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sabato 17 ottobre 2020

Lipari, in corso l'effettuazione dei "tamponi rapidi Covid - 19" (foto del nostro collaboratore Bartolo Ruggiero)

 Al via oggi a Lipari l’effettuazione, su base volontaria, dei “tamponi rapidi Covid – 19”. 

All’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione Giorgianni e che proseguirà anche domani, hanno aderito circa 800 cittadini. 

Due le postazioni dove vengono effettuati i tamponi: per gli automuniti l’area limitrofa al campo di calcio “Franchino Monteleone”, per chi non in possesso di un mezzo di locomozione si è opera in un immobile comunale sulla via Garibaldi. 

Le operazioni si stanno svolgendo con una certa celerità e non si sono registrate problematiche particolari. Già a partire da lubenì l’operazione interesserà le altre cinque isole del

Comune, a cominciare da Vulcano.  Nell’isola di Salina, al momento, sono circa 150 i cittadini che hanno presentato richiesta per essere sottoposti all’esame

I ringraziamenti della famiglia Cacace a quanti si sono prodigati per il loro congiunto


Il dolore per la perdita di un marito, di un padre non si può cancellare, tutt’altro. Restano i ricordi di giorni, anni vissuti insieme, indimenticabili. Nel dolore, nel lutto, non si può però tralasciare di ringraziare chi si è prodigato affinchè il tragico evento non si verificasse, chi si è impegnato, per dare, nell’immediatezza del decesso, tutto il supporto possibile. E quello che vuole fare la famiglia Cacace che, attraverso il nostro giornale, vuole ringraziare quanti si sono presi cura del caro Bartolo.
"Un grazie che va al personale dell’ospedale di Lipari, ovvero alle dottoresse Greco e Petrelli, ai dottori Noto e Pallino, all'anestesista Foti, agli infermieri Taranto, De Leo e Lo Ricco, all'inserviente Favorito, alla signora Amedola che si è trattenuta in ospedale oltre l'orario di lavoro. Tutti hanno fatto l'impossibile per prestare il dovuto soccorso al nostro congiunto.
All'ospedale di Milazzo il nostro grazie va al dottor Lopes, che lo ha operato, unitamente a tutto lo staff. Ed ancora all'infermiera della Rianimazione Giusy Lorizio.
Infine ringraziamo tutto il personale dell'obitorio ospedaliero milazzese per la gentilezza e delicatezza, oltre che per l'ordine e la pulizia nell'area dove è stato ospitato il nostro congiunto.
Ci scusiamo, infine, se dimentichiamo qualcuno". 

Cane di grossa taglia rischia di precipitare da un cornicione. Salvato dai vigili del fuoco

Nella serata di ieri i vigili del fuoco sono stati chiamati a Canneto, in via Cesare Battisti, per salvare un cane di grossa taglia, finito, per motivi inspiegabili, sul cornicione di un condominio a circa 20 metro d'altezza.
Ad accorgersi del cane, un passante, richiamato dai flebili lamenti del povero animale bloccato, chissà da quante ore, su una lastra di marmo larga pochi centimetri.
Bastava un movimento ed il cane sarebbe precipitato. 
Con tempestività i vigili hanno approntato un recupero con tecniche SAF (speleo alpine fluviali) e hanno calato un operatore che appeso alle corde ha imbracato il cane portandolo in salvo sino al balcone sottostante.
Nelh frattempo sono stati allertati i volontari Enpa i quali hanno provveduto a portare il cane per i controlli del caso presso il loro centro a Canneto Dentro.
Sul posto anche i carabinieri.

CHI NON RISICA NON ROSICA (di Michela Mantineo)

Riceviamo e pubblichiamo:

DOPO la lettera pubblicata poco più di 2 giorni fa, giorno 15 del corrente mese FINALMENTE SI E' MOSSO QUALCOSA!!!!

Si presenta una situazione nuova presso la farmacia ospedaliera di Lipari, non sappiamo se sarà una cosa duratura ma lo speriamo e abbiamo preso atto della buona volontà nel risolvere i problemi legati ai farmaci diabetologici e non solo... vedendo la dottoressa , responsabile del farmaceutico di Messina che è arrivata sull'isola per fare chiarezza.

