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mercoledì 25 agosto 2010
Come erano le Eolie ..e gli eoliani (103° puntata) (R)
Continua il "viaggio fotografico" attraverso la rubrica "Come erano le Eolie...e gli eoliani".Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi.. come non si è più.
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa http://ssarpi@libero.it
In caso di problemi di scannerizzazione si possono affidare a noi le foto contattandoci al 339.57.98.235.
Le foto cartacee saranno restituite
Nelle foto (si ingrandiscono cliccandoci sopra) di oggi:
1) Il piccolo traghetto Costa Gaia
2) Il dottor Gianni Silvestro (in acqua) riporta a galla il corpo del camionista deceduto a causa del ribaltamento (con affondamento) del traghetto Costa Gaia nel porto di Sottomonastero a Lipari (anno 1972). Di spalle( indicato dalla freccia) il comandante Stefano Mazza
3 e 4 ) Marina Corta a Lipari
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa http://ssarpi@libero.it
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Le foto cartacee saranno restituite
Nelle foto (si ingrandiscono cliccandoci sopra) di oggi:
1) Il piccolo traghetto Costa Gaia
2) Il dottor Gianni Silvestro (in acqua) riporta a galla il corpo del camionista deceduto a causa del ribaltamento (con affondamento) del traghetto Costa Gaia nel porto di Sottomonastero a Lipari (anno 1972). Di spalle( indicato dalla freccia) il comandante Stefano Mazza
3 e 4 ) Marina Corta a Lipari
martedì 24 agosto 2010
Frana anche Monterosa
Una frana, come ben visibile nelle foto inviateci da Salvatore Calenda, si è verificata oggi pomeriggio sul Monterosa di Lipari.L'area interessata è quella chiamata "e du frati".
Nella prima foto, cliccandoci sopra ed ingrandendola, si vede come, al momento della frana, nell'immediate vicinanze si trovasse una imbarcazione
.
Tirrenia, governo convoca sindacati. Uiltrasporti conferma lo sciopero. Mediterranea holding pronta ad una nuova offerta per Tirrenia e Siremar
Dopo un lungo pressing dei sindacati, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli ha convocato per il 6 settembre prossimo un tavolo di confronto sulla privatizzazione di Tirrenia. E ha inviato ai sindacati (Uiltrasporti, Orsa e Federmar Cisal) un invito a differire lo sciopero di 48 ore del 30 e 31 agosto. Ma la Uiltrasporti va avanti, confermando la protesta, disposta a violare anche la precettazione. E resta, così, a rischio il rientro a casa di 15-20mila passeggeri. Il ministro, ricordando che fino al 5 settembre fare scioperi è vietato dalla regola della franchigia estiva, ha spiegato che lo slittamento della riunione, che la Uiltrasporti aveva chiesto prima dello sciopero, è necessario perchè «qualche prospettiva si è aperta» e quindi vuole presentarsi all'incontro con «qualcosina in più» di concreto. In sostanza, con un quadro più chiaro e novità che potrebbe aver raccolto dall'amministratore straordinario di Tirrenia, Giancarlo D'Andrea, che deve occuparsi di trovare un acquirente.Ma, per il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica, il ministro «non ha soluzioni reali». In campo sono in due ad aver dichiarato interesse per il gruppo di navigazione. Mediterranea Holding, dopo essersi vista respingere da Fintecna (la finanziaria di Stato che ha il 100% di Tirrenia) la richiesta di slittamento dell'offerta agli inizi di agosto, torna alla carica con una proposta di acquisto di tutti gli asset di Tirrenia e della controllata siciliana Siremar, garantendo «il mantenimento dei livelli occupazionali e il rispetto rigoroso di tutti i servizi, in particolar modo di quelli che fruiscono delle sovvenzioni statali». La cordata guidata al 36% dalla regione Siciliana ha convocato per il 31 agosto l'assemblea dei soci per l'aumento di capitale. Su un altro fronte, il presidente di Moby, Vincenzo Onorato, che vuole acquistare solo Tirrenia (senza Siremar, dunque), nei prossimi giorni contatterà D'Andrea per avviare una trattativa.«Unica soluzione» possibile per Tirrenia, prospettata oggi dal sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia, è una divisione in «good e bad company», come quella adottata per Alitalia, con la vendita delle sole parti buone. Ipotesi che fa temere al segretario nazionale Ugl trasporti Roberto Panella «decisioni già prese senza il coinvolgimento del sindacato», e ritenuta una soluzione da scongiurare dal capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta. Matteoli ha detto di non saperne nulla e ha osservato che «se non si trova una soluzione per il 30 settembre», scadenza indicata dall'Unione europea per concludere la privatizzazione di Tirrenia e delle controllate regionali Siremar (Sicilia), Saremar (Sardegna), Toremar (Toscana) e Caremar (Campania), «dovremo prorogare le concessioni e trovare un accordo in Europa».
