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martedì 3 novembre 2020

Lettere al direttore. Rifiuti abbandonati sul ciglio stradale e sparsi dai cani sulla spiaggia

 


Riceviamo da Giuseppe Portelli e pubblichiamo:

Buongiorno Direttore!
Stamattina in spiaggia, zona Unci e non solo, ho trovato diverse buste di spazzatura aperte e sparse lungo la spiaggia. 
Queste buste vengono, come da anni oramai, lasciate lungo il ciglio stradale da cittadini randagi.
 I cani ovviamente, di notte, in queste buste cercano cibo. 
L'assessore Taranto, persona sensibile, deve porre un divieto a tutto ciò, applicando sanzioni già esistenti. Alcuni cittadini dicono di essere stati autorizzati dalla ditta raccolta rifiuti a posizionarli lungo il ciglio stradale….Possibile? 
Assessore, faccia sapere se tutto ciò è lecito o no. 
Grazie 
Allego foto…. All inclusuive …. pure la Siringa
Giuseppe Portelli

Storia eoliana - Conosciamola attraverso lo storico G. La Greca. Oggi: 3/11/2007 - L'incidente al "Gigliola M."

3 novembre 2007

L’incidente al “Gigliola M”


Quattro marittimi feriti, uno dei quali in maniera grave e lievi contusioni per i passeggeri e per l'equipaggio dell'aliscafo "Gigliola M" finito, nel tardo pomeriggio del 3 novembre 2007, incredibilmente, in una scogliera nelle vicinanze del laghetto di Lingua.
Il mezzo era partito intorno alle 18,00 da Santa Marina con destinazione Rinella con quattro pendolari a bordo. Una decina di minuti più tardi, superato il laghetto di Lingua e la località Grottazze, il mezzo, un nuovissimo aliscafo di ultima generazione, al comando dell'esperto Nunzio Stornante, si ritrovava improvvisamente sulla scogliera prospiciente la spiaggia del Brigantino. L'aliscafo ci arrivava a velocità e sulle ali, spezzandole una e piegando l’altra, per il conseguente tremendo "atterraggio" sugli scogli. A bordo tra le urla dei passeggeri increduli e dell'equipaggio sballottato dall'urto, si avvertivano anche momenti di panico, fino a quando il comandante, dopo aver superato lo stato di shock iniziale, non lanciava l'allarme.
Immediatamente su disposizione del comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo a Capitaneria di porto di Lipari partivano alla volta della località del sinistro, un gommone e una motovedetta per portare i primi soccorsi. Il marinaio Domenico Burrascano, gravemente ferito al capo e sanguinante veniva visitato dal medico di guardia che ne consigliava l'immediato trasferimento in elicottero a Messina. Gli altri tre dell'equipaggio, invece, venivano trasbordati sui mezzi della Guardia Costiera e trasportati a Lipari per il trasferimento in ambulanza al Pronto Soccorso dell'Ospedale civile.
Il processo a carico del comandante si concluse con un patteggiamento, avanzato dal comandante Nunzio Stornante, 48 anni, di Messina che ha avuto applicata la pena di 1 anno, 6 mesi e 20 giorni di reclusione, col beneficio della sospensione condizionale.
Secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti, che all'epoca si sono avvalsi di un consulente tecnico, Nunzio Stornante al comando dell'aliscafo "Gigliola M" in navigazione dal porto di Santa Marina Salina al porto di Rinella, «ometteva di esplorare a lunga portata la zona di navigazione per mezzo del radar di bordo, nonché del sistema automatico di allarme di rischio, ciò al fine di ottenere quanto prima indicazioni sul rischio di abbordaggio o di altri pericoli per la navigazione».
Gli inquirenti stabilirono che il comandante del mezzo navale, tra i più moderni della flotta, «seppur navigando in orario notturno ometteva di procedere a velocità di sicurezza in modo da poter agire in maniera appropriata ad efficiente per evitare pericoli ed arrestare l'imbarcazione entro distanza adeguata alle condizioni del momento». I comportamenti assunti durante la navigazione provocavano di fatto il naufragio del natante che si incagliava su alcuni scogli semi sommersi e il ferimento di ben sette persone a bordo.
Ingenti i danni riportati dall'aliscafo, che subì nell'impatto lo schiacciamento della prua e l'apertura di due squarci in corrispondenza delle ali di prora; mentre le ali di poppa rimasero incastrate tra gli scogli. Sempre nella zona di prua, all'interno della cabina passeggeri, furono divelte intere file di sedili. In frantumi i vetri dei finestrini e danni generalizzati alla carena dello scafo.

Covid - 19: Tutti in fila al Monteleone da stamane



Tutti in fila da stamane al Monteleone dove, dalle 9 e 30, si stanno effettuando i previsti 200 tamponi rapidi per il Covid - 19.

Oltre al personale Usca, sono presenti l'assessore Tiziana De Luca, la Polizia municipale e la Protezione civile

"Santini"...di aspiranti politici (quarantottesima pubblicazione): Calogero Palamara


 

Lipari: Consiglio comunale convocato in sessione straordinaria per il 6 novembre. All'odg una marea di debiti fuori bilancio


E' deceduta Bartola Salvio

Le onoranze funebri sono a cura della ditta Alfa e Omega di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

lunedì 2 novembre 2020

Tamponi rapidi a Ginostra e Panarea slittano a venerdì

(Comunicato) Si comunica alla cittadinanza che la campagna straordinaria di screening con tamponi rapidi Covid-19 prevista per Ginostra e Panarea è stata rinviata a venerdì 6 novembre con i seguenti orari:
Ginostra: dalle ore 10:15 alle ore 11:45 nell’area antistante la Guardia Medica;
Panarea: dalle ore 13:00 alle ore 16:15 presso la Guardia Medica.

