L'ANSA DI SALVATORE SARPI - Bimba compie 6 anni, potrebbe riaprire dopo oltre 20 anni la scuola a Ginostra
Con l’anno scolastico 2026/2027 una bambina, residente nella frazione di Ginostra, compirà sei anni e avrà i requisiti per frequentare la scuola elementare. La madre, casalinga, è di origini ginostresi; il padre tunisino svolge lavori in muratura nel piccolo borgo di Stromboli.
La giunta municipale di Lipari, presieduta dal sindaco Riccardo Gullo, nell’ottica di garantire il diritto all’istruzione anche in quella piccola comunità, ha deliberato la proposta da avanzare all’Ufficio scolastico provinciale di Messina e al dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Isole Eolie, competente per territorio, avviando così il percorso formale per la sua attuazione, impegnandosi a mettere a disposizione i locali necessari.(ANSA)
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Una deliberazione dal forte valore simbolico e sociale è stata approvata dalla Giunta comunale di Lipari: l’apertura di una sezione di Scuola Primaria nella frazione di Ginostra per l’anno scolastico 2026/2027 stante la presenza di una bimba in età scolastica.
Una iniziativa che va ben oltre i numeri: il diritto allo studio nelle realtà più piccole e marginali del territorio. La scuola, in questo contesto, non è solo un luogo di apprendimento, ma un presidio di civiltà e di futuro.
Riaprire una classe a Ginostra significa affermare che nessun territorio è troppo piccolo per meritare diritti, servizi e prospettive.
Nelle premesse dell'atto deliberativo si ricorda come, da anni, a Ginostra non esista più alcuna classe di scuola primaria a causa della mancanza di popolazione scolastica. Una situazione comune a molte frazioni isolate, che progressivamente hanno visto ridursi i servizi essenziali. Tuttavia, la presenza recente di una bambina in età scolastica cambia radicalmente lo scenario e impone una riflessione istituzionale: garantire l’istruzione diventa un dovere inderogabile dell’ente pubblico.
Il testo richiama esplicitamente il “valore fondamentale del diritto allo studio”, ponendolo al centro dell’azione amministrativa. Non si tratta quindi solo di una scelta organizzativa, ma di una presa di posizione politica e culturale: anche un solo alunno è sufficiente per giustificare l’attivazione di un servizio scolastico, se questo serve a tutelare un diritto costituzionale.
Dal punto di vista normativo, la proposta si fonda su riferimenti legislativi chiari – dal Decreto Legislativo 267/2000 allo Statuto comunale, fino all’ordinamento degli enti locali vigente in Sicilia – a conferma della legittimità dell’iniziativa.
La proposta prevede l’inoltro della delibera all’Ufficio Scolastico Provinciale di Messina e al Dirigente scolastico competente, avviando così il percorso formale per la sua attuazione.
La Giunta, inoltre, si impegna a fornire i locali necessari.

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