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sabato 30 luglio 2016

Ancora segnalazioni di ospiti indesiderati a Marina Corta e dintorni

Riceviamo e pubblichiamo.
Tutta la zona di Marina Corta e i vicoli limitrofi sono diventati impraticabili. Urge un intervento immediato. Le nostre case sono invase dalle blatte. Viviamo nel degrado.
Massimiliano e Fabiola Errico

Onofrio non ce l'ha fatta. Il suo cuore ha cessato di battere oggi

Onofrio La Greca non ce l'ha fatta. Il suo cuore ha cessato di battere quest'oggi, presso l'ospedale Papardo di Messina dove era stato trasferito in elicottero a seguito di enfisema polmonare. 
Diffondiamo questa tristissima notizia dopo aver sentito la sua famiglia.
Era stato, suo malgrado, al centro di una incredibile vicenda, tutt'oggi non chiarita, relativa al suo trasferimento. Era, infatti, rimasto in attesa per ben 7 ore presso l'ospedale di Lipari in attesa di un elicottero.
Onofrio aveva compiuto ieri 62 anni proprio ieri.
Alla moglie, ai figli e rispettivi consorti, ai nipoti e ai parenti tutti un forte abbraccio e le condoglianze di Eolienews e della famiglia Sarpi

Grande Guerra (1915-18) I caduti eoliani (rubrica a cura di Giuseppe Cirino) : Famularo Giuseppe

Famularo Giuseppe di Angelo  nato a Lipari  il 19 maggio 1890 – distretto militare di Messina
Soldato del 139° Reggimento Fanteria - Bari – Milizia Mobile
Disperso in combattimento  il 16 giugno 1916 sull’altipiano di Asiago all’età di  26  anni

Sepoltura: Sconosciuta

Unità di appartenenza
Brigata Bari  – 139 °   Reggimento di Fanteria Mobile

La Brigata Bari ( 139° e 140° fanteria).

Il comando di brigata è costituito il 1° marzo 1915 dal deposito del 10° Fanteria che forma, il 4 maggio 1915 anche il 139°; il 140° è costituito, il 1° gennaio 1915, dal deposito del 47° Fanteria.

Anno 1915
Dal 21 l 30 luglio: Vallone est casello ferroviario n°46 – Filanda di Sdraussina – San Michele – Quota 170;
Dal 26 agosto al 25 ottobre: Settore San Martino del Carso – Conca di Bosco Lancia – Bosco Triangolare – Bosco Cappucio;
Dal 28 ottobre all’8 novembre: Settore San Martino del Carso – Bosco Lancia – Bosco Triangola – Bosco Cappuccio;


Anno 1916
Dal 10 gennaio al 20 marzo: Settore Monte Sabotino –QQ.513 -325 – 254 – Massi Rocciosi;
Dal 16 giugno all’11 luglio: Val Frenzela – Buso – Costa Alta – Piana della Marcesina – Sud della strada carrozzabile della Marcesina – Bosco dei laghetti – Busa della Vedova – Bosco del Pilone n°7 – Malga Mandrielle – Malga Fiara – Roccolo Cimon – Val Nos – Casara Zebio;
Dal 20 agosto al 5 settembre: Monte Colombara;
Dal 27 settembre al 20 novembre: Debeli Vrh – Q.144;


Anno 1917
Dal 2 gennaio al 20 gennaio: Debeli Vrh; Q.144 – Monte Cosich;
Dal 3 al 21 marzo:  Debeli Vrh; Q.144 – Monte Cosich;
Dal 26 maggio all’8 giugno: Settore di Jamiano – QQ.238 – 235 – 219 – 241;
Dal 23 giugno al 18 luglio: Settore di Doberdò – Vallone Bonetti – QQ.208 sud – 241;
Dal 14 al 24 agosto: Settore di Jamiano – Q.219 – Costone meridionale del vallone di Jamiano – Komarje – Brestovizza – Selo – Caposaldo di Q.50;
Dal 7 al 23 settembre: Doberdò – Crni hrib – Q.208 sud – Valletta Bari – Q.192;
Dal 3 al 26 ottobre: Zona di Bonetti – Q.208 sud - Crni hrib;
Dal 27 ottobre al 3 dicembre: Operazioni di ripiegamento – Vermegliano – Ronchi – Turriaco – Scpdovacca – San Giorgio di Nogaro – Latisana – Tagliamento ( Fra il ponte della rotabile e Cesaredo) – Pieve (dal ponte della rotabile a San Donà di Piave fino a Grisolera e la Castellana – Ponte del Taglio – Paludello – Chiesanuova;
Dal 30 al 31 dicembre: Monte Asolone – Osteria Lepre.


