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domenica 6 ottobre 2013

Judo. Podio per Vitagliana e Resinaro. Vitagliana va in finale nazionale

Nella fase regionale di Coppa Italia juniores i nostri due atleti hanno fatto podio, Alessandro Vitagliana nella ctg  kg 66 medaglia d'argento e Marco Resinaro tg kg 60 medaglia di bronzo.
Si qualifica per la finale nazionale solo Vitagliana perché solo i primi due atleti sul podio potevano  avere il pass per la finale.
Adalgisa Ferlazzo

A Canneto la prima uscita del Comitato "Pro Francesco Rizzo sindaco" (interviste)

Prima uscita ufficiale stamani a Canneto, nel salone parrocchiale, del Comitato "Pro Francesco Rizzo sindaco".
Assente, per uno stato influenzale, il presidente Fabrizio Famularo erano presenti, oltre all'avvocato Francesco e al componente  del Comitato Angelo Ferlazzo , anche i consiglieri comunali Bartolo Lauria e Annarita Gugliotta.
Come avrete modo di sentire nelle interviste si tratta del primo di una serie di incontri ed iniziative che il Comitato porterà avanti in tutte le isole e le frazioni onde rendere possibile un confronto-dialogo con la cittadinanza.
L'intervista all'avvocato Francesco Rizzo e ad Angelo Ferlazzo: 

Judo. Eoliani in gara ad Acicastello

Questa mattina al PalaLivatino di Acicastello si svolge la fase regionale Coppa Italia junior e senior di judo. Per lo Sportivo Club Judo Lipari parteciperanno gli atleti Marco Resinaro  e Alessandro Vitagliana . 
L'eventuale qualificazione porterebbe i ragazzi alla Finale Nazionale di Roma.
É  la prima gara di questa stagione sportiva, una importante qualificazione.

Festa dei Santi Cosma e Damiano e sagra del pesce a Lipari (foto Iacullo)





Auguri da Partylandia per Francesca Coluccio

Lo staff di Partylandia formula  i suoi migliori auguri a Francesca Coluccio nel giorno del suo battesimo

Auguri a...

Da  Eolienews auguri di Buon Compleanno a Virginia La Greca, Marcello Rando e Santi Villari

“Le Iene” e gli elicotteri sulle Eolie (da Corriere.it)

Caro Severgnini, il 26 settembre il programma televisivo “Le Iene” ha mandato in onda un servizio su presunti elicotteri pirata sulle Isole Eolie. L’Ente Nazionale Aviazione Civile ha subito inviato un comunicato stampa nel quale si precisano le innumerevoli inesattezze trasmesse alla televisione. Tuttavia, dal pietoso “teatrino” che è scaturito dai pellegrinaggi dei giornalisti di Italia Uno emerge ancora una volta un modo pressapochista e inefficace di gestire l’aviazione, affrontata dai più come “quelli ricchi che non rispettano le regole”, piuttosto che come “risorsa preziosa per la collettività”, altrimenti costretta a ore di traghetto. In qualsiasi Paese civile esisterebbe la possibilità di compiere giri turistici sulle isole, programmando una rotta standard (come esiste sopra Manhattan, Londra, sul Grand Canyon eccetera) che consenta lo sviluppo di un’attività produttiva, quella del trasporto aereo, salvaguardando anche l’ecosistema. Non si può inoltre tacere il fatto che in Italia sono già un po’ troppe le zone nelle quali il sorvolo è proibito perché: 
1. Si accoppiano i caprioli, 2. Migrano i rapaci, 3. Si disturbano i lupi, eccetera. 
Dopo anni trascorsi per aria lavorando, desidero assicurare che non ho mai visto cerbiatti che interrompessero un coito per il nostro passaggio, o falchi che cambiassero rotta migratoria per conflitti con il traffico aereo. Da noi si chiede e si ottiene troppo facilmente di proibire, vietare, punire, anche quando non è necessario. I turisti delle Eolie devono poter arrivare anche in elicottero se sono in grado di permetterselo, così come di sorvolare Stromboli. L’Italia, con i suoi 7.400 km di coste è stata una grande utilizzatrice di idrovolanti, la Sicilia negli anni Venti aveva collegamenti regolari con Genova, Orbetello, Londra. Oggi le isole in questione sarebbero una meta molto ambita dai passeggeri.

