Cerca nel blog
giovedì 1 dicembre 2016
Incidente Sansovino, parla Foderà, comandante provinciale Vigili del fuoco: “Sono morti per aver respirato idrogeno solforato”
Pubblichiamo questa intervista realizzata da Tempostretto tv con il Dottor Ingegnere Pietro Foderà, comandante provinciale Vigili del fuoco di Messina.Ed è chiarissimo: “Sono morti per aver respirato idrogeno solforato”
Ludica Lipari domenica con il lutto al braccio. Venerdì 2 dicembre un momento di preghiera e un minuto di raccoglimento per gli atleti di tutte le categorie
A nome del Centro Sportivo Dilettantistico Ludica Lipari, esprimo profondo cordoglio alla
famiglia del 2° Ufficiale Gaetano D’Ambra ed alle famiglie degli altri marittimi deceduti nel tragico
incidente avvenuto a bordo della nave Sansovino.
Vi giunga forte il nostro abbraccio in questo momento di grande dolore per la perdita dei Vostri cari congiunti e nella preghiera chiediamo al Buon Dio di accogliere tra le sue braccia questi nostri Fratelli.
Doverosamente e con profondo rispetto, accogliamo l’invito del sig. Sindaco e dell’Amministrazione Comunale al lutto cittadino, cui quest’associazione sportiva aderirà, osservando nella giornata di venerdì 2 dicembre un momento di preghiera e un minuto di raccoglimento (da parte di tutte le categorie e squadre) prima dell’inizio delle attività sportive; mentre nella giornata di domenica 4 dicembre, la squadra scendendo in campo per la gara casalinga del campionato di terza categoria con il lutto al braccio e osservando anche in quest’occasione un minuto di raccoglimento, così come richiesto dalla società alla F.I.G.C.- Lega Nazionale Dilettanti - Comitato Provinciale di Messina.
Il presidente Giuseppe Cirino
Vi giunga forte il nostro abbraccio in questo momento di grande dolore per la perdita dei Vostri cari congiunti e nella preghiera chiediamo al Buon Dio di accogliere tra le sue braccia questi nostri Fratelli.
Doverosamente e con profondo rispetto, accogliamo l’invito del sig. Sindaco e dell’Amministrazione Comunale al lutto cittadino, cui quest’associazione sportiva aderirà, osservando nella giornata di venerdì 2 dicembre un momento di preghiera e un minuto di raccoglimento (da parte di tutte le categorie e squadre) prima dell’inizio delle attività sportive; mentre nella giornata di domenica 4 dicembre, la squadra scendendo in campo per la gara casalinga del campionato di terza categoria con il lutto al braccio e osservando anche in quest’occasione un minuto di raccoglimento, così come richiesto dalla società alla F.I.G.C.- Lega Nazionale Dilettanti - Comitato Provinciale di Messina.
Il presidente Giuseppe Cirino
D'Alia "Il Pd non esiste nella provincia di Messina Si identificava con Genovese. Oggi fanno finta di non sapere chi sia"
“Il Partito democratico non esiste nella provincia di Messina. Perché il Pd era Francatonio Genovese e questo stava bene anche agli attuali dirigenti del partito”. Lo ha detto il leader dei “Centristi”, Gianpiero D’Alia, durante la trasmissione “Messina può rinascere”, condotta da Rossellini e Pintaldi andata in onda ieri sera su Tremedia.
L’ex ministro ha anche smentito l’indiscrezione pubblicata dal nostro giornale in riferimento ad un suo possibile passaggio al Partito democratico. D’Alia non è stato per nulla tenero con il Pd messinese che ha definito una scatola vuota. “Ho grande stima di Antonella Russo ma il Pd non c’è in questa provincia. Il partito era solo Genovese e oggi qualcuno degli attuali dirigenti che l’hanno accettato per anni fanno finta di non conoscerlo, ma questo non è un mio problema”.
