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domenica 9 gennaio 2022

Archeologia subacquea, la Regione finanzia indagine dei fondali siciliani

Un progetto di indagine e documentazione dei fondali marini della Sicilia, con l'aiuto di innovativi sensori e robot, alla scoperta di nuovi siti archeologici subacquei. È stato finanziato dalla presidenza della Regione Siciliana (con oltre mezzo milione di euro), d’intesa con la Soprintendenza del mare, allo scopo di gettare le basi per l'istituzione di un Centro di eccellenza dell'archeologia subacquea. L’obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio culturale sommerso attorno all’Isola, per dare continuità al lavoro svolto dal compianto assessore Sebastiano Tusa.

«I fondali siciliani – afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci – ci hanno restituito negli anni e continuano a custodire tesori preziosi, testimonianza di millenni di storia e di cultura. L'importante lavoro di ricerca che il governo regionale ha finanziato permetterà di creare una mappatura dettagliata della situazione sottomarina da mettere a disposizione non solo degli specialisti del settore, ma anche degli studenti, turisti, appassionati di storia, gli interessanti ritrovamenti archeologici».

«Il progetto - sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell'identità siciliana, Alberto Samonà - avrà la durata di circa tre mesi, e interesserà i fondali di Palermo, Ustica, Isole Eolie e delle province di Catania, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta, Agrigento e Trapani. Si avvarrà dell'utilizzo di un drone subacqueo (Auv-Autonomous underwater vehicles), in grado di effettuare contemporaneamente scansioni con strumenti sonar incorporati, immagini video e fotografiche in maniera autonoma attraverso un percorso di navigazione».

È previsto anche l'utilizzo di reti di sensori sottomarine innovative che forniranno in tempo reale dati utili per la sorveglianza dei siti e per monitorare la conservazione dei reperti. Le attività saranno gestite dalla Soprintendenza del mare, con una squadra di archeologi subacquei, documentaristi e ricercatori. La prima fase sarà dedicata alla ricerca a campione a una profondità batimetrica da 50 a 200 metri di profondità e sarà realizzata una mappatura dei fondali.

Isole minori, green pass base sui mezzi pubblici fino al 10 febbraio e solo per motivi di salute e studio. Emessa l'ordinanza del ministero della Salute

Per i soli motivi di salute e di studio, l'accesso ai mezzi pubblici per lo spostamento da e per isole minori è possibile con il Green pass base e non rafforzato fino al 10 febbraio.

Lo prevede l'Ordinanza del ministero della Salute, adottata su proposta del ministero dei Trasporti.

    L'ordinanza dispone inoltre che il trasporto scolastico dedicato non è equiparato al trasporto pubblico locale in merito alla disciplina delle Certificazioni verdi Covid-19 ed è accessibile fino al 10 febbraio agli studenti anche sopra i 12 anni con solo obbligo di mascherina FFP2. L'ordinanza, che decorre dal 10 gennaio fino al 10 febbraio 2022, prevede il Green pass base per "l'accesso e l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico per gli spostamenti da e per le isole minori e della Laguna di Venezia per documentati motivi di salute e di frequenza, per gli studenti di età pari o superiore ai 12 anni, dei corsi di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado", "fermo restando l'obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2". Le disposizioni dell'ordinanza "si applicano anche alle regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano".

LA PAROLA. Commento al Vangelo di domenica 9 gennaio 2022

Accadde alle Eolie. Nove gennaio 2009: Riaprono i cancelli della Pumex per consentire i lavori sul costone


 

Comitato spontaneo per la difesa dell’isola di Vulcano rivendica diritto al confronto, riapertura al turismo e sostegni alle attività

 Da: Comitato spontaneo per la Difesa dell’isola di Vulcano


A: DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE; DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE; COMUNE DI LIPARI
e p.c. PRESIDENZA REGIONE SICILIANA; I.N.G.V. Roma; I.N.G.V. Sezione di Catania; Primo Ricercatore Isola di Vulcano; Addetta alla Comunicazione, Sig.ra Caterina Piccione; C.N.VV.F.; Direzione Regionale VV.F. Sicilia; Comando VV.F. di Messina; PREFETTURA di Messina

La popolazione di Vulcano, riunitasi spontaneamente in data 6/01/2022 e 8/01/2022 a seguito della forte preoccupazione per la situazione incombente legata alla recente fenomenologia vulcanologica e ai relativi provvedimenti emanati dalle autorità competenti

-          viste le ordinanze n° 124 del 22/11/2021, come prorogata in data 24/12/2021, e del 24/12/2021 con scadenza il 24/02/2022 p.v. recanti misure di prevenzione e assistenza alla popolazione per il rischio vulcanico;

-          considerato il perdurante divieto di ingresso sull’isola alla popolazione non residente disposto dalle ordinanze suddette;

-          preso atto dei bollettini emanati a cadenza settimanale dall’INGV;

-          considerata la delibera del CDM che decreta l’emergenza sino a giugno 2022;

-          avuto conoscenza che l’amministrazione comunale ha dato incarico di effettuare le misurazioni di Co2 presente all’interno delle abitazioni site in Vulcano porto;

RAPPRESENTA

Come tale quadro normativo costituisca già oggi un ostacolo alla vivibilità quotidiana nonché una minaccia al futuro di tutta la popolazione insulare.

