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venerdì 16 aprile 2021

Leni, il sindaco Montecristo : CGA conferma eliminazione campo boe da Rinella. Una vittoria di democrazia e legalità a tutela dell’interesse pubblico

Riceviamo dal sindaco di Leni, Giacomo Montecristo e pubblichiamo:
La spiaggia di Rinella, la sola sabbiosa e fruibile per la balneazione nella frazione, dopo un’accurata e lungimirante azione amministrativa, che ha richiesto un notevole impegno e cospicui finanziamenti, per oltre 5.500.000,00 mila euro, ritorna al suo antico splendore, con in bella mostra le antiche grotte di uso pubblico, pure oggetto di valorizzazione a testimonianza delle tradizioni e della cultura popolare che hanno segnato nel tempo le vicissitudini del borgo marinaro.

Sulla liberalizzazione della baia dal campo boe, invasivo e fonte di rischio anche per le operazioni di ingresso e uscita dal porto delle navi e aliscafi di linea e natanti in genere, il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha confermato la decisione assunta in prima battuta dal Tribunale Amministrativo Regionale di Catania, Sezione Terza, tanto che con le ordinanza n. 239/21 e n. 240/21 del 15.04.2021 ha respinto l’appello interposto dai cessati concessionari del campo boe, evidenziando in motivazione che “ … la revoca contestata appare esaurientemente motivata con riferimento all’incompatibilità del suo mantenimento con le prescrizioni contenute nel Piano Regolatore del Comune di Leni e sull’interesse pubblico a rendere l’unica spiaggia esistente nella frazione di Rinella fruibile, senza pericolo, alla balneazione e all’accesso alle retrostanti antiche “grotte” di accesso pubblico”.

Non è valso, per una diversa decisione, il sostegno rivolto ai cessati concessionari da parte di alcuni “proprietari di barche”, in verità appena 14, che si sono costituiti in giudizio per il mantenimento del campo boe, le cui prospettazioni non sono state ritenute meritevoli di accoglimento, tanto da essere stati condannati, unitamente agli appellanti, alla rifusione delle spese di lite in favore del Comune di Leni e della Regione Siciliana – Assessorato Territorio e Ambiente.
Le ragioni del Comune di Leni sono state rappresentate in giudizio dall’avv. Claudio Rugolo del Foro di Messina, legale di fiducia del Comune ed esperto nelle materie del diritto amministrativo.L’eliminazione del campo boe dalla baia non vuol, dire che a Rinella non ci sarà più spazio per l’ormeggio in boa dei natanti, dato che è stata già presentata e valutata positivamente la richiesta di un nuovo aspirante concessionario, per l’ottenimento di uno specchio acqueo nella località allo scopo individuata con il P.U.D.M., alle spalle del porto, per cui anche per il futuro Rinella potrà contare su un posto sicuro per l’ormeggio a vantaggio dei diportisti e amanti del mare.
Sulla destinazione e godimento delle antiche grotte del borgo marinaro l’impegno dell’amministrazione è rivolto alla loro sempre maggiore valorizzazione, mentre in riferimento al porto turistico, il cui iter amministrativo è in avanzato stato di svolgimento, le previsioni dell’Amministrazione sono improntate all’ottimismo, posto che in pochi anni Rinella potrà avere una struttura turistica di primordine, per nulla invasiva della bellezza naturalistica del posto.
Nel Comune di Leni si respira aria di democrazia e legalità, nonché entusiasmo per il proseguimento in una fattiva ed efficace azione amministrativa per il benessere collettivo, grazie la messa a frutto della notevole azione programmatoria espletata dall’amministrazione comunale nell’ultimo decennio.

Amministrative: slittano in autunno le elezioni per 42 Comuni siciliani

Slitteranno all'autunno le elezioni amministrative nei 42 Comuni siciliani che sarebbero dovuti andare al voto in primavera. Il permanere del contagio nell'Isola, oltre all'aumento della diffusione delle varianti, ha convinto il governo Musumeci ad approvare un disegno di legge con il quale, così come a livello nazionale, si rinviano le consultazioni in una data compresa tra il 15 settembre e il 17 ottobre. Slittamento delle consultazioni anche per i Comuni sciolti per mafia.
Per armonizzare le elezioni con quelle delle Città metropolitane e dei Liberi consorzi comunali è stato previsto, inoltre, che queste ultime si tengano entro sessanta giorni dalla proclamazione degli eletti nella tornata delle comunali. La proposta dell'assessore alle Autonomie locali Marco Zambuto, adesso, verrà inviata all'Assemblea regionale siciliana per essere esaminata prima dalla Commissione di merito e poi dal Parlamento.

