Cerca nel blog
sabato 30 novembre 2013
venerdì 29 novembre 2013
Calcio a 5. Campionato Allievi. Esordio vittorioso per la Ludica Lipari
Nel campionato allievi di calcio a 5 (1° giornata/Girone A) i calciatori della Ludica Lipari si sono imposti in trasferta contro la Folgore per 15 a 2.
Degrado zona verde in via Zinzolo. Interrogazione del consigliere Gugliotta
Al Sindaco del Comune di Lipari
Rag. Marco Giorgianni
Oggetto: Stato di degrado zona verde
via Zinzolo
Visto
lo stato di degrado in cui versa la zona antistante l’ex Tribunale di Lipari,
via Zinzolo, oggi sede unicamente dell’Ufficio del Giudice di Pace, situazione già in precedenza segnalata dal
Consigliere Comunale Sgroi Claudio ,
Considerato
che
qualche mese addietro si era provveduto a diserbare la suddetta zona , in
quanto nella stessa è prevista la collocazione
di uno spazio attrezzato per bambini
Considerato
che
nel mese di Marzo 2012 mediante cottimo fiduciario vi è stata l’aggiudicazione
dei " Lavori di sistemazione dell'area comunale di Torrente Valle-
Attrezzature e arredi parco giochi"
Osservato
che
ad oggi, non risultano ancora avviati i lavori per la riqualificazione e
sistemazione della zona succitata e il relativo posizionamento degli arredi da
parco.
Si
chiede
- di avviare in tempi celeri i lavori di
sistemazione al fine di rendere la zona fruibili ai cittadini e soprattutto
pulita.
Dott.ssa Annarita Gugliotta (Cons. Com. Vento Eoliano)
Dott.ssa Annarita Gugliotta (Cons. Com. Vento Eoliano)
Inaugurata a Lipari la 2° Edizione di "Sposami alle Eolie". Salone espositivo dedicato agli sposi.
E' stata inaugurata oggi pomeriggio a Lipari la 2° Edizione di "Sposami alle Eolie", il Salone espositivo dedicato agli sposi.
Sposami alle Eolie resterà aperto da oggi al 1° Dicembre. Per ulteriori informazioni vi rinviamo al manifesto pubblicitario.
Vi proponiamo alcuni degli scatti effettuati oggi
Sposami alle Eolie resterà aperto da oggi al 1° Dicembre. Per ulteriori informazioni vi rinviamo al manifesto pubblicitario.
Vi proponiamo alcuni degli scatti effettuati oggi
Consiglio comunale a Lipari. Manca il numero legale
E' saltato per mancanza del numero legale il consiglio comunale di Lipari convocato per oggi, in sessione urgente, per la revoca della delibera consiliare n.67 inerente l'aumento dell'Imu sulla prima casa.
In aula alle 17 erano presenti 10 consiglieri, il sindaco Marco Giorgianni e il vice Gaetano Orto. Non c'è numero legale.
Alla seconda chiamata ancora nulla da fare. Erano 4 i consiglieri presenti. Il consiglio, di conseguenza, slitta a domani.
In aula alle 17 erano presenti 10 consiglieri, il sindaco Marco Giorgianni e il vice Gaetano Orto. Non c'è numero legale.
Alla seconda chiamata ancora nulla da fare. Erano 4 i consiglieri presenti. Il consiglio, di conseguenza, slitta a domani.
Pulizia straordinaria nei cimiteri di Pianoconte, Quattropani e Acquacalda. Comunicato
COMUNICATO
In seguito alle segnalazioni che sono pervenute da
diversi cittadini rispetto alle condizioni dei cimiteri delle frazioni a
cominciare da quello di Pianoconte l’Assessore Giovanni Sardella informa che in
questi giorni sono state effettuate delle pulizie straordinarie oltre che nel
cimitero di Pianoconte anche in quello di Quattropani e Acquacalda e ad una
ispezione compiuta nella mattinata la situazione attuale è soddisfacente.
