Una donna di Canneto, politraumatizzata dopo una caduta, dopo le prime cure all'ospedale di Lipari, è stata trasferita con l'elisoccorso al Papardo di Messina.
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domenica 5 febbraio 2023
Maltempo: vento forte, Eolie isolate. L'ANSA del nostro direttore Salvatore Sarpi
(ANSA) Lipari, 5 febbraio - Il vento, con punte di 40 km/h., soffia sull'arcipelago delle Eolie, costringendo allo stop i mezzi di linea. Un solo aliscafo ha collegato stamane, alle 6 e 50, Lipari con Milazzo. Le isole minori sono senza collegamenti da ieri pomeriggio.
Il mare in tempesta sta flagellando le coste più esposte. Particolarmente difficile la situazione nella frazione liparese di Canneto dove i marosi hanno invaso, in più punti, il lungomare, rendendo difficoltosa la circolazione. (ANSA)
Il mare in tempesta sta flagellando le coste più esposte. Particolarmente difficile la situazione nella frazione liparese di Canneto dove i marosi hanno invaso, in più punti, il lungomare, rendendo difficoltosa la circolazione. (ANSA)
Navi ed aliscafi (94° puntata - 5 foto: La Lipari; I piani di Basiluzzo e Vulcanello; Vittore Carpaccio (2); Pinturicchio
Nelle foto:
1)La "Lipari"
2) I "piani" di Basiluzzo e Vulcanello
3) Vittore Carpaccio a Pantelleria (prima di essere trasformato in traghetto)
4) Vittore Carpaccio in navigazione (prima di essere trasformato in traghetto)
5) L'aliscafo Pinturicchio
1)La "Lipari"
2) I "piani" di Basiluzzo e Vulcanello
3) Vittore Carpaccio a Pantelleria (prima di essere trasformato in traghetto)
4) Vittore Carpaccio in navigazione (prima di essere trasformato in traghetto)
5) L'aliscafo Pinturicchio
Auguri di...
Buon Compleanno a Biagio De Vita, Antonino Costa, Jessica Natoli, Roberta Compagno, Rosi Mollica, Angelo Cervellera, Gabriele Favorito, Eleonora Saltalamacchia, Bartolo Mandarano, Gabriela Gabruela, Giuseppe Berinati, Angelo Iarrera, Adriana D'Ambra.
Buongiorno e buona domenica con questa "cartolina" dalle Eolie e con il Santo del giorno
SANTO DEL GIORNO:
Le città di Palermo e Catania si contendono l'onore di aver dato i natali a questo mistico fiore reciso dalla bufera nella persecuzione di Decio nell'anno 251. I documenti che narrano il martirio della tanto amata Santa affermano però con certezza che sia nata a Catania.
Discendente d'illustre famiglia, nel fiore dell'età si era consacrata a Dio col voto di perfetta castità. Ma Quinziano, pretore della Sicilia, conosciutane la bellezza e l'immenso patrimonio, decise di sposarla, e vedendo che non riusciva con le lusinghe, pensò di saziare almeno la sua avarizia valendosi dei decreti imperiali allora pubblicati contro i Cristiani. Agata venne arrestata e per ordine del duce consegnata ad una donna malvagia di nome Afrodisia la quale, colle sue figliuole che menavano pure una vita scandalosa, aveva l'incarico di condurla poco per volta al male.
A nulla giovarono contro la giovane vergine le arti di quella spudorata megera, tanto che dopo un mese abbandonò la scellerata impresa.
Quinziano, informato dell'insuccesso, richiamò Agata al tribunale, e con tono benigno le disse: « Come mai tu che sei nobile ti abbassi alla vita umile e servile dei Cristiani? Perchè, disse ella, sebbene io sia nobile, tuttavia sono schiava di Gesù Cristo. Ed allora, continuò il giudice, in che consiste la vera nobiltà? Nel servire Dio fu la sapiente risposta. Egli irritato dalla fermezza della martire, la fece schiaffeggiare e gettare in carcere.
Il giorno seguente Quinziano trovando in Agata non minore coraggio di prima, la fece stendere sul cavalletto, e più crudele di una belva, comandò che le fossero strappate le mammelle con le tenaglie. Dopo l'esecuzione dell'ordine feroce la fece rimettere in carcere vietando a chiunque di medicarla o di darle da mangiare. Ma Iddio si burla dell'arroganza e dei disegni umani; infatti in una visione apparve ad Agata l'Apostolo S. Pietro il quale, confortatala ricordandole la corona che l'attendeva, fece su di lei il segno della croce e la guarì completamente.
Non si può descrivere la sorpresa e insieme la bile di Quinziano quando, dopo quattro giorni, fatta di nuovo condurre Agata al tribunale, dovette constatare la prodigiosa guarigione. Al colmo della rabbia, preparato un gran braciere, in cui ai carboni ardenti erano mescolati cocci di vasi, vi fece stendere sopra e rigirare la vittima. Ad un tratto, mentre i carnefici compivano quell'orribile ufficio, un terribile terremoto scosse la città, e fra le altre vittime seppellì pure due intimi consiglieri del pretore. Frattanto tutta la città spaventata, cominciò a gridare che quello era un castigo di Dio per la crudeltà usata verso la sua serva e tutti correvano tumultuando verso la casa del pretore, il quale al sentire lo schiamazzo della folla, temendo che gli fosse tolta di mano la preda, nascostamente la rimandò nel carcere. La martire stremata di forze, ma lieta di aver consumato il suo sacrificio, in un supremo sforzo, congiunte le mani, così pregò: « Signore mio Dio, che mi avete protetto fin dall'infanzia ed avete estirpato dal mio cuore ogni affetto mondano e mi avete dato forza nei patimenti, ricevete ora in pace il mio spirito ». Ciò detto chiudeva per sempre gli occhi alla luce del mondo.
PRATICA. È ammirabile in S. Agata la purità dà intenzione con cui santificò l'offerta dei suoi beni e di se stessa cercando, in tutto, solo la gloria e l'onore del suo Dio.
PREGHIERA. O Signore, che fra gli altri prodigi della tua potenza hai dato anche al sesso debole la vittoria del martirio, concedi benigno a noi che celebriamo la festa della beata Agata, vergine e martire tua, di poter giungere a Te seguendo i suoi esempi.
La festa di Sant'Agata
Sant'Agata è la patrona di Catania, nei giorni dal 3 al 6 febbraio i catanesi indossano un tradizionale abito bianco composto da camici e guanti bianchi con in testa una papalina nera. La tradizione vuole che l'abito votivo altro non è che un saio penitenziale, indossata il 17 agosto, quando due soldati riportarono le reliquie a Catania da Costantinopoli.
Il fercolo d'argento con i resti della Santa posto su un carro legato da due cordoni di oltre 100 metri vine sostenuto da centinaia di Devoti che fino al 6 febbraio tirano instancabilmente il carro. La Vara viene portata in processione insieme a dodici candelore appartenenti ciascuna alle corporazioni degli artigiani cittadini. Tutto avviene fra ali di folla che agita bianchi fazzoletti e grida Cittadini, cittadini, semu tutti devoti tutti. È considerata tra le tre principali feste cattoliche a livello mondiale per affluenza.
sabato 4 febbraio 2023
Calcio a 5, serie D: Ancora vittoriosa la Ludica Lipari
Vittoria casalinga per 4 a 2 della Ludica Lipari contro il Milazzo. A segno Pellegrino (3) e Stanzione. La Ludica rafforza la seconda posizione in classifica con 27 punti.
Il Vulcano sarà di scena domani a Santa Lucia del Mela contro la Pro Mende
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