I Comuni al voto
Nella provincia di Agrigento, cinque i Comuni alle urne: Canicattì, Favara e Porto Empedocle che contano più di 15 mila abitanti e dunque votano col sistema proporzionale; Montallegro e Montevago che votano con il sistema maggioritario.

Nel Nisseno, al voto gli abitanti di San Cataldo (sciolto per infiltrazioni mafiose, voterà col sistema proporzionale) e Vallelunga Pratameno (maggioritario).

Cinque i Comuni del Catanese: Adrano, Caltagirone e Giarre (proporzionale), Grammichele e Ramacca (maggioritario).

Barrafranca e Calascibetta sono i due Comuni dell’Ennese alle urne con il sistema maggioritario.

Ampia la rosa dei Comuni messinesi al voto col sistema maggioritario: Antillo, Capo d’Orlando, Caronia, Falcone, Ficarra, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Mistretta (sciolto per infiltrazioni mafiose), Patti, Rodì Milici, San Marco D’Alunzio, Sant’Angelo di Brolo, Terme Vigliatore e Torregrotta.

Cinque invece i Comuni palermitani: Alia, Montelepre, San Cipirello (sciolto per infiltrazioni mafiose), San Giuseppe Jato e Terrasini (tutti col maggioritario).

Ferla, Sortino, Lentini, Noto e Pachino (sciolto per infiltrazioni mafiose) i Comuni della provincia di Siracusa che andranno alle urne, i primi due con il sistema maggioritario e gli altri con il proporzionale.

Infine, nel Trapanese, elezioni per Alcamo (proporzionale) e Calatafimi-Segesta (maggioritario).

A questi si aggiungono altri due enti sciolti per infiltrazione mafiosa, per i quali le elezioni erano state già indette per il 2 e 3 maggio: Vittoria in provincia di Ragusa (che vota con il proporzionale) e San Biagio Platani, nell'Agrigentino.

16 aprile 2018: Le Eolie sulla Gazzetta del sud con un articolo del nostro direttore

Ricordando... Giuseppe Favorito


Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Buon Compleanno a Sergio Russo, Rita Mandarano, Nunzio Pellegrino, Ciro Ingenito, Maria Grillo, Arturo Perdicuopo, Massimo Affanno, Girolamo Casali


 

Prosegue con notevole riscontro "Che spettacolo di isola... Salina" (di Carmela Mannuccia)

(Carmela MannucciaIeri sera, all'interno del programma "che spettacolo di radio" di radio rebel sono stati intervistati il sindaco di Santa Marina Salina Domenico Arabia e il sindaco di Leni Giacomo Montecristo i quali hanno parlato della nostra isola e della loro tanto voluta accademia "che spettacolo di isola... Salina", alcuni degli allievi, i quali hanno espresso la loro opinione su questo esperimento che sta appassionando tutti, dai più piccoli agli over 60!

E oggi riprende l'Accademia con l' insegnante di canto Claudia Sala e l'insegnante di danza Silvia Scalise sotto l'attenta regia di Ugo Bentivegna...

Un full immersion di tre giorni per la preparazione dello spettacolo che si terrà in estate... To be continued

giovedì 15 aprile 2021

Musumeci contrattacca: "Vaccinazioni in isole minori è problematica sanitaria. In 3 giorni vacciniamo tutti.

"Io mi attengo al protocollo nazionale per le vaccinazioni se parliamo della Sicilia isola madre, ma se parliamo delle isolette penso a una campagna vaccinale che possa durare al massimo tre giorni e che ci permetta di mettere a sicuro quelle persone". Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci intervenendo a Tagadà su La7 sulla ipotesi di isole Covid free.
"Noi abbiamo più di 15 isolette, in alcune ci sono 200 abitanti - ha aggiunto - Che facciamo? Mandiamo una squadra di medici per fare gli over 80, poi fra un mese una per i settantenni e così via?". Ai no dei governatori del nord a una 'corsia preferenzialè per le isole minori, Musumeci replica: "Non saremmo dei privilegiati. Quando le regioni del nord hanno chiesto di far ripartire gli impianti sciistici, il Sud Italia non ha fatto alcuna recriminazione, abbiamo semplicemente condiviso uno spirito che deve essere nazionale".

