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sabato 21 maggio 2016

SNS comunica "Garantiti i collegamenti con Stromboli"

Comunicato Stampa
Trapani, 21 maggio 2016
Maltempo, garantiti i collegamenti con Stromboli

SNS rende noto che la nave traghetto “Laurana” proveniente da Napoli a causa delle avverse condizioni metereologiche, attestate dal bollettino meteo dell’Aeronautica Militare - “Venti dai settori settentrionali forza 7/8” – dopo tre tentativi è stata costretta – per garantire la sicurezza dei passeggeri - a saltare lo scalo di Stromboli. 
Grazie alla sinergia con i mezzi veloci della società i passeggeri sbarcati a Panarea sono stati imbarcati su un aliscafo approdato in sicurezza a Stromboli.

Peregrinatio Marie. La Madonna del Terzito a Pianoconte (foto V° parte)

Ancora spazio nel nostro giornale alle foto della "Peregrinatio" della Madonna del Terzito che martedì ha toccato Pianoconte e dove resterà sino al 29 Maggio


Peregrinatio Marie. La Madonna del Terzito a Pianoconte (foto IV° parte)

Ancora spazio nel nostro giornale, così come avvenuto in precedenza per altre località della nostra Lipari, alle foto della "Peregrinatio" della Madonna del Terzito che martedì ha toccato Pianoconte e dove resterà sino al 29 Maggio




Laurana salta lo scalo di Stromboli. Lettera al direttore dall'isola: "Noi sempre più penalizzati"

Caro direttore,
vivere e lavorare a Stromboli è sempre più difficile a causa dei collegamenti marittimi ballerini.
Stamattina la nave "Laurana" con un mare praticamente piatto e con un leggero vento non ha operato nell'isola, portandosi dietro un centinaio di turisti e diversi mezzi di derrate alimentari.
Questo con grave danno per la nostra economia, per l'immagine turistica di Stromboli e mentre una imbarcazione privata ha regolarmente raggiunto l'isola, attraccando.
E' possibile tutto ciò? Non si può andare avanti così.
Lettera firmata

NDD  - Ovviamente lo stesso spazio è a disposizione per eventuali repliche 

Parole eoliane...dal dialetto recuperato. Fonte: Italo Toni "Dizionario Italiano-Eoliano - Il dialetto recuperato" (XIX° parte)

Questa rubrica è resa possibile grazie allo scrittore eoliano Italo Toni, che ringraziamo.
E dal suo libro "Dizionario Italiano-Eoliano - Il dialetto recuperato" che attingiamo
Nero - Niuru
Nascosto - Ncuniatu, Ammucciatu
Nascondino - Mucciatedda
Naso - Nasu, Nasca

Saverio Merlino : "Unioni Civili rappresentano una tappa per l’organizzazione concreta ed efficiente dello Stato...di tutti"

