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giovedì 27 gennaio 2022

Recuperato il cadavere rinvenuto nel mare di Alicudi. Potrebbe essere rimasto in acqua per 30 - 45 giorni

E' stato recuperato dagli uomini della Guardia Costiera e trasferito all'obitorio del cimitero di Lipari, dove resta a disposizione dell'Autorità giudiziaria, il cadavere, avvistato stamane nel mare antistante l'isola di Alicudi, da un pescatore. 
Si presume possa trattarsi di una donna ma, stante l'avanzato stato di decomposizione del corpo, soltanto un accurato esame necroscopico potrà dare delle certezze. 
Si presume possa essere rimasto in mare per un periodo che oscilla tra i 30 e i 45 giorni.

Addosso alla salma è stato ritrovato soltanto ciò che resta di un pantalone scuro, probabilmente blu. Il corpo, oltre a subire l'azione erosiva del mare, è stato attaccato dai pesci che lo hanno parzialmente mutilato. 

I carabinieri di Filicudi, che hanno competenza anche su Alicudi, hanno aperto un fascicolo sulla triste vicenda. Non essendoci segnalazioni di scomparsa nè da Alicudi, nè dalle altre isole dell'arcipelago, si presume che il corpo possa essere stato trasportato, nelle immediatezze della piccola isola eoliana, dalle correnti e c'è chi pensa a qualche migrante.

La partecipazione degli studenti del Conti alla Giornata della Memoria

Cadavere in mare ad Alicudi, in corso le operazioni di recupero (in aggiornamento)

Un cadavere, probabilmente di una donna, è stato avvistato nel mare di Alicudi, ad una cinquantina di metri dalla costa, all'altezza della località chiamata Bazzina,  da un pescatore dell'isola. 
Il cadavere sarebbe in avanzato stato di decomposizione e privo di uno degli arti inferiori. 
Sul posto per il recupero del corpo, che sarà trasferito all'obitorio del cimitero di Lipari a disposizione dell'Autorità giudiziaria, vi è una motovedetta della Guardia Costiera. 
Sono scattate anche le indagini da parte dei carabinieri di Filicudi. 
Al momento l'unica certezza è che non si tratta di una cittadina di Alicudi nè di nessuna delle altre isole dell'arcipelago non essendoci nessuna denuncia di scomparsa.  


Accadde alle Eolie. Ventisette gennaio 2020: Ufficializzata la visita di Giorgianni in Australia

Eolie ed eoliani. Foto e filmati dall'800 ai primi del 2000: 23 marzo 2014: U quadaru di San Giuseppe a Lingua (di Salinanews Eolie)

Auguri a...



Buon Compleanno a  Rosy Giuffrè, Giuseppe Merlino, Giacomo Biviano, Mariella Giardina, Salvatore Basile, Francesca Bonci, Bartolo Locantro, Domenica Parisi, Liliana Fotea, Ketty Ravì, Liliana Bauman

Indennità e terzo mandato per i sindaci. Chiesti dall' ANCI Sicilia durante l'audizione in I Commissione ARS

 “Problematiche di interesse degli enti locali”, questo il punto all’ordine del giorno dell’audizione in I commissione Affari Istituzionali all’Ars cui ha preso parte, il 25 gennaio,  l’ANCI Sicilia.

La delegazione dell’Associazione dei comuni ha sottolineato:“Ancora una volta chiediamo l’attenzione del Parlamento siciliano su questioni che riguardano l’ordinamento degli enti locali dell’Isola. Ancora una volta registriamo un’asimmetria tra le norme nazionali e quelle regionali. 

Ribadiamo la richiesta di un pieno e tempestivo adeguamento della normativa regionale a quella nazionale in merito all’indennità per i sindaci (art.1 della legge 30 dicembre 2021, n. 234 - legge di bilancio 2022)  e sul terzo mandato per i Comuni fino a 15 mila abitanti.  