Covid: Sicilia resta su filo "zona rossa" nonostante un leggero calo dei contagi e dei decessi

Continua ad essere alto il numero dei positivi al covid in Sicilia che è sempre sul filo della zona rossa: oggi sono 1.450 i nuovi positivi su 30.427 tamponi processati, con una incidenza del 4,8%. La Regione è quarta per numero di contagi giornalieri, nonostante un leggero calo rispetto a ieri.
Le vittime nelle ultime 24 ore sono state 6 e portano il totale a 5.107

Stromboli: Il Teatro Eco Logico riparte con Platone. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 15 aprile 2021

In Cattedrale nel 47° Anniversario del terremoto. Dallo storico La Greca la ricostruzione di quei giorni

Terremoto tra Lipari e Patti

Nella notte tra sabato 16 e domenica 17 aprile 1978 ben 50 scosse terrorizzano due terzi della Sicilia. L’epicentro è nel basso Tirreno a non molta distanza dall’arcipelago delle Eolie.
Nei comuni della fascia tirrenica della Sicilia, cioè lungo la costa settentrionale, si segnalano centinaia di senzatetto e migliaia di abitazioni lesionate più o meno gravemente.
I danni maggiori li subisce Patti, dove rimangono ferite nove persone ed il cinquanta per cento degli edifici crollarono o presentavano profonde crepe. La sede del Municipio era inagibile.
Cinque le vittime indirette del terrore. Due, un donna ed un uomo a Palermo, la donna colpita da infarto, l’uomo investito da un’automobile in corsa mentre cercava di raggiungere una piazza. Due morti (un uomo ed una donna) anche a Messina, deceduti in ospedale dove erano stati ricoverati perche colti da collasso.
A Lipari si registra la morte di Gaetano Merrina (77 anni), morto per infarto, dopo il ricovero in ospedale. Complessivamente si registrarono una quarantina tra feriti o contusi nel trambusto seguito alle scosse telluriche.
La prima scossa era durata dieci secondi, ed era stata del quinto grado della «Mercalli»; i sismografi dell’Istituto di geofisica all’Università di Messina l’avevano registrata alle 00,29 tra sabato e domenica. La più forte era seguita di poco, alle 00,33; ed aveva avuto una magnitudo 5,1 pari a un’intensità tra il settimo e l’ottavo grado della «scala Mercalli».
Nella mattinata successiva l’attività sismica era proseguita alle 7,20 con una scossa del sesto grado.
Lungo la costa settentrionale della Sicilia ed anche a Lipari, a volte ondulatorie, altre volte sussultorie, le scosse diffusero il panico e indussero centinaia di migliaia di cittadini a fuggire dalle loro abitazioni per cercare scampo negli slarghi o in campagna, dovunque purché lontano dai palazzi che si temeva potessero crollare.
Lipari, oltre il luttuoso caso di Merrina, non registrò che danni ai fabbricati, tuttavia, le sistemazioni “provvisorie” di alcune decine di famiglie si trascinarono per anni con l’occupazione del Convento dei Cappuccini.
Gli eoliani, ancora una volta, come nei secoli passati, ringraziarono il loro Santo Patrono di averli protetti.
Giuseppe La Greca

Nei palazzi della politica locale (104° puntata): Gianluca Giuffrè

E' deceduta la signora Maria Gallerani in Famularo

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
ALFA E OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

Covid: accordo tra Regione e Federfarma Sicilia per test in farmacia

Un accordo per poter eseguire direttamente in farmacia tamponi antigenici rapidi e test sierologici. È quello firmato a Palazzo Orleans dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e dal presidente di Federfarma Sicilia, Gioacchino Nicolosi.

In base all'accordo, le farmacie associate che aderiranno all'iniziativa, potranno allestire al proprio interno, o in un luogo aperto nelle immediate vicinanze, uno spazio per l'esecuzione dei test nel pieno rispetto della normativa igienico-sanitaria e garantendo, allo stesso tempo, la riservatezza degli utenti. Per sottoporsi ai test, i cittadini dovranno comunque prenotare un appuntamento.

Ad eseguire i test, secondo quanto previsto dall'accordo, dovranno essere operatori opportunamente formati e le farmacie potranno avvalersi anche di personale sanitario autorizzato. Subito dopo il tampone o il sierologico, le strutture forniranno l'esito ai cittadini. Il risultato sarà poi trasmesso all'Asp territoriale di competenza. Il prezzo, in base all'accordo, non potrà superare i 15 euro proprio per andare incontro alle esigenze di tutte le fasce di popolazione.