Noi come GRUPPO DI DIABETICI DI LIPARI in questa occasione avendo bisogno IMMEDIATO di alcuni farmaci abbiamo chiesto aiuto al DIRETTORE RESPONSABILE DEL DISTRETTO EOLIANO DELL' ASP DI MESSINA.NATALE BRUNO, che si è subito attivato facendo sì che in 24H arrivasse il materiale URGENTE sull'isola!!!
(consegnato oggi stesso)
Vogliamo solo dire due parole su questa vicenda..... La prima è che QUANDO SI È UNITI SI ARRIVA COMUNQUE A UN TRAGUARDO CHE APPUNTO SPERIAMO SIA DURATURO....
la seconda è il nostro GRAZIE AL DIRETTORE CHE UMANAMENTE SI E MESSO SUBITO A DISPOSIZIONE FACENDO SI CHE IN 24 H ARRIVASSE IL TUTTO!!!! COME SI SUOL DIRE...... VOLERE È POTERE!!!!!

Sempre attenti e attivi alle problematiche  

Grazie ancora dal gruppo DEI DIABETICI DI LIPARI

"Santini"...di aspiranti politici (trentatresima pubblicazione): La lista di Pietro Lo Cascio sindaco


 

La Chiesa commemora oggi Sant'Ignazio di Antiochia


 

venerdì 16 ottobre 2020

Coronavirus, numeri record in Sicilia: 578 casi e 10 vittime.

Sono 578 i casi in più di Coronavirus rispetto a ieri in Sicilia: nuovo record assoluto. Rispetto alla giornata di ieri sono nove in più i ricoveri secondo quanto segnalato dal bollettino diffuso dal ministero della Salute. Oltre 7.700 i tamponi processati in tutto il territorio siciliano.

Aumenta il numero di guariti: 121 oggi. Anche gli accessi in terapia intensiva però vedono un incremento lieve: sei pazienti in più rispetto alla giornata di ieri. Dieci infine le vittime odierne. I positivi in Sicilia salgono così a 5.934 e passano a 529 i ricoverati in ospedale.

Sono 5.405 le persone in isolamento domiciliare. Il totale delle vittime è 360. Sul fronte della distribuzione provinciale 173 casi a Palermo, 154 a Catania, 76 casi ad Agrigento, 58 a Trapani, 43 a Messina, 26 a Caltanissetta 22 a Siracusa, 15 a Ragusa, 11 ad Enna. I decessi si sono verificati 4 a Palermo, 3 a Trapani, 1 a Catania, 1 a Siracusa e 1 a Caltanissetta.

Sanità alle Eolie, disfunzioni e istanze. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 16 ottobre 2020


 

Quattropani: Solenni festeggiamenti in onore della Purità di Maria SS.

"Quello di Ginostra è un centro di stoccaggio e trasferenza illegale a tutti gli effetti". Inviato esposto alla Procura e altri organismi

Alla Procura della Repubblica di Barcellona P.G.

All’Ufficio del Demanio di Milazzo

All’Assessore Al Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana

Alla Capitaneria di Porto di Milazzo

Alla Capitaneria di Porto di Lipari

Alla Stazione Carabinieri di Stromboli

Alla Guardia di Finanza di Lipari

Al NOE dei Carabinieri di Catania

Agli organi di Stampa

 

Oggetto: Grave situazione rifiuti nella frazione di Ginostra, Isola di Stromboli.

