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martedì 25 marzo 2025
Oggi, 8 aprile: Annunciazione del Signore
Anticamente la festa odierna era designata anche col nome di « Concezione di Cristo », « Annunciazione del Signore ». Ciò dimostra che era celebrata più come festa del Signore che della 'Madonna; solo col passare del tempo prese man mano spiccato carattere mariano. Oggi è considerata quasi esclusivamente come festa della SS. Vergine.
« Questo giorno, scrive il Guéranger, è grande negli annali dell'umanità; è grande agli occhi medesimi di Dio, perché celebra l'anniversario del più grande avvenimento che siasi compiuto nel tempo. Quest'oggi il Verbo divino, per mezzo del quale il Padre ha creato tutte le cose, s'è fatto carne nel seno d'una Vergine ed ha abitato in mezzo a noi ».
Questo mistero era già stato preannunciato fin dal Paradiso terrestre, indi più esplicitamente ripetuto e specificato dai Profeti. Isaia, quale segno della Redenzione, all'empio Acaz dice: « Ecco una Vergine concepirà e partorirà un figlio ed Emmanuele sarà il suo Nome ». Più innanzi dice ancora: « Dalla radice di Jesse germinerà una verga e un fiore spunterà da essa ».
Venuta poi la pienezza dei tempi, il tempo accettevole e propizio della Redenzione, mentre la purissima Vergine nazaretana innalza le sue più ferventi preci per accelerare la venuta del Messia, le appare uno dei più fulgidi Arcangeli del Paradiso, Gabriele, e con sommo rispetto e devozione la saluta: « Ave, piena di grazia, il 'Signore è teco, benedetta tu fra le donne ». Udendo queste cose Maria si turba e pensa che specie di saluto sia questo. L'Angelo per rassicurarla le dice: « Non temere, Maria, poiché hai trovato grazia presso Dio; ecco concepirai nel seno e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù. Questi sarà grande e sarà chiamato Figlio dell'Altissimo e il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà fine ». E Maria, che già ha consacrato la sua verginità a Dio, non comprendendo ciò, dice all'Angelo: « Come avverrà questo se io non conosco uomo? ». Rispondendo l'Angelo le dice: « Lo Spirito Santo verrà in te e la virtù dell'Altissimo ti adombrerà. E per questo quello che nascerà da te sarà santo e sarà chiamato figlio dell'Altissimo... poiché nulla è impossibile a Dio ». E Maria dice: « Ecco la serva del Signore, sia fatto di me secondo la tua parola ». E l'Angelo si parte da lei.
In quel momento il Figlio di Dio scese in lei, prese carne e pur rimanendo vero Dio, cominciò ad essere anche vero uomo, per poi un giorno patire e morire, a fine di salvarci riaprendoci il Paradiso e meritandoci le grazie per bene operare.
Commissario per liquidare i costi dell'acqua dissalata. Gullo: "𝐆li sfascia paese hanno ottenuto il loro primo risultato"
𝐔𝐍 𝐂𝐎𝐌𝐌𝐈𝐒𝐒𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐀𝐃 𝐀𝐂𝐓𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐈𝐐𝐔𝐈𝐃𝐀𝐑𝐄 𝐋’𝐀𝐂𝐐𝐔𝐀 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐄𝐓𝐀’ 𝐂𝐇𝐄 𝐆𝐄𝐒𝐓𝐈𝐒𝐂𝐄 𝐈 𝐃𝐈𝐒𝐒𝐀𝐋𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈.
𝐄’ 𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐒𝐎 𝐃𝐈 𝐃𝐈𝐑𝐋𝐎: 𝐓𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐓𝐔𝐎𝐍𝐎’ 𝐂𝐇𝐄 𝐏𝐈𝐎𝐕𝐕𝐄.
𝐆𝐋𝐈 𝐒𝐅𝐀𝐒𝐂𝐈𝐀 𝐏𝐀𝐄𝐒𝐄 𝐂𝐇𝐄 𝐒𝐈 𝐅𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐒𝐎𝐒𝐓𝐈𝐓𝐔𝐈𝐑𝐄 𝐃𝐀𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐌𝐈𝐒𝐒𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐇𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐎𝐓𝐓𝐄𝐍𝐔𝐓𝐎 𝐈𝐋 𝐋𝐎𝐑𝐎 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐎 𝐓𝐑𝐈𝐒𝐓𝐄 𝐑𝐈𝐒𝐔𝐋𝐓𝐀𝐓𝐎.
𝐁𝐄𝐍𝐕𝐄𝐍𝐔𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐌𝐌𝐈𝐒𝐒𝐀𝐑𝐈𝐎, 𝐅𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀 𝐐𝐔𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐀𝐕𝐑𝐄𝐁𝐁𝐄𝐑𝐎 𝐃𝐎𝐕𝐔𝐓𝐎 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐆𝐋𝐈 𝐔𝐅𝐅𝐈𝐂𝐈 𝐒𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐂𝐈 𝐅𝐎𝐒𝐒𝐄 𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐋’𝐎𝐒𝐓𝐑𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈𝐒𝐌𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐄𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐋𝐈𝐄𝐑𝐈 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐀𝐋𝐈.
Ecco i fatti: il Comune gestisce il Servizio Idrico Integrato e lo farà fino a quando l’A.T.I. – Autorità Territoriale Idrica – della Provincia di Messina non assumerà la gestione di detto Servizio, come previsto dalla legge.
L’ATI avrebbe dovuto già da tempo assumersi il servizio, ma per motivi che non si riesce a comprendere, ancora non ha compiuto i passi necessari per farlo.
