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venerdì 26 agosto 2011

Leni non vuole farsi cancellare dal Governo Berlusconi e protesta a Roma (foto)

Abbiamo resistito alla penuria di 2 guerre mondiali non ci faremo cancellare dal Governo Berlusconi!!!
Leni c'è, Leni a Roma per chiedere che sia rispettata la sua autonomia...
Parteciperemo ad ogni iniziativa utile per denunciare lo scandaloso art. 16 del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138.
Cordialmente
Gianluca Galletta

LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE
"Accogliamo con soddisfazione la disponibilita' del governo nazionale a ridiscutere la norma della manovra che cancellava i piccoli comuni. Sin dal primo momento, abbiamo sostenuto che non era questa la ricetta per ridurre i costi della politica. L'unico risultato sortito da quella norma, a fronte di un risparmio veramente esiguo, sarebbe stato di cancellare l'identita' di piccole comunita' con secoli di storia e che sono, al contrario, un patrimonio culturale da difendere".
Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che ha aggiunto: "la Regione siciliana sta lavorando a un disegno di legge per la razionalizzazione dell'assetto degli enti locali che valorizzi i consorzi di comuni. Sotto questo profilo, forse sarebbe il caso che la manovra del governo nazionale seguisse la stessa strada, per quanto riguarda il ruolo delle province. Un vero decentramento e un concreto risparmio dei costi delle amministrazioni si possono realizzare proprio attraverso i consorzi tra comuni, come noi, in Sicilia, vogliamo fare".








Un liparese in manette per resistenza a pubblico ufficiale

Un arresto è stato eseguito oggi dai carabinieri di Lipari. A finire in manette un liparese (del quale siamo a conoscenza delle generalità ma che non divulghiamo in attesa del comunicato ufficiale).
Il reato sarebbe quello di resistenza a pubblico ufficiale.
Dopo la "tappa" in caserma è stato trasferito con la motovedetta dell'Arma a Milazzo e da qui al carcere di Messina Gazzi.

Pontile ex Italpomice. Al via i defintivi lavori di rimozione...con un imprevisto

Hanno preso il via stamani ad Acquacalda i lavori per la definitiva demolizione del pontile ex Italpomice, la cui rimozione era stata sollecitata a più riprese dagli stessi abitanti e che ha visto fortemente impegnati nell'ottenere le necessarie autorizzazione la Guardia Costiera-Circomare Lipari.
Al lavoro l'impresa di Angelino Biviano che si avvale della collaborazione del pontone Adriatico.
Nel pomeriggio si è verificato un imprevisto, prontamente risolto.
Nel corso dei lavori per sdissaldare con la fiamma ossidrica le relle, ha preso fuoco una porzione del nastro trasportatore e si è levato un denso fumo nero.
La situazione è rientrata non appena attivati gli interventi necessari. Sul posto per le verifiche del caso sono intervenuti i vigili del fuoco e la motovedetta della Guardia Costiera.

Le Eolie su youtube. Oggi: "Le mie Eolie da sogno" di Salvatore Sarpi

Caccia. In Sicilia al via dal 3 settembre. Zone off limits a Lipari e Vulcano

L'assessorato regionale all'Agricoltura ha varato il calendario faunistico venatorio, suddiviso per specie, con le date di avvio e chiusura della caccia, per la stagione 2011-2012. Oggi verrà pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione. Qualche esempio: dal 3 settembre via libera alle doppiette per cacciare il coniglio, dal 10 per il colombaccio e il merlo. Per tutti gli altri mammiferi e uccelli le date sono suddivise per tipo.
L'Amministrazione l'avrebbe dovuto varare entro il 15 giugno, ma mancava il presupposto a cui agganciarlo: era scaduto il piano faunistico regionale, una sorta di piano regolatore del settore. Per questo motivo a luglio l'Ars ha approvato un disegno di legge che ha permesso di considerare la bozza del nuovo piano. «Questa legge - spiega Rosaria Barresi, dirigente dell'assessorato - ha permesso in via transitoria l'entrata in vigore del Piano faunistico, la cui bozza sottoposta a Vas (valutazione ambientale strategica, ndr) a giugno è stata pubblicata in Gazzetta: in questo modo siamo riusciti a pubblicare il calendario venatorio. Il 3 agosto, poi, scadeva il termine per la presentazione delle osservazioni, a cui l'assessorato ha risposto».
Calendario che indica le zone in cui si può cacciare, le riserve naturali in cui è vietato, i periodi dell'anno in cui è possibile e le regole da seguire. Il cacciatore deve essere munito di libretto personale di porto fucile, di licenza e polizza assicurativa. Potrà cacciare tre giorni a settimana, eccetto il martedì e il venerdì in cui è vietato e potrà portare a casa massimo 15 capi per ogni giornata. La caccia può essere esercitata al di fuori dei Sic, siti di importanza comunitaria. La legge prevede che si può cacciare nelle province in cui il 25% di territorio è destinato alla protezione della fauna selvatica, in cui è vietato aprire le doppiette. Per il via libera nelle province di Enna, Agrigento e Ragusa e nelle isole di Lipari e Vulcano sono state individuate delle aree no-limits. Soddisfatto l'assessore: «Non possiamo negare che ci siano state difficoltà, ma l'Amministrazione è riuscita ad emanare il calendario in tempo utile per lo svolgimento dell'attività - spiega Elio D'Antrassi -. Il tavolo tecnico tra Regione, cacciatori e ambientalisti, istituito nello spirito della norma che, secondo un principio di sussidiarietà, prevede la partecipazione di tutti i soggetti interessati, continuerà a lavorare, perché il dialogo è indispensabile per lo svolgimento della caccia nel rispetto dell'ambiente».