Coronavirus: In Sicilia +1.024 e 18 decessi

Sono 1.024 i nuovi positivi al Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 8.034 tamponi effettuati; 18 i decessi, che portano il totale a 536. Con i nuovi casi salgono così a 16.064 gli attuali positivi. Di questi 1.167 sono i ricoverati: 1025 in regime ordinario e 142 in terapia intensiva con un incremento di dieci ricoveri. I guariti sono 266. I nuovi positivi sono così distribuiti per province: Palermo 209, Catania 258, Messina 92, Ragusa 249, Trapani 15. Siracusa 174, Agrigento 8, Caltanissetta 19.

Giorgianni: "Sedici positivi e duecento in isolamento. Smettela con pranzi e cene con 20 persone" (Video)

 

Ginostra, Lo Schiavo: "Incapaci di custodire dignitosamente la memoria dei nostri defunti".

Riceviamo e pubblichiamo:


Nel giorno della Commemorazione dei defunti, rivolgo una preghiera a tutti i GINOSTRESI che sono passati a miglior vita e chiedo loro di perdonare: ci hanno lasciato in eredità un " paradiso " da difendere e tutelare.... noi non siamo riusciti neppure a custodire dignitosamente la loro memoria!

Riccardo Lo Schiavo

Libera circolazione nel centro urbano di Lipari. C'è l'ordinanza


 

Scuole del Comune di Lipari verso la chiusura per dieci giorni?

Non si conoscono ancora i dettagli ma le indiscrezioni che trapelano fanno propendere per una chiusura delle scuole nel Comune di Lipari per una decina di giorni, anche alla luce degli ultimi contagi.

A questo starebbe lavorando, in questi minuti, il sindaco Marco Giorgianni

Ricordiamo che gli istituti superiori già attuano la didattica a distanza.

Ripetiamo si tratta di indiscrezioni, comunque abbastanza attendibili


Commerazione defunti. Riproposizione video "Eoliani che non ci sono più" - 2° Filmato (durata 8 minuti circa)

Novembre è il mese dedicato alla commemorazione dei nostri cari defunti. 
A partire da ieri riproponiamo le pubblicazioni di "Eoliani che non si sono più"....dedicate ai nostri concittadini che ci hanno lasciato

Coscione: "Questa società ormai, ormai senza speranza, di cosa ha bisogno per capire? "

Riceviamo e pubblichiamo:

Qualche giorno fa ho parlato con una persona che è stata un paio di settimane negli ospedali di Bergamo nel periodo tragico della prima ondata. Gli ho chiesto se quello che si vedeva in televisione era la realtà. Era un tipo gioviale e simpatico ma si è fatto subito serio e mi ha detto che non facevano in tempo a liberare stanze per mettere i morti e che, per passare da una camera all'altra, erano costretti a scavalcare i sacchi neri con i cadaveri. Non si è ammalato ma, dopo questa esperienza, lui e i colleghi sono stati due settimane in terapia psicologica per superare il trauma.

Ieri ho ascoltato la diretta del Signor Sindaco di Lipari, equilibrata e positiva sul senso di responsabilità dei cittadini eoliani.
Ieri sera verso le diciannove alla fine del corso  gruppi di ragazzini allowennati meno che adolescenti senza mascherina si abbracciavano giocosi. Dov'erano i genitori? Nello stesso corso a chiacchierare a gruppetti con la mascherina, nella migliore delle ipotesi, sotto il naso.
"Entrare uno alla volta con la mascherina e disinfettare le mani". Questo è il cartello posto fuori da ogni negozio purtroppo scritto in lingua sconosciuta perchè quasi nessuno lo rispetta e quasi nessuno lo fa rispettare (ripeto QUASI sennò ci offendiamo).
Due gentili signori in un negozio si confortano a vicenda sul fatto che i numeri di contagi, rianimazioni e morti sono gonfiati. Da chi è perchè non è dato di capirlo, l'avrà detto dio Facebook. Nel tardo pomeriggio di oggi, zona ex esso i soliti gruppetti chiacchierano senza protezione ne distanza.
Tanti decenni fa un tizio disse: "ho bisogno di un migliaio di morti, per sedermi al tavolo dei vincitori". Di morti ce ne furono decine di milioni ma lui a quel tavolo non si sedette mai. 
Questa società ormai, a detta di gente molto più colta e preparata di me, ormai senza speranza, di cosa ha bisogno per capire? Abbiamo avuto trentotto mila morti ma non sono bastati. Non ci crediamo? Facciamocelo spiegare da chi ha avuto il padre o la madre con la testa dentro un pallone gonfiato e poi messo a pancia in giù con un  tubo in gola e poi cremato senza sapere neanche dove. Ma non basta. Questa generazione del dio facebook non ha morale, vive di insulti e del nulla. Ogni giorno, nel tratto di strada che mi porta a casa dal lavoro, mi chiedo se ho fatto tutto il possibile per tutelare mia moglie che combatte da sette anni con un tumore e  il blocco delle terapie antitumorali per il virus, (le hanno detto che facevano solo le terapie salvavita...già...) le ha causato una recidiva con la quale combatterà ancora. Ogni giorno entro in casa con la speranza che vada bene ma ogni volta che vedo una persona senza mascherina penso che potrebbe essere lei a ucciderla e non il tumore.
Signor Sindaco, la Sua fiducia in noi è ammirevole me è ben poco ripagata, mi creda.
Francesco Coscione