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sabato 26 maggio 2018
Bisazza: "Si è concluso il progetto Sport di classe - Cinture bianche". Commentando episodio accaduto: "Va premiata meritocrazia, no bullismo".
PROGETTO
“SPORT DI CLASSE - CINTURE BIANCHE”
RELAZIONE FINALE
“SPORT DI CLASSE - CINTURE BIANCHE”
riservato al Comprensivo Lipari 2 Santa Lucia, dove il Dirigente Scolastico, prof. Renato Candia, sempre prodigo e sensibile all'attività motoria di base, insieme all' insegnante responsabile dei progetti Cettina Forestieri, ha attivato il progetto, realizzato, per quanto riguarda " Cinture Bianche ", dal maestro Gaetano Bisazza della FIJLKAM, Federazione nazionale riconosciuta dal Coni. Il Progetto " Sport di classe ", vedeva impegnati i plessi scolastici di Canneto, Pianoconte, Quattropani e Vulcano con 187 alunni interessati e, per le sole quinte degli stessi plessi, era seguito dalla professoressa Veronica Capitti .
E’ stato un giorno di festa e divertimento, dove i ragazzi hanno fatto vedere tutto il lavoro svolto durante l’anno scolastico. non solo i miglioramenti da un punto di vista motorio, ma anche i miglioramenti comportamentali, dove disciplina e rispetto delle regole hanno fatto la differenza.
Tutti i ragazzi hanno fatto i circuiti e i giochini diversificati, più semplici per le prime e seconde con più difficoltà per le terze quarte e quinte. Poi l'esibizione finale per i ragazzi che hanno fatto più judo che, oltre ai circuiti hanno fatto esercizi di pre acrobatica e tecniche di judo.
Ha presenziato alla manifestazione il nuovo assessore allo sport del Comune di Lipari, Davide Merenda, che ha portato il saluto del Sindaco Marco Giorgianni e dell'assessore Tiziana De Luca ,assenti per motivi istituzionali; dopo i saluti di rito ha parlato dell' importanza dello sport visto come disciplina, rispetto delle regole e formazione del carattere. La bella giornata si stava concludendo in un atmosfera di serenità , dove tutto era andato bene, durante la premiazione venivano chiamati tutti i ragazzi per classe con la propria insegnante per la consegna della medaglia prevista per tutti quelli che hanno partecipato attivamente al progetto e quindi hanno fatto il saggio finale.
Con rammarico però, devo raccontare un fatto accaduto che ha guastato la serenità della giornata gioiosa di sport: al momento della premiazione, si è presentata una ragazzina del plesso di Quattropani che non ha mai partecipato durante l’anno scolastico alle lezioni di attività motoria, senza peraltro presentare certificato medico che attestasse la sua inidoneità fisica, visto che l'attività era curricolare e quindi obbligatoria, non ha fatto neanche i percorsi e si era presentata per ricevere la medaglia!
Io l'ho fatta allontanare spiegandole che non poteva ricevere alcun riconoscimento in quanto non aveva mai fatto attività motoria per tutto l’anno scolastico . Si è allontana piangendo; dopo un po’, arriva la “super mamma " che, con prepotenza e fare mafioso, insieme alla figlia che aveva una medaglia al collo, (quella data alla sua maestra), comincia a gridare come una pescivendola : che non avevo nessun diritto di trattare male la sua bambina e non mi dovevo permettere di mortificare la figlia davanti a tutti!
Alla mia risposta che per gli altri la medaglia ha un valore, per sua figlia è un pezzo di ferro legata a un nastrino e che non meritava niente, come una forsennata ha continuato a gridare e minacciare " vado dal preside e gliela farò pagare”……. ed è scappata come una pazza.
La super mamma che difende la figlia a spada tratta da un messaggio negativo alla figlia, la mamma “ci penso a tutto io”, fa solo danno alla crescita della figlia, e quando non ci sarà lei a proteggerla, la figlia sarà inadeguata. Tutto questo è sbagliato, ma non tanto quanto l'atteggiamento avuto dalla maestra che per troppo buonismo, inutile e deleterio, ha dato alla bambina la sua medaglia, riservata alle maestre che hanno collaborato alla realizzazione del progetto. Con questo gesto la maestra ha cancellato tutti i messaggi che io avevo dato ai ragazzi, la Meritocrazia di chi lavora va premiata, il Rispetto per tutti quelli che si sono impegnati, hanno fatto sacrifici e si sono messi in gioco, va premiato!