A livello nazionale la norma sul terzo mandato ha già passato il vaglio di un ramo del Parlamento con approvazione della disposizione alla Camera dei deputati. Si tratta adesso di intervenire immediatamente per evitare di fare un passo indietro rispetto alla normativa nazionale”.

In merito alle indennità per i sindaci,  l’ANCI Sicilia ha precisato che “Si continua a realizzare una gravissima e ingiustificata discriminazione a danno degli amministratori degli enti locali dell’Isola. In più, bisogna ricordare che l’adeguamento delle indennità dovrà riguardare anche vice sindaci, assessori e presidenti dei Consigli comunali”.

Gioacchino Andaloro: Secondo anniversario.

"Oggi una lacrima in più scorre sul nostro volto, piangiamo la tua assenza, ma ti sentiamo, ti parliamo, non sei distante. Sappiamo che ci ami e ci proteggi da lassù, esattamente come hai fatto ogni singolo giorno sulla terra. Ci manchi tanto". 
Tua moglie e le tue “bimbe”

Il "Pensiero del giorno" con Don Bernardino Giordano: Non ho voglia

Oggi il "Giorno della memoria"... per non dimenticare


 Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto.

Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche della 60ª Armata del "1º Fronte ucraino" del maresciallo Ivan Konev arrivarono per prime presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), scoprendo il vicino campo di concentramento di Auschwitz e liberandone i superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.

Ad Auschwitz, circa dieci giorni prima, i nazisti si erano rovinosamente ritirati portando con loro, in una marcia della morte, tutti i prigionieri sani, molti dei quali morirono durante la marcia stessa.

L'apertura dei cancelli di Auschwitz mostrò al mondo intero non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento utilizzati in quel lager nazista.

Nonostante i sovietici avessero liberato, circa sei mesi prima di Auschwitz, il campo di concentramento di Majdanek e «conquistato [nell'estate del 1944] anche le zone in cui si trovavano i campi di sterminio di Belzec, Sobibor e Treblinka [precedentemente smantellati dai nazisti nel 1943]» fu stabilito che la celebrazione del giorno della Memoria coincidesse con la data in cui venne liberato Auschwitz".

La data del 27 gennaio in ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico è indicata quale data ufficiale agli Stati membri dell'ONU, in seguito alla risoluzione 60/7[8] del 1º novembre 2005.



IL GIORNO DELLA MEMORIA IN ITALIA

L'Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa, nello stesso giorno, alcuni anni prima della corrispondente risoluzione delle Nazioni Unite: essa ricorda le vittime dell'Olocausto, delle leggi razziali e coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.

Prima di arrivare a definire il disegno di legge, si era a lungo discusso su quale dovesse essere considerata la data simbolica di riferimento: si trattava di decidere su quali eventi fondare la riflessione pubblica sulla memoria. Erano emerse in particolare due opzioni alternative. Il deputato Furio Colombo aveva proposto il 16 ottobre, data del rastrellamento del ghetto di Roma (il 16 ottobre 1943 oltre mille cittadini italiani di religione ebraica furono catturati e deportati dall'Italia ad Auschwitz): questa ricorrenza avrebbe permesso di focalizzare l'attenzione sulle deportazioni razziali e di sottolineare le responsabilità anche italiane nello sterminio. Dall'altra parte vi era chi sosteneva (in particolare l'Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti) che la data prescelta dovesse essere il 5 maggio, anniversario della liberazione di Mauthausen, per sottolineare la centralità della storia dell'antifascismo e delle deportazioni politiche in Italia. Infine, anche in ragione della portata evocativa che Auschwitz – oramai simbolo universale della tragedia ebraica durante la seconda guerra mondiale – da anni rappresenta per tutta l'Europa, si è optato per adottare il giorno della sua liberazione, avvenuta il 27 gennaio.

Gli articoli 1 e 2 della legge 20 luglio 2000 n. 211 definiscono così le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria:

«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.»

