Cerca nel blog
lunedì 7 ottobre 2024
domenica 6 ottobre 2024
Calcio, Prima Categoria, girone C: In quattro a punteggio pieno. In tre a quota zero
Nelle gare di oggi, valide per la seconda giornata del campionato di Prima categoria siciliana (Girone C), la Mamertina si è imposta per 2 a 1 alla Sfarandina; il Pro Falcone per 1 a 0 alla Nuova Azzurra Fenice; pari per 1 a 1 tra Stefano Catania e Folgore Milazzo
Ieri si erano giocate Melas - Lipari IC 3 - 1; Futura - Sinagra 2 - 1; Or.sa. - Comprensorio del Tindari 2 - 1
A punteggio pieno, dopo due giornate, 4 squadre: Futura, Or.sa., Mamertina e Pro Falcone
In fondo alla classifica: Sfarandina, Nuova Azzurra Fenice e Lipari IC
Il Lipari IC, nel prossimo turno, in programma domenica prossima, al Monteleone - Scoglio, affronterà la Sfarandina: ed è ora di cominciare a mettere punti nel carniere.
Nel giorno in cui a Lami si festeggia la Madonna del Rosario riproponiamo l'ultimo pensiero di Don Gino Profilio per Lei
Don Gino Profilio, per ben 73 anni ai piedi della Madonna del Rosario di Lami, nel 2022 in occasione dei festeggiamenti ai quali non prese parte per la sua veneranda età (morirà l'uno febbraio del 2023 a 97 anni ) ci invio questo tenerissimo "pensiero", da pubblicare: oggi vogliamo riproporlo.
Domenica, 2 ottobre, Lami festeggerà Maria SS del Rosario, senza dubbio la festa più bella dell’isola, forse perché si svolge nella bianca valle ai piedi di Monte Pilato dove è “pace e silenzio e tutto tace”, forse perché quei giorni coincidono con la ripartenza dopo la torrida estate o forse perché il Rosario è la dolce catena che ci rannoda a Dio? Si, per tutto questo.
Nella chiesa che non ha tante pretese artistiche ti trovi di fronte ad un maestoso altare che si snoda verso l’alto, diventa monumento e si conclude con una nicchia dentro la quale è la statua della Madonna del Rosario, donata dal nonno di mia madre: Raffaele Giovanni.
I parrocchiani sono convinti che questa sia l’ottava meraviglia del mondo.
Non ne sono certo, ma credo che abbiano ragione perché “ quidquid recipitur ad modum recipientis recipitur” che Manzoni traduceva “omnia munda mundis”.
La Madonna dall’alto di quel trono guarda lontano; nei suoi occhi si leggono il Magnificat, l’ecce ancilla Domini, il fate quel che vi dirà, l’ecco tuo figlio, io sono la Madonna del Rosario; un mosaico di fede sublime.
Ogni anno per la festa “scende” tra i devoti; non ha bisogno di niente, né di tubi innocenti, né di tavoloni, né di uomini forti, ma “scende” tutta da sola, lentamente, su due binari.
Quando l’ho vista “scendere” così, la prima volta ero in mezzo alla chiesa, tra i fedeli, accanto a Mons. Re, il vescovo filosofo, oratore e tenore (in Brasile lo chiamavano Beniamino Gigli). Egli tutti gli anni per la festa della Madonna era in quel posto ed appena la statua cominciava a muoversi, metteva la voce a tutto volume, cantava, cantava e con lui tutti diventavamo cantori. Diverse volte l’ho visto commuoversi; piangeva. Anche i vescovi a volte piangono.
La festa religiosa si concludeva sempre con il bel canto “andrò a vederla un dì”, sì, ma forse sarebbe bello aggiungere il canto della fedeltà che Pia ogni domenica ci faceva ascoltare due volte: prima in sacrestia e poi in chiesa durante la Messa, vogliamo vivere come Maria, perché se non vogliamo vivere come Maria a vederla non ci andremo mai, né un dì, né un altro dì, mai.
