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lunedì 27 giugno 2016
Anche Bertolaso a Lipari per l'ultimo saluto a Luca Spoletini. Vi proponiamo inoltre due toccanti articoli di L'unità.tv

Notevole partecipazione e grande commozione stamattina a Lipari per l'ultimo saluto a Luca Spoletini, deceduto prematuramente a soli 48 anni. A salutarlo nella chiesa di San Pietro, oltre ai suoi cari, agli amici e alla civica amministrazione liparese, vi erano i "suoi" della Protezione civile, con in testa l'ex capo Dipartimento Guido Bertolaso. Bertolaso, con grande commozione, è intervenuto, nel corso della cerimonia funebre, per ricordarlo.
Luca Spoletini riposerà per sempre nel cimitero di Lipari centro.
Vi proponiamo tratti da L'Unità.tv due articoli che danno il senso, se mai ve ne fosse ancora bisogno, di chi era Luca Spoletini
Ci mancherà Luca Spoletini (di Erasmo D'Angelis)Storia di un fuoriclasse
Se c’è un paradiso sono sicuro che Luca Spoletini è lì. All’improvviso, un brutto infarto gli ha spaccato il cuore, ma è un cuore grande, impossibile da fermare e continuerà a battere forte ancora da qualche parte. Morire a 49 anni è davvero uno spreco di vita, è insieme ingiusto, assurdo e inspiegabile. E non ci rassegneremo mai al destino maligno che se lo è portato via nel modo più tragico e nelle ore per lui più felici.
Non c’è parola nel vocabolario per dire del dolore di sua moglie, di suo figlio, del bimbo che nascerà tra poco, dei suoi cari, dei suoi amici, e nostro. Ho avuto la fortuna di averlo conosciuto, e la fortuna di averlo portato con me fin dal primo minuto nella struttura di missione di Italiasicura, a Palazzo Chigi. Uno come lui, il cinismo di Stato lo aveva confinato in uno stanzino, costretto alla pena del fare nulla solo per aver lavorato nella Protezione Civile guidata da Guido Bertolaso. Da grande professionista della comunicazione qual era, competente, serio, disponibile sempre, era stato fondamentale per avviare e consolidare la macchina nazionale dei soccorsi e del volontariato attivo che oggi il mondo ci invidia. Era allenato a dare tutto se stesso per gli altri ed è stato tra i protagonisti della nascita e dello sviluppo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, era uno di quelli impegnati sul campo, che c’erano sempre. Per dieci lunghi anni lo abbiamo visto correre dietro una sequela di catastrofi, dal terremoto di San Giuliano di Puglia all’eruzione dell’Etna, dal Giubileo alla scossa mortale dell’Aquila; e occuparsi di un numero incredibile di problemi. Il suo carattere non era l’esercizio del potere, non lo è mai stato, ma l’infinita pazienza, la qualità del lavoro di comunicatore e di organizzatore, l’orgoglio e il senso di responsabilità, l’umiltà dei veri uomini di Stato. Ho sempre ammirato i soccorritori che arrivano sui luoghi dei disastri. E Luca era uno di loro, un punto di riferimento certo per tanti colleghi, un tassello dell’avamposto morale dell’Italia più bella che è sempre mobilitata senza pensare ad altro, sapendo che non ci saranno onorificenze, al massimo arriverà un grazie di cuore, figuriamoci una promozione. Luca aveva problemi di salute, conviveva da anni con la sua emergenza, una malattia autoimmune, ma Luca era l’anticorpo alla lamentela. Fortunatamente c’era lui, con la sua serenità e il suo sorriso e con le sue conoscenze dei grandi rischi. Gli stivali di gomma li indossava sempre, e trovava sempre tempo per rimboccarsi le maniche e spingere verso la prevenzione e la buona informazione che salvano la vita. Non c’è retorica possibile che possa ricordarlo. Dico solo che uno come Luca bisogna meritarselo, e oggi ci restano, insieme alle lacrime, il bel ricordo di ciò che era, di ciò che ha fatto per il Paese, e il rimpianto di ciò che avrebbe potuto ancora realizzare.
No, non è vero che la sfortuna non esiste, esiste eccome. Luca Spoletini ha corso tutta la sua vita, piena di felicità e di amore ricambiato, quello che distribuiva con il suo sorriso disarmante, contro la sfortuna. Di una malattia che lo accompagnava come un’ombra dalla quale Luca provava a librarsi con leggerezza, non mollando mai di un centimetro, ma senza farlo mai pesare a sé e agli altri.
