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martedì 9 marzo 2021

"Vignettando". A cura di GRAZIA EMME MUSUMECI (8° puntata) : Stromboli rivendica attenzione


 

Nei palazzi della politica locale (76° puntata): Francesco Megna (consigliere comunale) e Corrado Giannò (assessore)


 

Buon Compleanno a Antonio Perna, Stefano Bonica, Francesco Cannistra, Anna Acquaro, Mary Natoli, Daniela Toni, Lorenzo Aiello, Gandharv0ika Devi Dasi, Francesco Pintus, Sara Greco, Natalie Mollah

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno


                              Protettrice di:motoristi


Nel 1384 nasceva a Roma, da nobile famiglia, Francesca, la santa che seppe nella vita coniugale, prepararsi una corona fulgentissima per il cielo.

Ancora tenera fanciullina mostrò grande amore alla virtù e alla vita nascosta: schivando gli infantili divertimenti, si dava con grande fervore alla pietà e alla mortificazione.

Giovanetta di 11 anni, manifestò ai genitori il desiderio di consacrarsi a Dio, ma ebbe un rifiuto, anzi per ubbidienza nel 1396 contrasse matrimonio con Lorenzo Ponzani, nobile signore romano.

Nel nuovo stato di vita, due furono le preoccupazioni della Santa: conservare la grazia di Dio schivando le compagnie pericolose, i banchetti, gli spettacoli e tutti i cattivi divertimenti; procurare di essere ubbidiente ai voleri dello sposo, pronta ai doveri familiari, per cui soleva dire che una donna maritata deve lasciare all'istante ogni pratica di devozione, quando ha da attendere alle sue cose domestiche.

Divenuta madre, pose ogni cura per educare nell'innocenza e nel timore di Dio i suoi figliuoli e per essi chiedeva al Signore che la loro vita fosse tale da meritare un bel posto in cielo.

Sempre numerose furono le sue mortificazioni, ma crebbero a dismisura quando riuscì ad ottenere dal marito il permesso di diportarsi secondo che la sua pietà le ispirava. Fu allora che, sotto la guida di un saggio confessore, fece mirabili progressi nella via della perfezione. L'orazione era continua sulle sue labbra e sapeva tramutare il lavoro in preghiera.

I piccoli difetti che talvolta per umana fragilità commetteva, le erano stimolo a vieppiù mortificarsi e a vigilare su se stessa, specialmente sulla lingua, il grande pericolo delle donne.

Il Signore non mancò di provare la sua serva con gravi sventure: infatti, quando a causa dello scisma, suo marito fu confinato e spogliato d'ogni bene e il suo primogenito ritenuto in ostaggio, mostrò tutta la sua rassegnazione alla volontà di Dio, non dicendo altro che le parole del santo Giobbe: « Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore ».

Poco tempo dopo potè rivedere liberi il marito e il figlio, ma venne allora la morte a rapirle il consorte. Libera dai legami coniugali, si ritirò nel monastero che ella aveva fondato in Roma. Presentatasi con una fune al collo e a piedi nudi, fu dalle suore ricevuta con grande gioia e quasi subito eletta superiora.

Fu favorita da Dio del dono della profezia e della visione quasi continua dell'Angelo Custode, col quale familiarmente conversava.

Morì l'anno 1440 e fu subito onorata con culto pubblico, benché venisse canonizzata solo nel 1608.

PRATICA. Cerchiamo di tener viva nella nostra mente la presenza del nostro Angelo Custode e valiamoci del suo aiuto in ogni occasione.

PREGHIERA. O Signore, che fra gli altri tuoi doni decorasti la tua beata serva Francesca con la familiare presenza del suo Angelo, deh, concedi, per la sua intercessione, che meritiamo di raggiungere gli Angeli in Paradiso.

lunedì 8 marzo 2021

Maltrattamenti in famiglia. Cassazione conferma condanna a 3 anni e 2 mesi per 56enne liparese

L'avvocato D'Agata
Riceviamo e pubblichiamo:

Come consentito dalle recenti norme sulla trattazione dei giudizi penali in tempo di Covid 19 (L. n. 176/2020), si è concluso per iscritto il processo penale in Cassazione contro il sig. (*omissis) di Lipari, di anni 56, colpevole del reato di maltrattamenti in famiglia compiuti contro la coniuge separata e in presenza di una figlia minore d’età.

