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giovedì 19 novembre 2020

Le modalità di svolgimento delle elezioni per il rinnovo del Consiglio d'Istituto al Conti di Lipari



 

Consiglio comunale di Lipari : maggioranza ancora assente e aula senza numeri. In tre chiedono svolgimento sedute in via telematica

Maggioranza ancora assente nell'odierna seduta del consiglio comunale di Lipari. Erano, invece, presenti i consiglieri d'opposizione Fonti, Mollica, Lorizio e Gugliotta.

I consiglieri Grasso, Bertè e Finocchiaro, con una nota inviata al presidente del consiglio comunale, Giacomo Biviano, hanno comunicato che non parteciperanno alle riunioni del consesso civico di presenza.
Questa la loro nota:

Allo Spett.le

Presidente del Consiglio Comunale
del Comune di Lipari
Lipari, 18/11/2020,

Rilevato lo stato emergenziale dovuto ad una pandemia mondiale;
Considerato che, dai dati ufficiali, la curva dei contagi del Comune di Lipari risulta crescente;
Considerato lo stato d’incertezza sui possibili contagi dei contatti dei nostri concittadini risultati posivi al Covid-19, che potrebbero potenzialmente generare un picco nella suddetta curva dei contagi;
Preso atto del deliberato dell’ultima conferenza dei capigruppo nella quale veniva data indicazione di procedere ai consigli comunali in presenza in attesa di predisporre piattaforma per consiglio comunale telematico;
Visti gli ultimi DPCM e le ultime indicazioni Ministeriali e richiamando le considerazioni sui dati dei contagi, del nostro Comune;
Preso atto della Pec inoltrata i data 08/11/2020 dal consigliere Grasso e della nota del segretario del 13/11/2020 delle quali si allega copia.
Gli scrivente Consiglieri Comunali, con la presente
COMUNICANO
Con dispiacere, che non saranno presenti alla seduta del Consiglio Comunale, convocata in prima convocazione giorno 19/11/20 ed in seconda convocazione giorno 20/11/20.
Si conferma infatti di ritenere inappropriato, a parere degli scriventi e per quanto la legge lo consenta, organizzare riunioni con un minimo di 18 invitati (16 Consiglieri, 1 Segretario comunale e 1 verbalizzante).
SI PRECISA CHE QUANTO SOPRA ESULA DA QUALUNQUE RAGIONAMENTO DI TIPO POLITICO E DA QUALUNQUE SPECULAZIONE SU RAGIONAMENTI DI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE, CHE NON CI SONO MAI APPARTENUTI, NE TANTOMENO INIZIERANNO AD APPARTENERCI IN UN MOMENTO DIFFICILISSIMO DAL PUNTO DI VISTA SOCIALE, SANITARIO E FINANZIARIO/AMMINISTRATIVO, NEL QUALE RITENIAMO SIA
INDISPENSABILE LA MASSIMA COLLABORAZIONE.
A tal proposito è bene specificare che non si tratta di un tirarsi indietro rispetto ad un impegno, bensì di chiedere che lo stesso impegno venga fatto con le modalità più sicure, come già fatto a partire dal mese di marzo da diversi Comuni italiani.

Se partecipare al Consiglio in presenza fosse stata l’unica possibilità di partecipazione, sicuramente (salvo casi particolari), nessuno avrebbe esitato, non abbiamo certezza della volontà di tutti i colleghi, ma abbiamo contezza che per molti sarebbe opportuno, per non dire necessario, svolgere le sedute in modalità telematica.
Pertanto vista la particolarità del momento riteniamo sarebbe più corretto, nel rispetto delle esigenze di tutti i Consiglieri, convocare le sedute in modalità telematica o quantomeno dare la possibilità di far fare il Consiglio col “doppio binario”, in presenza ed i modalità telematica.
Inoltre, nel ribadire l’assenza alla seduta del 19/11/20 e 20/11/20, con la presente gli scriventi

CHIEDONO


Di verificare, anche per tramite dei capigruppo, se la maggioranza dei Consiglieri Comunali sono d’accordo allo svolgimento del Consiglio Comunale in modalità in presenza, in caso contrario se gli stessi non garantirebbero la presenza in quanto in disaccordo, sarebbe opportuno ritirare le convocazione ed EVITARE DI FARE CONVOCAZIONI DOVE I CONSIGLI COMUNALI SONO CONSAPEVOLMENTE SEMI-DESERTI.
Infine