 Le attuali disposizioni limitative oggetto dei provvedimenti summenzionati, come lo Stato di emergenza decretato in seno al Consiglio dei Ministri e il relativo panico e caos mediatico che ne è conseguito, determinano un inaccettabile stato di precarietà, che impatta sulle biografie e l’economia dell’intera isola di Vulcano.

Tale situazione non dipende dalla sola evoluzione della attività vulcanologica, che per sua natura può avere un decorso lento e molto protratto nel tempo, ma piuttosto dall’assenza di adeguate e puntuali informazioni sulla stessa e sui presupposti a monte dell’emanazione dei provvedimenti di cui sopra.

Si sottolinea come le disposizioni in oggetto siano state prese in assenza di qualsiasi confronto con la popolazione residente, che pure dovrebbe indubbiamente essere il principale interlocutore in vista dell’emanazione di qualsiasi provvedimento, nonché in assenza di alcuna relazione pubblica degli enti preposti in merito alla situazione vulcanologica.

Oltre a un evidente e grave problema di esercizio della democrazia, manifestatosi nell’assenza di adeguata informazione e coinvolgimento dei soggetti stessi su cui ricadono le ordinanze, si evidenzia come già adesso, e pur in assenza di un peggioramento della attività vulcanica, manchi qualsiasi forma di tutela della popolazione residente così come sue forme di partecipazione al processo decisionale. Allo stesso tempo non è dato sapere cosa ne è stato della collocazione di nuove strutture di misurazione dei valori dell’aria che pure rappresentavano il presupposto all’emanazione dell’ordinanza del 22/12/2021.

 Un’isola che vive quasi esclusivamente di turismo come Vulcano risulta definitivamente compromessa e danneggiata dall’impossibilità di far affluire persone sulla stessa.

Quanto avvenuto finora, è necessario sottolineare, comporta già nell’immediato una mole incalcolabile di disagi tanto sul piano umano-esistenziale, quanto su quello economico-commerciale. I residenti, infatti, da mesi vivono con l’angoscia di non poter organizzare il proprio presente né immaginare un futuro per se e le proprie famiglie, nella amara consapevolezza di rischiare addirittura di dover abbandonare l’isola qualora le condizioni dovessero peggiorare, senza tuttavia sapere dove poter ricominciare a vivere.

Tutte le attività commerciali, già duramente colpite da due anni di pandemia, si confrontano adesso con le ulteriori perdite relative all’attuale stato di emergenza. Da un lato, infatti, non è possibile alcuna programmazione per i mesi prossimi venturi; dall’altro, già in questi due mesi si fanno i conti con una minore presenza sull’isola, il che ha inevitabilmente causato ulteriori perdite per tutti gli esercizi che animano la quotidianità di Vulcano. Nel frattempo, nonostante le entrate diminuiscano a causa delle “chiusura” ai non residenti dell’isola, utenze e tasse rimangono da pagare, non avendo né Stato né regione predisposto alcun piano di sostegno finanziario per la popolazione, che così si trova ulteriormente vessata dal depauperamento.

A tutto questo si aggiunge l’assoluta inadeguatezza delle misure sinora prese nel caso in cui la situazione diventasse critica. Nessun piano di evacuazione è stato definitivamente delineato e discusso con la popolazione, né alcuna informazione è stata data in merito ai possibili scenari di emergenza.

Tutto ciò premesso lo scrivente comitato

AUSPICA

-          L’immediata rimozione del divieto di ingresso ai non residenti

RIVENDICA

-          L’apertura immediata di un tavolo di crisi con tutti gli enti preposti al fine di avviare un confronto reale con la popolazione residente in merito agli scenari presenti e futuri;

-          La presenza di un nostro rappresentate in ogni sede decisionale per i mesi venturi;

-          La predisposizione di un piano di emergenza chiaro e condiviso con la popolazione tutta;

-          La comunicazione, periodica e fruibile a tutti i non addetti i lavori, della situazione vulcanologica;

-          L’emanazione immediata di un decreto a sostegno di ogni attività esistente.

