Continua, purtroppo, la risalita dei contagi da Covid nel Distretto sanitario di Lipari(Lipari, Leni, Malfa e Santa Marina Salina). l'ultimo dato ufficiale parla di 185 casi , di cui 32 del giorno.
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sabato 9 luglio 2022
Nesos avvia nell'arcipelago progetto per monitoraggio e salvaguardia nidi di Caretta caretta
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| Tartarughine nate a Stromboli (agosto 2019) |
Dopo avere ottenuto il necessario iter autorizzativo da parte del Ministero della Transizione Ecologica e il parere favorevole dell’ISPRA, il progetto è stato formalizzato con una comunicazione all’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari.
È di fondamentale importanza la collaborazione di cittadini e villeggianti per ricevere tutte le segnalazioni relative a episodi e/o tentativi di nidificazione di Caretta caretta nelle spiagge dell’arcipelago, ma anche di eventuali tracce lasciate dalle tartarughe sui litorali, che potranno essere comunicate al seguente recapito telefonico: 347 5768609, oppure all’autorità marittima che provvederà a inoltrarci la segnalazione.
L’esperto interverrà tempestivamente per il monitoraggio e l’eventuale messa in sicurezza del nido.
L’associazione Nesos è stata ed è tuttora impegnata in iniziative finalizzate alla conoscenza e alla conservazione della fauna, e in particolare dei Rettili. Nel settembre del 2021 ha infatti organizzato a Lipari il XIII Congresso nazionale della Societas Herpetologica Italica, che ha riunito sull’isola i maggiori specialisti in questo campo della zoologia, mentre proprio in questi giorni sta avviando un progetto per la conservazione della lucertola delle Eolie Podarcis raffonei, specie considerata ormai sull’orlo dell’estinzione, sostenuto dalle fondazioni MAVA e Principe Alberto II di Monaco, dalle ONG internazionali Initiative PIM (Petit Îles de Meditérranée) e SMILO (Small Island Organisation) e che ha ricevuto il patrocinio di Federparchi e SHI. Dall’anno scorso, inoltre, prosegue l’attività di monitoraggio delle popolazioni eoliane di uccelli marini elencati nella direttiva UE 147/09, svolta nell’ambito di un partenariato con ISPRA e Università di Palermo.
Chiarimenti sulla posizione del Comitato spontaneo Vulcano ante la riapertura della spiaggia e l’evento dell’11 luglio
Riceviamo e pubblichiamo:
1) Il Comitato Spontaneo Vulcano è un movimento sociale che parte dalla volontà di cittadine e cittadini comuni che stanno impiegando tempo, energie e passione per far rinvigorire un’isola meravigliosa e dall’infinito potenziale naturalistico, culturale e socioeconomico. È un movimento autonomo, autogestito e basato su decisioni assembleari orizzontali, non si allinea a nessun partito o affiliazione politica, ma fa politica dal basso e mediante gli strumenti della democrazia diretta, con il fine unico di risollevare la situazione dell’isola e dei suoi abitanti, specialmente ante i disagi socioeconomici originatisi a partire dell’ordinanza dell’ottobre 2021 che ha interdetto la scalata al cratere della fossa, lo stato d’emergenza nazionale decretato nel dicembre 2021, l’ordinanza che interdiceva la Baia di Levante del giugno 2022, e l’allarmismo mediatico alimentato da tali provvedimenti e dalle dichiarazioni emesse nelle varie riunioni della Commissione Straordinaria per l’Emergenza Vulcano.
2) In nessun momento la festa organizzata dal Comitato era intesa come una provocazione. L’isola e i suoi abitanti hanno vissuto e continuano a vivere disagi incalcolabili per colpa di una gestione socialmente irresponsabile della situazione che si vive a Vulcano, per la quale alcune attività hanno subito danni diretti e quasi tutte dei danni collaterali, entrambi ingenti. Nonostante questo, i provvedimenti precedentemente messi in atto non hanno rispecchiato la retorica sulla ‘sicurezza’ declamata a gran voce dalla Commissione Straordinaria per l’Emergenza Vulcano, come palesato dalle circostanze paradossalmente rischiose originatesi durante il periodo nel quale la Baia di Levante è stata interdetta. Ad oggi, gli operatori balneari stanno volontariamente realizzando un lavoro eccellente per la sicurezza dei turisti e, indirettamente, lavorando per il bene comune di tutti gli abitanti di Vulcano, senza aspettarsi nulla in cambio. I motivi per festeggiare ci sono, perché in noi si è riaccesa la speranza di vivere in un’isola che continui ad accogliere visitatori da tutto il mondo come lo ha sempre fatto, ma in condizione che facciano percepire un sentimento di sicurezza reale per abitanti e turisti. Questo è il nostro territorio, questa è la nostra casa. Non permetteremo che nessuno ci trasformi in un laboratorio o nella miniera d’oro di coloro che si approfittano delle variazioni del sistema geotermico e vulcanologico caratteristici di questa meravigliosa isola che ci accoglie come suoi abitanti.