Rumeno "pestato" trasferito a Messina. Riferisce di essere stato aggredito da un gruppo di giovani locali. Ma c'è un'altra versione. Si faccia chiarezza

Constantin, un ventenne ragazzo rumeno, dipendente di un noto albergo, è stato trasferito intorno a mezzogiorno con l'elisoccorso a Messina. Il trasferimento si è reso necessario per le critiche condizioni di salute del giovane che, come avrebbe riferito ad alcuni suoi amici, sarebbe stato pestato, anche con l'uso di oggetti contundenti, la notte scorsa in uno dei vicoli del centro storico di Lipari da un gruppetto di giovani liparoti con i quali aveva avuto dei problemi nei giorni scorsi.
Un episodio da stigmatizzare (indipendentemente dalla causa scatenante) e sul quale è indispensabile che i carabinieri, che hanno già avviato le indagini, facciano piena luce. In un senso o nell'altro.
Il condizionale, in questa storia, è però d'obbligo.  Per correttezza dobbiamo, infatti, evidenziare che in paese circola anche la voce che a scatenare il tutto sia stato lo stesso rumeno, unitamente ad un connazionale. E che il "gruppo" di liparoti fosse in realtà di una sola unità.
In ogni caso c'è qualcosa che non va.

Via Serro Don Vittorio. Nuovo intervento di Biviano a proposito del fabbricato pericolante

Mancata messa in sicurezza fabbricato pericolante in Via Serro Don Vittorio in località Pianoconte di Lipari e conseguente chiusura della strada. Il consigliere Giacomo Biviano ha inviato questa nota al sindaco Bruno e al dirigente Blasco
Apprendo della chiusura della strada di Via Serro don Vittorio in località Pianoconte di Lipari a causa di un immobile pericolante a rischio crollo e non posso ancora una volta non costatare l’inefficienza e l’inadeguatezza di questa amministrazione e degli uffici comunali competenti.
Infatti, il sottoscritto, in tempi non sospetti, con interrogazione prot. 35869 del 27/10/2008, chiedeva a proposito dell’immobile pericolante  in questione se era mai stata emanata un ordinanza con il quale diffidare i proprietari dell’edificio e se in caso di inadempimento da parte dei proprietari s’intendeva procedere attraverso una “somma urgenza”  per ripristinare lo stato di sicurezza dei luoghi al fine di eliminare possibili e imminenti situazioni di pericolo.
Successivamente, a seguito di relazione tecnica congiunta del 27/11/2008, prot. 35859, da parte del Resp. Tecnico Uff. protezione civile, del Resp, amm. Ufficio protezione civile e del Tecnico ufficio del patrimonio, nella quale si ribadiva ed evidenziava la grave situazione di pericolo riscontrata, l’allora Responsabile del servizio di Protezione Civile, Dott. Domenico Russo, con nota del 12/12/2008, prot. 35869/42183, disponeva ad ognuno per la parte di propria competenza a “PREDISPORRE ED ADOTTARE TUTTI GLI ATTI NECESSARI A SALVAGUARDIA DELLA PUBBLICA INCOLUMITA’ E NELLO SPECIFICO: INDIVIDUARE I PROPRIETARI DELL’IMMOBILE E PREDISPORRE IMMEDIATA ORDINANZA PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL FABBRICATO METTENDO A CARICO DEI PROPRIETARI I RELATIVI COSTI. NELLE MORE INDIVIDUARE UNA DITTA PER LA RECINZIONE ATTORNO AL FABBRCIATO PER L’INTERDIZIONE ALL’ACCESSO ESTERNO ED INTERNO”.
Ad oggi, ad oltre tre anni e mezzo, a parte la recinzione attorno al fabbricato, nessuna messa in sicurezza è stata mai realizzata, permanendo di fatto una  situazione di grave pericolo per il possibile crollo dell’edifico che ha portato in questi giorni all’inevitabile chiusura della strada di Via Serro Don Vittorio con tutti i disagi derivanti per cittadini e residenti della zona.
Nel sollecitare il ripristino dello stato di sicurezza e la riapertura immediata della strada invito il Sindaco di Lipari e il Dirigente del IV settore a voler individuare i responsabili che non hanno proceduto a quanto disposto dall’allora Dirigente Dott. Domenico Russo e a dare immediata esecuzione alla messa in sicurezza del fabbricato, anche attraverso somma urgenza, mettendo a carico dei proprietari i relativi costi
Il Consigliere Comunale Partito Democratico
Dott. Giacomo Biviano