Anno 1918
Dal 1 al 28 gennaio: Monte Asolone – Osteria di Lepre;
Dal 3 al 17 marzo: Col Moschin – Regione Monte Nosellari – Col Fenilon – San Giovanni – Col Fagheron – Col Ramiero – Q. 1289 – Capitello – Q.1139 – Col del Gallo – Col Campeggia;
Dal 2 aprile al 17 maggio: Monte Asolone –Reg. Monte Nosellari – Col Moschin – Col Fenilon;
Dal 1° al 26 giugno: Monte Asolone -  Quota 1520 – Linea Bianca – Col Spazzioli – San Giovanni – Val San Lorenzo  “Costene delle mitragliatrici” – Q.1478 e Q.1421;
Dal 7 al 23 luglio:  Monte Asolone – Quote 1421 – 1461 – Col Spazzioli – Osteria Lepre – Costone Basilicata;
Dal 18 settembre all’11 ottobre: Monte Asolone – Linea Bianca – Linea Alba – Costone Basilicata – Osteria di Lepre – Val di San Lorenzo;
Dal 23 al 25 ottobre: Monte Asolone – Linea Alba – QQ.1520 – 1440 – 1478 – Col del Vecchio – Osteria di Lepre.

Le perdite presunte della Brigata Bari  secondo i riassunti dei diari di guerra, ammonteranno alla fine del conflitto a :

139° Reggimento
Ufficiali
Truppa
Morti
Feriti
Dispersi
Morti
Feriti
Dispersi
107
214
94
968
5305
3572



140° Reggimento
Ufficiali
Truppa
Morti
Feriti
Dispersi
Morti
Feriti
Dispersi
72
           178
74
1028
5139
2844


Circostanze della Morte del soldato Giuseppe Famularo :

Dai diari di guerra della Brigata Bari

“Alla metà di maggio la Bari si reca a riposo fra Dobra e S. Andrat ma poi, per effetto dello spostamento delle truppe verso la fronte trentina dovuto all’offensiva austriaca, è colà inviata e dislocata, il 31 maggio , fra Giarabassa e Bolzonella L’8 giugno raggiunge Cismon e l’indomani , mentre il I/139 è inviata al Buso per arginare infiltrazioni avversarie in Val Frenzela, gli altri battaglioni della brigata si portano ad Enego.
Iniziatasi, il 16 giugno la nostra controffensiva, la Bari ha il compito di superare la piana della Marcesina e di attaccare Monte Confinale.
L’ingombro stradale non consente di superare nella notte la citata piana, che deve essere attraversata di giorno sotto il tiro dell’avversario. A scaglioni ed in ordine perfetto, la brigata assolve il proprio compito, ma è arrestata in prossimità di Albi di Mandrielle e Malga Manfrielle da robusti reticolati sottoposti a continuo tiro avversario.

                L’azione ripresa il 17, continua fino al 20 con alternativa di avanzate e ripiegamenti in modo da consigliare un attacco metodico sul versante est di Forcellona. Il 25, in seguito al parziale ripiegamento del nemico, viene ripresa la nostra offensiva; alla Bari è affidato il compito di avanzare lungo la direttrice Monte Fiara – Monte Colombara – Monte Zingarella. Il primo dei citati obiettivi è raggiunto il giorno 26, ma contro gli altri due si accaniscono i reparti, poiché il nemico è saldamente trincerato. Il 29 giugno ed il 3 luglio sono date di furiosi combattimenti senza raggiungere i risultati desiderati. Il 12 luglio la brigata è inviata a riposo a Fontana dei Tre Pali (falde nord di Castelgomberto) le sue perdite dal 7 giugno al 12 luglio sono di 64 ufficiali e 1855 gregari.-“

Perdite presunte del 139° Reggimento  dal 16 giugno al 11 luglio del 1916
Ufficiali
Truppa
Morti
Feriti
Dispersi
Morti
Feriti
Dispersi
11
24
2
90
555
265


