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giovedì 28 febbraio 2008

Eolie: Progettazioni con risorse regionali

Canneto e Santa Marina Salina potrebbero letteralmente cambiare volto e, la frazione dell'isola di Lipari, risolvere uno dei problemi atavici che l'attanagliano specialmente durante la stagione estiva. Nell'ambito delle “economie di spesa” la giunta regionale ha destinato all'isola di Lipari, alla frazione di Canneto in particolare, 293 mila e 600 euro per la progettazione di nuove opere, secondo quanto prevede il programma elaborato dall’Ufficio delle Isole minori della presidenza della Regione siciliana. Opere che potranno poi essere realizzate con i fondi della programmazione 2007-2013 e con le risorse ordinarie della Regione. Una progettazione importante, per risolvere l'intasamento estivo di auto che causa spesso incidenti e difficoltà, è quella relativa al parcheggio di contrada Sparanello/Ghiozzo per il quale sono stati destinati 117 mila euro per la progettazione dell’opera. Inoltre per il progetto dell’illuminazione e riqualificazione della frazione di Canneto, sono stati destinati 81 e 600 euro. Altri 95 mila euro circa per il progetto dell’arredo urbano, sempre per la frazione cannetara. Cinque gli interventi per il comune di Santa Marina Salina: 40 mila euro per il progetto di recupero e per il consolidamento di Vallone e Torrente Casella; 31 mila euro circa per il progetto di riqualificazione del borgo di Lingua; 140 mila euro per il progetto di recupero delle vecchie cave del Vallone Ristagno; 35 mila euro per il progetto relativo alla ristrutturazione, il recupero e il consolidamento di Vallone e Torrente Batana’; 12 mila euro per la progettazione del Centro per la formazione lavorativa e culturale nella frazione di Lingua

Canneto: Interrogazione su "arredo urbano"

Una interrogazione avente per oggetto "arredo urbano Marina Garibaldi di Canneto" è stata presentata dai consiglieri del centro-sinistra (primo firmatario Rosario Centorrino) al sindaco di Lipari.
Nell'interrogazione si legge: "chi passeggia lungo la via Marina Garibaldi di Canneto nota delle colonnine che sembrano elementi di arredo urbano mentre sono dei distributori di energia per auto a trazione elettrica.
Considerato che numerosi cittadini ci chiedono a che cosa servono e/o serviranno non possiamo far altro che “girare” a Lei le loro richieste la interroghiamo per sapere:
se e quanto si avvierà il progetto per l'introduzione delle auto a trazione elettrica per le quali sono state collocate le suddette colonnine; come sarà attuato operativamente tale iniziativa e con quali modalità".

Brevi dalle Eolie

Ancora furti a Filicudi. Questa volta i ladri sono entrati in azione nella località di Pecorini, penetrando in un ristorante e nel limitrofo magazzino. Dal ristorante hanno “prelevato” la macchina del caffè e altri oggetti. Dal magazzino materiale diverso fra cui il serbatoio(tanica) di carburante lasciato “posteggiato” dal giornalista Gianni Minoli che ha casa nell'isola.

Alcuni lavoratori ex Pumex hanno incontrato il presidente del consiglio comunale di Lipari Pino Longo per fare il punto della situazione in vista della reimmissione nel mondo del lavoro. Longo ha riferito degli incontri avuti a Messina all'INPS e alla Sovrintendenza.

Ginostra: Lavori di protezione del molo

La ditta Scuttari di Chioggia lavorerà a Ginostra per posizionare i massi protettivi per la struttura portuale danneggiata dalle mareggiata. La Protezione civile ha stanziato circa due milioni di euro per l'intervento. Intanto è in arrivo (presumibilmente entro domenica) il terzo cassone da utilizzare per il prolungamento del lato nord del molo di Marina Corta.

mercoledì 27 febbraio 2008

Moretto I°: Ancora tu...in avaria? Passeggeri sbarcati a Panarea


Lasciati per circa sei ore sul porto di Panarea in attesa della prossima corsa in aliscafo. E' accaduto stamattina ai trenta passeggeri che si erano imbarcati sul Moretto I° della Ustica Lines. Il mezzo della società privata non appena arrivato a Panarea si è guastato e il comandante, giocoforza, ha dovuto invitare i passeggeri a scendere. Vibrate le proteste, non tanto per il guasto (anche se qualcuno ha posto l'accento sull'inefficienza dei mezzi), quanto per il fatto che si “abbandonassero” gli utenti sull'isola, in attesa dell'aliscafo Siremar del pomeriggio, invece di programmare una corsa sostitutiva in grado di permettere a tutti di proseguire nell'itinerario per cui era stato acquistato il biglietto.
Da ricordare che il “Moretto” I° già il 18 febbraio scorso per un altro guasto aveva lasciato a terra, al porto di Lipari, 150 persone dirette a Messina. Sicuramente non un buon viatico in vista del primo afflusso turistico pasquale.