Stromboli in intensa attività. Stop alle escursioni sul cratere

Il vulcano più attivo delle Eolie, lo Stromboli, è tornato a eruttare. Dalle bocche principali si registra un lancio di lapilli incandescenti e i vulcanologi dell'Ingv e della Protezione civile hanno consigliato alle guide di sospendere le escursioni con i gruppi di turisti sulla cima della montagna.
Il picco è stato raggiunto tra l'una e le due di notte.
La rete di monitoraggio dell'Osservatorio vesuviano ha rilevato in totale 11 segnali sismici sulla sciara del fuoco
Precedentemente, un'altra forte esplosione si era verificata durante la notte del 13 agosto scorso, producendo una colata di lava lungo la sciara

Come erano le Eolie...e gli eoliani. (XI puntata) (R)

Continua il "viaggio fotografico" attraverso la rubrica "Come erano le Eolie...e gli eoliani".
Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi.. come non si è più.
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa mail http://ssarpi@libero.itSe dovesse avere problemi di scannerizzazione può affidare a noi le foto contattandoci al 339.57.98.235
Le foto cartacee saranno restituite.
Grazie
Nelle foto di oggi:
1) Cade l'ultimo diaframma della galleria di Canneto (maggio 1958)
2) Il consigliere comunale Mario Cincotta (versione scalatore - primi anni '90)
3 e 4) Gita d'istruzione delle quinte classi del Commerciale di Lipari



NB. CLICCANDO SULLE FOTO, ATTRAVERSO I PASSAGGI DI SLIDE, SI PUO' OTTENERLE INGRANDITE

S. Bartolo al Monte: Le foto di Marina Centurrino
















Salvi i piccoli comuni ma funzioni integrate

La Regione non ci sta ad accettare il taglio dei comuni con meno di mille abitanti, previsto dalla manovra di agosto, e rivendica alla sua competenza e quindi dell'Ars una eventuale decisione in merito. La levata di scudi - questo è uno degli altri punti sul quale la Sicilia ventila il ricorso alla Corte Costituzionale per violazione delle sue prerogative di Regione a statuto speciale - è contenuta nella relazione presentata ieri in Commissione Bilancio del Senato dall'assessore Gaetano Armao.
L'intendimento è quello di mantenere in vita tutti i 31 comuni siciliani sotto i mille abitanti, perché cancellandoli alla fine il risparmio sarebbe insignificante. Si pensa però all'integrazione di funzioni con l'accorpamento di alcuni uffici e servizi, per esempio l'ufficio tecnico o il servizio di polizia municipale, quello dei rifiuti e altri che renderebbero più efficiente una gestione unica tra comuni piccoli e vicini.
«Giova ricordare che la Regione ha potestà legislativa primaria in materia di autonomie locali (artt. 14, lett. o) e 15 dello Statuto) - ha fatto presente Armao - sicché ogni determinazione in materia di Comuni e Province non può che spettare alla sua competenza esclusiva legislativa».
«Appare evidentemente apprezzabile lo sforzo del Governo nazionale di contenere il fenomeno della polverizzazione di Comuni, concentrato soprattutto in alcune aree del Paese, e di realizzare l' eliminazione delle province minori. Ma se nel primo caso, in Sicilia si rinvengono solo 31 comuni che hanno meno di 1000 abitanti (si è calcolato che il risparmio, tra il venir meno di Consigli comunali e Giunte si aggirerebbe attorno a 330.000 euro annui), nel secondo caso la Regione ha già manifestato l'intendimento di procedere in sede legislativa alla soppressione di tutte e 9 le Province regionali con il contemporaneo trasferimento delle funzioni di area vasta ai liberi consorzi di comuni, provvedendo altresì a varare definitivamente le aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina. Ebbene, salvo ed impregiudicato restando il condiviso obiettivo del risanamento finanziario e del contenimento dei costi di funzionamento degli apparati istituzionali, non può revocarsi in dubbio - conclude l'assessore - che tali scelte attengano all'autonomia regionale, quando, come nell'ultimo caso ricordato, non siano direttamente previsti dallo Statuto».
E a rincarare la dose ci h apensato il governatore Raffaele Lombardo che sul suo blog scrive: «Sono fermamente contrario all' ipotesi di abolire i piccoli Comuni. Non si può cancellare una identità, una bandiera, un campanile, una passione, una partecipazione, una storia, una cultura che si sono costruiti talvolta nei secoli. Semmai, per i Comuni, pensiamo a ridurre i consiglieri e gli assessori, non le indennità che sono, in quei casi, non riducibili. Abolire i piccoli Comuni non serve a nulla. So che questi manifesteranno a Roma. Se la competenza, come credo, è nostra, io non farò mai passare una cosa del genere – annuncia Lombardo - I Comuni non si toccano: sono una risorsa straordinaria attraverso cui democraticamente i cittadini si ritrovano. La vera riforma è il decentramento di poteri: uomini e risorse da parte della Regione. Sono convinto che l'elefante Regione, cresciuto a dismisura, blocca e paralizza la vita dei cittadini perchè ha centralizzato tutto».

