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martedì 11 agosto 2020
U turismu chi sacciu io' di Giuseppe Iacolino. Il figlio Gianni ci propone una poesia del papà
Riceviamo dal dottor Gianni Iacolino e pubblichiamo:
Eravamo agli inizi degli anni '70 ,quando mio padre mi mostrò il testo di questa poesia dialettale, composta durante la lunga notte insonne di una calda estate. Calda e con l'aggiunta di qualche ospite, non dico sgradito, ma alquanto invadente, almeno per i suoi gusti. Era quello il periodo in cui si passava da quell'ospitalità programmata ed attesa anno dopo anno per i parenti ( anni '50 e '60 ), ad un andirivieni di conoscenti che volevano visitare le isole ,alloggiando comodamente a casa tua. Quello che per noi figli era motivo di gioia, per i genitori era sempre un sovraccarico di lavoro e spesso anche di preoccupazione. E quindi un susseguirsi di incombenze e sacrifici perché tutto fosse in ordine e l'accoglienza ineccepibile. Capitava ,a volte , che l'ospite non fosse proprio simpatico e tutto si complicava dopo pochi giorni di permanenza. Bastano poco meno di tre giorni perché l'ospite si riveli un pesce dall'odore fastidioso. Forse sarà successo qualcosa del genere perché mio padre trovasse l'ispirazione.
Buona lettura
U turismu chi sacciu io’ !
di Giuseppe Iacolino
Sintiti cca zu Masi:
iò perdu i senzi liggiennu sti sintenzi
ch’ognunu schiaffa supa a lu giornali
“C’è turismu e turismu “ dici un tali
“problemi su’ chi vannu studiati “
sinnò ‘un si capisci a viritati.
Chistu sproloquia ca lu furisteri,
ca a Lipari ‘nni veni e porta pani
ossiginu ‘ddiventa e fa campari,
a chiddu ca voli travagghiari .
Chiddi ‘nsumma chi giranu lu munnu,
e Liparoti ci inchinu la panza
e addrizzanu ‘o Guvernu la vilanza.
Vardati sta’ rivista. Chi bravu giornalista !
“ Turismo e’ una follia, ! Guasta l’ecologia ! “
“Cu è chi veni cca, ‘nni suca il crisma dell’identità “
Cu è ch’havi raggiuni nun lu sacciu,
ma iò ddivientu pacciu,
pinsannu a lu turismu da me casa,
chi mi l’assuppu tuttu Austu ‘nchinu,
pi curpa di me soru di Milanu.
Cu a scusa di l’auguri di la Pasca ,
‘nt’ Aprili spunta a littra di Francisca :
Caro fratello, ricordo ancora…
non vedo l’ora di ritornar.
I bimbi parlano del caro zio,
e tutti esultano la tua bonta’,
la mia Tanuzza ci ha l’anemia :
è malattia, che fa pensar:
per cui, vedendo quel suo pallore:
dice il dottore : ( aria di mar )
Nutro a S. Bartolo culto sincero,
e almeno un cero gli e l’ho da portar !
Accussi’ Francisca, sei figghi e u trunzu du so zitu
di Tanuzza ch’è fatta maggiurenni
du’ continenti smuntanu li tenni
lassanu l’afa di la gran città.
e si venunu a chiantari cca’.
Percio’ di me’ vacanzi fazzu menu
supportu cu pascienza;
iò m’addubbu un lettinu ‘nta cantina,
mugghierima ‘n’cuscina
i masculi ‘nta sala
me figghia sutta a scala,
a suorima e u cugnatu
pi duvutu rispiettu
cci sciedu l’usu, da me stanza e liettu.
Chiddu chi po’ succedi , nun è cosa,
un casinu diventa la me casa,
unu dormi, l’autru balla,
c’è cu nesci e c’è cu trasi,
c’è cu aggira e tri di notti
picchì u ‘nvitanu on fistinu
i so’ amici ‘o Turmalinu.
Cu havi fami s’arrimina,
‘nte pignati da cuscina.
S’unu azzicca ‘nta latrina
pi ddu uri ‘un nesci cchiù.
Chistu picchì s’abbuffanu i raggina,
ca si sprupparu a vigna paru, paru,
a miegghiu ca iò tiegnu o Castiddaru,
I fica , tutti si ll’apparu;
si scularu na’ stipa e vinu
e un sordu cchiù un’haiu ‘nto cantaranu.
