fascista e autori della storica fuga dall’isola il 27 luglio del 1929: lo ha deliberato la giunta municipale, presieduta dal sindaco Riccardo Gullo.


La cittadinanza sarà, materialmente, conferita al Centro studi “Emilio Lussu”, alla Fondazione “Circolo Fratelli Rosselli” e alla Fondazione “Francesco Saverio Nitti”, istituzioni che curano lo studio e la memoria dei tre personaggi, raccogliendone le testimonianze e tramandandone i valori.

Nella proposta di conferimento della cittadinanza onoraria viene evidenziato come “si riconosce la fuga da Lipari come momento configurante e decisivo per la storia dell’isola e parte importante della resistenza antifascista che portò alla costituzione della Repubblica italiana”. (ANSA)

Entusiasma il torneo dei "Pulcini" al Freeland (foto e video)

 

Continua con grande entusiasmo il torneo di calcetto della categoria Pulcini al Freeland: coinvolti nelle squadre anche ragazzi in vacanza alle Eolie.

Ieri la partita tra il BAR 17 e la Fiorenzia si è conclusa sul 7 a 7 (video)



Questa è la classica dopo la partita giocata ieri:

R. Caserta e A. Birra punti 6;  FC Satania punti 5; Bar 17 punti 4; Fiorenzia p.3


Interruzione energia elettrica in località Due Vie


 

Pro Loco Amo Stromboli: "Evitare lo scaricabarile e rivedere organizzazione 118 nelle isole minori"

 COMUNICATO

Apprendiamo dal comunicato della ASP che dall'11 Agosto al 18 Settembre sull'isola di Stromboli la Croce Rossa garantira'  la presenza di personale e mezzi per il soccorso. Ne siamo lieti poiché è bene organizzarsi per affrontare il periodo estivo offrendo ai numerosi turisti che visitano l'isola un servizio necessario. Dovevamo aspettare il caso del malcapitato giornalista per affrontare e porre rimedio immediato alla carenza sollevata? Non ci resta che ringraziarlo e augurargli una pronta ed immediata guarigione, gli è andata bene meno male, poiché a causa di disservizi di questo genere qualche strombolano è pure morto. Naturalmente anche in quelle occasioni lo scaricabarile è stato messo in atto  Per il resto dell'anno si salvi chi può?

Riportiamo un periodo estrapolato da un articolo di giornale al fine di esternare alcune considerazioni:

- "L’utilizzo del motoape è pratica storica sull’isola", anche in ambito sanitario, in assenza di mezzi più idonei, laddove non sia possibile l’impiego di veicoli di maggiori dimensioni” Nel 2024 sono stati indetti "bandi pubblici" per attivare il servizio sanitario extra-ospedaliero con ambulanze a dimensioni ridotte.

" L'utilizzo della motoape è pratica storica sull'isola " ciò significa che bisogna affidarsi alla disponibilità di qualche generoso strombolano, rischi annessi e connessi a carico di chi?

- Se sull'isola esiste una ambulanza di proprietà di privati che in passato è stata utilizzata per i soccorsi, ciò significa che il mercato offre la possibilità di mezzi idonei anche per muoversi in stradine di piccole dimensioni come quelle dell'isola di Stromboli, e ancor di più se il servizio esiste nelle altre isole minori delle Eolie ciò è la dimostrazione che è possibile.

- " è pratica storica l'utilizzo della moto ape", verissimo anche  le carriole che utilizzano i muratori sono servite in questi casi e l'utilizzo dei parenti per sostenere le flebo.

-  "nel 2024 è andato deserto il bando" e quindi? Responsabilità di chi se non si è provveduto a risolvere il problema?

Potremmo continuare all'infinito, ma non è per niente il caso di sprecare altre parole.

Occorre, è necessario affrontare la questione proprio perché è atavico il problema, se è stato sempre così, ciò non è assolutamente consentito nel 2025.

I volontari sono volontari ed in quanto tali non possono essere responsabili dei disservizi

È necessario rivedere l'organizzazione del 118 nelle isole minori, ne vogliamo prendere atto o dobbiamo aspettare un morto "eccellente"?  I presidi sanitari di continuità territoriale necessitano di norme e regole che fanno chiarezza su come e chi deve provvedere, altro che affidare alla "nebulosa" responsabilità dei medici lasciati soli e fortunatamente per noi encomiabili per la loro disponibilità e professionalità.

L'argomento è troppo serio per essere oggetto di scaricabarile , chi è deputato a decisioni e soluzioni lo faccia, senza aspettare che l'isola balzi agli onori della cronaca che arreca anche nocumento all'immagine turistica

La Presidente della Pro Loco Amo Stromboli APS

Rosa Oliva

Stromboli, 6 Agosto 2025

Ieri a Mesagne l'ultimo saluto a Sandra Manfrè

Si sono tenuti ieri pomeriggio, alle 16.30, presso la chiesa di San Giovanni Paolo II di Mesagne, cittadina dove risiedeva, i funerali della nostra concittadina Sandra Manfrè, vice questore di polizia a Brindisi.  

Nel salone della stessa chiesa è stata allestita la camera ardente. 




