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sabato 1 maggio 2021

Ricordando... Giuseppe Mandile (Peppuzzu U carvunaru)


Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Buon Compleanno a Raoul Raccuia, Veronica Gugliotta, Pietro Giordano, Elisa Profilio, Melissa Stramandino

Riflessione ad alta voce (di Corrado Giannò)

Riceviamo e pubblichiamo: 

Nella giornata di ieri, venerdì 30 aprile 2021, ho notato da parte di alcuni Consiglieri Comunali dell’eccessivo nervosismo che prelude a reazioni isteriche, allorquando esprimi come libero cittadino, quale io sono, un tuo pensiero che non rispecchia, la volontà dei consiglieri di cui sopra.

Oltre agli isterismi ho anche avuto modo di ascoltare, affermazioni  false che non hanno assoluto riscontro con la realtà.

Ad esempio, è stato detto che il sottoscritto non è mai stato eletto, falso!

E’ stato addebitato a non so quale mandante, un mio articolo all’indomani di una seduta di Consiglio Comunale, falso!

Ho, a differenza d’altri, buone capacità di comprensione e scrittura.

Tutto ciò dovrebbe presupporre che la libera espressione, il libero pensiero, sia intrinseco dentro ognuno di questi Consiglieri Comunali ma, allorquando a questi viene rivolto, apriti cielo.

Costoro non sono per nulla abituati ad accettare il punto di vista altrui, ed a questo punto non posso altro che esclamare:

Peccato per loro!

Distintamente, Corrado Giannò.

500.000 (di Luca Chiofalo)

Era l’obiettivo, da molti giudicato impossibile da raggiungere, di vaccini inoculati quotidianamente che il generale-commissario Figliolo aveva perentoriamente, come si addice ad un militare di rango, fissato per la fine di aprile.
Ci siamo arrivati ed è una iniezione di speranza e fiducia per tutto il paese.
Non siamo fuori dai guai, ma mettendo gli uomini giusti nei posti giusti (Draghi in primis), un “sistema” traballante come quello italiano ha dato segnali di efficienza, affidabilità e rigore.
Ci serve l’ottimismo, ci serve credere che volontà e capacità di uomini e donne possano cambiare in meglio le cose. Ne abbiamo bisogno come Italiani e forse ancor di più come Eoliani.
Credere fermamente di poter superare zavorre e ignavia, facendo scelte consequenziali, agevola l’opera.
Buon primo maggio!
CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO

Oggi è il 1° Maggio. Buongiorno con questa "cartolina " dalle Eolie e con il Santo del giorno

ALBA A STROMBOLI (FOTO: EDIZIONI STROMBOLIBRI)

SANTO DEL GIORNO:

Nel Vangelo S. Giuseppe viene chiamato fabbro. Quando i Nazaretani udirono Gesù insegnare nella loro sinagoga, dissero di lui: « Non è Egli il figlio del legnaiuolo? ». E altra volta con stupore e disprezzo: « Non è costui il falegname? ». 

Nessun dubbio quindi che S. Giuseppe non fosse un operaio vero, un lavoratore, un uomo di fatica. Si ritiene che sia stato falegname, e all'occasione anche fabbro, carpentiere, carradore. Maneggiava la pialla, la scure, la sega, il martello. Così tutti i giorni, dal mattino alla sera, per tutta la vita, faticando, sudando, consumando le forze. 

Una delle raffigurazioni più frequenti del Santo Patriarca è quella in cui viene ritratto al banco con la pialla in mano e la sega accanto. 

Uomo giusto, sapeva che il lavoro è legge per tutti. Non si ribellò, non si lamentò del suo mestiere, nè della fatica. Lavorò con assiduità, non di malavoglia, eseguendo bene, disimpegnando onestamente gli obblighi e i contratti. 