Intanto Mediterranea Holding si prepara a presentare una nuova offerta per Tirrenia e per la controllata siciliana Siremar. Lo rende noto un comunicato, in cui la cordata guidata al 36% dalla regione Siciliana fa sapere che “é stata convocata per il 31 agosto 2010 l’assemblea dei soci della Mediterranea Holding di Navigazione per deliberare sull’aumento di capitale, in seguito alla proposta di acquisto formulata dalla Mediterranea che consiste nel rilevare la compagnia di navigazione Tirrenia con tutti gli asset”. Nella proposta avanzata, “Mediterranea garantisce il mantenimento dei livelli occupazionali ed il rispetto rigoroso di tutti i servizi, in particolar modo di quelli che fruiscono delle sovvenzioni statali”.
Intanto Mediterranea Holding si prepara a presentare una nuova offerta per Tirrenia e per la controllata siciliana Siremar. Lo rende noto un comunicato, in cui la cordata guidata al 36% dalla regione Siciliana fa sapere che “é stata convocata per il 31 agosto 2010 l’assemblea dei soci della Mediterranea Holding di Navigazione per deliberare sull’aumento di capitale, in seguito alla proposta di acquisto formulata dalla Mediterranea che consiste nel rilevare la compagnia di navigazione Tirrenia con tutti gli asset”. Nella proposta avanzata, “Mediterranea garantisce il mantenimento dei livelli occupazionali ed il rispetto rigoroso di tutti i servizi, in particolar modo di quelli che fruiscono delle sovvenzioni statali”.
Così si salvano le Eolie (da Terra)
di Franco Ortolani*
PREVENZIONE. Il sisma del 19 agosto scorso ha messo a nudo l’inadeguatezza del sistema di protezione civile per cittadini e turisti. Per scongiurare nuovi pericoli serve subito la “certificazione ambientale” dei luoghi.
ll 16 agosto scorso vi è stato un terremoto alle Isole Eolie avvenuto alle ore 14:54 italiane; il sisma è iniziato ad una profondità di 19 km circa (ipocentro), ed è stato caratterizzato da una magnitudo momento Mw = 4.5. La struttura sulla quale il terremoto si è verificato è presente nella mappatura delle zone sismogenetiche crostali che insistono a Nord della costa siciliana, in prossimità delle isole di Lipari e Vulcano. Questo evento, registrato e reso noto dall’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia, si inquadra nella tettonica trascorrente tipica della zona di trasferimento N-S esistente tra le Isole Eolie e la costa settentrionale del Messinese.
Il terremoto più importante della zona ha avuto luogo il 15 Aprile 1978 (M 6.1, evento del Golfo di Patti), circa 30 km più a Sud. Lipari è la più vicina (alcuni chilometri di distanza) all’area epicentrale ed ha risentito degli effetti locali più significativi rappresentati da dissesti diffusi che hanno interessato i versanti ripidi, palesemente instabili geomorfologicamente, incombenti sull’acqua marina o su strette spiagge. Molto spavento e qualche ferito lieve, danni non troppo severi alle costruzioni, aggravamento dell’instabilità diffusa dei versanti sono stati gli effetti più visibili del sisma. Le notizie che trapelano evidenziano che vi sono anche effetti nascosti o sommersi, indotti dal sisma e dalla “organizzazione umana” post sisma, che una parte dei turisti sta rivelando: si tratterebbe di un senso di “insicurezza ambientale” e per l’incolumità delle persone che li invoglia ad abbandonare l’isola prima della scadenza prevista.
