Gli ausiliari del traffico non potranno fare più le multe alle moto e ai motorini in sosta sui marciapiedi. Lo ha deciso la Cassazione ribadendo che i "vigilini" devono solo attenersi al compito di garantire la «funzionalità dei posteggi» e quella degli spazi «riservati allo stazionamento e alla fermata» dei mezzi pubblici.
La Suprema corte, con la sentenza 551 della Seconda sezione civile, ha dato così ragione al ricorso di un motociclista bolognese, Gabriele Bordoni, che ha contestato la legittimità di una multa effettuata dagli ausiliari per la sosta della sua moto su un marciapiede. «Il compito degli assistenti al traffico è relativo al controllo del pagamento degli oneri legati alla sosta sulle strisce blu. E basta», ha spiegato soddisfatto Gabriele Bordoni.
Cerca nel blog
giovedì 9 aprile 2009
Ospedale di Lipari: Visita-sopraluogo del direttore sanitario dell'Ausl 5 Magistri
Sono sbarcati stamane a Lipari il direttore sanitario dell'Ausl 5, dott. Manlio Magistri e il dott. Lodovico Vasquez dell'Unità operativa complessa di Cardiologia dell'Ospedale di Milazzo. Prima della presentazione del servizio di cardiologia reso operativo all'interno del reparto di medicina hanno effettuato un tour nella struttura sanitaria eoliana. Sono stati accompagnati dal dott. Mario Paino, direttore sanitario, facente funzione, del nosocomio eoliano e da Agostino Giorgianni. Il giro ha preso il via dal realizzando nuovo padiglione ed è proseguito all'interno dei vari reparti. Positivamente soddisfatto si è dichiarato il dott. Magistri che ha anche evidenziato come la struttura sanitaria eoliana con la realizzazione del nuovo padiglione e del servizio di cardiologia compie un salto di qualità. Quest'ultimo servizio è dotato di un eco-cardiografo e di un elettro-cardiografo e ciò consente agli eoliani pesanti e dispendiosi viaggi verso le strutture della terraferma.
Un breve video del sopraluogo nel reparto di medicina
Un breve video del sopraluogo nel reparto di medicina
mercoledì 8 aprile 2009
Messina: E' deceduto il cittadino di Pianoconte precipitato da una tettoia
Tragiche, drammatiche notizie rimbalzano dal Policlinico di Messina. E' deceduto V.C. il 51enne di Pianoconte-Varesana precipitato ieri da una tettoia e per il quale, viste le gravissime condizioni, si era necessario il trasferimento con l'elicottero del 118 nella struttura sanitaria peloritana.
Le sue condizioni erano apparse da subito disperate.
Sulle modalità dell'incidente sono in corso le indagini da parte dei carabinieri della stazione di Lipari.
Le sue condizioni erano apparse da subito disperate.
Sulle modalità dell'incidente sono in corso le indagini da parte dei carabinieri della stazione di Lipari.
Partecipate. Il sindaco ha risposto a Sabatini "contento a metà"
Il sindaco Bruno, a proposito delle partecipate, ha fornito in aula al consigliere Sabatini le risposte richieste evidenziando come, seppure in ritardo, ci si è adeguati alla riduzione del numero dei componenti le partecipate. Una risposta che ha accontentato a metà il consigliere il quale, in una breve replica, ha ringraziato il sindaco per le risposte fornite ma ha puntato il dito sul fatto che, sino ad oggi, la sua interrogazione, pur essendo passato oltre un anno, non ha mai ricevuto risposte ufficiali anche su argomenti non di competenza dell'amministrazione.
Nel video uno stralcio dell'intervento del sindaco Bruno
Nel video uno stralcio dell'intervento del sindaco Bruno
Lipari: Consiglio comunale in corso. Anticipate interrogazioni e interpellanze
E' in pieno svolgimento a Lipari, seppure a "ranghi ridotti", il consiglio comunale. E' presieduto dal vice-presidente Francesco Megna. In prima convocazione (ore 18) il consiglio era saltato per mancanza del numero legale. Sessanta minuti più tardi ci sono invece stati i numeri per dare il via alla seduta. Il consiglio ha deciso di anticipare la discussione di interrogazioni e interpellanze e posticipare la discussione sulla relazione del sindaco Mariano Bruno.