CHIEDONO
Che venga predisposto nel più breve tempo possibile, schema d’atto per la convocazione del Consiglio Comunale in modalità telematica, in modo da poterlo attuare, GIA’ DALLA PROSSIMA CONVOCAZIONE, anche e soprattutto per poter trattare argomenti importantissimi come i debiti fuori bilancio e, CERTAMENTE NON MENO IMPORTANTE, la sanità, sulla quale ci sarebbe moltissimo da dire alla luce dell’ultimo tavolo tecnico con l’assessorato, e dell’incontro a Palermo con i rappresentanti del Comune, al quale è seguito il comunicato dell’Assessore Razza, nel quale lascia intendere (e non sarebbe la prima volta), la possibilità di una sperimentazione gestionale dell’Ospedale di Lipari, ARGOMENTO CHE SEMBRA PASSARE IN SORDINA, MA CHE INVECE NECESSITA DI APPROFONDIMENTI URGENTI E DETTAGLIATI, vista anche la nota congiunta con Sindaco ed assessore De Luca nella quale si esprime dissenso (da noi condiviso), verso questa scelta.

In conclusione,
Avendo avuto conoscenza della possibilità, paventata in conferenza dei capigruppo, di svolgere il Consiglio Comunale in modalità mista, di presenza per chi vuole e telematica per chi non può o non vuole,
Avendo avuto conoscenza della possibilità di attuare tale procedura con semplici piattaforme tipo ZOOM, SKYPE o similari tanto per fare degli esempi pratici E CON ATTO UNILATERALE DEL PRESIDEN TE DEL CONSIGLIO
Ci auspichiamo la prossima convocazione in maniera TELEMATICA in modo da poter garantire la nostra presenza

Nel ringraziarLa anticipatamente per la disponibilità,
Cogliamo l’occasione per porgerVi
Distinti saluti,

I Consiglieri Comunali,
Giuseppe Grasso
Giuseppe Finocchiaro
Ugo Bertè

Accadde alle Eolie, pagine della nostra storia recente. 19 novembre 1928: Il varo del Santamarina


 

"Santini"...di aspiranti politici (cinquantottesima pubblicazione): Emilio La Rosa

E' deceduto Umberto Zanca


Le onoranze funebri sono a cura della ditta 
Alfa e Omega di Lipari


Alla famiglia le condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews

mercoledì 18 novembre 2020

Ciao Umberto!


Nel salutarti, voglio ricordarti con una frase scritta su un muro del vecchio comunale quando con la Pro Mende scendesti in campo per affrontare il Canneto, tua ex squadra: DIO PERDONA, ZANCA NO! 

Buon viaggio Umberto!

Dieci dirigenti medici per l'ospedale di Lipari. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 18 novembre 2020


 

Covid - 19: Contagiati e deceduti numeri in crescita in Sicilia

Crescono i contagi di Coronavirus in Sicilia, sono 1.837 i casi delle ultime 24 ore: record assoluto, e con circa 1300 tamponi in meno rispetto a ieri (9479 in tutto). Il tasso di positività schizza al 19,38%, quando oggi nel resto d'Italia il dato è del 14,6%.

Record negativo anche per quanto riguarda le vittime: 44, numero mai raggiunto dall'inizio della pandemia. I morti sull'isola a causa del Covid-19 superano quota 1.000 (sono 1.015 in totale). Con i nuovi casi salgono a 32.102 gli attuali positivi con un incremento di 1.346.

Di questi 1.768 sono i ricoverati, 36 in più rispetto a ieri: 1.528 in regime ordinario e 240 in terapia intensiva con un aumento di 7 ricoveri. In isolamento domiciliare sono 30.334. I guariti sono 447. I nuovi positivi sono così distribuiti per province: Palermo 378, Catania 426, Messina 324, Ragusa 132, Trapani 291, Siracusa 77, Agrigento 96, Caltanissetta 72, Enna 41.

Finanziamento di 498mila euro al Comune di Lipari per interventi di manutenzione straordinaria di sentieri/percorsi naturalistici di pregio ambientale

COMUNICATO STAMPA 

Con D.D.G. 001559 del 13/11/2020, il Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale – Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria di sentieri/percorsi naturalistici di pregio ambientale – Isole minori del Comune di Lipari, a valere sulla sottomisura 8.5. del PSR Sicilia 2014/2020, per un importo pari a euro 498.853,60, corrispondente al 100% della spesa ammissibile per il contributo richiesto.