Un altro effetto scontato è lo “scaricabarile” delle responsabilità: chi sta più “in alto”, come al solito, individua alcuni argomenti, di competenza locale o comunque di altre istituzioni, che non sarebbero stati adeguatamente sviluppati come l’inosservanza dei divieti di balneazione, alcune licenze concesse ad esercizi commerciali ecc. ecc.. Bertolaso ha subito detto che i turisti sono stati “cattivi” ignorando i divieti già posti nelle spiagge con pericolo di crolli di massi; in altre parole ha scaricato sui turisti le conseguenze del sisma. Vale a dire che se non ci fossero stati i turisti, come nel dicembre 2002 a Stromboli quando si verificò lo tsunami, le frane del 16 agosto non avrebbero spaventato nessuno. Ma di che cosa vive, essenzialmente, Lipari (e le altre isole)? Non è il turismo la fonte di reddito principale?
I rappresentanti delle istituzioni hanno dimostrato che gli effetti dell’evento non erano previsti in un piano di protezione civile e che i cittadini nemmeno immaginavano che potesse avvenire un fenomeno simile. Conseguentemente non sapevano nemmeno che dopo un evento simile è d’obbligo svolgere verifiche e monitoraggi. La sorpresa e l’impreparazione hanno “segnato” punti negativi nei turisti presenti a Lipari e potrebbero avere preoccupato altri turisti potenziali italiani e stranieri. Il responsabile della Protezione Civile Siciliana ha dichiarato dopo l’evento: «Salvaguardare l’incolumità dei bagnanti senza creare allarme, in piena stagione estiva, è il tema a cui abbiamo lavorato. Le misure allo studio servono a trovare un equilibrio che permetta di convivere con i fenomeni sismici e vulcanici senza sottovalutarne la potenziale pericolosità». Ma non sa che bisogna preventivamente fare tutto ciò?
L’evento ha improvvisamente aperto gli occhi ai responsabili di istituzioni che devono tutelare l’ambiente e la vita dei cittadini. Si sono resi conto che eventi naturali potenzialmente disastrosi si possono verificare anche durante il periodo balneare nei “paradisi terrestri” quali i monumenti naturali rappresentati dalle Isole Eolie; conseguentemente è emersa l’inadeguatezza del sistema di difesa ambientale e dei cittadini.
Il 24 aprile 2010 nell’ambito di un convegno organizzato a Lipari dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Messina avevo tenuto una relazione dal titolo “La Sicurezza Ambientale alla base dello Sviluppo Ecocompatibile e Duraturo” nella quale avevo ribadito che in un territorio (come quello delle isole) che è interessato da continua evoluzione si deve garantire ai residenti e ai turisti la “Sicurezza Ambientale”. Si devono valorizzare le straordinarie bellezze naturali ma non si devono nascondere i problemi connessi alla natura.
Questi ultimi devono essere conosciuti e valutati e si devono attivare preventivamente tutte le necessarie misure tese a garantire la sicurezza dei cittadini. L’uomo deve sapere inserirsi regolamentando le sue attività con buone leggi e provvedimenti che prima di tutto debbono essere sottoposte ad una verifica preventiva di compatibilità con le leggi della natura. Le leggi emanate dal Parlamento e i provvedimenti degli Enti Locali devono essere in armonia con la Costituzione Italiana: chi amministra si dimentica, quasi sempre, di verificare come essi si armonizzino con le leggi della natura che di fatto governano le modificazioni fisiche di un territorio in evoluzione.