Quindi, nelle more del passaggio all’ATI, il Comune gestisce il servizio e bisogna liquidarne i costi che, assieme ai ricavi, devono essere contenuti nell’apposito Piano Economico Finanziario-
Per quanto concerne il costo residuo 2023 (fatturato nel 2024), pari a € 81.185,68, lo stesso trova copertura nell’avanzo vincolato di quell’esercizio; mentre, per quanto riguarda il 2024 la bocciatura del relativo PEF e, conseguentemente, del bilancio non ha consentito la liquidazione di quanto dovuto per la produzione dell’acqua tramite dissalatore.
Il Comune ha sempre rappresentato alla Regione, dopo aver liquidato le fatture del primo trimestre 2024, l’impossibilità di poter liquidare alla Società interessata alla gestione dei Dissalatori le somme dovute per i successivi trimestri.
Intanto, bisogna ringraziare la Società che, nonostante le difficoltà finanziarie rappresentate e su interessamento dell’Amministrazione Comunale, ha aspettato fino a fine anno per chiedere la nomina del Commissario.
Tutti sanno delle bocciature da parte della maggioranza dei Consiglieri Comunali, e queste sono le conseguenze, ma la pubblica Amministrazione ha le sue regole e quando avvengono certi fatti attua i necessari provvedimenti.
Ci troviamo, pertanto, ad affrontare un classico caso di un debito causato dalla mancanza dell’approvazione del bilancio, più che di un classico “debito fuori bilancio” a cui alcuni “Bocciatori”, ancora presenti nel consiglio comunale, erano ampiamente abituati.
lunedì 24 marzo 2025
Il 13 aprile a Lipari congresso comunale del Circolo di Fratelli d’Italia - Franco Servello - Isole Eolie.
Domenica 13 aprile, alle ore 10:30, presso l' hotel Mea di Lipari congresso comunale del Circolo di Fratelli d’Italia - Franco Servello - Isole Eolie.
Saranno presenti parlamentari nazionali e regionali, amministratori locali e dirigenti di Fratelli d'Italia.
Sarà un importante occasione di confronto e dibattito sulla politica nazionale e locale durante il quale verrà eletto il coordinatore del circolo di Fratelli d'Italia.
Comune Lipari non paga l'acqua dissalata, nominato commissario. L'Ansa del nostro direttore Sarpi
Debito di 741mila euro con la società che gestisce il servizio
LIPARI, Marzo 24 ANSA - Il Comune di Lipari è debitore nei confronti della Rti Sopes - Di Vincenzo srl, gestore dell’impianto di dissalazione situato nel rione Canneto, di proprietà regionale, di oltre 741mila euro relativi al mancato pagamento dell'acqua dissalata prodotta e distribuita nella rete comunale per il periodo dal quarto trimestre 2023 al terzo trimestre 2024 e alla copertura finanziaria delle somme necessarie per il quarto trimestre 2024. A causa del mancato pagamento la Regione ha nominato il commissario ad acta Giuseppe Carapezza.
Comune di Lipari: Regione nomina Commissario ad acta per pagamento somme dovute al gestore del dissalatore per il 4° trimestre 2023 e 2°-3° trimestre 2024, nonché per la copertura finanziaria delle spese per la fornitura di acqua dissalata nel 4° trimestre 2024.
Il dott. Giuseppe Carapezza è stato nominato Commissario ad Acta presso il Comune di Lipari con il compito, previa ricognizione degli atti, di adottare in via sostitutiva ogni provvedimento utile per addivenire al totale versamento delle somme dovute per l’erogazione di acqua dissalata dal Comune di Lipari al gestore dell’impianto di dissalazione dell’isola di Lipari, R.T.I. Sopes S.r.l. - Di Vincenzo S.r.l., quantificate in € 592.887,20, oltre IVA, per il periodo dal 4° trimestre 2023 al 3° trimestre 2024, necessari alla copertura dei costi per l’erogazione di acqua dissalata nonché alla copertura finanziaria delle somme necessarie per il 4° trimestre 2024 per un importo pari ad euro 148.789,04 oltre IVA al 10%.
"Pescando" nel nostro archivio calcistico
Nella foto: in primo piano i compianti Enzo Favata e Venerando Greco. Si intravedono, inoltre, Mario Giuffrè, Elio Sciacchitano e Pino Li Donni
Coscione: "Dall'agone all'agonia, il declino della politica"
Agone o agonia?
Si dice che la dialettica e il confronto, specialmente in quell'arte ormai scomparsa, ma è esistita veramente?, che è la politica, sia uno dei sali della democrazia. Si sa, tuttavia, che se il cibo è esageratamente salato diventa immangiabile. Rivolgo questo mio pensiero a tutti coloro che, in questo Comune, svolgono, hanno svolto o svolgeranno, attività politica attiva, anche a quelli che si sono eclissati attendendo tempi migliori. L'arte oratoria del non essere ricattabili, avere nemici e dire che i cattivi sono gli altri, penso che ormai sia giunta alla sua apoteosi con i maestri che abbiamo nell'emiciclo parlamentare, da qualunque parte lo si guardi. Ma qui siamo a Lipari e, dovrebbe, essere un'altra cosa. Qui gli echi della guerra, per ora dialettica, dovrebbero essere lontani. Ci troviamo, invece, ad ascoltare solo questo. Lamenti, invettive e offese verso la parte opposta. Anche i politici locali, hanno imparato l'arte del parlare male dell'altro invece che portare avanti le proprie tesi e i propri programmi. Questo denota, da chiunque provenga, povertà dialettica e argomentativa. Alle prossime elezioni potrete sempre andare il sabato sera nelle case dei cittadini a fare promesse per un voto in più ma l'astensionismo sarà comunque dilagante e la disaffezione aumenterà verso un modus operandi che il cittadino vede sempre più lontano dalla propria vita quotidiana. Vorrei ricordare che in questo paese ci sono persone pensanti, critiche e che, quando votano, ragionano e mettono croci secondo coscienza e non secondo amicizia e comparaggi vari. Ho visto famiglie spaccate e amicizie di anni distrutte per una onestà intellettuale e mi hanno fatto molto male. E' divenuto inaccettabile che io possa essere tuo amico, tuo fratello, tuo parente ma che non ti voti. Io sarei fiero di avere vicino una persona così, un amico che "pensa".
