Questi occhiali sono stati ritrovati a Lipari. Si possono ritirare preso l'Ottica Sottile di C.so Vittorio Emanuele
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mercoledì 5 gennaio 2022
I crateri pericolosi? A Lipari! (di Francesco Coscione)
P.S. Se il cratere deve essere "sistemato" come quello del tombino di via Falcone, datemi il materiale che lo faccio io, quello è durato ventiquattr'ore.
Francesco Coscione
Covid, Musumeci scrive a Draghi: «Da lunedì trasporto sullo Stretto a rischio paralisi»
Niente più, in alternativa alla certificazione verde, quindi, la presentazione di un test antigenico rapido o molecolare recante esito negativo, che - scrive il presidente della Regione - rappresentava «un ragionevole punto di equilibrio tra le esigenze di contenimento della diffusione del contagio e quelle collegate alla libera circolazione delle persone e delle merci».
Per Musumeci, la nuova disposizione «rischia di determinare non poche difficoltà applicative ove non addirittura una lesione del principio di continuità territoriale tra il territorio della Regione Siciliana e quello del resto dello Stato italiano».
«Quella dello Stretto di Messina - prosegue il presidente - è a tutti gli effetti un’unica conurbazione, un’area integrata nella quale quotidianamente si muovono dalla Sicilia alla Calabria e viceversa, anche più volte al giorno, innanzitutto per esigenze lavorative, ma anche sanitarie e di altra natura, migliaia di cittadini siciliani e calabresi (oltre quattromila)».
In previsione dell’avvio dell’obbligo di esibizione del “super green pass”, «mi permetto di sollecitare, prima della sua imminente entrata in vigore (prevista per lunedì prossimo) – conclude Musumeci - l’adozione di un correttivo all’attuale formulazione dell’articolo 9-quater (del decreto legge 229/21), consistente nell'adozione di misure preventive e di controllo sanitario non penalizzanti rispetto a quelle vigenti nelle altre Regioni italiane».
Patologie pregresse, chemioterapie e vaccino (di Gianni Iacolino)
È giusto pertanto fare il punto della situazione e rassicurare chi ritiene ancora che col vaccino si iniettino veleni o sostanze simili.
Sapere che ancora oggi tante persone vengano convinte a non vaccinarsi perché in terapia antiblastica con chemiofarmaci, o perché allergici allarmati dalla paura di crisi anafilattiche, o con varici convinti di chissà quale rischio trombotico , tutto questo fa rabbrividire.
Purtroppo le false credenze, le vociferazioni da bar amplificano i danni causati dal virus. Ed allora é giusto e doveroso rassicurare chi è ancora vittima di queste paure, ricordando loro che le crisi anafilattiche, in un anno di vaccinazioni in tutti i continenti, si contano sulle dita di una mano e tutte perfettamente risolte in poche ore. I fatti trombo arteriosi, dopo vaccinazione con AstraZeneca, si sono verificati quasi esclusivamente su pochissime donne in età compresa fra i 19 ed i 50 anni su centinaia di milioni di dosi iniettate. Nessuna donna, in quella fascia di età, fa più vaccini che non siano ad mRNA. Le persone in terapia con chemiofarmaci sono particolarmente fragili in questa fase della loro vita in quanto più vulnerabili ad ogni tipo di infezioni. Conseguenza , questa, della leucopenia (abbassamento del numero di globuli bianchi ) dovuta alla chemio , il che facilita a virus e batteri la colonizzazione dell'ospite. Quindi chi si trova in questa situazione deve stare alla larga non dal vaccino, ma dai microorganismi e dal virus in questione. Potrà e dovrá fare tranquillamente la vaccinazione nella fase di risalita dei globuli bianchi. Poi valgono sempre le stesse accortezze. Quindi nessun timore o tentennamento alla vaccinazione. Un'accortezza in più : stare alla larga da chi diffonde falsità. " La stupidità di costoro consiste nel conoscere la verità , vedere la verità ma credere ancora alle bugie. Ed e’ più contagiosa di ogni altra malattia.” ( Erik Solhelm )
martedì 4 gennaio 2022
Preoccupa il numero dei contagiati da Covid. Giorgianni nel live: "Sono 130 ma.... sulla scuola mi determinerò prima del 10"
"Secondo i dati ufficiali, ma fermi al 1° gennaio, sono 130 i postivi al Covid a Lipari. Altre 180 persone sono in quarantena ma con il risultato dei tamponi effettuati il numero potrebbe crescere". Lo ha evidenziato il sindaco Marco Giorgianni nella diretta fb di oggi pomeriggio che vi proponiamo integralmente.
