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sabato 21 marzo 2015

Calcio a 5 di C2. Vincono Ludica Lipari e Salina

Bottino pieno per le due formazioni eoliane impegnate nel campionato di C2 di calcio a 5. La Ludica Lipari si è imposta per 13 a 12 sul campo del Real Aci. Il Salina ha superato per 12 a 8 in trasferta la Libertas Zaccagnini.

La Via Crucis di Botero in mostra a Palermo sino al 21 Giugno

Dipinti e disegni raffigurano, nelle forme grasse e ironiche di un registro artistico inimitabile, la passione di Cristo. Ma Fernando Botero non racconta solo il tema più simbolico e più rappresentato del cristianesimo. Nella mostra, unica tappa italiana, inaugurata ieri a Palermo nella sala duca di Montalto a palazzo dei Normanni (resterà aperta fino al 21 giugno) l'artista colombiano propone una metafora attuale: l'umanizzazione del divino e la prevaricazione del potere. 
Altro elemento simbolico è il luogo che ospita la mostra "Via Crucis, la pasión de Cristo". Palazzo Reale con la sua cappella palatina, ha ricordato Francesco Forgione presidente della Fondazione Federico II che ha organizzato l'evento, "è un luogo di incontro tra le religioni monoteiste". Proprio qui è stata praticata l'idea che "in nome di nessun Dio si può accettare la distruzione della cultura e della memoria". Il messaggio è rivolto, lungo il percorso artistico di Botero, ai movimenti fanatici e radicali che diffondono morte e terrore. I 27 dipinti e i 17 disegni a tecnica mista esposti a Palermo trasmettono una lettura attuale della passione di Cristo come sintesi di tanti drammi umani che Botero descrive attraverso le figure grasse rappresentate "come se l'artista prendesse una lente di ingrandimento", ha sottolineato Ana Piedad Jaramillo Restrepo, direttrice del museo di Antioquia proprietario delle opere esposte a Palermo. Anche l'ambasciatore colombiano in Italia, Juan Sebastián Betancur, trova nelle opere di Botero e nella scelta del tema una relazione tra la "sofferenza del cristianesimo" e l'attualità: una interpretazione che trova d'accordo anche il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone per il quale le opere di Botero testimoniano una continua riflessione sul mondo, dove gli eventi hanno come fulcro narrativo l'uomo con le sue azioni e il ruolo del potere viene rappresentato come esempio di goffa quanto futile manifestazione dell'egoismo umano". Non a caso i personaggi raffigurati assumono i tratti di figure del nostro tempo come il Cristo monumentale della "Crocifissione" inchiodato a una croce in pieno Central Park a New York. Un'altra distorsione spazio-temporale si ritrova nella "Via Crucis" in cui la lapidazione di Cristo viene rappresentata in un luogo che ricorda l'interno di una casa latino-americana e alla presenza di un militare in grigioverde invece di un soldato romano. La scelta di Botero è quella di mostrare un Cristo molto umano, un uomo del tempo attuale, votato alla sconfitta e non al trionfo. Si tratta di una interpretazione di quel dramma così lontano e così vicino che riesce a mettere d'accordo sia i credenti sia i non credenti. L'intensità del messaggio è già un evento. Per questo, ha detto Forgione, la mostra resterà aperta anche a Pasqua, il primo maggio e nel giorno della festa della Repubblica.

