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lunedì 13 marzo 2017

Incontro del Vento Eoliano a Filicudi. Il bilancio in un comunicato stampa


 
Comunicato Stampa
Ottimo riscontro presso l’Isola di Filicudi per l’incontro ad inviti che si è tenuto presso Villa La Rosa organizzato dal Vento Eoliano.
Ha aperto la riunione il Presidente della Circoscrizione Avv. Maria Grazia Bonica, che dopo aver ringraziato i Consiglieri di circoscrizione per il lavoro fino ad oggi svolto, a malincuore ha preso commiato dalla sua comunità. Difatti dalla prossima legislatura la figura dei consigli circoscrizionale non è più prevista.
Per tale ragione l’Avv. Bonica, ha accettato la proposta del Vento Eoliano, di candidarsi al Consiglio Comunale del
Comune di Lipari, al fine di continuare a rappresentare le istanze e le necessità degli abitanti delle Isole minori. Impegno già assunto da parecchi anni con dedizione, fervore e 
particolare coinvolgimento nelle fatti che hanno riguardato le due Isole.
Dopo gli interventi del Consigliere Comunale Annarita Gugliotta, di Svletana Ferlazzo e di Gennarino Saltalamacchia è stato avviato un proficuo dibattito, alimentato da un nutrito gruppo di isolani e caratterizzato da numerosi interventi che hanno messo alla luce le problematiche che affliggono le Isole .
Ha concluso l’ incontro Francesco Rizzo, che oltre ad esprimere il profondo legame sentimentale che nutre verso l’Isola di Filicudi, ha ricordato le escursioni e le iniziative a carattere di tutela ambientale che lo hanno coinvolto in passato riguardanti il villaggio archeologico di Capo Graziano.
Inoltre il futuro candidato, dopo essersi confrontato con gli abitanti del luogo , ha dichiarato che questo di Filicudi vuole essere soltanto il primo incontro a carattere interlocutorio-programmatico che lo vedrà in giro per tutto l’Arcipelago Eoliano.

Ritrovata chiave a Pianoconte

E' stata ritrovata questa chiave a Pianoconte, nella strada che da Due Vie porta alla piazza di Santa Croce. Il proprietario contatti su fb, Emanuela Stella

Concluso "Corso di riciclo creativo" della Fondazione Salina. Coinvolti anche gli ospiti della Casa di Riposo di Valdichiesa






















Festeggerà quest'anno i 41 anni di vita la "Fondazione Salina" presieduta da 18 anni da Nuccio Russo. Tra le tante iniziative sul territorio vi è anche quella di una serie di "corsi", a titolo assolutamente gratuito, che vedono coinvolti i residenti e tutti coloro che vogliono aderire. Tra queste "L'Arte del riciclo creativo". 
Quest'anno l'iniziativa ha riguardato Leni, Malfa, Santa Marina Salina e gli ospiti della Casa di riposo di Valdichiesa.
Le realizzazioni, davvero di ottima fattura, saranno oggetto di una pesca di beneficenza, organizzata dagli stessi partecipanti ai corsi, che si terrà nei comuni di Salina in occasione di feste e/o manifestazioni.  
I fondi raccolti saranno devoluti alle Parrocchie e alla Casa di Riposo stessa.
Vi proponiamo tre video realizzati stamane (due dal nostro direttore ed uno da Francesca Falconieri) che riassumono tre momenti della giornata odierna (2 a Valdichiesa, 1 presso la sede della Fondazione Salina a Leni). Per gli ospiti della Casa di Riposo è stata l'occasione anche per una piccola festicciola
Domani pubblicheremo le foto dell'iniziativa di Valdichiesa, una intervista a Padre Alessandro Lo Nardo e Suor Scolastica



 