3) Siamo stanchi della strumentalizzazione che si sta cercando di attuare contro il Comitato. Rifutiamo rotondamente qualunque accusa di partitismo, come anche le allegazioni sui rischi che la festa in questione comporterebbe. Pensiamo che sia ridicolo che si parli di rischi per le poche persone che parteciperanno ad un piccolo evento cittadino in spiaggia, quando tali pericoli non si evincono dai valori registrati recentemente dai vulcanologi presenti sull’isola, come neanche si son occasionati malori di alcun tipo da quando la spiaggia è stata riaperta in sicurezza (o anche quando la spiaggia era interdetta e, nonostante ciò, numerosi turisti facevano l’idromassaggio nelle zone considerate più a rischio, senza che nessuno sia finito in guardia medica).
4) La festa si farà, anche se parte del suo corso si trasferirà ai locali del Bar Castello, cosicché la permanenza degli invitati nella Baia di Levante sarà ridotta a un brindisi e un bagno nelle zone agibili della spiaggia e lo specchio d’acqua antistante. Il punto d’incontro è la parte di spiaggia che si trova giusto al nord del Chiosco da Genny, visto che il lido in questione resterà chiuso durante l’evento. La decisione di spostare parte dell’evento a una sede distinta dalla Baia di Levante si deve a un intento di dissipare ogni preoccupazione dell’INGV, della Protezione Civile o di qualunque altra parte in causa, su temi di sicurezza e salute pubblica, e poter continuare a celebrare l’evento per il quale abbiamo lavorato con tanti sforzi, e dentro del quale si offriranno importanti contenuti artistici, culturali e sociopolitici.
5) Questa festa non è assolutamente organizzata per sottolineare alcuna vittoria, visto che le condizioni di apertura della Baia di Levante sono basate principalmente sulla disponibilità di volontari dell’isola, ma questa modalità non risulta sostenibile nel lungo termine, oltre ad essere poco etico e socialmente responsabile che debbano essere i cittadini a risolvere situazioni che sono di competenza dello Stato. Se sono stati stanziati milioni per l’emergenza, è ora che questi vengano utilizzati per portare avanti la gestione attiva dell’isola e l’apertura in sicurezza di tutte le zone interdette. Esigiamo trasparenza sui fondi stanziati e, fin quando questi non verranno impiegati per la sicurezza e il benessere della società, i dubbi su inaccettabili forme di speculazione continueranno a rinforzarsi, e noi continueremo a far valere i nostri diritti.
6) Inoltre, questa festa non segnala una vittoria che sancisce la fine di questo movimento sviluppatosi spontaneamente e propagatosi visceralmente. Al contrario, spiana il cammino per il proseguimento di instancabili azioni sociopolitiche per la difesa del territorio, azioni che continueremo a portare avanti fin quando all’isola sarà permesso di risplendere come lo ha sempre fatto, con attenzione ai diritti e la dignità dei suoi abitanti.
Il Comitato Spontaneo Vulcano
09/07/2022
venerdì 8 luglio 2022
S.M. Salina: Colpo di scena, CGA annulla affidamento gestione porto turistico a Elisicilia ed esclude dalla gara anche il precedente gestore
Colpo di scena nella gestione del porto turistico di Santa Marina Salina nelle Eolie, il CGA ha annullato l’atto con cui il maggior Comune dell’isola di Salina ha aggiudicato la gestione della struttura, deliberata il 22 ottobre 2020, a Elisicilia srl.
Contestualmente il Consiglio di giustizia amministrativa ha annullato l’ammissione alla gara della Safim, la società che, in precedenza, aveva gestito il porto e che aveva presentato ricorso contro tale aggiudicazione.
Entrambe le società, secondo il CGA, non avrebbero i requisiti per gestire i porti turistici.