Carissimi e indispensabili politici, di ogni colore, il mondo e questo Comune, hanno urgente necessità di pace, a cominciare da quella verbale. Qualcuno sostiene che quello che avviene è il normale agone politico, io sono certo che questa, se non cambia, è l'agonia della politica. Fate in modo che questa Fenice ridotta in cenere possa rinascere nuova da essa.
Buon lavoro.
Francesco Coscione
Tanti auguri!
E' uscito "In bilico" il nuovo singolo degli ALCOOL ETILICO
Il 23 marzo è uscito l'ultimo singolo degli Alcool Etilico.
Questa volta il tema trattato è la manipolazione mentale che tutti i giorni siamo costretti a subire dai vari media che inevitabilmente incontriamo nella nostra vita quotidiana: navigando in rete, nelle varie piattaforme social o semplicemente guardando la tv dove le pubblicità non fanno altro che bombardare le nostre menti.
Nella, quasi, totalità dei casi spegnere un monitor e leggere un libro può liberarci dalla schiavitù del "pensiero pilotato".
A volte basta chiudere gli occhi per vedere tutto più chiaramente...
Santo del giorno: Santa Caterina di Svezia.
Mortole il padre, raggiunse la madre a Roma, seguendola nei suoi pellegrinaggi e nell'arduo apostolato fra i miseri e gli infermi. In questo frattempo Dio chiamò al premio il pio suo sposo Edgardo.
Essendo ancora giovane ed avvenente, e rifiutando seconde nozze, innumerevoli furono le insidie e le lusinghe tentate da uomini brutali per recidere il giglio immacolato della sua verginità. Sempre trionfò con l'aiuto di Dio, cui di continuo era unita colla preghiera, aiuto manifestatosi alle volte anche miracolosamente. Passava quattro ore al giorno in preghiera intensa e in contemplazione. Ereditò le virtù e lo spirito di carità e di apostolato di sua madre, colla quale rimase per 25 anni: ne accolse l'ultimo respiro e ne portò le sante reliquie in Svezia. Tornata in patria, si ritirò in un monastero, ove fu superiora. Più tardi si recò nuovamente a Roma, per la canonizzazione della madre. Vi rimase cinque anni, spendendo il tempo che le rimaneva dalle occupazioni più importanti al servizio degli infermi e derelitti. Il Signore volle per suo mezzo compiere innumerevoli miracoli. Tornò infine in patria, nel suo monastero, ove morì il 24 marzo 1381.
PRATICA. Impariamo da questa Santa la custodia degli occhi.
PREGHIERA. O Dio, che nella beata Caterina ci desti sì mirabile esempio di purezza illibata, concedici, te ne preghiamo, per sua intercessione, che noi, puri di mente e di cuore, consacriamo tutte le nostre forze al tuo santo servizio.
domenica 23 marzo 2025
Calcio: "Sentenze" in 1° e 3° categoria: Lipari IC ai play out per la salvezza. Malfa ai play off per la promozione
Solo un pari casalingo per 1 a 1 per il Lipari IC oggi opposto alla Stefano Catania. La formazione eoliana chiude al terz'ultimo posto in classifica e disputerà il 6 aprile, tra le mura amiche, la gara di play out contro la Nuova Azzurra Fenice.
In terza categoria vittoria per 3 a 0 a tavolino del Malfa contro l'Arcigrazia. La formazione dell'isola di Salina è terza in classifica ed ha già acquisito il diritto di giocare i play off per la promozione in seconda categoria.