CHI E' ADRIAN MARTIN E COS'E' LA FONDAZIONE SALINA 
Prendiamo spunto da un articolo di Antonio Brundu per illustrare alcuni particolari non noti a tutti.
Lo scrittore, poeta, filosofo e pittore svizzero Adrian Wolfgang Martin rimase affascinato dall’isola di Salina fin dalla prima volta che la scorse , nel 1955, da un’imbarcazione di passaggio nell’arcipelago e subito decise di porvi la sua dimora per sei mesi all’anno, periodo che, per l'avanzare dell'età, si è ridotto...ma non si è ridotto il suo amore per l'isola
Quando rientrò in Svizzera riuscì a convincere i suoi amici, lettori e ammiratori del fascino di questo mitico angolo di terra e di mare da raccogliere sufficienti fondi per costituire e dotare di un costante reddito patrimoniale la Fondazione Salina, che aprì la sua sede nel 1976, nel Comune di Leni.
La Fondazione Salina, quindi, si è dedicata e continua a dedicarsi alla valorizzazione della cultura eoliana e alla formazione professionale e occupazione della gioventù locale. 
Scopo dichiarato della Fondazione, oltre quello della tutela del patrimonio naturale di Salina, è quindi l’incremento delle attività culturali, sociali ed economiche degli abitanti non solo di Salina. Corsi, in particolare di taglio e cucito, si sono tenuti anche a Lipari, durante la presidenza Russo
Adrian Martin ha spiegato i motivi che hanno ispirato questa sua iniziativa nell’isola di Salina: la cordiale ospitalità degli abitanti, il desiderio di costruire un mondo più umano basato sul rispetto reciproco e infine il legame tra la Svizzera e la Sicilia, la quale ultima rappresenta, per il popolo elvetico, una delle culle della cultura europea.
Pertanto va il plauso per l’attività svolta dalla Fondazione Salina, in tutti questi anni, in favore della comunità isolana ad Adrian Martin, alla moglie Regina, all’intero Consiglio d’Amministrazione (presieduto prima dal signor Giuseppe Cappadona e, oggi, dal rag. Nuccio Russo).

Pollara...come non l'avete mai vista. (Foto: Marco Mirabito


Verso le elezioni. Il pensiero di Giovanni Rosa

Egr. Direttore,
in sede nazionale si sta consumando la rapina dei conti bancari, in sede locale è iniziata “la conta” delle simpatie elettorali.
In ambito democratico la espressione del voto rappresenta una scelta che in genere emerge da un elementare “libero arbitrio” che nel segreto della cabina elettorale si materializza in quel segno di croce a futura fiducia del prescelto.
Negli ultimi tempi qualcosa è cambiato nel substrato sociale per cui assistiamo ad un contraddittorio che spesso supera i limiti di una democrazia di rispetto e sfocia in una conflittualità perversa tale da sovvertire i fondamentali principi di libertà.
E' il motivo per cui si creano i gruppi e chiaramente la base di ogni aggregazione si fonda sulla possibilità di un potere quasi sempre economico che non soddisfatto ci fa assistere a continui cambi di “ casacca”.
Per quanto riguarda le Eolie da tempo si è assistito ad una gestione di tipo familiare e in genere la scelta emergeva da un rapporto consolidato di amicizia e rispetto.
L'ingresso nel sistema di personaggi “esterni” legati alla politica nazionale e sopratutto agli interessi multinazionali hanno modificato il rapporto economico tra un sistema di vita che possiamo definire “arcaico” e un nuovo sistema socio politico basato su esperienza e gestione moderna.
Ecco il punto...nella pubblica amministrazione occorrono efficienza e capacità di affrontare da parte dei responsabili una visione dinamica di un sistema sociale che si deve misurare nell'arco dell'anno tra frequenze di persone residenti che variano da poche centinaia a diverse migliaia per pochi mesi.
Affrontare problematiche legate ad un improvviso affollamento di migliaia di turisti presuppone evidenti necessità di servizi compatibili e di rimedio ai gravi danni ecologici che si vanno ad aggiungere a quelli portati da altri luoghi .
A conclusione di queste poche righe , non mi rimane altro che confidare che la dialettica si rivolga più ad una analisi delle capacità etica dei prescelti e che la scelta tenga conto delle potenzialità giovanili per la salvaguardia di un bene inestimabile.
Doc giovanni...al secolo Giovanni Rosa

