Nelle foto di oggi: 1) Il Luigi Rizzo; 2) L'Eolo in navigazione; 3) L'Eolo in porto
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domenica 12 febbraio 2023
Canneto, la mareggiata lascia in dono la spiaggia a Calandra (di Catello Pongolini)

Auguri di...
Buon Compleanno a Licio Iacono, Lorenzo Cortese, Anna Romagnoli, Mara Perna, Bartolo Bonfante, Pina Paino, Ferdinando Gallo, Alessia Marraro, Lorenzo Boni, Adriana Soraci, Danilo Manenti, Maria Favaloro, Maya Martello, Valentina Di Giorgio
Oggi è il 12 febbraio. Buongiorno e buona domenica con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno
Il primo editto imperiale emanato da Diocleziano contro i cristiani ordinava il rogo di tutte le copie delle Scritture e segnava l'inizio della persecuzione che avrebbe causato numerosi martiri. Se molti cristiani obbedirono, altri resistettero e tra questi Saturnino, sacerdote in Abitina, nell'Africa settentrionale proconsolare. Una domenica i magistrati del luogo accompagnati dai soldati catturarono lui e il suo gruppo; Saturnino, i suoi quattro figli e un senatore di nome Dativo guidarono gli altri della comunità all'interrogatorio dei magistrati. Risposero tutti così coraggiosamente che persino i loro inquisitori li elogiarono; furono però inviati in ceppi a Cartagine per essere esaminati dal proconsole.L'interrogatorio è stato conservato in Atti che sono senza dubbio genuini nella sostanza, ma che nella forma sembrano finalizzati a sostenere la rigida posizione donatista, quale emerse nella controversia esplosa un secolo dopo le loro morti. Questa avrebbe enfatizzato che tutti i martiri parteciparono al culto nel giorno del Signore, compreso il bimbo Ilarione (rara testimonianza della partecipazione di bimbi alla Messa). Il primo a essere interrogato fu Dativo, il quale si professò cristiano e adoratore del Dio dei cristiani. Fu condotto via per essere torturato persino prima che avesse detto dove avevano luogo le assemblee per il culto, perché il proconsole credeva che ne fosse l'organizzatore. Allora il martire Telica affermò che «il presbitero Saturnino e tutti noi» erano le guide dei cristiani. Le donne si dimostrarono coraggiose quanto gli uomini: una giovane donna di nome Vittoria, che era sfuggita a un fidanzamento combinato, saltando fuori da una finestra e rifugiandosi in una chiesa, rifiutò l'offerta di ritornare sotto la tutela del fratello pagano, dicendo che nessuno che non conoscesse Dio poteva essere suo fratello. Il bimbo Ilarione rise persino alle minacce del giudice di tagliargli orecchie e naso se non avesse ritrattato. Saturnino e i suoi cc. non furono giustiziati, ma pare che morirono in prigione, o per durezza della carcerazione o come conseguenza delle torture subite.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Cartagine, commemorazione dei santi martiri di Abitene, in Tunisia: durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano, essendosi come di consueto radunati contro il divieto imperiale di celebrare l’Eucaristia domenicale, furono arrestati dai magistrati della colonia e dal presidio militare; condotti a Cartagine e interrogati dal proconsole Anulino, anche tra le torture tutti si professarono cristiani, dichiarando di non poter tralasciare la celebrazione del sacrificio del Signore; per questo versarono in diversi luoghi e tempi il loro beatissimo sangue.
sabato 11 febbraio 2023
Canneto, riaperta al traffico autoveicolare la Marina Garibaldi
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| - Foto d'archivio - |
Lo apprendiamo dall'assessore alla Protezione civile Lucy Iacono la quale tiene a precisare che il prolungamento della chiusura dell'importante arteria è stata una decisione maturata e ponderata, affinchè i lavori venissero effettuati in sicurezza e a regola d'arte.
Marina Corta, comandante di porto interdice molo lato sud danneggiato dalla mareggiata. In 3 foto i danni in quell'area
Il comandante del porto di Lipari, t.v. Mario De Bellis, con propria ordinanza, ha interdetto una porzione di molo di sopraflutto del lato sud del Porto di Marina Corta a Lipari, a partire dalla testata del molo per una lunghezza di 50 metri.
L'interdizione è collegata ai danni causati dalla recente mareggiata e segue il sopralluogo con il quale è stato constatato il distacco del paramento del muro paraonde, per circa 40/50 metri, lineari con lo scollamento della restante parte e conseguente possibilità di pericolo di caduta, nonchè il rigonfiamento della pavimentazione in testata al braccio sud del porto, con il possibile deterioramento delle griglie di sfiato e dell’impianto di illuminazione e dei relativi corpi illuminanti
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| Le foto sono di Monica Blasi |
Liberty Lines alla BIT di Milano
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