Il messaggio che arriva da questo comportamento è che basta piangere, urlare e fare i prepotenti per ottenere tutto. Signori, questa è la strada che porta verso il Bullismo! La maestra, se voleva regalarle la sua medaglia, avrebbe dovuto aspettare a dargliela il giorno dopo a scuola, spiegandole contestualmente il motivo per cui non era meritevole, ha agito invece senza pensare al messaggio negativo che stava trasmettendo; solo per accontentare una ragazzina che piange e una mamma che urla ha mancato di rispetto nei miei confronti e ha offeso 187 bambini che hanno lavorato seriamente per tutto il percorso dell'attività! Ha denigrato un anno di lavoro, intromettendosi in una decisione corretta.
Avrebbe dovuto, a mio avviso, spiegare e fare accettare tale decisione alla bambina, renderla cosciente del motivo della sua esclusione dalla premiazione: NON MERITAVA , ma soprattutto alla mamma e non permettere alla bimba di esibire la medaglia al collo . Non è l’oggetto “medaglia” che conta, ma il gesto scorretto verso tutti gli altri che erano meritevoli.
Ribadisco che per tutti gli altri ha un grande significato mentre per lei è un pezzo di ferro legato a un nastrino. Mi fermo qui con le considerazioni non vado oltre, sarei troppo pesante.
Vorrei invece ringraziare il Dirigente Scolastico, prof. Renato Candia per la fiducia e per il lavoro che mi ha permesso di fare lasciandomi operare in piena serenità e autonomia, dandomi le direttive generali e gli obiettivi all'inizio del progetto, un ringraziamento inoltre alla maestra Cettina Forestieri che mi ha supportato nel progetto risolvendo i vari problemi, a tutti gli insegnanti che hanno collaborato fattivamente, a tutti gli operatori scolastici, che ci hanno sempre fatto trovare in ordine e pulita la palestra, alla Prof. Veronica Capitti, ma soprattutto a tutti i ragazzi di tutti i plessi scolastici che mi hanno seguito con pazienza serietà e disciplina.
Gaetano Bisazza (Maestro)
Filicudi, bancomat fuori uso. Disagi e proteste
Il signor Francesco Scaldati segnala che il bancomat di Filicudi della banca MPS è guasto da diversi mesi e questo sta creando forti disagi, oltre che proteste, tra residenti e turisti.
Dall'isola chiedono quando si ha intenzione di ripararlo e riattivarlo
Dall'isola chiedono quando si ha intenzione di ripararlo e riattivarlo
A Lipari lo yacht che fu di Onassis
(ANSA) LIPARI (MESSINA) Nella rada di Lipari, al largo di Marina Corta, è ormeggiato il "Christina O.", yacht di 100 metri che fu di Aristotele Onassis, acquistato per 32 milioni di dollari da un armatore greco e utilizzato come nave da crociera. A bordo ci sono ancora molte foto e diversi oggetti d'epoca.
Nato nel 1943 come fregata della classe River in Canada, venne poi trasformato in un albergo galleggiante al servizio dell'armatore greco. Onassis lo lasciò al governo del suo paese, che l'abbandonò; ma nel 1999 fu acquistato da John Paul Papanicolaou, cui si deve il restauro e il nome "Christina O.", in onore della figlia di Onassis. Viene affittato settimanalmente per una cifra intorno a 65 mila euro. Ai tempi di massimo splendore aveva bagni con rubinetti d'oro e maniglie d'avorio, un caminetto extralarge tempestato di pietre preziose, lavandini in lapislazzulo e un bagno di marmo, quello dell'armatore, con una vasca ispirata a quella di Minosse.
Nato nel 1943 come fregata della classe River in Canada, venne poi trasformato in un albergo galleggiante al servizio dell'armatore greco. Onassis lo lasciò al governo del suo paese, che l'abbandonò; ma nel 1999 fu acquistato da John Paul Papanicolaou, cui si deve il restauro e il nome "Christina O.", in onore della figlia di Onassis. Viene affittato settimanalmente per una cifra intorno a 65 mila euro. Ai tempi di massimo splendore aveva bagni con rubinetti d'oro e maniglie d'avorio, un caminetto extralarge tempestato di pietre preziose, lavandini in lapislazzulo e un bagno di marmo, quello dell'armatore, con una vasca ispirata a quella di Minosse.
