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sabato 5 settembre 2026
Euterpe Eolie Festival chiude la stagione 2026 a Canneto con la XII edizione di "Spartiti per le Eolie"
Comunicato stampa.
Euterpe Eolie Festival conclude la
stagione 2026 a Lipari nella San Cristoforo in Canneto: la XII edizione di “Spartiti
per le Eolie” in data 10 e 11 settembre.
C’è fermento nella Comunità
di Canneto e sull’isola di Lipari per il ritorno del festival internazionale di
musica classica da camera “Spartiti per le Eolie”, in programma il 10 e 11
settembre nella Basilica San Cristoforo in Canneto. L’Associazione Euterpe
conclude così la sua XII stagione con un bilancio più che positivo, mietendo consensi
tra Lipari, Salina e Milazzo con una ricca offerta culturale che ha incluso
concerti, attività didattiche e conferenze divulgative
Euterpe ritorna in Basilica
per il quinto anno consecutivo, confermando il suo legame speciale con la
comunità di Canneto e con la Basilica San Cristoforo guidata da Don Alex De
Gregorio. Il Festival è patrocinato dal Comune di Lipari
ed è sostenuto preziosamente dalle associazioni Rotary Club Lipari – Arcipelago
eoliano, Soroptimist Club Lipari Isole Eolie, Fidapa Le sette sorelle - Isole
Eolie, da Banca Agricola Popolare di Sicilia, da Federalberghi Isole Eolie e da
numerose aziende e strutture dell’arcipelago eoliano.
Ad eseguire
pagine della letteratura cameristica saranno musicisti di fama internazionale, e
giovani talenti del panorama concertistico. Il 10 settembre il Festival vedrà
protagonisti il pianista Salvatore Gitto, concertista, didatta e Presidente
dell’Associazione Euterpe; il violinista franco-armeno David Haroutunian, già musicista
dell’Orchestre Philarmonique de Radio France e attualmente docente al
Conservatorio di Parigi; Giuseppe Russo Rossi, viola del Teatro alla Scala di
Milano; Johanna Helm, violoncellista della Staatskapelle Berlin. Con il progetto
“Percorsi Poetici” i musicisti proporranno un percorso di ascolto tra le
musiche di Mozart, Schumann, Enescu, Chausson, Brahms fino a culminare nel
maestoso quartetto per pianoforte op. 87 di Anonín Dvořák. L’11 settembre ascolteremo
la tromba di Niccolò Gaudenzi e il pianoforte di Mario Cuva in “Paesaggi
Sonori”: il giovane duo, formatosi nel Conservatorio della Svizzera Italiana di
Lugano, proporrà un viaggio tra Russia, Spagna e Americhe con musiche di De
Falla, Ŝčelokov e George Gershwin con la sua celeberrima Rhapsody in Blue.
I concerti avranno inizio
alle ore 21.00 e l’ingresso sarà libero.
L’omaggio alla Comunità eoliana di Melbourne nella Festa degli Eoliani nel Mondo (di Giacomo Montecristo)
Agli eoliani di Melbourne sono state dedicate la seconda e la terza serata della XIV edizione della Festa degli Eoliani nel Mondo. Si tratta della comunità più attiva tra quelle formatesi fuori dall’Arcipelago. Le ragioni di questa particolarità – spiega il museo dell’emigrazione di Salina – vanno trovate nel fatto che ancorchè fondata nel 1925, la Società si è rigenerata nel secondo dopoguerra con l’incredibile flusso di eoliani che ha raggiunto l’Australia dal 1946 agli anni ’70 del ‘900. Anche Sydney ha beneficiato di questo apporto, ma mentre Sydney ha perduto la sua sede sociale negli anni ’70, Melbourne l’ha acquistata nel 1968 trasformando una sinagoga ebraica nella casa di tutti gli eoliani. Le sontuose manifestazioni con le quali il sodalizio ha celebrato lo scorso anno i cento anni dalla nascita hanno visto la partecipazione di migliaia di eoliani giunti da tutta l’Australia.
Alla Festa di quest’anno, le due testimonial degli i questi eventi sono state la graphic designer Cristina Neri e la prof.ssa Janette Ziino, entrambe giunte per l’occasione dall’Australia.
