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mercoledì 3 aprile 2019

Oggi è il 3 Aprile. Buongiorno con questa "cartolina" dalle Eolie e con il Santo del giorno

ALBA A MARINA CORTA (LIPARI) 
Foto: Loredana Salzano

SANTO DEL GIORNO: 
Riccardo fu educato da Roberto Grossatesta e Edmondo ad Oxford. Successivamente si trasferì a Parigi e poi a Bologna, dove studiò diritto.
Nel 1235 ritornò ad Oxford e divenne rettore dell'università. Nominato cancelliere da Edmondo di Abingdon, arcivescovo di Centerbury, partecipò agli sforzi di questo per riformare il clero e difendere la chiesa dalle ingerenze del potere reale.

Nel 1240, alla morte di Edmondo, decise di farsi prete, dopo aver studiato per due anni teologia presso i domenicani di Orleans. Ritornò in Inghilterra nel 1242 e divenne curato di una parrocchia del Kent. In seguito ritornò ad essere cancelliere dell'arcivescovo di Centerbury.

Nel 1244 fu eletto vescovo di Chichester, ma il re Enrico III, che appoggiava un candidato più docile, gli proibì di occupare la cattedra episcopale. Il papa Innocenzo IV lo consacrò vescovo a Lione nel 1245.

Di ritorno in Inghilterra riuscì ad ottenere la sua diocesi, ma dovette vivere in povertà in un presbiterio di campagna, dal momento che il re gli aveva confiscato tutte le rendite, che gli furono però restituite nel 1247.

Nel 1253 predicò con grande successo la crociata. Fu canonizzato nel 1262 da Urbano V. I suoi resti vennero traslati nel 1276 nella cattedrale di Chichester, alla presenza del re Edoardo I. Il culto sopravvisse sino alla riforma.

martedì 2 aprile 2019

Giacomo Montecristo in campo a Leni. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 2.4.19

Lipari, un tesoretto da investire. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 2.4.19

Ricordando Sebastiano Tusa - Presentazione di Archeolie 2013

Il museo racconta. Conferenza del dottor La Greca "La cttà murata tra l'Unità d'Italia e la fine della seconda guerra mondiale".


REGIONE: MUSUMECI, “BRAND SICILIA” NON CONOSCE CONCORRENZA

«Se la sfida si chiama qualità, noi questa partita la dobbiamo giocare fino all'ultimo con un vantaggio sulle altre regioni: il “brand Sicilia” non conosce concorrenza. Il problema è sapersi organizzare. Siamo consapevoli delle difficoltà che le nostre imprese affrontano, ma abbiamo anche l'orgoglio di poter dire che in alcuni comparti - e tra questi quello enogastronomico - non temiamo concorrenti. E' da questa consapevolezza che dobbiamo partire se vogliamo conquistare nuove fette di mercato».
Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, intervenendo a Villa Zito, a Palermo, all'incontro organizzato dall'agenzia di stampa Ansa e dedicato alla promozione delle eccellenze dell'Isola.
«L'eccellenza - ha detto il governatore - significa, intanto che, pur in un contesto difficile, con tante diseconomie, chi vuole fare impresa e ha intuito, fantasia e creatività, riesce a conquistare fette di mercato interne e internazionali come dimostrano decine di esempi».
Il presidente della Regione ha poi ricordato le politiche di sostegno al settore da parte del suo Governo che ha già pubblicato un bando mettendo a disposizione 35 milioni di euro «per le imprese che vogliono internazionalizzarsi, per accompagnarle nei paesi stranieri. Abbiamo avuto una risposta particolarmente massiccia ma questa - ha annunciato - è soltanto la prima di una serie di iniziative che abbiamo in programma».
«C'è la necessità - ha concluso Musumeci - di affrontare un mercato sempre più globalizzato. Dobbiamo riuscire a sbalordire il consumatore e, finora, ci siamo riusciti con i prodotti tipici, con i vini e, in parte, con il nostro artigianato. Ma è questa la strada da seguire se vogliamo dare peso alla bilancia del nostro export che per ora, purtroppo, è essenzialmente determinato dai prodotti petroliferi: si tratta di un risultato sul piano industriale, ma saremmo più felici se l'enogastronomia avesse più peso, maggiore considerazione e spazio sui mercati internazionali. Ed è questo l'obiettivo che vogliamo raggiungere».

Ritrovati occhiali a Pianoconte.

Questi occhiali da vista sono stati ritrovati da una signora nei pressi della scuola di Pianoconte. Sono stati consegnati alla bidella del plesso scolastico.

Chi è più "cesso"? #inquestisolaaccadeditutto #senzavergognaepudore

E' più "cesso" il sanitario depositato nei pressi del porto di Lipari o chi lo ha abbandonato lì? 
Il quesito è d'obbligo, riprendendo questa foto pubblicata da una nostra lettrice.

Fissato in 24 mesi lo sgombero delle aree ex Pumex. Per la messa in sicurezza si attende sentenza del TAR.

