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lunedì 12 ottobre 2020

Agriturismi: da Regione risorse per danni causati dal Covid

La Regione Siciliana mette in campo cinque milioni di euro per sostenere gli agriturismi e le aziende didattiche colpite dall’interruzione delle attività a causa del Covid-19. Lo prevede il bando pubblicato questa mattina sul sito dell'assessorato all'Agricoltura, dopo il via libera della Commissione Europea e l’approvazione del Comitato di sorveglianza.

"Grazie a questo nostro intervento - sottolinea il presidente della Regione Nello Musumeci - sarà possibile dare un minimo di ristoro alle aziende siciliane del comparto che, durante il periodo del lockdown ma anche dopo, hanno subito ingenti perdite".

Il contributo andrà da 3 a 7 mila euro, calcolato in base al fatturato 2019 e ci sarà tempo sino al 5 novembre per presentare la domanda sul portale del dipartimento regionale dell'Agricoltura.

"I danni subiti dalle nostre aziende - aggiunge l'assessore all'Agricoltura Edy Bandiera - sono stati solo in minima parte compensati dall’aumento del turismo di prossimità e nazionale registrato nei mesi estivi, in considerazione del perdurare della pandemia e delle conseguenti regole di distanziamento”.

Le risorse stanziate provengono da economie della Misura 6.4 a) del Psr Sicilia 2014 -2020, destinate agli agriturismi, che il governo Musumeci ha voluto assegnare alle stesse aziende.

In base a uno studio pubblicato dall'Ismea, il comparto agrituristico in Italia, nel periodo primaverile del 2020, ha subito una perdita di fatturato di circa 800, 900 milioni di euro. Anche a livello regionale - con diverse centinaia di imprese, tra agriturismi e aziende didattiche - si è determinato un blocco totale dell’attività durante il lockdown (coincidente con il pieno della stagione primaverile e delle festività pasquali), a seguito di disdetta di prenotazioni e la caduta della domanda estera.

Batte forte per Moria il cuore nobile di Lipari


Notevole riscontro, in termini di materiali di prima necessità donati, la raccolta, tenutasi ieri a Lipari, presso la villa Santa Lucia, per Moria, il più grande campo profughi d’Europa, nell’isola greca di Lesbo. La generosità, il grande cuore dei Lipari, si è palesato attraverso la donazione di abbigliamento, coperte, lenzuola, così come di prodotti per l'igiene personale.
Il materiale raccolto sarà spedito nel più breve tempo possibile.

"Canneto per noi" torna ad accendere i riflettori sulle problematiche di Calandra (Canneto)

Alla cortese attenzione dell' Assessore Lavori Pubblici ed Urbanistica Dott.re Gaetano Orto. 
e p.c. Sindaco Comune di Lipari Dott.re Marco Giorgianni 
Dirigente terzo Settore Dott.re Mirko Ficarra. 
Assessore Viabilità Dott.re Orifici Daniele. 
Assessore Servizi RSU Ambiente Dott.re Massimo Taranto. Con la seguente, per evidenziare e denunciare un' incresciosa situazione, che ormai da anni si perpetra in zona Calandra a Canneto. Come tutti ben sappiamo e vediamo, le frequenti mareggiate, che spesso interessano il lungomare di Canneto e in particolar modo la zona denominata "Calandra", tendono ad invadere la sede stradale, in alcuni casi, arrivando a lambire le abitazioni e le attività commerciali presenti in zona. Questi eventi provocano, seri e continui disagi alla circolazione stradale, anche e soprattutto a causa del depositarsi di detriti sabbiosi e pietrosi sulla carreggiata, causa spesso di rovinose cadute da parte di ignari motociclisti. Questi episodi, a nostro avviso, mettono costantemente a repentaglio l' incolumità pubblica, creando intralcio al passaggio di auto e pedoni. A tal riguardo, sempre in ottica costruttiva e propositiva, proponiamo, la chiusura dei varchi di accesso alla spiaggia (presenti nel muraglione) con il posizionamento di tavole, in legno o altro materiale. Questo piccolo intervento, oltre che facile e pratico da mettere in pratica, in occasione di previsioni meteo marine avverse, rappresenterà un' ottima soluzione definitiva al problema. In pratica....... si tratterebbe di chiudere i varchi con dei tavoloni da far scorrere all'interno dei binari esistenti o da posizionare nei varchi, con aperture atte al deflusso di acque piovane, dalla strada verso la spiaggia... al contrario, evitando l'inondazione delle acque marine e relativo materiale sabbioso, della carreggiata. Alleghiamo foto con l'auspicio di un' immediato intervento di "spazzamento straordinario, atta alla rimozione dei detriti presenti sul marciapiedi e sulla sede stradale. In attesa di una pronta risposta l'occasione, ci è grata per porgere distinti saluti. Presidente "Associazione Canneto Per Noi" 
Christian Lampo.