Uno dei primi argomenti trattati è stata l'interrogazione del consigliere Adolfo Sabatini inerente la riduzione dei componenti le società partecipate. Il consigliere ha evidenziato come la sua interrogazione, presentata ai primi del 2008, non ha ad oggi ottenuto risposte.
Nel video uno stralcio dell'intervento di Sabatini
Uno dei primi argomenti trattati è stata l'interrogazione del consigliere Adolfo Sabatini inerente la riduzione dei componenti le società partecipate. Il consigliere ha evidenziato come la sua interrogazione, presentata ai primi del 2008, non ha ad oggi ottenuto risposte.
Nel video uno stralcio dell'intervento di Sabatini
Vulcano: Saranno recuperate la chiesa e la canonica di Gelso e ampliata la chiesa del porto
Centotrentamila euro per rendere di nuovo agibili a Vulcano Gelso la chiesa di Santa Maria delle Grazie e l'attigua canonica. Il finanziamento, opera anche del certosino lavoro di Padre Lio Raffaele, arriva nell'ambito dei finanziamenti per l'assestamento sismico. I lavori nella chiesa, che risale al 1768, avranno inizio subito dopo l'estate.Una volta ultimati i lavori, oltre a riaprire la chiesa al culto, è intenzione di padre Lio di utilizzare la struttura canonica anche per quanto riguarda i ritiri spirituali. D'altronde il sito dove è ubicata la struttura ben si presta alla meditazione.
Ma quella su Vulcano Gelso non è l'unica iniziativa che il giovane sacerdote liparese sta portando avanti sull'isola. Si procederà infatti anche all'ampliamento delle navate della chiesa del porto consacrata a Maria SS.ma del Rosario. Questo ampliamento si è reso necessario perchè spesso la chiesa non riesce a fare fronte al gran numero di fedeli che l'affollano, specie d'estate. Più di una volta Don Lio proprio per la ristrettezza dell'ambiente ha dovuto celebrare la Santa Messa all'aperto.
L'intervento comporterà una spesa di circa 200 mila euro. Una parte(63.000 euro) è stata raccolta attraverso una colletta popolare alla quale hanno contribuito anche i turisti. Un'altra parte attraverso la contrazione di un mutuo di 70.000 euro al soddisfacimento del quale contribuiscono anche 30 famiglie dell'isola che si tassano di 10 euro mensili cadauna. Resta da coprire la restante cifra per la quale è ancora aperta la sottoscrizione. Chiunque volesse contribuire può farlo attraverso un versamento con bollettino postale. Questi i dati: c/c postale 722091900 intestato a: Parrocchia SS. Angeli Custodi di Vulcano. Causale: Ampliamento chiesa Maria SS.ma del Rosario.
Siremar. Lo scorporo da Tirrenia è previsto e si può attuare
Lo Stato eroga i contributi alla Siremar dal 1953, prima dell’ingresso dell’Italia nell’Unione Europea, quindi il sussidio può continuare. Questo prevede uno scorporo dalla Tirrenia, che potrebbe, quindi, essere regionalizzata sempre con i contributi dello Stato o messa sul mercato con la certezza del contributo e della salvaguardia dei posti di lavoro. Ricordiamo che i lavoratori sono 1400, di cui fissi 400″.
Questo è quanto afferma il Sindaco di Ustica Aldo Messina e conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che sulla vicenda Siremar la Regione Siciliana e lo Stato non ce la raccontano giusta.
L’assessore Bufardeci invece di “seguire” gli eventi, si prenda le sue responsabilità, chiarisca la situazione, e prenda le opportune decisioni politiche per risolvere la decennale questione.
Oltre al mantenimento dei posti di lavori degli addetti, c’è in gioco la sopravvivenza economica e sociale di molte comunità isolane.
E’ penoso assistere allo scaribale che la casta politica siciliana, insipiente e feudale, sta attuando su Siremar e su altre importanti questioni che riguardano la vita della Sicilia nel suo insieme, isole minori comprese.
Questo è quanto afferma il Sindaco di Ustica Aldo Messina e conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che sulla vicenda Siremar la Regione Siciliana e lo Stato non ce la raccontano giusta.