L’ex ministro ha parlato anche di possibili alleanze con i Dem. “Impossibile pensare ad un’alleanza - ha detto – perché oltre che non esistere il Pd non ha una linea politica. E la prova provata è questa amministrazione comunale che vede dentro esponenti che si dichiarano essere del Partito democratico. Noi abbiamo sempre giudicato negativamente questa amministrazione e nessuno può dire che vi siano assessori riferibili alla nostra area politica”.
L’ex ministro ha anche smentito l’indiscrezione pubblicata dal nostro giornale in riferimento ad un suo possibile passaggio al Partito democratico. D’Alia non è stato per nulla tenero con il Pd messinese che ha definito una scatola vuota. “Ho grande stima di Antonella Russo ma il Pd non c’è in questa provincia. Il partito era solo Genovese e oggi qualcuno degli attuali dirigenti che l’hanno accettato per anni fanno finta di non conoscerlo, ma questo non è un mio problema”.
L’ex ministro ha parlato anche di possibili alleanze con i Dem. “Impossibile pensare ad un’alleanza - ha detto – perché oltre che non esistere il Pd non ha una linea politica. E la prova provata è questa amministrazione comunale che vede dentro esponenti che si dichiarano essere del Partito democratico. Noi abbiamo sempre giudicato negativamente questa amministrazione e nessuno può dire che vi siano assessori riferibili alla nostra area politica”.
Le dichiarazioni di D’Alia sono destinate ad aprire un nuovo dibattito in città sulla reale portata del Pd e soprattutto su chi oggi lo gestisce per interposta persona. Il commissario Carbone non è riuscito a risollevare le sorti di un partito che paga l’assenza di un vero leader.(messinaogg.it)
Tragedia Sansovino. Domani forse le autopsie. Ci sono le prime iscrizioni nel registro degli indagati. Ad uccidere potrebbe essere stato l'idrogeno solforato, un gas "killer"
Potrebbe essere quello odierno il giorno chiave per concretizzare i primi risultati delle indagini sull'incidente mortale avvenuto sulla Sansovino martedì pomeriggio.
Ieri in Procura è stata una giornata intensa per il pool coordinato dall'aggiunto Giovannella Scaminaci.
Il magistrato, tra l'altro, ha scelto di avvalersi di altri sostituti, già impegnati in precedenti accertamenti su vicende relative alla sicurezza marittima. A loro ha chiesto aiuto anche per effettuare tutti gli adempimenti necessari, tanti, in vista delle autopsie sui corpi dei tre marinai morti.
L'esame medico legale, affidato ad un perito dell'Istituto di medicina legale di Messina, potrebbe essere effettuato già domani. Servirà a confermare o smentire quello che le testimonianze raccontano e i rilevatori dei Vigili del Fuoco della squadra NCBR hanno evidenziato già martedì sera, ossia la presenza dell'idrogeno solforato, il gas killer sprigionatosi dall'interno della sentina, mentre due marittimi ispezionavano le pompe. Un gas spietato e sottile, spesso inodore e difficile da rintracciare quando avvelena il corpo delle vittime, tanto che potrebbe servire il supporto di un laboratorio specializzato, e quindi di almeno un altro esperto tossicologo, per completare l'analisi.
Hanno portato a compimento i rilievi a loro affidati, invece, i Ris di Messina del comandante Sergio Schiavone, che hanno consegnato al chimico della Capitaneria del Porto, Giuseppe Recupero, i campioni recuperati sulla Sansovino martedì sera.
Proseguono a tamburo battente, invece, gli accertamenti affidati alla Capitaneria di Porto: hanno sentito prima tutti i testimoni in grado di riferire su quel che è accaduto quel drammatico pomeriggio, sulla nave, poi i responsabili della sicurezza, a tutti i livelli. A cominciare dal responsabile del personale di Caronte &Tourist, Tiziano Minuti, e al comandante della nave, il trapanese Salvatore Virzì. Anche lui è rimasto intossicato durante le operazioni di soccorso dei marittimi a lavoro sulla nave cisterna.