Accadde alle Eolie, pagine della nostra "storia" recente. 12 ottobre 2015: Giorgianni apre l'edizione 2015 di Mirabilia


 

"Santini"...di aspiranti politici (ventottesima pubblicazione): Giuseppe Vassallo


 

Storia eoliana: conosciamola attraverso lo storico G. La Greca: Luigi Salvatore D'Austria

L'arciduca Luigi Salvatore d'Austria


Luigi Salvatore d'Asburgo-Lorena -  (Firenze 4 agosto 1847 – Brandys nad Labem-Stara Boleslav, 12 ottobre 1915)  fu principe di Toscana e arciduca d'Austria, pur essendo al giorno d'oggi più noto per i suoi studi scientifici sul Mediterraneo e per il suo impegno nella conservazione di importanti aree naturalistiche.

Luigi Salvatore nacque a Firenze, a Palazzo Pitti, nono dei dieci figli del granduca Leopondo I di Toscana e della sua sua seconda moglie la granduchessa Maria Antonietta di Borbone. A differenza delle altre corti d'Europa, dove vigeva una rigida etichetta, la famiglia dei Lorena viveva un clima più rilassato e affettuoso in cui i principi reali non erano soffocati dalle regole del protocollo e dal militarismo imperante nell’Ottocento. Luigi Salvatore, dunque, ebbe modo di crescere in un ambiente aperto e ricevette un'educazione liberale, che si poggiava sui principi della modestia, dell'impegno e dell'intelligenza. Fin da piccolo il principe dimostrò una naturale predisposizione per lo studio delle lingue e della natura.
Un primo scontro con la violenta realtà dell'Europa avvenne quando Luigi Salvatore aveva soltanto un anno, a seguito delle rivoluzioni del 1848. Nel febbraio 1849, infatti, mentre prendeva potere l'ala ultrademocratica toscana, la famiglia granducale decise di partire alla volta di Gaeta. La granduchessa Maria Antonietta non viaggiò insieme al resto della famiglia, ma solo con i suoi due figli più piccoli, Luisa e Luigi. A Orbetello, la granduchessa fu assalita dal popolo che voleva trattenerla insieme ai figli, che scoppiarono a piangere; l'intervento di un cacciatore del granduca permise a Maria Antonietta di proseguire e di raggiungere la nave del marito. La famiglia granducale rimase a Gaeta per diversi mesi e poté rientrare a Firenze solo il 28 luglio 1849. Seguirono anni relativamente tranquilli per la famiglia di Leopoldo II, fino allo scoppio della Seconda Guerra d’Indipendenza italiana. Il 27 aprile 1859, infatti, di fronte alla popolazione che sosteneva l'entrata in guerra a fianco del Piemonte contro l'Austria, Leopoldo II per evitare spargimenti di sangue decise di lasciare la città. Quando Luigi lasciò la sua patria non aveva ancora compiuto dodici anni.