Riceviamo e pubblichiamo:
Leggo che anche a Lipari, seppure in sordina, si è aperta una discussione a proposito della legge sulle Unioni Civili con scambi di opinioni ovviamente diverse per le quali - fortunatamente - esiste il confronto rispettoso.
C’è chi però non lo accetta perché presuntuosamente è convinto di essere l’unico detentore della verità e pensa che gli altri… andranno sicuramente all’inferno.
Anche nel nostro contesto, però, in quelle poche occasioni e in quelle pochissime realtà in cui si riesce ad affrontare la questione “Unioni Civili” (purtroppo se ne parla poco e si ha paura di trattare l’argomento) ho avuto modo di verificare che si identifica chi si dichiara cattolico con il dover essere per forza contrario alle Unioni Civili.
Bene, io sono cattolico (non vado tutti i giorni in chiesa, ma prego ogni giorno, specialmente la sera prima di addormentarmi e mi sforzo di essere “cattolico” nei fatti quotidiani) e sono stato, da sempre, favorevole alle Unioni Civili e non certamente per moda, per inclinazioni sessuali o per fede politica.
Ritengo, con convinzione, che nessuna appartenenza religiosa, politica o sociale possa escludere il dovere di spiegare le proprie ragioni e confrontarsi con i fatti anche quando questi sono scomodi.
Ho letto da parte di un cattolico … (dice lui, convinto e praticante) che « il cattolico deve sempre essere pronto, con l’esempio dei santi e dei martiri a difendere la propria fede e la propria Chiesa, deve opporsi alle unioni civili che deturpano il santo volto della dottrina morale cattolica e prendere coscienza della lotta tra la luce divina e l’oscurità del mondo a cui partecipa l’uomo con tutto il proprio essere. Per questo la Chiesa di Cristo, fiduciosa nel piano provvidenziale del Creatore, mentre riconosce che il progresso umano può servire alla vera felicità degli uomini, non può tuttavia fare a meno di far risuonare il detto dell’Apostolo: “Non vogliate adattarvi allo stile di questo mondo”. Il momento è dunque grave e cruciale, richiedendo l’impegno politico e culturale, diretto e in prima persona, di ogni singolo cattolico che davvero pensa o spera di essere tale e che proprio per questo non può esimersi dall’opporsi con fermezza, con parole, con manifestazioni pacifiche, culturali, perfino con il proprio voto all’occorrenza, alle Unioni Civili (e a tutte le altre nefandezze giuridiche e antropologiche che seguiranno nel prossimo futuro) ».
Queste dichiarazioni, purtroppo abbastanza diffuse fra molti cattolici e uomini di Chiesa, a mio avviso, sono una di quelle cause che hanno “svuotato” le chiese di giovani e non, proprio perché la Chiesa non si è adattata allo stile di questo mondo e di questo momento, lontana anche dalle istanze dei credenti perché non in sintonia con il tempo e con il mutare della cultura e dei costumi.
Sulle Unioni Civili quello che maggiormente mi riguarda e m’importa (anche per quel poco che ho letto nel Vangelo, poiché non ho la presunzione di tanti di conoscerlo in lungo e in largo o di saperlo correttamente interpretare), quello che ritengo moralmente rilevante non è - almeno primariamente - la differenza di genere, che pure esiste, bensì il rispetto e l’amore reciproco, vissuti e praticati con generosità, ma anche con imparzialità e correttezza, sia nei confronti di sé che degli altri.
Dunque senza divisioni o prese di posizione ideologiche o ingiustificate.
La mia “convinzione cattolica” e la mia “fede” che è nata con la giovane e mai dimenticata formazione nell’Azione Cattolica, ha sempre messo al primo posto “l’amore“ consapevole che questo grandissimo e indispensabile valore non può essere ridotto a una partita tra buoni e cattivi, noi o loro, conformista o anticonformista, religioso o laico.
L’amore è l’amore e penso che nessuno abbia il diritto di interrompere o manifestarvi contro.
Rammento infine che le Unioni Civili riguardano molte coppie etero, anche di matrice culturale cattolica, che hanno scelto di unire le proprie strade con differente formalizzazione del loro status anagrafico.
Le Unioni Civili rappresentano una tappa per l’organizzazione concreta ed efficiente dello Stato, che è Stato di tutti, casa di tutti, luogo di convivenza democratica e regolata da leggi laiche e valide per tutti i suoi cittadini.
Nessuno impone a un cattolico di convivere, divorziare, ricorrere all’aborto, ma un cattolico non può imporre a un concittadino di Credere nello stesso modo e di adottare le regole del proprio credo.
Tanto più un vero cattolico può desiderare – a mio avviso e a parere di moltissimi - di conformare uno Stato sulla regola confessionale… Uno Stato confessionale, integralista, coercitivo non si attaglia a quella nota di purezza di cuore e di mitezza che reca con sé il messaggio evangelico più profondo.
Lipari, 21 maggio 2015.
Saverio Merlino

venerdì 20 maggio 2016

Unioni civili, Mattarella firma legge

(AGENPARL) – Roma, 20 mag 2016 – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato la legge sulla “regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”. Lo ha reso noto il sito del Quirinale.

