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martedì 3 marzo 2015

ANTIMAFIA: DOMANI ALL'ARS GIOVANNI FIANDACA INCONTRA COMMISSIONE, DEPUTATI E DIRIGENTI SU POLITICA ED ETICA DELLE RESPONSABILITA'

Domani alle 10 nella Sara Rossa dell'Ars la Commissione regionale Antimafia incontrerà il professor Giovanni Fiandaca, ordinario di diritto penale nell'Università di Palermo che affronterà i temi della politica e dell'etica delle responsabilità.
L'evento è aperto ai deputati regionali, ai dirigenti del parlamento regionale e alla stampa.
Interverranno il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone e il presidente della commissione antimafia Nello Musumeci.

Genitori rivendicano trasparenza sulla gestione amministrativa e didattica nelle scuole eoliane.

Riceviamo e pubblichiamo:
Siamo molti genitori delle scuole, del Comune di Lipari, di tutti i livelli. In questi giorni sui mezzi di informazione locale, la scuola, per motivazioni diverse è stata indubbiamente, uno dei temi principali. Riteniamo ciò un buon segno; dopo anni di scarso interesse, finalmente, forse perchè si è ormai toccato il fondo, per varie ragioni, i riflettori si sono puntati sulla scuola. D'altronde ciò sta avvenendo anche a livello nazionale.
Siamo stanchi dell'attuale situazione che non ci soddisfa affatto. Siamo consci che i problemi siano su diversi piani, nazionale, regionale, provinciale e locale, ma non vogliamo che i nostri figli, solo perchè residenti nell'isola di Lipari, ricevano un'istruzione che non sia allo stesso livello degli alunni che frequentano le scuole site sulla terraferma.
Siamo stati contrari all'autogestione dell'Istituto superiore Isa-Conti; siamo convinti che i risultati raggiunti potevano essere ottenuti semplicemente fissando un incontro, come poi è stato con le istituzioni competenti, senza per questo rinunciare alla regolare attività didattica. Non abbiamo condiviso nè la chiusura di tre giorni per il Carnevale, all'Istituto Superiore, (ulteriore perdita di ore di lezione), nè quella prolungata, deliberata a maggioranza dal Consiglio d'Istituto dell'Istituto Comprensivo Lipari 1, che ha suscitato non poche polemiche.-
Desideriamo che ci sia piena trasparenza sulla gestione amministrativa e didattica delle istituzioni scolastiche locali e che gli Organi istituzionali, in primis il Consiglio d'Istituto, siano messi nelle condizioni di svolgere le funzioni previste dalla Legge.
Tutti i rappresentanti eletti, negli Organismi collegiali, ed in particolare i Presidenti dei consigli d'Istituto, devono essere costantemente informati e coinvolti nella gestione della propria scuola, sempre nel rispetto delle normative vigenti; d'altronde si tratta della sicurezza, della formazione e del futuro dei nostri figli. Non vi è alcuna intenzione ostile, nei confronti di nessuno; non è nostra volontà ricercare lo scontro. Siamo aperti, infatti, alla piena collaborazione nel rispetto dei propri ruoli e secondo le proprie competenze professionali.
E' fondamentale che, a livello locale ed in forza dell'autonomia scolastica, ci sia una reale volontà per risolvere, concretamente, buona parte dei problemi, purtroppo comuni a tutti gli ordini e gradi delle scuole eoliane, in primis quello della continuità didattica e della presenza costante degli insegnanti.-
E' necessario un maggior confronto tra gli istituti scolastici, con il coinvolgimento dell'Amministrazione locale, che, oltre ad avere competenza sulla gestione di alcuni edifici scolastici, ha la responsabilità istituzionale di tutta la popolazione scolastica che rappresenta la prossima e futura generazione parte integrante del tessuto economico, sociale e politico del nostro territorio.
Desideriamo la massima legalità, trasparenza, informazione, disponibilità e impegno effettivo nella risoluzione dei problemi che affliggono la nostra scuola a cominciare da quelli a livello locale. Tuttavia, non siamo disposti ad essere presi in giro né, tantomeno, ad essere esclusi dalla gestione della scuola. Ci siamo prefissi degli obiettivi e cercheremo di raggiungerli. Siamo certi che il nostro impegno, sempre a favore degli istituti scolastici, non verrà travisato e che non potrà dare luogo a "ritorsioni scolastiche", di qualsiasi natura, sui nostri figli.
Auspichiamo che le nostre intenzioni e le nostre iniziative, a tutela della scuola, siano state comprese da tutti e invitiamo i genitori e non, interessati a svolgere un ruolo attivo per tutte le problematiche che interessano la scuola, a prendere contatti e a partecipare ai nostri prossimi incontri.
I GENITORI DELLE SCUOLE DEL COMUNE DI LIPARI
Lettera firmata