Il progetto riguarderà i sentieri “Strombolicchio” - Stromboli, “Fila Mare” – Basiluzzo - Panarea e “Contrada Monte Palmieri” a Filicudi; quest’ultimo, in particolare, sarà oggetto di un consistente intervento di ripristino dei muri a secco e del selciato esistenti oltre alle operazioni di pulizia, diserbamento e altre piccole opere connesse: un intervento importantissimo di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio sentieristico del nostro Comune che si somma a quello, altrettanto importante, previsto dal progetto ADELFI - “Abbinare recupero di sentieri e tutela della flora sull’Isola di Filicudi”, di recente approvato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per quasi 1 milione di euro, confermando la volontà di questa Amministrazione di voler intervenire e potenziare quelli che rappresentano degli attrattori turistici di grande valore e indiscutibile rilevanza per la fruizione del nostro territorio, cui ci si è dedicati con una progettualità mirata e consapevole, di cui raccogliamo – come nel caso di questo finanziamento – importanti soddisfazioni.

Si ringraziano i tecnici comunali e i progettisti per l’importante lavoro svolto.

                                      L’Amministrazione Comunale

Dal Coni, al Circolo della spada di Vicenza, il collare d'oro al merito sportivo. Presidente del Circolo è Matteo Salin di Eolnet

Consigliere Pellegrino interroga Giorgianni su situazione finanziaria dell'ente e sui crediti riscossi e non riscossi

 Al Sig, Sindaco del Comune di Lipari, Al Sig. Segretario Comunale, Al Sig. Dirigente II° Settore Dott. Subba, Ai sig.ri Assessori Comunali

Interrogazione: Situazione finanziaria dell’Ente e situazione crediti riscossi e non riscossi dall’Ente.

E’ notizia di qualche giorno che la Sua Amministrazione non potrà sottoporre alla relativa approvazione del Consiglio Comunale il bilancio di previsione 2020.
Ormai da anni Sig. Sindaco tiene in ostaggio questa Comunità portando in Consiglio Comunale il Bilancio di previsione per la relativa approvazione ad un anno dalla sua regolare approvazione facendo diventare un bilancio preventivo di fatto un consuntivo.
Questa Sua condotta politico-finanziaria ha privato per tutta la durata dei suoi due mandati di Sindaco il Consiglio Comunale e tutta la Cittadinanza di qualsivoglia tipo di programmazione economica facendo viaggiare il nostro paese in ritardo sulle necessità correnti trattando tutto con le somme urgenze ho addirittura non intervenendo sulle necessità ordinarie
giustificando l’assenza di risorse (frutto di una totale assenza di programmazione).

Vede Sig. Sindaco non è che Lipari è l’unico comune che soffre le problematiche che Lei ormai utilizza come giustificazioni, come il ritardo oltre il taglio ai trasferimenti regionali e nazionali, ma sicuramente il Comune di Lipari è tra i pochi che incassa fior di milioni di euro dalla tassa di sbarco con la totale libertà di spesa che il decantato contributo di sbarco Le consentirebbe.
Ritengo che ormai sia stata palesata la Sua totale estraneità a politiche che hanno come priorità la programmazione degli interventi, delle iniziative e la sostenibilità delle attività e dei conti del palazzo municipale che nella sua gestione hanno raggiunto squilibri da capogiro e
attestandosi tra quei Comuni che vantano crediti oltre i 15 milioni di euro.
.
A tal proposito la INTERROGO affinché relazioni in Consiglio Comunale circa la situazione finanziaria dell’Ente nell’ordine alla tenuta dei conti e precisamente alla situazione odierna:
1. Delle entrate comunali;
2. quali sono le iniziative che ha posto in essere la Sua Amministrazione Comunale affinché le stesse entrate risultino esigibili anche oltre il periodo di prescrizione dovuto alla carente attività di recupero che si spera venga svolta entro i termini di legge.

Quanto detto affinché l’Ente non continui a subire l’attuale doppio danno derivante, dalla mancata entrata di tasse e tributi, e dalla sottrazione di risorse dal bilancio che vengono destinate a garantire le mancate entrate rimpinguando il fondo crediti di dubbia esigibilità, Fondo che grazie alla gestione della Sua Amministrazione, e mi riferisco alla carente attività di recupero crediti, sta raggiungendo cifre da lotteria.