Entrambe componenti del Commitee direttivo della Società Isoole Eolie di Melbourne, da circa un ventennio promuovono il sentimento di appartenenza degli immigrati in Australia alla terra d’origine organizzando eventi sulle sponde del Pacifico e nell’Arcipelago.
Insignite della targa d’onore da parte delle quattro municipalità eoliane (Cristina la sera del 3 ottobre in piazza a Santa Marina e Jannetta nella piazza di Rinella il giorno successivo), entrambe hanno presentato il libro ed il video From Volcanoes we sailed, un autentica opera d’arte che racconta i sentimenti di appartenenza degli eoliani di Melbourne alle sette isole. Davvero toccanti la descrizione fatta da Cristina Neri del rifiuto adolescenziale della cultura d’origine delle seconde e terze generazioni che lentamente si trasforma nella voglia irresistibile di appartenenza all’Arcipelago; e la rivelazione in versi di Jannetta Ziino che con la sua decisione di trasferirsi alle Eolie intende restituire alla nonna tutto ciò che quarant’anni fa costei era stata costretta a lasciare:
Per le strade di Salina, saran guida i tuoi ricordi. – ha recitato la Ziino - Riparlerò la lingua che mi hai lasciato e
pregherò come mi hai insegnato; respirerò i capperi ed il mare e ti restituirò
ciò che non hai mai smesso di amare. A
dispetto del tempo che vola, nonna è qui che che mi hai aspettata; ed eccomi, nonna,
sono tornata.
La
magistrale conduzione di Giovanna Cirino ha reso le due serate leggere ed assai
gradevoli, mentre la Panta Rei band di
Lipari ha offerto gli antichi canti eoliani, interpretrando anche i testi
raccolti da Luigi Salvatore d’Austria a fine Ottocento.
La straordinaria presenza delle terze e quarte generazioni degli originari emigrati dall’Arcipelago – ha commentato Marcello Saija, presidente del Museo Eoliano dell’Emigrazione e principale organizzatore della Festa – mostra come dopo 14 anni la manifestazione è ormai entrata nella sfera affettiva degli eoloderivati.
Agli
eoliani di Melbourne sono state dedicate la seconda e la terza serata della XIV
edizione della Festa degli Eoliani nel Mondo. Si tratta della comunità più
attiva tra quelle formatesi fuori dall’Arcipelago. Le ragioni di questa
particolarità – spiega il museo dell’emigrazione di Salina – vanno trovate nel
fatto che ancorchè fondata nel 1925, la Società si è rigenerata nel secondo
dopoguerra con l’incredibile flusso di eoliani che ha raggiunto l’Australia dal
1946 agli anni ’70 del ‘900. Anche Sydney ha beneficiato di questo apporto, ma
mentre Sydney ha perduto la sua sede sociale negli anni ’70, Melbourne l’ha
acquistata nel 1968 trasformando una sinagoga ebraica nella casa di tutti gli
eoliani. Le sontuose manifestazioni con le quali il sodalizio ha celebrato lo
scorso anno i cento anni dalla nascita hanno visto la partecipazione di
migliaia di eoliani giunti da tutta l’Australia. Alla Festa di quest’anno, le due
testimonial degli i questi eventi sono state la graphic designer Cristina Neri
e la prof.ssa Janette Ziino, entrambe giunte per l’occasione dall’Australia.