Sottomonastero: Riunione e dubbi, tanti dubbi

Riunione tecnica stamattina al comune di Lipari per quanto riguarda la messa in sicurezza del porto di Sottomonastero. Vi hanno preso parte il progettista ing. Antonino Pelle, l'ing. Fabio Arena del Genio civile opere marittime, la ditta Scuttari, ormeggiatori, comandanti e consiglieri comunali.
Molte le perplessità espresse dagli addetti ai lavori sugli interventi che si intendono. Peplessità ancora più forti sono state espresse- ad esempio dal consigliere Sabatini, intervenuto come tecnico, su quanto ad un certo punto è stato affermato dal progettista e cioè che la messa in sicurezza sarebbe funzionale, esclusivamente, a mettere in sicurezza gli aliscafi.
Gli esperti del settore hanno evidenziato che l'opera, così come progettata, restringerebbe la manovrabilità all'interno del porto andando a pregiudicare l'attuale situazione.

Breve dal comune di Lipari

Con apposita delibera la giunta Bruno ha individuato le somme che non possono essere soggette a pignoramento da parte di eventuali creditori. Si tratta di circa dieci milioni di euro e il periodo interessato va dal 1°gennaio al 30 giugno 2008.
Queste le somme non pignorabili e il relativo settore: 1.438.000 mila euro per gli stipendi dei dipendenti comunali; 2.500.000 euro per i servizi dell’amministrazione generale; 300.000 euro per la pubblica istruzione; 210.000 euro per i servizi cimiteriali; 500.000 euro per acqua e fognature; 1.700.000 euro per la nettezza urbana; 2.100.000 per viabilità e energia elettrica e 600.000 mila per servizi vari

Portualità: Iniziativa di La Greca,Merlino e Giorgianni


"Lavori di messa in sicurezza del porto di Sottomonastero nell'isola di Lipari- Osservazioni e suggerimenti" è l'oggetto di un documento congiunto di Pino La Greca(PD), Saverio Merlino (PD) e Marco Giorgianni (UDC) hanno inviato al Prefetto di Messina - Commissario per l'emergenza delle Isole Eolie, all'Assessorato Regionale LL.PP. Dipartimento Lavori Pubblici, al Genio Civile OO.MM. Regione Siciliana , al sindaco del comune di Lipari, al dirigente del comune di Lipari RUP, al comandante Capitaneria di porto di Milazzo, al comandante del Circomare Lipari, al Direttore della Siremar S.p.A. Palermo e per conoscenza ai consiglieri comunali del comune di Lipari. Il testo integrale in: www.webalice.it/s.sarpi/DOCUMENTI.html

martedì 26 febbraio 2008

Comune: Il geom. Beninati torna all'ufficio illeciti

Reintegrato nell'originario posto comunale di lavoro il gemetra Claudio Beninati. Lo ha disposto il giudice del Lavoro del Tribunale di Barcellona, Gianluca Grasso. Lo spostamento d'ufficio e di settore di colui che ha ricoperto per diverso tempo l'incarico di responsabile dell'ufficio illeciti edilizi è stato giudicato illegittimo.
Il geometra Beninati aveva richiesto l'intervento del giudice dopo che, con determina sindacale, era stato trasferito al IV settore per occuparsi di impianti idrici e fognari. Il suo incarico al settore illeciti era stato affidato al geometra Placido Sulfaro.

Lipari: Espulsi i quattro extracomunitari

Celebrato al Tribunale di Lipari il processo contro i quattro extra-comunitari arrestati nella notte fra sabato e domenica dai carabinieri. Giudice dell'udienza il dottor Roberto Gurini, mentre la pubblica accusa era rappresentata dal pm Francesco Massara. Difensore d'ufficio l'avvocato OnofrioNatoli . Per il 22 enne iracheno Jimmi Navarro e i per tunisini Lazhar Ben M'Hamed Saafi (25 anni) , Nasri Walid (27 anni) e Mohamed Ali Omranne(31) è scattato il provvedimento d'espulsione. Safi e Omranne hanno anche patteggiato una pena di 5 mesi e 20 giorni.

"Per Canneto": Chiesti interventi per la frazione

Un intervento urgente per la difesa dell’abitato della frazione di Canneto dalla mareggiate è stato richiesto al sindaco di Lipari. La nota, a firma di Ninì Giardina, presidente della neonata associazione “Per Canneto”, è stata inviata per conoscenza anche al Dipartimento della Protezione civile. E' stato evidenziato come
“ nei giorni scorsi si è verificata l’ennesima mareggiata che, nonostante sia stata certamente di scarsa entità, con venti da nord –est forza 4-5, ha causato l’invasione da parte dei marosi di lunghi tratti della via Marina Garibaldi. Non vi è alcun dubbio- si legge nella nota- che i tetrapodi posizionati per assolvere alla funzione di barriera frangiflutti non svolgono più tale funzione tant’è che spesso il mare, con estrema facilità, invada la carreggiata stradale, ed ovviamente, in alcuni casi, lambisce anche le abitazioni. Gradiremmo conoscere- si legge ancora- quali sono le iniziative che , eventualmente, l’amministrazione comunale ha intrapreso o intende intraprendere per la protezione della spiaggia e del centro abitato della frazione, anche in virtù del fatto che l’attuale barriera frangiflutti risulta inefficace per garantire la difesa della Marina Garibaldi e delle abitazioni prospicienti”. L'associazione “Per Canneto”, anche in previsione delle festività pasquali, ha chiesto all'amministrazione quali iniziative ha intrapreso o intende intraprendere per la pulizia delle spiagge della frazione, il sito balneare più frequentato e più facilmente raggiungibile dell'isola di Lipari.