Giunta Crocetta approva manovra finanziaria

Approvata la manovra finanziaria. Il via libera a Catania, dove il governatore Rosario Crocetta , ha riunito la sua squadra per il via libera definitivo al testo, che lunedì sarà trasmesso all'Assemblea regionale per l'iter nelle commissioni parlamentari.
Soddisfatto Crocetta che parla di finanziaria "Sblocca Sicilia". La manovra ammonta a circa 150 milioni di euro, contiene anche le norme sulla riduzione dei compensi dei consiglieri comunali che non potranno superare il 30% dell'indennità degli assessori, la soppressione degli Iacp e dell'Arsea, misure di sburocratizzazione. Per chiudere la quadra manca però l'accordo con lo Stato sulle questioni aperte nei tavoli istituzionali, dalla compartecipazione della Regione alla spesa sanitaria alle materie fiscali. Su questo versante, la Regione punta a chiudere gli accordi già la prossima settimana, una partita intorno ai tre miliardi, fondamentale per chiudere il bilancio.
"Abbiamo varato tutto - dice il governatore - c'è una parte che riguarda anche il personale della Regione". In questo senso, la giunta ha approvato una direttiva che da' mandato all'Aran di avviare il confronto con i sindacati sulla scorta del protocollo d'intesa firmato due giorni fa. "Se entro il 10 aprile saranno apportate modifiche e miglioramenti che potrebbero essere proposti dal tavolo sindacale, allora noi ci impegniamo a emendare in commissione o in aula le norme contenute nella finanziaria proprio per venire incontro alle necessità del dialogo che abbiamo con le parti sociali", afferma Crocetta. (ANSA)

Eoliani che non ci sono più (V° parte)

Ex Pumex. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Milazzo. Rapinatore spara a vigilantes appena sceso dall'aliscafo

Un rapinatore, a volto coperto con un passamontagna, ha sparato un colpo di fucile contro un vigilantes che aveva reagito al tentativo di aggressione. Il colpo non è andato a segno. 
La vittima è stata aggredita nel porto di Milazzo, mentre, sceso da un aliscafo, stava raggiungendo la propria auto. Gli agenti del commissariato locale, oltre a sentire il vigilante e alcuni testimoni, stanno visionando i filmati delle telecamere dell'autorità portuale, per cercare di individuare il rapinatore. (ANSA)

NDD -Precisiamo che non si tratta di un vigilantes residente a Lipari

Attenzione cagnolini attraversano strada dopo tunnel. In direzione Lipari

” Nel parcheggio, subito dopo il tunnel, direzione Lipari, ci sono dei cuccioli abbandonati per i quali, noi volontari della sezione Enpa di Lipari, stiamo già provvedendo alla cattura. Ogni giorno, attraversano la strada per dirigersi a porto Pignataro, quindi, siate prudenti e andate piano”. E’ questo l’avviso diffuso da Annalisa Marocchini di Enpa su facebook. 
Ieri sera un cagnolino è stato investito da un auto ma a rischio vi è anche  l’incolumità di automobilisti e motociclisti. 
Già, nei giorni scorsi, c'è stato un incidente causato dall'attraversamento della strada da parte dei cani.

Come eravamo: Un articolo del "La Stampa" del 21/5/1981 (ricerca Massimo Ristuccia)

Libero raduno di poeti ad Assisi per celebrare la primavera. Vi sarà anche Cortese, il poeta di Lipari

Oggi 21 marzo, per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia e il primo giorno di primavera, ci sarà un libero raduno di poeti italiani ad Assisi. 
L’evento, promosso dal Centro Poesia Roma, dall’Accademia della Lingua Italiana di Assisi e da altre associazioni culturali di tutta Italia, sarà coordinato dal poeta Davide Rondoni. 
Nella città di San Francesco, tra i poeti presenti ci sarà il poeta di Lipari Davide Cortese, che ha recentemente ricevuto in Campidoglio il Premio Internazionale Don Luigi Di Liegro per la Poesia.