«Con questo accordo facciamo un passo avanti, avvicinandoci alla periferia e al territorio, cercando di convincere sempre più siciliani a sottoporsi ai test. Sono contento dell'ampia disponibilità che hanno voluto dare i farmacisti della nostra Isola» ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

«L'accordo per i tamponi in farmacia permette di dare una risposta immediata alle esigenze della popolazione: potranno essere così raggiunti attraverso le nostre strutture, in maniera diretta, quei cittadini che abitano nei centri più piccoli e che, diversamente, sarebbero costretti a spostarsi» ha dichiarato il presidente di Federfarma Sicilia, Gioacchino Nicolosi.

Sul sole 24 ore, nell'ambito di "Teatri verdi: quando l'ecologia dà spettacolo", la Festa di teatro ecologico di Stromboli

«Se manchiamo di rispetto a qualcuno o a qualcosa è perché non ne riconosciamo il valore, o perché ci fa paura. È la la fight or flight reponse. Adesso, o aggrediamo l'ambiente, riducendolo ai nostri bisogni, oppure scappiamo, proteggendoci dalla tecnologia. Ma se ci fosse una terza possibilità, il flirt? Che cosa succede se ci mettiamo a flirtare con l'ambiente?». Alessandro Fabrizi - regista, attore, direttore artistico della Festa di Teatro Eco Logico di Stromboli - pone una questione che è la linea guida della manifestazione che cura. Ma anche uno spunto interessante per ripensare il rapporto fra teatro e ambiente.

Il 2020 è stato l'annus horribilis del mondo dello spettacolo, e il 2021 ne è ancora completamente investito, ma è interessante osservare come le più forti - sebbene piccole - sacche di resistenza alla situazione si siano sviluppate grazie alla capacità del teatro di recuperare un dialogo con i luoghi naturali, e di proporsi anche come veicolo di un nuovo sentire ecologico, con formule che in futuro potrebbero affiancare quelle più classiche, o portarle a trasformarsi.

«A un regista che decide di portare una produzione a Stromboli - continua Fabrizi - dico: usa i luoghi per farti ispirare, non intervenire con gli elementi scenografici, dagli la possibilità di guidare la prossemica, i movimenti degli attori, di determinare dove si siederà il pubblico”. Quando a un luogo viene data una voce succedono cose straordinarie, mi racconta, e sorride mentre rievoca un episodio della Tempesta di Shakespeare che ha diretto per l'edizione 2016 della Festa. «La rappresentazione era in spiaggia, e il mare era davvero in tempesta. A un certo punto, nel momento in cui Prospero rinuncia alla bacchetta, arriva un'onda che si abbatte sul pubblico, e questo si alza come se fosse un solo uomo. Nessun regista avrebbe mai potuto organizzare una cosa del genere».

La Festa di Teatro Eco Logico, di cui è in programma la settima edizione dal 25 giugno al 5 luglio, è una manifestazione che non utilizza energia elettrica per l'illuminazione e l'amplificazione. Dieci giorni in cui Stromboli diventa un laboratorio di idee e di scambi fra isolani, turisti che si trovano lì per caso, pubblico arrivato per l'occasione e attori, musicisti, scrittori, scienziati, filosofi. Il tema dell'edizione 2021 è l'eros, e l'evento portante sarà la lettura del Simposio di Platone, insieme al confronto sui temi che saranno risvegliati da questa lettura. Potrebbe sembrare un ritorno al passato, ma secondo Fabrizi è un muoversi verso il futuro. «Non c'è niente di male nell'utilizzare la tecnologia, ma penso che ogni epoca abbia i suoi bisogni e adesso ci sia la necessità di reinventare l'evento dal vivo, spogliandolo anche dei suoi rituali imposti». Il modello è interessante perché affronta la sostenibilità di petto, immergendo attori e pubblico nella pratica ecologica, ma senza calarla in un contesto dichiaratamente didattico. «In questo senso, mi sono accorto di essere stato molto ispirato da una scrittrice non sospetta, Virginia Woolf. Non si è mai occupata direttamente di ecologia, ma tanta parte della sua scrittura è dedicata alla narrazione degli eventi naturali che così acquistano peso, valore».