Giorgianni incontra una delegazione di Alicudi su raccolta rifiuti ed interventi di emergenza
COMUNICATO
Nella mattinata di oggi il Sindaco di Lipari ha
incontrato una delegazione degli abitanti di Alicudi guidata dal consigliere di
circoscrizione Peppino Taranto. Si è
parlato del nuovo piano d’ambito per la raccolta dei rifiuti che entrerà in
funzione fra breve sia con la raccolta porta a porta, sia con la raccolta
differenziata. Il Sindaco ha promesso che verrà sperimentato, nella raccolta
differenziata, un sistema di prelevamento effettuato con i muli in giorni fissi
della settimana ed in luoghi prefissati. Incentivi economici saranno previsti
per gli abitanti che effettueranno il compost con l’umido e realizzeranno una
differenziazione del vetro, della carta e cartoni, della plastica. Sulla
funzionalità dei servizi e sul rispetto delle condizioni per accedere agli
incentivi vigileranno degli ispettori individuati, tramite evidenza pubblica,
isola per isola.
Si è parlato anche degli interventi di emergenza
riguardo a strade, sentieri, gradinate che a partire dal prossimo anno
renderanno più celeri gli interventi creando una dotazione isola per isola
calcolata in base al territorio ed alla popolazione. Anno per anno si
effettueranno delle gare fra le ditte delle isole che effettueranno gli
interventi secondo necessità sotto il controllo della Circoscrizione.
Infine si è parlato anche del servizio degli
aliscafi e degli orari. E’ stato chiesto che si continuino a garantire le due
corse al giorno, una al mattino ed una al pomeriggio, e quindi che non venga
spostata al lunedì la corsa del mercoledì mattina perché al mercoledì
rimarrebbe solo la corsa del pomeriggio e non si permetterebbe agli abitanti di
raggiungere Lipari e tornare in giornata.
CNR: Dati spaziali e misure terrestri insieme per comprendere meglio i vulcani
L’utilizzo congiunto di dati satellitari e misure al suolo aiuta ad evidenziare le possibili risalite di magma precedenti la ripresa dell'attività eruttiva all’Etna. E’ quanto riporta uno studio nato dalla fruttuosa collaborazione tra il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e l’Agenzia spaziale italiana (Asi) che è stato recentemente pubblicato sulla rivista Scientific Reports di Nature.
Capire la struttura interna di un vulcano e il suo funzionamento è uno degli obiettivi principali degli studi vulcanologici. Per fare questo i ricercatori possono basarsi solo su informazioni raccolte sulla superficie del vulcano e sull’analisi dei prodotti emessi (lava, gas, cenere, …). Lo studio, per la prima volta, utilizza sinergicamente le misure della deformazione del suolo, calcolate utilizzando dati raccolti da radar satellitari come Ers/Envisat e Cosmo-SkyMed, e le informazioni sulle piccole variazioni del campo gravitazionale misurate in prossimità della superficie del vulcano.
“Uno degli strumenti più importanti per la comprensione dei fenomeni che avvengono in profondità è lo studio delle deformazioni della superficie terrestre”, spiega Eugenio Sansosti del Cnr. “Deformazioni del suolo anche molto piccole, fino ad un centimetro, possono essere misurate dallo spazio utilizzando sensori radar ad apertura sintetica, chiamati Sar, montati a bordo di satelliti”.
È per questo che l’Etna è costantemente monitorato dai satelliti della costellazione dell’Asi Cosmo-SkyMed che dal 2009 acquisiscono con estrema regolarità, sul vulcano italiano. Piccole variazioni della superficie terrestre sono l’effetto misurabile di vari processi geofisici, spesso complessi e sovrapposti. Tuttavia, nonostante l’estrema precisione delle tecniche Sar satellitari, non sempre fenomeni importanti, quali la risalita di magma in un vulcano, danno luogo a deformazioni del suolo significative.
“È proprio in questi casi che l’integrazione con altri dati fornisce i risultati più interessanti”, prosegue Sansosti. “Nel nostro lavoro, in aggiunta ai dati Sar, abbiamo utilizzato dati gravimetrici raccolti dall’Ingv. Con tali dati, che misurano le variazioni del campo gravitazionale, è possibile avere una stima delle masse magmatiche presenti sotto la superficie del vulcano. Questo permette di individuare fenomeni di risalita del magma anche se non causano deformazioni del suolo misurabili”.