Chiunque abbia fatto o faccia il lavoro di comunicare non poteva non avere in lui un punto di riferimento, umile, un faticatore, dai guizzi preziosi e discreti. Chi lo ricorda nei giorni del Giubileo di Roma, anche li, a correre da una parte all’altra, a spiegare e mettere pezze, a organizzare e assistere i giornalisti, mai uno lasciato indietro.
O nei giorni della Protezione Civile, sembrava non fermarsi mai, in un sacrificio di sé e della sua vita che gli amici vivevano come una generosità suicida, come una esuberanza inattesa per un uomo schivo, mite, sempre un passo indietro. Luca è stato un capo intelligente, un uomo squadra, un fuoriclasse, un gregario leale, quando la vita e qualche ingiustizia gli hanno imposto di starsene un po’ nell’ombra. Mai un lamento, mai un rimpianto. Sempre la voglia di mettersi in gioco, sempre di nuovo. Educato e sorridente, sempre positivo.
All’ultima curva, la sfortuna gli ha fatto un ultimo sgambetto, un ultimo insulto alla felicità che ha dispensato e continuerà a dispensare. Alla sua famiglia, bellissima. L’amata Caterina, Francesco che adora il suo papà, la bimba che verrà. Ai suoi amici. Alla comunità di chi ha lavorato con lui e ha apprezzato la sua grazia, la sua gentilezza. La maglia di chi ogni giorno si sacrifica per gli altri, quella maglia blu che vestiva con orgoglio e fierezza la portava sul cuore che l’ha tradito. Un sorriso, Luca, il tuo. Che a tutti noi suggeriva dai che la facciamo, dai che ce la faremo. Un sorriso, Luca.
Il testo è a firma di Michele Anzaldi, Francesco Cozzi Lepri, Flaminia Lais, Chiara Pasqualini e Filippo Sensi
Frasi
Fate allora che ciascuna stagione racchiuda tutte le altre, e il presente abbracci il passato con il ricordo ed il futuro con l'attesa.
(Khalil Gibran)
(Khalil Gibran)
Eoliani che non ci sono più. Video fotografico - Riproposizione IX° parte
Gli auguri ai festeggiati di oggi, 27 Giugno
Turismo: bene la Sicilia e boom di prenotazioni alle Eolie
palermo.repubblica.it
Tutti pazzi per la Sicilia. Complice la crisi dell’area del Mediterraneo, è l’Isola la meta preferita per le vacanze 2016. Soprattutto dagli stranieri. “Fino a maggio i dati parlano di un aumento delle presenze del 20 per cento rispetto allo scorso anno – dice all’Adnkronos Antonio Mangia, presidente di Aeroviaggi – Il mercato italiano va meno bene rispetto a quello estero, ma prevediamo una stagione molto favorevole”. In particolare per le strutture balneari.
Perché nonostante il suo patrimonio artistico, storico e culturale, la Sicilia “continua a essere ricercata principalmente per il suo mare” spiega Mangia. Dunque sono le spiagge e l’acqua cristallina ad attirare i turisti, “che nei mesi di giugno, luglio e agosto chiedono soggiorni nelle località balneari”. Anche le città d’arte vanno bene, ma “attirano visitatori soprattutto nella bassa stagione da aprile a maggio e da settembre a ottobre”.
L’Isola mantiene, dunque, il suo appeal e a confermarlo c’è anche la classifica stilata da eDreams. L’agenzia di viaggi on line ha analizzato i propri dati di prenotazione voli e nella top ten delle mete estive le città siciliane sono tre: Catania, che conquista il podio, Palermo (al terzo posto) e Trapani in decima posizione. E se la Sicilia si prepara a una stagione con una crescita a doppia cifra, anche le sue isole minori tirano un sospiro di sollievo dopo anni di crisi.
“Rispetto allo scorso anno a maggio abbiamo registrato una crescita del 5 per cento, a giugno del 10 per cento grazie soprattutto alla presenza di turisti stranieri – spiega Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Eolie e Isole Minori Sicilia -. Il trend di luglio e agosto, quando a scegliere le isole sono soprattutto gli italiani, è un aumento del 5 per cento, complice una crisi da cui il Paese non è uscito del tutto. A differenza delle Eolie, scoperte da resto del mondo già dagli anni ’50 grazie a Rossellini, a Ingrid Bergman e Anna Magnani, le altre isole minori della Sicilia, da Pantelleria e Lampedusa alle Egadi si sono affacciate con ritardo sul mercato straniero”.