A volte interventi previsti dalle leggi fatte dall’uomo sono messi in crisi da eventi naturali che si manifestano secondo ritmi naturali. Questi ultimi a volte non interferiscono sensibilmente con le attività umane; a volte, invece, si incrociano con le attività umane. Tale evenienza, a volte, determina vere e proprie catastrofi. Le interferenze tra ritmi naturali e attività umane non avvengono con continuità e interessano parti limitate del territorio. Dove si verificano, comunque, possono esserci eventi catastrofici che mutano radicalmente le preesistenti condizioni. L’ambiente naturale (ricco di inimitabili “monumenti naturali”) e antropizzato dell’area Mediterranea e del Sud d’Italia è esposto ai più elevati rischi naturali permanenti (rischio sismico, vulcanico, idrogeologico, geomorfologico).
Le coste sono prive di piani di protezione dagli tsunami: non esiste alcun piano di protezione civile per tale problema che in passato ha seminato centinaia di vittime. I cittadini sanno che non possono essere eliminati i pericoli ambientali come i terremoti, le eruzioni vulcaniche e gli tsunami; sanno anche che si può adeguatamente organizzare un sistema di protezione della loro incolumità. L’Ingv e la Protezione Civile, con la obbligatoria collaborazione di altre strutture di ricerca e di chiunque abbia buone idee, devono supportare i governi per andare verso la certificazione di sicurezza ambientale, particolarmente necessaria per le aree turistiche. Certamente un turista preferirà venire in una delle nostre zone turistiche sapendo che sarà ospitato in edifici antisismici e che vi è un valido ed efficace sistema di controllo ambientale in grado di tenerlo correttamente informato e di garantirgli l’incolumità. Questo ammonimento lanciato in aprile è passato inascoltato: lo rilancio ora con la speranza che sia raccolto, non dai disattenti, ma dai cittadini ed operatori commerciali interessati ad un duraturo, ecocompatibile e continuo sviluppo nella sicurezza ambientale. Bisogna investire negli studi scientifici tesi ad acquisire una conoscenza dei potenti fenomeni geologici e bisogna, obbligatoriamente, adeguare le scelte amministrative ai risultati sovvertendo l’attuale andazzo secondo il quale prima si individua “l’intervento-affare” e poi si “forzano” le conoscenze che ne devono confermare la fattibilità.
*Ordinario di Geologia, Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio, Università Federico II di Napoli
PREVENZIONE. Il sisma del 19 agosto scorso ha messo a nudo l’inadeguatezza del sistema di protezione civile per cittadini e turisti. Per scongiurare nuovi pericoli serve subito la “certificazione ambientale” dei luoghi.
ll 16 agosto scorso vi è stato un terremoto alle Isole Eolie avvenuto alle ore 14:54 italiane; il sisma è iniziato ad una profondità di 19 km circa (ipocentro), ed è stato caratterizzato da una magnitudo momento Mw = 4.5. La struttura sulla quale il terremoto si è verificato è presente nella mappatura delle zone sismogenetiche crostali che insistono a Nord della costa siciliana, in prossimità delle isole di Lipari e Vulcano. Questo evento, registrato e reso noto dall’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia, si inquadra nella tettonica trascorrente tipica della zona di trasferimento N-S esistente tra le Isole Eolie e la costa settentrionale del Messinese.
Il terremoto più importante della zona ha avuto luogo il 15 Aprile 1978 (M 6.1, evento del Golfo di Patti), circa 30 km più a Sud. Lipari è la più vicina (alcuni chilometri di distanza) all’area epicentrale ed ha risentito degli effetti locali più significativi rappresentati da dissesti diffusi che hanno interessato i versanti ripidi, palesemente instabili geomorfologicamente, incombenti sull’acqua marina o su strette spiagge. Molto spavento e qualche ferito lieve, danni non troppo severi alle costruzioni, aggravamento dell’instabilità diffusa dei versanti sono stati gli effetti più visibili del sisma. Le notizie che trapelano evidenziano che vi sono anche effetti nascosti o sommersi, indotti dal sisma e dalla “organizzazione umana” post sisma, che una parte dei turisti sta rivelando: si tratterebbe di un senso di “insicurezza ambientale” e per l’incolumità delle persone che li invoglia ad abbandonare l’isola prima della scadenza prevista.