Assemblea distrettuale Rotary a Lipari...con il "tocco di classe" di Filippino


Una settimana fa si è tenuta a Lipari la XXXIX assemblea di formazione distrettuale del Rotary club , un evento che ha portato sull'isola oltre 300 persone.
La bellezza dell'isola, lo stupendo scenario di Marina Corta e il "tocco di classe" in più dato dall'esclusivo servizio di catering del Ristorante Filippino, curato nei minimi dettagli, sia dal punto di vista culinario che del "servizio in sala", hanno reso indimenticabile l'evento.

Sirna (ASP) relaziona ai sindaci di Milazzo - Barcellona - Lipari sul percorso della riorganizzazione della rete ospedaliera. Il sindaco Materia rende pubblico quanto previsto per Barcellona. Giorgianni ci dirà cosa è previsto per Lipari

QUESTO IL TESTO DEL COMUNICATO STAMPA PUBBLICATO OGGI DAL SINDACO DI BARCELLONA PG, ROBERTO MATERIA SU FB.
ABBIAMO EVIDENZIATO IN ROSSO I PASSAGGI IN CUI SI PARLA DI LIPARI

Con PEC inoltrata per i canali istituzionali, proprio stamattina il Direttore Generale dell’ASP di Messina ha fatto pervenire ai Sindaci di Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo e Lipari la relazione che illustra il percorso a seguito del quale si perverrà alla riorganizzazione delle rete ospedaliera locale nel quadro della costituzione dell’Ospedale Riunito di “Milazzo – Barcellona – Lipari”.
Con questo atto il Dr. Sirna ha mantenuto l’impegno, assunto con Roberto Materia, Giovanni Formica e Marco Giorgianni nel precedente incontro del 4 maggio 2016, di definire e far conoscere preventivamente il cronoprogramma delle attività di spostamento e ridislocazione delle diverse unità in ciascuno dei presidi dell’ospedale riunito.
Il Dr. Sirna ha rispettato l’impegno di costituire l’area medica a Barcellona Pozzo di Gotto e quella chirurgica a Milazzo.
Il presidio barcellonese, dunque, avrà l’unità complessa di Medicina Generale, provvista anche di unità semplice di Cardiologia, insieme a Malattie Infettive e Neurologia, cui si aggiungono Pneumologia e Psichiatria.
A Barcellona Pozzo di Gotto è prevista, ancora, l’attivazione di una struttura di Riabilitazione cardiopolmonare e terapia sub-intensiva respiratoria (26 posti letto).
Vengono mantenuti l’ambulatorio di Ginecologia, il Centro Assistenza Dializzati e, ovviamente, il Pronto Soccorso.
Ulteriore novità è data dall’attivazione di un servizio di Oncologia con UFA per terapia antiblastica e, soprattutto, il mantenimento anche a Barcellona Pozzo di Gotto delle sale operatorie per garantire l’esecuzione degli interventi in elezione in day service e di chirurgia ambulatoriale.
Rimangono confermate le strutture semplici di diagnostica per immagini e di patologia clinica. I trasferimenti avverranno in maniera scadenzata, a 30, 40, 60, 90 e 120 giorni dalla data di definizione del documento di organizzazione.
Diamo tutti atto, pertanto, al Direttore Generale, Dr. Gaetano Sirna, e all’Ass. Regionale della Salute, On.le Baldo Guicciardi, di avere mantenuto gli impegni assunti e sottoscritti nell’ultima riunione presso la sede dell’Assessorato e li ringraziamo.
Ringraziamo nello stesso tempo anche la Deputazione regionale e nazionale della nostra provincia insieme al Consiglio Comunale, che si è prodigato a sostegno dell’azione di questa Amministrazione a tutela del diritto alla salute dei cittadini, ma anche tutti coloro i quali hanno assunto posizioni contrarie o di polemica gratuita, tralasciando così la finalità primaria: il bene della nostra comunità.
Insieme all’Amministrazione tutta continuerò a vigilare sulla compiuta realizzazione di quanto oggi è stato esposto.
Roberto Materia
Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto

NDD - Sin qui il comunicato del dottor Roberto Materia. 
Come è ben chiaro (vedi punti in rosso) la relazione del dottor Sirna (ASP ME) è stata inviata anche al sindaco di Lipari, Marco Giorgianni,  unitamente al cronoprogramma delle attività di spostamento e ridislocazione delle diverse unità in ciascuno dei presidi dell’ospedale riunito (Milazzo-Barcellona-Lipari).
Nelle prossime ore siamo certi che il sindaco di Lipari, così come ha fatto il primo cittadino di Barcellona, illustrerà alla popolazione con un comunicato stampa/conferenza cosa è previsto per Lipari.  
Ultimora - Ci fanno sapere che la relazione sarà portata in consiglio comunale

La Madonna del Terzito a Pirrera nel video di Giuseppe Cincotta

Nei giorni scorsi, nel suo peregrinare per le Eolie, la Madonna del Terzito ha raggiunto anche la frazione liparese di Pirrera. Dopo aver proposto le foto dell'evento quest'oggi, grazie a Giuseppe Cincotta che l'ha realizzato, vi proponiamo un video della durata di circa 12 minuti

Smarrite chiavi

Ieri è stato smarrito (zona Sopra la Civita - Marina Corta) un mazzo di chiavi composto da due chiavi,di cui una arancione, legate insieme da un nastro di raso nero con scritta " sodini". Eventualmente chiamare 3471943303

Il grazie dell'Arma al Gruppo volontari di Protezione Civile del comune di Lipari

Questa mattina durante un incontro tenutosi al comune di Lipari il luogotenente della stazione dei Carabinieri, Francesco Villari, ha voluto ringraziare, attraverso la consegna di una targa (vedi foto), il gruppo comunale di Protezione civile per l'impegno profuso nel servizio di vigilanza e sicurezza e di supporto alla viabilità, in occasione degli eventi tenutosi nello scorso fine settimana e legati all'inaugurazione-intitolazione della nuova caserma dell'Arma. 
Il meritato riconoscimento è stato consegnato nelle mani del coordinatore, Bartolo Bonfante
All'incontro era presente una delegazione dei volontari, quelli liberi o che si sono potuti rendere disponibili dagli impegni lavorativi.

Comune di Lipari. Il dottor Subba: "Squilibrio finanziario ingente. Impossibile garantire copertura finanziaria a buona parte dei procedimenti amministrativi"

