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domenica 4 gennaio 2026

Ritrovate morte due delle tre oche che vivevano sul porto di Malfa (Articolo e video di Chiara Dottorini)

Adelina e Guendalina non erano “solo” due oche. Erano diventate parte del paesaggio, della quotidianità, della vita gentile del porticciolo di Malfa. Arrivate quasi per caso un anno fa, hanno regalato sorrisi, leggerezza, presenza. C’era chi le salutava ogni mattina, chi portava loro del cibo, chi semplicemente si fermava a guardarle perché ricordavano a tutti noi che la convivenza tra esseri umani e animali è possibile, naturale, doverosa, specialmente in un’isola che del rispetto della natura ne ha creato una fiorente economia. Ieri notte qualcuno ha deciso di spezzare tutto questo. Nel buio della notte sono state uccise. Un gesto brutale, inutile, vigliacco. Un atto che non è solo violenza contro due animali indifesi, ma un’offesa alla comunità intera, ai valori di rispetto, civiltà e umanità che pensiamo di condividere. La violenza sugli animali non è mai un fatto isolato. È sempre il segnale di qualcosa di profondamente sbagliato. Chi è capace di tanta crudeltà non merita silenzio né indifferenza. Che questa non sia solo una triste notizia destinata a svanire. Che venga fatta chiarezza. Che i responsabili vengano individuati e affrontino le conseguenze previste dalla legge. Per giustizia, ma anche per rispetto verso un luogo che aveva scelto la gentilezza come tratto distintivo. Adelina e Guendalina resteranno nella memoria di chi le ha conosciute. Speriamo che la loro storia serva almeno a ricordarci da che parte stare: sempre dalla parte di chi non può difendersi. (Chiara Dottorini)


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