Un altro effetto scontato è lo “scaricabarile” delle responsabilità: chi sta più “in alto”, come al solito, individua alcuni argomenti, di competenza locale o comunque di altre istituzioni, che non sarebbero stati adeguatamente sviluppati come l’inosservanza dei divieti di balneazione, alcune licenze concesse ad esercizi commerciali ecc. ecc.. Bertolaso ha subito detto che i turisti sono stati “cattivi” ignorando i divieti già posti nelle spiagge con pericolo di crolli di massi; in altre parole ha scaricato sui turisti le conseguenze del sisma. Vale a dire che se non ci fossero stati i turisti, come nel dicembre 2002 a Stromboli quando si verificò lo tsunami, le frane del 16 agosto non avrebbero spaventato nessuno. Ma di che cosa vive, essenzialmente, Lipari (e le altre isole)? Non è il turismo la fonte di reddito principale?
I rappresentanti delle istituzioni hanno dimostrato che gli effetti dell’evento non erano previsti in un piano di protezione civile e che i cittadini nemmeno immaginavano che potesse avvenire un fenomeno simile. Conseguentemente non sapevano nemmeno che dopo un evento simile è d’obbligo svolgere verifiche e monitoraggi. La sorpresa e l’impreparazione hanno “segnato” punti negativi nei turisti presenti a Lipari e potrebbero avere preoccupato altri turisti potenziali italiani e stranieri. Il responsabile della Protezione Civile Siciliana ha dichiarato dopo l’evento: «Salvaguardare l’incolumità dei bagnanti senza creare allarme, in piena stagione estiva, è il tema a cui abbiamo lavorato. Le misure allo studio servono a trovare un equilibrio che permetta di convivere con i fenomeni sismici e vulcanici senza sottovalutarne la potenziale pericolosità». Ma non sa che bisogna preventivamente fare tutto ciò?
L’evento ha improvvisamente aperto gli occhi ai responsabili di istituzioni che devono tutelare l’ambiente e la vita dei cittadini. Si sono resi conto che eventi naturali potenzialmente disastrosi si possono verificare anche durante il periodo balneare nei “paradisi terrestri” quali i monumenti naturali rappresentati dalle Isole Eolie; conseguentemente è emersa l’inadeguatezza del sistema di difesa ambientale e dei cittadini.
Il 24 aprile 2010 nell’ambito di un convegno organizzato a Lipari dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Messina avevo tenuto una relazione dal titolo “La Sicurezza Ambientale alla base dello Sviluppo Ecocompatibile e Duraturo” nella quale avevo ribadito che in un territorio (come quello delle isole) che è interessato da continua evoluzione si deve garantire ai residenti e ai turisti la “Sicurezza Ambientale”. Si devono valorizzare le straordinarie bellezze naturali ma non si devono nascondere i problemi connessi alla natura.
Questi ultimi devono essere conosciuti e valutati e si devono attivare preventivamente tutte le necessarie misure tese a garantire la sicurezza dei cittadini. L’uomo deve sapere inserirsi regolamentando le sue attività con buone leggi e provvedimenti che prima di tutto debbono essere sottoposte ad una verifica preventiva di compatibilità con le leggi della natura. Le leggi emanate dal Parlamento e i provvedimenti degli Enti Locali devono essere in armonia con la Costituzione Italiana: chi amministra si dimentica, quasi sempre, di verificare come essi si armonizzino con le leggi della natura che di fatto governano le modificazioni fisiche di un territorio in evoluzione.
A volte interventi previsti dalle leggi fatte dall’uomo sono messi in crisi da eventi naturali che si manifestano secondo ritmi naturali. Questi ultimi a volte non interferiscono sensibilmente con le attività umane; a volte, invece, si incrociano con le attività umane. Tale evenienza, a volte, determina vere e proprie catastrofi. Le interferenze tra ritmi naturali e attività umane non avvengono con continuità e interessano parti limitate del territorio. Dove si verificano, comunque, possono esserci eventi catastrofici che mutano radicalmente le preesistenti condizioni. L’ambiente naturale (ricco di inimitabili “monumenti naturali”) e antropizzato dell’area Mediterranea e del Sud d’Italia è esposto ai più elevati rischi naturali permanenti (rischio sismico, vulcanico, idrogeologico, geomorfologico).