Sanità. Giuffrida sotto esame. Si va verso il commissariamento dell'ASP 5

Sotto esame i manager delle Asp di Messina, Siracusa, Catania, Agrigento ieri mattina da parte dell'assessore regionale Massimo Russo con il quale c'erano i dirigenti Guizzardi, Porcaro, Arcadipane e Sammartano. Hanno dovuto relazionare sulla situazione attuale e sull'insufficiente contenimento delle spese che non ha premesso di raggiungere quel budget concordato al momento dell'incarico, cioè un anno fa. Tempo troppo ridotto in verità per tagliare così in profondità.
Nel caso di Messina, il direttore generale Salvatore Giuffrida ha fatto presente che solo cancellando uno o due ospedali della Provincia si sarebbe potuto ottenere il risultato sperato, ma con un costo doloroso e ripercussioni sui livelli di assistenza che invece è riuscito a mantenere pur riducendo in modo cospicuo i costi complessivi tanto da portare ad un drastico ridimensionamento, rispetto al disavanzo ereditato di circa sessanta milioni.
All'incontro in sede assessoriale ha presenziato lo stesso presidente della Regione Raffaele Lombardo pur senza intervenire.
Alla fine Russo e il suo staff si sono riservati di decidere ma non è escluso che si vada comunque verso una soluzione commissariale che potrebbe però aggravare i problemi, perché in questo caso sarebbe costretto a provvedimenti non tanto impopolari quanto gravi sul piano assistenziale e occupazionale. D'altronde al di là del necessario contenimento della mobilità passiva che dovrà essere l'azione del management qualunque sia, i dati di confronto sono la pianta organica (praticamente intocabile), la pesa farmaceutiva, già ridotta dallo staff di Giuffrida, I livelli minimi da garantire e la medicina del territorio. Sevizi su cui rimane molto poco da ridurre. Anzi da potenziare e migliorare in efficienza.
Il commissariamento è un provvedimento traumatico e forse finirebbe per interrompere un percorso virtuoso iniziato e che ha bisogno di più tempo per essere realizzato.

giovedì 25 agosto 2011

Come erano le Eolie...e gli eoliani. (I° anno- X puntata) (Riproposizione)

Continua il "viaggio fotografico" attraverso la rubrica "Come erano le Eolie...e gli eoliani".
Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi..come non si è più
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa mail http://ssarpi@libero.it
Se dovesse avere problemi di scannerizzazione può affidare a noi le foto contattandoci al 339.57.98.235 Le foto cartacee saranno restituite. Grazie
Nelle foto:
1) Gaetano e Bartolo "Tom" Giuffrè
2) Banda "Città di Lipari"- Raduno Bande 2006
3) Lupi di mare: Salvatore Sarpi e Carmelo (Melo) Mangano
4) Venerdì Santo e Pasqua a Lipari (primi anni '90)


NB. CLICCANDO SULLE FOTO, ATTRAVERSO I PASSAGGI DI SLIDE, SI PUO' OTTENERLE INGRANDITE

Vigili del fuoco intervengono a Pianoconte

COMUNICATO
In data odierna la squadra di turno del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Lipari, è intervenuta in Via Serro Don Vittorio - Pianoconte - dove una parete di un rudere in stato di evidente degrado, rischiava di crollare sulla precitata strada comunale. La situazione ha richiesto l'immediata chiusura al traffico della via in attesa che, sul posto, giungessero i Vigili Urbani per i provvedimenti di competenza. Il tratto di strada interessato dal pericolo di crollo è stato, dunque, prontamente transennato dagli operai del Comune al fine di tutelare la pubblica incolumità.