Sergio Barlocchetti

LA SANGUINOSA GUERRA DEL PARAMETRO ALL’ARS LA MADRE DI TUTTE LE BATTAGLIE

Infuria la guerra del parametro a Palazzo dei Normanni. Un duello sotto traccia fra deputati regionali – sostenitori e contrari, trattativisti e talebani, e fra deputati e alti burocrati. Da una parte i membri della Commissione spending review, sopravvissuti alle dimissioni del presidente Antonello Cracolici, e fautori della dipendenza parametrale al Senato, dall’altra Giovanni Ardizzone, i democratici e i talebani pentastellati.
La guerra non interessa nessuno, apparentemente.Sembra cosa loro, insomma. Ma non è proprio così, o lo è fino a un certo punto. Fuori dalle mura del Palazzo sono in pochi ad apprezzare le virtù del parametro, perché esso agisce unicamente nella sede, prestigiosa, dell’Assemblea regionale. Qui vige l’autodichia, la sovranità amministrativa, che permette di regolare come si vuole, le retribuzioni del personale e dei deputati, senza perdere di vista il parametro, stella polare di ogni emolumento (stipendio, indennità, benefit, rimborso ecc).
Se si oscura il parametro, opinano alcuni, non si affloscia solo il portafogli, come tanti sono indotti a credere in odio alla casta, ma cade l’ultimo baluardo dell’autonomia speciale siciliana. L’Assemblea diviene un “qualsiasi” consiglio regionale.
Le cose non stanno proprio così, perché l’attività parlamentare dell’Ars è regolata da norme che non hanno nulla a che vedere con quelle dei consigli regionali, dove – per fare un solo esempio – l’ordine del giorno delle sedute d’Aula viene deciso dal presidente della Regione, e non dalla presidente dell’Assemblea e la Conferenza dei presidenti dei gruppi parlamentari.
Chi s’indigna per la cancellazione del parametro – il ddl della Commissione lo tiene in vita, pur proponendo tagli stipendiali del 20 per cento – non ha tutti i torti. La sacralità del parametro risale agli albori dell’autonomia, esso fu deciso dal primo presidente dell’Assemblea, Giuseppe Alessi, che dell’autonomia, insieme a Salvatore Aldisio, è il padre nobile.
Alessi ritenne che si dovesse dare al Parlamento siciliano il prestigio e la solidità dovuti alla “terza” Camera della nazione – sia in pieno clima autonomista, all’indomani della battaglia separatista – e pensò, perciò, che fosse giusto fare nascere l’Assemblea ad immagine e somiglianza del Senato della Repubblica.
L’Assemblea avrebbe avuto le regole, retribuzioni, l’organizzazione della Camera Alta. Alessi non scelse il privilegio, ma la “specialità”, lo Stato federale non il portafogli di deputati e “personale servente”.
Dopo Alessi, il diluvio. Con il passare degli anni, tutte le guarentigie della specialità sparirono– Alta Corte e altro – o vennero depennate ancor prima di nascere, per scelta dei partiti che governavano, insieme, lo Stato centrale, insieme alle burocrazie romane, con il concorso del loro braccio armato, la Corte costituzionale. È stato un bene o un male? Non lo sapremo mai, anche se, sono oggi tanti a giudicare, non a torto, che l’autonomia non sia stata usata come si conviene.
Cancellata la specialità, è però sopravvissuto il parametro, cioè il collegamento con le retribuzioni del Senato. La sorte non c’entra: i siciliani hanno difeso con più il portafogli rispetto alle guarentigie (fino a che le risorse sono affluite, copiose, in Sicilia, dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta più o meno, lo Statuto è stato “sbranato” senza incontrare resistenza…).
Ora, però, siamo al “redde rationem”: la proverbiale santa alleanza fra deputati e burocrazia a Palazzo dei Normanni è venuta meno, anzi le parti si guardano in cagnesco e diffidano. La ragione c’è.
Fino a che non è stato toccato il portafogli dei deputati, il “personale servente” è stato trattato con i guanti gialli, mantenendo gli emolumenti del parametro senza suscitare attenzioni, né malevole “aggressioni”. I tagli del decreto Monti oggi spezzano le reni ai parlamentari regionali, ed il parametro rischia di restare in vita, di fatto, per il personale servente. Un sorpasso “intollerabile”. È proprio cambiato tutto.
Il ddl della Commissione spending review taglia anche gli emolumenti dei burocrati del venti per cento, lasciando tuttavia aperta la porta al parametro. Non si sa mai.
Del resto Palazzo Madama ha deciso qualche ritocco, ma niente d’importante: più chiacchiere che tagli. I costi della politica sono rimasti pressoché inalterati: sul finanziamento ai partiti e le retribuzioni dei parlamentari non si è ancora deciso un bel nulla. A causa di ciò lo spread fra la Terza Camera, come la concepì quel galantuomo di Peppino Alessi, e il Senato raggiunge quote da vertigine, suscitando recriminazioni e rabbia.
Si è scelta l’Aula parlamentare, piuttosto che il consiglio di presidenza, come campo di battaglia. Una procedura che “scippa” il Consiglo di presidenza delle sue antiche prerogative, ma che ha il merito di farci assistere al conflitto, altrimenti relegato fra le quattro mura della Torre Pisana.