Pizza.....con annessa inciviltà a Piazza Mazzini
Dopo aver consumato una pizza nei pressi del parco giochi di Villa Mazzini.....i contenitori, piuttosto che smaltirli nei cassonetti, li si getta tra la vegetazione!
GOVERNO MUSUMECI IMPUGNA DECRETO "QUOTE TONNO"
«La ripartizione delle quote di pesca del tonno rosso effettuata dal governo nazionale penalizza, ancora una volta, la Sicilia. Non è stata tenuta in considerazione la nostra richiesta di una più equa divisione tra i vari sistemi di pesca che salvaguardasse le imprese artigianali e tradizionali. Si è deciso di continuare a premiare pochi, a discapito di molti. Per questo motivo, abbiamo deciso di fare ricorso contro il decreto ministeriale».
Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dopo la delibera della Giunta di governo che ha impugnato la decisione del dicastero per le Politiche agricole.
Su indicazione dell’Unione europea, le quote italiane sono state aumentate di seicento tonnellate, passando da 3.294 a 3.894, con un aumento del venti per cento. La Sicilia aveva chiesto che fossero distribuite principalmente a chi pesca il tonno con il sistema del ‘palangaro’, quindi alle tonnare fisse e alle cosiddette ‘quote accidentali’. Oggi, invece, circa tre quarti delle quote appartengono al sistema a ‘circuizione’ praticato soprattutto in Campania.
«Il tonno rosso - aggiunge l’assessore alla Pesca, Edy Bandiera - ha un valore commerciale elevatissimo e anche pochi esemplari catturati rappresentano, per una famiglia di pescatori, una possibilità di reddito e occupazione Abbiamo più volte sottolineato la necessità di incrementare la quota fra i diversi sistemi di pesca. Una mancata applicazione di tutto ciò comporterebbe non soltanto una perdita di ricavo dalla vendita del tonno, ma un danno per l’intero indotto: dalla trasformazione ittica alla pescaturismo, dall’ittiturismo al terziario che, in linea con le indicazioni dell’Unione europea, puntano su diversificazione dell’attività e integrazione del reddito».
L’attuale distribuzione assegna a una sola barca con il sistema della ‘circuizione’ poco più di 460 tonnellate, quasi quanto spetta all’intero sistema del ‘palangaro’ (circa 530 tonnellate), con l’aggravante che tale quota, distribuita fra tutte le imbarcazioni, rappresenta un quantitativo talmente irrisorio da impedire la stessa cattura del tonno.
«Non chiediamo alcun favore - conclude il presidente Musumeci - ma solo l’applicazione di un criterio equo, al pari di altre Regioni, che non continui a danneggiare sempre i pescatori siciliani».
Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dopo la delibera della Giunta di governo che ha impugnato la decisione del dicastero per le Politiche agricole.
Su indicazione dell’Unione europea, le quote italiane sono state aumentate di seicento tonnellate, passando da 3.294 a 3.894, con un aumento del venti per cento. La Sicilia aveva chiesto che fossero distribuite principalmente a chi pesca il tonno con il sistema del ‘palangaro’, quindi alle tonnare fisse e alle cosiddette ‘quote accidentali’. Oggi, invece, circa tre quarti delle quote appartengono al sistema a ‘circuizione’ praticato soprattutto in Campania.
«Il tonno rosso - aggiunge l’assessore alla Pesca, Edy Bandiera - ha un valore commerciale elevatissimo e anche pochi esemplari catturati rappresentano, per una famiglia di pescatori, una possibilità di reddito e occupazione Abbiamo più volte sottolineato la necessità di incrementare la quota fra i diversi sistemi di pesca. Una mancata applicazione di tutto ciò comporterebbe non soltanto una perdita di ricavo dalla vendita del tonno, ma un danno per l’intero indotto: dalla trasformazione ittica alla pescaturismo, dall’ittiturismo al terziario che, in linea con le indicazioni dell’Unione europea, puntano su diversificazione dell’attività e integrazione del reddito».
L’attuale distribuzione assegna a una sola barca con il sistema della ‘circuizione’ poco più di 460 tonnellate, quasi quanto spetta all’intero sistema del ‘palangaro’ (circa 530 tonnellate), con l’aggravante che tale quota, distribuita fra tutte le imbarcazioni, rappresenta un quantitativo talmente irrisorio da impedire la stessa cattura del tonno.