Amò il lavoro. Nella sua umiltà non badò a tutte quelle ragioni che potevano parer buone e che avrebbero potuto indurlo a non occuparsi in cose materiali: l'essere discendente del grande Re Davide, l'essere sposo della Madre di Dio, il Padre putativo del Verbo Incarnato e la di lui guida. L'umiltà gli insegnò a conciliare la sua dignità con l'esercizio di un mestiere molto ordinario e faticoso. 
Non si rammaricava di lasciare le sante conversazioni e la preghiera assieme a Gesù e Maria, che tanto consolavano ed elevavano il suo cuore, per attendere per lunghe ore ai lavori dell'officina. 
Non ebbe mai la preoccupazione che gli mancasse il necessario. Non ebbe l'ansia e l'assillo di chi non ha fede in quella Provvidenza che sfama i passeri. Perciò, da uomo giusto, osservava esattamente il riposo settimanale del sabato prescritto da Dio agli Ebrei. Lasciava l'officina quando i doveri delle celebrazioni religiose glielo imponevano, o quando speciali voleri di Dio lo ispiravano a intraprendere dei viaggi. 
S. Giuseppe non cercò nel lavoro il mezzo di soddisfare la cupidigia di guadagno o di ricchezza. Non fu un operaio incontentabile, pur essendo previdente. Non volle essere ricco, e non invidiò i ricchi. Sapeva essere sempre contento. Da uomo di fede trasformò la fatica quotidiana in un grande mezzo di elevazione, di merito, di esercizio di virtù. 
Nutrire e crescere il Fanciullo Divino che si preparava a essere la vittima per la redenzione del mondo: questo era il motivo che rendeva sante e sommamente meritorie le fatiche di S. Giuseppe. 
« Chi lo crederebbe? Un uomo acquista col sudore della sua fronte vestiario, nutrimento e sostentamento per il suo Dio! Mani consacrate, destinate a mantenere una vita così bella, quanto è glorioso il vostro ministero, e quanto mi sembra degna degli angeli la vostra sorte! Sudori veramente preziosi! » (Huguet). Col canto nel cuore é la preghiera sulle labbra, S. Giuseppe fu il più fortunato di tutti i lavoratori. 



PRATICA. Stimiamo il lavoro. Lavoriamo con onestà, con diligenza, con pazienza, di buona voglia. Amiamo il lavoro. Santifichiamolo e rendiamolo meritorio vivendo abitualmente in grazia e offrendolo ogni giorno al Signore. 


PREGHIERA. O Dio, Creatore delle cose, che hai stabilito la legge del lavoro al genere umano, concedici propizio che, sull'esempio e col patrocinio di S. Giuseppe, facciamo bene le opere che ci comandi e raggiungiamo il premio che prometti.

venerdì 30 aprile 2021

Canneto: E' arrivato il pontone per i lavori nel mare di Unci

E' arrivato nel mare di Canneto (vedi foto) il pontone per le opere di protezione a mare e la composizione della scogliera frangiflutti. Opere che rientrano nel contesto dei “Lavori di riequilibrio litoraneo ed adeguamento opere di protezione spiaggia in località Canneto (Unci) – 2 stralcio”.

Coronavirus: cala la curva dei contagi in Sicilia. La Regione resta, comunque, arancione

Continua a calare la curva dei contagi da Coronavirus in Sicilia: oggi sono 861 i nuovi casi registrati su 28.145 tamponi (tra molecolari e test rapidi) con un tasso di positività al 3,1%. 
Venerdì scorso i casi erano stati 930 e il tasso era del 3,5%: dati che confermano la fase di regressione dell'epidemia nell'Isola, che però da lunedì resterà comunque in zona arancione a causa di un indice Rt ancora superiore a 1. 
I morti registrati nelle ultime 24 ore sono stati 19 mentre ancora alto il numero di guariti: 1.190, il che fa calare ulteriormente il numero degli attuali positivi.

Nei palazzi della politica locale (114° puntata): Giulio China, più volte consigliere comunale, assessore/vicesindaco

Covid, in Sicilia attività balneari al via il 16 maggio

Partirà domenica 16 maggio la stagione balneare in Sicilia. Lo stabilisce un’ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci appena pubblicata. Il provvedimento è stato adottato di concerto con l'assessore regionale dell'Ambiente, Toto Cordaro.
Fino a sabato 15, quindi, sono sospese le attività degli esercizi balneari, la fruizione delle spiagge libere e la balneazione in tutta l'Isola. Restano consentite, invece, manutenzione, montaggio e allestimento degli stabilimenti balneari e la pulizia della spiaggia di pertinenza.