E' stato lui, in particolare, a tirare fuori Ferdinando Puccio, che ha trovato svenuto all'ingresso del locale sentina. La vita del palermitano è ancora appesa ad un filo. Virzì resta invece sotto osservazione medica, anche se le sue condizioni vanno verso un netto miglioramento.
In vista delle autopsie, in Procura ieri sono state effettuate anche le prime iscrizioni nel registro degli indagati. Le ipotesi di reato restano omicidio colposo plurimo e mancato rispetto delle norme di sicurezza. L'iscrizione nel registro degli indagati (al momento non si conoscono ufficialmente i nomi ma non è difficile capire chi potrebbero essere) è un atto dovuto a tutela degli stessi indagati che avranno così la possibilità di far partecipare un loro perito alle autopsie)
L'esame medico legale, affidato ad un perito dell'Istituto di medicina legale di Messina, potrebbe essere effettuato già domani. Servirà a confermare o smentire quello che le testimonianze raccontano e i rilevatori dei Vigili del Fuoco della squadra NCBR hanno evidenziato già martedì sera, ossia la presenza dell'idrogeno solforato, il gas killer sprigionatosi dall'interno della sentina, mentre due marittimi ispezionavano le pompe. Un gas spietato e sottile, spesso inodore e difficile da rintracciare quando avvelena il corpo delle vittime, tanto che potrebbe servire il supporto di un laboratorio specializzato, e quindi di almeno un altro esperto tossicologo, per completare l'analisi.
Hanno portato a compimento i rilievi a loro affidati, invece, i Ris di Messina del comandante Sergio Schiavone, che hanno consegnato al chimico della Capitaneria del Porto, Giuseppe Recupero, i campioni recuperati sulla Sansovino martedì sera.
Proseguono a tamburo battente, invece, gli accertamenti affidati alla Capitaneria di Porto: hanno sentito prima tutti i testimoni in grado di riferire su quel che è accaduto quel drammatico pomeriggio, sulla nave, poi i responsabili della sicurezza, a tutti i livelli. A cominciare dal responsabile del personale di Caronte &Tourist, Tiziano Minuti, e al comandante della nave, il trapanese Salvatore Virzì. Anche lui è rimasto intossicato durante le operazioni di soccorso dei marittimi a lavoro sulla nave cisterna.
E' stato lui, in particolare, a tirare fuori Ferdinando Puccio, che ha trovato svenuto all'ingresso del locale sentina. La vita del palermitano è ancora appesa ad un filo. Virzì resta invece sotto osservazione medica, anche se le sue condizioni vanno verso un netto miglioramento.
In vista delle autopsie, in Procura ieri sono state effettuate anche le prime iscrizioni nel registro degli indagati. Le ipotesi di reato restano omicidio colposo plurimo e mancato rispetto delle norme di sicurezza. L'iscrizione nel registro degli indagati (al momento non si conoscono ufficialmente i nomi ma non è difficile capire chi potrebbero essere) è un atto dovuto a tutela degli stessi indagati che avranno così la possibilità di far partecipare un loro perito alle autopsie)
Per individuare eventuali responsabilità, la Procura sta vagliando anche parecchie immagini estrapolate dai sistemi di video sorveglianza del porto, così come tutte le registrazioni audio disponibili, a cominciare dalle comunicazioni a bordo della nave.
I file audio raccontano, come la lugubre diretta radio cronaca di una disgrazia, gli attimi concitati a bordo della Sansovino. Gli ultimi, prima che i marittimi cadessero, uno dopo l'altro. Tre di loro per sempre.
I rilievi tecnici sull'imbarcazione e le testimonianze degli altri marittimi a bordo saranno fondamentali per chiarire le domande chiave accese da queste vite spezzate:
I file audio raccontano, come la lugubre diretta radio cronaca di una disgrazia, gli attimi concitati a bordo della Sansovino. Gli ultimi, prima che i marittimi cadessero, uno dopo l'altro. Tre di loro per sempre.