Le coste sono prive di piani di protezione dagli tsunami: non esiste alcun piano di protezione civile per tale problema che in passato ha seminato centinaia di vittime. I cittadini sanno che non possono essere eliminati i pericoli ambientali come i terremoti, le eruzioni vulcaniche e gli tsunami; sanno anche che si può adeguatamente organizzare un sistema di protezione della loro incolumità. L’Ingv e la Protezione Civile, con la obbligatoria collaborazione di altre strutture di ricerca e di chiunque abbia buone idee, devono supportare i governi per andare verso la certificazione di sicurezza ambientale, particolarmente necessaria per le aree turistiche. Certamente un turista preferirà venire in una delle nostre zone turistiche sapendo che sarà ospitato in edifici antisismici e che vi è un valido ed efficace sistema di controllo ambientale in grado di tenerlo correttamente informato e di garantirgli l’incolumità. Questo ammonimento lanciato in aprile è passato inascoltato: lo rilancio ora con la speranza che sia raccolto, non dai disattenti, ma dai cittadini ed operatori commerciali interessati ad un duraturo, ecocompatibile e continuo sviluppo nella sicurezza ambientale. Bisogna investire negli studi scientifici tesi ad acquisire una conoscenza dei potenti fenomeni geologici e bisogna, obbligatoriamente, adeguare le scelte amministrative ai risultati sovvertendo l’attuale andazzo secondo il quale prima si individua “l’intervento-affare” e poi si “forzano” le conoscenze che ne devono confermare la fattibilità.
*Ordinario di Geologia, Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio, Università Federico II di Napoli
Di tutto un po (notizie in aggiornamento durante la giornata)
Calcio- Ludica al lavoro - Riparte dopodomani con l'inizio della preparazione la stagione della Ludica Lipari impegnata nel campionato di prima categoria. L'obiettivo è migliorare la posizione dello scorso anno.
Una delle novità è rappresentata dalla gestione tecnica quest'annno affidata a Franco Li Castro. Mister Caruso che ha brillantemente condotto in porto la prima annata in prima divisione si occuperà dei "piccoli amici". Coadiuvaderà, comunque, Li Castro nel suo lavoro. Come avvenne d'altronde, a parti inverse, nella scorsa stagione.
L'altra novità è rappresentata dal gemellaggio con il Siena. Ciò consentirà alle giovani promesse eoliane di avere una chance per entrare nel calcio che conta.
Ministro Alfano in vacanza nelle Eolie- Il ministro della Giustizia Angelino Alfano e’ giunto a Salina, la seconda isola delle Eolie, con uno yacht assieme al parlamentare del Pdl Nino Germana’. Si fermeranno una settimana
Lipari- Mostra "Profondità e leggerezza"- Dal 28 agosto a domenica 5 settembre nei locali del Centro Studi di Lipari si terrà la mostra "Profondità e leggerezza". La mostra resterà aperta oggi giorno dalle 18 alle 22
Nuove copie del libro " Alle Eolie per sempre " sono disponibili alla libreria Belletti di Lipari. Ce lo comunica l'autrice Grazia Zucconelli.
Tirrenia. Per Matteoli sciopero di fine mese non ci sarà- Rischio rientro per 15-20mila passeggeri Tirrenia e Siremar il 30 e 31/8 per lo sciopero di 48 ore proclamato da Uiltrasporti. Ma l'astensione, che riguarda i lavoratori marittimi e amministrativi, 'non ci sara'', assicura il ministro dei Trasporti Matteoli, spiegando che 'fino al 5 settembre la legge non lo consente' e richiamando la regola della franchigia estiva che impedisce gli scioperi per garantire i servizi. E aggiunge che 'nel frattempo i sindacati saranno ascoltati'.
Una delle novità è rappresentata dalla gestione tecnica quest'annno affidata a Franco Li Castro. Mister Caruso che ha brillantemente condotto in porto la prima annata in prima divisione si occuperà dei "piccoli amici". Coadiuvaderà, comunque, Li Castro nel suo lavoro. Come avvenne d'altronde, a parti inverse, nella scorsa stagione.