Oggi è il 27 gennaio. Buongiorno Eolie, buongiorno mondo con questa cartolina

Sotto il palo (Lipari)

mercoledì 26 gennaio 2022

Frana e rischi a Ginostra. I rocciatori non bastano. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 26 gennaio 2021


 

CIRCOLO FRANCO SERVELLO ISOLE EOLIE: UNA GRANDE OPPORTUNITA’ PER LE EOLIE CON IL PNRR MA AI PIU’ SCONOSCIUTA

CIRCOLO FRANCO SERVELLO ISOLE EOLIE EOLIE: UNA GRANDE OPPORTUNITA’ CON IL PNRR AI PIU’SCONOSCIUTA Il ‘Programma isole verdi’ del Pnrr stanzia 200 milioni di euro alle 19 isole minori italiane per azioni di riconversione ecologica: di questi, quasi 70 milioni sono stati assegnati a Lipari e le sue isole. Il Pnrr rappresenta una grande occasione di crescita, sviluppo e riconversione ecologica, ma per poterne cogliere le opportunità, messe a disposizione dal governo grazie ai fondi comunitari, anche i comuni devono fare la loro parte e velocemente.
Per poter utilizzare queste risorse è necessario avviare una serie di progetti che abbiano come finalità la riconversione verde delle nostre isole attraverso interventi che possono interessare opere pubbliche, ad esempio impianti di produzione energetica, ma anche misure destinate a imprese e privati nel campo della mobilità ecologica, del fabbisogno energetico, o della riconversione dei mezzi di trasporto di terra e di mare. Gli interventi previsti dal ‘Programma isole verdi’ sono dedicati alla gestione del ciclo rifiuti, alla mobilità sostenibile, all’efficientamento idrico ed energetico, all’economia circolare e alla produzione di energia rinnovabile. Vi possono accedere privati ed Enti pubblici.
Possono essere finanziate barche, scooter elettrici (per un importo fino a 3500,00 euro) ecc. ecc.
I tempi sono strettissimi, bisogna presentare a breve le schede progetto per ciascuna isola e le schede riepilogo. In tutti i comuni italiani e siciliani vi è un grande fermento intorno al Pnrr con riunioni ed incontri che coinvolgono i cittadini mentre a Lipari il silenzio su tale argomento è imbarazzante.  
Ci chiediamo come mai al Comune di Lipari l’argomento è quasi un tabù e come mai non si è ancora provveduto ad un’opera veloce di coinvolgimento dei cittadini per informarli sulle grandi opportunità che ci sono? 
Lipari, 26/01/2022  Fratelli d’Italia 
Circolo Franco Servello - Isole Eolie 
Il Presidente 
Gianluca Giuffrè

Il centrodestra dovrà rifare i suoi conti. Il dottore Subba dice: "No, grazie!"

L'autorevole profilo su cui contava il centrodestra non era e non è disposto a scendere in campo per la poltrona di sindaco di Lipari.

Il dottore Francesco Subba (perchè su di lui si incentravano le speranze) non ci pensa neppure lontanamente a correre per la poltrona di sindaco di Lipari.

L'avrebbe ribadito, ringraziando, ai suoi estimatori e l'avrebbe confermato anche negli ultimi giorni, durante un colloquio con alcuni amici.

Insomma per il centrodestra la fumata, al momento, è nera.

Al momento l'unico candidato ufficiale è Riccardo Gullo, l'altro politico in corsa dovrebbe essere Gaetano Orto e, poi, c'è qualche auto - candidato che, chissà perchè, proprio adesso, è uscito dal letargo e si occupa di trasporti, di solidarietà ai vulcanari e, prossimamente, per cavalcare la tigre, forse anche di ospedale.

A proposito di ospedale non lo abbiamo visto in campo, durante la protesta ma, forse, era dietro le quinte...

....e se in questo clima d'incertezza, a togliere le castagne dal fuoco, arrivasse l'Ars con un terzo mandato o con, almeno, uno slittamento della data delle elezioni?