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lunedì 27 settembre 2021
.Giusi Lorizio: "Oggi si gettano le basi di un’idea sanitaria che “calzerebbe a pennello” nella realtà eoliana".
Riceviamo da Giusi Lorizio e pubblichiamo:
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza alla Missione 6, prevede l’incentivazione della Sanità territoriale insieme alla Digitalizzazione dei processi. (Il primo non può prescindere dal secondo e viceversa).
È una svolta importante che presagisce finalmente il passaggio da una visione ospedalocentrica dell’assistenza sanitaria, verso una presa in carico “totale” dell’assistito.
Si oltrepassa l’idea di assistenzialismo per attivare azioni effettive di educazione, prevenzione, controllo e gestione di quell’idea di salute, vista dall’ OMS, come realizzazione del bisogno di benessere insito in ogni uomo.
È un momento storico fondamentale che non può prescindere dall’attenzione di nessuno degli stakeolder interessati e che, deve orientarsi verso una pianificazione mirata del territorio.
Indubbio è, che le isole eolie, più di altri, per caratteristiche territoriali e logistiche abbiano vissuto e vivono ancora oggi gli effetti devastanti di disposizioni legislative nazionali “miopi” verso un luogo di così particolare strutturazione geografica.
Oggi (lo speriamo tutti) si gettano le basi di un’idea sanitaria che proprio nuova non è visto che è già realizzata, tra l’altro in modo fruttuoso, nelle isole toscane con le “Case della Salute.”
Esse sono la sede pubblica dove trovano allocazione, in uno stesso spazio fisico, i servizi territoriali che erogano prestazioni sanitarie (medici di medicina generale, medici specialisti, infermieri, assistenti sociali, operatori sociali, terapisti…) e socio-assistenziale. In esse si realizza la presa in carico delle persone e si attuano azioni di diagnosi e cura, di prevenzione per tutto l’arco della vita e di promozione della salute. Esse sono l’unità di base della produzione/integrazione sociosanitaria nel territorio.
Ricorrere il meno possibile all’assistenza ospedaliera prevede alla base un’attenzione ed un sostegno all’informazione e alla prevenzione, elementi primi, di questa nuova idea sanitaria che “calzerebbe a pennello” nella realtà Eoliana.
Bozze progettuali sono già state poste in essere con la collaborazione di esponenti ministeriali, che incitano alla realizzazione di progetti pilota in un territorio come il nostro che possiede tutti gli indicatori necessari alla realizzazione di questi centri territoriali.
Noi operatori della salute, a vario titolo, attendiamo allo START, la possibilità di concretizzare con i fatti tante parole che nel tempo Eolo ha soffiato sulle nostre meravigliose isole. che proprio nuova non è visto che è già realizzata, tra l’altro in modo fruttuoso, nelle isole toscane con le “Case della Salute.”
Esse sono la sede pubblica dove trovano allocazione, in uno stesso spazio fisico, i servizi territoriali che erogano prestazioni sanitarie (medici di medicina generale, medici specialisti, infermieri, assistenti sociali, operatori sociali, terapisti…) e socio-assistenziale. In esse si realizza la presa in carico delle persone e si attuano azioni di diagnosi e cura, di prevenzione per tutto l’arco della vita e di promozione della salute. Esse sono l’unità di base della produzione/integrazione sociosanitaria nel territorio.
Ricorrere il meno possibile all’assistenza ospedaliera prevede alla base un’attenzione ed un sostegno all’informazione e alla prevenzione, elementi primi, di questa nuova idea sanitaria che “calzerebbe a pennello” nella realtà Eoliana.
Bozze progettuali sono già state poste in essere con la collaborazione di esponenti ministeriali, che incitano alla realizzazione di progetti pilota in un territorio come il nostro che possiede tutti gli indicatori necessari alla realizzazione di questi centri territoriali.
Noi operatori della salute, a vario titolo, attendiamo allo START, la possibilità di concretizzare con i fatti tante parole che nel tempo Eolo ha soffiato sulle nostre meravigliose isole.