Associazione balneari delle Eolie contro direttiva Bolkestein

Al Presidente della Regione Siciliana
 Rosario Crocetta
All’Assessore del territori ed ambiente
Regione Siciliana Ferdinando Croce
Al signor sindaco del Comune di Lipari
Marco Giorgianni
Al presidente del Consiglio Comunale
Adolfo Sabatini
A tutti gli organi di Stampa

Oggetto: proroga Concessioni Demaniali.-
Visto le ultime notizie a dir poco sconcertanti, che coinvolgono tutti i titolari di Concessione Demaniale sul rispetto della direttiva Bolkestein, e sulle ultime dichiarazione del deputato  Ap-Ncd Pizzolante, relatore della riforma sulle concessioni balneari, ci preme precisare che buona parte del turismo transitante in Italia, passa attraverso gli operatori turistici del settore balneare egregiamente esercitato da imprenditori indigeni che bene conoscono il territorio le sue peculiarità e bellezze, oserei dire uniche al mondo.-
La Bolkestein in breve sintesi consegnerebbe il nostro territorio al primo capitato che senza alcuna conoscenza delle peculiarità delle zone e perché no anche del lavoro da svolgere, rischia di stravolgere quanto di buono, non solo a livello lavorativo, ma anche ambientale è stato fatto fino ad oggi dai Concessionari.-
Entrando nello specifico i concessionari delle Isole Eolie iscritti alla nostra associazione si sento offesi dalle parole dette dal Ministro Carlo Calenda che definisce i Balneari “vergognosi” (cosi come riportato da Mondo Balneare), vogliamo ricordare che se oggi le isole Eolie  meta turistica riconosciuta in tutto il mondo e visitata da milioni di persone, possono vantare la Bandiera Blu è anche grazie ai nostri sforzi portati avanti con grossi sacrifici anche economici.-
Se oggi sulle nostre coste è assicurato un servizio di vigilanza, tale da rendere sicura la balneazione anche al di fuori delle Concessione Demaniali, e grazie ai concessionari.-
Possiamo vantare di avere spiagge pulite, anche grazie ai titolari delle concessioni che provvedono alla loro pulizia anche oltre i limiti prescritti nelle Concessioni Demaniali.-
Garantiamo la possibilità anche a chi e meno fortunato di noi (vedi diversamente abili) di potere usufruire di adeguate strutture.-
Ma cosa ancora più importante garantiamo la massima educazione, rispetto, e disponibilità, verso tutti indistintamente, abituati come giusto che sia da quel senso di famiglia che distingue ancora le piccole isole.-
Se questo significa essere vergognosi caro Ministro io sono orgoglioso di essere “VERGOGNOSO”, noi chiediamo solo rispetto per le categorie dei concessionari e di poter lavorare onestamente come di fatto regolarmente facciamo, con la certezza di poter continuare il nostro lavoro senza avere la paura che domani si svegli il “politologo europeista” di turno cambiando e ricambiando le leggi in base a “come cambia il vento”.-
Chiediamo a tutti gli organi in indirizzo di sostenere, aiutare e prendere le difese dei propri cittadini che onestamente e solo con le proprie forze anno creato strutture organizzate, oggi riconosciute come una delle eccellenze Italiane.-
Vorrei chiudere con un articolo della Costituzione che forse oggi molti anno dimenticato: Art. 4 Costituzione Italiana “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Con Osservanza
Il presidente dell’Associazione Balneare delle Isole Eolie

Dario Famularo

I temi scomodi. Riflettendo sulla fede cristiana e il modo di intenderla. (di Michele Giacomantonio)

