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giovedì 26 gennaio 2023
Comunali: Tar, a Lipari nuove verifiche su schede elettorali. L'ANSA del nostro direttore Salvatore Sarpi
Il Tar a ottobre aveva rigettato il ricorso presentato dal candidato sindaco di Lipari, Gaetano Orto per delle presunte anomalie riscontrate nel corso dello scrutinio dello scorso 12 giugno. Orto ha già presentato ricorso al Consiglio di giustizia amministrativa. A giugno venne proclamato sindaco di Lipari Riccardo Gullo, che ottenne 11 voti in più rispetto a Gaetano Orto (2117 contro 2106). (ANSA)
Elezioni a Lipari, Tar dispone nuove verifiche su schede della sezione numero 2. Notizia e dispositivo
Si prolunga, dinnanzi al Tar di Catania, l’appendice sulle amministrative del 2022 nel Comune di Lipari. I giudici della sezione terza del tribunale amministrativo regionale, che ad ottobre, avevano, dopo un ricorso presentato da Giovanni Di Vincenzo ed Ersilia Pajno, disposto l’incombente istruttorio sui risultati della sezione numero due del Comune, nell’udienza tenutasi il 25 gennaio, hanno disposto un supplemento di verificazione sulle schede, di quella sezione, depositate in prefettura a Messina: il tempo concesso per il supplemento di verificazione è di 15 giorni e per la prosecuzione dell'udienza è stata fissata la data del 5 aprile.
I ricorrenti, nel ricorso al Tar, accolto solo parzialmente ad ottobre e solo per la sezione numero due, avevano contestato per quella sezione l’illegittimità del risultato elettorale derivante, secondo quanto sostenuto, per via della difformità tra il numero di cittadini aventi diritto al voto (821) e le schede autenticate (550) e non autenticate (49).
Ricordiamo che lo stesso Tar, sezione terza, sempre ad ottobre aveva rigettato il ricorso presentato dal candidato sindaco di Lipari, Gaetano Orto per delle presunte anomalie/incongruenze riscontrate nel corso dello scrutinio relativo alla consultazione elettorale dello scorso 12 giugno e che, secondo il ricorrente, potevano avere falsato il risultato della stessa, determinando la sua non elezione a primo cittadino e la non attribuzione alla sua lista “SiAmo Eolie” dei due terzi (11) dei seggi in consiglio comunale.
Orto ha già presentato ricorso al Consiglio di giustizia amministrativa avverso tale sentenza.
Aveva una barca a vela ma percepiva il reddito di cittadinanza. Operazione della Gdf di Milazzo
Auguri di...
Chiese, Santi e Processioni nelle Eolie ( 28°puntata: 5 foto della Pasqua a Lipari - anni diversi)
Buongiorno con questa "cartolina" dalle Eolie e con il Santo del giorno
Approdo degli aliscafi a SoLa questione venne affrontata dagli Apostoli, a Gerusalemme, verso l'anno 50, in quello che può esser definito il primo Concilio della Chiesa. La controversia fu vivace, ma San Paolo, per quanto israelita, sostenne le ragioni dei pagani convertiti, e in tal senso convinse anche gli altri Apostoli, e San Pietro, che dette autorità alle decisioni del concilio.
Timoteo era figlio di una donna israelita e di padre gentile, cioè pagano. Egli rappresentava in qualche modo un punto d'incontro e d'intesa tra le due tendenze. Per rispetto al padre, la madre non l'aveva fatto circoncidere. Quando San Paolo giunse in Asia Minore, a Listra, patria di Timoteo, convertì la madre e battezzò il giovane, promettente figlio.
Tito, a sua volta, era proprio uno di quei pagani della Siria che, convertito da San Paolo, era entrato a far parte della Chiesa di Antiochia. Quattordici anni dopo, Paolo lo portò con sé a Gerusalemme, proprio nel momento cruciale della controversia circa il battesimo dei Gentili. L'Apostolo si oppose risolutamente alla circoncisione del cristiano di Antiochia, e Tito divenne così il vivente simbolo del valore universale del Cristianesimo, senza distinzioni di nazionalità, di razza e di cultura.
Diverso fu invece il comportamento di San Paolo nei confronti di Timoteo. Incontrandolo dopo alcuni anni, gli consigliò la circoncisione. Ciò sembrava in contrasto con i principi paolini, ma evidentemente l'Apostolo delle Genti voleva fare di Timoteo un missionario presso gli Ebrei.
Timoteo divenne così uno dei migliori e più assidui collaboratori di Paolo, docile e affettuoso, riflessivo e fedele. E utilissimo collaboratore dell'Apostolo fu anche Tito, eloquente e ispirato, zelante e irreprensibile. Ambedue, Timoteo e Tito, furono latori delle lettere di San Paolo alle varie comunità cristiane. Due lettere dell'Apostolo, importantissime, furono indirizzate proprio a Timoteo; un'altra lettera, anche questa fondamentale, venne indirizzata a Tito, che era restato ad evangelizzare l'isola di Creta, dove divenne Vescovo di Gòrtina, morendovi vecchissimo, verso la fine del primo secolo cristiano.
Timoteo, invece, inviato da Paolo ad organizzare la Chiesa di Efeso, divenne il primo Vescovo, amato e venerato, di quella grande città orientale, dove morì verso l'anno 97. La tradizione lo disse Martire, ucciso a colpi di pietra dai pagani della città, adirati perché il Vescovo cristiano si sarebbe opposto ai Baccanali, durante una festa pagana. Ma nessun documento conferma quest'ultimo capitolo della vita del fedele «figlio spirituale» di Paolo.

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