I rilievi tecnici sull'imbarcazione e le testimonianze degli altri marittimi a bordo saranno fondamentali per chiarire le domande chiave accese da queste vite spezzate:
Cosa ha permesso al gas killer di liberarsi?
Un guasto o una errata manovra? E da parte di chi?
E i marittimi perchè hanno inalato questo gas? Erano dotati di tutte le strumentazioni necessarie a salvarsi la vita ed operare in un contesto così delicato o no?
Rientrava nelle loro mansioni?
Meetuplipari del Movimento 5stelle. Considerazioni sul Punto nascite a Lipari
Riceviamo e pubblichiamo:
Desideriamo fare qualche considerazione in merito alla nota del responsabile sanità di Forza Italia di qualche giorno fa, a proposito dell’ospedale, che così conclude le sue argomentazioni: “Quindi, rinunciando ad inutili lotte anti-leggi non attuabili, propongo all’attenzione di tutte le forze sul campo di pretendere ospedale ad evoluzione emergenziale rinunciando alla sterile lotta per il punto nascite perché non si può ottenere, perché contro legge attuale.”
Ma questo non è del tutto condivisibile…
Andiamo con ordine: il Ministro della salute Lorenzin ha firmato l'11 novembre 2015 un decreto che affida al Comitato percorso nascita nazionale (un comitato composto da tecnici) il compito di esprimere un parere sulle richieste di deroghe avanzate dalle regioni o dalle province di Trento e Bolzano; il citato Comitato avrà novanta giorni per esprimersi; con questa modalità si potrebbero mantenere attivi i punti nascita inferiori a 500 parti annui, in deroga a quanto previsto dall'Accordo Stato-regioni del 16 dicembre 2010. Esiste un “Protocollo Metodologico per la valutazione delle richieste di mantenere in attività punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti/annui e in condizioni oro-geografiche difficili” (art. 1 D.M. 11/11/2015).
Pantelleria ha ottenuto la deroga, Ischia ha ottenuto la deroga. In Lombardia, senza avere alcuna isola, hanno 9 punti nascita in deroga ed il presidente Maroni ha chiaramente detto di volersi battere per mantenerne aperti almeno 8 anche oltre il 2017.
Dichiara Baldo Gucciardi (PD) assessore regionale: “La competenza sulla deroga dei Punti nascita il cui numero di parti è inferiore a 500 l’anno, appartiene al ministero della Salute; alle Regioni ed alle rispettive Aziende sanitarie spetta il compito di mettere in sicurezza i Punti nascita per i quali dicastero ha concesso la deroga”.
Cosa non del tutto esatta. La Regione non solo può dire la sua sulla chiusura dei Punti nascita , ma deve fornire studi e documentazioni che supportino la richiesta presso il Ministero, e naturalmente per metterli in sicurezza non ha bisogno di aspettare nulla.
E da noi dunque cosa succede?
Noi non solo non abbiamo il punto nascita, in realtà per adesso non abbiamo neanche il personale che sulla carta ci spetterebbe.
Noi abbiamo un Presidente della Regione che fino a poco tempo fa, proprio nella nostra isola, dichiarava al microfono di un esterrefatto cronista che a Lipari ci sono 5 parti l’anno e che lui non poteva fare niente per noi. E costui dovrebbe perorare la nostra causa presso il Ministero?
Non vogliamo affermare che ottenere una deroga sia cosa facile e automatica, ma onestamente il presidio di Lipari ha tutte le caratteristiche per averla, anche e soprattutto per il ruolo di riferimento che svolge per le altre isole più piccole . Non riuscire ad ottenerla significa non volerla, e se poi guardiamo chi sono gli attori coinvolti è difficile non capire che il problema del nostro punto nascita non è meramente legislativo. Il “non averne diritto” non c’entra, pare piuttosto di assistere ad un triste giochetto politico delle parti.