Poi la chiesa si svuota; anche in piazza di nuovo “tutto tace”. Tutti vanno via? No, non tutti; rimane la Madonna per indicare a noi pellegrini la via del cielo.
Ho preso parte a questa festa per 73 anni.
73 anni non li cancellerò mai, non li potrò dimenticare mai perciò speravo di esserci anche quest’anno, ma non sarà possibile, il mio corpo ormai è diventato come la pietà Rondanini, ma che ci vuoi fare? Questa è la vita. Sarò presente con questi pensieri e ricordi ma non è la stessa cosa, no assolutamente.
Ora ringrazio il carissimo parroco Don Lillo che gentilmente mi ha invitato; grazie di cuore per l’incoraggiamento a non arrendermi; saluto tutti coloro che quel giorno sarete in chiesa; vi prego, sentitemi ancora presente come sempre e recitate una preghiera anche per me. La vostra preghiera, forse, potrebbe mettermi in carreggiata.
Ok?
Ok.
Don Gino Profilio
E' uscito "Tanto tempo fa" video clip del primo singolo estratto dall'album "La strada di mezzo" degli Alcool Etilico
TANTO TEMPO FA racconta uno spaccato di vita vissuta dei gloriosi anni ‘90.
“Il tempo della scuola, i giri infiniti con la mitica vespa 50, delle tante feste in spiaggia, i falò, e le chitarre che non smettevano mai di suonare; (e poi ancora) degli incontri sull’amata Civita, di ogni angolo calpestato di un’isola sempre magica.
Luca Caruso: come un imprenditore può arricchire il tessuto della sua comunità (da guideespresso.it di Alberto Cauzzi)

Per il nuovo appuntamento di Gueridon e dintorni, facciamo due chiacchiere con Luca Caruso, titolare con la sua famiglia del Signum. Il ristorante situo nell’Isola di Salina alle Isole Eolie, in Sicilia.
Luca Caruso: l’intervista
Caro Luca, come hai iniziato questa professione e perché?
Ho iniziato il mio percorso nell’azienda di famiglia oltre vent’anni fa, quando ero ancora un ragazzo. Con dedizione e passione, ho iniziato come aiutante, fino a diventare direttore dell’Hotel Signum e del ristorante omonimo, che gestisco insieme a mia sorella Martina, una chef straordinaria. I nostri genitori sono sempre stati presenti, partecipando attivamente alle decisioni importanti. La nostra famiglia è molto unita, e questo è il valore fondamentale che anima il nostro lavoro.
Già da giovane, ho capito che la gestione alberghiera era la mia strada. Oltre alla ristorazione, che rimane una delle mie più grandi passioni, la dinamica del settore mi ha sempre affascinato. Ogni giorno offre nuove sfide e opportunità di apprendimento, mantenendo viva la curiosità. Mi sento profondamente legato all’isola di Salina e al Signum, considerandoli un’estensione di me stesso. Custodisco e rappresento questa realtà con un forte impegno per offrire un’accoglienza che sia sempre all’altezza delle nostre promesse.
Creare un’esperienza memorabile per i nostri ospiti è ciò che cerco di realizzare ogni giorno. Ogni gesto, ogni attenzione ai dettagli, contribuiscono a completare il puzzle dell’accoglienza. È un lavoro di squadra, fatto da persone unite da un obiettivo comune: l’eccellenza, unita a un’eleganza sobria e discreta.
Amo il mio lavoro anche perché mi piace essere “ospite” a mia volta, lasciandomi sorprendere da luoghi, servizi, piatti e atmosfere che la ristorazione può regalare. Questa esperienza mi aiuta a immedesimarmi nei nostri clienti, anticipando i loro desideri e soddisfacendo le loro esigenze, sempre con grande discrezione e un approccio personalizzato.
Luca, qual è il tuo bilancio dopo vent’anni di carriera?