Entrambe componenti del Commitee direttivo della Società Isople
Eolie di Melbourne, da circa un ventennio promuovono il sentimento di
appartenenza degli immigrati in Australia alla terra d’origine organizzando eventi
sulle sponde del Pacifico e nell’Arcipelago. Insignite della targa d’onore da
parte delle quattro municipalità eoliane (Cristina la sera del 3 ottobre in
piazza a Santa Marina e Jannetta nella piazza di Rinella il giorno successivo),
entrambe hanno presentato il libro ed il video From Volcanoes we sailed, un autentica opera d’arte che racconta i
sentimenti di appartenenza degli eoliani di Melbourne alle sette isole. Davvero
toccanti la descrizione fatta da Cristina Neri del rifiuto adolescenziale della
cultura d’origine delle seconde e terze generazioni che lentamente si trasforma
nella voglia irresistibile di appartenenza all’Arcipelago; e la rivelazione in
versi di Jannetta Ziino che con la sua
decisione di trasferirsi alle Eolie intende restituire alla nonna tutto ciò che
quarant’anni fa costei era stata costretta a lasciare:
Per le strade di Salina, saran guida i tuoi ricordi. – ha recitato la Ziino - Riparlerò la lingua che mi hai lasciato e
pregherò come mi hai insegnato; respirerò i capperi ed il mare e ti restituirò
ciò che non hai mai smesso di amare. A
dispetto del tempo che vola, nonna è qui che che mi hai aspettata; ed eccomi, nonna,
sono tornata.
La
magistrale conduzione di Giovanna Cirino ha reso le due serate leggere ed assai
gradevoli, mentre la Panta Rei band di
Lipari ha offerto gli antichi canti eoliani, interpretrando anche i testi
raccolti da Luigi Salvatore d’Austria a fine Ottocento.
La straordinaria presenza delle terze e quarte
generazioni degli originari emigrati dall’Arcipelago – ha commentato Marcello Saija, presidente del Museo Eoliano
dell’Emigrazione e principale organizzatore della Festa – mostra come dopo 14 anni la manifestazione è ormai entrata nella sfera affettiva degli
eoloderivati.
Eolienews ricorda Lidia Bonannella
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Salina, fillossera ed emigrazione: Grande successo per la rappresentazione dei Cantori popolari delle Eolie
Per i Cantori Popolari delle Isole Eolie ancora un grande successo in terra di Salina in occasione della XIV edizione della Festa degli Eoliani nel mondo.
Sotto l’attenta e illuminata direzione del Direttore e Coreografo Dott. Nino Alessandro il gruppo ha messo in scena uno spettacolo che rievoca il disastro economico sociale e culturale causato dalla fillossera, parassita che ha distrutto le vigne delle Eolie e in particolare quelle di Salina. La conseguenza fu una migrazione di miglia di Eoliani che cercarono fortuna in altri paesi lasciando affetti e la terra amata e con una valigia piena di speranze.
Il gruppo dei Cantori con recitazioni e canzoni ha riportato l’orologio delle memoria alla fine del 1889 quando sono calate le tenebre sopra a Salina, tema e filo conduttore di tutto lo spettacolo.
Il Sindaco Domenico Arabia e la scrittrice Cristina Neri di Melbourne Australia hanno avuto parole di apprezzamento per il lavoro messo in scena e che ha toccato i punti e i temi dell’evento con sensibilità culturale e popolare rispettandone i contenuti sociali importantissimi dell’epoca. Questo appuntamento, questa festa annuale, che ricorda i nostri migranti, ha una importanza fondamentale per le nuove generazioni, un collegamento alle radici che hanno permesso oggi di essere quello che siamo, un ricordo dei sacrifici di chi ci ha preceduto l’attaccamento alla famiglia e la propria terra.
È stata una bella serata con un pubblico attento e pronto ad applaudire.
"Ringrazio - dichiara il presidente Angelo Ferlazzo - il Sindaco Arabia per averci dato questa opportunità e per la fiducia e apprezzamento per il nostro gruppo che il prossimo anno compie 50 anni di attività ininterrotta navigando e solcando le onde delle cultura popolare tradizionale con viva e sempre più energia".
Tanti auguri!
Buon compleanno a Mimmo Bellantone, Nunzia Cincotta, Carmelo Gallo, Domenico Ginone, Mimmo Leto, Tony Currò, Mary Cannistrà
Oggi, 5 settembre: Santa Teresa di Calcutta
Pier Paolo Pasolini, dopo averla incontrata a Calcutta nel 1961, scrisse: «Dove guarda, vede». All'origine della sua genialità nell'amore c'era il vedere, prima di altri, il fratello che era nel bisogno e di soccorrerlo subito, senza giudicare, senza lasciarsi bloccare dalle frontiere. O anche dalla mancanza di mezzi.