L’avvicinarsi della Pasqua è sempre stata per me l’occasione per riflettere su alcuni fondamenti della fede cristiana ed in particolare quelli più controversi ma dotati di un loro fascino come ad esempio l’autocoscienza che il Gesù uomo aveva della sua natura divina- se l’avesse fin da bambino oppure sia venuta scoprendola lungo la strada con l’aiuto dello Spirito Santo -; oppure, per fare un altro esempio, di che tipo di abbandono parla Gesù quando sulla croce ripete i primi versi del Salmo 22 “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato”.
La sorpresa più grande è scoprire come in molti, forse soprattutto teologi e sacerdoti, reagiscono a questi interrogativi rifiutandoli: “Gesù aveva coscienza della sua divinità dall’infanzia, non leggi i vangeli di Luca e di Matteo?”: “Gesù sulla croce prega alcuni salmi è pretestuoso voler dare un significato contingente a quelle parole”. Si ha paura di accettare un piano di riflessione e di discussione che potrebbe giungere a scalfire le proprie ed altrui sicurezze anche perché l’immagine che abbiamo della divinità è tutta filosofica e caratterizzata su una teologia che è dipendente dalla filosofia e non dalla Sacra Scrittura. Dio è onnipotente ed omnisciente perché altrimenti non sarebbe Dio, come si può pensare che ci sia qualcosa che sfugge alla sua conoscenza? Come si può pensare ad un conflitto nella Trinità?
E’ quando fai osservare che il Dio della Sacra Scrittura è un Dio che si pente ( per esempio di aver mandato il diluvio), che si commuove e cambia opinione, che accetta di discutere e di trattare con Mosé e Abramo, ecc.; che la gran parte degli esegeti oggi non dà più un valore storico ai Vangeli dell’infanzia bensì un importante valore teologico; che è impossibile ricostruire dai Vangeli una vita di Gesù perché esprimono piuttosto la coscienza che evangelisti e comunità cristiane primitive avevano della missione di Gesù; quando fai osservare questo l’ascolto si interrompe e ti si guarda come un eretico. Chi vuole riflettere sulla fede non è ben visto perché la Fede viene intesa piuttosto come una camomilla che distende i pensieri e non piuttosto come una bevanda che li stimola.
In modo particolare questo mi sembra vero riguardo al cosiddetto dramma della croce su cui il grande teologo luterano J. Moltmann ha scritto un libro “Il Dio crocifisso” ed un altro grande teologo cattolico H. Urs Von Balthasar ne ha ripreso alcuni temi  nella “Teologia dei tre giorni”.
Che cosa dice Moltmann? Che sulla croce si compie un dramma: la Prima Persona della Trinità abbandona la Seconda, il Figlio, proprio come dice il salmo che Gesù recita.
Certo parlare di una crisi interna alla Trinità quale si rivelerebbe un abbandono del Figlio da parte del Padre suona troppo enfatico eppure dobbiamo essere grati a questo teologo che ha richiamato con forza che sulla croce si sviluppa un dramma perché, solitamente, si tende a sorvolare sul Salmo 22.  Giustamente è stato osservato che il grido di morte che Gesù lancia dalla croce è ‘la ferita aperta’ di ogni teologia cristiana.
Certo “abbandono” non vuol dire separazione, annullamento perché Dio non può limitare e vulnerare se stesso. Ma anche il volere restringere il conflitto non fra Dio e Dio ma fra Gesù e suo Padre, perché Gesù non rivolge il suo grido al Dio dell’Alleanza ma specificatamente a suo Padre, non cambia di molto la drammaticità della situazione. Dopo l’incarnazione può esistere un Gesù separato dal Figlio? Quindi anche un conflitto fra Gesù e il Padre non è meno grave perché questo abbandono da parte di Dio mette in gioco non solo l’esistenza personale di Gesù ma la validità della sua predicazione su Dio. Mette in gioco anche la divinità del suo Dio e la paternità del Padre suo, che Gesù aveva reso accessibili agli uomini.
Come uscire da questo cortocircuito? Analizzando il contenuto del Salmo se non si riduce la gravità dello scontro si getta però luce sulla sua natura cioè sulle motivazioni. Scopriamo così che il salmista non si lamenta compiangendo il proprio destino ma piuttosto si appella alla fedeltà di Dio. Gesù chiede al Padre di mostrare la sua giustizia: “Si parlerà del Signore alla generazione che viene;/ annunceranno la sua giustizia;/ al popolo che nascerà diranno:/ ‘Ecco l’opera del Signore?” 31-32 “.
Ma se Gesù pone una questione di giustizia il nodo deve riguardare il progetto che lui sta portando a compimento e rispetto al quale il Padre rivela qualche resistenza. Se è così, allora forse è possibile fare un po’ di luce su questo dialogo drammatico e per gran parte muto del quale ci giungono solo alcune frasi. Possiamo immaginare che il cuore del dialogo, quello dal quale scaturisce la decisione che delinea il nuovo universo, cominci con il  “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato” di cui parlano Matteo (27,46) e Marco (11,34), appunto l’inizio del Salmo 22. E si conclude con “Nelle tue mani Padre consegno il mio spirito” cioè l’inizio del Salmo 31 di cui parla Luca 23,46.
Una ipotesi di ricostruzione di questo dialogo è quella proposta venerdì a Porto Salvo e che ho pubblicato venerdì su facebook e sui network locali.

    Michele Giacomantonio

"Declina l'amore" il libro di Mons. Miccichè sarà presentato il 7 Aprile a Roma

Il prossimo 7 Aprile a Roma, presso il Salone dell'Osservatorio Romano, sarà presentato il libro dal titolo "Declina l'amore"ideato e scritto da S.E. Mons. Francesco Miccichè, già Vescovo dell'Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela e Vescovo Emerito della Diocesi di Trapani.
L'opera è stata pubblicata dalla Libreria Editrice Vaticana il 6 Marzo scorso . Il tema su cui è incentrato l'opera è l'importanza da attribuire ai valori che rendono la vita bella e significativa.
Il libro è acquistabile in libreria

Ministro De Vincenti presiederà riunione del Comitato d'indirizzo e controllo per la gestione del Patto per lo sviluppo della Città Metropolitana di Messina

Il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, domani, martedì 14 marzo 2017, alle ore 8.30, sarà a Messina per presiedere a Palazzo dei Leoni l'incontro del Comitato d'indirizzo e controllo per la gestione del Patto per lo sviluppo della Città Metropolitana di Messina con l'obiettivo di esaminare e valutare lo stato d'attuazione e le eventuali criticità nell'ambito degli interventi previsti nel Masterplan.
Alla riunione parteciperanno, oltre al Ministro De Vincenti: il Sindaco Metropolitano, Renato Accorinti; il Commissario straordinario con i poteri del Consiglio Metropolitano, Filippo Romano; il Presidente del Comitato, Riccardo Monaco; il PCM-DPC-componente del Comitato, Vincenzo Donato; il PCM-DIPE-componente del Comitato, Claudio Cesi; in rappresentanza dell'Agenzia per la Coesione Territoriale-Area Programmi e Procedure-Ufficio 3 Accompagnamento e sostegno Programmi regionali, Luciano Russo; in rappresentanza dell'Agenzia per la Coesione Territoriale, Patrizia Abballe; il componente del Comitato per la Città Metropolitana di Messina, Maria Angela Caponetti ed il responsabile unico dell'attuazione del Patto per la Città Metropolitana di Messina, Armando Cappadonia.
Il Patto avrà il compito di avviare e sostenere un percorso unitario d'intervento sul territorio dell'Area Metropolitana di Messina finalizzato al suo sviluppo economico, produttivo ed occupazionale nonché alla sostenibilità ambientale ed alla sicurezza, tenuto conto delle linee di sviluppo e delle zone di intervento condivise tra il Governo e la Città Metropolitana di Messina.

Gli auguri ai festeggiati di oggi

Buon Compleanno a Martha Cataliotti, Susanna Guarnuto, Katia Raffaele, Rosa Favaloro, Michele Rubino, Julie Sferlazzo, Rosalia Naso, Patrizia Naso, Sergio Maiorana, Umberto Cullotta, Roberta Bucedi, Anna Favaloro, Maria Rosaria Barbuto