L'imputato era accusato di violenze psicologiche continue, ripetute vessazioni, minacce, intimidazioni, pedinamenti, appostamenti ai danni della moglie separata. Questa si è costituita parte civile nello stesso processo, con la difesa dell’avv. Antonella D'Agata Faraci dell’Ordine degli Avvocati di Catania, avente studio in Lipari e con la collaborazione dell’avv. Giovanna D’Agata.

La sesta sez. penale della Suprema Corte ha deciso la causa emettendo pronuncia di l’inammissibilità totale del ricorso proposto dall’imputato.
 Confermata dunque la condanna stabilita in Appello a tre anni e due mesi di reclusione, riconoscendo alla moglie la liquidazione dei danni patiti da quantificarsi in sede civile e la rifusione delle spese del giudizio.

Si tratta di una sentenza molto significativa e di innegabile utilità, anche in rapporto al contesto sociale in cui i fatti sono avvenuti, cioè in funzione di monito a coloro che si fanno autori di condotte criminose ai danni della donna e della famiglia, sul territorio di Lipari e delle Isole Eolie tutte.

I Giudici hanno così accolto le tesi della difesa della moglie, promuovendo ancora una volta un forte e deciso 'stop' a ogni forma di violenza di genere e manifestando viva sensibilità anche verso la violenza psicologica, troppo spesso sottovalutata e prodromo di successivi abusi.

Oggi la Giornata Internazionale della Donna invita ad un momento di riflessione su temi ancora troppo sottostimati, posto che la maggior parte degli episodi come quelli sopra descritti si verificano in ambito familiare e non vengono denunciati, ed occorre necessariamente un impegno concreto di immedesimarsi per capire e per agire.

Immedesimarsi nel senso di violazione, di solitudine, di vergogna che segna il destino di tante, troppe donne in tutto il mondo.

Immedesimarsi in quella condizione di abbandono, di marginalizzazione, di discriminazione che inibisce il loro autentico potenziale.

È questo ciò che cerchiamo di fare nel nostro piccolo noi avvocati donne: comprendere da vicino altre simili a noi e talvolta da noi molto lontane, condurle verso l’autorealizzazione fuori da un pianeta silenzioso di irregolarità e violazioni, ritrovare insieme quel che ci accomuna…

Concludo con le parole di Papa Giovanni Paolo II: "Grazie a te, donna, per Il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani" .

Avv. Antonella D’Agata Faraci

*Nota del direttore: Il nostro omissis delle iniziali del condannato, seppure riportate nella nota dell'avvocato D'Agata, è a tutela della di lui moglie. Ciò in quanto, attraverso le iniziali che, in questo caso, permetterebbero la facile identificazione del soggetto, si risalirebbe facilmente alla vittima, violando il suo diritto alla privacy. 
La nostra decisione va contestualizzata in quella che è la linea adottata in casi similari. 

Covid: contagi stabili in Sicilia ma risalgono i ricoveri.

Sono 515 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Sicilia su 19.196 tamponi processati (tra molecolari e test rapidi), con un tasso di positività in lieve aumento.  Le vittime sono 19, i ricoveri delle ultime 24 ore sono in aumento: 12 in più rispetto a ieri i pazienti nei reparti Covid, 3 in meno invece in terapia intensiva.

Panarea. Proseguono gli studi sugli ecosistemi marini. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud dell'otto marzo 2021


 

Ricordando... Pietro Sturniolo nell'anniversario della scomparsa


Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Il CSA a Giorgianni: Funzione di dirigente dell'Ufficio Tecnico è in contrasto con la funzione di comandante della polizia municipale

CSA Regioni Autonomie Locali

Al Sig. Sindaco -Comune Lipari

OGGETTO: Determinazione n. 6 del 01.02.2021, richiesta atti e notizie. Diffida ex art. 328 cp..

La scrivente O.S. è venuta a conoscenza che la S.S., con Determinazione n.6 del 01/02/2021, si è fatto lecito conferire per giorni 60 l'incarico di Dirigente/Comandante f.f. della Polizia Municipale, con le relative competenze e funzioni consequenziali, al Dott. Mirko Ficarra, già Dirigente del III Settore e per lo stesso periodo l'incarico di Coordinatore dei Servizi della Polizia Municipale, all’Ispettore Capo di P.M. Francesco Cataliotti, categoria “C”.