È stata a volte criticata perché nei suoi ospizi non c'erano abbastanza medici e medicine. Ma nelle situazioni disperate nelle quali si è avventurata, non avrebbe concluso granché se avesse dovuto aspettare di avere l'attrezzatura giusta per soccorrere qualcuno.
Madre Teresa, al secolo Agnes Gonxha Bojaxhiu, era nata il 26 agosto 1910 a Skopje nella Macedonia del Nord. Quando il papà, Nikola, morì improvvisamente, la famiglia visse momenti digrandi difficoltà economiche. Fu brava la mamma, Drane, ad allevare Agnes e i suoi quattro fratelli con fermezza e amore, orientando la loro formazione religiosa. Agnes trovò sostegno anche nella vivacità della parrocchia del Sacro Cuore, gestita dai gesuiti, nella quale era attivamente impegnata.
A diciott'anni, desiderosa di fare la missionaria, lasciava la casa e il paese, diretta in Irlanda, dove veniva accolta, con il nome di suor Mary Teresa, nell'istituto delle «Suore di Loreto». Qualche mese dopo venne mandata in India, a Calcutta, dove completò la sua formazione alla vita religiosa, facendo prima i voti temporanei, seguiti da quelli perpetui, e inserendosi nelle attività dell'istituto fino a diventare, nel 1944, direttrice di una scuola per ragazze, il St. Mary.
I primi vent'anni della sua vita religiosa li trascorse così, senza scossoni, insegnando alle ragazze, maturando anche una sua spiritualità forte, che aveva nella preghiera e nell'amore per le consorelle e per le allieve i suoi punti di forza. Ma aveva anche l'occhio attento a ciò che succedeva intorno. E non era granché bello, anzi inquietava non poco.
Intanto il Signore, con illuminazioni interiori, la andava preparando a quella che sarà la sua straordinaria avventura. Al centro delle rivelazioni proprio quello che inquietava madre Teresa: l'indifferenza assoluta della gente verso i poveri, che in gran numero languivano nelle baraccopoli e lungo le vie della città.
Durante un viaggio in treno, nel 1946, le parve di sentire più chiara la voce di Gesù che la invitava ad abbandonare tutto per porsi al servizio di quei poveri. Madre Teresa accolse l'invito e segnò quell'episodio che avrebbe cambiato la sua vita, come «il giorno della decisione».
Le ci volle del tempo per ottenere il permesso di lasciare le Suore di Loreto, ma alla fine, era il 1948, fu libera di seguire la propria vocazione e di entrare nel mondo dei poveri. Indossò il sari, la tunica bianca delle donne indiane, con in più le strisce blu che orlavano il velo, e la croce appuntata sulla spalla. Con il nuovo abito, che segnava anche il cambiamento della sua vita, si recò a Patna dalle Suore mediche missionarie per seguire un breve corso di infermeria. Rientrata a Calcutta, si sistemò provvisoriamente presso le Piccole sorelle dei poveri.
Il 21 dicembre 1948 andò per la prima volta nei sobborghi: visitò famiglie, lavò le ferite di bambini, si prese cura di un anziano malato che giaceva sulla strada. Si imbatté anche in una donna agonizzante, distesa su un marciapiede: era così debole che topi e formiche le stavano rosicchiando il corpo. Da giorni era lì, in attesa della morte, ma nessuno l'aveva soccorsa. Madre Teresa la raccolse e la portò al vicino ospedale, dove le dissero che era troppo malata e troppo povera per essere curata.
Calcutta era piena di gente che finiva così. Teresa capì che non poteva più restare a guardare, doveva fare qualcosa. Chiese, e le fu concesso, di occupare parte di un ex tempio indù diventato covo di mendicanti e criminali di ogni risma. Madre Teresa lo trasformerà nella prima «Casa dei moribondi».
Le baraccopoli con i loro poveri ai quali dare speranza, con i bambini abbandonati da curare e amare, con i moribondi da accompagnare nel passo estremo... divennero la terra di missione, sua e di altre donne che via via decideranno di condividere la sua vita e il suo impegno. Insieme diedero vita alla Congregazione delle Missionarie della Carità, che il 7 ottobre 1950 veniva riconosciuta ufficialmente nell'arcidiocesi di Calcutta, e nel febbraio del 1965 diventava di diritto pontificio.