L'altra novità è rappresentata dal gemellaggio con il Siena. Ciò consentirà alle giovani promesse eoliane di avere una chance per entrare nel calcio che conta.
Ministro Alfano in vacanza nelle Eolie- Il ministro della Giustizia Angelino Alfano e’ giunto a Salina, la seconda isola delle Eolie, con uno yacht assieme al parlamentare del Pdl Nino Germana’. Si fermeranno una settimana
Lipari- Mostra "Profondità e leggerezza"- Dal 28 agosto a domenica 5 settembre nei locali del Centro Studi di Lipari si terrà la mostra "Profondità e leggerezza". La mostra resterà aperta oggi giorno dalle 18 alle 22
Nuove copie del libro " Alle Eolie per sempre " sono disponibili alla libreria Belletti di Lipari. Ce lo comunica l'autrice Grazia Zucconelli.
Tirrenia. Per Matteoli sciopero di fine mese non ci sarà- Rischio rientro per 15-20mila passeggeri Tirrenia e Siremar il 30 e 31/8 per lo sciopero di 48 ore proclamato da Uiltrasporti. Ma l'astensione, che riguarda i lavoratori marittimi e amministrativi, 'non ci sara'', assicura il ministro dei Trasporti Matteoli, spiegando che 'fino al 5 settembre la legge non lo consente' e richiamando la regola della franchigia estiva che impedisce gli scioperi per garantire i servizi. E aggiunge che 'nel frattempo i sindacati saranno ascoltati'.
Lipari: I carabinieri arrestano un 49enne in esecuzione di un provvedimento custodiale.
I Carabinieri della Stazione di Lipari, la scorsa notte, hanno tratto in arresto un individuo in esecuzione di una misura custodiale disposta dall’A.G. del Tribunale di Reggio Calabria.
A finire in manette, N.P., nato a Lipari (ME) cl. 1961, in atto domiciliato a Locri (RC), già noto alle Forze dell’Ordine, che è stato raggiunto dai Carabinieri presso la sua abitazione.
Il provvedimento custodiale di carcerazione è stato emesso dal Tribunale di Reggio Calabria nell’ambito del procedimento in cui il predetto N.P. è stato riconosciuto colpevole di furto aggravato, dallo stesso commesso nel Comune di Villa San Giovanni nel mese di maggio 2005.
Secondo quanto riportato nel provvedimento di carcerazione dovrà scontare una pena di un mese e sette giorni di reclusione.
Pertanto, dopo le formalità di rito, lo stesso è stato associato alla Casa Circondariale di Messina Gazzi.
A finire in manette, N.P., nato a Lipari (ME) cl. 1961, in atto domiciliato a Locri (RC), già noto alle Forze dell’Ordine, che è stato raggiunto dai Carabinieri presso la sua abitazione.
Il provvedimento custodiale di carcerazione è stato emesso dal Tribunale di Reggio Calabria nell’ambito del procedimento in cui il predetto N.P. è stato riconosciuto colpevole di furto aggravato, dallo stesso commesso nel Comune di Villa San Giovanni nel mese di maggio 2005.
Secondo quanto riportato nel provvedimento di carcerazione dovrà scontare una pena di un mese e sette giorni di reclusione.
Pertanto, dopo le formalità di rito, lo stesso è stato associato alla Casa Circondariale di Messina Gazzi.
Lipari in festa per il suo Patrono
Lipari in festa per Patrono San Bartolomeo.In Cattedrale si è da poco concluso il Pontificale alla presenza delle massime autorità civili e militari.
Stasera alle 19 e 30 si snoderà dalla Cattedrale la caratteristica processione che attraverserà le vie del centro.
A Marina Corta dalle 22,00 musica con i Vintage. La chiusura della festa alle oo,30 con i giochi d'artificio.
Vi proponiamo un breve video dove si vede la statua del Santo che viene fatta scendere dallo spazio che occupa abitualmente e il Vascelluzzo
Matrimonio a Stromboli per la "Venere Nera"?