Un lavoro che apre nuove prospettive per la comprensione del funzionamento dei vulcani. La risalita di magma, tuttavia, non è l’unico fenomeno che causa variazioni della superficie terrestre e del campo gravitazionale. “In un sistema vulcanico così complesso come l’Etna, molti sono i fattori che influenzano questi parametri”, spiega Gilda Currenti dell’Ingv “La capacità di creare nuovi modelli numerici che permettano, mediante simulazioni al computer, di separare i diversi fenomeni che avvengono contemporaneamente, permetterà di capire con maggiore precisione quando il vulcano inizierà una nuova fase eruttiva”. Ed è questa la sfida per il futuro.
Questo studio è stato co-finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana tramite il progetto Sar4Volcanoes che ha anche messo a disposizione i dati Sar acquisiti dai satelliti Cosmo-SkyMed. Per favorire la conoscenza dei fenomeni vulcanici, l’Asi aderisce all'iniziativa internazionale Supersites, mettendo a disposizione della comunità scientifica internazionale i dati della missione Cosmo-Skymed su alcuni vulcani nel mondo come Hawaii e Islanda.
Capire la struttura interna di un vulcano e il suo funzionamento è uno degli obiettivi principali degli studi vulcanologici. Per fare questo i ricercatori possono basarsi solo su informazioni raccolte sulla superficie del vulcano e sull’analisi dei prodotti emessi (lava, gas, cenere, …). Lo studio, per la prima volta, utilizza sinergicamente le misure della deformazione del suolo, calcolate utilizzando dati raccolti da radar satellitari come Ers/Envisat e Cosmo-SkyMed, e le informazioni sulle piccole variazioni del campo gravitazionale misurate in prossimità della superficie del vulcano.
“Uno degli strumenti più importanti per la comprensione dei fenomeni che avvengono in profondità è lo studio delle deformazioni della superficie terrestre”, spiega Eugenio Sansosti del Cnr. “Deformazioni del suolo anche molto piccole, fino ad un centimetro, possono essere misurate dallo spazio utilizzando sensori radar ad apertura sintetica, chiamati Sar, montati a bordo di satelliti”.
È per questo che l’Etna è costantemente monitorato dai satelliti della costellazione dell’Asi Cosmo-SkyMed che dal 2009 acquisiscono con estrema regolarità, sul vulcano italiano. Piccole variazioni della superficie terrestre sono l’effetto misurabile di vari processi geofisici, spesso complessi e sovrapposti. Tuttavia, nonostante l’estrema precisione delle tecniche Sar satellitari, non sempre fenomeni importanti, quali la risalita di magma in un vulcano, danno luogo a deformazioni del suolo significative.
“È proprio in questi casi che l’integrazione con altri dati fornisce i risultati più interessanti”, prosegue Sansosti. “Nel nostro lavoro, in aggiunta ai dati Sar, abbiamo utilizzato dati gravimetrici raccolti dall’Ingv. Con tali dati, che misurano le variazioni del campo gravitazionale, è possibile avere una stima delle masse magmatiche presenti sotto la superficie del vulcano. Questo permette di individuare fenomeni di risalita del magma anche se non causano deformazioni del suolo misurabili”.
Un lavoro che apre nuove prospettive per la comprensione del funzionamento dei vulcani. La risalita di magma, tuttavia, non è l’unico fenomeno che causa variazioni della superficie terrestre e del campo gravitazionale. “In un sistema vulcanico così complesso come l’Etna, molti sono i fattori che influenzano questi parametri”, spiega Gilda Currenti dell’Ingv “La capacità di creare nuovi modelli numerici che permettano, mediante simulazioni al computer, di separare i diversi fenomeni che avvengono contemporaneamente, permetterà di capire con maggiore precisione quando il vulcano inizierà una nuova fase eruttiva”. Ed è questa la sfida per il futuro.
Questo studio è stato co-finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana tramite il progetto Sar4Volcanoes che ha anche messo a disposizione i dati Sar acquisiti dai satelliti Cosmo-SkyMed. Per favorire la conoscenza dei fenomeni vulcanici, l’Asi aderisce all'iniziativa internazionale Supersites, mettendo a disposizione della comunità scientifica internazionale i dati della missione Cosmo-Skymed su alcuni vulcani nel mondo come Hawaii e Islanda.
