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sabato 15 agosto 2026

I due soccorsi in contemporanea ed una sola ambulanza. L'editoriale di Salvatore Sarpi

A Lipari c’è un problema che, soprattutto nel periodo estivo, rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza nell’emergenza: all’ospedale è disponibile una sola ambulanza del 118 operativa per i soccorsi sul territorio.

Una situazione che, ieri, ha evidenziato, ancora una volta, tutte le sue criticità. Mentre il personale soccorritore del 118 era impegnato in un intervento in codice rosso, a circa otto chilometri dall’ospedale, si è verificato, a Quattrocchi, un incidente che richiedeva l’intervento dei soccorritori. 

Con l’unica ambulanza disponibile già impegnata, la giovane coinvolta nell’incidente è stata così raggiunta dai soccorsi soltanto dopo circa un’ora. 

Un’attesa che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze gravi: sul posto sono intervenute due infermiere dell’ospedale, in quel momento fuori servizio, che hanno prestato le prime cure alla ragazza, la quale non ha riportato danni di particolare gravità.

Ma una domanda è inevitabile: cosa sarebbe accaduto se la giovane fosse stata in pericolo di vita? 

L’episodio non rappresenta, peraltro, un caso isolato. Situazioni analoghe si sono già verificate in passato e ripropongono un problema che merita una risposta concreta, soprattutto in un territorio dove i tempi di intervento possono essere inevitabilmente condizionati dalla disponibilità dei mezzi. 

È importante sottolineare che nessuna responsabilità può essere attribuita al personale del 118 impegnato nel soccorso. Gli operatori fanno il loro lavoro con professionalità e non possono certo avere il dono dell’ubiquità: se l’unica ambulanza è impegnata in un intervento urgente, non può contemporaneamente essere disponibile per un secondo soccorso.

Il punto, dunque, è un altro: la dotazione dei mezzi di emergenza è sufficiente a garantire la sicurezza di una popolazione che, nei mesi estivi, aumenta considerevolmente per effetto delle presenze turistiche? 

La risposta, alla luce di quanto accaduto, è più che ovvia: NO

 Per questo sarebbe opportuno valutare, almeno per il mese di agosto, quando sull’isola si registra un considerevole afflusso di turisti, l’attivazione dell’ambulanza dell’ospedale anche per i soccorsi sul territorio, affiancandola a quella del 118.

Non si tratta di chiedere un privilegio, ma di garantire una maggiore sicurezza a chi vive e a chi soggiorna a Lipari. Due emergenze che si verificano contemporaneamente non sono un’ipotesi teorica: è già accaduto. E la prossima volta potrebbe essere coinvolta una persona per la quale anche pochi minuti possono fare la differenza.

L’auspicio è quindi che l’episodio di questi giorni non venga considerato soltanto come un incidente fortunatamente risoltosi senza gravi conseguenze, ma come un campanello d’allarme. Perché nell’emergenza sanitaria non si può contare sulla fortuna: bisogna poter contare sui mezzi e sull’organizzazione.

Salvatore Sarpi

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