Eoliani che non ci sono più - Riproposizione 47° video: Deceduti nel 2019
Nel video realizzato con le foto in nostro possesso : 1) Antonino Barbuto; 2) Antonino La Greca; 3) Bartolo Famularo; 4) Catena Mandarano ved. Barretta; 5) Eduardo Paino; 6) Emilio Castorino; 7) Francesco Alessi; 8)Francesco Sardella; 9) Giovanna Li Donni in Iacono; 10) Giovanni Favata; 11) Giuseppa Riganò in D'Auria; 12) Giuseppe (Pino) Favorito: 13) Giuseppe (Pino) Subba; 14) Grazia Falanga (Talina) ved. Cannistrà; 15) Mafalda (Immacolata) Denaro; 16) Maria Anna Iacono ved. Scafidi: 17) Nella Maccarrone in Natoli; 18) Nunziata lo Surdo, ved. Russo; 19) Salvatore (Sam) Ragusa; 20) Saro De Pasquale: 21) Angela Russo ved. Broccio; 22) Angelo e Lilla Natoli; 23) Antonino Casamento; 24) Bartolo Rijtano: 25) Attilio Battagliera; 26) Caterina Biviano ved. Biviano Cuono; 27) Cecilia Beninati; 28) Concetta Profilio in Raffaele; 29) Edmondo Mollica; 30) Emanuele Carnevale; 31) Felice Russo; 32)Giovannino Portelli; 33) Immacolata Mirabito in Ruggiero; 34) Maria Grazia Amendola ved. Maggiore; 35) Maria Libro; 36) Maria Rita Puddu ved. Crivelli; 37) Ninì Mezzapica; 38) Salvatore Taranto; 39) Silvio Di Franco; 40) Turiddu Ragusa; 41) Aimée Carmoz; 42) Aldo Russo; 43) Andrea Lo Surdo; 44) Bartolo Casamento; 45) Concetta Cortese ved. Beninati; 46) Francesca Zaia ved. Biviano; 47) Francesco Iacono; 48) Giacomo Biviano; 49) Giovanni Bonica; 50) Giuseppa Cortese in Mandarano; 51) Giuseppina Lo Galbo, ved. Zaia; 52) Grazia Criscì ved. Serio; 53) Grazia Costanzo; 54) Lucia Cesario in Biviano; 55) Maria Bartola Paino; 56) Nino Porto; 57) Rosina Paino in Saltalamacchia; 58) Rutilio Zagami; 59) Bartolo Biviano; 60) Francesca Merrina ved. Marturano; 61) Francesca Lucà; 62) Gianni Re; 63) Giorgio Di Grado; 64) Giovanna (Genì) Finocchiaro ved. Portelli; 65) Giuseppa Costanzo ved. Greco; 66) Giuseppina Currò in Parisi; 67) Grazia Biviano in Metzeger; 68) Grazia Greco in Greco; 69) Maria Catena Falanga in Alessi; 70) Maria Grazia Sirio; 71) Mimmo Garito; 72) Nino Randazzo; 73) Nino Sampieri; 74) Piermaria Luigi Rossi; 75) Rosetta Natoli; 76) Vincenzo Lo Piccolo; 77) Angelo Biviano; 78) Angelo Di Pietro; 79) Bartolo Cappelli; 80) Grazia Ficarra ved. Pavone; 81) Nancy Rando ved. Ziino; 82) Silvana Biviano; 83) Angelo Peluso; 84) Antonino Liberatore; 85) Enzo Currò; 86) Francesca Falanga ved. Mandarano; 87) Gaetano Cassarà; 88) Giovanni Barile; 89) Giuseppe Aloi; 90) Giuseppa China ved. Ficarra; 91)Giuseppe D'arrigo; 92) Guglielmo Scorsone; 93) Nicola Asterite; 94) Santina Cappadona ved. Villani; 95) Vincenza Russo ved. Alessi
Incidente mortale nei pressi di Barcellona P.G., 45enne di Messina perde la vita nello schianto tra due moto
Fabio, dipendente della Caronte & Tourist al molo di Tremestieri, era a detta di tutti "una persona solare e alla mano"
Lipari, ancora vergognosi furti nei cimiteri
Si susseguono i vergognosi furti nei cimiteri di Lipari: dai fiori alle piante, dalle lampadine ai portafiori, così come di oggettistica che viene lasciata sulla tomba dei propri cari defunti.
L'ultimo furto, in ordine di tempo, ce lo segnalano da Canneto. Da una tomba sono stati portati via i contenitori in alluminio che si trovavano all'interno dei vasi, necessari per deporvi l'acqua nella quale immergere i fiori.
Gullo e la strategia dell’odio: un mandato tra bugie, divisioni e delirio di onnipotenza. il comunicato dei 5 consiglieri d'opposizione
Gullo e la strategia dell’odio: un mandato tra bugie, divisioni e delirio di onnipotenza.
Il sindaco Gullo conferma ancora una volta il suo delirio di onnipotenza. Ormai sembra inarrestabile, convinto di essere al di sopra di tutto e di tutti. Ci aspettavamo che il suo comizio di ieri sera, in piena legislatura e circondato dal solito “cerchio magico”, fosse l’occasione per presentare soluzioni concrete per i prossimi due anni, un piano per amministrare dignitosamente questo paese. E invece, abbiamo assistito all’ennesimo monologo di un uomo sempre più scollegato dalla realtà, ormai trasformatosi in un imbroglione seriale. Il paese funziona e gli uffici pure, ma non lo sa nessuno. Anzi, lo sanno solo Gullo e il suo entourage.
Purtroppo, per smentire le bugie raccontate non basterebbe questo comunicato. Ci ripromettiamo quindi di tornarci sopra quanto prima, anche se molte delle fandonie diffuse sono già state ampiamente smentite dai sottoscritti in precedenti comunicati: piani finanziari, bilanci previsionali, casa di comunità (non una parola spesa per l’ospedale), debiti fuori bilancio, ecc.
Ma al di là di tutto, una cosa è certa: Gullo sarà ricordato come l’unico sindaco nella storia di Lipari capace di organizzare comizi in pieno mandato non per parlare dell’attuazione del suo programma, ma principalmente per attaccare gli avversari e alimentare divisioni sempre più profonde nel paese. Divisioni basate sull’odio, su cui lui stesso marcia spudoratamente, trasformando Lipari in una moderna battaglia fratricida, dove il conflitto e la tensione sociale sono all’ordine del giorno. L’odio regna sovrano in ogni vicolo, e il comizio di ieri non lascia dubbi su chi sia il regista di questa deriva.
Un sindaco che riesce solo a definire criminali—per non dire altro—i Liparoti che non sono con lui o che non lo condividono, la dice lunga e offre un’idea chiara dello squallore raggiunto dalla prima istituzione del paese.