Disservizi delle poste a Stromboli. Il sindaco risponde al consigliere Biviano

"La storia delle Eolie". Conosciamola attraverso lo storico G. La Greca. VI° puntata: Fuoco sui coatti

3 marzo 1892
Fuoco sui coatti
Il 3 marzo 1892 a seguito di una decisione del direttore della colonia dei confinati coatti, Monachesi, si verificò un gravissimo fatto di sangue, una strage.
La cronaca più estesa degli avvenimenti è narrata dal coatto politico, il socialista, Ettore Croce: “Anche per i preposti all’ordine pubblico la vita a Lipari si presentava assai dura in quanto ogni rilassatezza nella sorveglianza dava luogo a delle sommesse difficili ad essere represse senza l’uso della forza. Questo continuo stato di allarme aveva determinato un accentuato nervosismo nel carattere di ciascuno. La tensione portò ad un grave episodio verificatosi il 3 marzo 1892, episodio che destò negli isolani una grande impressione mista a raccapriccio. Erano state concesse in quel periodo ai coatti solo quattro ore di libertà giornaliera al mattino, per cui essi ritennero di ravvisare che la ragione del provvedimento fosse quella di tenerli al Castello dopo la distribuzione del sussidio onde costringerli a spendere il sussidio ricevuto solo in una cantina colà esistente e che ritenevano godesse la protezione delle autorità della colonia. Fu per tale causale che un giorno la quasi totalità dei coatti si riunì nella zona di Marina Corta ed alla tromba suonata in ora straordinaria per la ritirata a passo di corsa, non fu dato il dovuto ascolto.
Il Direttore della colonia, a seguito di ciò, fece 
sbarrare tutti gli sbocchi delle vie adiacenti a Marina Corta dalle guardie, dai carabinieri e dai soldati, facendoli ad un dato segnale di tromba scagliare sopra i coatti che vennero tempestati di pugni, calci, sciabolate, e per la reazione di alcuni, numerosi furono i colpi di pistola esplosi contro gli ammutinati. Fu un vero e proprio massacro nel corso del quale i feriti furono numerosissimi. Il capitano comandante il presidio, reiteratamente invitato, reiteratamente rifiutò di ordinare il fuoco ai suoi soldati; un tenente fece, di motu proprio, aprire le fila, per dare agio a quei poveretti di fuggire; ma la caccia continuò, per ore, in tutto il Paese. La ferocia e la libidine del sangue erano arrivati a tanto che, non avendo più coatti da ferire, alcune guardie (storico!) si dettero a sventrare, a sciabolate, cani e cagne. Coloro che si distinsero nella repressione furono il direttore Monachesi, il noto brigadiere Bonocore (ironia dei nomi) ed il maresciallo dei R. C., Ferrer. Ai responsabili dell’ammutinamento, moltissime ed assai gravi furono le condanne inflitte dall’autorità giudiziaria, mentre altre punizioni, pure assai pesanti, furono date allo stesso Direttore della colonia.”
La notizia viene pubblicata sui quotidiani nazionali il 7 marzo; la Gazzetta Piemontese scrive: “dispacci da Messina annunciano disordini avvenuti nella colonia dei coatti a Lipari. vi sarebbero vari feriti, finora però non risulta che vi siano stati morti. La causa dei disordini deve ricercarsi nei disoccupati, negli ubriaconi della colonia, i quali non volevano osservare un ordinanza vietante l’uscita in certe ore per rendere meno facili le evasioni”.
Qualche dato sui feriti viene citato dall’On. Imbriani nella seduta della Camera dei Deputati del 14 marzo 1892, che parla di sessanta feriti di cui venti gravi.
Presso l’anagrafe del Comune di Lipari nelle giornata del 3 marzo 1892 non sono registrati decessi; gli unici due casi, registrati presso l’ospedale, nel corso del mese, precisamente il 16 ed il 19 marzo, riguardano rispettivamente, un tale Silvi Gaspare, di anni 51, di professione facchino, nato a Pontedera e Luigi Galvagno di anni 36, facchino, nato in Provincia di Torino, probabilmente feriti gravemente durante gli scontri.