A volte mi sorprende pensare a quanto tempo sia passato, mentre in altre occasioni sembra che sia volato via. Questo lavoro è dinamico, ricco di stimoli e di continua evoluzione. Non c’è spazio per la noia, poiché ogni stagione porta nuove sfide e apprendimenti. Ho imparato a sviluppare una maggiore resilienza, affrontando le difficoltà con ponderazione.
Mi piace riflettere sulle nuove generazioni che intraprendono questo percorso; vorrei trasmettere loro la bellezza e il valore di questo lavoro, che offre opportunità uniche e realizza sogni, richiedendo però anche sacrificio e dedizione. Non tutti hanno la giusta attitudine, ma quando scocca la scintilla, può avvenire la magia. È una grande soddisfazione vedere giovani talenti crescere, anche quelli provenienti dalle scuole alberghiere, e trovare il loro posto nella società e nel mondo professionale.
Hai degli aneddoti, curiosità o episodi da condividere con noi?
Potrei raccontare storie per ore, ma una cosa importante che ho imparato è il rispetto per i clienti e le persone in generale. A tavola nascono grandi amori, si festeggiano famiglie, si stringono nuove amicizie, si creano opportunità.
Un racconto che mi piace condividere riguarda come il Signum riesca a trasformare i volti delle persone. Spesso gli ospiti arrivano stanchi e, dopo poco tempo nella nostra dimora, dimenticano il mondo esterno, si liberano delle scarpe e si immergono nei loro libri, sorridendo. È una gioia quando, avvicinandosi la data di partenza, ci chiedono di prolungare il soggiorno; quando possiamo accontentarli, siamo davvero felici.
Ricordi un grande professionista di sala che ti ha impressionato?
Ho sempre cercato di apprendere dai migliori, sia in Italia che all’estero. Ricordo un pranzo da Guido a Pollenzo, il mio primo vero pranzo gourmet, dove conobbi Piero Alciati. Quella giornata mi ha fatto comprendere che quello fosse un obiettivo da raggiungere per il Signum. Recentemente, ci siamo ritrovati dopo oltre vent’anni e abbiamo condiviso ricordi preziosi.
Un altro luogo che ha segnato il mio percorso è il Four Seasons di Firenze, dove ho vissuto per diversi mesi all’anno con la mia fidanzata Natascia. Lì ho conosciuto persone straordinarie e il Direttore Cipollini è stato un grande punto di riferimento. Questo luogo è stato un modello di eccellenza che ha ispirato la gestione del Signum, sempre adattato alle peculiarità della nostra realtà.
Qual è stata la domanda più curiosa e intrigante che ti ha fatto un cliente?
Ho visto molte cose nel mio lavoro, e chi lo fa sa quanto possa essere vario. Ricordo un giorno in cui Ferran Adrià, dopo un pranzo al Signum, volle passare il pomeriggio a farmi raccontare storie del territorio e dei suoi prodotti gastronomici. Fu un incontro memorabile che arricchì entrambi.
Buon compleanno a...
...Gabriele Casali, Christa Schneider, Aurelio Marzo, Silvio Pittari, Marco Mirabito, Luca Merlo, Jessica La Greca, Virginia La Greca, Santi Villari
Stromboli, nella notte esplosione "maggiore" e flusso lavico esauritosi nel giro di qualche ora.
Una esplosione "maggiore", così chiamata per un maggior rilascio di energia, rispetto alle abituali, si è verificata alle due e diciassette di oggi. sullo Stromboli dall'area craterica nord.
All’evento ha fatto seguito una intensa attività di spattering che, con il passare dei minuti, è evoluta ad attività effusiva con produzione di un flusso lavico. che si è incanalato lungo il canalone posto sulla Sciara del Fuoco e prodotto dall’attività eruttiva di luglio.
Lo stesso flusso lavico, nel giro di un paio di ore, si è esaurito.






.jpg)
.jpg)
.jpg)

.jpg)