D’altronde, il pesce puzza sempre dalla testa. E il sindaco Gullo passerà alla storia come il sindaco dell’odio.
P.S. Ha anche provato a ergersi a difensore dei santi, ma forse dovrebbe dare un’occhiata ai suoi stessi sostenitori: gli stessi che hanno realizzato l’immagine satirica di San Sebastiano con il volto di un consigliere comunale e gli errori citati da lui stesso.
I consiglieri comunali
Gaetano Orto, Cristina Dante, Adolfo Sabatini, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria
Tanti auguri!
Controlli straordinari antidroga a Lipari e Salina, carabinieri arrestano un pusher e denunciano altri tre individui
Legione Carabinieri “Sicilia”
Comando Provinciale di
Messina
Comunicato Stampa del 23
marzo 2025
Compagnia
Carabinieri Milazzo
Controlli
straordinari antidroga a Lipari e Salina, i Carabinieri arrestano un pusher e
denunciano altri tre individui
La
droga era nascosta nelle prese della corrente elettrica.
Nel fine settimana, a Lipari e Salina,
i Carabinieri della Compagnia di Milazzo, con il supporto dei cani antidroga
dei Nuclei Carabinieri Cinofili di Nicolosi e Villagrazia di Palermo, hanno eseguito
un’ampia attività di controllo, finalizzata ad arginare il traffico di sostanze
stupefacenti, attuata con diverse verifiche e perquisizioni che hanno portato
all’arresto in flagranza di un 32enne, al deferimento del fratello 35enne
convivente, nonché alla denuncia – in stato di libertà – di un 23enne e un
27enne, tutti presunti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nell’abitazione dei due fratelli, i
militari dell’Arma hanno trovato e sequestrato 4 involucri contenenti oltre 50
grammi di hashish, abilmente
occultati all’interno delle prese della corrente elettrica del vano cucina, che
sono state scovate grazie al fiuto del cane antidroga. Sono stati altresì
trovate e sequestrate altre due dosi della medesima sostanza stupefacente
rinvenute nella camera da letto, unitamente a un bilancino di precisione
intriso di residuo di droga.
Inoltre, nel corso delle perquisizioni
effettuate presso le abitazioni del 23enne e del 27enne, i Carabinieri hanno
trovato e sequestrato diversi grammi di droga di tipo hashish e marijuana, nonché vario materiale verosimilmente
utilizzato per il confezionamento dello stupefacente, motivo che ha portato al
deferimento dei due individui.
Infine, un
giovane è stato segnalato alla Prefettura di Messina quale assuntore di droghe,
in quanto trovato in possesso di modica quantità di stupefacente per uso
personale.
La droga
trovata nel corso delle attività è stata sequestrata e consegnata ai
Carabinieri del RIS di Messina per le relative analisi di laboratorio.
Attraverso
la programmazione di specifici servizi antidroga, coordinati, in sinergia, con la
Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal Procuratore Capo Giuseppe Verzera,
particolarmente attenta a perseguire tali reati, i Carabinieri della Compagnia
di Milazzo, continueranno ad operare su
tutto il territorio di competenza, sia con attività orientate a dissuadere i
malintenzionati dalla commissione di reati connessi allo smercio dello
stupefacente, sia mediante incontri nelle scuole di ogni ordine e grado,
funzionali a condividere i rischi connessi all’uso di sostanze psicotrope,
nell’alveo delle iniziative di diffusione della cultura della legalità promosse
dall’Arma dei Carabinieri.
Gullo non tende la mano...tutt'altro
Il primo cittadino ha alternato l’esplicazione di quanto fatto in questi quasi tre anni di amministrazione alle accuse dirette a quanti in consiglio comunale “frappongono ostacoli che si ritorcono contro i cittadini, nel tentativo di far tornare il paese al passato”. Stoccate sono state riservate anche ai referenti politici a livello regionale dei cinque consiglieri eletti nelle fila dell’opposizione.
Quindi, come era d’altronde prevedibile, nessuna apertura…anzi tutt’altro, nei confronti dell’opposizione, diventata maggioranza numerica in consiglio comunale dopo la fuoriuscita di tre consiglieri da Rinascita eoliana, il movimento che supporta il primo cittadino di Lipari.
Fermamente intenzionato ad andare avanti per la sua strada, nonostante i numeri lo vedano soccombente in consiglio, Gullo ha caldamente raccomandato ai presenti, un centinaio circa, e ai tanti connessi sui social “Se alle prossime elezioni non vorrete votarmi fate pure ma non dovrete votare neanche loro”.
Oggi, 23 marzo: San Turibio
Benedetto XIV lo paragonò a san Carlo Borromeo e lo definì «instancabile messaggero d'amore». Eppure Turibio, nacque in Spagna nel 1538, e nel 1579 era ancora un laico. Filippo II, tuttavia, sapeva che nel nuovo mondo gli Indios erano spesso sfruttati fino a morte e volle un cambiamento. Inizialmente Turibio resistette ma poi accettò e venne nominato arcivescovo di Lima.
Coscienziosamente, prima di partire, studiò accuratamente i problemi da affrontare. La realtà che gli si presentò nel 1581 era drammatica: la popolazione autoctona era ridotta in condizioni di impoverimento materiale, culturale e umano, mentre i discendenti dei primi conquistatori erano gelosi dei loro privilegi.