(tratto da: La Lunga Notte di Lipari, Giuseppe La Greca, Ed. Centro Studi Eoliano, 2010)
 Le onoranze funebri sono a cura della ditta Alfa e Omega di Lipari

Lipari. L'assoluzione di Biviano e Russo. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

LIPARI
SALVATORE SARPI 
L'imprenditore edile Angelino Biviano e l'ex dirigente del IV° settore del comune di Lipari, dottor Domenico Russo sono stati assolti al tribunale di Barcellona dall'accusa di abuso d'ufficio in concorso, omessa vigilanza, falso e truffa. La sentenza è stata emessa dalla dottoressa Maria Celi che ha ritenuto non doversi procedere perchè il fatto non sussiste. L’accusa, sostenuta dal PM fabio Sozio, aveva richiesto una pena di diciotto mesi per entrambi. Biviano e Russo sono stati difesi dagli avvocati Saro Venuto, Giuseppe Soraci e Luigi Giacobbe. 
La vicenda riguardava dei lavori di somma urgenza da effettuarsi al cimitero di Lipari e consistenti nella rimozione di intonaci ammalorati e ringhiere che costituivano pericolo per la pubblica incolumità. Siamo nel 2010 e i lavori, per circa 12 mila euro, stante l’urgenza, vennero affidati dall’allora dirigente Russo alla ditta di Biviano. Seconda una indagine dei carabinieri di Lipari, dalla quale è scaturito il procedimento davanti al tribunale di Barcellona, i lavori non sarebbero mai stati eseguiti. Tesi smentita, come evidenziato, dalla sentenza di ieri. 
L’area interessata alla vicenda è quella dove è “pendente” dal 2001 un project financing, per il rifacimento di un centinaio di loculi, che si è aggiudicato la ditta dello stesso Angelino Biviano. Nonostante la grave carenza di posti nel cimitero di Lipari centro (sono disponibili, al momento, pochissimi posti nell’ultima fila della parete posta in cima al camposanto) i lavori non sono mai iniziati. Questo perché , rispetto a quanto previsto nel project financing del 2001, non solo sono sicuramente diversi i costi ma è anche cambiato l’oggetto dei lavori. Non vi è più da fare, infatti, l’estumulazione e la ritumulazione dei resti dei precedenti, secolari, defunti, che è stata affidata dal comune, in un secondo tempo, ad un’altra ditta. 
Le strade da percorrere per uscire dallo stallo sono probabilmente due: l’ufficio tecnico comunale dovrebbe rifare i calcoli e fissare il nuovo importo del finanziamento oppure si dovrebbe rifare il bando visto che sono trascorsi ben quindici anni. In quest’ultimo caso si teme però un ricorso al Tar da parte della ditta Biviano. E mentre non si riesce a trovare il “bandolo della matassa” nel paese cresce il malcontento specie tra chi è avanti negli anni o ha congiunti in questa condizione. 
Un malcontento che è anche di chi si vede costretto a fare seppellire i propri cari in quinta fila e che, specie se anziano o in condizioni fisiche non ottimali, non riesce ad arrampicarsi sulle scale per portare un fiore ai propri cari.