Approfondimenti:

La Battaglia degli altipiani, combattuta nella zona dei 7 Comuni dal 15 maggio al 27 giugno 1916, vide opposto l’esercito italiano ed austriaco, in quella che passò alla storia come  la “Spedizione Punitiva” o “Strafexpedition” voluta  dal generale “Conrad von Hötzendorf” per punire gli indegni italiani  che, alleandosi con Francia e Gran Bretagna erano venuti meno al patto della “Triplice Allenza”.
L’intendo dell’offensiva lanciata nella zona degli altipiani era quello di tagliare fuori le armate italiane impegnate nella zona del Carso e dell’Isonzo (II e III armata), in modo tale da impedire qualsiasi possibilità di avanzata verso la Trieste e Trento.

Il movimento di ingenti truppe e materiali, non sfuggi alle pattuglie del regio esercito e il numeroso afflusso di disertori di etnia istriana e ceca, confermo settimane prima la possibilità di un’offensiva in grande stile. I reparti italiani non furono perciò colti impreparati  e nonostante le sostanziose  perdite subite, evitarono la rottura del fronte e  riuscirono a lanciare una controffensiva, che rese vana l’azione di  Conrad,  permettendo il recupero delle posizioni perse nei primi giorni di battaglia.

Vulcano, non conosce sosta la lotta serrata agli ambulanti abusivi

Questa mattina, una pattuglia di polizia municipale, composta dagli agenti Sergio Li Volsi e Simona Grella, dando seguito ad una ordinanza del Sindaco Marco Giorgianni, ha sequestrato un ingente quantitativo di capi d'abbigliamento ed elevato sanzioni agli ambulanti presenti in numero davvero rilevante sin sulla spiaggia delle "Acque calde".
L'iniziativa è stata accolta con favore dai bagnanti costretti a condividere una delle spiagge più belle e ricercate dell'isola con "stand artigianali" ed espositori improvvisati, in netta violazione con le normative vigenti in materia di commercio, igiene e decoro urbano.
L'attività di controllo e repressione continuerà incessante anche con l'ausilio dei Carabinieri presenti sull'isola.

Frasi

«Quello che ora sento ferma il cuore, quello che ora sento annulla le parole. (Emma Marrone da Colori)»

Ci scrivono i lettori. Ospiti indesiderati a Marina Corta e vicoli limitrofi

Riceviamo dai signori Rosario e Fabiola Quattrocchi e pubblichiamo:
 " Tutta la zona di Marina Corta e i vicoli limitrofi sono diventati impraticabili. Urge un intervento immediato. Le nostre case sono invase dalle blatte. Viviamo nel degrado".
NDD - Evidenziamo che in tal senso sono giunte diverse segnalazioni e ne avevano già parlato, nei giorni scorsi, in un post. Sappiamo che c'è un problema di reperire "soldini" ma, anche a "grattare il fondo del barile", un intervento va fatto e non solo lì..e  non solo per le blatte"

L'editoriale. Per la seconda volta in due giorni si ferma il dissalatore. Problemi nel rifornimento idrico..ma è un capitolo di una lunga serie. E' normale? Cosa c'è dietro?

Ancora un fermo notturno per il "nuovo" dissalatore di Canneto Dentro(Lipari).
Accade per l'ennesima volta, la seconda negli ultimi due giorni.
L'impianto, che di notte continua a restare incustodito, è stato fatto ripartire stamattina ma l'erogazione idrica nella maggiore isola eoliana non potrà andare a regime se non nel pomeriggio.
Già si registrano, infatti, le prime lamentele.
Nelle prossime ore - come da accordi dell'amministrazione Giorgianni con la Regione - per integrare il quantitativo non prodotto, e quindi mancante, arriverà una nave cisterna.
Ma è normale tutto questo? E' normale che un dissalatore si fermi, con una certa frequenza durante la notte e, nonostante questo, si continui a lasciarlo incustodito e quindi in condizione di ripartire se non all'insediamento al mattino del primo turno di lavoro?
Come definire ciò? Cosa c'è dietro? Non doveva la nuova struttura affrancare Lipari dalle navi cisterna?
Sono questi alcuni dei quesiti che ci poniamo, che si pongono i cittadini e ai quali bisogna dare risposte, bisogna fare luce.
L'assessore all'idrico Gaetano Orto, che anche stamane si è prodigato per superare nel breve questa situazione, si faccia sentire alla Regione e presso la ditta che gestisce il dissalatore di Lipari. E se ci sono cose poco chiare si rivolga se è il caso anche ai Carabinieri.
A meno che i frequenti stop all'impianto non siano "normalità"