E’ consolidato in giurisprudenza, ed in Sicilia è legge, che con la istituzione del Corpo di Polizia Municipale si dà vita ad una entità organizzativa unitaria e autonoma da altre strutture organizzative del Comune, è costituita da personale che riveste particolari qualifiche, a vari livelli, per l’esercizio delle funzioni di Polizia Locale, al cui vertice è posto il comandante che ha la responsabilità della Polizia Municipale e ne risponde direttamente al Sindaco (Consiglio di Stato n.4663 del 4.09.2000 – V Sez.). 

La Polizia Municipale non può essere posta alle dipendenze di un dirigente amministrativo che non abbia lo status di appartenente alla Polizia Municipale, non può neanche essere sottoposta al segretario comunale (C.d.S. 4663/2000; C.d.S. 1359/2001; C.d.S. 1360/2001; ecc.). 

Ciò posto, si chiede di conoscere se, ai sensi della Deliberazione di Giunta Municipale N.103 del 13/11/2018 (e non del 2019 come Ella ha erroneamente scritto), il Corpo di Polizia Municipale sia retto da un Dirigente o da un Comandante di categoria “D”. 

Se il Corpo fosse retto da un Comandante di categoria “D”, poteva essere assegnato l'incarico ad un dipendente di tale categoria ed anche la P.O., sempre se sia posto in essere il nuovo regolamento inerente l'attribuzione degli incarichi di P.O., come espressamente normato dal CCNL Funzioni Locali del 21 maggio 2018 artt.13ss., nel denegato caso contrario ciò non sarebbe stato possibile, e l'incarico di Comandante può essere svolto solo da un Dirigente.

Accorpare la funzione di Dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale con la funzione di Comandante della P.M. (come fatto dall'Ente Comune di Lipari con la Determinazione Sindacale n.6 del 01/02/2021), è macroscopicamente in contrasto con le vigenti norme che disciplinano la materia; la giurisprudenza sopra accennata non lascia spazio ad interpretazioni diverse. 

Tutto ciò superiormente espresso, si chiede conoscere: 
1. se in dotazione organica è previsto il posto di Dirigente Comandante, e se tale posizione è stata confermata dalla Deliberazione di Giunta Municipale N.103 del 13/11/2018; 
2. con quali criteri è stata pesata la P.O. del Corpo di P.M. e con quale atto ai sensi del CCNL vigente è stata individuata; 
3. chi svolge i compiti di UPG presso il Corpo ai sensi del vigente Regolamento di Polizia Municipale e se esiste connessione con l'art.57 del cpp.
La presente richiesta di notizie e di atti, viene formulata ai sensi dell'328, secondo comma, del CP. 
Il Segretario Generale 
Pietro Fotia

MESSINA: VISITA DEL NUOVO COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA AL COMANDO INTERREGIONALE CARABINIERI “CULQUALBER”.

COMUNICATO

Stamani il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo LUZI, ha fatto visita alla sede del Comando Interregionale di Messina. Ad accoglierlo, nella suggestiva atmosfera della caserma “A. Bonsignore”, il Generale di Corpo d’Armata Gianfranco Cavallo, Comandante dei Carabinieri di Sicilia e Calabria.

La cerimonia si è svolta nella scrupolosa osservanza delle prescrizioni sanitarie volte al contenimento epidemiologico da COVID19, alla presenza dei Comandanti delle Legioni di Sicilia e Calabria, di una contenuta rappresentanza dei Comandi e dei Reparti Speciali delle due regioni, del Comando Regione Forestale Calabria, nonché dei delegati della Rappresentanza militare e del personale in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Nel corso dell’incontro il Gen. Luzi ha ringraziato le donne e gli uomini della “Benemerita” per l’impegno profuso a garantire la sicurezza dei cittadini, specie in questo difficile momento legato all’emergenza sanitaria.

Nell’occasione, un saluto particolare ha voluto rivolgere ai carabinieri in congedo dell’ANC (Associazione Nazionale Carabinieri) evidenziando come gli stessi costituiscano l’elemento di continuità tra l’Arma di ieri e quella di oggi, ricordando con piacere l’impegnativo periodo di comando svolto in Sicilia, quale Comandante Provinciale Carabinieri di Palermo.