Previsioni meteomarine Eolie a cura di Giuseppe La Cava dal 4 al 7 Marzo


Ancora tempo primaverile fino alla giornata del 4. Infatti sono in arrivo, dalle prime ore di Giovedi 5, forti venti di libeccio e ponente le cui raffiche durante la mattinata potranno toccare i 70-80 km orari. Di conseguenza il moto ondoso del mare sarà agitato con possibili mareggiate dal pomeriggio-sera quando si formeranno alti e ben formati marosi che,sospinti da forti colpi di vento di ponente-maestro raggiungeranno altezze di 3,5-4 metri.
Previsti nel corso della mattinata piovaschi intermittenti alternati a rovesci anche grandinigeni e locali deboli temporali pomeridiani.
Per Venerdi 6 le precipitazioni si presenteranno moderate durante l'arco della giornata, mentre il vento, pur se piu' attenuato, spirerà tra maestrale e tramontana, facendo diminuire le temperature di circa 10 C rispetto alle temperature registrate in questi giorni.
Quindi ci si attendono, temperature invernali con massime intorno ai 8 C e minime all'alba di Sabato 7 intorno ai 5 C .
Il moto ondoso oscillerà tra il molto mosso e agitato specie nel settore occidentale dell'arcipelago 
AGGIORNAMENTI, CON ARTICOLI E MAPPE LI POTRETE TROVARE SULLA PAGINA FACEBOOK DI " METEO EOLIE" OVE POTETE POSTARE FOTO DELLE CONDIZIONI METEOMARINE.

Calcio a 5 . Domani derby fra Salina e Ludica Lipari. Diretta su Eolienews

Si giocherà domani al campetto Rapanui di Salina l'incontro di recupero della 18° giornata del campionato di C2 di calcio a 5 fra SALINA e LUDICA LIPARI.
Il derby si giocherà alle 15
Grazie alla collaborazione del presidente Carmelo Sparacino, il nostro giornale seguirà l'incontro con aggiornamenti, ogni dieci minuti, su risultato e marcatori

Tangente da 100mila euro. Arrestato il presidente della Camera di commercio di Palermo

Il Presidente della Camera di commercio di Palermo, Roberto Helg è stato arrestato dai Carabinieri di Palermo mentre intascava una tangente. 
Helg, personaggio assai noto in città è attualmente anche Vice Presidente della Gesap, la società di gestione dell'aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, carica che ricopre unitamente a quella di vertice della Camera di Commercio. «Proprio nella veste di rappresentante Gesap, l'Helg ha chiesto e ottenuto il pagamento di una somma di denaro di 100.000 euro ad un esercente del settore della ristorazione, affittuario di uno degli spazi commerciali dell'aeroporto, il quale si era rivolto a lui per ottenere la proroga triennale del contratto a condizioni favorevoli - spiegano gli inquirenti - La richiesta e la consegna del denaro - fasi entrambe integralmente monitorate dalla polizia giudiziaria - ha fatto registrare la classica sequenza estorsiva consistente nella prospettazione, da parte di Helg, della difficoltà dell'operazione di rinnovo se non supportata dal suo prezioso intervento e, da parte del commerciante, nell'adesione all'illecito pagamento, in ordine al quale l'uomo pubblico ha preteso, oltre alla consegna di una somma in contanti di 50.000 euro, l'impegno da parte del commerciante alla corresponsione rateale di 10.000 euro al mese con il contestuale rilascio, in funzione di garanzia dell'impegno, di un assegno in bianco del residuo importo di 50.000euro».
Al sopraggiungere della polizia giudiziaria nella stanza del Presidente Helg attorno alle 17 di ieri questi aveva già ricevuto il titolo, subito riposto nella tasca della giacca, e sulla sua scrivania era presente una busta con 30.000 euro contanti. «Il contestuale colloquio intercettato dalla p.g. era in termini del tutto coerenti con la vicenda estorsiva - dicono gli investigatori - Interrogato dai magistrati della Procura, a fronte di specifiche e dettagliate contestazioni, Roberto Helg ha fatto rilevanti ammissioni sulle quali sono in corso indagini».
L'operazione conclusa ieri ha avuto inizio da un proficuo spunto collaborativo ad opera del commerciante palermitano il quale, rivoltosi all'Arma, ha rivelato i dettagli dell'illecita richiesta di denaro e delle sue modalità estorsive. Le investigazioni sono svolte dai militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Palermo sotto il comando del Maggiore Alberto Raucci e con il coordinamento del Comandante del Reparto Tenenete Colonnello Salvatore Altavilla e del Comandante Provincialle Colonnello Giuseppe De Riggi. L'indagine è condotta da magistrati del II° Dipartimento (reati contro la pubblica amministrazione), in particolare dai Sostituti Battinieri e Ferrari con il coordinamento del Procuratore aggiunto Petralia e la supervisione del Procuratore della Repubblica Lo Voi che ha personalmente partecipato all'interrogatorio notturno. Roberto Helg si trova in stato d'arresto associato alla Casa Circondariale Pagliarelli di Palermo.
Non è stata ancora fissata l'udienza di convalida dell'arresto davanti al gip. Il suo legale, l'avvocato Fabio Lanfranca, ha chiesto alla procura la concessione dei domiciliari per Helg per motivi di età - il presidente ha quasi 80 anni - e per motivi di salute essendo affetto da una grave cardiopatia