IL RUOLO DEGLI ENTI LOCALI NEL CONTRASTO DIRETTO ALL’EVASIONE E ALL’ELUSIONE FISCALE. A ROMA, IN CAMPIDOGLIO, IL 5 DICEMBRE, AVVISO PUBBLICO E IL COMUNE DI CORSICO ORGANIZZANO UN CONVEGNO NAZIONALE
Giovedì 5 dicembre 2013, a Roma,
presso la Sala del Carroccio, in Piazza del Campidoglio 1, dalle ore
10,30 alle ore 14,00, Avviso Pubblico e il Comune di Corsico
organizzano un convegno nazionale intitolato “Una nuova sfida per
gli enti locali: il contrasto diretto all’evasione e all’elusione
fiscale”.
Ad aprire l’incontro saranno: Paolo
Masini, Assessore del Comune di Roma e Maria Ferrucci, Sindaco di
Corsico (MI).
Successivamente interverranno: Daniela
Bauduin, avvocato e autrice de “L’economia sommersa e lo scandalo
all’evasione fiscale”, Giuseppe Arbore, Colonnello capo
dell’Ufficio tutela delle entrate della Guardia di Finanza, Mario
Carmelo Piancaldini, Responsabile dell’Ufficio Imprese minori e
lavoratori autonomi della Direzione Centrale Accertamento
dell’Agenzia delle Entrate, Vittorio Bugli, Assessore alla
Presidenza della Regione Toscana, Luciano Silvestri, Responsabile
nazionale del settore “Sicurezza e Legalità” della CGIL e
Antonio Ragonesi, responsabile Anci area Sicurezza,
Infrastrutture e Protezione civile.
I lavori saranno chiusi da Andrea
Campinoti, Sindaco di Certaldo e Presidente di Avviso Pubblico.
Scopo dell’incontro è analizzare e
mettere a confronto esperienze già avviate da alcuni Comuni nel
contrasto all’evasione e all’elusione fiscale e favorire un
impegno di “rete” tra questi e altri enti, come occasione per
cercare di utilizzare le conoscenze in una logica di reciproca
utilità, coinvolgendo tutti gli attori della fiscalità. Uno scambio
di vedute ma anche un'occasione per gli amministratori locali di
individuare quali sono le opportunità offerte dalla lotta
all'evasione e all'elusione fiscale, con un'organizzazione interna
specificatamente preparata e con strumenti operativi di basso costo,
basati soprattutto sulla costruzione di una rete istituzionale
efficace.
Stanno eruttando contemporaneamente 35 vulcani in tutto il mondo!
Ben sette di questi sono in Indonesia, che è la nazione dove c’è il cosiddetto anello di fuoco, The Ring of Fire. Ancora molti altri nel Sud-Est Asiatico, decisamente la zona con la più alta concentrazione di vulcani. Poi altri in Africa Centrale, ben cinque in pochi chilometri di distanza nel remoto est Russo, otto nell’America Centro-Meridionali ed ancora Etna e Vulcano in Italia, infine l’isolato Monte Erebus in Antartide. Dunque la nostra Terra è decisamente attiva!
SÌ ALLE AREE METROPOLITANE: NIENTE CONSORZI, POTERE AI COMUNI
Sulle province non si capisce più niente. Tutti contro tutti, o quasi. Chi la vuole cotta e chi la vuole cruda, così le cose sono destinate a restare a bagnomaria, come sempre. Un limbo dannosissimo per il normale espletamento dei servizi fin qui offerti dagli enti intermedi e per il personale dipendente, che non sa ancora che sorte gli tocca.
Alla legge che le aboliva avrebbe dovuto seguire una legge che riorganizzava la pubblica amministrazione sul territorio. E qui sono venuti i guai. Mentre sull’abolizione si è registrata una normale querelle fra favorevoli e e contrari, su ciò che avrebbe dovuto sostituire le nove province c’è una grande confusione. Gli abolizionisti e i conservatori non la pensano all’interno tutti allo steso modo. Anzi. In più fra due gruppi della maggioranza di governo, o presunta tale, e cioè Udc e Art.4, c’è una vecchia ruggine, figlia della scissione patita dal partito di Casini, che aumenta, se possibile, ancora di più il caos.