Alla sentenza si è arrivati dopo una serie di ricorsi e controricorsi dinnanzi al Tar di Catania.. L‘Elisicilia, cosi come si legge nella sentenza, non sarebbe in possesso del requisito di idoneità professionale, atto a gestire la struttura e che rientrava tra i requisiti per la partecipazione al bando. “Da quanto emerge dal certificato camerale, depositato dalla medesima Elisicilia – scrivono i giudici - le attività in concreto, esercitate nella sede legale e nella sede secondaria di Pozzallo (a prescindere da quelle genericamente indicate nell’oggetto sociale), nulla hanno a che vedere con la gestione di porti turistici, occupandosi invece di “servizi connessi al trasporto aereo, costruzione di strade, autostrade, piste aeroportuali, impianti sportivi, strutture di impianti industriali e di altre opere di ingegneria civile. Noleggio di autovetture ed autoveicoli leggeri; installazione di impianti di spegnimento antincendio, compresi quelli integrati (inclusa manutenzione e riparazione); consulenza sulla sicurezza ed igiene dei posti di lavoro; commercio all’ingresso di abbigliamento e accessori; commercio all’ingrosso di articolo antincendio e antinfortunistici; commercio all’ingrosso di altri materiali da costruzione; commercio all’ingrosso di autoveicoli speciali, mezzi antincendio”.
Il CGA ha, come anticipato, ritenuto fondato anche ” l’appello incidentale della Elisicilia, poiché nemmeno la Safim s.r.l. è in possesso del requisito di idoneità professionale: infatti, da quanto emerge dal certificato camerale depositato dalla stessa Safim, svolge, in concreto, attività (a prescindere quindi da quelle genericamente indicate nell’oggetto sociale) che nulla hanno a che vedere con l’attività oggetto dell’affidamento, ma concernenti invece, nella sede legale, le costruzioni edilizie, costruzioni di fabbricati ad uso di abitazione, costruzione complessi turistici alberghieri e, nella sede secondaria nel Comune di Santa Marina Salina, le attività di affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence”.
In piena stagione turistica è decisamente un bel problema e l'amministrazione Arabia è chiamata ad attivarsi per soluzionarlo in attesa del prossimo affidamento
Animali: avvistato raro esemplare Lucertola delle Eolie. Sull'isolotto di Strombolicchio, tra specie a rischio estinzione
Altri esemplari di questa lucertola, circa una decina in tutto, vivono sulla Canna di Filicudi, sullo scoglio Faraglione a Salina e nella zona di Vulcanello nell'isola di Vulcano.
La lucertola delle Eolie, endemica dell'arcipelago eoliano, è lunga fino a 25 centimetri, tendenzialmente più scura, rispetto alle sue "sorelle" ed è insettivora. Si nutre di coleotteri ed imenotteri, variando in estate con alcune componenti vegetali.
Con l'immagine della lucertola delle Eolie, il Ministero dello Sviluppo Economico, nel novembre dello scorso anno, ha emesso un francobollo celebrativo di Europa 2021. (ANSA)
Discovery Turtles Beaches: nelle scuole primarie eoliane un progetto per sensibilizzare sulla conservazione delle tartarughe marine
(Comunicato) Si è recentemente concluso il progetto Discovery Turtle Beaches, guidato da Filicudi Wildlife Conservation con il supporto di Blue Marine Foundation. Il percorso didattico ha voluto sensibilizzare e coinvolgere i bambini delle scuole primarie delle isole Eolie, sulla conservazione e protezione delle tartarughe Caretta caretta.
Il corso ha previsto un appuntamento su ogni isola coinvolgendo i bimbi delle scuole primarie a Santa Marina Salina, Vulcano, Lipari, a Stromboli con la partecipazione dei bambini di Panarea e a Filicudi con la partecipazione dei bambini di Alicudi.
La parte teorica si è svolta in aula, attraverso presentazioni digitali e video che hanno permesso ai bambini di approfondire le caratteristiche biologiche della Caretta caretta, le minacce, lo stato di conservazione e il comportamento durante la nidificazione. Gli studenti sono stati inoltre formati, su come identificare le tracce lasciate sulla spiaggia dalla tartaruga in caso di nidificazione e su come comportarsi.
Nell’ambito del progetto, è stato divulgata nelle spiagge, con l’aiuto dei bambini, la cartellonistica informativa sulle aree di nidificazione delle tartarughe marine e norme di comportamento, supportata da E.on energia.
Alla fine del corso, ogni partecipante ha ricevuto in dono uno zainetto con un attestato di partecipazione e una mappa della biodiversità della propria isola. Grazie al certificato “Adotta una spiaggia” inoltre, ogni bambino è diventato responsabile del monitoraggio di una spiaggia a scelta.
E’ importante che tutta la comunità sia attivamente coinvolta e correttamente informata in merito alla conservazione di questa specie. Grazie al progetto Discovery Turtle Beaches e ad altri progetti educativi simili portati avanti da Filicudi Wildlife Conservation, Blue Marine Foundation e altre organizzazioni attive sul territorio, anche i più piccoli potranno fare la loro parte per proteggere il mare e i suoi abitanti, supportando gli esperti che grazie al loro lavoro, ogni giorno, contribuiscono alla salvaguardia delle tartarughe marine e di altre specie a rischio.

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