7 marzo "Donne e Scienza. Come cambia la deontologia dell'informazione"

Giornata formativa per giornalisti e ricercatori

Sabato 7 marzo alle 10.00 si terrà presso l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) - Via di Vigna Murata, 605 - una giornata formativa per giornalisti e ricercatori dal titolo "Donne e Scienza. Come cambia la deontologia dell'informazione". Al centro della giornata, organizzata da Ingv, Comitato unico di garanzia-Ingv (Cug) e rivista Donna in Affari, la responsabilità professionale del giornalista scientifico e ambientale.

Smarrite chiavi a Canneto

E' stato smarrito a Canneto, presumibilmente in prossimità dell'ex panificio Martino/inizio torrente Boccetta, un mazzo di chiavi. Per la precisione ci sono le chiavi di un'auto e di una vespa.
Chi le ha trovate può contattare il nostro direttore al 339.5798235 che le consegnerà al propietario

Parliamo di libri... Rubrica settimanale della Biblioteca Comunale di Malfa a cura di Antonio Brundu. Oggi: Mercanti di mare

"Mercanti di mare" di Marcello Saija (docente di Storia Costituzionale nella Facoltà di Scienze Politiche all'Università di Messina prima e, attualmente, nell'Università di Palermo) e di Alberto Cervellera (storico e appassionato cultore delle Eolie). L'opera è il frutto di una approfondita ed interessante ricerca storica su Salina in un periodo che va dal 1800 sino al 1953 e che ha caratterizzato la florida ed operosa attività agricola, commerciale e marinara degli Eoliani e Salinari in particolare in quelle epoche. Il corposo volume è composto da 323 pagine. È integrato da numerose foto d'epoca inedite appartenenti, principalmente, alla collezione di Alberto Cervellera; inoltre comprende una introduzione di Marcello Saija ed una presentazione singola dei tre Sindaci di Salina (l'antica Dydyme).
Il libro è suddiviso in tre capitoli principali:
- "A vele spiegate verso lo sviluppo" ed abbraccia il periodo che va dal 1800 sino al 1860;
- "L'età delle golette", che arriva sino al 1890 ed il "modello assistito" che ci porta sino al 1953.
Segue, quindi, un'appendice sui velieri di Leni, Malfa e S. Marina con note dettagliate e l'indice dei nomi citati nella pubblicazione. Alla fine del '500 è avvenuto il ripopolamento di Salina, incoraggiato dal vescovo di Lipari, desideroso di vedere coltivate le fertili terre dell'Isola. Così attorno alle chiese di Santa Marina, della Madonna del Terzito, di San Lorenzo e di Sant'Onofrio si trovarono a vivere insieme uomini e famiglie provenienti dall'intero bacino del Basso Tirreno. Nel corso del XIX si è sviluppata una marineria basata sui rapporti di scambio fra le Eolie e la terraferma e, nella metà dell'Ottocento, si è venuta a formare, a Salina , una vera e propria flotta di velieri armati di piccoli e medi patroni marittimi. "La comunità di allora – afferma Marcello Saija nella sua introduzione – pur essendo eterogenea per provenienze geografiche, culturali e sociali, riesce ad annodare i mille fili dello sviluppo e con lo stesso coraggio con cui affronta il mare per i suoi commerci, si da regole, accumula valori e trasmette cultura. E quando questa organizzazione cade, ciò non