Il governo nazionale a guida PD decide di sbaraccare un pò di Punti nascita in Sicilia. Il governo regionale, a guida PD, fa finta di opporsi, ma nella realtà dei fatti non fa nulla di concreto, ci mancherebbe, è sempre PD… La stessa cosa avviene poi ovviamente nei comuni a guida PD. A protestare contro la chiusura del Punto nascita delle Madonie è Magda Culotta, sindaco di Pollina e parlamentare nazionale del PD. Ma il Punto nascita è stato chiuso lo stesso. La stessa scena si verifica a Santo Stefano di Quisquina, in provincia di Agrigento. Da mesi, in prima fila, a difendere il Punto nascita di Santo Stefano ci sono i parlamentari e gli amministratori locali, tutti del PD. Tutti contro la Ministra Lorenzin. Ma il Punto nascita è stato chiuso lo stesso, e anche le vicende eoliane non fanno eccezione.
Insomma lo sanno tutti che ci stanno prendendo in giro, vi pare che se avessero realmente voluto tenerli aperti non lo avrebbero già fatto? Ma il teatrino serve (secondo loro) a conservarsi i nostri voti. Così quando vi chiederanno il voto e voi direte: “ma non è il PD che mi ha chiuso l’ospedale?”, loro potranno rispondervi: “sì, ma è anche il PD che ha protestato contro questa chiusura.” E lo spettacolo può continuare.
Noi pensiamo solo che come Eoliani, a prescindere da qualunque appartenenza politica, non dovremmo mai rassegnarci alla perdita dei nostri diritti.
Per chi usa Facebook questo il link dell'intervento in aula all'Ars del nostro portavoce Francesco Cappello, in merito al tema punti nascita:
https://www.facebook.com/fcappello5stelle/videos/1165497650171835/
Anche il mare è pieno di Stelle....
Desideriamo fare qualche considerazione in merito alla nota del responsabile sanità di Forza Italia di qualche giorno fa, a proposito dell’ospedale, che così conclude le sue argomentazioni: “Quindi, rinunciando ad inutili lotte anti-leggi non attuabili, propongo all’attenzione di tutte le forze sul campo di pretendere ospedale ad evoluzione emergenziale rinunciando alla sterile lotta per il punto nascite perché non si può ottenere, perché contro legge attuale.”
Ma questo non è del tutto condivisibile…
Andiamo con ordine: il Ministro della salute Lorenzin ha firmato l'11 novembre 2015 un decreto che affida al Comitato percorso nascita nazionale (un comitato composto da tecnici) il compito di esprimere un parere sulle richieste di deroghe avanzate dalle regioni o dalle province di Trento e Bolzano; il citato Comitato avrà novanta giorni per esprimersi; con questa modalità si potrebbero mantenere attivi i punti nascita inferiori a 500 parti annui, in deroga a quanto previsto dall'Accordo Stato-regioni del 16 dicembre 2010. Esiste un “Protocollo Metodologico per la valutazione delle richieste di mantenere in attività punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti/annui e in condizioni oro-geografiche difficili” (art. 1 D.M. 11/11/2015).
Pantelleria ha ottenuto la deroga, Ischia ha ottenuto la deroga. In Lombardia, senza avere alcuna isola, hanno 9 punti nascita in deroga ed il presidente Maroni ha chiaramente detto di volersi battere per mantenerne aperti almeno 8 anche oltre il 2017.
Dichiara Baldo Gucciardi (PD) assessore regionale: “La competenza sulla deroga dei Punti nascita il cui numero di parti è inferiore a 500 l’anno, appartiene al ministero della Salute; alle Regioni ed alle rispettive Aziende sanitarie spetta il compito di mettere in sicurezza i Punti nascita per i quali dicastero ha concesso la deroga”.