Imbarcazione partita da Stromboli in difficoltà. Interviene Guardia Costiera

Avventura a lieto fine per i sei occupanti di un'imbarcazione da diporto partita da Stromboli alla volta di Capri, colti da malore durante la navigazione ad una distanza di circa 15 miglia nautiche dalla costa cilentana. 
Nella mattinata lo skipper a bordo dell'unità a vela contattava telefonicamente la sala operativa della Guardia Costiera di Agropoli per richiedere assistenza, stante la concomitante avaria subita al motore ausiliario. 
Tempestivo l'intervento della dipendente unità Search and Rescue CP855 che, immediatamente allertata, veniva dirottata verso l'imbarcazione a vela dalla sala operativa della Guardia Costiera di Agropoli diretta dal T.V.(CP) Gianluca Scuccimarri. Con condizioni meteomarine favorevoli l'equipaggio della motovedetta CP855 ogni tempo intercettava l'imbarcazione a vela, si affiancava e coordinava le operazioni di trasbordo dei sei malcapitati che, in sicurezza a bordo della unità S.A.R., venivano condotti ad Agropoli. 
Diversa, la sorte dello skipper che, con perizia marinaresca ed in buono stato di salute, proseguiva in solitario la navigazione a vela. Le operazioni di soccorso terminavano con l'arrivo dei sei diportisti, anch'essi in buono stato di salute, nel porto di Agropoli.(infocilento.it)

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 30 Luglio

Eolienews augura Buon Compleanno ad Ugo Biviano, Andreana Stramandino, Giuliana Galletta, Alessio Zagami, Maria La Mancusa, Catia Paino, Roberta Gallo, Gabriele Cappadona, Piero Zaia, Gianluca Profilio,  Francesca Casamento, Francesca Lena, Giuseppe Ziino, Mario Litterio.

Le Eolie e le date da ricordare (a cura di Giuseppe La Greca) : 30 Luglio 1952

Vico Montello...Lipari centro. Che inciviltà....Vergogna!





Ci lamentiamo dei rifiuti, dei ritardi nello svuotamento dei cassonetti ma poi...ci sono alcuni cittadini (una parte esigua) che si comportano da incivili, in disprezzo delle norme di smaltimento, così come di quelle che regolano il vivere civile.
E questo, riportato nelle foto, è il risultato, l'immagine che diamo ai turisti ed anche a noi stessi.
Siamo in vico Montello, lato Umberto I, ecco cosa è stato depositato stamane...semplicemente allucinante e vergognoso.
Ci chiediamo. E' così difficile risalire all'autore di questo "conferimento"?
Su questi "atteggiamenti" ci torneremo...comunque!

Inaugurata la mostra di arte contemporanea ” Lipari : Simbolica degli elementi e tradizioni”

E' stata inaugurata, ieri sera, nei locali ex biglietteria aliscafi di Marina Corta a Lipari, alla presenza del dottor Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, la mostra di arte contemporanea ” Lipari: Simbolica degli elementi e tradizioni”.
L'inaugurazione è stata preceduta dell’incontro -evento “Il libero pensiero, leva di sviluppo sociale" che si è tenuto nei giardini del Centro studi e che ha visto la presenza oltre che del Maestro Bisi , del prof. Luigi D’Andrea, costituzionalista dell’Università di Messina e del prof. Renato Candia, dirigente scolastico del comprensivo Lipari 1.
Nel corso dell'incontro, coordinato dal giornalista Angelo Di Rosa, è stato

consegnato al dottor Stefano Bisi (Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia) il premio “Libero pensiero 2016”. Il premio “Libero pensiero alla carriera” è stato, invece, consegnato al professor Giuseppe Gambardella.
Le iniziative sono della Eolia – Cenacolo culturale, presieduta dall’avvocato Giancarlo Niutta.