avviene per mali interni, ma a causa della fillòssera che distrusse i vigneti e della vorticosa trasformazione di una epoca che ha minato le fondamenta su cui l'Isola si era retta ed aveva prosperato per più di un secolo. Durante il '900 si innescano meccanismi nuovi e si tentano vie alternative; infatti con le rimesse degli emigrati arrivano la Banca, la Cooperativa di produzione e lavoro, l'Azienda Elettrica ed i vapori della Società "Eolia". Ma tutto ciò non è sufficiente. In seguito il turismo scopre Salina semi spopolata, chiusa a riccio in una economia fondata sul pubblico impiego e su marginali fatti locali, subalterna persino nel mercato dei capperi e della malvasia che potrebbe ancora costituire il volàno della ripresa socio-economica con un rilancio dell'agricoltura pregiata".
Il volume, approfondisce con rigore scientifico la storia dell'isola a partire dall'Ottocento e mette in evidenza l'operosità di una generazione, l'intelligenza e la sagàcia dei "padroni marittimi" che hanno avuto il merito di diffondere nei paesi del Mediterraneo il nome delle Eolie insieme ai pregiati prodotti della terra di Salina. Agli autori va riconosciuto, altresì, il merito di avere riportato alla luce la memoria storica di un passato che era sepolto.

lunedì 2 marzo 2015

Calcio a 5 . Dopodomani derby fra Salina e Ludica Lipari. Diretta su Eolienews

Si giocherà dopodomani al campetto Rapanui di Salina l'incontro di recupero della 18° giornata del campionato di C2 di calcio a 5 fra SALINA e LUDICA LIPARI.
Il derby si giocherà alle 15
Grazie alla collaborazione del presidente Carmelo Sparacino, il nostro giornale seguirà l'incontro con aggiornamenti, ogni dieci minuti, su risultato e marcatori

L'imprenditore Biviano e l'ex dirigente Russo assolti dall'accusa di abuso d'ufficio in concorso, omessa vigilanza, falso e truffa.


L'imprenditore edile Angelino Biviano e l'ex dirigente del IV° settore del comune di Lipari, dottor Domenico Russo sono stati assolti al tribunale di Barcellona dall'accusa di abuso d'ufficio in concorso, omessa vigilanza, falso e truffa. 

La sentenza è stata emessa dalla dottoressa Maria Celi che ha ritenuto non doversi procedere perchè il fatto non sussiste. 
L’accusa, sostenuta dal PM fabio Sozio, aveva richiesto una pena di diciotto mesi per entrambi. Biviano e Russo sono stati difesi dagli avvocati Saro Venuto, Giuseppe Soraci e Luigi Giacobbe. 
La vicenda riguardava dei lavori di somma urgenza da effettuarsi al cimitero di Lipari e consistenti nella rimozione di intonaci ammalorati e ringhiere che costituivano pericolo per la pubblica incolumità. 
Siamo nel 2010 e i lavori, per circa 12 mila euro, stante l’urgenza, vennero affidati dall’allora dirigente Russo alla ditta di Biviano. 
Seconda una indagine dei carabinieri di Lipari, dalla quale è scaturito il procedimento davanti al tribunale di Barcellona, i lavori non sarebbero mai stati eseguiti. Tesi smentita, come evidenziato, dalla sentenza di ieri. 
L’area interessata alla vicenda è quella dove è “pendente” dal 2001 un project financing, per il rifacimento di un centinaio di loculi, che si è aggiudicato la ditta dello stesso Angelino Biviano