Cosa non del tutto esatta. La Regione non solo può dire la sua sulla chiusura dei Punti nascita , ma deve fornire studi e documentazioni che supportino la richiesta presso il Ministero, e naturalmente per metterli in sicurezza non ha bisogno di aspettare nulla.
E da noi dunque cosa succede?
Noi non solo non abbiamo il punto nascita, in realtà per adesso non abbiamo neanche il personale che sulla carta ci spetterebbe.
Noi abbiamo un Presidente della Regione che fino a poco tempo fa, proprio nella nostra isola, dichiarava al microfono di un esterrefatto cronista che a Lipari ci sono 5 parti l’anno e che lui non poteva fare niente per noi. E costui dovrebbe perorare la nostra causa presso il Ministero?
Non vogliamo affermare che ottenere una deroga sia cosa facile e automatica, ma onestamente il presidio di Lipari ha tutte le caratteristiche per averla, anche e soprattutto per il ruolo di riferimento che svolge per le altre isole più piccole . Non riuscire ad ottenerla significa non volerla, e se poi guardiamo chi sono gli attori coinvolti è difficile non capire che il problema del nostro punto nascita non è meramente legislativo. Il “non averne diritto” non c’entra, pare piuttosto di assistere ad un triste giochetto politico delle parti.
Il governo nazionale a guida PD decide di sbaraccare un pò di Punti nascita in Sicilia. Il governo regionale, a guida PD, fa finta di opporsi, ma nella realtà dei fatti non fa nulla di concreto, ci mancherebbe, è sempre PD… La stessa cosa avviene poi ovviamente nei comuni a guida PD. A protestare contro la chiusura del Punto nascita delle Madonie è Magda Culotta, sindaco di Pollina e parlamentare nazionale del PD. Ma il Punto nascita è stato chiuso lo stesso. La stessa scena si verifica a Santo Stefano di Quisquina, in provincia di Agrigento. Da mesi, in prima fila, a difendere il Punto nascita di Santo Stefano ci sono i parlamentari e gli amministratori locali, tutti del PD. Tutti contro la Ministra Lorenzin. Ma il Punto nascita è stato chiuso lo stesso, e anche le vicende eoliane non fanno eccezione.
Insomma lo sanno tutti che ci stanno prendendo in giro, vi pare che se avessero realmente voluto tenerli aperti non lo avrebbero già fatto? Ma il teatrino serve (secondo loro) a conservarsi i nostri voti. Così quando vi chiederanno il voto e voi direte: “ma non è il PD che mi ha chiuso l’ospedale?”, loro potranno rispondervi: “sì, ma è anche il PD che ha protestato contro questa chiusura.” E lo spettacolo può continuare.
Noi pensiamo solo che come Eoliani, a prescindere da qualunque appartenenza politica, non dovremmo mai rassegnarci alla perdita dei nostri diritti.
Per chi usa Facebook questo il link dell'intervento in aula all'Ars del nostro portavoce Francesco Cappello, in merito al tema punti nascita:
https://www.facebook.com/fcappello5stelle/videos/1165497650171835/
Anche il mare è pieno di Stelle....
meetuplipari
"Pescando" nell'archivio video di Eolienews: Carnevale eoliano 2013: video dei carri "Vulissi tonna a nasciri a' Lipari" e "Ma quannu Maya"
Ottantaquattresima puntata. Oggi: Carnevale eoliano 2013: video dei carri "Vulissi tonna a nasciri a' Lipari" e "Ma quannu Maya"
Milazzo: Tentata rapina con sparatoria ai danni di un portavalori diretto a Lipari. E' accaduto al terminal degli aliscafi
Tentativo di rapina a mano armata, poco prima delle sette di stamattina al terminal degli aliscafi di Milazzo. Due uomini, travestiti da militari (uno in tuta mimetica e l’altro con divisa da marinaio) hanno aggredito una guardia giurata che a piedi stava trasferendo una valigia con valori sull’aliscafo diretto a Vulcano - Lipari.