Agli inizi del 1960 cominciò l'emigrazione delle Missionarie della Carità in altre regioni dell'India. Successivamente, incoraggiate in particolare da Paolo VI, aprivano una casa in Venezuela. Ad essa seguirono numerose altre fondazioni in ogni parte del mondo, ovunque ci fossero poveri abbandonati cui portare l'aiuto e il conforto della fraterna solidarietà e la certezza che Dio li amava. Negli anni Ottanta, dopo la caduta delle varie cortine, madre Teresa aprì case di missione anche nei paesi comunisti, inclusa l'ex Unione Sovietica, l'Albania e Cuba. È stata la prima a inserire delle suore negli ospedali sovietici, dopo l'esplosione di Cernobyl, e la prima a mettere piede in Albania, quando il paese era ancora sotto il regime comunista. Persino in Vaticano, nella casa del papa, aprì una mensa per i poveri.
Madre Teresa affiancò alla prima congregazione altre istituzioni, come i Fratelli Missionari della Carità, le Sorelle e i Fratelli contemplativi, i Padri Missionari della Carità e gruppi di collaboratori laici. 11 tutto per rispondere meglio alle esigenze dei poveri.
Tanto impegno e proliferare di iniziative non potevano passare inosservati. Le immagini di questa donna minuta e con il tempo sempre più curva, avvolta nel bianco sani, china a confortare un moribondo o a curare piaghe infette, ad accarezzare bambini lacerati dall'abbandono e dall'indifferenza... fecero il giro del mondo, sollevando l'ammirazione di tanta gente, che cominciò a interessarsi delle sue opere e della sua vita, ad ascoltare i suoi messaggi, resi con parole semplici che esaltavano la vita, che invitavano al suo rispetto in ogni momento, dal concepimento alla morte. Parole semplici e a volte anche forti che scuotevano e dividevano.
L'ammirazione si tradusse anche in riconoscimenti importanti come il Premio indiano Padmashri, assegnatole nel 1962, e il Premio Nobel per la Pace, conferitole nel 1979. Ricevette riconoscimenti e attenzioni «per la gloria di Dio e in nome dei poveri».
Negli ultimi anni, nonostante seri problemi di salute, continuò a guidare la sua congregazione e a rispondere alle necessità dei poveri e della chiesa. Morì a Calcutta il 5 settembre 1997. Il mondo intero, che aveva seguito il suo lento spegnersi, la pianse, mentre il governo indiano le rendeva onore con i funerali di Stato. Sepolta nella Casa Madre delle Missionarie della Carità, la sua tomba fu ben presto luogo di pellegrinaggi e di preghiera. «L'intera vita e l'opera di madre Teresa ha detto Giovanni Paolo II nel proclamarla beata offrirono testimonianza della gioia di amare, della grandezza e della dignità di ogni essere umano, del valore delle piccole cose fatte fedelmente e con amore, e dell'incomparabile valore dell'amicizia con Dio». Questa è madre Teresa: il genio femminile sposato alla carità evangelica, che guida la chiesa verso i poveri.
Il 20 dicembre 2002 il papa Giovanni Paolo II approvò i decreti sulle sue virtù eroiche e sui suoi miracoli, è stata beatificata il 19 ottobre 2003 e canonizzata da Papa Francesco il 4 settembre 2016.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Calcutta in India, beata Teresa (Agnese) Gonhxa Bojaxhiu, vergine, che, nata in Albania, estinse la sete di Cristo abbandonato sulla croce con la sua immensa carità verso i fratelli più poveri e istituì le Congregazioni delle Missionarie e dei Missionari della Carità al pieno servizio dei malati e dei diseredati.
Le segnalazioni dei lettori. Porto peschereccio di Sottomonastero...alla prima sciroccata si stacca tutto
Adesso stanno mettendo le mattonelle su un fondo non pulito e pieno di polvere e senza un aggrappante, con un minimo spessore di cemento e con 40 gradi all'ombra, alla prima sciroccata si staccherà tutto....