I “conservatori” del vecchio assetto, come Nello Musumeci, hanno scavato nuove trincee e mirano a far tornare indietro il Parlamento regionale se non su tutta la linea, almeno su una cospicua parte del fronte.E manifestano considerazione per le province e ne auspicano il risorgimento su nuove basi.
Nel campo degli abolizionisti, le novità più rilevanti: l’Udc, per il tramite di Giovanni Pistorio, coordinatore del partito in Sicilia, ribadisce la sua propensione all’abolizione, ma dichiara la sua contrarietà verso i consorzi di comuni, che dovrebbero sostituire le province, come pretenderebbe lo Statuto della regione siciliana, la carta più tradita della storia dell’Isola. Pistorio sollecita la costituzione delle aree metropolitane ma suggerisce di lasciar perdere gli enti intermedi.
“L’Udc, pur apprezzando lo sforzo dell’assessore Patrizia Valenti e del presidente della I Commissione dell’Ars Antonello Cracolici ritiene la bozza di riforma delle province non soddisfacente”, scrive in una nota il segretario regionale dell’Udc siciliana dopo una riunione con il gruppo parlamentare dello scudocrociato all’Ars sul tema inderogabile della riforma degli enti locali. “L’Udc – continua la nota di Pistorio – ritiene che vadano attivate con convinzione le Città metropolitane, che rappresentano un fattore di sviluppo e sono ritenute strategiche nei programmi dell’Unione europea”.
I comuni possono fare da sé in tutti i settori, con l’eccezione di quelle funzioni che appartengono alla Regione. Un bel salto, dunque. Se poi i comuni vogliono mettere in piedi sinergie e coordinare i loro interventi ed i servizi possono unirsi, di loro spontanea volontà, fra loro, costituendo le “unioni di comuni”.
“Non ci convince per nulla – precisa il segretario regionale dei centristi – la soluzione relativa ai cosiddetti liberi consorzi, che liberi non sono e che ripropongono solo un surrogato della vecchie province a scartamento ridotto in cui cambia soltanto il meccanismo di elezione degli organi di governo”.
“Aboliamo le province, che non servono a niente e costano molto - sostiene Pistorio – ma passiamo la mano ai comuni”. E se proprio vogliamo lasciare in piedi le province, sia abbia il coraggio di chiamarle con il loro nomem, assegnando ai cittadini il potere di eleggere gli ammi nistratori.
Il capogruppo di Articolo 4 all’Ars Luca Sammartino bacchetta Giovanni Pistorio: “Appare quantomeno singolare che, vestiti i panni di capo della segreteria tecnica dell’assessore regionale agli Enti Locali, Patrizia Valenti, e indossati quelli di segretario dell’Udc, critichi un disegno di legge che lui stesso avrebbe dovuto quantomeno conoscere in fase di predisposizione”.
E gli altri? Il capogruppo Pdl, D’Asero, ribadisce la necessità di lasciare in vita, invece, l’ente intermedio, semmai incrementandone le competenze, mentre il governo mantiene la sua volontà di abolire le province e sostituirle con i consorzi, che – man mano che passa il tempo – assomigliano sempre di più alle province per numero, assetto e competenze.
Alla legge che le aboliva avrebbe dovuto seguire una legge che riorganizzava la pubblica amministrazione sul territorio. E qui sono venuti i guai. Mentre sull’abolizione si è registrata una normale querelle fra favorevoli e e contrari, su ciò che avrebbe dovuto sostituire le nove province c’è una grande confusione. Gli abolizionisti e i conservatori non la pensano all’interno tutti allo steso modo. Anzi. In più fra due gruppi della maggioranza di governo, o presunta tale, e cioè Udc e Art.4, c’è una vecchia ruggine, figlia della scissione patita dal partito di Casini, che aumenta, se possibile, ancora di più il caos.
I “conservatori” del vecchio assetto, come Nello Musumeci, hanno scavato nuove trincee e mirano a far tornare indietro il Parlamento regionale se non su tutta la linea, almeno su una cospicua parte del fronte.E manifestano considerazione per le province e ne auspicano il risorgimento su nuove basi.