Turibio, tuttavia, aveva il temperamento del grande riformatore. Anzitutto nutriva grande amore e rispetto per gli indios. Per questo studiò la loro lingua, il quéchua, e impose ai sacerdoti in cura d'anime di studiarla. Convocò, poi, un concilio generale per l'America Latina a Lima, due concili provinciali e dodici sinodi diocesani. Queste riunioni gli servivano per riformare l'amministrazione e i costumi, favorire e coordinare lo scambio di esperienze missionarie e pastorali. L'arcivescovo poi fu quasi sempre in visita nella sua vastissima diocesi.
Fondò il seminario di Lima, fece pubblicare un catechismo in lingua quéchua e raccomandò ai parroci di preoccuparsi perché le case degli indios avessero tavole per mangiare e letti per dormire. Turibio scrisse anche un "Libro de las visitas" che rivelava una mente pianificatrice di ampie vedute. Perfino le note più brevi testimoniano l'ardente amore del padre per i figli.
Sfinito dai viaggi e dagli altri impegni del governo pastorale Turibio morì nel 1606.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Lima, nel Perù, san Turibio Vescovo, per la cui virtù si propagò in América la fede e la disciplina ecclesiastica.
sabato 22 marzo 2025
Violenza sessuale a Canneto: 55enne condannato a pagare oltre 162 mila euro di risarcimento
Un napoletano di 55 anni è stato condannato a risarcire oltre 162 mila euro di danni nei confronti di una donna rumena per i danni patrimoniali, biologici, morali ed esistenziali da questa riportati a seguito di una violenza sessuale subita, il 22 giugno del 2016, all’interno del camping Baia Unci di Canneto a Lipari.
La sentenza è stata emessa dal collegio civile del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, giudice relatore dottor Mirko Intravaia e chiude una lunga vicenda giudiziaria che, precedentemente, aveva riconosciuto colpevole l’uomo, in sede penale, del reato di cui all’articolo 609 bis del codice penale (violenza sessuale) con condanna a tre anni e tre mesi di reclusione e al risarcimento dei danni da liquidarsi in sede civile: sentenza emessa nel 2018 dal tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto e confermata in Corte d’Appello a Messina.
L’uomo, che era domiciliato a Lipari per motivi di lavoro, durante quella notte estiva, così come denunciato dalla donna e appurato dagli inquirenti, si introdusse all’interno della roulotte dove alloggiava la donna rumena nel tentativo di avere un rapporto sessuale, strappandole il vestito e pronunciando frasi esplicite. La donna riuscì a divincolarsi, ma cadde a terra e venne nuovamente aggredita dall’uomo che la afferrò per i capelli, la palpeggiò nelle parti intime e la insultò. L’intervento di alcune persone, richiamate dalle urla della ragazza, evitarono il peggio.
Il risarcimento dei danni patrimoniali, biologici, morali ed esistenziali è stato richiesto, per conto della rumena, dal suo avvocato difensore Giuseppe Cincotta che, a supporto della domanda, ha prodotto una perizia di parte che diagnosticava un disturbo post traumatico da stress con sintomatologia di media entità. Attraverso la testimonianza del compagno della donna (un liparese) e le risultanze della consulenza di parte, a firma della dottoressa Moira Casella, vennero evidenziate le gravi ripercussioni dell’aggressione sulla vita della cittadina rumena. A fronte della richiesta avanzata il tribunale di Barcellona ha disposto una consulenza tecnica d’ufficio medico-legale che ha diagnosticato un disturbo post traumatico da stress cronico con una marcata componente ansioso-depressiva, quantificando il danno biologico nel 28%. e accertando un nesso causale tra la psicopatologia riscontrata e l’aggressione subita.
Nella liquidazione del danno non patrimoniale sono state applicate le tabelle del tribunale di Milano, che già considerano sia il danno biologico che quello morale. La somma riconosciuta è stata di 151.862 euro, oltre ad ulteriore aumento, a titolo di personalizzazione del 10%, pari a 10.460 euro in considerazione della maggiore intensità delle sofferenze psicofisiche patite dalle vittime di reati dolosi come la violenza sessuale.
L’uomo, quindi, è stato condannato a risarcire la somma complessiva di 162.322 per danno non patrimoniale, oltre agli interessi legali e alle spese legali.
Tanti auguri!
Buon compleanno a Nicola Alessandro Fazio, Elvira D'Ambra, Katy Natoli, Massimo Castrogiovanni, Giacomo Intersimone, Maria Saltalamacchia, Lucia Bellantone, Katia Telese
Eoliani che non ci sono più : Riproposizione 46° Video - Deceduti a Settembre - Ottobre 2019
Oggi è il 22 marzo: Santa Lea di Roma
Questa lettera rappresenta l'unico documento, ma di qual forza e suggestività, sulla vita della santa: « Dal coro degli Angeli ella è stata scortata nel seno di Abramo e, come Lazzaro, già povero, vede ora il ricco Console, già vestito di porpora, e che adesso, non adorno della palma ma avvolto nell'oscurità, domanda a Lea che gli faccia cadere una goccia dal suo dito mignolo». S. Girolamo amava i parallelismi e in questo caso il confronto gli venne facile: Vezio Agorio passa dagli splendori terreni alle tenebre dell'oblio, mentre Lea « la cui vita era considerata né più né meno che un fenomeno di pazzia, ecco che è del séguito di Cristo », nella gloria, per essere stata al suo séguito nella totale rinuncia al mondo.