Questa la lettera inviata dal dottor Francesco Subba alla giunta Giorgianni, ai consiglieri comunali di Lipari e ai dirigenti
Oggetto: Situazione finanziaria dell’ente. Relazione tecnica.
La presente relazione viene resa per riepilogare gli stati di criticità finanziaria dell’ente e per le consequenziali determinazioni delle SS.LL... Per l’anno 2016 sono state rese le seguenti segnalazioni di squilibrio finanziario ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 153, comma 6, del D. Lgs. 267/2000.
-segnalazione prot. 6588 del 21/03/2016 relativa del patto di Stabilità da appostare in bilancio;
-segnalazione prot. 6889 del 23/03/2016 relativa a quanto stabilito dall’art. 7, comma 15, della L.R. n.3 del 17/03/2016 ovvero alla tutela di trasferimenti regionali correnti pari a quelli dell’anno 2015 per i comuni fino a 5000 abitanti e non per gli altri comuni;
-segnalazione prot. 8433 del 07/04/2016 relativa alla necessità di appostazione in bilancio di FCDE (Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità) nettamente superiore a quello previsto in funzione di mancate riscossioni da parte dell’ente nell’ultimo quinquennio;
-segnalazione prot. 11104 del 09/05/2016 relativa a quanto comunicatoci con nota prot. 5778 del 28/04/2016 dal dirigente Generale dell’Assessorato delle Autonomie locali che ha evidenziato, (in virtù di quanto previsto dai prospetti allegati alla L.R. n. 3/2016) che dai fondi di trasferire alle autonomie locali, previsti dalla finanziaria regionale, son sottoposti a riserve e quindi non disponibili più dei 2 terzi stessi.
Con PEC del 28/04/2016 il sottoscritto ha ricordato all’organo politico che il 30 aprile scadeva il termine per l’incremento delle entrate extratributarie e che gli stati squilibrio già segnalati imponevano una riflessione sulla necessità di tali incrementi.
In virtù delle segnalazioni sopra citate, e del mancato ripristino dello stato di equilibrio entro 30 giorni, con PEC del 02/05/2016 il sottoscritto ha comunicato l’impossibilità di garantire copertura finanziaria a buona parte dei procedimenti amministrativi comunali.
In data 03/05/2016 si é redatto Verbale di controllo sugli squilibri finanziari del 1° trimestre 2016 e si sono rappresentante ulteriori criticità.
Molte delle situazioni sopra citate sono oggetto di “richieste” dell’ANCI e dei Sindaci al Governo centrale e al Governo regionale ma ad oggi lo “stato delle cose”, conseguente all’applicazione delle norme in vigore, é quello di uno squilibrio così tanto ingente da non poter essere colmato con incrementi di entrate (che scaduto il termine di bilancio non possono peraltro essere contemplati per il 2016) o con tagli di spese (nel nostro bilancio sono appostate solo spese per servizi essenziali ed in misura non certo esponenziale).
Tanto ero in dovere di rendere, ad integrazione di quanto ad oggi già reso, per le rispettive valutazioni e competenze di ogni organo politico o di controllo.
Dott. Francesco Subba (Ragioniere Generale e Dirigente del Settore Economia e Finanze)

” La punta di un Vulcano”. All’Immigration Museum di Melbourne una mostra che celebra il legame tra generazioni diverse di eoliani