Breve da Lipari

Sono sbarcati stamattina a Lipari con il furgone della polizia penitenziaria i quattro cittadini extracomunitari che non avevano ottemperato al decreto di espulsione e che nella notte sono stati tratti in arresto a Lipari dai carabinieri. Gli arrestati, l'iracheno Jimmi Navarro(1986) e i tunisini Lazhar Ben M'Hamed Saafi (1983) , Nasri Walid (1981), Mohamed Ali Omranne(1977), sono tornati a Lipari per essere processati con rito direttissimo al tribunale di Lipari.
Ad attendere l'arrivo della nave i carabinieri del maresciallo Francesco Villari che poi hanno scortato il furgone sino alla sede del tribunale.

Rifiuti a Panarea: Petizione esercenti attività ecomomiche

Una petizione è stata inviata da 15 esercenti attività economiche dell'isola di Panarea al Prefetto di Messina, al sindaco di Lipari, all' assessore all’Ecologia ed Ambiente, al presidente e all'amministratore delegato dell’A.T.O. 5 Eolie, al presidente della Federalberghi Eolie. Oggetto della petizione "problematiche afferenti l’espletamento del servizio r.s.u. nell’isola di Panarea- posizionamento di scarrabili in zone da concordare".
Questo il testo integrale:
"Con la presente, i sottoscrittori, segnalano alle Autorità in indirizzo ognuno per le proprie competenze quanto appresso:
Nonostante le numerose riunioni tenute dal locale Consiglio Circoscrizionale di Panarea,
finalizzate a dare soluzioni in merito ad un sito idoneo per il posizionamento di due o tre scarrabili compattatori per lo smaltimento fuori dall’Isola dei r.s.u, a tutt’oggi non hanno risolto nulla.
Gli interessi personali di taluni personaggi, privi di sensibilità e maestri nell’arte di creare sempre problemi a tutte le amministrazioni; ambientalisti solo quando devono contrastare iniziative tendenti a risolvere atavici problemi che attanagliano l’Isola, sostenitori accaniti delle singole contrade, dovrebbero essere subordinati agli interessi generali e preminenti dell’Isola.
Per questi motivi, i maggiorenti rappresentanti, delle società produttive di Panarea, allarmati per quanto sta accadendo in merito alla scelta della zona di stoccaggio , per le indicazioni suggerite da taluni cittadini, e che comunque rappresentano la minoranza della popolazione, fanno presente che la zona antistante al molo di S. Pietro delle tre soluzioni è quella meno adatta per i sotto indicati motivi:
a) Il molo di San Pietro è l’unica zona di attracco di tutte le navi di linea , delle imbarcazioni
a diporto,in detta area durante la stagione turistica, quotidianamente transitano migliaia di vacanzieri.
b)Lungo la zona interessata sono ubicati il 90% di tutte le strutture turistico alberghiere
esistenti a Panarea.
c) L’operatore ecologico locale non avrebbe la possibilità di operare per la considerevole presenze di turisti dimoranti e pendolari, perché gli mancherebbe lo spazio materiale per il transito, di conseguenza non potrebbe conferire i rifiuti nei compattatori.
d)L’eventuale scelta della su indicata zona (molo S. Pietro) risulterebbe essere in contrasto con le scelte della stessa Amministrazione che sta realizzato un progetto finanziato dai Patti Territoriali denominato “Welcome”.
Pertanto, alla luce di quanto sopra avanzato, gli odierni istanti, operatori economici, chiedono e fanno presente alle Autorità in indirizzo,di volere prendere atto della presente petizione di categoria, adottando, con carattere di urgenza provvedimenti consequenziali volti alla risoluzione di detto increscioso problema che certamente se non risolto nel modo giusto ed obiettivo, potrebbe offuscare la credibilità dell’amministrazione comunale e l’immagine dell’isola già da tempo fortemente afflitta da non poche problematiche" .

Panarea: "Pescata" un'anfora

Un'anfora greco-italica è stata “pescata” nel mare di Panarea da Gaetano Zagami di Lipari. Nelle sue reti, infatti, unitamente al pesce è finito anche il reperto archeologico.
Immediatamente il pescatore ha raggiunto Lipari e ha consegnato il reperto al Circomare che, a sua volta, l'ha trasferita al Museo Archeologico. L'anfora sarebbe stata “pescata” in un tratto di mare dove non risultano esserci relitti sottomarini. Per verificare la presenza di relitti o di altri reperti saranno avviate delle ricerche.