Giovinezza alla corte degli Asburgo d'Austria
La famiglia di Leopoldo II trovò rifugio alla corte dell'imperatore Francesco Giuseppe I d’Austria, capo del ramo austriaco degli Asburgo. I Lorena, nei territori dell'impero, possedevano delle proprietà private in Boemia: il Castello di Brandýs divenne la loro nuova dimora e lì Luigi Salvatore visse la sua adolescenza. Come da tradizione nella famiglia imperiale degli Asburgo, gli arciduchi ricevevano un'educazione militare e così anche i principi lorenesi dovettero adeguarsi a una funzione nell’Imperial regio Esercito austro-ungarico. Tuttavia, a differenza dei fratelli Carlo e Giovanni, Luigi non mostrò alcuna predisposizione verso la carriera militare e continuò a indirizzarsi verso la cultura e gli studi.
Si innamorò, ricambiato, di una lontana cugina, l'arciduchessa Matilde d’Asburgo-Teschen, ma non poterono né fidanzarsi né sposarsi: infatti ella era già destinata a convolare a nozze con Umberto di Savoia, al fine di migliorare i rapporti già tesi tra l'Austria-Ungheria e Italia. La sventurata arciduchessa morì in maniera tragica a soli diciotto anni, nel 1867: nel tentativo di nascondere agli occhi del padre una sigaretta che stava fumando, fece prender fuoco al suo abito di tulle e in pochi istanti fu avvolta dalle fiamme.
Poco dopo Luigi scoprì il suo amore per i viaggi in mare e per le terre del Sud: sempre nel 1867, con il falso nome di " conte di Neudorf", intraprese a vent'anni il suo primo viaggio verso le Isole Baleari, rimanendo estremamente colpito dalla natura selvaggia di Maiorca e dall'amabilità dei suoi abitanti. Nel 1869 la famiglia granducale tornò in Italia, a Roma, tuttavia, qualche mese dopo la morte di Leopoldo II (avvenuta nel gennaio 1870), la presa della Città Eterna da parte delle truppe sabaude costrinse nuovamente i Lorena all'esilio austriaco.

L’incontro con le Isole Eolie
Il primo incontro tra l’arciduca e le Eolie è del 1868, ma soltanto dopo il 1875 le sue visite ed i soggiorni si fecero sempre più frequenti e prolungati.
Prese in affitto la casa posta su un piccolo promontorio sul mare a Capistello Sottano che si affaccia sulla spiaggia detta di donna Ina. E di donna Ina era detta anche la casa perché appartenuta a donna Caterina Paino. Alla casa era annessa una cappellina seicentesca in muratura dedicata alla Vergine Maria, che l’arciduca fece restaurare. Luigi Salvatore scelse questa casa come dimora perché “da questo posto si offre un meraviglioso panorama e una deliziosa veduta su Lipari e lo scorcio di Stromboli. Ristoratrice è anche l’aria che qui spira”.

Una testimonianza della presenza dell’arciduca a Vulcano è fatta dal Comandante D’Albertis nel corso del 1876. - Il sig. Narlean (amministratore della zolfatara di Vulcano) sta ora occupandosi di ridurre a coltivazione la parte meno arida dell'isola, e ove riesca, sarà quello il miglior risultato che se ne potrà ritrarre. Ci volle ospiti nella sua casetta o studio, e volle che scrivessimo il nostro nome nel libro dei visitatori dell'isola. A giudicare da esso, non eravamo stati preceduti che da una sola persona; era questa il conte Luigi di Neudorf, il quale era venuto lo scorso anno a Lipari sul suo Yacht Nix sotto bandiera austriaca, facendo in questi luoghi un lunghissimo soggiorno, a quanto si diceva, per lavori idrografici dell'Arcipelago e promettendo di ritornare nel prossimo mese di agosto del '76. Stranissime voci correvano sul conto di questo personaggio eccessivamente generoso, che pareva cercasse una popolarità inesplicabile, e permetteva che lo si chiamasse Conte Luigi, figlio di Re di Francia, ovvero semplicemente re Luigi!!
(nota: da informazioni avute al momento di radunare questi ricordi, seppi questo personaggio essere l'Arciduca Luigi Salvatore di Lorena, toscano e figlio di Leopoldo II ed autore di un'opera molto pregevole sulle antichità di queste isole.)
 

La comunità Eoliana deve profonda gratitudine ad uno dei suoi figli più meritevoli, il Prof. Pino Paino, “un greco-liparoto”, per la grande opera di traduzione e recupero  degli otto volumi di “De Liparischen Inseln” da lui condotta tra gli anni settanta ed ottanta.

domenica 11 ottobre 2020

Coronavirus: nuovo record di contagi in Sicilia (297) e una vittima. Boom a Messina

Ancora un record di contagi da Coronavirus in Sicilia: oggi sono 297 quelli riscontrati, numero più alto in assoluto dall'inizio della pandemia. E questo nonostante il calo dei tamponi effettuati (4.509, per un totale 548.934 da inizio emergenza). C'è anche una nuova vittima, che porta il totale a 336.

In tutto sono 9.294 i casi di Coronavirus sull'isola da febbraio ad oggi, 4.401 gli attuali positivi di cui 388 ricoverati in regime ordinario (+1 rispetto a ieri), 38 in terapia intensiva (+3) e 3.975 in isolamento domiciliare. Oggi si registrano anche altri 38 guariti (4.557 il totale).

