Cerca nel blog
martedì 13 agosto 2019
Lipari, cittadinanza onoraria ad Alessandro Pajno e Macrina Marilena Maffei.
Storia eoliana: conosciamola attraverso lo storico G. La Greca. 13 Agosto 1972: Il Presidente Leone in vacanza a Lipari
13
agosto 1972
La
famiglia Leone in vacanza a Lipari
Il Presidente della Repubblica è
giunto in nave da Napoli. Calda accoglienza dei turisti sulla motonave di linea
"Nuova Egadi”.
Il presidente della Repubblica
Giovanni Leone, con la consorte Vittoria e i figli, provenienti da Napoli, sono
in vacanza alle isole Eolie da dove ripartiranno domani.
Leone, che è apparso di li a poco
sul ponte attorniato dai congiunti, tutti abbronzati, è stato salutato con salve
di applausi.
Gli equipaggi dei natanti alla fonda
hanno suonato festosamente le sirene. Dopo la breve tappa a Panarea, la « Nuova
Egadi » ha fatto rotta sull'isola di Stromboli dove l'omonimo vulcano è in
attività. Quindi, la motonave ha puntato su Lipari, il capoluogo
dell'arcipelago, ancorandosi nel porto sottomonastero, a breve distanza dalla
moltitudine di yacht e cabinati.
La « Nuova Egadi » viene scortata,
però a una certa distanza, per evitare al Presidente ed ai suoi l'impressione
di non poter starsene soli e tranquilli neanche per il Ferragosto, da
motovedette dei carabinieri e del comando di « Marisicilia ». j
Anche a terra, quando i Leone e la
signora Vittoria hanno fatto un'escursione nel centro di Lipari, visitando al
cune delle numerose « boutiques» artigianali che s'affacciano sul corso
principale, e venendo fatti oggetti della curiosità dei turisti e dei liparesi,
la scorta presidenziale (che invano ha cercato di mimetizzarsi tra la folla) si
è costantemente tenuta a pochi passi di distanza. Pur sapendolo in visita del
tutto privata, il sindaco di Lipari ed il presidente dell'Azienda turismo delle
Eolie non hanno voluto rinunciare a portargli il saluto della popolazione.
Piccolo Borgo Antico dopo il grande successo di Uno, nessuno e centomila, stasera in scena con "Tre pecore viziose"
(di Luana Spanò) Dopo il successo di pubblico con il grande classico Uno, nessuno e centomila, il Piccolo Borgo Antico cambia nuovamente volto e questa volta porta in scena una commedia esilarante. Il Piccolo Borgo Antico si lascia alle spalle una grande serata, quella dell'8 agosto.
Un capolavoro, una scommessa che ha sorpreso per la partecipazione. Centinaia le persone presenti. Tanta la commozione degli attori applauditi e incoraggiati dalla prima scena.
Un lavoro importante che ha lasciato senza fiato.
I fili del gioco di maschere pirandelliane mossi con leggiadra bellezza in una location eccezionale e la presenza inaspettata del presidente FITA Sicilia, Antonella Messina.
Un testo complesso, che ha trovato nella mano della regista Tindara Falanga la massima espressione, reso fruibile al grande pubblico mantenendone le peculiarità.
Anche per lei colonna portante della compagnia è stata una vera sorpresa: "Vedere l'anfiteatro riempirsi con in scena un classico è stato per me una forte emozione. Ringrazio tutto il pubblico presente perché nonostante il caldo, la strada in salita per arrivare da noi, la scalinata, comunque ci ha scelto. Ringrazio tutti per la fiducia riposta in noi ad ogni appuntamento. Ringrazio i miei ragazzi, gli attori, perché nonostante il lavoro estivo che in questo periodo è incalzante erano lì con me. Grazie". La rassegna continua e il Piccolo Borgo Antico torna in scena con la prima di un nuovo lavoro, oggi 13 agosto, Tre pecore viziose di Eduardo Scarpetta. Regia Tindara Falanga.
Oggi è il 13 Agosto. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il detto/proverbio del giorno.
Stromboli e una delle esplosioni di questi giorni
Detto/proverbio del giorno: Acqua passata non macina più.
E' morta Nadia Toffa. Così la salutano le Iene" Niente per noi sarà più come prima, ciao Nadia"
(Le Iene) E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI.
Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi.
D’altronde nella vita hai lottato sempre.
Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse é per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi.
Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi.
Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta... il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente “IL male incurabile” e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio.
“Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, - dicevi - che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi”.
E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto.
Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre.
Niente per noi sarà più come prima.
Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi.
D’altronde nella vita hai lottato sempre.
Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse é per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi.
Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi.
Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta... il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente “IL male incurabile” e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio.
“Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, - dicevi - che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi”.
E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto.
Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre.
Niente per noi sarà più come prima.
lunedì 12 agosto 2019
Stromboli: Invasione dei mordi e fuggi. In diverse migliaia sul molo, "scende in campo" don Giovanni Longo che pone l'accento sulla sicurezza.
Scrive su fb Don Giovanni Longo, parroco di Stromboli " Molo di Stromboli intasatissimo.....a dir poco circa tremila persone....
Mi chiedo e chiederò se questa è una situazione che rientra nel rispetto della sicurezza di tutti coloro che vengono a visitare l'isola di Stromboli e di coloro che ci abitano".
NDD - Di grande rilievo e da plauso l'intervento di Don Longo che "mette il dito nella piaga". Stromboli non può e non deve essere invasa, spesso contemporanemente, da una marea umana che invade le piccole viuzze, occupa il molo, mettendo a rischio, non solo la propria sicurezza ma anche quella dei residenti.
Non accadrà mai, ma se lo Stromboli dovesse "alzare la voce, più del dovuto" cosa succederebbe?.
Turismo. Il "pannicello caldo" di questi giorni e le "pezze al culo". (L'editoriale di Salvatore Sarpi)
Lipari quasi al gran completo in questo
secondo week-end di agosto e con la
prospettiva del pienone a Ferragosto.
Buone notizie, quindi, per gli operatori turistici locali?.
Assolutamente no, è solo un “pannicello caldo” su una stagione estiva, decisamente con i numeri in rosso, anche rispetto alla precedente.
Un calo sensibile, al momento attestabile sul 20%, che potrà, solo in parte, essere mitigato dagli arrivi che ci saranno da qui al 23 agosto e dagli immancabili last minute che addolciscono la piccola ma non curano la “malattia”.
E’ la triste realtà che si trovano di fronte gli operatori turistici, alberghieri ed extralberghieri, che, dopo un luglio, decisamente da dimenticare, aspettavano agosto per “mettere fieno in cascina” e che, invece, sino all’altro ieri, avevano una certa disponibilità di posti letto.
E’ chiaro che, dopo la stagione estiva, messo da parte il “turismo caciarone” che sta “assaltando” l’isola (basta guardarsi in giro) bisognerà fare il punto della situazione ed interrogarsi sui motivi di questo calo, che vanno ben oltre la scoperta o la riscoperta di altri “mercati turistici” da parte dei vacanzieri estivi.
Bisognerà interrogarsi e trovare soluzioni....se si avrà la bontà di "aprire le orecchie", di "non pensare solo alla cura del proprio orticello", non disdegnando di "dare un'occhiata" a chi, sempre in queste isole, è stato lungimirante!
In caso contrario l’anno prossimo, di questi tempi, saremo di nuovo qui, a parlare di calo, di un nuovo restringimento delle presenze. Anche se all’osso e con le "pezze al culo", ci siamo già quest’anno !!!!
Buone notizie, quindi, per gli operatori turistici locali?.
Assolutamente no, è solo un “pannicello caldo” su una stagione estiva, decisamente con i numeri in rosso, anche rispetto alla precedente.
Un calo sensibile, al momento attestabile sul 20%, che potrà, solo in parte, essere mitigato dagli arrivi che ci saranno da qui al 23 agosto e dagli immancabili last minute che addolciscono la piccola ma non curano la “malattia”.
E’ la triste realtà che si trovano di fronte gli operatori turistici, alberghieri ed extralberghieri, che, dopo un luglio, decisamente da dimenticare, aspettavano agosto per “mettere fieno in cascina” e che, invece, sino all’altro ieri, avevano una certa disponibilità di posti letto.
E’ chiaro che, dopo la stagione estiva, messo da parte il “turismo caciarone” che sta “assaltando” l’isola (basta guardarsi in giro) bisognerà fare il punto della situazione ed interrogarsi sui motivi di questo calo, che vanno ben oltre la scoperta o la riscoperta di altri “mercati turistici” da parte dei vacanzieri estivi.
Bisognerà interrogarsi e trovare soluzioni....se si avrà la bontà di "aprire le orecchie", di "non pensare solo alla cura del proprio orticello", non disdegnando di "dare un'occhiata" a chi, sempre in queste isole, è stato lungimirante!
In caso contrario l’anno prossimo, di questi tempi, saremo di nuovo qui, a parlare di calo, di un nuovo restringimento delle presenze. Anche se all’osso e con le "pezze al culo", ci siamo già quest’anno !!!!
Iscriviti a:
Post (Atom)
