-          La presenza degli enti competenti alla gestione della crisi sull’isola, con particolare riferimento alla protezione civile e all’INGV

In tal senso lo scrivente comitato si riserva di compiere ogni azione di dissenso che riterrà necessaria per l’autodeterminazione delle nostre vite e dei nostri territori.

Vulcano lì 08-01-2022

I promotori del comitato

Leonardo Basile

Antonino Messina

Domenico Muscarà

Buon Compleanno a Mimmo Fonti, Massimo Iacono, Edoardo Zaja, Maria Muleta, Giorgio Giuffrè, Yaia Marchetta, Manuela Paterniti, Caterina Famularo, Gianmarco D'Ambra, Manuela Bongiorno

La Santa Messa in diretta dalla Santa Casa di Loreto. Per accedere al live cliccare sull'immagine

Il "Pensiero del giorno" con Don Bernardino Giordano: Prega il tuo Santo

Oggi è il 9 gennaio. Buongiorno Eolie, buongiorno mondo e buona domenica!

Vista su Lipari centro (Foto: Katia Merlino)

sabato 8 gennaio 2022

Isole minori. Deroga al Super green sui mezzi di linea per cittadini che viaggiano per servizi essenziali

"Gli scarsi collegamenti e il cronico isolamento insieme all’introduzione del Super Green Pass avrebbero potuto tagliare fuori una parte di cittadini delle isole minori che hanno scelto di non vaccinarsi o che, per le già citate problematiche, non hanno potuto ancora. Ricordiamo, infatti, che gli ospedali o i presidi sanitari sono quasi tutti sul continente. Stanti le regole attuali, senza il vaccino non potrebbero prendere un traghetto, unico mezzo, né per un esame o intervento e nemmeno per una prima dose. Abbiamo ottenuto una deroga tramite ordinanza del Ministro Speranza per i servizi essenziali come scuola e sanità, dunque una completa e giusta equiparazione”.

Lo dichiara Erica Mazzetti, Deputata di Forza Italia e consigliere politico del ministero Gelmini.

Giorgianni live: "Fermamente intenzionato ad emettere ordinanza di chiusura scuole dopo il 12 gennaio"

Scuola: L'approfondimento. Cosa succederà dopo il 12 gennaio in Sicilia? Gli scenari possibili

Scuole chiuse in Sicilia sino a mercoledì 12 (compreso). La vacanze di Natale, in pratica, dureranno tre giorni in più. Come abbiamo già scritto è la decisione della Regione.

In realtà si tratta di un espediente, giocando sui giorni del calendario scolastico, per avere dal Governo, visti i numeri crescenti del contagio, la dichiarazione di zona arancione per la Sicilia.

In alternativa la Regione potrebbe concedere ai sindaci, che l'hanno chiesta, la zona arancione, (ovviamente comprovata da dati Asp).

Una volta riconosciuta la zona arancione varranno le singole ordinanze dei sindaci e per le scuole che resteranno chiuse scatterà la DAD


ISOLE MINORI, CATALFAMO INTERROGA IL GOVERNO SU GREEN PASS RINFORZATO: “SIA GARANTITA LA TRATTA PER LE TERAPIE AI CITTADINI MALATI”

L’Onorevole Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars della Lega e coordinatore provinciale per Messina, ha depositato oggi una interrogazione parlamentare a risposta scritta all’Assessore Regionale alla Salute Ruggero Razza riguardante gli episodi di cronaca che si sono registrati negli ultimi giorni a Lipari e a Messina, a seguito dell’obbligo di esibire il green-pass rinforzato presso i trasporti pubblici e via mare.
“Queste signore, pazienti oncologici in certi casi, sono rimasti a terra perché sprovvisti di green-pass. Qui non si parla di scelta ideologica o politica e non si vuole additare il governo nazionale su decisioni assunte a tutela della salute pubblica. Crediamo fortemente nell’utilità del vaccino ma non si può discriminare il diritto alla salute soprattutto in casi gravi come quelli riportati dalla stampa messinese in questi giorni. Non si può impedire lo spostamento tra isole - isole minori e Sicilia o tra Sicilia e Calabria - ai cittadini che devono sottoporsi a terapie particolari. Per questi casi specifici il controllo del green-pass rinforzato - quindi dell’avvio dell’iter vaccinale - non può compromettere il diritto alla salute che in questi casi è anche diritto alla vita. Sia chiaro, non si vuole creare corsie preferenziali o boicottare l’utilità dei vaccini, tuttavia mi preme ribadire il concetto di dignità del malato strettamente legati al diritto a ogni spostamento utile per la salvaguardia terapica del paziente.”

Eolie ed eoliani. Foto e filmati dall'800 ai primi del 2000: Sfilata di abiti da sposa e da cerimonia al megaparcheggio (video del 2 6.2009)