• Infine chiedo Al Ragioniere Capo Dott. Subba che sia sottoposto al prossimo Consiglio Comunale l’elenco analitico dei crediti vantanti dall’Ente con l’evidenza di quelli esigibili e di quelli non esigibili affinché ci si possa rendere conto di quale sia la reale situazione patrimoniale del Comune ormai prossima al dissesto come più volte proprio da lui segnalato.
• Chiedo in oltre se ha messo in essere tutti quegli atti che non permettano la prescrizione dei debiti con relativo danno all’erario.
• Infine l'elenco analitico di quanti non hanno pagato siano essi privati che attività commerciali, imprenditoriali, relativamente a; IMU, TASI, TARSU, ONERI DI URBANIZZAZIONE ECC ECC.
Distinti saluti

Fulvio Pellegrino (Consigiere comunale Lega) 

Uil indice sciopero operatori ecologici in servizio nel Comune di Lipari


"Santini"...di aspiranti politici (cinquantasettesima pubblicazione): Annarita Gugliotta


 

Storia eoliana - Conosciamola attraverso lo storico Pino La Greca . Oggi : L'inverno nell'isola di Lipari (Articolo sull'Unità del 1969)

L’inverno nell’isola di Lipari
(Articolo a firma di Giorgio Frasca Polara sull’Unità del 18.11.1969)

I cavatori di pomice non fanno notizia – La colonia di quindicimila liparoti in Australia – I pesci grossi – La silicosi dilaga, perché?

Dal nostro inviato
(Eolie), novembre
Il nude-look, i campionati di pesca subacquea, la barca di Mike Bongiorno: si fa presto a parlare di Lipari d'estate.
Allora Lipari non fa notizia; figurati poi che nota stonata, che guasto al cliché delle Eolie «perle del Tirreno” la nuova di queste ore che i disperati cavatori di pomice sono entrati in sciopero per quattro giorni decisi a paralizzare magari per mesi l’unica attività industriale dell'isola se le cose per loro (il salario, l'orario, le qualifiche, i diritti sindacali, le condizioni di lavoro) non cambieranno da così a così.
Cosi, improvvisamente, vien fuori a tutto tondo 1'altra faccia di Lipari, quel suo vero volto che il Corriere non mostrerà certo mai agli italiani che da giugno a settembre vanno a consumare alle Eolie la loro razione di tempo libero e di dolce Malvasia.
Di tempo libero i cavatori non ne hanno, invece. Se non lavorano tra la micidiale pomice, emigrano (a migliaia: van tutti in Australia, c’è una vera e propria colonia di quindicimila liparoti, più di quanti stiano ancor oggi nella loro terra); se non fuggono, muoiono dl atroce morte, soffocati dalla silicosi che gli rode lentamente i polmoni.
E' storia vecchia, e storia di un secolo di lotte per frenare 1'ingordigia dei rapinatori dell'unica vera ricchezza di Lipari (le cave di pomice, appunto) e per difendere in qualche modo la sorte dei cavatori. La rivolta più clamorosa ad una condizione da colonia e da schiavi e dei primi del ‘900, coincide non a caso con l'esplodere del movimento dei Fasci, porta nel ‘908 ad una conquista in certo modo storica e originale nessun padrone potrà più accampare diritti naturali sulle cave (cioè praticamente su ogni centimetro quadrato delle alture protese verso Salina e Panarea), le cave diventano infatti demanio municipale, sarà il comune a concedere a chiunque degli “indigeni” ne faccia richiesta, e solo a loro — così ordina la speciale legge tuttora in vigore —, il permesso dl estrazione o taglia dietro pagamento di un e sugli utili di estrazione.
Da allora a per molti anni chiunque potrà dunque cavare pomice dai monti: accanto alla figura dell'operaio ancora subordinato all'industriale sorge (e si impone) quella del produttore in proprio, il quale non e necessariamente un professionista del mestiere ma anzi il più delle volte e il bracciante che riempie i vuoti stagionali, il pescatore che non può prendere il mare, il disoccupato che deve sfamare la famiglia. I ricchi non eran perciò, almeno allora, gli industriali (o piuttosto la gran parte di loro); davvero potenti erano, e son restati praticamente sino a vent'anni fa, gli incettatori della sminuzzata produzione, i commercianti che tenevano gelosamente in pugno i rapporti coi mercati, in Italia e soprattutto all'Estero.
Poi tutto cambia, quasi di improvviso. Anche in questo settore e l'avvio di un sempre più rapido processo dl concentrazione: favoriti da un'amministrazione comunale dc che praticamente ha messo in archivio il decreto del '908, i pesci grossi fagocitano i piccoli; esplode — in un rapporto di interdipendenza — il duplice fenomeno del saccheggio indiscriminato delle alture (la progressiva modificazione dell’orografia dell'isola ne è impressionante testimonianza) e dello sfruttamento della manodopera daccapo ridotta alla subordinazione più totale; da duemila e passa che erano ancora quindici anni fa, il numero dei cavatori si assottiglia sino ai 350 di oggi.