sabato 5 ottobre 2013

"L'Angelo Biondo " canta l'eolo-milazzese Ramona Parisse

Calcio a 5. Ludica e Salina vittoriose

La Ludica Lipari di calcio a 5 ha battuto oggi al campo del Freeland l'Asd Siac per 7 a 4.
Le reti sono state messe a segno da Pellegrino (5) Lo Schiavo e Lo Monaco.
Il Salina ha superato il  Real Aci per 6 a 4

Una marea di gente per l'ultimo saluto a Pino Natoli

Buona parte di Canneto, e non solo, si è fermata
stamani per portare l'ultimo saluto a Pino Natoli, il 63enne dipendente dell'ospedale di Lipari tragicamente deceduto a seguito di un incidente stradale. In una Basilica di San Cristoforo stracolma all'inverosimile (tanta la gente rimasta all'esterno) l'Eucarestia di Suffragio è stata celebrata da Mons. Gennaro Divola, unitamente a Don Gaetano Sardella e Padre Giuseppe Mirabito.
Poche ma toccanti le parole che la sorella Agostina ha voluto rivolgere a tutti i presenti.
Un breve discorso nel quale ha ringraziato tutti coloro che, con affetto, si sono stretti attorno alla famiglia.
Un ringraziamento particolare ha voluto riservarlo all'avvocato Gaetano Orto "amico ed avvocato", al sindaco Giorgianni e al personale tutto dell'ospedale di Lipari non solo per l'umanità dimostrata ma anche, nonostante la tragedia, per la professionalità con la quale si sono presi carico del soccorso a Pino.
Tra i cuscini e i mazzi di fiori spiccava, proprio ai piedi della bara, un cuscino di rose, a forma di cuore, del nipotino Christian.
Una cerimonia toccante per una vita spezzata in modo così tragico, così come altrettanto toccante è stato l'applauso che si è levato dalla gente, assiepata sul sagrato della Basilica, all'uscita del feretro.
Da qualche ora Pino riposa per sempre nel cimitero di Canneto.

Per le foto un grazie a Tano Agrip

S.M. Salina: pubblicato il bando per la selezione di lavoratori per un cantiere di servizio

Si comunica che in data 3 ottobre il comune di Santa Marina Salina ha pubblicato il bando per la selezione di dieci lavoratori, disoccupati o inoccupati residenti nel comune da almeno 6 mesi, da impiegare in un cantiere  di servizi.
I candidati devono aver presentato al centro per l'impiego competente per territorio la dichiarazione di disponibilità al lavoro e versare in condizioni di comprovato disagio economico e sociale.
I criteri di valutazione previsti dal bando sono fissati dalla direttiva dell'Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia lo scorso 23 agosto.
Gli interessati potranno ritirare il modulo di domanda direttamente presso la sede del comune in via Risorgimento o scaricandolo, con il bando, dal sito istituzionale www.comune.santa-marina-salina.me.it.
C'è tempo fino alle ore 12,00 di lunedì 4 novembre 2013 per consegnarlo per posta o a mano direttamente in comune.
L'avvio dei cantieri resta comunque vincolato ai tempi dettati dal competente assessorato regionale. 

Da Partylandia tanti auguri a Pino e Pina Quadara e a Valeria e Lele

Lo staff di Partylandia formula tanti auguri a Pino e Pina Quadara per il 50° di matrimonio e Valeria e Lele per il 10° anno di fidanzamento

Da Partylandia auguri per un 70° compleanno e per un battezzato a Vulcano

Lo staff di Partylandia augura un felice 70° compleanno ad una bella signora. Auguri anche  per il bimbo che viene battezzato a Vulcano