Lea si era consacrata «tutta al Signore, - dice ancora S. Girolamo - diventando nel monastero madre superiora delle vergini, mutando le vesti delicate di un tempo nel ruvido sacco che logorò le sue membra, passando inoltre in preghiera intere notti, maestra di perfezione alle altre più con l'esempio che con le parole. Fu di una umiltà così profonda e così sincera che, dopo essere stata una grande dama, con molta servitù ai suoi ordini, si considerò poi come una serva. Spregevole la sua veste, grossolano il cibo, trascurava l'acconciatura del suo corpo; mentre poi adempiva a ogni dovere, rifuggiva dal fare anche la minima ostentazione delle opere buone per non riceverne la ricompensa in questa vita ». Questo « fenomeno di pazzia » o meglio questa scelta scomoda, che le fece preferire « il segreto ambito ristretto di una cella » agli agi della lussuosa dimora, che avrebbe potuto godere come futura «prima donna» di Roma, ha collocato questa matrona romana sul piedistallo di una gloria che non teme l'usura del tempo, la santità.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma santa Lea Vedova, delle cui virtù e del cui transito a Dio scrive san Girolamo.
venerdì 21 marzo 2025
"Giovani in Armonia": Il progetto gratuito di Tango Nuevo per adolescenti
Stai cercando un'opportunità unica per i giovani di imparare il Tango Nuevo ? Partecipa a Giovani in Armonia , il progetto gratuito che offre ai ragazzi la possibilità di scoprire questa danza affascinante, moderna e coinvolgente! Con Giovani in Armonia , i ragazzi potranno: - Imparare il tango nuovo, una danza che unisce tradizione e innovazione. - Sviluppare creatività, coordinazione e autostima in un ambiente inclusivo e dinamico. - Fare nuove amicizie e socializzare in modo divertente. Il progetto è completamente gratuito e aperto a tutti i giovani della zona! Non perdere questa occasione per vivere una nuova esperienza di danza e crescita! Unisciti a noi in questa fantastica avventura!
ASP Messina: Avviso pubblico per titoli
Avviso pubblico, per titoli, per la formulazione di una graduatoria per il conferimento di eventuali incarichi a tempo determinato o di sostituzione di Infermiere – Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari (cat. d)
Attivazione Case di Comunità e Ospedali di Comunità dell’Asp Messina. Confronto con Comitato consultivo
Argomento principale della discussione con il Presidente del Comitato dott. Antonio Giardina e tutti i componenti, rappresentanti dei servizi sanitari e sociosanitari del territorio, è stata la prossima l’attivazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità. Il Pnrr ha investito in ambito nazionale 15,63 miliardi di euro sulla missione 6 “salute”, dei quali la metà per la componente legata all’assistenza sanitaria territoriale. In particolare, ci sono tre investimenti importanti per realizzare nuovi presidi: Case della comunità, Ospedali di comunità e Centrali operative territoriali (Cot). L’Asp di Messina ha ottenuto ottimi risultati: nella sfida dei finanziamenti del Pnrr , siamo secondi per i lavori effettuati in Sicilia, e stiamo per consegnare molteplici strutture in tutta la provincia.
Strutture centrali nella riforma dell’Sistema Sanitario Nazionale, sono le Case di Comunità che mirano a potenziare l’assistenza sanitaria territoriale. Esse dovranno avere un punto di accoglienza e di orientamento, ma soprattutto essere il luogo in cui il cittadino trova risposte adeguate alle sue esigenze sanitarie o sociosanitarie, con particolare attenzione per i soggetti fragili e i pazienti cronici. L’Ospedale di Comunità, invece, è definito struttura sanitaria di ricovero della rete di assistenza territoriale che svolge una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero. L’Ospedale di Comunità è rivolto a pazienti che, a seguito di un episodio di acuzie minori o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabili a domicilio, ma vengono ricoverati in queste strutture in mancanza di idoneità del domicilio stesso (strutturale e/o familiare) e necessitano di assistenza/sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna, non erogabile a domicilio. Con queste nuove strutture si potranno evitare così i ricoveri inappropriati in ospedale e supportare al meglio il processo di dimissione dalle strutture di ricovero, garantendo assistenza appropriata a pazienti con condizioni complesse.
Durante la riunione il Comitato Consultivo e l’Azienda hanno esaminato e valutato concrete proposte circa le modalità con cui portare a conoscenza i cittadini di tutta la Provincia di quanto sarà offerto nelle nuove strutture e le modalità di accesso ed utilizzo di servizi e prestazioni sanitarie. Con l’Azienda si è peraltro condiviso un fondamentale momento programmatico volto a far sì, che fermi restando i requisiti standard previsti dalla normativa di riferimento, verranno via via implementati quei servizi che risulteranno necessari per il benessere e la tutela della salute di determinati territori. Il Direttore Amministrativo avv. Niutta ha dichiarato “Come Azienda siamo fortemente convinti che l’interlocuzione e la condivisione siano attività fondamentali per programmare e realizzare ciò di cui la nostra utenza ha bisogno, per questo abbiamo fortemente voluto il confronto odierno. È necessario ascoltare per dare significato concreto al ruolo centrale del cittadino”.
Infrastrutture, Aricò: «I Comuni possono impegnare le risorse del Fondo per la progettazione entro fine mese»
«Voglio ricordare che i Comuni che non lo abbiano ancora fatto - dice l'assessore regionale delle Infrastrutture, Alessandro Aricò - sono in tempo per impegnare le somme ricevute, anche eventuali importi parziali o residui, entro la fine di questo mese. Grazie a queste risorse, gli enti locali hanno potuto realizzare progettazioni di qualità orientate alla crescita e allo sviluppo sostenibile e attuare iniziative per centinaia di milioni di euro che rappresentano un'importante opportunità di crescita per i territori. L'iniziativa del governo Schifani è stata particolarmente importante per le amministrazioni più piccole, spesso penalizzate da uffici tecnici sottodimensionati».