Scuola, la Regione fissa al 10 gennaio il ritorno in aula in Sicilia dopo le festività
La riapertura delle scuole in Sicilia, dopo la pausa delle festività di fine anno, è fissata al 10 gennaio 2022. Lo ha deciso, d'intesa con il presidente della Regione Nello Musumeci e con il Dasoe dell'assessorato alla Salute, l’assessorato all’Istruzione e Formazione professionale della Regione Siciliana, in variazione a quanto previsto dal decreto assessoriale n.1187 del 5 luglio 2021.
«Abbiamo preso questa decisione - spiega l’assessore Roberto Lagalla - in seguito all'odierna riunione della Conferenza delle Regioni, in esito alla quale è emersa l’esigenza di acquisire uno specifico parere del Cts nazionale che, in relazione all’andamento della pandemia, sia in condizione di escludere una possibile ed eventuale ricaduta negativa sulla riapertura degli istituti scolastici. Alla luce dell’attuale quadro epidemiologico - aggiunge Lagalla - durante la riunione è stata fatta presente anche l’esigenza di una revisione delle procedure di tracciamento dei contatti scolastici, con particolare riferimento alle modalità di esecuzione dei controlli sanitari e di gestione delle quarantene. La Regione Siciliana, nel condividere la posizione dei rappresentanti regionali e in attesa del parere richiesto al Cts, ha perciò ritenuto di uniformare il proprio calendario didattico a quello delle altre regioni italiane».
Il provvedimento riguarda, in Sicilia, le scuole di ogni ordine e grado, i corsi di formazione professionale in obbligo scolastico e le Fondazioni Its.
Subba: "Privazioni su privazioni, situazione intollerabile"
Infatti, l’unico nosocomio dell’arcipelago, giorno dopo giorno, registra carenze di organico e di strutture per cui non riesce a effettuare diverse prestazioni sanitarie e accertamenti diagnostici.
Ma la misura del vivere tocca la curva minima anche per la sottrazione di altri importanti servizi erogati dal punto cliente INPS, dallo sportello dell’Agente della Riscossione, dalla sezione staccata dell’Agenzia delle Entrate.
Si profila anche la chiusura della sezione staccata del tribunale di Barcellona P.G. e una riduzione dei collegamenti marittimiAnche se noi eoliani siamo una comunità allenata alle sofferenze e privazioni questa situazione è divenuta intollerabile perché ci costringe a recarci nella terraferma per fruire di assistenza sanitaria e/o per il disbrigo di pratiche amministrative.
Le decisioni di sopprimere e/o limitare le strutture di erogazione dei servizi deriva dall’applicazione delle politiche statali e regionali di contenimento dei costi.Ma all’esiguo risparmio, che consegue la pubblica amministrazione, si contrappone un gigantescoonere per svariate centinaia di cittadini isolani costretti ad affrontare stress fisici, psicologici ed economici specie quando i mezzi navali sospendono le corse per avverse condizioni meteo-marine o altre cause.
Gli amministratori locali, i rappresentanti di comitati e associazioni e comuni cittadini, più volte, hanno rappresentato, con forza, i problemi che assillano le comunità isolane.Bisogna ricordare che noi isolani siamo destinatari degli stessi diritti umani degli altri italiani che vivono nella terraferma.
Si tratta di diritti inalienabili dell’uomo, ossia di diritti che devono essere riconosciuti a ogni persona per il solo fatto di appartenere al genere umano, indipendentemente dalle origini, appartenenze e luoghi ove la persona stessa si trova.
Ho letto gli apprezzabili interventi del dott. Francesco Del Deo, presidente dell’Ancim, e della professoressa Graziella Bonica che trattano, tra l’altro, il possesso del “super green pass” per viaggiare sui mezzi navali a partire dal prossimo 10 Gennaio 2022.A Rosaria porgo affettuosi auguri perché sono convinto che, con la sua forza di volontà e la sua determinazione, riuscirà a vincere questa “battaglia”.
Dottor Giuseppe Subba