Il controllo del settore
La lotta per il controllo del settore si fa d'altra parte più accesa man mano che la richiesta della leggerissima pomice diventa più pressante sul mercato. La vogliono in pezzi più grossi — i cosiddetti bastardoni — per fame mole, lastre abrasive, precompressi. La cercano sotto forma di pietrisco — la rasaglia — come granulare per l'edilizia, come isolante o coibente; persino i giapponesi ne acquistano: avete mai notato quel piccoli sacchetti antiumidità che son dentro le confezioni di materiale radio-fotografico? Bene, lì dentro c’è quasi sempre pomice, di Lipari naturalmente. Ne chiedono sempre più soprattutto in polvere, il cosiddetto impalpabile. Una volta era roba da scarto, nessuno la voleva. Oggi questo talco e come 1'oro per fabbricanti di sapone e dentifrici per l’industria della cosmesi e per quella dl precisione.
Pur rimasti in pochi a dominare la piazza, si sbranano per ogni contratto di fornitura abbassando pericolosamente i prezzi sino a far raggiungere a questi livelli critici per le stesse sorti della tradizionale attività liparota.
Ne approfitta il gruppo diventato più potente grazie ai lauti finanziamenti pubblici, quello dalla Pumex, per costringere alla resa quasi tutte le imprese superstiti (è la fine delle firme tradizionale del mercato;: dei Ferlazzo, dei Carbone, dei La Cava), per imporre il cartello, per conquistarsi addirittura una specie di autonomia funzionale che abbassa persino l’occupazione indotta esautorando la compagnia portuale.
La situazione giunge al limite della rottura: un serrato, drammatico sciopero costringe due anni fa la Pumex a firmare un impegno per il blocco dei licenziamenti e per la salvaguardia del posto di lavoro e dei diritti maturati dai cavatori che lavoravano nelle imprese assorbite da quella specie di consorzio fasullo cha fa ora il bello e il cattivo tempo, e contro il quale appunto è ripresa in questi giorni la battaglia operaia.

Una vittoria senza ombre?
Fu una vittoria senz'ombre, quell'accordo? Sino a un certo punto. Quelle che non sono mutate sono le condizioni fondamentali sia dei lavoratori direttamente impegnati nel settore e sia del complesso della popolazione- Non e solo una questione salariale. Anzi. la questione più grave e quella sanitaria. Nelle cave si vive e si mangia nella polvere in micron, tossicissima, che ammanta ogni cosa e imbianca gli uomini come grottesche immagini felliniane, rodendone i polmoni. Ma d'estate coi venti e d'inverno con la pioggia, l'impalpabile (sventrate indiscriminatamente le alture, 1'estrazione non avviene in galleria, ma all'aperto) mina invisibile gli abitanti delle frazioni e del paese calando nel pozzi d'acqua «potabile», avvelenando l'aria che si respira, ammorbando la terra.
Sconvolgenti le conseguenze. Su 350 cavatori. 340 sono silicotici, e cosi 150 portuali e 500 ex operai. Alla Camera del lavoro il compagno Piccione ha appena completato le pratiche per l’Inca di tre operai tra 25 e 27 anni, alla loro verde età sono già rottami, silicotici al quaranta per cento.
Stesso stadio del male ha Antonino Rodriguez. Non è mai stato in cava, non abita neppure nella zona della pomice, ha lavorato per trent'anni ai traghetti non adibiti al trasporto del minerale. Un giorno s'e sentito male. Si temeva la tbc; invece la silicosi aveva aggredito silenziosamente anche lui. Quanti altri liparoti sono nelle condizioni di Rodriguez? Non si sa, si ha paura di saperlo.
E soprattutto non lo vogliono sapere gli industriali, perché non gliene importa un accidente; perché hanno interesse a non applicare i costosi ritrovati (in uso per esempio nelle cave sovietiche, mi dicono) che purgano la lavorazione della pomice rendendola assai meno pericolosa; perche non si contentano più nemmeno dello stato di fatto che fa di loro i sostanziali padroni e non semplici gestori delle cave.
Ora vogliono campo libero, in tutto e per tutto. Siccome il comune si e permesso di fare un lieve ritocco alla tangente sulla produzione più vile (non a quella sulle voci più ricche per carità: a bloccare ogni misura del genere ci sta bene attento da tredici anni il governo regionale), ecco la Pumex ingaggiare uno del più noti  —  e più dc — tra i civilisti reperibili in Sicilia, a battersi come una tigre  per ottenere la dichiara di incostituzionalità delle norme del 1908. Su un fatturato di due miliardi, l'anno scorso hanno versato nelle casse comunali appena cento milioni. Non vogliono pagare nemmeno quelli, i divoratori delle montagne di Lipari.

Giorgio Frasca Polara