L’assessore Bufardeci invece di “seguire” gli eventi, si prenda le sue responsabilità, chiarisca la situazione, e prenda le opportune decisioni politiche per risolvere la decennale questione.
Oltre al mantenimento dei posti di lavori degli addetti, c’è in gioco la sopravvivenza economica e sociale di molte comunità isolane.
E’ penoso assistere allo scaribale che la casta politica siciliana, insipiente e feudale, sta attuando su Siremar e su altre importanti questioni che riguardano la vita della Sicilia nel suo insieme, isole minori comprese.
Canneto: Primi bagni e primi topless della stagione
Sicurezza nelle scuole. Lettera al direttore
Gent.le Direttore,La drammaticità degli eventi di questi giorni nella martoriata regione abruzzese fanno sorgere specialmente in chi ha figli che ancora frequentano le strutture scolastiche l’ansia sulla sicurezza. Non si può non pensare a cosa sarebbe successo all’Aquila e dintorni se quella scossa così devastante fosse avvenuta in pieno orario scolastico. Il ricordo di quella strage di San Giuliano simbolo del terremoto del Molise nel 2002, torna a tormentare i sonni e i pensieri di ogni genitore.
Ricordo che un po’ di tempo fa proprio sulle pagine di questo quotidiano leggevo di una interrogazione del consigliere Casilli in merito alla perdita (Ahimè !) di fondi per la messa in sicurezza delle nostre scuole. Nulla è trapelato successivamente sia sulla possibilità del recupero delle somme, sia sulle eventuali responsabilità dei funzionari e sulle azioni intraprese da parte dell’amministrazione.
L’encomiabile servizio svolto da questo quotidiano ha fin’ora a mio parere, evidenziato una piccola pecca.
Se alle numerose interrogazioni poste sia dai rappresentati della maggioranza che della minoranza, abbiano poi fatto seguito, come mi auguro, compiute risposte da parte dell’amministrazione, queste mi sono sempre sfuggite. Sarebbe opportuno dare a questo punto più compiuta informazione reperendo e pubblicando per ogni argomento la relativa risposta dell’amministrazione.
Un sincero grazie
Salvatore Rijtano
NDD- Un grazie al dott. Rijtano attento e puntuale come sempre sulle problematiche che interessano la collettività, particolarmente in questo caso dove, potenziali situazioni di rischio, interessano i nostri figli.
Raccogliamo il "rimprovero", che sappiamo benevolo, del dott. Rijtano, circa la non pubblicazione delle risposte che l'amministrazione attiva fornisce ai consiglieri comunali interroganti. Un "rimprovero" che giriamo ai consiglieri comunali proponenti le interrogazioni e che, quando e se le ricevono, le tengono per se e non le diffondono come d'altronde sarebbe giusto.
Facciamo voti, accogliendo questa giusta richiesta, affinchè i consiglieri comunali e perchè no la stessa amministrazione ci facciano pervenire le risposte ricevute o fornite.
Per quanto riguarda l'interrogazione specifica del consigliere Casilli sappiamo che egli è un attento lettore delle nostre news. Coglierà certamente l'occasione per portare a conoscenza di tutti eventuali risposte ottenute e ragguagli sul recupero o meno delle somme.
Lipari: Drammatico incidente. Uomo in gravissime condizioni. I carabinieri indagano
Drammatico incidente ieri a Lipari in una abitazione. Per cause in corso di accertamento V.C. 51 anni, un uomo di Pianoconte-contrada Varesana, è precipitato da una altezza di una decina di metri. Le condizioni dell'uomo, che sembra stesse armeggiando attorno ad una tettoia, sono apparse subito disperate per un via di politrauma e per una forte emorragia cerebrale.
Trasferito dal 118 al Pronto soccorso dell'ospedale di Lipari, V.C. è stato subito dopo trasportato con l'elisoccorso al Policlinico di Messina. Le sue condizioni vengono definite gravissime.
I carabinieri di Lipari hanno avviato le indagini per accertare se si tratta di un incidente sul lavoro.
Trasferito dal 118 al Pronto soccorso dell'ospedale di Lipari, V.C. è stato subito dopo trasportato con l'elisoccorso al Policlinico di Messina. Le sue condizioni vengono definite gravissime.
I carabinieri di Lipari hanno avviato le indagini per accertare se si tratta di un incidente sul lavoro.