Nel campo degli abolizionisti, le novità più rilevanti: l’Udc, per il tramite di Giovanni Pistorio, coordinatore del partito in Sicilia, ribadisce la sua propensione all’abolizione, ma dichiara la sua contrarietà verso i consorzi di comuni, che dovrebbero sostituire le province, come pretenderebbe lo Statuto della regione siciliana, la carta più tradita della storia dell’Isola. Pistorio sollecita la costituzione delle aree metropolitane ma suggerisce di lasciar perdere gli enti intermedi.
“L’Udc, pur apprezzando lo sforzo dell’assessore Patrizia Valenti e del presidente della I Commissione dell’Ars Antonello Cracolici ritiene la bozza di riforma delle province non soddisfacente”, scrive in una nota il segretario regionale dell’Udc siciliana dopo una riunione con il gruppo parlamentare dello scudocrociato all’Ars sul tema inderogabile della riforma degli enti locali. “L’Udc – continua la nota di Pistorio – ritiene che vadano attivate con convinzione le Città metropolitane, che rappresentano un fattore di sviluppo e sono ritenute strategiche nei programmi dell’Unione europea”.
I comuni possono fare da sé in tutti i settori, con l’eccezione di quelle funzioni che appartengono alla Regione. Un bel salto, dunque. Se poi i comuni vogliono mettere in piedi sinergie e coordinare i loro interventi ed i servizi possono unirsi, di loro spontanea volontà, fra loro, costituendo le “unioni di comuni”.
“Non ci convince per nulla – precisa il segretario regionale dei centristi – la soluzione relativa ai cosiddetti liberi consorzi, che liberi non sono e che ripropongono solo un surrogato della vecchie province a scartamento ridotto in cui cambia soltanto il meccanismo di elezione degli organi di governo”.
“Aboliamo le province, che non servono a niente e costano molto - sostiene Pistorio – ma passiamo la mano ai comuni”. E se proprio vogliamo lasciare in piedi le province, sia abbia il coraggio di chiamarle con il loro nomem, assegnando ai cittadini il potere di eleggere gli ammi nistratori.
Il capogruppo di Articolo 4 all’Ars Luca Sammartino bacchetta Giovanni Pistorio: “Appare quantomeno singolare che, vestiti i panni di capo della segreteria tecnica dell’assessore regionale agli Enti Locali, Patrizia Valenti, e indossati quelli di segretario dell’Udc, critichi un disegno di legge che lui stesso avrebbe dovuto quantomeno conoscere in fase di predisposizione”.
E gli altri? Il capogruppo Pdl, D’Asero, ribadisce la necessità di lasciare in vita, invece, l’ente intermedio, semmai incrementandone le competenze, mentre il governo mantiene la sua volontà di abolire le province e sostituirle con i consorzi, che – man mano che passa il tempo – assomigliano sempre di più alle province per numero, assetto e competenze.
E' deceduto Miceli, dirigente del settore archeologico subacqueo della Soprintendenza del mare
E' deceduto Teodoro Di Miceli, dirigente del settore archeologico subacqueo della Soprintendenza del mare. Miceli unitamente, al soprintendente prof. Sebastiano Tusa e allo staff degli archeologi subacquei, aveva coordinato a settembre i lavori nella struttura portuale romana che giace a Sottomonastero (Lipari).
Pagamento da parte dei cittadini di "diritti non dovuti". Il geometra Natoli scrive al portavoce Giacomantonio
Gentile Dottore Giacomantonio,
La disturbo per sottoporLe una problema che riguarda il pagamento di "Diritti", a mio avviso non dovuti dai cttadini.
Infatti l'art.14 del "Regolamento Comunale sul diritto di accesso ai documenti amministrativi" (D.CC. n° 21/2006)sancisce quanto segue:
a) "per visione del documento deve intendersi l'attività diretta a prendere conoscenza, attraverso la lettura e la consultazione, dei documenti cui si accede. L'esame del documento è gratuito". Detta gratuità discende da quanto disposto dall'art. 25 della L. n° 241/90; dall'art. 28 p.3 della L.R. n° 10/91; dall'art. 10 .4 del D.P.R.S. n° 12/98; ed in ultimo dal D.Leg.vo
n°33/2013.