Oggi 21 Marzo: Giornata mondiale contro il razzismo

Il 21 marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale contro il Razzismo, indetta dalla Nazioni Unite in ricordo del massacro avvenuto in Sudafrica nel 1960.
Per non dimenticare, l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con il compito di promuovere la parità di trattamento e rimuovere le discriminazioni fondate sulla razza e l'origine etnica, organizzerà dal 16 al 22 marzo prossimo l’XI edizione della "Settimana di azione contro il razzismo" : una campagna di sensibilizzazione, informazione ed approfondimento con l'obiettivo di diffondere ed accrescere una coscienza multietnica e multiculturale nell'opinione pubblica , in particolare fra i giovani.
Le istituzioni pubbliche e private, le associazioni, le scuole, potranno aderire all'iniziativa dando vita ad incontri, dibattiti, eventi che si pongano l'obiettivo di promuovere la cultura dell'integrazione.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito
www.unar.it/settimanacontroilrazzismo
o chiamare il numero verde per la campagna “Spegni le discriminazioni, accendi I diritti” 800 90 10 10
Assessorato ai servizi sociali

venerdì 20 marzo 2015

D'Uva (MoVimemento 5 stelle): "Aumento inaccettabile delle tasse universitarie. Via le mani dal diritto allo studio!"

“La Costituzione Italiana garantisce il diritto allo studio ed alla formazione, garantisce (almeno sulla carta) che tutti possano avere l’opportunità di studiare, crearsi un proprio futuro, anche nel caso non sussistano le condizioni economiche. Anzi, proprio in quel caso, garantisce che vengano forniti supporti perché il diritto allo studio non venga mai meno. E allora come commentare l’innalzamento delle tasse della prima rata, nell’Università di Messina, del ben 300%?”.
E’ questo il commento di Francesco D’Uva, PortaVoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera, alle ultime notizie sull’innalzamento assurdo delle tasse universitarie.
“Ho depositato un’interrogazione perché il Ministro risponda, in modo preciso, a questo diritto allo studio negato – ha affermato D’Uva – oltre a chiarire il motivo per cui in Italia non esiste un organismo di controllo e vigilanza in questo campo”.
I dati a cui il PortaVoce fa riferimento nella sua interrogazione sono quelli del “Rapporto sullo stato dell’università e della ricerca in Italia”, presentato il 18 marzo 2014 dall’ANVUR (Agenzia Nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca).
“Secondo le statistiche – ha continuato D’Uva – il quadro generale sulle immatricolazioni nel nostro Paese è assolutamente allarmante”. L’ANVUR, difatti, ha registrato un calo delle immatricolazioni del 10% nelle regioni del Nord Italia, del 25% nelle regioni del Centro e del 30% in quelle del Mezzogiorno. Sempre secondo l’Agenzia, le ultime riforme non avrebbero fatto altro che allargare la forbice esistente tra Nord e Sud andando ad incentivare un sistema per cui al Sud diviene sempre più insostenibile, per gli studenti, potersi iscrivere ad un corso di laurea.
“Gli atenei meridionali continuano il loro lento e progressivo allontanamento dal resto delle università italiane – ha continuato D’Uva – e questo anche a causa del nuovo diabolico sistema di finanziamento previsto dal Governo. Ricordiamo, infatti, che la premialità prevista per gli Atenei virtuosi viene garantita attraverso la sottrazione dei fondi per il finanziamento ordinario. Cosa implica questo? Che gli Atenei che non riescono ad accedere a tale quota sono costretti a far gravare i costi del loro funzionamento sugli studenti. Una situazione paradossale che costringe gli Atenei non virtuosi a far pagare una quantità di contributi che non rispecchia i servizi offerti”.
“La battaglia degli studenti di Messina e di tutta Italia – ha concluso D’Uva - è una battaglia che il MoVimento 5 Stelle porta avanti da tempo. Proprio su questo tema ha depositato un progetto di legge che da mesi è bloccato in commissione. Ma non ci fermiamo e continuiamo ad urlare insieme: via le mani dal diritto allo studio!”.