Buon compleanno e buon onomastico a...

...Vittorio Imbesi, Gianluca Torre, Antonio Basile, Nick Rylles, Mattia Sardella, Giovanni Mastroeni, Luca Bernardi, Annamaria Pace, Francesca Marino, Ivan Castelli, Roberta Maio 

Buon onomastico a coloro che portano il nome di Salvatore e Salvatrice

Ferragosto a Lipari: Manifestazione organizzata e finanziata dal Comune

Con delibera di giunta municipale, del 31 luglio, a è stata approvata la spesa di euro9.087,00 per l'organizzazione della manifestazione del 15 agosto 2025, Ferragosto a Lipari. 

L'evento - come si evince dalla delibera - "si svolgerà a Marina Corta, uno dei luoghi più suggestivi dell'isola e prevederà intrattenimenti di vario genere".

Teatro: Piccolo Borgo Antico presenta oggi e domani al Castello di Lipari "Dolceria Quattrocchi"


 

Per i Pomeriggi culturali eoliani venerdì 8 agosto presentazione del libro "Giallo Lipari"


 

Scrivevamo...così...oggi...lo scorso anno


 

Oggi, 6 agosto: Trasfigurazione del Signore (SS. Salvatore)

Il Divin Redentore Gesù aveva già predicato per due anni il Vangelo dell'amore per tutta la Palestina, e si era già scelti i dodici Apostoli, ma la Buona Novella non era ancora stata compresa che in piccola parte: i suoi discepoli medesimi restavano ancora dubbiosi e tiepidi.

Per confermare nella fede almeno i più amati fra gli Apostoli, prese con sè Pietro, Giacomo e Giovanni, li condusse sulla cima del Tabor ed innanzi ad essi si trasfigurò. Il suo viso divenne risplendente come il sole e le sue vesti candide come la neve. Ed apparvero Mosè ed Elia che conversavano con lui. Pietro allora prese la parola e disse a Gesù: « È bene per noi lo star qui; se vuoi facciamo qui tre tende: una per Te, una per Mosè ed una per Elia ». Mentre ancora parlava una lucida nuvola li avvolse e da essa si udì una voce che diceva: « Questo è il mio Figliuolo diletto nel quale mi sono compiaciuto: ascoltatelo ». Udendo tale voce i discepoli caddero bocconi a terra e furon presi da gran timore, ma Gesù, accostatosi a loro, li toccò dicendo : « Levatevi e non temete »; ed essi alzati gli occhi non videro che Gesù. Egli poi nello scendere dal monte ordinò di non parlare a nessuno di quella visione, prima che il Figliuol dell'Uomo fosse risuscitato dai morti.

Questo bellissimo tratto del Santo Vangelo è preso da S. Matteo, ma lo si trova pure in S. Luca ed in S. Marco. Gesù prende con sè, e vuole testimoni della sua gloria: Pietro, il discepolo dal cuore ardente e generoso fino all'eroismo; colui che pochi giorni prima era stato costituito capo della Chiesa. Giacomo, il fratello di Giovanni, impetuoso e fedele che voleva sedere alla destra di Gesù, per cui si disse disposto a bere lo stesso calice amaro della passione. Giovanni, prediletto perchè il più giovane ed il più innocente. Tutti e tre li vedremo in seguito seguire il Maestro nell'Orto degli Ulivi, recarsi per primi al sepolcro, predicare con zelo ardente la fede, e dare la vita per il loro Maestro.

PRATICA. Il Padre sul Tabor ha proclamato: «Questo è il mio Figlio diletto, lui ascoltate ». Ascoltiamo questo Maestro Divino quando ci parla per mezzo della Chiesa o dei suoi ministri.

PREGHIERA. Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione del tuo Unigenito hai confermato i misteri della fede con la testimonianza dei padri e, con voce partita da nube luminosa, hai meravigliosamente proclamata la perfetta adorazione dei figli, concedici, propizio, di poter divenire coeredi del Re della gloria e partecipi della sua medesima gloria.

MARTIROLOGIO ROMANO. Festa della Trasfigurazione del Signore, nella quale Gesù Cristo, il Figlio Unigenito, l’amato dell’Eterno Padre, davanti ai santi Apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, avendo come testimoni la legge ed i profeti, manifestò la sua gloria, per rivelare che la nostra umile condizione di servi da lui stesso assunta era stata per opera della grazia gloriosamente redenta e per proclamare fino ai confini della terra che l’immagine di Dio, secondo la quale l’uomo fu creato, sebbene corrotta in Adamo, era stata ricreata in Cristo.

Buongiorno...cosi


 

martedì 5 agosto 2025

Il soccorso con la motoape? Non è il primo caso alle Eolie. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 5 agosto 2025


 

Dissesto, 4.3 milioni per Filicudi. Schifani: «Interveniamo per garantire strade sicure all'isola»

Oltre quattro milioni di euro per finanziare un’opera che l’isola di Filicudi attende da anni. Li ha messi a disposizione la Struttura di contrasto del dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, per la messa in sicurezza e rifunzionalizzazione della strada di collegamento del centro abitato con la frazione Pecorini a mare.