A scegliere le Eolie, invece, sono in particolare francesi e tedeschi.
“Fanno turismo organizzato – spiega Del Bono – e muovono grandi numeri”. Sul fronte della clientela individuale la parte del leone spetta agli inglesi, seguiti da austriaci e svizzeri. “Negli ultimi anni abbiamo assistito anche a un nuovo fenomeno, il turismo di ritorno, emigrati, talvolta anche di seconda e terza generazione, soprattutto australiani e americani, che decidono di visitare i luoghi in cui sono nati i loro avi”. Più sporadica, invece, la presenza di russi.
“E’ una domanda di lusso che non siamo ancora attrezzati a fornire” dice il presidente di Federalberghi Isole Eolie, per il quale chi sceglie l’arcipelago eoliano è soprattutto “un turista colto, che apprezza non solo il mare ma anche i villaggi preistorici, i vulcani, i siti Unesco, l’immenso patrimonio culturale su cui le Eolie possono contare”. La permanenza media è di 3,5 giorni. “Negli ultimi tempi si è abbassata – ammette Del Bono -, principalmente per due ragioni.
Innanzitutto perché sono cambiate le abitudini dei viaggiatori, che durante l’anno si concedono short break, la vacanza breve di fine settimana. In secondo luogo, perché di frequente le Eolie sono la tappa di un tour che prevede soste in altre zone della Sicilia”.
Ma ai numeri ufficiali si aggiungono le presenze non registrate, il vasto mondo del sommerso, che secondo Federalberghi nell’arcipelago ha una dimensione piuttosto ampia.
“Con una previsione ottimistica – aggiunge Del Bono – possiamo dire che la proporzione strutture regolari/irregolari è di una su cinque. Alle Eolie si registrano 500mila presenze l’anno regolari, ma quelle complessive, sempre su base annua, sono tra i 2 milioni e i 2,5 milioni. L’abusivismo e il sommerso penalizza chi è in regola e danneggia l’intera economia”.
Ma quello degli irregolari non è l’unico problema. Per rendere la Sicilia ancora più attraente si potrebbe fare di più. E il numero uno di Federalberghi Isole Eolie e Isole Minori Sicilia ha la sua ricetta.
“La Regione siciliana – spiega – dovrebbe comprendere la trasversalità del settore, invece l’assessorato al Turismo è stato svuotato di competenze. Sarebbe necessaria una stretta collaborazione con gli assessorati alle Attività produttive, al Territorio e ambiente e ai Beni culturali”.
Ma soprattutto per Del Bono, occorre “prendere coscienza che lo sviluppo turistico si fa con strategie di ampio respiro. Serve una cabina di regia pubblico/privato con una pianificazione a breve, medio e lungo termine – conclude. Sbagliano gli imprenditori che bussano alle porte dell’assessorato per chiedere soldi, quello che dobbiamo pretendere al contrario sono infrastrutture e una cornice programmatica, perché senza il turismo non decolla”.
Tutti pazzi per la Sicilia. Complice la crisi dell’area del Mediterraneo, è l’Isola la meta preferita per le vacanze 2016. Soprattutto dagli stranieri. “Fino a maggio i dati parlano di un aumento delle presenze del 20 per cento rispetto allo scorso anno – dice all’Adnkronos Antonio Mangia, presidente di Aeroviaggi – Il mercato italiano va meno bene rispetto a quello estero, ma prevediamo una stagione molto favorevole”. In particolare per le strutture balneari.
Perché nonostante il suo patrimonio artistico, storico e culturale, la Sicilia “continua a essere ricercata principalmente per il suo mare” spiega Mangia. Dunque sono le spiagge e l’acqua cristallina ad attirare i turisti, “che nei mesi di giugno, luglio e agosto chiedono soggiorni nelle località balneari”. Anche le città d’arte vanno bene, ma “attirano visitatori soprattutto nella bassa stagione da aprile a maggio e da settembre a ottobre”.
L’Isola mantiene, dunque, il suo appeal e a confermarlo c’è anche la classifica stilata da eDreams. L’agenzia di viaggi on line ha analizzato i propri dati di prenotazione voli e nella top ten delle mete estive le città siciliane sono tre: Catania, che conquista il podio, Palermo (al terzo posto) e Trapani in decima posizione. E se la Sicilia si prepara a una stagione con una crescita a doppia cifra, anche le sue isole minori tirano un sospiro di sollievo dopo anni di crisi.