PARLIAMO DI LIBRI! Rubrica della Biblioteca Comunale di Malfa a cura di Antonio Brundu. OGGI: MENANDRO E IL TEATRO GRECO NELLE TERRECOTTE LIPARESI di Luigi BERNABO’ BREA

Così scrive Luigi Bernabò Brea, in premessa, nel corposo volume (pubblicato nel 1981) dal titolo “MENANDRO E IL TEATRO GRECO NELLE TERRECOTTE LIPARESI”:
“Negli scavi della necropoli dell’antica Lipàra è stata rinvenuta una ingente massa di piccole terracotte di argomento teatrale. Si tratta di modellini fittili di maschere e di statuette di attori. Ai pezzi provenienti da scavi e da rinvenimenti fortuiti del secolo scorso, ora conservati nei musei di Glasgow, di Cefalù e di Palermo e a quelli, assai numerosi, raccolti nelle prime campagne di scavo eseguite dal museo Eoliano di Lipari fra il 1948 e il 1978, soprattutto nei terreni della mensa vescovile e zone adiacenti della contrada Diana di Lipari e di scoperte recenti nell’isola di Stromboli. Sono ormai, fra interi e frammentari, un migliaio di pezzi che riguardano tutti i generi della produzione teatrale greca vera e propria, come la tragedia, il dramma satiresco e la commedia, ma comprendono anche generi letterari e cioè figure di auletrie, di danzatori e danzatrici, di acrobati, di giocolieri ecc.; insomma tutto il mondo del teatro nella sua più vasta eccezione.
Il complesso delle terracotte teatrali liparesi è di gran lunga il più cospicuo, il più vasto, il più completo che sia finora venuto in luce in una sola località dal mondo greco, ma anche uno dei più omogenei e dei più antichi. Esso si scagliona infatti attraverso poco più di un secolo dalla prima metà del IV alla metà del III secolo a.C.. Si tratta cioè di una produzione artigianale a cui ha posto improvvisa e drastica fine la distruzione di Lipari da parte dei romani nel 252 a. C.. Ed è una produzione questa, che, come quella della contemporanea ceramica dipinta, si connette essenzialmente al culto dei defunti.
Lo dimostra la provenienza pressochè esclusiva di queste piccole terracotte dall’area della necropoli, ove le troviamo frequentemente sparse intorno alle tombe, a cui dovevano essere portate come offerta, o raccolte in  fosse sacrali, che erano forse discariche dei resti di scarifici o di ustrini. Molteplici sono dunque gli interessi che la scoperta di questo complesso di terracotte può suscitare. Esse sono innanzi tutto una chiara testimonianza della larga diffusione che nella Lipari di questa età aveva avuto la religione dionisiaca e dimostrano la connessione, più intima ed evidente che , in qualsiasi altro centro della Grecia di Occidente, fra i vari aspetti della complessa personalità di Dionisio, quale dio che offre le eterne beatitudini del mondo ultraterreno  e quale dio del teatro.
Ma queste piccole terracotte, proprio grazie al loro numero, alla loro grande varietà e ai limiti cronologici ben definiti della loro produzione, sono un documento di eccezionale interesse per la conoscenza del costume scenico della loro età, del periodo cioè che va da qualche decennio dopo la morte di Sofocle, di Euripide e di Aristofane, all’età in cui la commedia di Menandro aveva conquistato tutti i teatri del mondo greco.
I documenti contemporanei del costume scenico di questa età erano finora scarsissimi, almeno in alcuni settori, come quello della tragedia. Le nostre terracotte aprono dunque un nuovo ampio campo alla ricerca e portano un sostanziale contributo alla storia del teatro greco nel suo insieme. Ma le terracotte figurate sono anche l’espressione di un artigianato di notevolissimo livello, fiorito nella Lipari di questa età, che si ispira senza dubbio a prototipi creati ad Atene e forse diffusi per tutto il mondo greco, ma che si sviluppa peraltro secondo tradizioni proprie e secondo i gusti della clientela a cui era rivolto. Esse sono quindi di per se stesse una forma d’arte che ha una sua propria originalità, ma che soprattutto riflette, sia pure in un campo particolarissimo, i movimenti e le tendenze della grande arte contemporanea.