L'articolo pubblicato da "Il Globo" il 9 Maggio
Inaugurata la mostra che celebra il legame tra generazioni diverse di una comunità fiera del proprio passato ma con gli occhi al futuro
“La punta di un vulcano” 
Un’introduzione per capire e conoscere all’Immigration Museum “gli eolo-australiani”
In piedi (s) Bernard Mandile, il console generale Marco Cerbo, Laurence Strangio, il ceo di Museum Victoria J. Patrick Green, il vice premier del Victoria James Merlino, la manager dell’Immigration Museum Padmini Sebastian. Seduti (s) Janetta Ziino, Tindaro Li-Donni e Cristina Neri. In basso uno scorcio della mostra (Foto Peter Casamento)
Uno spirito sempre rivolto al futuro, forte indipendenza e ingegnosità, creatività e ottimismo, forza e resilienza. Se si dovesse cercare di condensare in poche parole l’essenza dell’essere eoliano, queste sarebbero parole ricorrenti. E lo sono state all’inaugurazione della mostra “From Volcanoes we sailed, Connecting Aeolian generations”, lanciata lo scorso 30 aprile all’Immigration Museum.
Una mostra, curata da Cristina Neri e Laurence Strangio con l’aiuto di Janetta Ziino, che racconta il legame tra l’arcipelago e “l’ottava isola”, come viene spesso descritta l’Australia, terra di emigrazione di migliaia di eoliani che vi approdarono per la prima volta come “avventurieri” nella seconda metà dell’Ottocento.
Nella Community Gallery del Museo dell’Immigrazione, fino al 30 ottobre, ci si potrà conoscere meglio un popolo fiero delle proprie radici, le sette isole dalla bellezza mozzafiato (dichiarate patrimonio dell’Unesco), indipendente, pieno di risorse e “diverso”, come l’ha definito Cristina Neri nella sua presentazione.
Una comunità che ha avuto una presenza e un’influenza sorprendenti nella società australiana. Da una popolazione di circa 13mila abitanti, simile a quella della cittadina rurale di Morwell, come ha ricordato il vice premier James Merlino, gli eolo-australiani hanno contribuito enormemente nella comunità del Victoria, tanto che oggi si stimano 80.000 residenti con discendenza eoliana e decine di personalità che si sono distinte nel rispettivo campo: dai media con l’ex direttore di questa testata Nino Randazzo, nella politica Bob Santamaria e lo stesso Merlino, nel commercio in particolare ortofrutticolo ma non solo.
La mostra racconta tradizioni culinarie (gli spicchiteddi o i vasteduzzi), sociali e religiose (feste e sagre) custodite gelosamente e mantenutesi nei decenni grazie al ruolo fondamentale della Società Isole Eolie ma si concentra su un aspetto fondamentale, le persone. Attraverso un documentario realizzato dalla Point Cool Production (di Oscar Strangio e Jack Ralph), sette discendenti di seconda, terza e quarta generazione parlano del loro legame con le Eolie, dell’influenza avuta dall’identità eolo-australiana sulle loro vite e aspirazioni.
Assieme a Guy Russo (Panarea), Joshua Santospirito (Salina), Francesca Ohlert (Filicudi), Norman Favaloro (Vulcano), Rosemarie Taranto (Alicudi), Paul Dimattina (Stromboli), nel filmato si racconta anche Steven Finocchiaro, attuale segretario della Sie e giovane avvocato. Per Steven essere eoliano ha un impatto diretto con ciò che fa, con il modo in cui parla e si pone. Il legame con Lipari è forte, trasmesso dal padre che si è trasferito in Australia nel 1987. “Mio padre viene da un paese molto diverso rispetto a tutti gli altri emigranti che l’hanno preceduto. L’Italia di quegli anni era una nazione moderna, con un pensiero liberale. Il documentario è ben fatto per questo, riesce a catturare le diverse stratifica zioni che compongono l’emigrazione eoliana in Australia: da un lato i primi migranti, quelli della seconda metà dell’Ottocento, relativamente benestanti, quelli del secondo dopoguerra, poveri e poi quelli successivi e sottolinea come una piccola comunità sia riuscita a distinguersi come poche altre, in ogni settore”. Essere coinvolto con la Società, e rimarcare le proprie origini, è motivo d’orgoglio e sentire di contribuire e fare parte della sua storia.
Per Cristina, la mostra racchiude solo “la punta di un vasto vulcano”: ognuno di noi ha una storia, conoscerla, condividerla e apprezzarla è parte di un processo che aiuta a costruire la propria identità”. Un processo molto soggettivo, che la stessa Cristina, impegnata negli ultimi anni in moltissime iniziative sull’eolianità (tra gli altri ricordiamo l’Eoliano Heritage Study Program), ha intrapreso tardi nella vita, dopo un iniziale rifiuto per il suo passato.
All’inaugurazione, erano presenti il premier del Victoria James Merlino (il padre Bruno, “un orgoglioso isolano”, emigrò da Salina nel ’61 ); il console generale Marco Cerbo; il Ceo di Museum Victoria J. Patrick Green, la manager dell’Immigration Museum Padmini Sebastian e, ovviamente, un gran numero di discendenti eoloaustraliani e membri della comunità che hanno affollato la galleria scambiandosi storie ed aneddoti.
Per il vice premier Merlino, la mostra segna un traguardo importante, “il testamento del forte senso di identità” di una comunità del Victoria “orgogliosa di sé” ed è un modo per celebrarne la storia in un contesto contemporaneo. Un’iniziativa lodevole che, assieme al lavoro e alla passione della Società Isole Eolie, è stata possibile grazie alla lungimiranza dell’Immigration Museum. Al termine dei discorsi, il soprano eolo-australiano Rebecca Gulinello ha deliziato i presenti con alcuni brani operistici.
SARA BAVATO
Il Globo, 9 Maggio 2016