“Rispetto allo scorso anno a maggio abbiamo registrato una crescita del 5 per cento, a giugno del 10 per cento grazie soprattutto alla presenza di turisti stranieri – spiega Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Eolie e Isole Minori Sicilia -. Il trend di luglio e agosto, quando a scegliere le isole sono soprattutto gli italiani, è un aumento del 5 per cento, complice una crisi da cui il Paese non è uscito del tutto. A differenza delle Eolie, scoperte da resto del mondo già dagli anni ’50 grazie a Rossellini, a Ingrid Bergman e Anna Magnani, le altre isole minori della Sicilia, da Pantelleria e Lampedusa alle Egadi si sono affacciate con ritardo sul mercato straniero”.
A scegliere le Eolie, invece, sono in particolare francesi e tedeschi.
“Fanno turismo organizzato – spiega Del Bono – e muovono grandi numeri”. Sul fronte della clientela individuale la parte del leone spetta agli inglesi, seguiti da austriaci e svizzeri. “Negli ultimi anni abbiamo assistito anche a un nuovo fenomeno, il turismo di ritorno, emigrati, talvolta anche di seconda e terza generazione, soprattutto australiani e americani, che decidono di visitare i luoghi in cui sono nati i loro avi”. Più sporadica, invece, la presenza di russi.
“E’ una domanda di lusso che non siamo ancora attrezzati a fornire” dice il presidente di Federalberghi Isole Eolie, per il quale chi sceglie l’arcipelago eoliano è soprattutto “un turista colto, che apprezza non solo il mare ma anche i villaggi preistorici, i vulcani, i siti Unesco, l’immenso patrimonio culturale su cui le Eolie possono contare”. La permanenza media è di 3,5 giorni. “Negli ultimi tempi si è abbassata – ammette Del Bono -, principalmente per due ragioni.
Innanzitutto perché sono cambiate le abitudini dei viaggiatori, che durante l’anno si concedono short break, la vacanza breve di fine settimana. In secondo luogo, perché di frequente le Eolie sono la tappa di un tour che prevede soste in altre zone della Sicilia”.
Ma ai numeri ufficiali si aggiungono le presenze non registrate, il vasto mondo del sommerso, che secondo Federalberghi nell’arcipelago ha una dimensione piuttosto ampia.
“Con una previsione ottimistica – aggiunge Del Bono – possiamo dire che la proporzione strutture regolari/irregolari è di una su cinque. Alle Eolie si registrano 500mila presenze l’anno regolari, ma quelle complessive, sempre su base annua, sono tra i 2 milioni e i 2,5 milioni. L’abusivismo e il sommerso penalizza chi è in regola e danneggia l’intera economia”.
Ma quello degli irregolari non è l’unico problema. Per rendere la Sicilia ancora più attraente si potrebbe fare di più. E il numero uno di Federalberghi Isole Eolie e Isole Minori Sicilia ha la sua ricetta.
“La Regione siciliana – spiega – dovrebbe comprendere la trasversalità del settore, invece l’assessorato al Turismo è stato svuotato di competenze. Sarebbe necessaria una stretta collaborazione con gli assessorati alle Attività produttive, al Territorio e ambiente e ai Beni culturali”.
Ma soprattutto per Del Bono, occorre “prendere coscienza che lo sviluppo turistico si fa con strategie di ampio respiro. Serve una cabina di regia pubblico/privato con una pianificazione a breve, medio e lungo termine – conclude. Sbagliano gli imprenditori che bussano alle porte dell’assessorato per chiedere soldi, quello che dobbiamo pretendere al contrario sono infrastrutture e una cornice programmatica, perché senza il turismo non decolla”.
domenica 26 giugno 2016
Portinente...quel poco di spiaggia che resta...ma si....bagniamola con i liquami!
Riceviamo e pubblichiamo una foto più che eloquente scattata oggi a Portinente. Liquami che scorrono sin sulla spiaggia (per quel poco che c'è) e sotto gli occhi degli ospiti di una vicina struttura ricettiva
Alcune foto della Cucinotta ieri a Vulcano....con dedica speciale ai ragazzi di VulcaniAmo

Maria Grazia Cucinotta ha preso parte ieri a Vulcano al Premio solidarietà” promosso dalla parrocchia SS. Angeli Custodi di Don Lio Raffaele.