Tutto è avvenuto in pochi secondi poco fuori del terminal, nell’area portuale.
La guardia giurata sarebbe stata colpita alla testa, presumibilmente, con il calcio di una pistola.
Di certo è avvenuta una violenta colluttazione.
I malviventi non sono però riusciti a prendere la valigia che era assicurata al polso della guardia giurata con le manette e sono fuggiti a piedi verso la Marina Garibaldi.
Sarebbero stati esplosi almeno 5 colpi di pistola.
Si sospetta vi fosse un terzo complice in attesa su un’automobile che - visto l'evolversi della situazione - si è allontanato, salvo, poi, presumibilmente, recuperare i rapinatori.
Comprensibile paura tra i presenti nell'area interessata al fatto, tra i quali molti pendolari diretti alle Eolie.
La guardia giurata è stata trasportata dal 118 al pronto soccorso dell'ospedale di Milazzo ma le sue condizioni non destano preoccupazione.
Tutto è avvenuto in pochi secondi poco fuori del terminal, nell’area portuale.
La guardia giurata sarebbe stata colpita alla testa, presumibilmente, con il calcio di una pistola.
Di certo è avvenuta una violenta colluttazione.
I malviventi non sono però riusciti a prendere la valigia che era assicurata al polso della guardia giurata con le manette e sono fuggiti a piedi verso la Marina Garibaldi.
Sarebbero stati esplosi almeno 5 colpi di pistola.
Si sospetta vi fosse un terzo complice in attesa su un’automobile che - visto l'evolversi della situazione - si è allontanato, salvo, poi, presumibilmente, recuperare i rapinatori.
Comprensibile paura tra i presenti nell'area interessata al fatto, tra i quali molti pendolari diretti alle Eolie.
La guardia giurata è stata trasportata dal 118 al pronto soccorso dell'ospedale di Milazzo ma le sue condizioni non destano preoccupazione.
Sicurezza sul lavoro. Sit-in oggi delle organizzazioni sindacali al molo Norimberga di Messina
CGIL – CISL – UIL di Messina e le rispettive Federazioni di categoria dei Trasporti esprimono vicinanza e cordoglio alle famiglie dei marittimi deceduti sulla nave traghetto Sansovino e augurano sollecita e completa guarigione ai feriti.
Ancora una volta siamo a dover piangere la perdita di vite umane sul posto di lavoro, una condizione inaccettabile per il Sindacato, per i lavoratori, per la coscienza di ognuno di noi.
Chiediamo che si faccia piena luce sulla dinamica dei fatti, sulle eventuali cause e responsabilità, perché non abbiano mai più a ripetersi simili tragedie e perché non sia mai minimamente abbassata la guardia in tema di salute e sicurezza.
Chiediamo che si riapra immediatamente il tavolo istituzionale di monitoraggio e di verifica sui temi della sicurezza e della salute nella nostra provincia per ridare vigore alle iniziative di vigilanza e di controllo delle condizioni di lavoro in tutti i settori.
Per sensibilizzare ulteriormente istituzioni e controparti su queste tematiche e per esprimere tutta la vicinanza e il sostegno ai marittimi tutti, le OO.SS. terranno oggi giovedì 1 dicembre a partire dalle ore 15.30 un sit-in di lavoratori e delegati presso il molo Norimberga del porto di Messina in prossimità della nave ormeggiata.
Ancora una volta siamo a dover piangere la perdita di vite umane sul posto di lavoro, una condizione inaccettabile per il Sindacato, per i lavoratori, per la coscienza di ognuno di noi.
Chiediamo che si faccia piena luce sulla dinamica dei fatti, sulle eventuali cause e responsabilità, perché non abbiano mai più a ripetersi simili tragedie e perché non sia mai minimamente abbassata la guardia in tema di salute e sicurezza.