Po’ si duna u cielu a ‘ntrubbuliari
e si metti a sbrizziari.
Francisca varda fora
“mi pari giunta l’ura, ch’avissimu a smammari “
Lo svago mica è eterno….
“si sa che fine Agosto, è cap’inverno “
Suruzza mia , vurrissi riplicari:
E iò c’havissi a diri ?
Pi curpa di sta moda du turismu
Austu ‘nta me casa, è fuocu i ‘nfiernu,
avissi tu a sapiri na’ cusuzza,
chi trasiri ‘un ti voli ‘nta cucuzza,
U vo’ sapiri l’ospiti chi sunnu ?
“ Na cosa modda, cumu a surra i tunnu “
cumu l’anciovarina o la sarduzza:
Dopu tri jorna puzza !
ASP Messina, da oggi in atto nuove misure restrittive negli Ospedali per prevenire il contagio da Covid-19
Tenuto conto dell'attuale andamento epidemiologico nel territorio siciliano, l'A.S.P. di Messina ritiene indispensabile attuare misure organizzative interne intese a ridurre assembramenti di persone e ridurre i contatti con personale esterno in ambiente ospedaliero.
Pertanto da oggi con disposizione a firma Direttore Generale Paolo La Paglia e Direttore Dipartimento Ospedaliero Paolo Cardia i direttori degli Ospedali e i direttori delle UU.OO. limiteranno l'accesso dei visitatori ai pazienti ricoverati, disporranno il divieto di assembramento degli accompagnatori in sala attesa dei pronto soccorsi e dovranno contenere l'acceso di pubblico agli uffici amministrativi, limitando l'ingresso esclusivamente a situazioni di comprovata indifferibilità.
Eventuali deroghe saranno vagliate per reali stati di necessità.
Ulteriori misure riguarderanno il personale sanitario e amministrativo dipendente, che dopo un'assenza superiore a 3/4 giorni dovrà essere sottoposto a tampone rino-faringeo prima di essere riammesso in servizio.
"A seguito dell'ordinanza del Presidente della Regione Musumeci del 9 agosto u.s. riteniamo inoltre utile fare un appello ai Sindaci del territorio provinciale - dice il direttore generale Paolo La Paglia - affinchè dispongano costanti controlli nei territori di competenza sul giusto distanziamento e sul costante uso della mascherina in tutti i luoghi di aggregazione, diurni e notturni, e negli esercizi commerciali; abbassare la guardia in questo momento equivarrebbe ad esporre la popolazione a rischi di aumento di contagi, con gravi ripercussioni economiche e sanitarie."
Pertanto da oggi con disposizione a firma Direttore Generale Paolo La Paglia e Direttore Dipartimento Ospedaliero Paolo Cardia i direttori degli Ospedali e i direttori delle UU.OO. limiteranno l'accesso dei visitatori ai pazienti ricoverati, disporranno il divieto di assembramento degli accompagnatori in sala attesa dei pronto soccorsi e dovranno contenere l'acceso di pubblico agli uffici amministrativi, limitando l'ingresso esclusivamente a situazioni di comprovata indifferibilità.
Eventuali deroghe saranno vagliate per reali stati di necessità.
Ulteriori misure riguarderanno il personale sanitario e amministrativo dipendente, che dopo un'assenza superiore a 3/4 giorni dovrà essere sottoposto a tampone rino-faringeo prima di essere riammesso in servizio.
"A seguito dell'ordinanza del Presidente della Regione Musumeci del 9 agosto u.s. riteniamo inoltre utile fare un appello ai Sindaci del territorio provinciale - dice il direttore generale Paolo La Paglia - affinchè dispongano costanti controlli nei territori di competenza sul giusto distanziamento e sul costante uso della mascherina in tutti i luoghi di aggregazione, diurni e notturni, e negli esercizi commerciali; abbassare la guardia in questo momento equivarrebbe ad esporre la popolazione a rischi di aumento di contagi, con gravi ripercussioni economiche e sanitarie."
Strada provinciale Acquacalda - Quattropani: "Che disastro...mi vergogno a vedere la mia isola così". Lettere al direttore
Allegando le tre foto ci scrivono: "Non ci sono parole, mi vergogno di avere la mia bella isola, conciata così"
Esaltazione e insipienza (di Luca Chiofalo)
Divertente osservare che siamo passati dal pianto disperato della primavera (protratto fino a luglio) all’esaltazione scomposta di questi giorni per un supposto boom di turisti e di affari... 15 giorni di lavoro (così così) bastano a capovolgere il racconto e la sostanza?