Quest'oggi su fb ha pubblicato una serie di scatti realizzati nell'isola eoliana. Ve ne proponiamo alcuni, tra questi quello con il marito Giulio Violati e con i ragazzi di VulcaniAmo ai quali, nel commento alla foto ha voluto
Anna Munafò, 2° classificata a Miss Italia e tronista a "Uomini e Donne" a Lipari
Breve soggiorno liparese per Anna Munafò, seconda classificata a Miss Italia 2005 e tronista di Uomini e Donne.
La Munafò, che è stata la fidanzata di Tommaso Trussardi (l'attuale compagno della Hunziker), era tra le invitate di un matrimonio celebrato venerdì a Lipari.
Nella foto è con Enza Marturano, alla quale abbiamo "rubato" la foto
La Munafò, che è stata la fidanzata di Tommaso Trussardi (l'attuale compagno della Hunziker), era tra le invitate di un matrimonio celebrato venerdì a Lipari.
Nella foto è con Enza Marturano, alla quale abbiamo "rubato" la foto
Bertolaso: "Spoletini collaboratore di una vita, un amico". Domani i funerali a Lipari
” È venuto a mancare Luca Spoletini, difficile esprimere il dolore che provo per la perdita improvvisa di un collaboratore di una vita, di un amico. Troppo giovane per lasciarci. Il mio pensiero va alla sua famiglia ed in particolare a sua moglie ed al bambino che sta per nascere. A loro va il mio abbraccio più forte. Non trovo davvero le parole. Solo tanto dolore. Ciao Luca”. Così scrive sul suo profilo fb l’ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso.
Ieri sera Luca è tornato a Lipari ed è stata allestita la camera ardente nella Chiesa del pozzo. Domani alle 10,00 si terranno i funerali nella chiesa di San Pietro.
Ieri sera Luca è tornato a Lipari ed è stata allestita la camera ardente nella Chiesa del pozzo. Domani alle 10,00 si terranno i funerali nella chiesa di San Pietro.
Il Masaccio sarà rottamato. Nuovo aliscafo in arrivo
Comunicato
La Libertylines, al termine dei controlli effettuati dai propri tecnici presso il molo di Milazzo, dove è stato temporaneamente ricoverato l’Aliscafo Masaccio, conferma che il mezzo rimasto coinvolto nell’incidente del 16 giugno scorso verrà demolito.
Nei prossimi giorni verrà stabilito il luogo dove verrà effettuata la rottamazione .
Libertylines ha già iniziato la costruzione di un nuovo aliscafo che verrà realizzato nei propri cantieri di Trapani e che sostituirà il Masaccio a partire dalla prossima stagione estiva .
La Libertylines, al termine dei controlli effettuati dai propri tecnici presso il molo di Milazzo, dove è stato temporaneamente ricoverato l’Aliscafo Masaccio, conferma che il mezzo rimasto coinvolto nell’incidente del 16 giugno scorso verrà demolito.
Nei prossimi giorni verrà stabilito il luogo dove verrà effettuata la rottamazione .
Libertylines ha già iniziato la costruzione di un nuovo aliscafo che verrà realizzato nei propri cantieri di Trapani e che sostituirà il Masaccio a partire dalla prossima stagione estiva .
Il nuovo aliscafo sarà completato e varato entro il mese di Maggio del 2017.
Lutto famiglie Spoletini - Piccione. Bar del Corso bloccano intrattenimenti musicali. Il plauso del sindaco Giorgianni
COMUNICATO
Ringrazio pubblicamente i titolari del Bar La Precchia, La Latteria, L'Eden Bar e l'Avant Garde poichè spontaneamente non hanno svolto i consueti intrattenimenti musicali nella serata di ieri 25/06/2016 rispettando il lutto delle famiglie Spoletini e Piccione per la perdita del loro caro Luca per il quale è stata allestita la camera ardente presso la Chiesetta del Pozzo in via Vittorio Emanuele.
Tale gesto dimostra come nella nostra comunità ancora prevalgano i valori di solidarietà e di rispetto .
Il Sindaco
Tale gesto dimostra come nella nostra comunità ancora prevalgano i valori di solidarietà e di rispetto .
Il Sindaco
Gli auguri ai festeggiati di oggi, 26 Giugno
Frasi
C'è in essa una vita eterna, un eterno divenire, un moto perenne. è salda. Il suo passo è misurato, rare le eccezioni, invariabili le sue leggi. Ha pensato e non cessa mai di pensare; non come l'uomo tuttavia, ma come Natura. Si è riservata un'intelligenza propria che abbraccia ogni cosa, e di cui nessuno può carpirne il segreto.
(Johann Wolfgang von Goethe)
(Johann Wolfgang von Goethe)
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