Orbene, l'Amministrazione Comunale con propria deliberazione (n° 109 del 21.12.2012)ha istituito al p. 15 una tassa di €. 25,00 per "diritti ricerca pratica già archiviata". Questa nuova imposizione contrasta con quanto disposto dal Regolamento Comunale e dalle varie normative nazionali e regionali. Ho scritto al Sindaco, ed in particolare al Segretario Comunale, mettendo in evidenza questa contraddizione chiedendo la revoca di quanto disposto al p.15 della citata delibera ritenendola una norma, oltre che vessatoria, illegittima.
Infatti, come tra l'altro chiarito dall'ex Segretario Generale dell'Ente, Dott.ssa De Gregorio, e sicuramente anche di Sua conoscenza come ex Sindaco dell'Ente, non rientra nei compiti dell'Amministrazione Comunale apportare modificare al Regolamento Comunale, essendo questo di esclusiva competenza del Consiglio Comunale.
Ho scritto al Segretario Comunale perchè, se la mia memoria di ex amministratore non mi tradisce, ogni atto deliberativo deve essere dotato della regolarità da parte della Segreteria. Ma la risposta è stata quella che non rientra nei compiti del Segretario proporre la revoca della delibera in questione, anche se limitatamente all'art. 15. Nel mentre i cittadini continuano a pagare il "balzello", e non sempre ne hanno la possibilità.
La prego quindi di volersi occupare del problema, non volendo disturbare il Sindaco oberato da problematiche più rilevanti.
Saluti
ALDO NATOLI
La disturbo per sottoporLe una problema che riguarda il pagamento di "Diritti", a mio avviso non dovuti dai cttadini.
Infatti l'art.14 del "Regolamento Comunale sul diritto di accesso ai documenti amministrativi" (D.CC. n° 21/2006)sancisce quanto segue:
a) "per visione del documento deve intendersi l'attività diretta a prendere conoscenza, attraverso la lettura e la consultazione, dei documenti cui si accede. L'esame del documento è gratuito". Detta gratuità discende da quanto disposto dall'art. 25 della L. n° 241/90; dall'art. 28 p.3 della L.R. n° 10/91; dall'art. 10 .4 del D.P.R.S. n° 12/98; ed in ultimo dal D.Leg.vo
n°33/2013.
Orbene, l'Amministrazione Comunale con propria deliberazione (n° 109 del 21.12.2012)ha istituito al p. 15 una tassa di €. 25,00 per "diritti ricerca pratica già archiviata". Questa nuova imposizione contrasta con quanto disposto dal Regolamento Comunale e dalle varie normative nazionali e regionali. Ho scritto al Sindaco, ed in particolare al Segretario Comunale, mettendo in evidenza questa contraddizione chiedendo la revoca di quanto disposto al p.15 della citata delibera ritenendola una norma, oltre che vessatoria, illegittima.
Infatti, come tra l'altro chiarito dall'ex Segretario Generale dell'Ente, Dott.ssa De Gregorio, e sicuramente anche di Sua conoscenza come ex Sindaco dell'Ente, non rientra nei compiti dell'Amministrazione Comunale apportare modificare al Regolamento Comunale, essendo questo di esclusiva competenza del Consiglio Comunale.
Ho scritto al Segretario Comunale perchè, se la mia memoria di ex amministratore non mi tradisce, ogni atto deliberativo deve essere dotato della regolarità da parte della Segreteria. Ma la risposta è stata quella che non rientra nei compiti del Segretario proporre la revoca della delibera in questione, anche se limitatamente all'art. 15. Nel mentre i cittadini continuano a pagare il "balzello", e non sempre ne hanno la possibilità.
La prego quindi di volersi occupare del problema, non volendo disturbare il Sindaco oberato da problematiche più rilevanti.
Saluti
ALDO NATOLI
Iscriviti a:
Post (Atom)
+8.jpg)
+7.jpg)
+1.jpg)
+9.jpg)
+2.jpg)
+10.jpg)
+3.jpg)
+4.jpg)
+6.jpg)
+5.jpg)
+12.jpg)
+13.jpg)
+14.jpg)