Si insedia la Commissione per le Pari Opportunità del Gruppo Caronte & Tourist. Presentato il nuovo ruolo di Diversity e Disability Manager. La Consigliera Regionale per le Pari Opportunità: “È un iniziativa lodevole che merita supporto e collaborazione”

COMUNICATO

Si è compiuto un altro passo verso l’obiettivo pari opportunità con l’insediamento della Commissione paritetica aziendale sulle Pari Opportunità e le politiche di genere istituita dal Gruppo Caronte & Tourist e i Sindacati confederali e di categoria.

Dopo la firma dell’accordo tra le parti avvenuta lo scorso ottobre, per la prima volta C&T e i sindacati si sono riuniti ieri, 29 aprile, a Palermo per passare alla fase operativa descritta dal protocollo, fatta di obiettivi e piani strategici che punteranno alla piena inclusione e alla maggior tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, nel pieno rispetto delle diversità.

Si tratta di un unicum - spiega l’HR Manager del Gruppo, Tiziano Minuti - nel mondo dello shipping, un settore che per numeri, tradizione e cultura è sempre stato maschile e maschilista. Stiamo scrivendo una pagina di storia, non solo simbolicamente, per le politiche di genere ma anche per l’inclusione in senso assoluto.”

Un impegno reale, corroborato anche dal periodo - quello di contrattazione integrativa sindacale - che sancisce l’inizio di un percorso non semplice ma che porterà - e ha già portato - dei risultati in termini di welfare e sviluppo. “Noi interpretiamo la commissione come il nucleo di una forma di welfare del lavoro, che pensa al lavoratore anche quando non è sul posto di lavoro”, ha sottolineato Tiziano Minuti.

C&T, infatti, ha già onorato l’accordo sin dall’inizio del 2021: in materia di politiche genitoriali, erogando i primi dieci mila euro per il contributo una tantum destinato ai dipendenti con figli che frequentano asili nido e scuola dell’infanzia e concedendo i relativi permessi retribuiti per l’inserimento a scuola; nell’ambito dell’occupazione femminile e del contrasto al gender gap salariale, ha consolidato la prassi della presenza di almeno il 40% di donne nelle short list delle selezioni di personale al fine di arrivare all’obiettivo prestabilito del +10% di donne assunte nel 2023. Un dato in controtendenza se si pensa che su 101 mila disoccupati in Italia, 99 mila sono donne e che durante la pandemia il numero di licenziamenti è stato – dati alla mano - in misura doppia per i dipendenti di sesso femminile.

La società ha inserito anche delle novità nel suo impegno sociale d’impresa: negli ultimi mesi ha messo a punto un modello innovativo per il rispetto delle diversità in senso lato, istituendo il Diversity e Disability Management, affidato a Piera Calderone, che si occuperà, inoltre, di coordinare i lavori della commissione in fase operativa, puntando a un piano che preveda formazione e nuovi obiettivi di inclusione.

“Bisogna parlare di pari opportunità in senso lato - ha sottolineato la neo Diversity e Disability Manager - contemplando tutte le diversità di genere e le diversità fisiche. La logica maschilista e le discriminazioni sono un fatto culturale e per poterle disinnescare l’unica soluzione è una formazione che comprenda tutti, lavoratrici e lavoratori.”

Presente ai lavori della commissione, nel ruolo di uditrice, anche la Consigliera Regionale per le Pari Opportunità, Margherita Ferro, che si è detta entusiasta per l’iniziativa del Gruppo Caronte & Tourist e si è resa disponibile a una collaborazione periodica con la commissione e di valutazione dell’operato.