Il Comandante Generale ha poi voluto rivolgere un commosso pensiero ai caduti dell’Arma ed ai loro familiari, evidenziando come, in questo periodo particolarmente difficile per l’intera comunità Nazionale, l’Arma dei Carabinieri è ancora una volta protagonista nel garantire, insieme con sicurezza e legalità, il rispetto delle misure a tutela della salute pubblica e soprattutto nell’assistere le fasce più deboli e vulnerabili della popolazione. Proprio la vicinanza, la prossimità, la disponibilità e la capacità di ascolto del cittadino si traducono, quotidianamente, nell’affidabilità ed efficienza dell’Istituzione che costituisce un punto di riferimento essenziale nel sistema della sicurezza in Italia.

Un traguardo, quello dell'accrescimento dell'efficienza, che richiede per il suo conseguimento un costante miglioramento professionale, ma anche e soprattutto una “piena condivisione degli obiettivi istituzionali, una forte motivazione e un severo rigore morale”. “Una partecipazione preziosa e oggi ancor più indispensabile, consapevole che ogni Carabiniere è protagonista dei destini dell'Arma”.

Il Generale Luzi ha voluto sottolineare come le imprese che l'Arma si troverà a fronteggiare nei prossimi mesi saranno particolarmente complesse e inedite, ma le stesse potranno essere affrontate solo rivolgendo lo sguardo al futuro con serenità, per trasmettere ai cittadini – svolgendo il servizio in modo esemplare – ottimismo sociale e fiducia nelle istituzioni. In sintesi, questo è il volto dell'Arma, che ogni cittadino sa e vuole riconoscere, e senza il quale ogni risultato operativo, pur ragguardevole diventa un'arida narrazione. Il valore operativo dell'Arma, infatti, non si misura in sterili statistiche, ma attraverso la considerazione degli italiani, certamente non quantificabile e frutto della capacità di ciascun Carabiniere di interpretare e soddisfare le richieste di sicurezza più disparate.

Il Comandante Generale dell’Arma ha continuato il suo intervento richiamando tutti i militari sulla necessità di preservare lo spirito autentico dell'Arma. La cifra distintiva dell’Istituzione, sin dalle sue origini, la cui storia “può ispirarci, può renderci più umili e consapevoli dell'impegno cui siamo chiamati, per essere all'altezza delle aspettative degli Italiani”.

Prima di concludere la visita alla sede di Messina, il Comandante Generale si è riunito con i vertici dei Comandi territoriali regionali e provinciali per fare un punto di situazione delle realtà criminali del territorio e del disagio sociale emergente dalle complesse realtà delle due regioni, sottolineando a sua volta la funzione di “rassicurazione sociale” che devono curare, quale valore insostituibile, i presidi dell’Arma, con particolare riferimento alle Stazioni dei Carabinieri.

Infine, il Comandante Generale – prima di lasciare il Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber” – ha apposto la sua firma sul Libro d’Onore e successivamente, accompagnato dal Generale Cavallo, ha continuato la sua visita a quegli avamposti dell’Arma, dislocati in Sicilia e Calabria, particolarmente impegnati nella lotta alla mafia ed alla ‘ndrangheta. In Calabria ha incontrato i militari della Scuola Allievi Carabinieri e del Comando Provinciale di Reggio Calabria, quelli della Stazione Carabinieri di San Luca nonché del 14° Battaglione “Calabria” e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Vibo Valentia.

Giornata dei beni culturali siciliani, il 10 marzo tutti i siti aperti gratuitamente

In occasione della “Giornata dei beni culturali siciliani” dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa, mercoledì 10 marzo, tutti gli istituti, i musei, i parchi e le gallerie della Regione Siciliana saranno visitabili gratuitamente, previa prenotazione sulla piattaforma Youline (http://laculturariparte.youline.cloud/) e nel rispetto di tutte le misure anti-Covid.
Si tratta dell'iniziativa istituita la scorso anno dal presidente della Regione, Nello Musumeci, per legare il ricordo dell'archeologo siciliano e assessore regionale, scomparso nel disastro aereo in Etiopia il 10 marzo 2019, alla promozione e alla fruizione del patrimonio culturale della Sicilia.
“Nel secondo anniversario della tragica scomparsa del nostro caro Sebastiano, consideriamo questa giornata un segno di rinascita, pur in un periodo di grande difficoltà – sottolinea l'assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Alberto Samonà – che sta vivendo tutta la popolazione e anche il settore culturale. Questo segnale di speranza ci è sembrato un modo doveroso per ricordare un uomo che ha speso la sua vita per la Sicilia, per la cultura, per la storia”.

