Secondo l’associazione, l’aumento dei costi dei collegamenti marittimi rischia di aggravare l’isolamento delle comunità insulari e di mettere in difficoltà le attività commerciali e ricettive che vivono di turismo.
Il presidente regionale di Confesercenti Vittorio Messina parla di una decisione “estremamente preoccupante”, sostenendo che scaricare il caro carburanti sui passeggeri e sulle imprese produrrà effetti pesanti sull’economia delle isole. Confesercenti denuncia anche l’assenza, in Italia, di una legge quadro sulle isole minori capace di garantire agevolazioni fiscali e strumenti di sostegno permanenti.
Il responsabile per le isole minori Giuseppe Mineo avverte che molte famiglie potrebbero rinunciare a raggiungere gli arcipelaghi siciliani e che gli operatori economici subiranno contraccolpi su prenotazioni, approvvigionamenti e costi di gestione.
L’associazione chiede infine un confronto urgente con Governo e Regione Siciliana per contenere gli aumenti e garantire continuità territoriale e tariffe sostenibili
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