“E’ un’iniziativa lodevole che merita supporto. Ne sono venuta a conoscenza casualmente ed ho deciso che era il modo giusto per creare una cooperazione tra pubblico e privato al fine di raggiungere l’obiettivo collettivo delle pari opportunità. Sono felice di esserci perchè bisogna lottare e sono pronta a battermi affinchè C&T e tutte le altre aziende della Sicilia abbiano destinate le risorse del Recovery Found per il sud anche in materia di occupazione ed eliminazione degli ostacoli occupazionali e sociali.”

Un’occasione di crescita e sfida reciproca, dunque. Nei prossimi mesi la Commissione redigerà un piano che per scelta unanime partirà da un progetto di formazione che coinvolgerà tutti i dipendenti del Gruppo
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I trimestre 2021: Nella provincia di Messina 2056 posti di lavoro in meno rispetto al I trimestre del 2020

COMUNICATO

Pur chiudendosi con un saldo positivo pari a 278 unità, il I trimestre 2021 fotografa una situazione occupazionale preoccupante nella provincia messinese: 2056 i posti di lavoro andati perduti rispetto al I trimestre 2020. Un dato che avrebbe potuto essere ancor più drammatico, se negli ultimi tre mesi non ci fosse stata un’inversione di tendenza nel settore dell’Agricoltura, silvicoltura e pesca: +1641.

Secondo i dati elaborati dall’ufficio Statistica dell’Ente camerale, sulle rilevazioni effettuate da Movimprese, nel I trimestre dell’anno, la consistenza dell’imprenditoria messinese tra aperture e chiusure fa registrare, quindi, un saldo positivo di + 278 unità (nello stesso periodo del 2020, il saldo era pari a -92; nel IV trimestre del 2020, +295). Da gennaio a marzo 2021, a fronte di 742 nuove iscrizioni, sono state denunciate 464 cessazioni, che hanno portato lo stock complessivo di imprese a 63.086. Un dato che va letto, comunque, tenendo presente la contrazione dei posti di lavoro: oltre 2000 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La perdita più consistente di addetti si registra nel settore del Commercio all’ingrosso e al dettaglio (- 893), seguito da quello di Attività di servizi di alloggio e ristorazione (-751), Sanità e assistenza sociale (- 525), Attività immobiliari (- 482) e Attività artistiche, sportive e di intrattenimento (- 83). Va segnalato, inoltre, che se il dato che riguarda il Commercio, la Sanità e assistenza sociale e le Attività immobiliari evidenzia piccoli segnali di ripresa se si fa riferimento al IV trimestre 2020, non così è per Attività di servizi di alloggio e ristorazione, che registra un’ulteriore perdita di posti di lavoro pari a -163, e per Attività artistiche, sportive e di intrattenimento: -33.

«Gli effetti della pandemia sul nostro tessuto economico e imprenditoriale sono sempre più evidenti – afferma il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina – il che conferma, ancora una volta, che le misure introdotte per il contenimento degli effetti della crisi, sin dal principio, sono state assolutamente inidonee e intempestive. E tutto questo non poteva non avere riflessi disastrosi anche sul piano occupazionale. L’analisi dei dati rileva come, da mesi, stiamo assistendo al tracollo delle imprese di alcuni settori, primo fra tutti il turismo e la ristorazione. Quella recessione e desertificazione della quale abbiamo parlato spesso e che tanto abbiamo temuto è sempre più palpabile: basta fare una passeggiata per accorgersi quanto lo scenario sia sempre più desolante con saracinesche abbassate ovunque, attività in ginocchio e una crescita esponenziale della povertà e del disagio sociale. Non si può aspettare oltre, ormai lo ripetiamo da un anno: bisogna evitare il definitivo collasso del tessuto economico e sociale del nostro territorio».

L’analisi dell’andamento dei tassi di sviluppo per settore di attività evidenzia che a risentire maggiormente in questo I trimestre del 2021 sono stati soprattutto le Attività manifatturiere (-17 imprese), seguite da Trasporto e magazzinaggio (-15 imprese), Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (- 13 imprese), Altre attività di servizi (-10), Sanità e assistenza sociale e Attività artistiche, sportive e di intrattenimento (-6), Commercio (-5).