Beata incoscienza (o insipienza...).
Misura e buonsenso non abitano tra noi.
CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO
Beata incoscienza (o insipienza...).
Misura e buonsenso non abitano tra noi.
CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO
Buon Compleanno!
Auguri a Piero Salmieri, Anna Siracusa, Giovanni Pace, Simone Coluzzi, Salvo Albano, Denise Corrieri, Anna Fazio, Rita Gugliotta, Alessia Lazzaro, Vanessa D'ambra, Giovanni Passalacqua, Rosario Scorsone, Mirela Sz Mihaela, Serena Paino
Presentato a Vulcano il libro "Barbarossa e la battaglia di Lipari" dello storico Pino La Greca
E' stato presentato ieri sera al terminal di Vulcano, l’ultimo libro dello storico Giuseppe La Greca ” Barbarossa e la battaglia di Lipari”.
Per l'occasione a La Greca è stata consegnata la medaglia per essersi aggiudicato il primo posto al premio letterario nazionale "Caffè delle Arti" , sezione saggistica inedita, con il saggio ”L’arciconfraternita dei captivi”
Casella replica al dirigente Candia a proposito della scuola di Quattropani
Carissimo Renato Candia,
io rispetto la sua persona e il suo incarico professionale,
io rispetto la sua persona e il suo incarico professionale,
lei pero' non rispetta la mia persona, in qualità di abitante di questa frazione, nè le numerosissime lamentele dei cittadini .
Questa scuola à abbandonata da anni, senza nessuna manutenzione periodica ,quegli spazi, giochi in disuso da anni, senza nessuna recinzione protettiva ,molto pericolosa per i bambini,le foto mettono in evidenza quello che si vuole nascondere.
IN SINTESI QUESTA AMMINISTRAZIONE NON HA MAI SOLDI PER LA SCUOLA DI QUATTROPANI, A DIFFERENZA DI ALTRI PRESSI SCOLASTICI COME SCUOLE ELEMENTARI LIPARI ,SCUOLE MEDIE LIPARI ,SCUOLA DI CANNETO ,SCUOLA DI PIANOCONTE ECC,ECC, RECENTEMENTE SOGGETTE A LAVORI DI MANUTENZIONI.
LEI CONOSCE BENE. DI COSA STO PARLANDO.......
LA SCUOLA DI QUATTROPANI, COMPRESI GLI SPAZI ADIACENTI, E' STATA ESCLUSA DA QUESTO PROGETTO DEI CANTIERI LAVORO.
Lei mi fa sorridere quando sostiene e dice che ad ogni segnalazione questa amministrazione provvede tempestivamente .
Lei dimentica che più volte di recente i suoi alunni hanno dovuto sospendere le lezioni ,scendendo in strada per protesta perché senza acqua, ricorda!!!!
Mi auguro dopo questa segnalazione ,che la scuola visivamente inagibile ,venga attenzionati a chi di competenza, perché possa diventare un posto degno di serenita' per le famiglie e un posto di allegria per i bambini .
Con stima
Pino Casella
lunedì 10 agosto 2020
Coronavirus, il bollettino del 10 agosto: in Sicilia continua l'impennata con altri 32 casi. Aumentano anche i ricoveri
Ancora in crescita i contagi da Coronavirus in Sicilia: in sole 24 ore altri 32 tamponi positivi. Situazione che si fa sempre più preoccupante vista anche la crescita dei ricoveri: 45 in regime ordinario (+6 rispetto a ieri) e 6 in terapia intensiva (+1).
Dei 32 nuovi casi la metà si trovano in provincia di Siracusa, 9 in provincia di Catania, 5 in provincia di Palermo e uno nelle province di Ragusa e Messina. Ad oggi sono 3.485 le persone risultate positive al Covid-19, mentre sono 450 quelle attualmente positive sull'isola.
Dei 32 nuovi casi la metà si trovano in provincia di Siracusa, 9 in provincia di Catania, 5 in provincia di Palermo e uno nelle province di Ragusa e Messina. Ad oggi sono 3.485 le persone risultate positive al Covid-19, mentre sono 450 quelle attualmente positive sull'isola.
Rispetto a ieri si registrano due guarigioni, per un totale 2.751; resta fortunatamente fermo il conto delle vittime: 284 quelle causate dall'epidemia.
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