«Interveniamo – commenta Schifani – per garantire collegamenti in linea con gli standard di sicurezza e per porre al riparo l’utenza da rischi. Allo stesso tempo restituiamo valore e fruibilità ad una perla delle Eolie, sito a forte vocazione turistica, meta ogni anno di visitatori provenienti da ogni parte del mondo».

La Struttura commissariale diretta da Sergio Tumminello ha pubblicato la gara, del valore di 4,3 milioni di euro. Il termine per la presentazione delle domande è stato fissato al prossimo 22 settembre.

L’intervento consiste nel rifacimento della pavimentazione stradale e prevede il livellamento della carreggiata, ma anche il rinnovamento delle strisce di margine e la collocazione di segnaletica stradale, orizzontale e verticale. Si procederà inoltre con la sistemazione dei versanti a monte della strada attraverso la collocazione di reti paramassi e la realizzazione di una gabbionata per il ripristino della situazione preesistente. L’obiettivo dell’intervento è quello di porre in massima sicurezza la strada, garantendo un più agevole collegamento tra il porto e la frazione Pecorini a mare.

Numerosi, negli anni gli episodi di caduta massi su questo tracciato che, proprio per questo, è stato chiuso al transito in diverse occasioni, con il sostanziale isolamento della borgata che ha causato disagi a esercizi commerciali, abitazioni e strutture ricettive e a quanti sono stati costretti a raggiungere queste destinazioni solo via mare. Il progetto prevede, oltre ai lavori sul manto stradale, anche varie misure per il consolidamento dei versanti e la stabilizzazione dei costoni di roccia che sovrastano la strada provinciale.

Buon compleanno a...

... Ada Foti, Maria Barbuto, Marzia Milani, Wena Leone, Romeo Tono, Elena Biviano, Aldo Rejtano, Caterina Zaia, Anna Mandarano, Emanuela Gallo 

Trasporto in motoape a Stromboli: nessuna responsabilità dell’ASP di Messina. Il comunicato

 Trasporto in motoape a Stromboli: nessuna responsabilità dell’ASP di Messina. Servizio sanitario garantito ovunque possibile.

In merito al recente episodio che ha visto il giornalista Francesco Viviano trasportato in motoape fino all’elisuperficie dell’isola di Stromboli, la Direzione Strategica dell’ASP di Messina precisa quanto segue:

«L’isola di Stromboli, come altre dell’arcipelago eoliano, è caratterizzata da una rete viaria composta principalmente da strette viuzze, spesso non accessibili ai mezzi ordinari. In questo contesto, l’utilizzo del motoape rappresenta da sempre il mezzo di trasporto più diffuso e funzionale, anche in ambito sanitario, laddove non sia possibile l’impiego di veicoli di maggiori dimensioni.

Dal 2024, l’ASP di Messina ha attivato bandi pubblici per garantire il servizio di trasporto sanitario extra-ospedaliero nelle isole minori, dotandosi di ambulanze speciali a dimensioni ridotte. In tutte le isole delle Eolie il servizio è attivo, compresa la frazione di Ginostra, dove, grazie a una convenzione con la Misericordia, il trasporto avviene con barelle manuali.

Soltanto a Stromboli, per l’anno in corso, gli avvisi pubblici sono andati deserti e neppure la Croce Rossa Italiana – che fino a dicembre 2024 assicurava il servizio – ha partecipato al più recente bando, rendendo inutilizzabile l’ambulanza precedentemente in uso. Inoltre, la carenza di personale volontario sull’isola ha impedito l’attivazione dell’ambulanza di proprietà dell’ASP.

Si precisa, tuttavia, che l’ambulanza elettrica inviata sull’isola durante l’emergenza vulcanica è perfettamente funzionante e riesce a transitare nei limiti del possibile  nelle zone dell’abitato che sono accessibili. Purtroppo, in assenza di un’associazione che garantisca continuità d’impiego con personale adeguato, non è attualmente possibile assicurarne l’utilizzo regolare.

La Croce Rossa a seguito  di un proficuo incontro tenutosi in data odierna  tra la Direzione strategica e il Presidente  regionale, ha comunicato, in data odierna, che a partire dall’11 agosto e fino al 18 settembre, garantirà la presenza sull’isola di propri volontari per 6 ore al giorno, con l’impiego di un proprio mezzo e personale non residente.

Un ulteriore incontro con gli operatori del settore è previsto per domani presso il Comune di Lipari, con l’obiettivo di rafforzare la rete di assistenza nelle isole minori.

L’ASP di Messina proseguirà nel suo impegno per garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini eoliani.

La Direzione Strategica dell’ASP di Messina

Giuseppe Cuccì – Direttore Generale

Giancarlo Niutta – Direttore Amministrativo

Giuseppe Ranieri Trimarchi – Direttore Sanitario

Limitazioni allo sbarco. Da oggi società di navigazione diventano trasgessori autonomi e non solidali

 

Lo prevede questa delibera dell'amministrazione comunale di Lipari. Per leggere la delibera pubblicata all'albo pretorio cliccare su https://servizi.comune.lipari.me.it/mc/mc_p_dettaglio.php?id_pubbl=47876

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno