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venerdì 17 marzo 2017

Frase del giorno


   Vieni a trovarci da Eureka (vicino al porto di Sottomonastero - alla fine del C.so Vittorio Emanuele)

Il "Vento Eoliano" sul parco giochi di Valle letteralmente abbandonato

Amministrazione distratta, superficiale o semplicemente poco attiva?
È questo ciò che succede quando vengono promosse nuove iniziative volte ad attirare l’attenzione del singolo cittadino, ma poi abbandonate perché forse ritenute di scarso interesse.
Erano stati invitati, alla cerimonia di inaugurazione, soprattutto cittadini di tenera età, per l’apertura del nuovo parco giochi comunale di Torrente Valle (zona Zinzolo).
Una splendida iniziativa volta a valorizzare gli spazi verdi pubblici, spesso inutilizzati o abbandonati, e dedicarli in maniera accorta all’utilizzo da parte dei più giovani con lo scopo di sviluppare meccanismi di aggregazione sociale e culturale.
Oggi, purtroppo, nonostante i social network e i social media siano favoriti e preferiti al vecchio e ormai quasi anacronistico parco giochi, le pratiche ricreative negli spazi aperti non sono completamente tramontate.
Attualmente il parco giochi in oggetto si presenta agli occhi degli eoliani in completo stato di abbandono e, non è chiaro il perché, con i cancelli chiusi.
Oltre il danno la beffa!!!.
Osservando infatti l’aspetto economico, risulta questa un’ulteriore elargizione di fondi pubblici, per lo sviluppo di un’ opera ultimata, non sfruttata e lasciata nell’incuria nonostante sia stata consegnata nel vicino 2016, con un investimento che ammonterebbe a 30.000€.
Inquieti per quanto esposto consolidiamo l’idea che progetti del genere debbano essere inaugurati non solo per “riempire gli occhi della gente” ma anche curati e mantenuti aperti al pubblico, diversamente dovremmo forse far buon viso a cattiva sorte?
Un’ amministrazione che si professa favorevole ad investimenti per opere ordinarie, non può e non deve trascurare o declassare nessun tipo di progetto, edile, lavorativo, sociale, sportivo o ludico che esso sia, anche, ma specialmente, nel rispetto dell’impegno preso con i propri elettori.
Rappresentante Movimento Vento Eoliano:
Dott. Giulio Lucio Salpietro
Sig. Giuseppe Fiorenza

Buongiorno con questa "cartolina" dalle Eolie e con il Santo del giorno

Panarea e Stromboli viste da Lipari (Foto Katia Merlino)

IL SANTO DEL GIORNO
S. Patrizio, apostolo del Vangelo fra il popolo irlandese, nacque nella Scozia da agiati e pii genitori verso la fine del secolo quinto. La Divina Provvidenza che nei suoi arcani disegni, sempre infinitamente sapienti, destinava Patrizio a grandi cose nella Chiesa Cattolica, dispose che egli, ancor giovane, strappato dal grembo della famiglia, fosse condotto schiavo nell'Irlanda. Durante questa schiavitù, in cui il povero giovanetto ebbe a sentire tutta l'amarezza dell'abbandono e subire il disprezzo più avvilente ed inumano, la grazia del Signore plasmò il cuore del suo servo e lo predispose alla sua sublime missione.. Finalmente dopo dieci anni di sofferenze inenarrabili, potè ritornare in famiglia. 

Patrizio, per prepararsi alla divina missione che da Dio gli era stata assegnata, si diede agli studi e all'esercizio delle virtù sacerdotali. Fu ordinato diacono, sacerdote e, prima di partire per l'evangelizzazione dell'Irlanda, fu consacrato vescovo.
Tra quelle popolazioni ancora barbare ed idolatre, S. Patrizio ebbe a soffrire la persecuzione ed il carcere. Ma tutto sopportò in pace, poiché il martirio fu sempre uno dei suoi desideri più intensi. Non vi fu luogo di quell'isola che non fosse visitato più volte dal Santo, nonostante che la sua vita corresse grave pericolo. Il Signore benedisse largamente le fatiche di questo novello Paolo, e quella terra pagana divenne la terra dei Santi. Le lotte che attraverso i secoli, specialmente contro il Protestantesimo, sostenne l'Irlanda per conservare integra la dottrina evangelica, gli esempi di fede e gli slanci di amore che quel popolo ha dimostrato ne sono prova evidente. 
L'opera di Patrizio fu completa. Non solo convertì e battezzò tante e tante anime, ma molti giovani ricevettero gli ordini sacri, molte chiese furono innalzate e molte giovani si consacrarono al Signore nella vita religiosa.
Tra le virtù che particolarmente spiccarono nel Santo, ammirabile fu il suo distacco dalle cose di questo mondo. Delle tante offerte che i fedeli deponevano ai suoi piedi, nulla mai prese per sè, ma tutto dispensava ai poverelli. 
Verso la fine della sua vita. scrisse La Confessione, libro in cui narra i principali avvenimenti della sua vita. 
PRATICA. Un atto di fede nella Provvidenza di Dio.
PREGHIERA. Dio, che ti sei degnato di mandare il, beato Patrizio, confessore e Pontefice, a predicare il tuo Vangelo, concedi che per i suoi meriti e per la sua intercessione, possiamo compiere quanto ci comandi

giovedì 16 marzo 2017

Fruizione Marina Corta e aree limitrofe."Io messa alla porta". Ci scrive la guida turistica Svetlana Roussak

Riceviamo da Svetlana Roussak e pubblichiamo
Sono venuta a conoscenza per vie traverse che oggi 16 marzo alle ore 16:30 nella Chiesa Santi Cosma e Damiano si teneva un incontro per definire e pianificare gli interventi necessari alla migliore fruizione della zona di Marina Corta nella prossima stagione estiva.
L'invito era rivolto ai titolari di attività ubicate in piazza Ugo Sant'Onofrio e vie limitrofe, ma non vi era  nessuna specificazione che l'incontro sarebbe stato a porte chiuse, con accesso riservato solo ai prescelti.
In veste di Guida Turistica che d'estate opera e lavora costantemente a Marina Corta, avendo il contatto diretto sia con i visitatori delle nostre incantevoli Isole, che con gli operatori locali, conoscendo bene ed affondo le esigenze e problematiche di questa location, avevo il desiderio e piacere di contribuire al miglioramento dell'accoglienza, dei servizi e quant'altro riguardo tutta l'area del piccolo porto.
Ma con mio grande sconcerto arrivando all'entrata della sacrestia  dove stava per cominciare l'incontro,  ho appreso di non essere benvenuta e sono stata “ cacciata “ via come se fossi una persona scomoda da tenere lontana, dalle stesse persone con cui collaboro e alle attività dei quali faccio pubblicità quotidianamente. Non credevo che per essere ascoltata avrei dovuto avere almeno un piccolo chiosco nella Marina. 
Non capisco ancora adesso a chi potesse dare fastidio la mia presenza e quali indicibili informazioni sarebbero state discusse in un luogo pubblico e di interesse di tutta la comunità perché attenzione Marina Corta è patrimonio di tutti non è privata.
Mi  sorge il dubbio che forse per qualcuno dei promotori dell'incontro non ero politicamente allineata …  se è così questo mi rammarica molto perché quando si parla del bene comune e del paese, le tendenze politiche non devono rappresentare un ostacolo alla discussione e la collaborazione che ogni cittadino può dare.
Se invece qualcuno in particolare non era gradito nell'incontro per i modi poco ortodossi di porsi, questi andavano allontanati con le dovute motivazioni senza trattare altri alla stessa stregua mortificandoli. Io personalmente non lo accetto e certamente non lo merito.

Oggi questo episodio mi ha insegnato molto.

I soccorsi "arrangiati" a Filicudi. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Domani alle 17.30 nella Chiesa del Pozzo per pregare e meditare la Via Crucis

Venerdì 17 nella chiesa del Pozzo due appuntamenti. Alle 17.30 la terza Via Crucis di questa Quaresima. Alle 18, a seguire, il terzo momento degli incontri di catechesi per adulti che ha come tema proprio la Via Crucis.
La Via Crucis, nella sua accezione letterale, è il cammino percorso da Nostro Signore Gesù Cristo, il Venerdì Santo, quando, portando la croce, si recò dal Pretorio al Golgota. La trama è fornita dagli Evangelisti: Matteo 27, 22-61; Marco 15, 1-47; Luca 23, 1-56; Giovanni 19, 1-42.
L’esercizio della Via Crucis consiste dunque propriamente nel ripercorrere, fisicamente o idealmente, la stessa strada seguita da Cristo a Gerusalemme – dal luogo del suo arresto – il giardino del Getsemani - fino a quello della morte ignominiosa sul monte Calvario , partecipando in spirito alle sofferenze da lui patite nel corso di questo tragitto.
La devozione alla Via Crucis comprende 14 stazioni a cui , recentemente, qualcuno ne aggiunge una quindicesima dedicata alla Resurrezione. Essa costituisce l’ultimo anello di una lunga catena di pratiche e devozioni particolari in onore della passione, che si sono succedute e compenetrate nel corso dei secoli.
La devozione alla passione è antica quanto il cristianesimo, giacché è iniziata ai piedi della croce, nel cuore della madre, degli intimi e dei familiari di Gesù che partecipavano alle sue sofferenze e alla sua morte. E, da allora in poi, la passione e la morte di Cristo sono sempre state considerate come uno degli elementi essenziali della pietà cristiana e il centro di tutte le altre devozioni.
Ma a quando risale la pratica della Via Crucis nello spirito in cui ogni anno nella Quaresima la si ripete in moltissime chiese?
Un primo abbozzo risale sicuramente a non prima degli inizi del secondo millennio, prima ci sono solo leggende. Quello che esisteva nei primi secoli a Gerusalemme era il culto dei luoghi santi, con una processione che aveva due tappe fondamentali : il Calvario e il Santo Sepolcro. Tutti i racconti dei pellegrini sono precisi e unanimi in proposito.
Nel corso dei secoli questa processione si amplia e si arricchisce e certamente esercita una certa influenza sulle origini della Via Crucis. Possiamo dire quindi che la devozione della Via Crucis esisteva già in maniera embrionale in quella processione? Forse ma solo dal secondo millennio. Non prima . Perché nei primi dieci secoli, i santi Padri e gli scrittori ecclesiastici hanno visto nel Cristo crocifisso soprattutto il vincitore glorioso, che, con la sua passione e morte, aveva trionfato sull’inferno e sul peccato, aveva liberato l’umanità dai legami del demonio e fondato un regno, che non avrà fine; e così nei loro scritti hanno messo in luce, soprattutto, che Cristo è Dio. I Padri della Chiesa non considerano la Via Crucis come un percorso doloroso, ma piuttosto come una via trionfale, che Gesù ha percorso da vincitore, portando sulle spalle una croce il simbolo della vittoria.
Una Via Crucis come si pratica ancora oggi in molte chiese si deve soprattutto a san Bernardo (1090- 1153) e risale a lui quel taglio compassionevole che l’ha resa popolare fra la grande massa dei fedeli.
La la Via Crucis non è solo una devozione, è molto di più. E'.in qualche modo il cuore del Cristianesimo. E' il momento in cui Cristo prende sulle spalle tutti i peccati del mondo a cominciare dal peccato originale di Adamo ed Eva e va a sacrificarsi sul Calvario per riscattare gli uomini che crederanno in Lui, che si identificheranno in Lui e aprire loro le porte del suo Regno e quindi l'eternità. E' un percorso drammatico e per certi versi anche tragico perchè sulla Croce Gesù teme di essere abbandonato dal Padre. In questo percorso sono almeno quattro i momenti più significativi: la preghiera del Getsemani quando Gesù sembra voler allontanare il calice che deve bere; i duecento metri del percorso dal Sinedrio al Golgota dove si consuma fino in fondo lo scontro fra Gesù e l'Avversario passando per Giuda, Pietro, Caifa e il Sinedrio, Pilato, il Cireneo, il ladrone pentito; il dramma della Croce dove si svolge il dialogo decisivo col Padre; la Resurrezione preceduta dalla morte e dalla discesa agli inferi dove libera le anime dei giusti.
In quesa riflessione non si vogliono toccare i tasti compassionevoli ma i profondi significati teologici di un evento che ha rivoluzionato la storia dell'Universo.

Diritto annuale: avviato dalla Camera di commercio il progetto per recuperare il credito inevaso Il segretario generale, Alfio Pagliaro, sensibilizza le aziende ad assolvere il pagamento

Messina, 16 marzo 2017. La Camera di commercio, tramite la sua Azienda speciale servizi alle imprese, ha avviato già da qualche mese l’attività di recupero crediti relativa al pagamento del diritto annuale non ancora iscritto a ruolo.
L’Ente camerale ricorda alle aziende che il 16 giugno di ogni anno è il termine per pagare il diritto annuale, onde evitare di incorrere nelle sanzioni previste. Entro un mese dalla scadenza, infatti, si paga lo 0,40% in più; entro un anno dalla scadenza, il 6% in più; oltre l’anno, invece, la sanzione è del 30%.
Per le imprese individuali, il diritto camerale è di €53,00; mentre per le società è di €120,00 a cui si aggiunge un’ulteriore somma, qualora il fatturato realizzato superi €100.000,00, ovvero in presenza di unità locali, che versano il tributo nella misura del 20% di quello versato per la sede principale. In caso di mancato pagamento, i certificati necessari allo svolgimento dell’attività imprenditoriale non possono essere rilasciati perché inibiti dal sistema.
«Sensibilizziamo le imprese ad assolvere il pagamento del tributo camerale – afferma il segretario generale della Camera di commercio, Alfio Pagliaro – questo serve per mantenere inalterato il livello di efficienza dei servizi resi e per programmare un’efficace attività a sostegno delle imprese del territorio».
L’ufficio Diritto annuale della Camera di commercio è sempre disponibile a fornire chiarimenti al contribuente al fine di evitare il contenzioso. Lo sportello è aperto dalle 9 alle 12 il lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì; il mercoledì anche dalle 15 alle 16.30. Per informazioni, 090/7772221 – 090/7772222;giulia.coluccia@me.camcom.it; giuseppe.salpietro@me.camcom.it  

La Camera di commercio comunica, inoltre, che è disponibile il sito http://dirittoannuale.camcom.it attraverso il quale gli imprenditori possono conoscere la propria posizione relativa al diritto camerale e calcolare l’importo esatto da versare, riducendo al minimo la possibilità di commettere errori. Il sito consente anche di procedere al pagamento del diritto dovuto. 

Federalberghi punta a destagionalizzazione. Sottoscitta convenzione su scala regionale Liberty Lines e Caronte e Tourist

La destagionalizzazione dei flussi turistici diventa obiettivo strategico prioritario per le 14 isole minori siciliane. Federalberghi Isole Minori della Sicilia sottoscrive una prima convenzione su scala regionale con Liberty Lines e Caronte e Tourist per esaltare le potenzialità delle isole minori nei mesi di bassa stagione.
L’operazione è vista con grande interesse anche dall’Assessore al Turismo, Anthony Barbagallo, che ad inizio marzo – rilanciando la DMO isole minori e presentando la sigla dell’accordo iniziale che riguardava Ustica e le Isole Eolie – si era già impegnato ad avviare una campagna di comunicazione a sostegno dell’iniziativa.
Attraverso la convenzione sarà possibile ottenere uno sconto del 20% per le prenotazioni dirette nelle strutture associate a Federalberghi Isole Minori della Sicilia e, in funzione di questo, una riduzione del 30% sui biglietti di aliscafi e navi nei mesi di bassa stagione: aprile e ottobre per le Eolie, le Egadi e le Pelagie, dal 10 giugno al 30 settembre per Pantelleria e dall’1 aprile al 30 al giugno e dall’1 settembre al 31 dicembre per l’isola di Ustica. L’iniziativa prende spunto da quanto avviato con successo lo scorso anno ad Ustica con l’appoggio del sindaco Attilio Licciardi che nei mesi coperti dalla convezione aveva anche rinunciato a riscuotere il ticket di ingresso come segno di supporto e solidarietà all’iniziativa. Nei prossimi giorni, attraverso un’azione di comunicazione mirata, sarà possibile accedere in modo sistematico a tutti i dettagli dell’iniziativa.
Decisamente soddisfatto il presidente di Federalberghi Isole Minori della Sicilia (di cui fanno parte Federalberghi Isole Eolie, Federalberghi Isole Pelagie, Travel and Island di Pantelleria, ATA Isole Egadi e Visit Ustica), ha sottolineato: siamo contenti che sia Ettore Morace (AD di Liberty Lines) che Vincenzo Franza (Presidente di Caronte e Tourist) abbiano immediatamente avuto la lungimiranza e la disponibilità di estendere a tutte le isole minori della Sicilia l’esperimento già avviato lo scorso anno ad Ustica. L’obiettivo è, soprattutto, quello di proseguire nel confronto per ottimizzare le risorse messe in campo con l’obbiettivo di consolidare i flussi formati dalla clientela individuale proprio nei mesi in cui le isole sono di fatto più affascinanti. Il ruolo dell’Assessorato chiude il cerchio laddove diventa importante avere un interlocutore su scala regionale in grado di percepire le isole nel loro insieme come unico prodotto turistico da promuovere anche nelle loro molteplici sfaccettature e peculiarità.

Federalberghi Isole Minori della Sicilia

Calcio a 5. Giovanissimi della Ludica Lipari "protagonisti". Cedono solo in finale

Prestazioni da incorniciare per i Giovanissimi di calcio a 5 della Ludica Lipari che hanno vinto tutte le partite del campionato e del successivo quadrangolare, soccombendo solo in finale per 4 a 1, domenica scorsa contro la Città dello Stretto.
Una sconfitta quella in finale che non ridimensioni di certo, tutt'altro, quello che è stato il bel cammino e le prestazioni dei Giovanissimi affidati alle cure di Bartolo Monte e Annibale Marturano

Gardenia Aism : raccolti a Lipari 1240 euro. Il grazie del volontario Giacomo Biviano

Si comunica che la Raccolta Fondi “La Gardenia di Aism” (Ass.ne Italiana Sclerosi Multipla), svoltasi a Lipari nei giorni Sabato 4, Domenica 5 e Mercoledì 8 Marzo 2017, ha raggiunto un ottimo risultato.
Sono state vendute 81 gardenie (15 euro ciascuna) corrispondenti ad euro 1215 e sono state raccolte 2 ulteriori offerte libere rispettivamente di 5 e 20 euro, per un totale di Euro 1240 (Milleduecentoquaranta).
Si ringraziano tutti coloro che con la loro donazione hanno dato un aiuto concreto all’Associazione AISM ed in particolar modo alla Ricerca contro la Sclerosi Multipla.
Un ulteriore ringraziamento va fatto ai volontari Edoardo Miceli, Emma Grazia Favata, Giuseppe Cincotta, Livio Sciacchitano e Maria Giardina che con vari banchetti sono stati presenti nel territorio di Lipari.
Si allega ricevuta del bonifico effettuato.
GRAZIE A TUTTI!!!
Giacomo Biviano (Volontario AISM)

Frase del giorno

Gli auguri ai festeggiati di oggi

Buon Compleanno a Letizia Albanese, Rocco Patanè, Giusy Schibeci, Patrizia Sottani

Palazzo dei Leoni, si è svolto l'incontro sul Sistema regionale di protezione civile

Si è svolto nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni l’incontro provinciale sul Sistema regionale di protezione civile.
L’iniziativa, promossa dall’AnciSicilia, dall’Associazione regionale dei Comuni e dal Dipartimento regionale protezione civile, rientra nel ciclo di conferenze organizzate in tutte le province dell’isola con la finalità di coordinare e potenziare le attività delle singole componenti del Sistema regionale di protezione civile e di fornire strumenti a supporto dei Comuni nella redazione dei Piani di protezione civile.
I lavori sono stati aperti dal saluto del Segretario Generale della Città Metropolitana di Messina, avv. Maria Angela Caponetti, seguiti dagli interventi del segretario generale dell’AnciSicilia Mario Emanuele Alvano e dal dirigente generale del DRPC, Calogero Foti.
Nelle relazioni è stato evidenziato come la protezione civile non possa essere un compito assegnato a una singola amministrazione ma, per sua stessa natura, debba essere una funzione attribuita ad un sistema complesso del quale fanno parte lo Stato, le Regioni, le Province ed i Comuni, nel rispetto del principio di sussidiarietà.
Nel corso del meeting sono stati approfonditi i principali temi utili alla redazione dei piani di protezione civile e alla gestione dell'attività in capo ai Comuni ed è stata presentata la nuova piattaforma informatica "GECoS" del DRPC Sicilia.