Dei nuovi casi registrati 87 sono nella provincia di Palermo, 85 a Catania, 6 a Enna, 63 a Messina, 18 a Caltanissetta, 24 a Ragusa, 6 a Trapani, 5 ad Agrigento e 3 a Siracusa.

Federalberghi. I tamponi volontari? Inutile e dannoso spot. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud dell'11 ottobre 2020

Fine settimana da dimenticare per le formazioni di calcio a 5 e 11

 
Le formazioni liparesi hanno fatto tris, negativo, purtroppo in questo fine settimana.

Ieri la Ludica Lipari di calcio a 5 era stata superata per 7 a 1 dal Melas.

Oggi, sempre per il calcio a 5, il Meligunis è stato superato per 2 a 0 sul campo della Pro Mende.

Decisamente peggio è andata al Lipari IC che, nella seconda giornata del campionato di Prima categoria, ha subito una pesantissima sconfitta per 7 a 0 sul campo del PGS Luce. 

Peggiora il meteo sulle Eolie. In arrivo temporali e un moderato calo termico. Previsioni meteomarine a cura di Giuseppe La Cava

Il tempo volge al peggioramento alle Eolie dalla tarda serata di oggi, Domenica.
Correnti libecciali in quota trasporteranno precipitazioni a tratti intense e locali temporali tra la nottata e la mattinata di Lunedi .
Gli accumuli precipitativi saranno consistenti a fine giornata intorno ai 40 mm .
I venti al suolo si disporranno dapprima da libeccio in nottata,poi a ponente ,in giornata, con tendenza a rinforzo serale,con raffiche di burrasca.
Il moto ondoso sarà molto mosso con tendenza dalla serata a diventare agitato per onde di mare lungo specie nel settore occidentale.
Si registrerà un moderato calo termico.Il clima sarà fresco ,specie nella serata di Lunedi,con la colonnina di mercurio che registrerà valori di circa 6 C in meno rispetto quelle registrate in questi giorni .
L'instabilità tenderà ad attenuarsi nelle prime ore di Martedì 
Per maggiori informazioni visita la pagina facebook Meteo Eolie

IL VIRUS SI PUO' SCONFIGGERE CON LA PREVENZIONE (SPOT VIDEO UNICEF)

 

Angelus 11 ottobre 2020 Papa Francesco

Accadde alle Eolie, pagine della nostra "storia" recente.11 ottobre 2008: Fiocco a Ginostra, dopo oltre un decennio.

 


Alagna (118) : "Ambulanza intervenuta in casa dell'uomo 7 minuti dopo la partenza dall'ospedale". Giusto ma...bisogna fare altri conti. Ed oggi è arrivata la seconda ambulanza

«La procedura adottata rientra nei tempi e nei modi previsti. In particolare, dopo la chiamata di soccorso da parte dei familiari del paziente (affetto da una grave patologia) la Centrale 118 ha inviato da subito sul posto il personale della Guardia medica locale che ha assistito con manovre rianimatorie il paziente». Lo precisa il direttore della Centrale 118 del bacino di Messina, Dino Alagna.

«L'ambulanza - sostiene Alagna - è intervenuta in casa dell'uomo sette minuti dopo la partenza dall'ospedale, dove era stata accompagnata un'altra paziente in codice rosso - aggiunge -. Tale prassi rientra nelle abituali linee guida di soccorso vigenti in tutta la nazione. Al momento dell'arrivo del mezzo del 118, l'uomo è stato trasportato al Pronto soccorso dell'ospedale dove è deceduto». 
Sin qui la dichiarazione di Alagna. 
NDD - Ad onor del vero, però, dobbiamo evidenziare che nessuno contesta la rapidità dell'ambulanza del 118 a giungere dall'ospedale a casa del povero Pippo Pace, quello che è stato messo in evidenza è che non essendoci una seconda ambulanza si è dovuto attendere che questa rientrasse dal precedente soccorso. 
Quindi dalla chiamata della famiglia all'arrivo del mezzo a Canneto sono trascorsi non sette minuti ma, molto di più. Forse per il povero Pippo non ci sarebbe stato nulla da fare lo stesso ma la necessità di una seconda ambulanza non poteva essere sottaciuto. Ambulanza che stamane è arrivata...chissà perchè! Anche se, seppure attrezzata, non è medicalizzata (nel senso che non ha medico a bordo ed operatori del 118) e dovrà essere affidata a volontari formati.