«Non chiediamo alcun favore - conclude il presidente Musumeci - ma solo l’applicazione di un criterio equo, al pari di altre Regioni, che non continui a danneggiare sempre i pescatori siciliani».
Ambiente, Isole Eolie: una spedizione alla scoperta della vita marina in acque profonde
Nelle isole Eolie si svolgerà una spedizione dell’organizzazione Oceana con lo scopo di raccogliere dati sulla fauna selvatica, spesso trascurati a causa delle difficoltà tecnologiche associate alla ricerca in acque profonde: la ricerca marina, della durata di un mese, contribuirà all’esistente progetto delle isole Eolie in corso di realizzazione da parte della Blue Marine Foundation (BLUE) in collaborazione con il Fondo di conservazione delle isole Eolie.
Oceana è stata scelta per coordinare questa ricerca marina grazie alla sua competenza e a oltre un decennio di esperienza nell’uso di robot subacquei per esplorare le acque europee e del Mediterraneo. Oceana ha già condotto indagini nelle Eolie nel 2007, includendo questa regione tra le 100 aree MedNet, una proposta per una rete globale di aree protette nel Mediterraneo.
Gli scienziati a bordo dell’Oceana Ranger avranno la possibilità di esplorare e documentare la vita marina associata ad habitat rari e vulnerabili, tra cui sorgenti idrotermali che rilasciano gas derivanti dall’attività vulcanica, barriere coralline e altri elementi la cui protezione rappresenta una priorità.
“Le isole Eolie sono punti caldi della biodiversità, a causa dei vulcani e dei monti sottomarini della regione. La spedizione di Oceana contribuirà a colmare una lacuna di conoscenze critiche sulla vita marina in acque profonde,” ha spiegato Ricardo Aguilar, direttore della ricerca per Oceana in Europa. “Il Mar Mediterraneo sta affrontando una crisi dovuta allo sovrasfruttamento delle risorse ittiche, alla perdita della biodiversità e alla distruzione degli habitat. Le aree marine protette sono lo strumento migliore per preservare questi preziosi ecosistemi e il sostentamento delle persone da essi dipendenti“.
Oceana è stata scelta per coordinare questa ricerca marina grazie alla sua competenza e a oltre un decennio di esperienza nell’uso di robot subacquei per esplorare le acque europee e del Mediterraneo. Oceana ha già condotto indagini nelle Eolie nel 2007, includendo questa regione tra le 100 aree MedNet, una proposta per una rete globale di aree protette nel Mediterraneo.
Gli scienziati a bordo dell’Oceana Ranger avranno la possibilità di esplorare e documentare la vita marina associata ad habitat rari e vulnerabili, tra cui sorgenti idrotermali che rilasciano gas derivanti dall’attività vulcanica, barriere coralline e altri elementi la cui protezione rappresenta una priorità.
“Le isole Eolie sono punti caldi della biodiversità, a causa dei vulcani e dei monti sottomarini della regione. La spedizione di Oceana contribuirà a colmare una lacuna di conoscenze critiche sulla vita marina in acque profonde,” ha spiegato Ricardo Aguilar, direttore della ricerca per Oceana in Europa. “Il Mar Mediterraneo sta affrontando una crisi dovuta allo sovrasfruttamento delle risorse ittiche, alla perdita della biodiversità e alla distruzione degli habitat. Le aree marine protette sono lo strumento migliore per preservare questi preziosi ecosistemi e il sostentamento delle persone da essi dipendenti“.
I nostri auguri ai festeggiati di oggi
Buon Compleanno a Rosaria Restuccia, Annalisa Natoli, Ramona Parisse, Claudio Antonio Merlino, Maria Marika, Gheorghe Eugen Varro, Giuseppe Li Donni, Enea Maffeis, Maurizio Cappadona, Alessandro Costa, Paola Gerbino, Vittorio Caruso, Franco Pellegrino, Piero Famularo, Mihaela Gabriela Cristea
Capitaneria di porto di Milazzo. Bonifica del litorale di San Giorgio di Gioiosa Marea e contrasto all’abusivismo demaniale.