Il finanziamento è stato distribuito tra i 391 Comuni siciliani secondo criteri specifici: il 40% in parti uguali e il 60% in proporzione alla popolazione residente, con un tetto massimo di 200 mila euro per comune. Un contributo aggiuntivo di 300 mila euro è stato concesso ai Comuni in dissesto finanziario sciolti per mafia nell'ultimo triennio.
L'intervento mira a potenziare la capacità progettuale degli enti locali, consentendo loro di accedere con maggiore facilità ai fondi nazionali ed europei destinati alla realizzazione di opere pubbliche e infrastrutture strategiche per il territorio siciliano.
Tanti auguri!
Buon Compleanno ad Angelo Natoli, Alessandra Li Donni, Simona Loi, Rosa Giovenco, Luca D'ambra, Tiziana Utano, Nunziata Castelli, Valentina Greco, Giovanni Garavaglia, Alessandra Martello
Ogni tanto una bella notizia! (Di Rosa Oliva, presidente Pro Loco Amo Stromboli)
È del 19 di questo mese il provvedimento del Capo del Dipartimento Regionale che bandisce la gara per i primi interventi urgenti di protezione civile, di monitoraggio in relazione al mutato stato di attività del vulcano Stromboli conseguente agli eventi parossistici verificatisi nel territorio dell’isola di Stromboli ricompresa nel comune di Lipari in provincia di Messina. Ciò dimostra che c'è chi ci segue con attenzione e solerzia.
Il nostro bellissimo e attivissimo vulcano è meta di destinazione di innumerevoli turisti ai quali bisogna garantire sicurezza al pari di chi vive stabilmente sull'isola. La lettura del provvedimento ci suscita soddisfazione ed è anche motivo di riflessione. Riflessione sul fatto che pur essendo Iddu - come lo chiamano gli amanti moderni dell'isola, in realtà chiamato "a muntagna" dagli strombolani veraci - un pò vivace, di danni nel corso degli anni non è che poi ne abbia fatti molti. Stessa cosa non si può dire dell'uomo: grazie alla sua imperizia di danni ne abbiamo contati molti, e pure sostanziosi.
Sapete tutti la storia: a maggio del 2022 una troupe televisiva venne sull'isola per girare una fiction, "Sempre al tuo fianco" - ironia della sorte - e da quel momento, davvero a residenti, proprietari di seconde case non residenti e turisti non fu messa una spina nel fianco, ma un pugnale e pure tanto consistente.
Sorvoliamo sul fatto che non sono state mai fatte delle linee tagliafuoco, in un’isola appunto vulcanica, dove anche una scintilla può determinare un incendio. Quante volte è stato richiesto? Sempre, sino allo sfinimento.
Fummo i primi, esattamente il 28 di maggio del 2022, a inoltrare a tutte le autorità competenti e preposte una lettera di accorata richiesta di intervento per mettere in atto un qualche provvedimento di messa in sicurezza dei torrenti dell'isola, paventando il pericolo in caso di pioggia. Cassandre! Ad agosto la terribile alluvione che ha devastato anche psicologicamente abitanti e turisti. Un susseguirsi di eventi che è durato sino a Novembre dell'anno scorso e speriamo siano finiti . La decretazione dello stato di emergenza nazionale alluvionale fu immediata da parte del Governo Nazionale. Fu stanziato 1 milione di euro per gli interventi di somma urgenza, e successivamente altri 15 milioni. Cosa è stato fatto? Ad oggi nulla o quasi nulla di importante. Ristori ai danneggiati (5 mila euro alle persone fisiche e 10 mila euro alle attività)? Niente, stanno ancora lavorando! Pagamenti alle ditte locali che sono intervenute in soccorso comandate? Niente dai primi mesi dell'anno 2023. Rifacimento del manto stradale di alcune stradine dell'isola? Niente. Messa in sicurezza dei torrenti? L'incarico per la redazione dei progetti esecutivi è stato dato a novembre 2024 sulla base di documenti di indirizzo programmatico risalenti al 2022. Nel frattempo piogge ed eventi vulcanici hanno mutato il territorio. Tradotto i progetti esecutivi saranno realizzabili?
C'è stata una manifestazione a
Stromboli: il 14 novembre 2024 è stato lanciato un SOS disegnato sul molo con
il corpo dei manifestanti. Ve ne siete accorti? Avete saputo che a luglio del
2024, quando la Pro Loco ha fatto un intervento di un paio di minuti
nell’assemblea col sindaco, è successo il finimondo? Non l'avete saputo? Noi sì, e non ce lo dimentichiamo.
Non dimentichiamo, neanche, che dopo varie assemblee "democratiche" ci hanno
propinato un incontro con quelli di Rai Fiction che finalmente volevano
incontrarci alla vigilia della messa in onda della fiction, dopo non aver mai
chiesto scusa ed espresso vicinanza alla popolazione di Stromboli e al mondo
intero perché hanno devastato un territorio che è Patrimonio UNESCO, cioè
patrimonio dell’Umanità. Sapete come è finita? Noi abbiamo espresso a
maggioranza assoluta il nostro sdegno, ma la fiction è andata in onda con il
patrocinio del Comune di Lipari. Volete
che continuiamo il racconto? Non ne abbiamo voglia, siamo stanchi e ci dobbiamo
preparare con le nostre forze alla prossima e ormai imminente stagione turistica.
Scusate il disturbo.
Rosa Oliva presidente Pro Loco Amo Stromboli


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