Naomi Campbell, superata la boa dei quarant'anni, starebbe programmando il matrimonio con il magnate russo Vladislav Doronin .
Il luogo prescelto- secondo "Il Tempo"- sarebbe proprio Stromboli e il fatidico «sì» dovrebbe pronunciato davanti a testimoni d'eccezione come Dolce & Gabbana e Leonardo Di Caprio.
Il luogo prescelto- secondo "Il Tempo"- sarebbe proprio Stromboli e il fatidico «sì» dovrebbe pronunciato davanti a testimoni d'eccezione come Dolce & Gabbana e Leonardo Di Caprio.
Come erano le Eolie ..e gli eoliani (102° puntata) (R)
Continua il "viaggio fotografico" attraverso la rubrica "Come erano le Eolie...e gli eoliani".
Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi.. come non si è più.
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Le foto cartacee saranno restituite
Nelle foto (si ingrandiscono cliccandoci sopra) di oggi:
1) Il notaio Scolarici e l'ex direttore del museo Gullo
2) Quando dalle navi si sbarcava con la barca da rollo
3) Bambini giocano in un vicolo nei pressi di Marina Corta a Lipari
4) Donne lavorano la pomice
Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi.. come non si è più.
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1) Il notaio Scolarici e l'ex direttore del museo Gullo
2) Quando dalle navi si sbarcava con la barca da rollo
3) Bambini giocano in un vicolo nei pressi di Marina Corta a Lipari
4) Donne lavorano la pomice
I saluti di Sasà Salvaggio
Grande performance ieri sera a Marina Corta di "SASA’ SALVAGGIO E LA JUMPING’G UP”. Lo spettacolo, proposto dall'amministrazione comunale di Lipari, nell'ambito dei festeggiamenti per il Patrono S. Bartolomeo è perfettamente riuscito ed è stato apprezzato dal pubblico presente che ha applaudito a lungo, lasciandosi coinvolgere a più riprese.
Oltre al brava Sasà di ottimo livello anche l'esibizione del gruppo Jumping'g Up".
Sasà Salvaggio attraverso Eolienews rivolge un saluto e parla delle Eolie e della Sicilia.
Oltre al brava Sasà di ottimo livello anche l'esibizione del gruppo Jumping'g Up".
Sasà Salvaggio attraverso Eolienews rivolge un saluto e parla delle Eolie e della Sicilia.
lunedì 23 agosto 2010
Panarea. C'è anche Casini
Cardiopatica lasciata a terra. Per la donna il mezzo dell'Ustica ha mollato in anticipo. Ma al di la di tutto bastava...il buon senso
Giusy Cullotta, una signora cardiopatica "arranca" sul pontile aliscafi a Lipari per poter raggiungere il mezzo dell' Ustica Lines in partenza la mattina del 20 agosto per Milazzo e che le permetterà di andare ad effettuare una visita per la sua patologia. Il marito l'attende sulla passerella d'imbarco con tanto di biglietto in mano.All'arrivo della donna sulla passerella il mezzo dell'Ustica molla però gli ormeggi e a nulla è servito- come ci ha raccontato la donna- evidenziare il suo stato e la necessità di trasferirsi a Milazzo per controlli.
Secondo la signora Cullotta mancavano ancora due minuti all'orario di partenza quando il mezzo veloce si è staccato. Potrebbe anche non essere così ma...al di la dell'orario, un poco di buon senso di fronte ad una situazione del genere si poteva avere.
Permettere alla donna e al marito di imbarcarsi non avrebbe certo cambiato il piano di viaggio e stravolto la vita di nessuno. Considerando anche che accade tante volte...anche con noi testimoni diretti...che un mezzo ritardi la partenza di 10/15 minuti per attendere gruppi di turisti.
Per la cronaca la donna, che ha avuto dopo un leggero malessere dovuto al suo stato, ha raggiunto Milazzo con un mezzo successivo ed è intenzionata a presentare denuncia ai carabinieri sull'accaduto.
Al di la quello che farà ed accadrà torniamo a ripetere: "A volte...ed in questo caso...basterebbe un poco di buon senso"
Nella foto: Un mezzo della Ustica Lines
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