Il curatore fallimentare della Pumex S.P.A. Prof. Avv. Massimo Galletti, con nota tramessa al Sindaco lunedì 1 aprile, ha confermato che si è proceduto alla alienazione in blocco alla società Trihills Heavy Industries L.T.D., con sede in Malta, dei beni mobili appresi all’attivo del fallimento della Pumex S.P.A. in liquidazione, ovvero materiale ferroso da rimuovere - con esclusione del pontile in località Porticello - impianti, attrezzature e macchinari, automezzi e veicoli anche da rottamare e materiali di estrazione.
Alla stessa ditta sono stati affidati i lavori per la pulizia, dismissione e successivo smaltimento dei materiali inquinanti presenti nei siti oltre che per l’asporto del materiale plastico e gommoso.
La stima della durata degli interventi è di 24 mesi, così come comunicato nella nota dall’Avv. Galletti.
Tali azioni, che da tempo si attendevano e che più volte sono state sollecitate dalla Amministrazione Comunale, considerato i rischi ambientali e quelli legati alla sicurezza e pubblica incolumità, pur non essendo in ottemperanza all’ordinanza contingibile e urgente n.5 del 21/03/2016, emanata dal Sindaco Giorgianni, soddisfano tuttavia le premesse esigenze e preoccupazioni a motivo della stessa e rappresentano un importantissimo primo adempimento che segue più di un decennio di abbandono e incuria dell’area.
Relativamente, invece, ad altri interventi richiesti e ordinati anche tramite successiva ordinanza n. 88 del 14/11/2018, che riguardano la messa in sicurezza degli edifici e dell’intera area di pertinenza e la realizzazione di opere per la regimentazione delle acque meteoriche, si è in attesa di sentenza, essendo stato depositato ricorso al TAR da parte della Società proprietaria dei siti interessati.

Ricordando... Bartolomeo Di Stefano.

Per ricordare gli eoliani che non ci sono più, con foto tratte dal nostro archivio.

Auguri ai lettori di Eolienews, festeggiati oggi.

Buon Compleanno a Massimo Di Franco, Giovanni Francesco Tauro, Giulietta Paola, Davide Mandarano, Alessio Bonfante, Carolina Barnao, Miriana Puglisi

Accadde alle Eolie. 18 Aprile 2013 : Stromboli in eruzione. Si intensifica l'attività dell'Etna.

Il cordoglio della Basilica Cattedrale di San Bartolomeo per la dipartita della signora Concetta Raffaele, nata Profilio.


Oggi è il 2 Aprile. Buongiorno con questa "cartolina" dalle Eolie e con il Santo del giorno

Alba a Ginostra (Foto Katia Merlino)


SANTO DEL GIORNO:

S. Francesco, detto da Paola dalla sua città natale, nacque nel 1416.

I suoi genitori lo ebbero dal Signore per intercessione di S. Francesco d'Assisi. Ammaestrato fin dai più teneri anni alla pietà, indirizzava tutti i suoi sforzi all'acquisto della virtù, dimodocchè apparve destinato a grande santità. 

A 13 anni apprese dai Francescani i primi rudimenti della scienza, e incominciò a praticar quella vita austera, che continuò poi per tutta la vita. A soli quindici anni, col consenso dei genitori, si ritirò in solitudine non molto lontano dalla patria. Ma disturbato dalle frequenti visite che gli facevano molte pie persone ammirate del suo modo straordinario di vivere, si appartò maggiormente, spingendosi verso il mare e quivi si scavò una grotta. Il suo letto era la nuda tèrra, il suo cibo le erbe che crescevano d'intorno, e l'abito un sacco grossolano, che nascondeva un ruvido cilicio. 

Non aveva ancora vent'anni quando gli si aggiunsero altre persone desiderose di vivere sotto la sua direzione. Allora il Santo uscì dalla solitudine, edificò nei dintorni di Paola una chiesa con un monastero ponendo le fondamenta del suo ordine, che per umiltà volle chiamare dei « Minimi ». 

Il Signore, che prova col fuoco delle afflizioni quelli che lo amano, permise che venisse perseguitato da Ferdinando principe di Taranto, che poi tocco dalla grazia di Dio lo lasciò in pace. L'eminente santità di Francesco appariva ancora più agli occhi del popolo pel dono profetico. I prodigi poi che Iddio moltiplicava a mezzo del suo fedele servo eccitavano l'universale ammirazione, tanto che Papa Paolo II mandò un suo legato a verificare se era vero quello che si raccontava di lui. 
Il re di Francia Luigi XI, essendo ammalato, volle presso di sè S. Francesco, che per ordine del Sommo Pontefice (a cui Luigi XI era ricorso per averlo), tosto si mise in viaggio. Ovunque passava, era accolto festosamente. La Provenza rovinata dalla peste provò i benefici effetti della presenza del servo di Dio. 
Arrivato presso il re, lo indusse a rassegnarsi al volere di Dio e lo dispose a ben morire. 

Molto fu amato da Luigi XI, che favorì grandemente la diffusione dei Minimi in Francia. 
Francesco visse ancora parecchi anni: quando fu avvertito esser prossimo il giorno della sua morte, si dispose al grande passo con tre mesi di ritiro in cella. Si ammalò la domenica delle Palme del 1507; il giovedì santo ricevette, in chiesa. il Santo Viatico e il giorno seguente, dopo aver date le ultime raccomandazioni ai suoi discepoli, si addormentò nel Signore: era il 2 aprile 1507 e contava 91 anni. Dice il Breviario romano che il suo corpo. rimasto per 11 giorni insepolto, emanava un profumo celeste. 


Attraversamento dello Stretto di Messina sul suo mantello
Il "miracolo" più famoso è quello noto come l'attraversamento dello Stretto di Messina sul suo mantello steso, dopo che il barcaiolo Pietro Coloso si era rifiutato di traghettare gratuitamente lui ed alcuni seguaci, che ha contribuito a determinarne la "nomina" a patrono della gente di mare d'Italia.