venerdì 29 luglio 2016

Ministro Galletti incontri lavoratori ex Pumex. La richiesta della FP CGIL

Al Ministro dell’Ambiente All’Assessore Regionale Territorio ed Ambiente 
Al Sig. Sindaco Comune di Lipari 
Oggetto: Ministro Ambiente in visita a Lipari. Futuro vertenza ex Pumex. 
 La FP CGIL apprende dalla stampa che il Ministro dell’Ambiente, Galletti, domani sarà a Lipari per presenziare ad un incontro organizzato dall’Aeolian Islands Preservation Fund (AIPF). 
Avremmo gradito che il Ministro e le altre figure Istituzionali che saranno presenti, dall’Assessore Regionale al Territorio ed Ambiente ai vertici del Comune, avessero ritenuto importante incontrare, tra tutte le visite programmate, i lavoratori della ex Pumex e la FP CGIL che da anni li rappresenta in una vertenza divenuta a dir poco vergognosa. 
Vogliamo ricordare al Ministro Galletti le dichiarazioni dei suoi predecessori, Pecoraro Scanio, artefice della chiusura delle cave di pomice e Rutelli che in più dichiarazioni pubbliche ed in sede UNESCO hanno dato certezza e garanzia che i lavoratori della ex Pumex sarebbero stati ricollocati. 
A TUTT’OGGI NIENTE DI TUTTO CIO’ E’ AVVENUTO. 
Da anni i lavoratori della ex Pumex prestano servizio in una condizione di assoluta precarietà e senza che nessuna Istituzione ne riconosca la qualificazione. Per l’INPS sono dei disoccupati. 
BASTA CON LE PAROLE E LE RASSICURAZIONI. VOGLIAMO RISPOSTE CERTE. 
Il Ministro del Governo Nazionale ed un Assessore Regionale non possono non incontrare i lavoratori che sono LE VITTIME SACRIFICALI della DICHIARAZIONE UNESCO delle EOLIE PATRIMONIO dell’UMANITA’. 
La FP CGIL comunica, pertanto, che domani una delegazione di lavoratori cercherà per l’ennesima volta di portare all’attenzione di tutta la delegazione ministeriale e regionale la VERGOGNOSA SITUAZIONE in cui SONO STATI RIDOTTI. 
Messina, 29.07.2016 
 Il Segretario Provinciale AA.LL. Il Segretario Generale FP CGIL
Francesco Fucile e Clara Crocè

DOMANI SU 16 SPIAGGE SICILIANE LA CAMPAGNA "MA IL MARE NON VALE UNA CICCA"

Mondello, area marina protetta di Ustica, di Favignana. Mazara del Vallo, Marinella di Selinunte, Eraclea Minoa, Marsala, Realmonte / Scala dei Turchi. E poi Santa Croce Camerina, Marina di Ragusa, Fontane Bianche, Augusta, Catania. E infine i faraglioni dei Ciclopi e Isola Lachea e la spiaggia Isola Bella di Taormina.
Sono questi i luoghi in cui domani mattina, sabato 30 luglio, i volontari dell'associazione ambientalista MareVivo Sicilia si distribuiranno per dare il via alla nuova campagna "Ma il mare non vale una cicca?", lanciata come sempre dal coordinamento nazionale dell'associazione.
Come negli ultimi anni, i volontari raggiungeranno le spiagge dell'isola per sensibilizzare bagnanti, cittadini e turisti a non abbandonare le cicche di sigarette tra le acque del mare e la sabbia delle spiagge. Cicche che, se disperse nell'ambiente, arrecano danno sia al mondo animale che vegetale dei fondali.
Con la sua ottava edizione, la campagna distribuirà 650 “Cenerino”, portacenere portatili che i bagnanti potranno utilizzare, risciacquare, conservare e riportare in spiaggia e nei luoghi all'aperto. Più di 350 gli stabilimenti e centri visite delle Aree Marine Protette coinvolti e 50 le spiagge libere in cui i volontari, oltre a sensibilizzare i cittadini, realizzeranno la pulizia del litorale.
Come già anticipato, saranno sedici i luoghi siciliani coinvolti.
Qui l'infografica completa -- http://www.mailmarenonvaleunacicca.it/regioni/sicilia.html
Anche quest’anno la campagna, realizzata in collaborazione con JTI, è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, con il supporto del Sindacato Italiano Balneari e il sostegno del Corpo delle Capitanerie di Porto. Testimonial della campagna 2016 l’attore della fiction “Squadra Antimafia”, Giulio Berruti.