Chiediamo che si riapra immediatamente il tavolo istituzionale di monitoraggio e di verifica sui temi della sicurezza e della salute nella nostra provincia per ridare vigore alle iniziative di vigilanza e di controllo delle condizioni di lavoro in tutti i settori.
Per sensibilizzare ulteriormente istituzioni e controparti su queste tematiche e per esprimere tutta la vicinanza e il sostegno ai marittimi tutti, le OO.SS. terranno oggi giovedì 1 dicembre a partire dalle ore 15.30 un sit-in di lavoratori e delegati presso il molo Norimberga del porto di Messina in prossimità della nave ormeggiata.
mercoledì 30 novembre 2016
Strage di marittimi a Messina: "Mio genero, ufficiale, trattato come un manovale". Intervista a Repubblica del suocero di Gaetano D'Ambra
(Da Repubblica.it) "Voleva cambiare lavoro, non ne poteva più", racconta Antonino Natoli, suocero di Gaetano D'Ambra, una delle vittime della nave Sansovino. Chiedono di sapere di più i famigliari: "Vogliamo chiarezza", invoca il parente. (di Salvo Palazzolo e Giorgio Ruta)
Per visualizzare l'intervista cliccare sul sottostante link
http://video.repubblica.it/edizione/palermo/strage-di-marittimi-a-messina-mio-genero-ufficiale-trattato-come-un-manovale/261095/261423?ref=drvr2-6
Per visualizzare l'intervista cliccare sul sottostante link
http://video.repubblica.it/edizione/palermo/strage-di-marittimi-a-messina-mio-genero-ufficiale-trattato-come-un-manovale/261095/261423?ref=drvr2-6
Da Crocetta a Messina tre rose in mare per Gaetano, Christian e Santo. Il Governatore ha poi reso omaggio alle salme
![]() |
| Il "nostro" Gaetano D'Ambra, una delle vittime |
Il Presidente della Regione si è recato al molo Norimberga per gettare tre rose nel mare, in ricordo di chi, appena ventiquattro ore fa, ha perso la vita mentre stava svolgendo il proprio lavoro.
Il Governatore ha espresso tutta la sua amarezza per una tragedia assurda: “La mia presenza qui è un segno di vicinanza verso le famiglie e i colleghi di questi poveri ragazzi, ho lasciato l’Ars in fretta e furia, ma lo ritengo assolutamente doveroso. Spero che queste giovani vite stroncate siano un monito affinchè aumenti la sicurezza nei cantieri, il lavoro deve migliorare la vita, non interromperla. Mi auguro che gli inquirenti facciano chiarezza sull’accaduto. La nostra terra non dovrà più piangere i propri figli morti in questo modo”.
Il Presidente della Regione - così come riportano le agenzie- si è poi recato alla camera mortuaria dell’ospedale Papardo, per rendere omaggio alle salme di Gaetano D’Ambra, Christian Micalizzi e Santo Parisi e dimostrare tutta la vicinanza della Regione alle rispettive famiglie.
Seconda laurea per Barbara Pajno. Ha riportato la votazione di 110 e lode
Oggi 30/11/2016,
Barbara Pajno
ha conseguito all'Università Louiss di Roma, la seconda laurea in Giurisprudenza, discutendo brillantemente la tesi "Il contratto rent to buy" e riportando la votazione di 110 e lode.
A Barbara gli auguri più cari ed affettuosi da mamma, papà, nonni, zii, Mimma, Gaetano, Emilia, Davide e di tutti gli amici.
A Barbara gli auguri più cari ed affettuosi da mamma, papà, nonni, zii, Mimma, Gaetano, Emilia, Davide e di tutti gli amici.
A Barbara le nostre felicitazioni per questo nuovo importante traguardo che - sicuramente - nell'alto del cielo, dove ora si trova, avrà fatto gioire la nonna Vannina
Iscriviti a:
Post (Atom)