Lipari: E' scattata l'area a traffico limitato. Resterà in vigore sino a settembre
In vista della Pasqua si sta procedendo inoltre ad abbellire il centro storico dell'isola in particolare quello interessato dal percorso delle processioni del Venerdì Santo e di Pasqua.
Lipari: Ristrutturata la banchina "incidentata" dalla Novelli
Completati a Sottomonastero i lavori da parte della ditta di Antonio Scafidi della parte del molo "scardinata" il 1° ottobre scorso dal traghetto Pietro Novelli della Siremar. L'area resta tutt'ora transennata in attesa del via libera del Genio civile opere marittime.
Il video della parte del porto ristrutturata:
Il video della parte del porto ristrutturata:
Non sarà una Pasqua con i rifiuti per strada....si spera!
E' stato garantito che la ditta effettuerà un ulteriore passaggio nel centro storico di Lipari prima della Processione, oltre a quello mattutino.
Dall'ATO si chiede anche la collaborazione dei cittadini e li si invita a non mettere fuori i rifiuti dopo le otto.
Intanto ieri il Cda dell'Ato eoliana ha approvato la risultanza della gara per l'affidamento del servizio di trasporto dei rifiuti con nave dedicata. Come si ricorderà la gara se l'è aggiudicata la Navalservice di Civitavecchia che ha praticato un ribasso dello o,2%. L'importo a base d'asta era di 8 milioni e 700 mila euro per tre anni.
Non nascondiamo il sole con un dito di CHRISTIAN DEL BONO
(Christian Del Bono) Sul mancato esercizio, da parte della Regione Sicilia, dell’opzione gratuita, messa a disposizione dallo stato mediante l’art. 57 della legge 133/2008 (per l’acquisizione da parte delle Regioni delle consociate Siremar, Toremar, Saremar e Caremar), l’Assessore Bufardeci continua a nascondere il sole con un dito quando dichiara su Radio 1: Nonostante innumerevoli richieste non abbiamo ricevuto alcuna informazione sulla Siremar.
Opportunamente, Pippo D’Anniballe, Responsabile per la Sicilia del U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M., fa notare che la Regione ha il diritto di nominare nel CdA Siremar un proprio componente. A questo, aggiungerei che i bilanci della Siremar sono pubblici e quindi regolarmente reperibili da qualsiasi commercialista iscritto ad una banca dati ufficiale.
Bufardeci aggiunge inoltre: Di certo, ora che il Consiglio dei Ministri ha varato le procedure preliminari per la privatizzazione del gruppo navale, controlleremo passo dopo passo le scelte che verranno prese”. Ma le scelte non dovevamo farle noi assieme alla Regione, alla quale lo Stato demanda le funzioni in materia di cabotaggio marittimo? Così ci era sembrato di capire nel corso degli incontri tenuti alla presenza dell’Assessore Regionale ai Trasporti nonché Vicepresidente della Regione.
Di tutt’altro tenore, per fortuna, la dichiarazione del Sindaco di Ustica Aldo Messina: Lo Stato eroga i contributi alla Siremar dal 1953, prima dell'ingresso dell'Italia nell'Unione Europea, quindi il sussidio può continuare. Questo prevede uno scorporo dalla Tirrenia che potrebbe, quindi, essere regionalizzata, sempre con i contributi dello Stato o messa sul mercato con la certezza del contributo e della salvaguardia dei posti di lavoro. Ricordiamo che i lavoratori sono 1400, di cui fissi 400.
Tale dichiarazione sembra trovare riscontro nel fatto che alcuni stati membri hanno potuto esimersi dall’assoggettarsi alle direttive dell’UE laddove avevano decretato sovvenzioni a finanziamento di servizi di pubblica utilità a servizio dei propri territori.