Per quanto riguarda il Comune di Messina, i posti di lavoro andati persi, rispetto al I trimestre 2020, sono 1748: le punte più alte si registrano nei settori Sanità e assistenza sociale (-663), del Commercio (-498) e Attività immobiliari (-474).

«Come ha evidenziato lo “Screenshot dell’economia” presentato da Unioncamere, la pandemia ha accresciuto notevolmente i divari territoriali per quel che concerne il genere, l’età e i settori produttivi – dichiara la segretaria generale, Paola Sabella – per provare a ridurli diventa essenziale puntare sul digitale. L’utilizzo delle nuove tecnologie, infatti, può essere la chiave di volta: la strada giusta per limitare le differenze tra aziende e per agevolare il recupero delle imprese dei servizi, certamente tra le più tartassate dagli effetti disastrosi che il Covid ha generato anche sul tessuto economico».

Covid, 15 milioni per bonus a Seus e sanitari in prima linea

Via libera dalla Regione Siciliana alle risorse per erogare il nuovo bonus economico al personale sanitario in prima linea nelle misure di contenimento del Covid-19. E in particolare ai lavoratori della Seus 118 e ai dipendenti di “fascia A” del Servizio sanitario regionale. Si tratta di 15 milioni di euro, individuati dal governo Musumeci, che consentiranno, in conformità con quanto previsto da varie norme nazionali e regionali di contrasto alla pandemia, di stanziare una premialità regionale di 3 mila euro ciascuno alle 2.870 unità della Seus e fino a 3 mila euro (mille euro al mese per marzo, aprile e maggio 2020) alle 2.200 unità nella fascia “alta intensità”, ossia attive in Pronto soccorso, Terapia intensiva e Semi-intensiva, Malattie infettive, Pneumologia, Reparti Covid di varie specialità, Laboratori di analisi, Microbiologia e Radiologia, Usca e dipartimento di Igiene e Prevenzione. L’intervento si aggiunge alle risorse già erogate nello scorso dicembre.

Al via a Unci (Canneto) il 2° stralcio dei lavori di riequilibrio litoraneo ed adeguamento opere di protezione spiaggia

COMUNICATO STAMPA

Si rende noto alla cittadinanza l’avvio dei “Lavori di riequilibrio litoraneo ed adeguamento opere di protezione spiaggia in località Canneto (Unci) – 2 stralcio”, essenziali per la messa in sicurezza e la protezione dell’abitato della frazione di contrasto al dissesto idrogeologico, che già nel tardo pomeriggio di oggi vedrà l’arrivo del pontone per le opere di protezione a mare e la composizione della scogliera frangiflutti.

I lavori, così come previsti nei loro tempi di svolgimento, non creeranno comunque impedimento all’accesso e alla fruizione della spiaggia a fini balneari.

L’Amministrazione Comunale

Prendiamoci le nostre responsabilità (di Francesco Coscione)

Sta partendo la raccolta porta a porta lo sappiamo ma questo scempio si perpetua da anni nel parcheggio vicino all'ospedale. 
Non posto più foto di questo tipo ma mi vergogno come cittadino che dei lavoratori debbano alzarsi la mattina e invece di svolgere la loro professione debbano raccogliere lo schifo di chi, oltre a non avere educazione e senso civico, non ha il minimo rispetto per padri di famiglia che fanno onestamente il loro lavoro. 
Colpa degli animali? NO! 
Sono anni che vengono richiesti inutilmente cassonetti in più. 
La ditta non può permettersi economicamente di lavarli ne cambiarli ne aumentarli di numero, troppo poche le risorse che ha... una miseria. 
Comunque se i cassonetti sono pieni non butti la spazzatura per terra, oltre che indegno è vietato e a casa tua non lo faresti. 
Smettiamo di dare colpe ad amministrazione, ditte e altro (che ne hanno molte) tutti noi siamo esperti professionisti nel farlo. 
Tiriamo fuori un po' di dignità prendendoci le nostre responsabilità e vergogniamoci!
Francesco Coscione