Ma il RUP dov'è?
venerdì 4 settembre 2026
Squilibrio: Consiglieri comunali d'opposizione chiedono le "carte" e la predisposizione della delibera per il riequilibrio
Al Sindaco del Comune di Lipari
Agli Assessori comunali
Al Segretario Generale
Dott. Antonino Le Donne
Al Dirigente del Servizio Economico-Finanziario
Dott. Mario Cavallaro
Al Commissario ad Acta
Dott. Angelo Sajeva
Al Collegio dei Revisori dei Conti
e, per conoscenza
All’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e
della Funzione Pubblica
Alla Prefettura – UTG di Messina
Alla Corte dei Conti – Procura Regionale per la Sicilia
I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI
preso atto della segnalazione obbligatoria prot. n. 35564 del
28/08/2026, con la quale il Dirigente del Servizio Economico-Finanziario ha
rappresentato una situazione di criticità e squilibrio finanziario dell’Ente ai
sensi dell’art. 153, comma 6, del D.Lgs. n. 267/2000;
preso atto, altresì, della formale nota trasmessa dal Presidente
del Consiglio Comunale, Dott. Antonino Russo, con la quale è stata
richiesta agli organi di governo e agli uffici competenti la tempestiva
predisposizione della necessaria proposta di deliberazione per il riequilibrio
da sottoporre al Consiglio Comunale, nonché la trasmissione della
documentazione indispensabile alla ricostruzione della situazione finanziaria;
ritenuto di condividere integralmente tale iniziativa, che appare necessaria per
consentire al Consiglio Comunale di esercitare le proprie competenze entro i
termini e secondo le procedure previste dall'art. 193 del D.Lgs. n. 267/2000;
considerato che la segnalazione del 28 agosto non può essere
considerata un adempimento meramente formale o conclusivo, ma impone agli
organi e agli uffici competenti di porre in essere senza ritardo tutti gli atti
necessari per affrontare la situazione di squilibrio rappresentata;
considerato, inoltre, che dalla documentazione richiamata
sembrerebbe emergere l'esistenza di precedenti comunicazioni relative alla
situazione finanziaria dell'Ente, ed in particolare della nota prot. n. 6906
del 24/02/2026 e della nota prot. n. 23620 del 17/06/2026;
rilevato che, nonostante tali precedenti comunicazioni, il
Consiglio Comunale non risulta essere stato tempestivamente informato della
situazione finanziaria oggi formalmente rappresentata dal Responsabile del
Servizio Economico-Finanziario;
ritenuto, pertanto, necessario acquisire integralmente la
documentazione e, contestualmente, assicurare che venga avviata senza ulteriori
ritardi l'attività istruttoria finalizzata alla predisposizione della proposta
di deliberazione consiliare di riequilibrio;
CHIEDONO E SOLLECITANO
il Sindaco, la Giunta Municipale, il Segretario
Generale e il Dirigente del Servizio Economico-Finanziario, ciascuno per
quanto di propria competenza, a dare immediato seguito alla richiesta già
formalmente formulata dal Presidente del Consiglio Comunale, procedendo
alla predisposizione della:
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DA
SOTTOPORRE AL CONSIGLIO COMUNALE PER IL RIPRISTINO DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO
AI SENSI DELL’ART. 193 DEL D.LGS. N. 267/2000
La proposta dovrà essere adeguatamente istruita e
corredata di tutti gli elementi necessari a consentire al Consiglio Comunale una
valutazione piena e consapevole della situazione, compresa la puntuale
individuazione:
- delle cause
dello squilibrio;
- dell'entità
complessiva dello stesso;
- delle
poste contabili che lo hanno determinato;
- delle
eventuali maggiori spese e minori entrate;
- degli
eventuali debiti fuori bilancio e passività potenziali;
- delle
disponibilità finanziarie utilizzabili;
- delle
misure concretamente individuate per il ripristino degli equilibri;
- degli
effetti delle misure proposte sugli esercizi finanziari interessati.
La proposta dovrà essere trasmessa all'Ufficio di
Presidenza del Consiglio Comunale senza ulteriori ritardi e comunque in
tempo utile per consentire al Consiglio di assumere le determinazioni di
propria competenza nei termini previsti dalla legge.