Da anni ormai segnaliamo la gravità della situazione venutasi a creare a Ginostra, frazione dell’isola di Stromboli, dove i rifiuti di tutta la borgata vengono accumulati, a nostro avviso illegalmente, dagli operatori ecologici, in zona demaniale, accanto all’approdo di navi ed aliscafi in attesa di essere successivamente trasportati a mezzo nave sulla terra ferma. Per mascherare tale grave presunta illegalità qualcuno ha pensato bene di piazzare alcuni cassonetti così da giustificarsi e far passare l’idea che trattasi solo di innocenti cassonetti di prossimità quando è comprovato che si tratta a tutti gli effetti di un centro di stoccaggio e trasferenza illegale che viola tutte le norme in materia.  Più volte in passato le mareggiate hanno spazzato via i rifiuti inquinando ulteriormente (come se non bastasse il percolato che si riversa in esso da tale zona)  il mare e diventando potenziale pericolo per le imbarcazioni e la fauna marina. Ma veniamo ai fatti dell’ultimo mese:

Si denuncia quanto segue:

Poco prima della mareggiata del 26 settembre scorso, di gran fretta, venivano tolti i cassonetti dalla zona sopra descritta per scongiurare che il mare si portasse via per l’ennesima volta cassoni e rifiuti. Infatti, durante le ore successive al fatto, i marosi hanno raggiunto la zona coprendola, ciò a dimostrazione che, come più volte scritto, si tratta di un sito non idoneo. Da quella data sono passati ben 20 giorni e da allora i rifiuti vengono impunemente depositati a terra, come sempre del resto, solo che prima lo si mascherava con i cassonetti, in dei sacchi neri in attesa che la nave passi a portarli via. Ovviamente, gli animali tra cui gatti e gabbiani bucano i sacchi ed i rifiuti volano in ogni parte per non parlare della puzza e degli scoli che dalla battigia arrivano in mare. Una vergogna assoluta che continua a perpetrarsi nell’indifferenza di tutti. L’ultima nave è arrivata il 5 ottobre 2020 ( le giornate di bel tempo ci sono state). Oggi i cassonetti sono semi pieni al porto Pertuso mentre i sacchi (oltre un centinaio) continuano a essere depositati davanti al porto di Protezione Civile. Questo fatto dimostra a pieno quello che sosteniamo da sempre, cioè che si tratta di un centro di stoccaggio e trasferenza illegale a tutti gli effetti. Esistono diverse soluzioni che consentirebbero di superare queste illegalità ma stranamente non vengono prese in considerazione e si continua a sostenere che si tratta dell’unico posto possibile ove depositare i rifiuti e all’occorrenza o convenienza si sostiene che trattasi di banali cassonetti di prossimità come in tutti i posti del mondo.

Si chiede :

Di accertare i fatti e di verificare eventuali illegalità e se riscontrate di punire i responsabili.

Tale centro di trasferenza e stoccaggio è legale?

E’ autorizzato dal Demanio?

Rispetta la normativa vigente in materia di rifiuti?

Si chiede all’Autorità Marittima di intervenire celermente a riscontro della presente ed ai vari Enti in indirizzo, ciascuno per le sue competenze, di accertare e fermare il perpetrarsi di tali reati a danno dell’ambiente.

Certi di un vostro immediato riscontro si inviano:

Distinti Saluti

Gianluca Giuffrè

Pasquale Giuffré

 Ginostra 15/10/2020

Lipari, convocato il consiglio comunale per il 22 e il 26 ottobre





 


Accadde alle Eolie, pagine della nostra "storia" recente. 16 ottobre 2019: Fumano una "canna" e la postano: Denunciati

"Santini"...di aspiranti politici (trentaduesima pubblicazione): Ersilia Pajno


 

giovedì 15 ottobre 2020

Coronavirus, la Sicilia sfiora i 400 casi in 24 ore, sette i morti

In Sicilia: 399 contagi in 24 ore, mai un numero così alto. Ben sette i morti in un giorno, triste record da marzo. Quattordici sono migranti dell'hotspot di Lampedusa. 
Altri 24 ricoveri, 21 in regime ordinario e tre in terapia intensiva, per un totale di 520 malati in ospedale.
Il totale dei decessi nell’Isola tocca così quota 350. Attualmente i positivi sono 5.487 (+300), 4.967 (+21) le persone in isolamento domiciliare, mentre i ricoverati sono 468 (+21), dei quali 52 (+3) in terapia intensiva. I casi totali, dall’inizio della pandemia, toccano il numero di 10.691.