Nei giorni compresi tra il 21 ed il 25 maggio, personale della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Milazzo e della Delegazione di Spiaggia di Patti, congiuntamente al personale del 3° Nucleo Subacqueo Guardia Costiera, ha eseguito un sequestro di corpi morti posizionati nel tratto di mare prospicente il Comune di Gioiosa Marea, già individuati e censiti con l’impiego del battello della Guardia Costiera GC A64, utilizzati come abusivi punti di ormeggio per natanti da diporto.
Grazie all’intervento dei sommozzatori della Guardia Costiera, detta attività ha consentito la rimozione di 15 corpi morti di varie dimensioni con rispettivi spezzoni di cime in materiale vegetale e sintetico, abusivamente posizionati nello specchio acqueo antistante la località San Giorgio di Gioiosa marea. Presso la medesima località i militari della Guardia Costiera congiuntamente al personale della Polizia Municipale, e con il significativo supporto dell’amministrazione comunale, hanno provveduto al sequestro ed alla rimozione di 11 verricelli collocati abusivamente sul tratto di litorale in questione. A conclusione delle operazioni è stata redatta apposita informativa di reato, per la competente Procura della Repubblica di Patti, per le fattispecie previste dal Codice della Navigazione di occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo e violazione di leggi e regolamenti relativi alla sicurezza della navigazione.
L’operazione era finalizzata alla bonifica di un tratto di litorale a forte vocazione turistica, nel periodo estivo frequentato da un elevato numero di bagnanti e restituendo un settore di arenile e di specchio acqueo alla libera fruizione.
Nei prossimi giorni la Guardia Costiera di Milazzo, congiuntamente alla dipendente Delagazione di spiaggia di Patti ed ai sommozzatori del 3° Nucleo subacqueo Guardia Costiera, continuerà l’attività di monitoraggio sistematico della fascia costiera di competenza al fine di prevenire e reprimere ogni illecito utilizzo del bene demaniale marittimo, a tutela della sicurezza della balneazione, della navigazione da diporto e di ogni altra attività ludico ricreativa che si svolge in mare nel rispetto delle norme vigenti in materia.
Grazie all’intervento dei sommozzatori della Guardia Costiera, detta attività ha consentito la rimozione di 15 corpi morti di varie dimensioni con rispettivi spezzoni di cime in materiale vegetale e sintetico, abusivamente posizionati nello specchio acqueo antistante la località San Giorgio di Gioiosa marea. Presso la medesima località i militari della Guardia Costiera congiuntamente al personale della Polizia Municipale, e con il significativo supporto dell’amministrazione comunale, hanno provveduto al sequestro ed alla rimozione di 11 verricelli collocati abusivamente sul tratto di litorale in questione. A conclusione delle operazioni è stata redatta apposita informativa di reato, per la competente Procura della Repubblica di Patti, per le fattispecie previste dal Codice della Navigazione di occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo e violazione di leggi e regolamenti relativi alla sicurezza della navigazione.
L’operazione era finalizzata alla bonifica di un tratto di litorale a forte vocazione turistica, nel periodo estivo frequentato da un elevato numero di bagnanti e restituendo un settore di arenile e di specchio acqueo alla libera fruizione.
Nei prossimi giorni la Guardia Costiera di Milazzo, congiuntamente alla dipendente Delagazione di spiaggia di Patti ed ai sommozzatori del 3° Nucleo subacqueo Guardia Costiera, continuerà l’attività di monitoraggio sistematico della fascia costiera di competenza al fine di prevenire e reprimere ogni illecito utilizzo del bene demaniale marittimo, a tutela della sicurezza della balneazione, della navigazione da diporto e di ogni altra attività ludico ricreativa che si svolge in mare nel rispetto delle norme vigenti in materia.
venerdì 25 maggio 2018
Il degrado di Quattrocchi...di Francesco Coscione

Quello che un tempo era il bel... vedere o la villa di Quattrocchi è ridotto in uno stato vergognoso di degrado. Abbiano almeno la decenza di non cercare la competenza della pulizia. Il cartello evidenzia: "Provincia regionale di Messina"... un nome e una garanzia. Ma veramente chi sta seduto su scranni e dietro scrivanie è convinto che siamo un popolo di stupidi che aspetta sotto il balcone del "regnante" di turno che si degni di buttarci un tozzo di pane raffermo per farci tacere?
Sotto quelle sterpaglie ci sono le nostre tasse pagate con il nostro lavoro. Qualcuno abbia la decenza di pulire o un giorno lo farò io con un gruppo di amici.
Francesco Coscione.
Francesco Coscione.
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