A supporto di quanto già richiesto dal Presidente del
Consiglio Comunale, i sottoscritti chiedono inoltre la trasmissione della
seguente documentazione:
- segnalazione
obbligatoria prot. n. 35564 del 28/08/2026, completa di tutti gli
allegati;
- nota
prot. n. 6906 del 24/02/2026, relativa alla precedente segnalazione;
- nota
prot. n. 23620 del 17/06/2026, con la relativa documentazione;
- schemi
del Bilancio di previsione 2026-2028 e del DUP, eventualmente predisposti
dagli uffici, completi di tutti gli allegati e dei relativi pareri;
- schemi
dei PEF TARI e del Servizio Idrico Integrato utilizzati per la
determinazione delle poste di bilancio e per la valutazione degli
equilibri;
- ogni
relazione, prospetto contabile, comunicazione o documento utilizzato dal
Servizio Economico-Finanziario per rilevare e quantificare lo squilibrio;
- ogni
ulteriore atto utile a ricostruire tempi, modalità e destinatari delle
precedenti segnalazioni, nonché le iniziative successivamente assunte
dagli organi di governo e dagli uffici.
L'acquisizione degli atti è indispensabile anche per
chiarire una circostanza che, alla luce della segnalazione del 28 agosto,
appare di particolare rilevanza.
Occorre infatti comprendere quando sia stata
concretamente rilevata la situazione di squilibrio, quale fosse la sua
consistenza nelle diverse fasi temporali, quali organi ne siano stati informati
e quali iniziative siano state assunte a seguito delle precedenti comunicazioni.
In particolare, dovrà essere chiarito per quale
ragione, a fronte delle comunicazioni del 24 febbraio e del 17 giugno 2026, il
Consiglio Comunale non sia stato tempestivamente posto a conoscenza della
situazione finanziaria dell'Ente.
Tale ricostruzione non assume carattere meramente
politico, ma risulta necessaria affinché il Consiglio possa esercitare
consapevolmente le proprie competenze e affinché tutti gli organi interessati
possano valutare la correttezza e la tempestività degli adempimenti posti in
essere.
I sottoscritti ribadiscono, in piena condivisione con
quanto già rappresentato dal Presidente del Consiglio Comunale, che il Consiglio
Comunale è organo deliberante e non organo tecnico-contabile.
Pertanto, non può essere chiamato ad affrontare una
situazione di squilibrio senza che gli organi di governo e gli uffici
competenti abbiano previamente predisposto una proposta completa, tecnicamente
istruita e corredata dei necessari pareri e della documentazione contabile
indispensabile.
La responsabilità della predisposizione
dell'istruttoria e della proposta resta pertanto in capo agli organi e agli
uffici competenti, mentre spetta al Consiglio Comunale esaminare la proposta e
assumere, nell'ambito delle proprie attribuzioni, le conseguenti
determinazioni.
La presente nota costituisce formale adesione e
sostegno all'iniziativa già assunta dal Presidente del Consiglio Comunale e
intende rafforzare la richiesta affinché gli organi e gli uffici competenti
procedano senza ulteriori ritardi alla predisposizione della proposta di
riequilibrio e alla trasmissione della documentazione richiesta.
I sottoscritti, all'esito dell'acquisizione e
dell'esame degli atti, si riservano di assumere ogni ulteriore iniziativa
ritenuta necessaria nell'ambito delle prerogative consiliari, ivi compresa la
richiesta di convocazione del Consiglio Comunale e ogni eventuale ulteriore
iniziativa presso le competenti Autorità di controllo, qualora dovessero
emergere omissioni, ritardi o irregolarità.
La documentazione richiesta ai sensi dell'art. 43, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000 dovrà essere trasmessa entro e non oltre cinque giorni dalla ricezione della presente, e comunque in tempo utile per consentire il rispetto dei termini previsti dalla normativa vigente.
I Consiglieri Comunali: Gaetano Orto, Lucy Iacono, Giorgia Santamaria, Raffaele Rifici, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Angelo Portelli










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