La dichiarazione del Sindaco Messina rappresenta un’interessante novità sul versante scorporo. A tal proposito, c’è ancora qualcuno davvero convinto che non fosse o che non sia attuabile? Prima di lasciare spazio a qualche altra creativa riposta che agli esperti del settore vorranno sicuramente fornire a questa domanda retorica, è utile chiedersi ancora una volta: ma perché abbiamo in tutte le sedi deliberato e richiesto questo benedetto scorporo della Siremar dalla Tirrenia? Perché era ed è nostra convinzione che una Siremar aziendalmente ristrutturata, sgravata dalle vessazioni della Tirrenia, con un capitale misto o pubblico e un CdA di cui fanno parte, oltre alla Regione, anche i Sindaci delle isole minori e monitorata da un organismo di controllo esterno, possa rappresentare lo strumento più idoneo per garantire dei servizi di pubblica utilità, laddove questi non sarebbero in alcun modo erogabili in assenza di contributi regionali o sovvenzioni statali. Di contro, un soggetto privato, oltre a dover perseguire il sacrosanto obiettivo dell’ottenimento di un utile d’esercizio, potrebbe benissimo rischiare di ritrovarsi, suo malgrado, nell’impossibilità di partecipare ad una gara, mandandola deserta, perché l’importo stanziato inizialmente potrebbe non risultare appetibile. Come potrebbe anche, una volta aggiudicata la gara, ritrovarsi in una scomoda posizione di monopolio o, nella migliore delle ipotesi, di oligopolio.
Opportunamente, Pippo D’Anniballe, Responsabile per la Sicilia del U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M., fa notare che la Regione ha il diritto di nominare nel CdA Siremar un proprio componente. A questo, aggiungerei che i bilanci della Siremar sono pubblici e quindi regolarmente reperibili da qualsiasi commercialista iscritto ad una banca dati ufficiale.
Bufardeci aggiunge inoltre: Di certo, ora che il Consiglio dei Ministri ha varato le procedure preliminari per la privatizzazione del gruppo navale, controlleremo passo dopo passo le scelte che verranno prese”. Ma le scelte non dovevamo farle noi assieme alla Regione, alla quale lo Stato demanda le funzioni in materia di cabotaggio marittimo? Così ci era sembrato di capire nel corso degli incontri tenuti alla presenza dell’Assessore Regionale ai Trasporti nonché Vicepresidente della Regione.
Di tutt’altro tenore, per fortuna, la dichiarazione del Sindaco di Ustica Aldo Messina: Lo Stato eroga i contributi alla Siremar dal 1953, prima dell'ingresso dell'Italia nell'Unione Europea, quindi il sussidio può continuare. Questo prevede uno scorporo dalla Tirrenia che potrebbe, quindi, essere regionalizzata, sempre con i contributi dello Stato o messa sul mercato con la certezza del contributo e della salvaguardia dei posti di lavoro. Ricordiamo che i lavoratori sono 1400, di cui fissi 400.
Tale dichiarazione sembra trovare riscontro nel fatto che alcuni stati membri hanno potuto esimersi dall’assoggettarsi alle direttive dell’UE laddove avevano decretato sovvenzioni a finanziamento di servizi di pubblica utilità a servizio dei propri territori.
La dichiarazione del Sindaco Messina rappresenta un’interessante novità sul versante scorporo. A tal proposito, c’è ancora qualcuno davvero convinto che non fosse o che non sia attuabile? Prima di lasciare spazio a qualche altra creativa riposta che agli esperti del settore vorranno sicuramente fornire a questa domanda retorica, è utile chiedersi ancora una volta: ma perché abbiamo in tutte le sedi deliberato e richiesto questo benedetto scorporo della Siremar dalla Tirrenia? Perché era ed è nostra convinzione che una Siremar aziendalmente ristrutturata, sgravata dalle vessazioni della Tirrenia, con un capitale misto o pubblico e un CdA di cui fanno parte, oltre alla Regione, anche i Sindaci delle isole minori e monitorata da un organismo di controllo esterno, possa rappresentare lo strumento più idoneo per garantire dei servizi di pubblica utilità, laddove questi non sarebbero in alcun modo erogabili in assenza di contributi regionali o sovvenzioni statali. Di contro, un soggetto privato, oltre a dover perseguire il sacrosanto obiettivo dell’ottenimento di un utile d’esercizio, potrebbe benissimo rischiare di ritrovarsi, suo malgrado, nell’impossibilità di partecipare ad una gara, mandandola deserta, perché l’importo stanziato inizialmente potrebbe non risultare appetibile. Come potrebbe anche, una volta aggiudicata la gara, ritrovarsi in una scomoda posizione di monopolio o, nella migliore delle ipotesi, di oligopolio.
Iscriviti a:
Post (Atom)