Buon Compleanno a Italo Toni, Valentina Tesoriero, Michela Angelini, Giuseppe Aiello, Nellina Cavaliere, Gian Mario Ferrara, Mario Natoli, Angela D'Ambra, Luca Giorgianni, Marco Coscione, Ciccio Rizzo, Mary Zanca, Armandina Merlino Schmidt, Massimo Giunta, Marenza Tanya,Italo Toni, Massimo Ziino, Andrea De Salvatore, Angela Lo Schiavo
Una pagina di storia: Il convento dei Cappuccini a Lipari
Anno di soppressione civile: 1866
Riapertura: 1901
Titolo: Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria (1° Convento) - Assunzione della Beata Vergine Maria (2° convento)
Storia: Il Convento di Lipari fu fondato da P. Ludovico da Catania nel 1584 su richiesta dei Giurati e venne edificato alla porta dell’entrata della Città. Terminato nel 1599, il Visitatore Generale P. Bonaventura da Catanzaro dispose che i Frati consegnassero il Convento al Vescovo di Lipari Mons. Alfonso Vidal. Questi, che era stato Frate Osservante, lo donò agli Osservanti di Reggio; quindi i frati Cappuccini lasciarono Lipari. Ma il popolo accolse con dispiacere la partenza dei Frati, e cominciò a fare pressioni presso i Ministri provinciali, perché i Cappuccini ritornassero a Lipari. Tale desiderio venne finalmente esaudito, e nel 1646 si pose inizio alla costruzione del secondo Convento. Nel corso degli anni il Convento fu progressivamente dotato di tutte le strutture necessarie per la vita dei Frati, fra cui la Libraria, che fu arricchita dai volumi donati dal Vescovo di Lipari Mons. Francesco Arata sette anni prima della sua morte.
Con la soppressione del 1866, i Frati dovettero abbandonare il Convento, che dal Fondo Culto, su richiesta del Sindaco del tempo, nel 1867 fu concesso al Comune di Lipari. L’orto fu trasformato in cimitero, e parte del Convento fu demolito. Il Rettore della Chiesa era un Frate, e la cura di essa si protrasse fino al 1893, quando morì l’ultimo Frate di Lipari, P. Fedele da Lipari [1826-1893]. Il Convento fu riaperto nel 1901. Nel 1977 fu soppresso definitivamente. Durante questo periodo i Frati si erano preso cura della parrocchia di Portosalvo e della Parrocchia di S. Giuseppe.
NAS sequestrano a Lipari oltre 13 tonnellate di capperi
Nell’ambito di mirati controlli tendenti ad individuare eventuali frodi agroalimentari di prodotti tutelati a marchio D.O.P. dai vigenti regolamenti comunitari, i Carabinieri del NAS di Catania, coadiuvati dai colleghi della locale Stazione Carabinieri, hanno eseguito un’ispezione presso un’industria di conserve alimentari di Lipari, individuata tra quelle autorizzate alla lavorazione e confezionamento del famoso “Cappero delle Isole Eolie”, ingrediente fondamentale della cucina mediterranea.
Nel corso dei controlli i militari hanno concentrato le attenzioni su una fornitura di capperi stoccati all’interno di numerosi fusti privi delle prescritte indicazioni commerciali del prodotto alimentare contenuto.
L’esercente non è stato in grado di documentare la provenienza del prodotto e, pertanto, i N.A.S. hanno proceduto all’immediato sequestro di tutta la merce, quantificata in oltre 13 tonnellate di capperi.
Il cappero delle Isole Eolie appartiene a quei prodotti agroalimentari autoctoni tutelati dalla Denominazione di Origine Protetta, meglio nota con l'acronimo "DOP", marchio di tutela giuridica della denominazione che viene attribuito dall'Unione europea agli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono dal territorio in cui sono stati prodotti.
Ulteriore controllo è stato eseguito presso un’azienda all’ingrosso alimentare specializzata nella vendita di prodotti ortofrutticoli e conserve. Sono stati rinvenuti diversi fusti contenenti capperi con l’indicazione di origine Siria, Marocco e Tunisia. Anche in questo caso l’esercente non è stato in grado di esibire alcuna documentazione commerciale attestante la rintracciabilità, qualità e provenienza dei prodotti e l’intero quantitativo, circa 300 kg., è stato posto sotto sequestro.
I commercianti sono stati segnalati alle competenti Autorità.
Rifiuti accatastati da 14 giorni. A prescindere dall'inciviltà e dalla maleducazione c'è un problema sanitario.
Gentile Direttore,
a prescindere dalla maleducazione e dall'inciviltà dei miei compaesani, di cui fortemente mi vergogno, sono costretta a chiedere il Suo aiuto al fine di risolvere quello che è diventato un problema sanitario. Ho più volte provato a contattare il numero verde della Loveral, senza ottenere risposta.
domenica 26 settembre 2021
Federica Sulfaro ha rappresentato la Sicilia al Rimini Welness di Super Jump con Jill Cooper
Ha partecipato come rappresentante Top Trainer Sicilia, Sabrina Sulfaro
I ragazzi del Freeland hanno ricordato Fila!
Schierati a centrocampo i ragazzi del Freeland di Bartolo Giunta hanno voluto ricordare Fila (Filadelfio Mirto) scomparso venerdì.
Questa la dedica: Ciao mitico arbitro Fila, i ragazzi del Freeland sperano che dal cielo, continui la tua passione arbitrale. Riposa in pace ❤