Esse pongono interessanti quesiti sui rapporti, senza dubbio assai stretti, intercorsi fra le arti maggiori, quali la scultura monumentale e la pittura, e l’arte specializzatissima degli skeuopoiòi, degli artisti cioè che creavano le maschere teatrali e le altre attrezzature sceniche, di coloro che oggi chiameremmo gli scenografi e i costumisti. Intimamente connessi con le terracotte teatrali sono i minuscoli ritratti usciti dalle mani degli stessi maestri, prodotti dallo tesso artigianato anch’essi nel duplice aspetto di statuette e di maschere ritratto.
Pur nella modesta e popolarissima forma della coroplastica essi ci offrono una documentazione contemporanea di eccezionale interesse sulla ritrattistica del primo ellenismo, precedendo di oltre due secoli le ritrattistica marmorea diffusa in età romana. Gli scavi sistematici della necropoli di Lipari iniziati nel 1948, quando io reggevo - continua Luigi Bernabò Brea nella sua descrizione introduttiva-  la Soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale, e continuati poi, dopo il mio collocamento a riposo, sotto la reggenza dei miei successori, sono stati diretti sul terreno, a partire dal 1951, da Madeleine Cavalier, «chargèe de recherche» al Centre National de la Recherche Scientifique e conservatrice del Museo Eoliano di Lipari, ove tutto il materiale rinvenuto è oggi archiviato.
Alla attiva e costante collaborazione della Cavalier sono dovuti non solo lo scavo, ma anche la classificazione, l’inventario e la documentazione del materiale. Il presente studio è quindi per larga parte frutto del nostro lavoro comune di un trentennio e ad essa è dovuto l’approfondimento di un particolare aspetto di questa ricerca, quello dei rapporti fra le terracotte teatrali e la ceramica, che forma l’argomento dell’Appendice II.
Devo gratitudine ai miei successori Paola Pelagatti e Giuseppe Voza per avermi reso possibile la continuazione degli scavi e lo studio dei materiali, dandomi a questo fine tutte le possibili agevolazioni. Ringrazio la direzione del Museo Mandralisca di Cefalù e del Museo del Parco di Kelvingrove di Glasgow per avermi consentito lo studio dei materiali liparesi in essi conservati e i colleghi Vincenzo Tusa, Alfonso De Franciscis e Gino Felice Lo Porto per quanto riguarda lo studio dei materiali di confronto nei musei di Palermo, di Napoli e di Taranto; l’Ecole Francaise de Rome e l’Istituto Archeologico Germanico di Roma, l’Istituto di Archeologia dell’Università di Catania, gli Istituti di Archeologia, di Letteratura greca e di Filologia classica dell’Università di Genova per la liberalità con cui mi hanno accolto, facilitando in ogni modo le mie ricerche. Il Dott. Horst Blanck e la direzione dell’Antikensammlung di Munchen per le belle fotografie procuratemi. Importantissimi sono i consigli che ci ha dato il prof. A. D. Trendall dell’Università australiana di Melbourne per quanto riguarda la ceramica figurata con cui le terracotte teatrali sono associate nella necropoli liparese.
Le fotografie dei materiali liparesi sono dovute a M. Cavalier, a Salvatore Fontana e a Oreste Ragusi; mentre il restauro dei materiali degli scavi successivi a quelli pubblicati in Meligunìs-Lipàra II è dovuto a Bartolo Mandarano, a Filippo Famularo e a Rosario Giardina. Alla presentazione museografica dei pezzi hanno collaborato Ignazio Travia e Pippo Betta”.  

Il prezioso volume è arricchito da numerose tavole con disegni, foto in bianco e nero ed a colori.

"Cartolina" dalle Eolie: Panarea e Stromboli (foto Roberto Greco)


L'eclissi solare vista da Lipari. Foto Marco Raffiti e Pedro Camillo

Nelle foto di Marco Raffiti e di Pedro Camillo due momenti della spettacolare eclisse solare di oggi. Le foto sono state scattate da Lipari. Da Eolienews un grazie ad entrambi per il prezioso contributo