Federalberghi lancia l'allarme dalle isole minori della Sicilia sugli aiuti alle imprese. "Stagione turistica a forte rischio".

“Sulla gestione degli aiuti alle imprese turistiche colpite dalla pandemia occorre davvero un cambio di passo”. È l’allarme lanciato da Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori della Sicilia che si unisce alle preoccupazioni emerse nel corso del week end da parte del mondo del turismo in tutta Italia.

La prima bozza del decreto sostegni messa in circolazione penalizza pesantemente il settore turistico ed in modo particolare quello stagionale legato ai mesi estivi. “Il contributo a fondo perduto – si legge - spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dei mesi di gennaio e febbraio 2021 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dei mesi di gennaio e febbraio 2019”.

È utile ricordare che ben l’87% dei flussi turistici in Sicilia si concentra nel periodo tra aprile e ottobre.

Federalberghi da mesi chiede che, per realizzare l’intento perequativo più volte annunciato, il calcolo dei ristori venga effettuato considerando il danno subito nell’intero periodo pandemico (marzo 2020 - febbraio 2021).

Dalle bozze di questo decreto – rimaste già prive di paternità o maternità ma ancora senza una smentita ufficiale - sembra invece che il governo voglia voltarsi dall’altra parte, rinunciando all’idea di superare le sperequazioni di trattamento alle quali abbiamo assistito in questi mesi di pandemia, concentrandosi esclusivamente sull’ultimo periodo dell’anno.

Già nel marzo 2020 avevamo evidenziato come fosse sin troppo chiaro che, in assenza di interventi mirati, questa pandemia avrebbe dilatato il divario tra il nord e il sud del paese, creato enormi difficoltà alle aziende sane e spinto nel baratro quelle in difficoltà. In questi mesi ne abbiamo avuto la conferma: chiusure definitive, concordati, fallimenti ecc. con speculatori e criminalità organizzata pronta ad approfittare della situazione, senza che lo Stato riesca a frapporre una barriera utile e adeguata al momento.

Molte aziende stagionali – alcune chiuse sin dall’ottobre 2019 - guardavano alla Pasqua 2021 quale traguardo da raggiungere per poter finalmente ricominciare ad incassare qualcosa. La ripartenza dei contagi, le continue restrizioni nazionali ed internazionali, i ritardi nelle vaccinazioni e le cancellazioni già arrivate sia per aprile che per maggio invece non lasciano presagire nulla di buono ed è impossibile poter programmare una data di partenza della prossima stagione turistica..

Per il comparto ricettivo, sono del tutto irrilevanti gli aiuti sino ad oggi messi sul tavolo dal Governo se si escludono l’esenzione dal pagamento dell’IMU e la cassa integrazione. L’accesso ai benefici del decreto liquidità si è infatti rivelato molto meno agevole di quanto sbandierato e il fondo perduto per le strutture alberghiere è stato irrisorio per non dire offensivo. Quanto messo in campo dalla Regione Siciliana, attraverso il programma SeeSicily, sino ad ora, ha interessato solo una minima parte delle aziende del comparto: vuoi per i vincoli contrattuali, vuoi perché una buona fetta di queste non ha il Durc in regola. Gli unici aiuti su base regionale, di fatto, sono stati gli sgravi tributari attivati da alcuni comuni utilizzando il fondo di perequazione.

Il Governo dimostri di essere in grado di invertire la rotta. Il Presidente Musumeci, faccia squadra con le altre regioni del sud e si opponga a questo stillicidio che aumenta le diseguaglianze nel paese.

Diversamente si abbia, tutti, il coraggio di ammettere che si è deciso di sacrificare una fetta importante del nostro paese: migliaia di piccole e medie imprese e centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Accadde alle Eolie. 8 marzo 2010: Ex Pumex e famiglie occupano stanza del sindaco Bruno (4 foto)



 



Nei palazzi della politica locale (75° puntata): Felicino Mirabito (consigliere comunale di Lipari)